TINTURE PER CAPELLI E LISCIANTI AUMENTANO IL RISCHIO DI CANCRO AL SENO

Tinture per capelli e trattamenti liscianti aumentano il rischio di cancro al seno? Il limite massimo stabilito per rimanere nei parametri di sicurezza è sei in un anno. Si tratta di verità o allarmismo?

Certamente le tinture non sono l’unica causa dell’aumento vertiginoso del tumore al seno, stile di vita, stress, emozioni, interferenti endocrini, antidepressivi, pillole anticoncezionali, in pratica una complicata rete che lo rende, come ogni altra forma tumorale: multifattoriale.

Questo non vuol dire “non considerare e non prestare attenzione” a ciò che, potenzialmente cancerogeno, viene impiegato quasi ad uso quotidiano.

Da anni si parla di come le tinte per capelli rientrino fra i prodotti dannosi per la salute e non solo quelle, i saloni di bellezza possono nascondere dietro una vera “bestia”.

Alleghiamo il pdf tradotto da Lifeme di womansvoices

A riportare alla ribalta il problema e l’allerta è il chirurgo senologo londinese Kefah Mokbel del Princess Grace Hospital, che ha esaminato delle ricerche in cui si evidenzia che le donne che si tingono i capelli corrono il 14% di pericolo in più di cancro alla mammella. Per questo motivo le donne dovrebbero “ridurre l’esposizione” ai coloranti sintetici utilizzando piuttosto ingredienti come l’henné.

A settembre era già stata pubblicata una ricerca in merito al collegamento cancro alla mammella e prodotti per capelli. Si fa riferimento ad uno studio pubblicato sulla rivista Carcinogenesis e condotto dalla Rutgers University a New York e nello stato del New Jersey. Il team di ricerca ha preso come campione più di 4 mila donne bianche e afroamericane (di età compresa tra 20 e 75 anni) con o senza tumore al seno per esplorare un possibile collegamento tra alcuni prodotti per la cura dei capelli e il rischio di sviluppare questo tipo di cancro.
Nello specifico per le donne afroamericane l’uso di tinture è associato ad un aumento del 51% del rischio tumore al seno mentre per le donne bianche l’uso di liscianti fa aumentare addirittura del 74% il rischio di ammalarsi, questo si aggrava poi ulteriormente nel caso che le donne utilizzino entrambe le categorie di prodotti.



Una delle sostanze più inquisite come potenziali cancerogene sono le ammine aromatiche, sostanze presenti nei prodotti per capelli sopraindicati. Queste, a lungo andare, andrebbero a danneggiare il Dna facendo mutare le cellule e favorendo quindi la comparsa di tumori. Citiamo anche  la para-fenilendiammina (PPD), un allergene da contatto, ritenuta  la principale responsabile di piccoli fenomeni allergici, come rossore, ma anche di più serie difficoltà respiratorie o di shock anafilattico. Insieme alla toluene- 2,5 diamina (PTD), viene classificato dalla recente disposizione dell’Unione europea come “prodotto allergenico fortemente sensibilizzante”, senza tuttavia imporne un divieto.

Lista delle 108 sostanze vietate nelle tinte per capelli della Commissione Europea


Se poi allarghiamo la situazione a livello generale, in USA viene ancora ammesso il diacetato di piombo, usato in molte tinte scurenti per uomini (scurisce il grigio).

Prestiamo attenzione, diventare consumatori consapevoli si può, nonostante la scarsa e talvolta dissonante informazione.

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