Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

2017/10/26

UN CORPO IN MOVIMENTO RESTA IN SALUTE PIÙ A LUNGO. Per combattere i sintomi dell'invecchiamento.

Muoversi a bassa intensità ed alta frequenza, questo il metodo per allontanare i danni dell'invecchiamento.


QUEL FARMACO STRAORDINARIO CHIAMATO

MOVIMENTO

Che ha la capacità di toccare, con i suoi benefici, praticamente ogni organo e funzione del nostro organismo.

Il risultato è quasi un nuovo saper vivere, in realtà indispensabile a ogni età. Come spesso accade nella vita, bisogna andare lontano per capire quello che abbiamo sempre avuto sotto il naso. Riuscire a mantenere il nostro corpo in coerente movimento è una dei punti chiave per rimanere in salute. Muoversi a bassa intensità ma alta frequenza è il "trucco" per contrastare molti sintomi dell'invecchiamento e probabilmente per evitare molte patologie invalidanti.

Abbiamo già affrontato come mantenere il corpo in una vita sedentaria sia deleterio. Nel momento in cui ci sediamo tutta l'attività fisiologica e mentale cambia. Solo gli enzimi che aiutano a scomporre i grassi calano del 90%, dopo due ore seduti il colesterolo buono cala del 20%, dopo 24 ore d'inattività la capacità dell'insulina crolla del 24%. , per non parlare dell'influenza che un corpo fermo ha sulla mente.

'Se hai guidato per un'ora e mezza per arrivare dal tuo medico e sei seduto in sala d'attesa per un'altra mezz'ora prima di fare il  prelievo del sangue per il diabete,  sarai diagnosticato 
naturalmente come un  pre-diabetico , ' sostiene Joan Vernikos.




Muoversi a bassa intensità ed alta frequenza

Joan Vernikos è stato uno dei primi professionisti a capire il valore e l'importanza del movimento regolare, per la conservazione della salute e prevenzione di molte malattie. Non si parla di esercizi ma di cambiamento dello stato. Assunto alla NASA nel 1964 ha scritto oltre 200 articoli scientifici fra cui il libro Ritardare l'invecchiamento.

 
Spunto delle sue ricerche in tal senso, sono stati gli studi sulla salute degli astronauti e dei gravi danni arrecati al corpo dalla microgravità.
Le sue ricerche sono approdate ad affermare che la vita sedentaria comporta numerosi scompensi paragonabili a quelli della microgravità. La microgravità porta ad una cascata di sintomatologie d'invecchiamento che ricordano quelle sulla Terra, scrive Joan, solo che accadono ad una velocità di 10 volte maggiore.

Vernikos propone, dimostrandolo scientificamente, che una soluzione è il movimento fluido distribuito per tutta la giornata, in periodi intermittenti.
Rimanere 4 ore ininterrottamente seduti, talvolta anche per più tempo,distrugge il corpo, inutile e poco efficace poi ritagliarsi l'ora di attività fisica alla settimana.

Diviene importante muoversi anche per poco, 15 minuti, 
almeno ogni una-due ore.

Alzarsi quanto più ci è possibile, necessari 35 cambi di posizione al giorno

In altre parole, la risposta, è movimento intermittente, a bassa intensità ma ad alta frequenza tutto il giorno.

Siamo stati progettati per accovacciarci. Siamo stati progettati per inginocchiarci. Seduti va bene, ma è la seduta ininterrotta che è un male per noi ', dice il Dott Vernikos. 'Noi non siamo progettati per rimanere seduti  in continuazione. Noi non siamo progettati per stare in quasi-microgravità ... Non è quante ore stai seduto, che è male per te; è quanto spesso si interrompe la seduta che è buono per voi! 'L'interruzione della seduta non è necessariamente camminare; è il cambiamento di postura che conta '.

L'importanza del sistema vestibolare

Senza gravità, il sistema vestibolare comincia a deteriorarsi; quindi, gli astronauti perdono la consapevolezza spaziale. L'inattività mima le basse situazioni di gravità, in questo modo l'inattività aumenta il rischio di scarso equilibrio e la possibilità di cadere. La buona notizia è che si può riconquistare questa funzione.

'Se hai 80 anni e hai scarso equilibrio e qualcuno ti dice:' Beh, cosa ti aspetti? hai 80 anni ', la risposta è,' No '. Non c'è assolutamente alcun motivo per cui non puoi  riacquistare queste mappe e l'orientamento che hai avuto sin da bambino', afferma Vernikos.

Il sistema vestibolare influenza anche funzioni biologiche come la pressione sanguigna. La perdita di ossa e l'atrofia muscolare possono anche essere correlate a un sistema vestibolare disfunzionale.
Per stimolare il tuo sistema vestibolare la parola è "cambiamento posturale", movimento.

Quali sono alcune strategie pratiche che puoi usare per aggirare i danni che si verificano durante l'inattività?

