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2017/09/25

RITARDANTI DI FIAMMA, tossicità, e come proteggersi. I nanomateriali non sono la soluzione.




I ritardanti di fiamma bromurati (BFR) sono miscele di sostanze chimiche artificiali che vengono aggiunte a un’ampia gamma di prodotti, anche per uso industriale, per renderli meno infiammabili e come la stessa Efsa indica, danno luogo a bioaccumulo e sono tossici per esseri umani e ambiente. Sono spesso impiegati nelle plastiche, negli articoli tessili (abiti, tessuti, materassi, cuscini..), nelle apparecchiature elettriche/elettroniche, nei mobili, in particolare in quelli laccati sinteticamente e nei truciolati della grande distribuzione, nelle vernici e pitture per la casa, coibentazione edilizia... Il loro impiego è dovuto al fatto che le materie sintetiche impiegate per la costruzione di questi oggetti sono altamente infiammabili ed è obbligatorio utilizzare in concomitanza un componente che riduca l’infiammabilità. Si tratta di sostanze tossiche che si depositano nella polvere di casa, ma in modo più preoccupante nella catena alimentare.

Gli studi suggeriscono che solo negli USA il 97% dei residenti hanno livelli facilmente rilevabili di PBDE nel sangue, 20 volte superiori a quelli degli europei. Secondo i ricercatori, i residenti in California sono tra quelli che hanno le esposizioni più elevate, probabilmente a causa delle leggi antincendio relativamente più severe.

Esistono cinque classi principali di BFR, elencate di seguito con l’indicazione degli usi più comuni:
  •     eteri bifenili polibromurati (PBDE) – plastiche, articoli tessili, corpi elettronici, sistemi di circuiti
  •     esabromociclododecani (HBCDD) – isolamento termico nell’edilizia
  •     tetrabromobisfenolo A (TBBPA) e altri fenoli – circuiti stampati, termoplastiche (soprattutto nei televisori)
  •     bifenili polibromurati (PBB) – dispositivi di largo consumo, articoli tessili, schiume plastiche
  •     altri ritardanti di fiamma bromurati.
Tossicità dei ritardanti di fiamma

La tossicità dei BFR , ritardanti di fiamma bromurati, in generale, è dato certo da anni, come risultato di numerosi studi e casistiche. Anche se in Europa, apparentemente l'uso è vietato, in realtà è ufficialmente limitato, questo perchè non ci sono altre soluzioni, soprattutto a basso costo, per ridurre l'infiammabilità degli oggetti in fibra.
Parte dei BFR sono ancora più tossici, è il caso dei bifenili polibromurati (PBB) e degli eteri di difenile polibromurati (PBDE), due composti che vengono aggiunti ai polimeri plastici sempre come ritardanti di fiamma.
I PBDE insieme ai PCB sono interferenti endocrini ad alto rischio, hanno dimostrato di essere particolarmente tossici per il sistema endocrino, tanto da interromperne le normali attività ormonali. Se molto presenti in casa, possono addirittura essere il motivo di tossicità epatica e tiroidea. Anche la minima esposizione in periodi critici dello sviluppo può causare un deficit di apprendimento e danni al sistema riproduttivo.

L’utilizzo di alcune classi di PBDE, identificati come particolarmente a
rischio (penta- e otta-BDE), è vietato o limitato nei paesi dell’Unione Europea e in alcuni stati degli Stati Uniti d’America,anche se ancora presenti nei prodotti fabbricati prima del 2004. Per tutti i PBDE, invece, non ci sono limiti di legge per la presenza negli alimenti.
Il quadro normativo dell'UE

 

Non a caso è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea la Raccomandazione della Commissione del 3 marzo 2014 sul monitoraggio di tracce di ritardanti di fiamma bromati negli alimenti.
Con la raccomandazione 2014/1187 UE, la Commissione europea invita gli Stati membri a effettuare  il monitoraggio della presenza di ritardanti di fiamma bromati negli alimenti. La gamma dei prodotti comprende uova, prodotti a base di uova, latte, prodotti lattiero-caseari, carni, prodotti a base di carne, grassi e oli animali e vegetali, pesci e altri prodotti della pesca in mare, i prodotti destinati ad una alimentazione particolare oltre che agli alimenti per lattanti e la prima infanzia.

L'alto rischio d'esposizione deriva anche dal fatto che i ritardanti di fiamma sono chimicamente slegati dai prodotti in cui vengono applicati, quindi possono facilmente fuoriuscire, creando bioaccumolo anche nella catena alimentare. La loro presenza è stata riscontrata in tutta la matrice ambientale, di tutto il mondo, anche nelle regioni polari. I ritardanti di fiamma bromurati bioaccumulano principalmente nei grassi, persistendo così  negli  organismi.


Come ci si può proteggere da BFR, PBB e PBDE? 



Un breve decalogo da integrare alle sette regole per PROTEGGERE I VOSTRI ORMONI DA SOSTANZE TOSSICHE


1. Evitare i tessuti sintetici, specialmente quelli dichiarati ignifughi, perché sicuramente contengono BFR;

2. Evitare il più possibile la plastica, soprattutto nei giocattoli per bambini, nelle camerette e negli articoli per la cucina e la tavola;

3. Preferire mobili in legno massello non trattati, oppure trattati con vernici naturali certificate. Evitare il più possibile gli arredi in truciolato rivestito, fate attenzione comunque che siano certificati esenti da BFR.

4. Utilizzare cuscini, materassi e piumoni con imbottiture naturali e certificate. Non utilizzare lenzuola con parti sintetiche. La camera da letto è il posto in cui siamo più esposti a queste intossicazioni perché ci stiamo otto ore ogni giorno, a stretto contatto con questi tessuti e imbottiture. Lo stesso vale per i pigiami, soprattutto quelli dei bambini: solo fibre naturali.

5. . Fare green il tuo abbigliamento ed arredamento di casa con cotone, lino, canapa, lana 100%  certificati bio, anche per la questione formaldeide di cui avevamo parlato più volte. No alla lingerie sintetica; soprattutto straniera o dubbia provenienza.

6. Attenzione all'edilizia. Sempre più rivestimenti, coibentazioni contengono ritardanti di fiamma.

7. Leggere le etichette, non sempre sono chiare ma a volte indicano se sono presenti i ritardanti di fiamma BFR. PBB e PBDE.


8. Utilizzare solo vernici all’acqua bio e certificate, fatte con pigmenti minerali. Preferire la tinteggiatura alla tappezzeria a meno che non riusciate a trovare (ormai praticamente impossibile) della tappezzeria in carta non trattata e senza pre incollaggio sul retro. Idem per le colle per tappezzeria, ce ne sono in commercio alcune a base vegetale, però va letta molto attentamente l’etichetta.


9. Identificare gli elementi elettronici in casa che potrebbero contenere PBDE: telefoni cellulari, telecomandi, asciugacapelli e elettrodomestici da cucina.

Ufficialmente da luglio 2006, ai sensi della direttiva 2002/95/CE, tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche non potranno più contenere PBB e PBDE, in nessuna concentrazione. Nel luglio 2008 anche una terza miscela PBDE, il decaBDE, che era stata originariamente esentata dalle restrizioni, è stata vietata dalla Corte di giustizia europea, questo non ci esonera dal controllo visto che spesso i nostri acquisti riguardano oggetti d'importazione, e qualcosa "potrebbe" sfuggire...

