SAN FRANCISCO LA PRIMA CITTÀ CHE PROTEGGE I BAMBINI DAI RITARDANTI DI FIAMMA

Ormai quasi tutto ciò che ci circonda, da tessuti, vestiario, materassi, mobili, elettrodomestici è realizzato utilizzando i ritardanti di fiamma, e come visto nel precedente articolo il loro utilizzo è collegato a cancro, alterazioni del sistema endocrino, problemi dello sviluppo neurale e comportamentale dei bambini. La letteratura scientifica offre pagine e pagine relative a questo, soprattutto di come i bambini e le donne siano ad alto rischio.

EWG riporta di come San Francisco potrebbe presto diventare la prima città degli Stati Uniti a vietare i ritardanti di fiamma chimici in tutti i nuovi mobili impellicciati e nei prodotti per l’infanzia venduti in città, tra cui le vendite on line. Un’ordinanza proposta sotto esame da parte del consiglio delle autorità di vigilanza porterebbe ad un divieto aggiunto sui ritardanti di fiamma, comprendendo prodotti per bambini come tappetini e stuoie per pisolino, o per il cambio pannolino, seggioloni, passeggini…

Ci auguriamo che questo possa andare a buon fine, ed è su questa linea che anche l’Italia dovrebbe muoversi, non sicuramente sostituendoli con nanomateriali, ovvero materiali ancora più oscuramente dannosi, che non hanno neppure una regolamentazione di rischio.

I bambini particolarmente a rischio

Durante le fasi critiche dello sviluppo, i bambini sono particolarmente vulnerabili ai rischi per la salute dal contatto con i ritardanti di fiamma. Nel 2013, uno studio condotto da University of California a Berkeley ricercatori hanno dimostrato che esposizioni prenatali e nell’infanzia verso una classe di ritardanti di fiamma, a base di bromo conosciute come PDBEs, sono collegate a problemi di attenzione, di coordinamento e di apprendimento. Uno studio 2017 condotto da ricercatori della University of California a San Francisco ha trovato che l’esposizione a PBDE è stata associata con IQ abbassato.

Ricercatori EWG hanno trovato alti livelli di PBDE e altri ritardanti di fiamma nell’utero, nel latte materno e nel corpo di bambini dai 3-a-5 anni di età. In uno studio del 2008 di 20 famiglie in 11 stati, sempre la EWG ha scoperto che i livelli di PBDE nei bambini erano tre volte superiori a quelli delle loro madri.

Per capire i danni di queste sostanze, come si entra in contatto e 10 CONSIGLI PER EVITARLI:

RITARDANTI DI FIAMMA, tossicità, e come proteggersi. I nanomateriali non sono la soluzione.

Diventare consumatori consapevoli si può, è solo una scelta personale.

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