L'errore è porre l'accento sulle ore totali sedute piuttosto che sulle ore ininterrotte sedute.  In altre parole, se si interrompe ragionevolmente frequentemente questo stato, è meno probabile che si verifichino gli effetti negativi della seduta prolungata, che includono un aumento del rischio di problemi cardiovascolari, ictus e cancro, in particolare i tumori del colon-retto, gastrointestinale, ovarico e prostatico.

Il diabete, l'obesità, la depressione e una riduzione delle reazioni cognitive nei bambini sono associate anche all'eccessiva seduta ininterrotta.

Nel suo libro  Vernikos descrive un programma sviluppato appositamente per aiutare i professionisti della scrivania a contrastare gli effetti della sedentarietà.

Uno dei vantaggi dell'esercizio fisico è un aumento del fattore neurotropico derivato dal cervello o del BDNF. Appartenente alla famiglia delle neurotrofine
agisce su determinati neuroni del sistema nervoso centrale e del sistema nervoso periferico, contribuendo a sostenere la sopravvivenza dei neuroni già esistenti, e favorendo la crescita e la differenziazione di nuovi neuroni e sinapsi. Esistono vari studi che hanno mostrato come ci sia un possibile legame tra BDNF e alcune condizioni patologiche, come la depressione, schizofrenia, disturbo ossessivo-compulsivo, la sindrome di Alzheimer, malattia di Huntington, sindrome di Rett, e demenza, così come anoressia nervosa e bulimia nervosa.

L' Intermittent Standing  è importante per tutti: bambini, adulti e sicuramente per gli anziani. Semplicemente  stare in piedi per 15 minuti ogni ora è stato più efficace per prevenire i cambiamenti  del corpo , piuttosto che camminare per 15 minuti ogni due o quattro ore. Altri dati suggeriscono un periodo intermittente inferiore, ogni 20-30 minuti ; sicuramente una buona contromisura.

Gli esperimenti di Vernikos suggeriscono che anche gli anziani possono riconquistare la mobilità e l'indipendenza semplicemente cambiando posizione per un breve periodo ogni mezz'ora circa. Anche coloro che sono in sedia a rotelle possono trarre beneficio da una poltrona stand-up. Sul mercato esistono una serie di sedie a rotelle, che consentono di alzarsi in posizione permanente a condizione che abbia l'uso delle braccia. 'È un dispositivo superbo', dice Vernikos. 'Puoi andare a fare shopping e guardare le cose a livello degli occhi, puoi parlare con altre persone a livello degli occhi, è un'aggiunta molto importante ai disabili'.




Mantenere il corpo in movimento costante

Ci sono illimitate opportunità di movimento durante il giorno, non deve essere qualcosa di speciale, e Joan nel suo libro, guida ad una più consapevole gestione del nostro corpo, attraverso tante piccole accortezze. L'importante è ricordare: muoversi spesso durante le ore di veglia, la notte è destinata al sonno, che ha le proprie funzioni rigenerative specifiche, ed il movimento non rientra fra le cose salutari da fare.
C’è comunque un elemento da non dimenticare: uno stile di vita sano resta tale nel tempo solo se la decisione di cambiare abitudini sbagliate è autonoma e coinvolge l’emotività quanto la ragione, partendo cioè dalla consapevolezza e affondando le radici nel divertimento, sappiamo tutti che dieta e sport prima o poi vengono abbandonati anche dai più stacanovisti se vissuti come un dovere. Per chi invece ha la costanza di “continuare”, la ricompensa è sorprendente: una maggiore efficienza di tutti gli organi di senso.



Fonti
http://www.lifeme.it/2016/07/vita-sedentaria-patologie-.html
https://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2017/10/22/low-intensity-high-frequency-movement.aspx


2017/10/20

TINTURE PER CAPELLI E LISCIANTI AUMENTANO IL RISCHIO DI CANCRO AL SENO


Tinture per capelli e trattamenti liscianti aumentano il rischio di cancro al seno? Il limite massimo stabilito per rimanere nei parametri di sicurezza è sei in un anno. Si tratta di verità o allarmismo?

Certamente le tinture non sono l'unica causa dell'aumento vertiginoso del tumore al seno, stile di vita, stress, emozioni, interferenti endocrini, antidepressivi, pillole anticoncezionali, in pratica una complicata rete che lo rende, come ogni altra forma tumorale: multifattoriale.

Questo non vuol dire "non considerare e non prestare attenzione" a ciò che, potenzialmente cancerogeno, viene impiegato quasi ad uso quotidiano.

Da anni si parla di come le tinte per capelli rientrino fra i prodotti dannosi per la salute e non solo quelle, i saloni di bellezza possono nascondere dietro una vera "bestia".


Alleghiamo il pdf tradotto da Lifeme di womansvoices




A riportare alla ribalta il problema e l’allerta è il chirurgo senologo londinese Kefah Mokbel del Princess Grace Hospital, che ha esaminato delle ricerche in cui si evidenzia che le donne che si tingono i capelli corrono il 14% di pericolo in più di cancro alla mammella. Per questo motivo le donne dovrebbero “ridurre l'esposizione” ai coloranti sintetici utilizzando piuttosto ingredienti come l’henné.

