L’UOMO OCCIDENTALE VERSO LA STERILITÀ DI MASSA: CAUSA PRODOTTI CHIMICI

Da tempo si parla e si scrive sul calo della qualità e della concentrazione dello sperma maschile, ma il nuovo studio pubblicato a fine luglio, su Human Reproduction Update, è il più importante mai prodotto per la sua durata temporale e per la gran quantità di persona analizzate. I risultati non lasciano dubbi: la qualità dello sperma maschile nel mondo occidentale è crollata.

Un team di ricercatori, guidato da Hagai Levine della Hebrew University of Jerusalem, che ha incluso collaboratori di Brasile, Danimarca, Israele, Spagna e Stati Uniti, ha unito ben 185 studi svolti in 50 nazioni del mondo che hanno incluso quasi 43,000 uomini, coprendo una durata temporale di 40 anni, dal 1973 al 2011.

Quando i numeri sono cosi grandi e i tempi cosi lunghi non si può pensare che i risultati siano una semplice coincidenza.

Quello che ha rilevato la meta analisi è davvero allarmante, lo sperm count, ovvero la concentrazione di spermatozoi nel seme maschile è in forte declino in Nord America, Europa, Australia e Nuova Zealanda, un declino spaventoso: il 52% nella concentrazione di sperma e del 59% della sua quantità in totale. La concentrazione rappresenta il numero spermatozoi presenti per millilitro di sperma, mentre lo sperma totale è la concentrazione di sperma moltiplicata per il volume prodotto. In poche parole è diminuito sia il quantitativo di liquido seminale, sia la concentrazione di spermatozoi presenti in esso. Interessante invece che non ci sia stato nessun calo significativo negli uomini analizzati in America Latina e Africa.

Essere sotto i  40 milioni di spermatozoi per millimetro è la soglia sotto la quale inizia il calo di probabilità di concepimento. La percentuale di uomini dentro questo range aumenta vertiginosamente ogni anno. Cosa accadrà fra 40 anni?

Sperm count una questione di salute pubblica

Come riporta l’introduzione alla meta analisi, la concentrazione di spermatozoi è un dato che riguarda la salute pubblica, per vari motivi ( singoli link fonti a fine articolo)

– In primo luogo, il numero di spermatozoi è strettamente legata alla fecondità maschile , è una componente fondamentale di esame dello sperma, il primo passo per identificare il fattore di infertilità maschile (Organizzazione Mondiale della Sanità, 2010; Wang e Swerdloff, 2014). L’onere economico e sociale di infertilità maschile è elevato e crescente (Winters e Walsh, 2014;. Hauser et al, 2015; Skakkebaek et al 2016).

– In secondo luogo, il ridotto numero di spermatozoi preannuncia l’ aumento per tutte le cause di mortalità e morbilità (Jensen et al, 2009;.. Eisenberg et al, 2014b, 2016).

– In terzo luogo, il ridotto numero di spermatozoi è associato a criptorchidismo, ipospadia e cancro ai testicoli, suggerendo un’eziologia prenatale condivisa (Skakkebaek et al., 2016).

– In quarto luogo, il numero di spermatozoi e di altri parametri seminali sono stati plausibilmente associati con molteplici influenze ambientali, tra cui interferenti endocrini (Bloom et al, 2015;. Gore et al, 2015)., I pesticidi (Chiu et al, 2016)., Il calore (Zhang et al., 2015) e stile di vita fattori, tra cui la dieta (Afeiche et al, 2013;.. Jensen et al, 2013), lo stress (Gollenberg et al, 2010;. Nordkap et al, 2016), il fumo (Sharma et al. ., 2016) e indice di massa corporea (Sermondade et al, 2013;.. Eisenberg et al, 2014A).

Ricordiamo come in un recente editoriale del New York Times , Nicholas Kristof, abbia evidenziato le ultime ricerche scientifiche:  “una quota crescente di sperma – ora circa il 90 per cento in un tipico giovane  – sono deformi, a volte con due teste o due code. Anche quando hanno una forma corretta, gli odierni spermatozoi sono, spesso, “patetici nuotatori”, virando continuamente come ubriachi o remano follemente in circolo.” Anche il loro numero sembra nettamente diminuito negli ultimi 75 anni, e questo influenza la nostra “naturale, umana” capacità di riprodurci. Secondo l’American Society for Reproductive Medicine, il partner maschile è il solo responsabile, o una concausa in circa il 40 per cento, dell’infertilità di coppia.

