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2017/06/30

LA BBC SDOGANA LA PEDOFILIA COME UN NUOVO ORIENTAMENTO SESSUALE AL PARI DEL TRANSGENDER O ESSERE GAY, COSA SI NASCONDE DIETRO?



La British Broadcasting Corporation (BBC) sta giocando con il fuoco, consentendo ad un autore anonimo di pubblicare articoli sulla sua piattaforma, che mirano a ridurre al minimo la depravazione totale della pedofilia.

Passi che ricordano la pubblicazione su Salon , nel 2013, di una lettera aperta, rilanciata anche  dall'Huffington Post: Todd Nickerson, un graphic designer americano, scrisse una lettera aperta per dire a tutti che non era un mostro. Una lettera, pubblicata dal sito Salon e rilanciata , che ha acceso un dibattito violentissimo. "Ho l'orientamento sessuale più sfortunato che ci sia, ossia la preferenza per persone che legalmente, moralmente e psicologicamente non riusciranno mai a ricambiare le mie emozioni e i miei desideri".

Questa volta è la la BBC a pubblicare, e sembra essere d'accordo con il suo autore anonimo, che la pedofilia non è necessariamente un disturbo da trattare con disprezzo, ma piuttosto un orientamento sessuale come l'omosessualità che richiede semplicemente “aiuto”.   

Non sarebbe la prima volta che la BBC decide di schierarsi con il "lato oscuro", mettendo in "scena"  una personalità televisiva popolare, Jimmy Savile, pedofilo, maniaco, necrofilo, pervertito. Dj della “Bbc” (deceduto nel 2011), al centro di uno dei più grossi scandali della storia della Gran Bretagna (“Operation Yewtree”, il nome dell’inchiesta). Nell’ottobre del 2012 un’indagine sulla pedofilia di Scotland Yard lo aveva accusato di aver abusato di molti ragazzini (oltre 500) , tra cui diversi minorenni, durante i suoi quarant’anni di carriera. La BBC, sospettata di aver insabbiato lo scandalo, ha dovuto affrontare una delle crisi d’immagine più gravi della sua storia. L’ex dj, non solo avrebbe commesso atti di pedofilia e violenza sessuale all’interno del suo ambiente televisivo (poco dopo la sua morte si scoprì che negli anni gloriosi aveva trasformato i camerini della “BBC” in una trappola per giovani fan), ma anche presso numerose strutture sanitarie pubbliche. Savile, che per decenni ha avuto libero accesso a diversi ospedali britannici per portare avanti la sua attività di volontariato, di recente inoltre è stato collegato agli assassini di Moors, ("omicidi delle brughiere"), una serie di delitti che sconvolsero l'intera Gran Bretagna negli anni sessanta, compiuti dalla coppia di serial killer Ian Brady e Myra Hindley tra il luglio 1963 e l'ottobre 1965, nella zona della Greater Manchester, in Inghilterra. Savile, oltre ad essere acquirente di foto di minori, usava l'emittente, come mezzo di "comunicazione in codice", inviando nell'etere determinate canzoni a determinate ore.
E pensare che il dj era stato anche insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico nel 1971. E, nel 1990, Papa Giovanni Paolo II lo ha fatto Cavaliere dell’Ordine di San Gregorio Magno per le opere di bene ed il volontariato compiuto.

Nonostante le inchieste, le verità terrificanti che continuano a collegarsi a questo mostro pedofilo, di cui la BBC è stata a quanto pare complice, l'emittente non demorde e continua la "celebrazione" del suo dj, attraverso la voce di un anonimo asessualmente depravato, riducendo la pedofilia, le "relazioni adulto-bambini" , come semplici orientamenti sessuali che hanno solo bisogno di aiuto.
Anche se l' anonimo riconosce la pedofilia come sbagliata, il tono del suo articolo o forse lei, la BBC, in realtà dipinge i predatori di bambini come vittime.