A settembre era già stata pubblicata una ricerca in merito al collegamento cancro alla mammella e prodotti per capelli. Si fa riferimento ad uno studio pubblicato sulla rivista Carcinogenesis e condotto dalla Rutgers University a New York e nello stato del New Jersey. Il team di ricerca ha preso come campione più di 4 mila donne bianche e afroamericane (di età compresa tra 20 e 75 anni) con o senza tumore al seno per esplorare un possibile collegamento tra alcuni prodotti per la cura dei capelli e il rischio di sviluppare questo tipo di cancro.
Nello specifico per le donne afroamericane l’uso di tinture è associato ad un aumento del 51% del rischio tumore al seno mentre per le donne bianche l’uso di liscianti fa aumentare addirittura del 74% il rischio di ammalarsi, questo si aggrava poi ulteriormente nel caso che le donne utilizzino entrambe le categorie di prodotti.



Una delle sostanze più inquisite come potenziali cancerogene sono le ammine aromatiche, sostanze presenti nei prodotti per capelli sopraindicati. Queste, a lungo andare, andrebbero a danneggiare il Dna facendo mutare le cellule e favorendo quindi la comparsa di tumori. Citiamo anche  la para-fenilendiammina (PPD), un allergene da contatto, ritenuta  la principale responsabile di piccoli fenomeni allergici, come rossore, ma anche di più serie difficoltà respiratorie o di shock anafilattico. Insieme alla toluene- 2,5 diamina (PTD), viene classificato dalla recente disposizione dell’Unione europea come “prodotto allergenico fortemente sensibilizzante”, senza tuttavia imporne un divieto.

Lista delle 108 sostanze vietate nelle tinte per capelli della Commissione Europea





Se poi allarghiamo la situazione a livello generale, in USA viene ancora ammesso il diacetato di piombo, usato in molte tinte scurenti per uomini (scurisce il grigio).

Prestiamo attenzione, diventare consumatori consapevoli si può, nonostante la scarsa e talvolta dissonante informazione.


2017/10/16

SAN FRANCISCO LA PRIMA CITTÀ CHE PROTEGGE I BAMBINI DAI RITARDANTI DI FIAMMA




Ormai quasi tutto ciò che ci circonda, da tessuti, vestiario, materassi, mobili, elettrodomestici è realizzato utilizzando i ritardanti di fiamma, e come visto nel precedente articolo il loro utilizzo è collegato a cancro, alterazioni del sistema endocrino, problemi dello sviluppo neurale e comportamentale dei bambini. La letteratura scientifica offre pagine e pagine relative a questo, soprattutto di come i bambini e le donne siano ad alto rischio.

EWG riporta di come San Francisco potrebbe presto diventare la prima città degli Stati Uniti a vietare i ritardanti di fiamma chimici in tutti i nuovi mobili impellicciati e nei prodotti per l'infanzia venduti in città, tra cui le vendite on line. Un'ordinanza proposta sotto esame da parte del consiglio delle autorità di vigilanza porterebbe ad un divieto aggiunto sui ritardanti di fiamma, comprendendo prodotti per bambini come tappetini e stuoie per pisolino, o per il cambio pannolino, seggioloni, passeggini...

Ci auguriamo che questo possa andare a buon fine, ed è su questa linea che anche l'Italia dovrebbe muoversi, non sicuramente sostituendoli con nanomateriali, ovvero materiali ancora più oscuramente dannosi, che non hanno neppure una regolamentazione di rischio.


I bambini particolarmente a rischio

Durante le fasi critiche dello sviluppo, i bambini sono particolarmente vulnerabili ai rischi per la salute dal contatto con i ritardanti di fiamma. Nel 2013, uno studio condotto da University of California a Berkeley ricercatori hanno dimostrato che esposizioni prenatali e nell'infanzia verso una classe di ritardanti di fiamma, a base di bromo conosciute come PDBEs, sono collegate a problemi di attenzione, di coordinamento e di apprendimento. Uno studio 2017 condotto da ricercatori della University of California a San Francisco ha trovato che l'esposizione a PBDE è stata associata con IQ abbassato.

Ricercatori EWG hanno trovato alti livelli di PBDE e altri ritardanti di fiamma nell'utero, nel latte materno e nel corpo di bambini dai 3-a-5 anni di età. In uno studio del 2008 di 20 famiglie in 11 stati, sempre la EWG ha scoperto che i livelli di PBDE nei bambini erano tre volte superiori a quelli delle loro madri.

Per capire i danni di queste sostanze, come si entra in contatto e 10 CONSIGLI PER EVITARLI:

RITARDANTI DI FIAMMA, tossicità, e come proteggersi. I nanomateriali non sono la soluzione.


" Diventare consumatori consapevoli si può, è solo una scelta personale."