10. Ritardanti di fiamma negli alimenti. Su questo punto la nostra consapevolezza dei punti precedenti, gioca un ruolo fondamentale. Noi non possiamo direttamente controllare se l'alimento contiene o meno tracce di ritardanti di fiamma ma sempre più spesso accade, non a caso i principali controlli dell'Efsa convergono su tale punto.

Mandato per pareri dell'EFSA sui ritardanti di fiamma bromurati negli alimenti


Sembra impresa titanica evitare i ritardanti di fiamma, il nostro ruolo consiste nell'evitare il più possibile l'impiego di strumenti, oggetti, tessuti che li contengano. Di nascente preoccupazione sono anche i fanghi di depurazione, usati come fertilizzanti, che hanno evidenziato contenere numerose sostanze tossiche come appunto i ritardanti.
Le donne, i soggetti più a rischio

Una drammatica ricerca, pubblicata ad agosto di quest'anno sulla rivista Environmental Health Perspectives, ha evidenziato come le donne siano i soggetti in cui si riscontrano maggiormente elevati tassi di ritardanti di fiamma.
Lo studio ha scoperto che per ogni aumento  di concentrazione nel sangue di quattro sostanze chimiche legate ai PBDE era legata una diminuzione del 30% delle probabilità di gravidanza ogni mese.

I ricercatori hanno misurato inizialmente i livelli di PBDE in campioni di sangue di 223 donne incinte, da un istituto che esamina le esposizioni ambientali e la salute riproduttiva. Successivamente l’analisi è stata limitata alle donne che stavano cercando di rimanere incinta e i ricercatori hanno scoperto che avevamo la metà delle probabilità di concepire in un determinato momento quando avevano elevati livelli di PBDE nel sangue.

Latte materno, veicolo di trasmissione
Sempre la donna risulta uno dei veicoli di trasmissione di queste sostanze. Partendo dal presupposto che la principale esposizione ai ritardanti di fiamma avviene attraverso la dieta, l’allattamento al seno costituisce la via principale di escrezione dei PBDE, che vengono accumulati oltre che nel tessuto adiposo anche nel latte materno a causa della loro elevata lipofilicità.

Ricerche condotte in Svezia, Spagna, Finlandia e Nord America hanno mostrato che i  difenileteri  polibromurati  sono  comuni  inquinanti  negli  esseri  umani  (Linstrom  et  al.  1997,  Meneses  et  al.  1999,  Strandman  et  al.  1999,  She  et  al.  2000).  Negli  ultimi  vent’anni, è stato rilevato un aumento delle
concentrazioni di PBDE nel latte materno e nel sangue umano (Meironyte et al. 1999, Thomsen et al. 2002)

Il latte materno rappresenta per il bambino, quindi, una grande via di esposizione a queste sostanze nel periodo dell’allattamento e per questo può essere considerato sia un vettore sia un indicatore di esposizione a queste sostanze.

Danni al feto, riduzione QI
Sempre più numerosi sono gli studi che collegano i ritardanti di fiamma a problemi neurologici del feto, da una riduzione del quoziente intellettivo, deficit dell'attenzione, autismo
 Le meta-analisi condotte in tal merito di associazione, hanno stimato un aumento di 10 volte (in altre parole, i tempi di 10) l'esposizione a PBDE associato a un decremento di 3,70 punti di QI ed un aumento dell'iper attività neurale, quindi maggior rischio di ADHD, oltre ad un collegamento con l'autismo.

Dai ritardanti di fiamma alla nanotecnologia

Riportiamo la pagina della Comunità europea riguardo questo argomento:

Nanotecnologia e sicurezza antincendio
... La tecnologia si è rivelata un valido alleato e ora la nanotecnologia sta offrendo molte nuove opportunità per superare le carenze dei prodotti di sicurezza antincendio convenzionali.

Un ottimo esempio è la sostituzione di materiali ritardanti di fiamma alogeni, che riducono l'ozono nella stratosfera e causano altri impatti ambientali, con polimeri nanocompositi. L'Unione europea ha finanziato importanti ricerche in questo settore.

Un ostacolo da affrontare è la mancanza di test standardizzati per determinare l'infiammabilità e altre proprietà di combustione dei nuovi materiali, dato che i test esistenti non sono idonei. Questa sfida è stata accettata dai partecipanti del progetto Predfire-nano (Predicting Fire Behaviour of Nanocomposites from Intrinsic Properties).

Non solo nei materiali edilizi, ma anche nella tenologia, basti vedere le cartucce LTO Ultrium 6 , che offrono una straordinaria capacità di compressione (2.5x) fino a 6,25TB di memoria per i propri backup, grazie alla speciale nano-tecnologia brevettata di Fujifilm per il processo di rivestimento, detta NANOCUBIC.

Tecnologia che vanta, fra le tante cose, di aver eliminato i pericolosi ritardanti di fiamma.

In pratica dalla padella alla brace, dai ritardanti ai nanomateriali, che sempre più vengono imposti nell'uso quotidiano senza aver un minimo di protocollo di sicurezza. Dove è finito il principio di precauzione che tanto dovrebbe proteggere l'Italia?
Se capita in USA, tutto sommato, ha un senso logico racchiuso nel loro "sino a prova contraria", ma in Italia, come sempre, esiste la dicotomia fra ciò che dovrebbe essere e ciò che è.

I nanomateriali sono   polveri più piccole di un batterio (che è un micron), in quanto consideriamo particelle dell’ordine di 10-7 o 10-8 metri, 10-100 nanometri,  stessa dimensione delle proteine di DNA.

Cosa accade a questo punto?
..entro breve queste nanoparticelle vengono "sequestrate" da qualche tessuto e possono finire in fegato, reni, sistema linfatico, cervello..
Come  spiegato dettagliatamente dalla Dott.ssa Gatti alla Commisisone del Senato, uno studio condotto nel 2004 ha accertato come le nanoparticelle assunte per inalazione possono raggiungere il cervello percorrendo gli assoni delle cellule nervose! Quindi queste NP entrano nell'organismo dalla pelle, respirando, mangiando.. entrano e si depositano nel nostro organismo, ed essendo non biodegradabili e biocompatibili sono tranquillamente definibili patogeniche, ovvero capaci di innescare una malattia.

In questa ricerca della NCBI  ( supportata in parte dal  Environmental Research and Technology Development Fund (C-0901) of the Ministry of the Environment, Japan.) si ha una attenta dimostrazione di come le nanoparticelle entrano e si depositano in particolare nel cervello.. con conseguenti danni neurologici.

a cura di Yuguo Song , Xue Li  and Xuqin Du 
Department of Occupational Medicine and Clinical Toxicology, Beijing Chaoyang Hospital, Capital University of Medical Sciences, Beijing, China (100020).
Department of Pathology, Beijing Chaoyang Hospital, Capital University of Medical Sciences, Beijing, China. 
Exposure to Nanoparticles is Related to Pleural Effusion, Pulmonary Fibrosis and
Granuloma


Per approfondire l'argomento consiglio la lettura di:
NANOPARTICELLE,NANOMETALLI,NANOINGEGNERIA,CAUSA DELLE NANOPATOLOGIE


Tutto questo potrebbe scoraggiare, lo scopo è quello di portare "solo" consapevolezza del potere d'acquisto e  del vivere consapevolmente.


Alcune fonti
https://ehp.niehs.nih.gov/ehp1021/
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32009D0967
http://registerofquestions.efsa.europa.eu/raw-war/mandateLoader?mandate=M-2009-0162
http://www.iss.it/binary/prvn/cont/PREVIENI_Poster_Book.pdf
 http://greenpeace.it/inquinamento/nascosti.pdf
 https://www.efsa.europa.eu/it/topics/topic/brominated-flame-retardants
 http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32009D0967


2017/09/19

POLIESTERE: PERCHÈ È BENE EVITARLO

Poliestere: una delle fibre sintetiche più utilizzate dall'industria tessile.