Sicuramente dietro ad ogni carnefice esiste un trauma, dove lui è stato vittima.Ssicuramente si tratta di persone che vanno curate, aiutate, ma sono potenzialmente molto gravi i toni e metodi suggeriti.
L'anonimo infatti denuncia che lui è stato un pedofilo, e la richiesta di aiuto lo ha fatto guarire. Una richiesta di aiuto  che però non è stata dettata da una tacita ammissione di colpa, ma dall'accettazione sociale o il riconoscimento di esso come un orientamento sessuale, questa è stata la spinta per lui a chiedere aiuto.

In questo modo, sottile e perverso quanto la pedofilia, al lettore di questo articolo della BBC, viene instillato un velato senso di colpa nel giudicare troppo duramente i pedofili, poiché vittime solamente di una crisi d'identità sessuale, che la società non comprende appieno. Se solo più persone potessero vedere la pedofilia come solo un altro tipo di genere, allora forse, non avrebbe l' orribile stigma attuale.


Pedofilia come socialmente accettabile

Oggigiorno siamo propensi a pensare  che i cambiamenti sociali  siano la naturale ed inevitabile conseguenza del progresso che non si può fermare. Tuttavia, lo studio delle tecniche che stanno dietro alla manipolazione delle masse non è più fantascienza da molto tempo,  LE TECNICHE DI PERSUASIONE DI Edward Bernays, sono state trasferite tranquillamente in campo sociale , quindi Overton ha semplicemente decodificato ciò che era già in atto a discapito delle nostre menti.

Rendere accettabile dalla società perfino ciò che in passato era stato assolutamente inaccettabile e impensabile.

Si tratta di un modello d'ingegneria sociale denominato The Overton Window («La finestra di Overton»). Questo modello è stato elaborato negli anni '90 da Joseph P. Overton (1960-2003), l'ex vice-presidente del centro d'analisi americano Mackinac Center For Public Policy.

La sua teoria è un intervallo di idee che possono essere recepite dalla società in un determinato momento e che possono essere apertamente enunciate dai politici che non vogliono passare per estremisti.

Le idee attraversano le seguenti fasi:

Impensabili (inaccettabile, vietato);
Radicali (vietato, ma con delle eccezioni);
Accettabili;
Sensate (razionali);
Diffuse (socialmente accettabili);
Legalizzate (consacrazione nella politica statale).

Se la teoria di Overton è fondata - e pare che lo sia - è chiaro che seguendo le sei fasi indicate dalla sua «finestra» è virtualmente possibile - col tempo necessario, con la complicità dei mass media e della politica - fare accettare alle masse l'introduzione e la successiva legalizzazione di qualsiasi mostruosità, persino di pratiche che al momento l'opinione pubblica ritiene ancora inaccettabili come la pedofilia, l'incesto, il gender, vaccinazione a copertura globale...
Quindi siamo nella situazione... abbiamo sdoganato questo...e poi vogliamo imporre una stardizzazione dell'educazione sessuale con il fine di limitare gli abusi sessuali, le violenze ed il rispetto del LGBT? Non è una contraddizione?

.. le finestre d'overton sono arrivate ormai a SGRETOLARE l'ultimo tabù della nostra società

- Fase 5: Da socialmente accettabile alla legalizzazione. Il tema si lancia nel top delle notizie d'attualità, si riproduce automaticamente nei mass media, nel mondo dello spettacolo e... acquisisce un'importanza politica. In questa fase, per giustificare la legalizzazione si utilizza l'«umanizzazione».

Proviamo quindi a leggere la lettera del 2013, di Todd Nickerson, pubblicata da Salon, e notiamo se non siamo dentro alla quinta fase della finestra...