Invece di studiare metodi di fecondazione esterna, taglia e cuci DNA su embrioni, forse bisognerebbe preoccuparci di riequilibrare l’uomo, ed in questo caso nel suo genere specifico. Una specie che si evolve, direte… ma la caduta di testosterone, sperma debole e malforme non porta solo a poca fertilità; nel caso arrivi a fecondare, origina tessuti di feto squilibrati. La debolezza dello sperma è infatti collegata, come letto, anche a malformazioni fetali (mancanza di arti,…).

Quindi una situazione molto complessa, dove le conseguenze non sono solo quelle palesi e scontate.

Tutta colpa degli interferenti endocrini?

I ricercatori si trovano concordi nel reputare gli interferenti endocrini, come i principali responsabili di questa “involuzione – malformazione” dello sperma.

Interferenti che si trovano, nelle creme solari, cosmetici (che uomini usano sempre di più), sostanze chimiche della plastica, nell’alimentazione, vestiario, per non dimenticare gli inquinanti ambientali. Gli interferenti endocrini  in modo subdolo agiscono all’interno del nostro corpo, andando ad interferire con le funzioni dei nostri ormoni. Il corpo non li riconosce come componenti esterni e dannosi e li lascia lì, indisturbati.. quindi sono sostanze che possono interferire con la sintesi, la secrezione, il trasporto, l’associazione, l’azione, o l’eliminazione degli ormoni naturali del corpo,sono di conseguenza responsabili dello sviluppo, del comportamento, della fertilità, e del mantenimento dell’omeostasi cellulare.



Da non sottovalutare anche la situazione a monte: l‘assunzione di interferenti, in particolare ftalati, in gravidanza. Si può , infatti, sviluppare una disfunzione ormonale del testicolo fetale, in particolare, ridotta produzione di testosterone (Sharpe e Skakkebaek 2003). Il testosterone è in gran parte responsabile di trasformare il feto in un maschio. Il TDS si riferisce comunque ad un insieme di disturbi di neonati,o di giovani maschi (al. Skakkebaek et 2001).

Questi disturbi comprendono il criptorchidismo (testicolo maldescente) e ipospadia, le due malformazioni congenite più comuni nei neonati (2-4% e 0,3-0,7% di incidenza, rispettivamente), il cancro delle cellule germinali del testicolo, e bassa conta degli spermatozoi.

Il testosterone è un mediatore essenziale; se le azioni antiandrogeni di ftalati riducono la sua secrezione da parte del feto, la differenziazione sessuale del cervello può essere modificata.

Si tratta quindi di un lavoro di genere svolto in squadra. La futura mamma e papà devono stare bene attenti alla loro alimentazione, stile di vita, se desiderano avere un figlio, la mamma deve evitare al massimo gli interferenti endocrini in gravidanza, l’uomo adulto deve essere in grado di aver ben cura del suo testosterone e sperma.
Ci sono modi, per gli uomini , di proteggere i loro piccoli nuotatori.

8 punti che è bene imparare e su cui è vitale iniziare a lavorarci. Continua la lettura degli 8 punti…

Letture di approfondimento

Può sembrare catastrofismo, in realtà sono solo dati: La specie umana stia pericolosamente marciando verso l’autodistruzione.

Alcune fonti
https://academic.oup.com/humupd/article/doi/10.1093/humupd/dmx022/4035689/Temporal-trends-in-sperm-count-a-systematic-review
http://www.lifeme.it/2017/03/interferenti-endocrini-sperma-testosterone-fertilita-.html

WangC,Swerdloff RS.
Limitations of semen analysis as a test of male fertility and anticipated needs from newer tests. Fertil Steril 2014;102:1502–1507.
Skakkebaek NE, Rajpert-De Meyts E, Buck Louis GM,ToppariJ,Andersson
AM,Eisenberg ML,Jensen TK, Jorgensen N,Swan SH, Sapra KJ et al.
Male reproductive disorders and fertility trends: influences of environment and genetic susceptibility.
Physiol Rev 2016;96:55–97.

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