Abbiamo affrontato più volte il tema delle fibre sintetiche e naturali in Lifeme. Oggi puntiamo i riflettori sul poliestere. Si tratta della fibra sintetica più utilizzata dall'industria tessile, per fabbricare capi low cost e non solo. Il suo consumo aumenta ogni anno oltre il 5%. Se provate a fare un veloce screening dei vostri capi, la componente poliestere è sicuramente la vincente, ormai trasformatasi in normalità.


Le fibre sintetiche, in generale sarebbero da evitare, sebbene il loro impiego sia in vertiginosa crescita grazie alla loro comodità, praticità. Le caratteristiche che si cercano sempre più nei tessuti sono: antimacchia, antipiega, antipioggia, in pratica tutto ciò che apparentemente ci rende una vita più agevole (meno problemi a smacchiare, meno stiro...). In realtà quello che dovremmo cercare nei tessuti (sia abbigliamento persona, sia per la casa) per vivere in salute, sarebbero la qualità e le sue proprietà, .

Perché uno spotlight sul poliestere? le fibre sintetiche sono molte.

Esistono trattamenti a fibre sintetiche forse più dannosi come l'antipiega, l'antimacchia (trattati con interferenti endocrini) e il pericoloso gorotex, sicuramente la scoperta vincente per le attività sportive invernali, fatto con nanomateriali, quindi elementi cancerogeni estremamente dannosi per noi e l'ambiente.

Tutte queste fibre speciali però risultano un'aggiunta, un extra trattamento, di cui parleremo in separati articoli, oltre al fatto che non sono i tessuti quotidianamente utilizzati. Il poliestere invece,  rappresenta il 50% del mercato tessile globale (naturale e sintetico). Un capo su due è poliestere.
L'equazione, maggior impiego di poliestere più salute, non è valida, anzi.

Cosa vuol dire indossare poliestere sulla pelle?


Vuol dire non farla traspirare. La pelle ha due funzioni importanti: nutrirsi ed espellere. I tessuti sintetici come il poliestere non lo permettono e questo comporta tante situazioni disagevoli dal cattivo odore ad allergie, ristagni di tossine, quindi aumento di dolori. Soprattutto persone affette da reumatismi e patologie simili dovrebbe evitarli. Le fibre sintetiche non sono fibre vive, ma fanno da isolante sulla pelle quindi, non fanno uscire calore ma neppure umido, che rimanendo intrappolato crea l'ambiente adatto per la proliferazione di batteri e microrganismi. Se indossiamo un abito acrilico o dormiamo tra lenzuola sintetiche, le funzioni corporee di eliminazione non vengono rispettate quindi non possiamo certo considerare il tessuto una seconda pelle!

Altro danno è l'elettricità statica che accumula il poliestere.


Perché è sempre più utilizzato dall'industria tessile, dalla fast fashion, e quindi presente, in maniera sempre più "normalizzata", nei nostri armadi?

Il Poliestere ha un' elevata resistenza all'umidità, al calore, non viene attaccato da tarme e microrganismi. L'aspetto è simile al nylon ma più adatto ad essere mescolato con cotone, seta, viscosa. I tessuti poliestere sono molto resistenti e si deformano difficilmente. Difficilmente una t-shirt in poliestere si rimpicciolirà come  con l'effetto cotone.

Le fibre vengono impiegate per produrre: abbigliamento sia maschile sia femminile, mentre sotto forma di  fiocco, come materiale per imbottitura. (Altri nomi del poliestere, che potete trovare indicati sono : Terital, Trevira, Terilene, Dracon, Diolen).

Altro fattore è quello economico. Si tratta di una delle fibre, derivate dal petrolio, che rende il capo più facilmente accessibile, non a caso la maggior parte dell'abbigliamento low cost è in poliestere. Il poliestere  è riuscito, anno dopo anno,a conquistarsi la maggior parte del mercato, battendo anche il cotone, sceso ai minimi storici.

I tessuti ibridi sono più salutari?

La percentuale è data dalla percentuale di fibre naturali. E’ evidente che un vestito composto al 50% di cotone e al 50% di poliestere sara’ traspirabile al 50%, mentre se fosse composto di solo cotone lo sarebbe al 100%. Ulteriore problema coi tessuti mescolati è che non si possono riciclare, considerato che non esiste la tecnologia industriale per separare le materie alla fine della loro vita in cui sono stati utilizzate. Il risultato e’ un “residuo eterno”

Questione di allergie

Molti sono convinti che, avendo una pelle delicata, o soffrendo di allergie, i tessuti sintetici siano più salutari per la loro "condizione". In realtà il sintetico peggiora. Vero apparentemente non crea effetto rossore o pizzicore, ma il ristagno tossico è notevolmente più pericoloso e dannoso.
Per concludere esistono una svariata quantità di tessuti naturali, non esiste solo la lana ma anche  la canapa o il lino, decisamente ideale per pelli delicate, soggette ad eczema, o persone allergiche, con problematiche respiratorie.

La consapevolezza sulla parola salute va estesa

Quando si parla di salute sarebbe importante estendere il concetto e la sua consapevolezza. Non possiamo pensare alla salubrità del tessuto solo in termini di comodità immediata sulla pelle. A prescindere da quello, dobbiamo osservare da dove proviene, e come viene decomposto e smaltito alla fine del suo impiego. I tessuti che lo compongono danneggiano l'ambiente circostante? Se rimangono fibre sintetiche, plastiche insolubili, queste rendono il capo non salubre. Non possiamo pensare di essere incolumi e rimanere sani con un ambiente deturpato e malato. Noi ci nutriamo e viviamo grazie a questo ambiente, che ci ospita.


Poliestere non solo sulla pelle

La fibra di poliestere viene utilizzata non solo per i capi di abbigliamento, ma anche per l'edilizia, promosso come materiale biocompatibile in ogni fase! Il poliestere lo troviamo, inoltre, anche nell'ultima generazione di carta, resistente allo strappo e all'acqua (usata in tutti i settori per copertine libri, cartoleria varia, menù, pubblicità da tavola, schede, pass e badget ...)



Il legame chimico maggiormente usato nel poliestere è il polietilene tereftalato (piu’ conosciuto come PET).

Come tutte le plastiche non e’ biodegradabile, e fattore più grave è il suo danno come microplastica.


Le microplastiche derivano sostanzialmente da fonti come gli esfolianti cosmetici, i detergenti da lavatrice e tornando a noi, dell'ormai diffusissimo poliestere nell'industria dell'abbigliamento.

Quando laviamo gli abiti sintetici, microscopiche fibre spezzate si separano, portando così le microplastiche nei fiumi, nel mare, contaminando la fauna marina e non per ultimo abbiamo visto la contaminazione del sale da tavola!
Una matrix di plastica che più o meno tangibile, con le isole di spazzatura galleggiante, ci pervade dentro e fuori al corpo, poiché è entrata tranquillamente nella nostra catena alimentare.
Quanto poliestere stiamo ingerendo?



Smetteremo un giorno di utilizzarlo?

Auspicabile ma difficilmente raggiungibile, se continuiamo, in primis noi consumatori, a ricercarlo.