"Dal momento che il potere del tabù ci fa rimanere nell'ombra, è impossibile sapere quanti pedofili non offensivi ci siano lì fuori, di sicuro sono molti e soffrono in silenzio. Ecco perché ho deciso di parlare".
Nella lettera Nickerson racconta di essere stato abusato da un adulto. Un evento che, ammette lui stesso, potrebbe essere alla base della sua pedofilia. O comunque una delle cause. Tra cui anche la sensazione di inadeguatezza. "Sentirsi poco attraenti, sbagliati, insicuri, soprattutto durante il periodo dello sviluppo - continua - può essere dannoso e portare il soggetto a soffrire anche di depressione o obesità". Nel corso della sua vita ha dovuto affrontare la depressione e un tentativo di suicidio. Finché non ha deciso di fare coming out: "Non immaginate neanche quanto sia difficile ammettere di essere un pedofilo, anche se siete inoffensivi, anche se lo dite ad altri come voi - scrive -. Quindi, per favore, siate comprensivi".

Cosa "suggerisce l'Europa", e noteremo l'entrata nella fase 6 della finestra d'overton della pedofilia.

- Fase 6: Da «tema diffuso», il tema passa sul piano delle «legalizzazione, ossia consacrazione nella politica di uno Stato». Si crea la base legislativa, spuntano gruppi di lobbismo, si pubblicano ricerche sociologiche che sostengono i sostenitori della legalizzazione del tema. Spunta un nuovo dogma: «Non si deve vietare xxx». Si approva la legge, l'argomento arriva nelle scuole e negli asili nido, e una nuova generazione non sa più che si può pensare diversamente.

Per leggere cosa è l'overton, come è nato, e lo sviluppo dei sei punti vi rimandiamo alla lettura dell'articolo.


→ Raccomandazione CM/Rec (2010) 5 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. All’articolo 18 c’è scritto testualmente:

«Gli Stati membri dovrebbero assicurare l’abrogazione di qualsiasi legislazione discriminatoria ai sensi della quale sia considerato reato penale il rapporto sessuale tra adulti consenzienti dello stesso sesso, ivi comprese le disposizioni che stabiliscono una distinzione tra l’età del consenso per gli atti sessuali tra persone dello stesso sesso e tra eterosessuali; dovrebbero inoltre adottare misure appropriate al fine di abrogare, emendare o applicare in modo compatibile con il principio di non discriminazione qualsiasi disposizione di diritto penale che possa, nella sua formulazione, dare luogo a un’applicazione discriminatoria».

La ratio della legge attuale e di tutta la relativa giurisprudenza è pertanto quella secondo cui al di sotto di una certa soglia d’età minima (14 anni) «la violenza (da parte del maggiorenne) è presunta in quanto la persona offesa è considerata immatura ed incapace di disporre consapevolmente del proprio corpo a fini sessuali».
Ora questa Raccomandazione europea, prontamente recepita dal, governo italiano, auspica l’azzeramento di ogni distinzione d’età  - in Italia come negli altri Paesi - col grave rischio di considerare domani lecite condotte oggi costituenti reato. Se il criterio per considerare lecito e normale , qualsiasi tipo di unione sessuale ed affettiva è la libertà ed il libero consenso delle parti, dopo aver sdoganato penalmente e quindi culturalmente i rapporti tra maggiorenni e minori anche di anni 14, si passerà a sdoganare l’incesto (che già oggi è reato solo in caso di pubblico scandalo) e la poligamia, in modo tale da richiedere per entrambi il riconoscimento giuridico con relativi diritti.

Cosa distingue una pulsione sessuale di un adulto nei confronti di un bambino da un disordine pedofiliaco vero e proprio?

La strada intraprese è quella di cambiare la percezione pubblica della pedofilia.
Lo scopo non a caso è appunto “normalizzarla”.
Siamo arrivati al punto che una parte della psichiatria, della psicologia e alcune organizzazioni cercano di dimostrare che i bambini sono delle creature con impulsi sessuali sviluppati fin dalla nascita e che un eventuale rapporto sessuale tra un adulto e un bambino non genererebbe alcun trauma nel minore!