Si potrebbe stare ore a discute su chi è il responsabile. Su chi per primo dovrebbe agire. Se si vuole il cambiamento della società e dell'esterno, il primo cambiamento dobbiamo praticarlo sui noi stessi.
Noi stessi come individui, che compongono la società. Noi, come individuale potere d'acquisto.

La manipolazione dall'esterno è un dato di fatto, ma niente viene manipolato e indotto se prima non viene concesso.
Noi siamo la prima catena corrotta, corrotti nel nostro potere, corrotti perchè deboli alla comodità, alla faciloneria, all'agio. Conoscere i nostri punti deboli ci rende meno manipolabili. Essere consapevoli non vuol dire vivere in ristrettezza, povertà e dolore, vuol dire essere consapevoli ed appagati di ciò che si ha. In questo caso il principio edonistico, ottenere il massimo con il minimo sforzo non equivale ad ottenere il massimo di salute... Sino a quando non capiremo questo, ed non interiorizzeremo il vero concetto  di salute, purtroppo diventa inutile e sterile ogni lamentela.



“Acquistare poco, scegliere bene e farlo durare”

2017/09/11

RIENTRO A SCUOLA: PERCHÈ I BAMBINI E GENITORI SONO SEMPRE PIÙ STRESSATI?

Sempre più bambini e genitori soffrono di stress per il rientro a scuola. Come mai?


Ogni cambiamento di stato crea un cambiamento nel nostro corpo e nelle nostre emozioni. Visto poi che le emozioni sono fatti fisici, con rilascio a cascata di ormoni e attivazioni neurali questo può determinare uno stato di stress.
Così anche l'inizio scuola, rientra a grandi titoli fra le eventuali situazioni stressanti.
Ciò che deve far riflettere è il sempre maggior numero di ragazzi stressati, e dal fatto che questo stato stia colpendo sempre più anche i bambini delle elementari e i genitori.

Come mai tanta tensione?

Sicuramente scattano tanti fattori, il desiderio di rimanere in vacanza, la pressione scolastica sempre maggiore, eventuali situazioni di bullismo.. quindi tante le emozioni che, assopite durante le vacanze, ritrovano vita:  il doversi rimettere in gioco, la paura del confronto, la paura di non essere in grado, di non essere all'altezza, quel sottile senso di dover "soddisfare" le pretese scolastiche del genitore..

Quindi si, il rientro a scuola può portare stress, uno stress che non va medicalizzato ma lasciato fluire e che spesso, dopo la prima settimana si placa ma dietro può nascondersi molto altro, e il senso di "incapacità" di affrontare, è un' emozione da non sottovalutare. Spesso viene camuffata dopo le prime settimane per "compiacere" e far vedere che si è bravi a gestire tutto.. in realtà rimane dentro, intrappolata. Questo è il danno che lo stress da rientro cela dietro le quinte e il perchè va osservato all'origine.


 
Alcuni fattori scatenanti
Il grande ruolo che giocano i genitori

Molti psicologi infantili hanno osservato come dietro vi sia sostanzialmente una  mancanza di "reale" comunicazione tra bambini/ragazzi e genitori, oppure identificazione del genitore sul figlio, o ancora, mancanza di mappe emotive.

Cosa nasce per prima? Difficile dirlo, visto che ogni genitore è frutto della sua infanzia e delle sue mappe emotive, presenti o no... sulla base di questo attiverà un preciso e diversificato comportamento sul figlio, con mille sfaccettature di  "comunicazione", identificazione, costruzione o meno delle famose mappe.

Cosa sono le mappe emotive?
Lo abbiamo spiegato in modo approfondito in GIOVANI, SOCIETÀ, AFFETTI DA ANALFABETISMO EMOTIVO, PSICOAPATIA: PREDESTINATI?

Le mappe formano la modalità di sentire. Non sono le basi per capire gli eventi ma per sentirli e reagire. Umberto Galimberti ha sviscerato molto bene questo concetto.

Se nei primi 3 anni i bambini subiscono traumi, non vengono curati emotivamente, avviene un misconoscimento e si crea la sensazione " Io non valgo niente" "non sono interessante".


    "Una società sempre più psicopatica, dove non vi è risonanza emotiva rispetto all'azione che si compie e agli eventi a cui si assiste.

    Viviamo in effetti in una società opulenta, dove sin da subito i bambini hanno oltre di quello necessitano, a livello materiale. Dove tutto è permesso. Viene estinto il desiderio perchè "gratificato" prima ancora che si formi..

    I bambini hanno bisogno di riconoscimento passo dopo passo, disegno dopo disegno. Noi genitori siamo gli artefici delle loro mappe emotive.
    Noi determiniamo la società futura."



Ci mascheriamo dietro ad una "QUALITÀ" del tempo a loro dedicata... i bambini per costruirsi la loro emotività hanno bisogno anche di QUANTITÀ.

Quindi un lavoro su se stessi, come genitore/persona è il primo passo, perchè tutte le paure che possono attanagliare vostro figlio toccano voi come genitore, poiché i bambini «costituiscono uno specchio potente e riaprono le proprie memorie infantili». Motivo per cui, molto spesso chi ha un figlio tende a proiettare su di esso paure e preoccupazioni, ripescandole dal proprio vissuto. Questo meccanismo porta a specchio a creare ansia e stress nel proprio figlio... e se in quella relazione non esistono forti costrutti emotivi, il tutto può protrarsi e talvolta degenerare.

Quindi ciò che sottende il tutto è: capire le proprie emozioni in quanto genitore, capire le vere emozioni e preoccupazioni che si celano dietro alla parola stress di vostro figlio, che non sono le paure del collettivo, ogni bambino ha la sua, con il suo storico. Attivare una profonda relazione, costruire un'aperta comunicazione giorno dopo giorno e soprattutto portare calma in voi come genitori e in loro. Portando avanti tutto questo si possono utilizzare anche tecniche per alleviare lo stress, e quindi i suoi sintomi.

Alcune tecniche per calmare lo stress, ansia o paura:

- meditazione per bambini

- respirazione
- ascolto o canto dei mantra
- asana

- utilizzo degli oli essenziali

PER CHI DESIDERA APPROFONDIRE


COSA È L' EPIGENETICA: COME PENSIERI, EMOZIONI, L' AMBIENTE, INFLUENZANO LE NOSTRE CELLULE

PATOLOGIE LEGATE ALLO STRESS: come il corpo risponde allo stress ed al rilassamento

COME LO STRESS INFLUISCE SULLA MALATTIA E SISTEMA ENDOCRINO

ANSIA E STRESS POSSONO PROVOCARE CERVICALE, DOLORI DIFFUSI. COSA FARE?

GENE ANK3: QUANDO DEPRESSIONE E STRESS ACCORCIANO LA VITA

ANSIA, STRESS, DEPRESSIONE? APPLICHIAMO PER 15 MINUTI LA TEORIA DELL' ATTENZIONE RISTORATIVA

AUTO AIUTO PER ANSIA, STRESS E DEPRESSIONE: IL POTERE DELLA COERENZA CARDIACA

RESPIRAZIONE ALTERNATA CONTRO ANSIA ATTACCHI DI PANICO INSONNIA

I 9 ORMONI REGOLATI DALLA MEDITAZIONE: IMPLICAZIONI EMOTIVE E FISICHE

 MEDITAZIONE PER STRESS O SHOCK VIOLENTO

Nel box sotto potrete consultare alcuni libri utili per fare meditazione, yoga, mudra, colorare mandala con i vostri bambini. Utili per portare calma a loro e a voi...

2017/09/10

5 OLI ESSENZIALI UTILI PER IL RIENTRO A SCUOLA

Scelti per voi i 5 combinazioni di oli essenziali, per un buon rientro a scuola, ma anche per voi adulti per il rientro a lavoro!




Lo stress da scuola è sempre più diffuso anche fra i bambini, ma con l'aroma terapia si può alleviare, oltre a portare concentrazione e difendere il sistema immunitario. Se gli si spiega che annusando un profumo buono si fanno bei pensieri e ci si rilassa, l’aromaterapia diventa per lui un gioco e al tempo stesso supporto in caso stress. Due gocce di Mandarino, o Arancio da tenere in tasca diventano un magico strumento, o perchè no, segreto da condividere con la mamma.... L'arancio accresce la gioia, sviluppa l’intuizione e la sensibilità, toglie la paura dello sconosciuto.

Gli oli essenziali come sapete agiscono moltissimo a livello emotivo.
Avere una mente calma e reattiva permette consciamente o no una miglior risposta agli stimoli.

La percentuale di olio da diluire varierà in base all'età.
Troverete una breve tabelle sotto.

Le diluizioni


Si tratta delle linee guida generali, se è la prima volta che vi approcciate, provate una goccia di olio nell'incavo del braccio. Le diluizioni prese in considerazione in questo caso sono con olio vettore: mandorle, cocco,oliva...
Con i bambini piccoli iniziate sempre con maggior quantità di olio vettore (mandorle, cocco..) per sperimentare la sensibilità.

Leggere utilizzo degli oli:

1. VIA NASALE = per diffusione ed inalazione
2. VIA INTERNE = via orale ( gocce,capsule,sciroppi) via rettale (supposte) via vaginale (ovuli)
3. VIA CUTANEA = direttamente sulla pelle  (semplice con o senza massaggio)


Precauzioni


Sopra i sei anni le controindicazioni sono relative alla personale sensibilità.
Non usare questi oli per bambini sotto i sei anni, in stato di gravidanza o allattamento.
Potete usarli nel diffusore secondo le indicazioni che trovate qui, oppure creare un mix da mettere in una boccetta ed usare annusando al bisogno o ancora diluiti in olio vettore ed inseriti in una piccola boccetta spray o roll.
Solo la lavanda potete applicarla direttamente pura.

1. Miscela protettiva


Rafforza il sistema immunitario di grandi e piccoli( sopra i sei anni). Ideale per quando si convive con una gran numero di persone, bambini, quando il sistema immunitario viene stressato sia dalle emozioni sia da prove mentali (studio, verifiche, troppo lavoro) dall'utilizzo eccessivo di zuccheri ed alimentazione non corretta (sia in qualità sia in modalità e tempi)...

Miscela
Queste miscele variano, ma ottima è quella costituita da: cannella (per adulti), basilico, bergamotto, arancia o limone, rosmarino cineolo ed eucalipto radiata (2 gocce per olio essenziale).

Come utilizzarla: Diluire e applicare localmente sulla pianta dei piedi (per una penetrazione più lenta) o lungo la colonna vertebrale.

Per aiutare piccoli e meno piccoli nella concentrazione possono essere utilizzate tutte le conifere, tra cui Pino Mugo, Pino Silvestre, Abete Bianco. Anche il Basilico, la Menta, il Limone, il Rosmarino e lo Zenzero sono particolarmente indicati per questo fine. Il Basilico oltre ad essere rinforzante per il sistema immunitario e rigenerante, stimola la concentrazione. Ottimo per i lavori di concentrazione e precisione. Stimola la memoria e scaccia lo stress.

2. Messa a fuoco e concentrazione si fondono




Miscela 1
Come sempre le miscele sono personali, una particolarmente efficace è composta da arancia, menta piperita, limone, basilico ed eucalipto radiata.

Come utilizzarla: Tre gocce per ogni olio essenziale da inserire nel vostro diffusore, oppure in un piccolo contenitore in modo da avere la miscela pronta da odorare. Se preferite usarla sul corpo unitela all'olio vettore scelto, massaggiando una goccia del mix sul tronco cerebrale o sulle tempie o polsi.

Miscela 2

Altra miscela, più per adulti, può essere composta da: patchouli, incenso, Lime, ylang ylang, sandalo e camomilla romana.

L'olio essenziale di patchouli è rilassante ed aiuta ad alleviare lo stress, l'affaticamento emozionale e l'insonnia. Aiuta a mettere insieme le idee e fa sorgere in noi il desiderio di superare i limiti interni ed esterni, per trovare nuove vie.

Come utilizzarla: Potete  usarla prima di studiare, per aiutare la concentrazione, applicandolo uno più volte al giorno sull'incavo flessore dell'alluce.

Per chi fatica a svegliarsi la mattina la Menta e la Litsea sono un trucco magico per risvegli energici e positivi, salti acrobatici giù dal letto. Da un punto di vista fisico la Menta, inoltre, combatte mal di testa ed emicranie.

3. Rosmarino e arancia la miscela semplice per lo studio



Questa miscela è dolce e semplice. L'Arancia aiuta a dare energia e messa a fuoco, mentre il rosmarino è stato soprannominato l'erba del ricordo per la sua capacità di supportare la memoria. Stimola il sistema nervoso e dona chiarezza mentale che favorisce la concentrazione. Uno studio inglese ha dimostrato che diffondere rosmarino a cineolo facilita la memorizzazione di dati e l'esecuzione di calcoli complessi. Questa è una grande combinazione da diffondere durante gli studi o prima di un test, decisamente un'ottima miscela di oli per tornare a scuola. Potete inserirlo pre diluito in una bottiglietta con rullo (vedi in calce dove reperire i contenitori) in modo da portarla sempre con se e strofinarla sul tronco cerebrale, o il punto riflesso sull'alluce, o semplicemente annusando.

Come utilizzarla: Aggiungere 3 gocce ciascuno di oli essenziali di arancio e rosmarino al vostro diffusore.

Piccoli sostegni arrivano anche da alcuni oli che, a livello aromaterapico, combattono ansie e paure. Il Lemongrass aiuta la fiducia in sé stessi e libera dai condizionamenti mentali, la Ravensare Aromatica contrasta l’insorgere di pensieri ossessivi, la Lavanda aiuta ad armonizzare gli stati d’animo, donando equilibrio. L’Arancio, oltre a contribuire al rilassamento, dona buon umore poiché va a stimolare la produzione dell’epifisi.

4. Lavanda





L'olio di lavanda è la panacea di tutti i mali... oltre a portare calma e relax psicofisico. È calmante e rilassante per la mente, può aiutare voi e il vostro bambino rilassarsi alla fine di una lunga giornata. A differenza di molti oli, questo può essere utilizzato non diluito in determinate situazioni per i bambini più grandi e gli adulti.

Come utilizzarla: Per inalazione, una goccia pura sulle tempie (per i più piccoli meglio diluire) Diffusa di notte per un dolce sonno, oppure diluendo con olio vettore e applicare nella parte posteriore del collo e fondo dei piedi, per rilassarsi.

5. Incenso



Questo olio essenziale è un vero antideprssivo, calma l'angoscia, favorisce l'immunità. Offre il massimo per via nasale, quindi da diffondere nell'aria con diffusore, oppure versarne una goccia sul fazzoletto e inalare.
Questo olio essenziale aiuta a calmare la mente frenetica. E 'ideale per i bambini che hanno troppa energia e lottano con la messa a fuoco. Aiuta anche a calmare sentimenti ansiosi e aiuta a dare un sonno della buona notte.
L'incenso è unico in quanto è una delle poche sostanze che possono passare la barriera emato-encefalica, portando i benefici di questa miscela al cervello.
Diluito con olio vettore è utile anche per un buon massaggio prima della notte.
Sempre con olio vettore applicabile sul tronco tronco cerebrale


Dove comprare il roll on da riempire.