Questo è quanto è stato portato avanti con il tanto acclamato "Protocollo OMS sull'Educazione Sessuale".

Educare, condurre l'uomo fuori dai difetti originali, instillando abiti di moralità... 



Leggete le tappe di educazione dei bambini  da 0  a 4 anni, 6 anni, 10 anni , poi parliamo di "abiti di moralità".

PROTOCOLLO OMS SCARICABILE IN PDF




Commento al protocollo punto per punto:
STANDARD EDUCAZIONE SESSUALE OMS: cosa non ci dicono dell'accordo preso e già operativo in Europa

L'intero protocollo OMS è un abito di moralità, con davvero tanto marcio e sporco sotto... al quale si collega il gender, la pedofilia e la filosofia transumanista. Attenzione questo non ha nulla a che fare con l'omessualità. Non si discute la libertà sessuale individuale e la scelta individuale, si parla di pedofilia, sdoganamento di ben altri comportamenti sociali.

Leggi anche:

→ Dal 2013 la pedofilia non è più una patologia ma disordine mentale 

Il Manuale diagnostico e statistico di disturbi mentali (Dsm-V) uscito nel maggio 2013, ha mantenuto l'impostazione generale precedente: si considera patologia tutto ciò che è dramma umano e dolore. Al contrario, l’invulnerabilità è considerata sinonimo di sanità mentale. Fra le patologie non appare più la pedofilia. Prima considerata una malattia, ora è diventata un “disordine”, e solo nel caso in cui provochi “disagio” a chi prova attrazione fisica verso i bambini o all’area sociale circostante al soggetto.






Alcune fonti:

http://www.naturalnews.com/2017-06-27-the-bbc-thinks-pedophilia-is-just-another-sexual-orientation-akin-to-being-gay-or-transgender.html
DailyCaller.com
WashingtonPost.com
NaturalNews.com
 http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lettera-choc-pedofilo-non-tutti-facciamo-male-1174158.html
https://www.washingtonpost.com/news/morning-mix/wp/2014/06/27/how-bbc-star-jimmy-savile-got-away-with-allegedely-abusing-500-children-and-sex-with-dead-bodies/?utm_term=.499359180801

2017/06/26

VACCINO PERTOSSE: ACCETTARE 4.000 € per essere deliberatamente infettati con la pertosse



Ognuno di noi ha messo un prezzo sulla propria salute. Sicuramente investire qualche euro in più per il biologico, sulla scelta dei vestiti, e dell'arredo casa, perchè siano meno tossici e più sostenibili, oppure per un percorso yoga, sono sicuramente una buona scelta. Tuttavia esiste anche il lato oscuro, il retro della medaglia: Accettereste una somma decisamente considerevole di denaro per mettere a rischio la vostra salute? Questo è esattamente ciò su cui contano  alcuni ricercatori dell'Università di Southampton .

Nel tentativo di fornire un miglior vaccino per “proteggerci” contro la pertosse, i ricercatori stanno cercando di pagare volontari 3.526 £ (4.029,75 € al cambio odierno) per essere infettati con la malattia e poi vivere in isolamento  per 17 giorni. Ciò significa che non solo i volontari si ammalano di proposito, ma che contribuiscono a creare vaccini pericolosi che i genitori, spesso inconsapevoli e  forzati, faranno somministrare ai loro figli negli anni a venire. Non c'è abbastanza denaro nel mondo per convincere tutti noi ad essere partecipi di un tale sistema, ma probabilmente non avranno molti problemi a trovare un numero sufficiente di persone che firmeranno, grazie al loro incentivo finanziario.

Il team di ricercatori ha in programma di infettare persone sane con la pertosse mettendo gocce infette con batteri della pertosse nel naso e poi tenere traccia della reazione e di come se la caveranno. La pertosse è caratterizzata da sintomi simili al raffreddore e da una tosse persistente che può durare per mesi.