Roll on da 10 ML vetro trasparente ricaricabile con tappo nero


Dove comprare il diffusore per oli
DIFFUSORE DI OLI ESSENZIALI VAPO ESSENTIA SOFFIO CON LAMPADA MULTICOLORE 

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Dove comprare gli oli essenziali.







Quali oli essenziali usare?

EasyHome e Lifeme consigliano l'utilizzo degli oli essenziali Essenthya. L'Aromaterapia richiede competenze specialistiche che solo un esperto può gestire, ESSENTHYA si è affidata a Luca Fortuna. Luca Fortuna, autorevole esperto di medicine naturali, ha conseguito il diploma di naturopata presso la scuola Sapamod di Torino e ha frequentato numerosi corsi di specializzazione in Italia e all'estero (Academy of Aromatherapy, Londra). Lavora come consulente per molte aziende italiane ed estere, insegna aromaterapia ed è costantemente impegnato in progetti di ricerca e realizzazione di nuovi prodotti e trattamenti. ESSENTHYA è l'unica linea a proporre oli essenziali puri, naturali, integri, chimicamente e botanicamente identificati.

Gli oli essenziali essenthya
ESSENTHYA è il frutto di una ricerca appassionata delle migliori materie prime e di una cura straordinaria per la qualità, che si traduce in un'offerta di altissimo livello.
- naturali, puri e integri 100%

- oli essenziali, essenze ed assoluti sono botanicamente e chimicamente identificati (chemotipo in etichetta)

- oli vegetali ottenuti esclusivamente per macerazione o spremitura a freddo

- idrolati da distillazione

- nessun prodotto contiene OGM, conservanti, coloranti, aromi o additivi sintetici


Comunque sia la tua scelta presta sempre molta attenzione alle indicazioni suggerite, non bisogna usare gli OE con superficialità (il fatto di chiedere
all'erborista  non è sufficiente. Si devono usare solo OE certificati per l aromaterapia (e molte marche in vendita anche nelle erboristerie non lo sono!) quando si devono usare soprattutto per uso interno o sulla pelle.


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2017/09/06

OLI ESSENZIALI: come alleviare i dolori di artrosi con l' aromaterapia



Cosa è l'artrosi a grandi linee

L'osteoartrite, meglio conosciuta come artrosi, è un'alterazione degenerativa cronica della cartilagine articolare, un materiale duro, ma elastico, che ricopre le estremità delle ossa lunghe. La cartilagine serve per ridurre gli attriti, aumentando la capacità di assorbire gli impatti e migliorare la funzionalità complessiva dell'articolazione. La conseguenze principale, della sua usura, è lo sfregamento sul tessuto osseo. Come risultato, si perde la flessibilità delle articolazioni, si sviluppano speroni ossei  e si verificano gonfiore e dolore.
Colpisce più comunemente le articolazioni portanti nel vostro corpo, come ad esempio le ginocchia, fianchi, parte bassa della schiena, il collo e le piccole ossa nelle vostre mani. Le articolazioni maggiormente colpite sono quelle più volte utilizzate nell'esecuzione di un compito o praticando uno sport preferito.

Principali fattori scatenanti

Vari sono le componenti che giocano ruolo attivo ad esempio: familiarità, inattività, sesso, età, usura dell'articolazione per eccessivo utilizzo, postura sbagliata, traumi diretti all'articolazione e legamenti, obesità, lassità dei legamenti, deformazioni congenite dei legamenti e cartilagine...

Rimedio all'artrosi con l'aromaterapia

Quindi diversificate saranno gli accorgimenti che possono aiutare a trovare sollievo, e talvolta a rallentare la degenerazione.
Fra queste strade rientra l'aromaterapia.


 
Da applicare puro

Molte sono le combinazioni di oli essenziali utili ma in tutte eccelle la presenza dell'Olio essenziale WINTERGREEN, nello specifico utile per

Dolori articolari, infiammazioni locali e sistemiche.
Dolori muscolari.
Crampi.
Reumatismi.
Epicondilite.
Traumi e contusioni.
Artrite reumatoide.

Formula completa

Questa formula viene consigliata dal naturopata Danièle Festy in " La mia Bibbia degli Oli essenziali".

Mescolare in un flacone da 10ml (leggere attentamente le eventuali controindicazioni dei singoli oli)

OE Wintergreen 1ml
OE eucalipto citrato 1ml
OE elicriso italico 1ml
OE alloro 1ml
OE menta piperita 1ml
OV iperico 5 ml (un cucchiaino da caffè)

- L'eucalipto citrato è un potentissimo antinfiammatorio indicato per infiammazioni muscolo scheletriche. Utili sono le frizioni in caso di strappi muscolari, dolori ai nervi e reumatismi, diluendo l’olio essenziale al 5% in olio vegetale. In caso di artrite, artrosi, osteoartrite, artrite reumatoide, eccellente antalgico utile per contrastare il dolore alle articolazioni.

- L'elicriso è uno degli oli analgesici e antinfiammatori più potenti, applicato sotto forma di compresse calde o fredde con 3 gocce, o massaggiato sulle zone dolenti diluendo 2 gocce in un cucchiaino di oleolito di iperico.
In caso di dolori reumatici massaggiare la parte dolente più volte al giorno.

- L'alloro, perfetto in caso di dolori articolari e strappi muscolari, si possono aggiungere alcune gocce a creme e lozioni antidolorifiche per potenziarne l'effetto.

- Menta piperita, un potente antidolorifico, indispensabile nelle applicazioni locali dopo un trauma.

Nell'uso degli oli essenziali prestare sempre attenzione alle controindicazioni e posologia.

e tanti altri articoli... qui

Quali oli essenziali usare?

EasyHome e Lifeme consigliano l'utilizzo degli oli essenziali Essenthya. L'Aromaterapia richiede competenze specialistiche che solo un esperto può gestire, ESSENTHYA si è affidata a Luca Fortuna. Luca Fortuna, autorevole esperto di medicine naturali, ha conseguito il diploma di naturopata presso la scuola Sapamod di Torino e ha frequentato numerosi corsi di specializzazione in Italia e all'estero (Academy of Aromatherapy, Londra). Lavora come consulente per molte aziende italiane ed estere, insegna aromaterapia ed è costantemente impegnato in progetti di ricerca e realizzazione di nuovi prodotti e trattamenti. ESSENTHYA è l'unica linea a proporre oli essenziali puri, naturali, integri, chimicamente e botanicamente identificati.

Gli oli essenziali essenthya
ESSENTHYA è il frutto di una ricerca appassionata delle migliori materie prime e di una cura straordinaria per la qualità, che si traduce in un'offerta di altissimo livello.
- naturali, puri e integri 100%

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- oli vegetali ottenuti esclusivamente per macerazione o spremitura a freddo

- idrolati da distillazione

- nessun prodotto contiene OGM, conservanti, coloranti, aromi o additivi sintetici


Comunque sia la tua scelta presta sempre molta attenzione alle indicazioni suggerite, non bisogna usare gli OE con superficialità (il fatto di chiedere
all'erborista  non è sufficiente. Si devono usare solo OE certificati per l aromaterapia (e molte marche in vendita anche nelle erboristerie non lo sono!) quando si devono usare soprattutto per uso interno o sulla pelle.

Dove acquistare gli oli essenziali per artrosi




ATTENZIONE !!
Usate sempre con cautela e solo su prescrizione e controllo del medico o dell’erborista.
Le proprietà e le indicazioni erboristiche delle piante sono riportate a solo titolo indicativo,e non costituiscono nessun tipo di consulto,prescrizione o ricetta medica.
Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica,non sono sottoposte a verifiche sperimentali con metodo scientifico quindi hanno solo fine illustrativo.

La vostra verifica indipendente è sempre raccomandata.

2017/09/05

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: 7 OGGETTI, FRA TECNOLOGIA E TRANSUMANESIMO



Sono capaci di riconoscere la nostra voce, di reagire alle nostre azioni o di facilitarci la vita quotidiana. Pongono anche delle domande etiche, ipotizzando il timore di un controllo di massa o si avvicinano a degli scenari di scienza-fiction. Qui abbiamo sei esempi di oggetti di compagnia dotati di intelligenza artificiale.


1 - Azuma fa compagnia ai single

Si chiama Azuma Hikari, vive in una bolla traslucida ed e’ dotata di intelligenza artificiale, disponibile unicamente in Usa e in Giappone per 2.400 euro. Lanciata a dicembre del 2016 da un’azienda giapponese, Vinchu, Azuma è una giocosa ragazza stile manga, alta circa 20 cm. Una volta attivata la bolla traslucida, Azuma compare come un ologramma e conduce la sua vita all'interno: dorme, si lava i denti, prende una tazza di te’ seduta su una sedia, ma si alza nello stesso momento del suo “maestro”,tanto che sul sito dell’apparecchio viene chiamata "la sollecita". Equipaggiata con una videocamera ed un microfono, riconosce e distingue il suoi movimenti, comprende qualche parola e interagisce con lui, come gli assistenti virtuali del tipo Siri. "Stiamo guardando a ciò che questi personaggi siano naturalmente parte della nostra vita quotidiana e trascorrere momenti di tranquillità con noi", spiegano i progettisti giapponesi della Gatebox.


Il motto?
"Goditi la vita con qualcuno, mantenendo la tua libertà.."

Azuma è una 'presenza'.


2 – Echo Look giudica l’aspetto umano



Questo oggetto valuta gli abiti che si indossano ed indica il “migliore” abbigliamento. Lanciato dal gigante Amazon lo scorso aprile, Echo Look ha la forma di un piccolo altoparlante portatile, alto 16 centimetri, posto su una base bianca, e nella sua parte anteriore di vetro ha un piccolo cerchio luminoso che si attiva quando e’ in funzione. Dotato di una fotocamera flash incorporato, si fotografa l'oggetto su richiesta, producendo un quadro con sfondo sfocato - 'per essere sicuri che i vostri vestiti vengano bene fuori', dice il video di presentazione. Si rende conto che ha bisogno di una breve registrazione video, riprese da tutte le angolazioni (e le cuciture). Una sorta di coach stilistico, vi consiglierà, fra due abiti, quale vi dona maggiormente!
Da dove vengono giudizi così sicuri? 'Esso combina il meglio della macchina di apprendimento con la consulenza di esperti di moda', dicono i suoi creatori. Secondo quali criteri estetici? Alla domanda, per ora, Amazon non fornisce dettagli.




Ma le domande vere sono: Come arriva a dedurre ciò che serve a valorizzare la persona? E soprattutto, con la sua videocamera installata nella camera da letto, cosa succede all’intimità?

Se sei curioso ecco dove lo puoi trovare : Echo Look


3 – Lyrebird puo’ riprodurre la tua voce

https://lyrebird.ai/

Questo il delicato nome dato  alla startup canadese lanciata il 24 aprile scorso. Una tecnologia di intelligenza artificiale capace di imitare qualunque voce a partire da una registrazione di solo un minuto. Il risultato e’ ancora imperfetto, ma impressiona.  L’algoritmo di Lyrebird è già riuscito ad imitare la voce di personaggi famosi come Barak Obama, Hillary Clinton e Donald Trump con un discreto livello di accuratezza, riuscendo anche a cambiar tono e a creare emozioni come rabbia comprensione e stress. Sarebbe addirittura capace di aggirare i sistemi di autenticazione che sfruttano l’analisi vocale. Secondo i creatori sono possibili diversi usi: ascoltare un audio-libro con delle voci famose, sino  parlare con un amico dopo la sua morte. Questa ultima opzione ricorda molto il desolante Be right back, in Black mirror.Provate a pensare cosa potrebbe succedere unendo Lyrebird con Face2Face. Potenzialmente dovremmo essere in grado di far dire a chi vogliamo quello che vogliamo, non creando soltanto audio ma anche video. Quali potrebbero essere le ripercussioni nelle nostre vite future? Come saremo in grado di difenderci da eventuali manipolazioni, una volta che queste tecnologie saranno abbastanza affinate da essere non così facilmente distinguibili dalla realtà?


4 – Paro, il (falso) piccolo di foca da accarezzare


Questo piccolo di foca di 60 centimetri di lunghezza e di 2,5 Kg di peso assomiglia ad un pelouche per bambini. Dietro la sua pelliccia bianca si nasconde pero’ un sofisticato robot. Creato dalla giapponese Takanori Shibata, è stato sperimentato anche a Siena, in un centro di anziani affetti da demenza senile. Paro ha sette motori che gli permettono di sbattere gli occhi, muovere la testa, la coda e le pinne ed emettere diversi gemiti registrati da un vero piccolo di foca. Concepito nel 1993 per sollecitare reazioni di empatia da parte di alcuni malati di Alzheimer, e’ arrivato qui nel 2012. Provoca diversi benefici effetti, come per esempio la riduzione dell’ansia e dell’aggressività, svolgendo anche la funzione di mediatore terapeutico.

Ma se la pet terapy viene riconosciuta, perchè non utilizzare l'energia, la spontaneità, di un vero animale? In quel caso ci sarebbe vera empatia e motivazione relazionale...



5   Pepper, il robot che aiuta a superare il dolore e solitudine


Pepper, fabbricato in Francia e rilevato da un'azienda giaponese Softbank, ha comunque fatto il suo passaggio anche in Italia, presso l'Ospedale di Padova.Un piccolo robot, alto un metro e venti che parla 20 lingue. In grado di percepire lo stato d'animo di chi gli è vicino, può così aiutare i bambini ad entrare in sala operatoria con il sorriso sulle labbra, a superare il dolore, la solitudine. L’iniziativa è nata dalla collaborazione tra il dipartimento universitario di Salute della donna e del bambino, da tempo in prima linea sul fronte della robot therapy, e l’azienda Media Direct di Bassano del Grappa, specializzata in tecnologie per la didattica.

L'idea, per cui Softbank ha creato una joint venture con il colosso dell'ecommerce cinese Alibaba e il gruppo tecnologico taiwanese Foxconn, è quella di far diventare Pepper un membro della famiglia, che bada agli anziani, insegna ai bambini e li intrattiene con canti e balli.