I volontari devono essere individui sani di età compresa tra i 18 e i 45. Mentre alcune persone si ammalano,  altri non sviluppano alcun sintomo dopo l'esposizione, come altre persone hanno un'immunità naturale all'infezione. Questi portatori sani però possono diffondersi, come molti altri. Tali individui si ritiene abbiano sufficiente immunità per combattere in modo naturale la malattia pur non essendo mai stati vaccinati per essa, e queste sono le persone che gli scienziati sono più interessati a studiare.

Oltre ad essere soggetti a test salivari, aranno utilizzati anche test psicologici per monitorare il loro benessere emotivo durante lo studio. Infine, saranno dati degli antibiotici per "ripulirsi" da eventuali infezioni di pertosse, prima di essere re-inviati nella comunità.

La pertosse è davvero, così malevola, come dicono gli spacciatori dei vaccini?

Il vaccino attuale non è molto efficace, anzi, gli effetti collaterali, i pericoli del vaccino Tdap (tetano , difterite e pertosse) corrente -  includono danni al cervello, encefalite, e la morte - che superano di molto il rischio di contrarre la malattia. Per lo specifico vi rimando alla lettura di
Reazioni e complicazioni del vaccino della pertosse

L'esperimento umano riportato è stato finanziato, guarda caso, dall'industria farmaceutica e dalla Fondazione Bill e Melinda Gates .

Cambiata l'epidemiologia della pertosse con il vaccino. Ora sono colpiti maggiormente i neonati.


In merito alla pertosse, che è di origine batterica, lo stesso ISS, Istituti Superiore della Sanità, dichiara che il vaccino ha cambiato l'epidemiologia e l'incidenza della malattia... in effetti, come da loro relazionato (vedi foto1), è passata da una malattia tipica dei bambini, che facevano da booster (richiami) naturali agli adulti, a colpire prevalentemente neonati al di sotto dei 6 mesi.
Come si può quindi imporre in Italia, una vaccinazione
, che, è evidente, non ha  portato i benefici sperati? Se non sono più i bambini, soprattutto al di sopra dei 12-24 mesi quelli colpiti, ma i neonati, molto più predisposti a complicanze, risulta evidente che la prassi vaccinale messa  in atto sia fallace.




Ana Demian (presidende della L.O.V Liberi dall'Obbligo vaccinale)

Riflessioni sul decreto legge
di Ana Demian

Salve a tutti, scrivo quanto segue perché ritengo che i genitori abbiano bisogno di capire il decreto legge.
Il decreto legge è stato promulgato e pubblicato, ed è entrato in vigore da oggi, 8 giugno 2017. Entro 60 giorni va convertito in legge ordinaria, pena decadenza. Dopo 60 giorni il Parlamento può comunque riservarsi il diritto di creare una legge per mantenere e regolare gli effetti del decreto legge. Capiamo quindi che è una situazione grave.