6 – Il braccialetto che rileva le emozioni o l’inizio del transumanesimo


Nel 2009, l’équipe di Rosalind Picard, professore di arte dei media e delle scienze al Massachusetts Institute of Technologu (Cambridge), ha messo a punto un rilevatore sensibile, a livello della pelle, dell'aumento dello stress.
Tutto ruota intorno al Core (nucleo), un disco di metallo con batteria e vari sensori, che si collega allo smartphone via bluetooth (in pratica la salubrità si un wireless attaccato al corpo). Il braccialetto SmartBand, tiene conto non solo dell’attività fisica, del sonno e dei parametri vitali, ma anche delle canzoni ascoltate, dei programmi tv seguiti, dell’attività sui social network. In pratica una sorta di diario virtuale di tutta la propria vita, registrato da un’app, che poi lo riproduce come fosse un fumetto. “Serve per ricordare il passato, sfruttare al meglio il presente e programmare il futuro”, come ha sottolineato Kunimasa Suzuki, Presidente & CEO di Sony Mobile Communications.

Ovviamente lo scopo primo per il lancio del prodotto è sempre pro-vita, per migliorare la nostra " shelf-life", vita d'esposizione a questo teatrino, infatti, la societa’ italiana Empatica ha commercializzato nel 2015 il braccialetto-orologio Embrace, che individua i segnali premonitori di una crisi di epilessia, in seguito Empatica 4, che rileva l’agitazione fisica e registra su uno smartphone numerosi dati sul nostro stato fisiologico. Alcuni ricercatori ritengono di poterlo miniaturizzare fino a farlo integrare nel corpo umano, dandoci un indirizzo per la via dell’”uomo potenziato”.



7 – Sorridi, sei ripreso!

Tre ricercatori del MIT Media Lab hanno creato, nel 2015, SmileTracker, un’applicazione dotata di un sistema di riconoscenza facciale che individua i sorrisi di una persona davanti al proprio computer, fa automaticamente la sua foto, la registra e gli mette la data. I ricercatori partono dall’ipotesi che rivedere i propri sorrisi incoraggerebbe le emozioni positive e quindi il benessere generale. Da un punto di vista scientifico, queste applicazioni permettono di meglio studiare il linguaggio corporale e “l’informatica emozionale”, un nuovo settore trans disciplinare che vuole concepire delle macchine interattive capaci di riconoscere, misurare e creare modelli delle emozioni umane.


Ma senza andare a cercare lontano abbiamo nel quotidiano l'apprendimento automatico (anche chiamato machine learning dall'inglese) che se pensato con attenzione, nasconde in sé aspetti davvero inquietanti.

Rappresenta un insieme di metodi sviluppati negli ultimi decenni in varie comunità scientifiche con diversi nomi come: statistica computazionale, riconoscimento di pattern, reti neurali artificiali, filtraggio adattivo, teoria dei sistemi dinamici, elaborazione delle immagini, data mining, algoritmi adattivi, ecc; che "fornisce ai computer l'abilità di apprendere senza essere stati esplicitamente programmati". Alcuni sostengono che non si tratta di IA. I motori di ricerca sembrano dotati di una specie di intelligenza semplicemente perché ci restituiscono quasi sempre risultati adeguati, ma siamo noi, con le nostre ricerche, a renderli sempre più precisi. In realtà il machine learning permette a computer e altri sistemi informatici di apprendere nuove nozioni e informazioni, prendere decisioni  ed effettuare predizioni senza che siano stati precedentemente istruiti per farlo... quindi non resta che dire: Buona ricerca su Google.



Fonte principale
http://www.lemonde.fr/festival/article/2017/09/01/six-objets-de-compagnie-dotes-d-intelligence-artificielle_5179493_4415198.html?xtmc=lisa&xtcr=2

2017/09/02

CANADA - Documenti ufficiali. Il sesso potrà anche non essere F o M, ma semplicemente X




A partire da settembre sui documenti ufficiali del Canada, su carte d'identità e passaporti, ci sarà la possibilità di indicare anche il genere neutro, per le persone che non si identificano né in quello maschile né in quello femminile.Inizialmente vi sarà l'indicazione “persone che non si identificano come femmine (“F”) o come maschi (“M”)”, in modo da indicare il loro desiderio che il proprio sesso sia “indicato come ‘X’, cioe’ non specificato”.

Le autorità Canadesi (governo federale) tengono a sottolineare che questo faciliterà l'ottenimento di documenti di viaggio o di immigrazione “che corrispondano meglio alla loro identità sessuale”.

Queste misure provvisorie, entrate in vigore il 31 agosto, saranno applicate fino a quando il governo “possa stampare i documenti con una indicazione di ‘X’”.

“Introducendo una indicazione di sesso ‘X’ nei documenti rilasciati dal governo, prendiamo delle misure importanti per favorire l’uguaglianza per tutti i canadesi, indipendentemente dalla loro identità o espressione sessuale”, ha detto il ministro dell’immigrazione, dei rifugiati e della cittadinanza, Ahmed Hussen. A giugno il Canada ha approvato un progetto di legge che aggiunge “l’identita’ di genere e l’espressione di genere” accanto alla razza, alla religione, all’eta’, al sesso o all’orientamento sessuale, in modo da essere in armonia con le discriminazioni vietate dalla Carta canadese dei diritti.


Nessuno toglie il singolo diritto di identificarsi con il genere che sente più suo, ma cosa vuol dire far diventare l'orientamento sessuale una identità di riconoscimento fisico? Nasconderci dietro un filo d'erba e voler costruirci anche un mondo è davvero assurdo e visto che viene perpetuato, fa sorge nuovamente il dubbio che ci sia ben altro dietro.

Negare l'esistenza biologica di attributi maschili e femminili vuol dire progredire nella società? Vuol dire integrazione e rispetto? O vuol dire solo negare noi stessi, la nostra fisicità, non accettandosi? L'orientamento sessuale è ben altro. Parte da un imprescindibile presupposto organico, fisico.. che certo non può essere negato. Pene e vagina sono attributi fisici, come il colore degli occhi, l'altezza . L'orientamento sessuale è un percorso personale, intimo, come se venisse indicata la religione.

Identificarsi con la x vuol dire non riconoscersi, o meglio riconoscersi con nulla, voler tutto e voler niente. Quindi perchè a questo punto non evitare la ridicola dicitura, eliminandola del tutto? Cosa serve identificare su un documento il genere x? Si tratta di un segno identificativo? Vogliamo rimanere ancorati nella dualità, parlando di unificazione, o meglio omologazione e negazione ma costruiamo solo parole e segni.

Il percorso verso la non discriminazione dovrebbe a parer nostro valutare altre metodologie, altri strumenti. L'accettazione dell'altro passa dall'amore verso noi stessi. l'Amore verso chi cammina con te passa dall'amore verso te stesso e non permettendo, burocraticamente parlando, di mettere un'anonima x in un documento ( ancor peggio metterla al proprio figlio appena nato, imponendo una PROPRIA non identificazione) o ancor peggio, avvallare che  a centinaia di bambini venga bloccata la loro sessualità con medicine, per poi attivagliela in età adulta.

Accettare l'altro così come è vuol dire essere passati dall'accettarsi per quelli che siamo. Si vuole tanto l'integrazione, ci si riempe la bocca con tante belle frasi... ma siamo disposti a fare esperienza su noi stessi di tutto questo? Non  dobbiamo  mai  dimenticare  che  prima  viene  l’esperienza  e  poi  la  definizione  dell’esperienza. Si fa diventare questa integrazione come un dogma, l'imposizione di un punto di arrivo... e questo renderà tutto vano ed inutile, poiché la strada va vissuta, insegnata passo passo.. altrimenti rimarrà solo un'oscura definizione fra incartamenti e parole di riconoscimento.












Fonte principale
https://avvertenze.aduc.it/notizia/documenti+ufficiali+sesso+potra+essere+anche+non+ma_134048.php