Cosa implica quindi il decreto? Provo a farvi un riassunto articolo per articolo di quello che si capisce dal decreto pubblicato il 7 giugno:
  1. I vaccini obbligatori non saranno più 4 bensì variabili in base al piano vaccinale in cui il minore è nato.
    • Il numero dei vaccini obbligatori varia in base all'anno di nascita. Per i nati nel 2017 saranno 12 mentre per quelli degli anni precedenti, variano.
    • Per essere esonerati non basta la diagnosi clinica (per sintomi), servono necessariamente le analisi del sangue.
    • I vaccini possono essere omessi o differiti solo in caso di pericolo accertato e per specifiche condizioni cliniche. In merito a questo punto vi voglio ricordare che gli esoneri per motivi medici sono due: o essere in fin di vita o essere stati danneggiati da quel vaccino. Essere danneggiati da un vaccino esonera da quella vaccinazione e non da altre (in linea generale)
    • PER CHI NON VACCINA secondo il calendario imposto verranno fatte le sanzioni (da 500€ a 7.500 €). La sanzione non deve essere pagata se entro breve si provvede alla vaccinazione e al completamento del ciclo vaccinale.
    • PER CHI NON VACCINA secondo calendario, deve essere pagata la multa e poi si viene anche segnalati al Tribunale per i Minorenni.
    • L'autorità sanitaria (presidente della Repubblica, presidente di una regione, sindaco) mantengono il diritto di intervenire in casi di urgenza sanitaria.
  2. Dal 1 luglio inizieranno altre campagne di “comunicazione”, quindi altra campagna di terrorismo mediatico e istituzionale.
    • I ministeri dell'Istruzione e della sanità daranno il via a campagne di “informazione” a insegnanti, personale scolastico, alunni, insieme ad associazioni di genitori.
    • Per questa campagna sono destinati 200.000 € inizialmente.
    • Metà dell'incasso ottenuto tramite le sanzioni verrà destinato alle campagne informative.
  3. Al momento dell'iscrizione va presentato il libretto, l'impegno di vaccinazione o l'esonero, in regola, anche tramite autocertificazione.
    • La mancata presentazione della documentazione viene segnalata entro 12 giorni sia al sistema nazionale di istruzione che alla azienda sanitaria.
    • Per nidi e materne la documentazione costituisce requisito di accesso.
  4. I bambini non vaccinati devono essere messi in classi con soli vaccinati o immunizzati.
    • Nel caso ci siano più di due bambini non vaccinati per classe, va segnalato.
  5. Per l'anno scolastico 2017/2018 bisogna presentare i documenti entro il 10 settembre.

Con queste poche righe vorrei far capire a tutti che questo decreto permette una ghettizzazione nelle scuole dell'obbligo dei non vaccinati. Nelle scuole i bambini subiranno corsi di “informazione” sulle vaccinazioni. Subiranno queste “campagne”.

Negli asili nido e nelle scuole materne non potranno andarci.

Nel caso si ritardi nel calendario, senza motivazione medica, viene fatta la multa. E se entro un certo termine non si provvede, si viene segnalati.

La segnalazione potrebbe avvenire anche per ogni anno, in ogni riconferma di iscrizione. A questo punto è lecito dedurre che la sanzione potrebbe essere fatta ogni anno o ogni richiamo o dose non fatta.

Non voglio parlare di strategie legali, denunce, esposti e via dicendo. Voglio farvi capire che indifferentemente dalla presunta guerra “vaccini si o vaccini no” qui si vuole tornare indietro di più di vent'anni e che è una dittatura sanitaria sulle vaccinazioni.

Prendete queste poche righe e fatele girare. È ora di capire che i vaccini obbligatori non sono più 4 ma molti di più, la multa viene fatta indifferentemente dalla scuola, la segnalazione al Tribunale dei Minori verrà fatta.


Fonte principale

BBC.com
NaturalNews.com
Vaccines.news
https://liberidallobbligovaccinale.blogspot.it/2017/06/riflessioni-sul-decreto-legge.html

2017/06/23

BASILICO LA PIANTA DELL'ESTATE: 8 RIMEDI NATURALI. Dalla digestione alle punture d'insetto, ansia e tanto alto


Piccola e preziosa pianta regale, così si potrebbe definire il Basilico, il cui aroma è indissolubilmente legato all'estate. Coinvolgente, ricco, fresco, complice di moltissime ricette. Arricchisce piatti, cocktail, per non parlare della regina delle salse: il pesto genovese, per il quale serve il "basilico genovese", delicato e presente, nello stesso tempo, al vostro palato!



Il basilico, come in realtà tutte le piante aromatiche, ha in sé tantissime proprietà ed il suo utilizzo in cucina può essere un vero toccasana, che madre natura ci mette a disposizione per l'estate. Ricco di proteine, fibre, zuccheri e naturalmente acqua. Tra i minerali troviamo il calcio, il sodio, il manganese rame, il potassio, il fosforo, il ferro, il magnesio e lo zinco. Il basilico è anche ricco di vitamina A, B (niacina, tiamina, riboflavina), vitamina C (acido ascorbico) e vitamina E. E’ anche utile sapere che il basilico ha un’abbondante presenza di amminoacidi come il Triptofano, la Lisina, la Leucina, l’Acido aspartico, l’Acido glutamminico, l’Alanina, l’Arginina.

Un rimedio naturale davvero semplice da reperire. Anche se ci troviamo fuori casa, in vacanza al mare, in montagna, non mancherà trovarlo nelle bancherella di frutta e verdura!

In India si parla del sacro tulsi, associato alla divinità protettrice del mondo, usato contro tantissime patologie ma soprattutto come un adattogeno, per superare situazioni di forte stress. Il suo semplice impiego in cucina rappresenta il primo passo verso la completa digestione, favorisce l'appetito ed utile all’intestino, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie che combattono la presenza di dolori e gas.

Il basilico è in grado di alleviare il dolore derivato dall’artrite che colpisce le articolazioni, come  conferma uno studio indiano condotto dalla Al Poona College of Pharmacy della città di Pune.

Il consumo di basilico crudo aiuta, inoltre, a combattere infiammazioni di diverso genere – come quelle delle vie respiratorie, quali raffreddori, tosse, bronchiti e asma – grazie alla presenza di una sostanza chiamata “eugenolo”. Il beta-carotene e il magnesio presenti all’interno del basilico apportano, poi, notevoli benefici ai vasi sanguigni e alle arterie, aiutando l’apparato cardiocircolatorio e diminuendo il rischio di irregolarità del battito cardiaco. Bere una tisana o un infuso di basilico rafforza il sistema nervoso e contrasta con successo nervosismo, depressione – di cui è importante riconoscere i sintomi - ansia, stress e insonnia. Oltre a tutto ciò, tra le caratteristiche medicinali del basilico, sono da segnalare le sue proprietà antibatteriche, per non dimenticare che il basilico lenisce il fastidio derivato dalle punture di insetti e aumenta, durante l’allattamento, la produzione di latte materno.

Vediamo come usarlo in modo semplice e veloce

- La ricetta ayurvedica
Utile in caso di raffreddamento ma anche per eliminare ansia, stress o insonnia.

Facile da preparare. Si tratta di versare acqua bollente sulle foglie di basilico (¹/2 tazza), insieme ad un po' di zenzero fresco grattugiato e mezzo cucchiaino di cannella, lasciando il tutto in infusione per 10 minuti. Alla fine, se volete, si può aggiungere un cucchiaino di zucchero di canna. Da bere calda per una buona notte. In alternativa potete anche far bollire una tazza di latte con curcuma e foglie due foglie di basilico.

Dove comprare il basilico Tulsi


- Per facilitare la digestione, crampi stomaco, intestino, meteorismo: Preparare un infuso con 100ml di acqua e 3 gr di basilico. Berne una tazzina dopo i pasti.


- Per combattere la gastrite:
Può essere utile un altro rimedio in base al quale dovrete versate 1 litro d'acqua bollente su 2 cucchiai di basilico e lasciate riposare per 15 minuti, filtrate e bevetene una tazza dopo ogni pasto.

- Per gola infiammata e purificare l'alito:

Effettuare dei gargarismi con un infuso di 100 ml di acqua e 6gr di basilico.


- Rimedio contro ansia e stress:
Bere almeno 2 tazze al giorno di infuso di basilico, avrà un effetto calmante. Lasciare 4g di basilico in 100ml d’acqua per 10 minuti.

- Rimedio contro il mal di testa: Effettuare dei suffumigi preparati con foglie di basilico essiccato può aiutare ad alleviare il mal di testa. Aggiungete un cucchiaio di foglie di basilico essiccato per 2 tazze di acqua bollente in una pentola capiente. Restate piegati sulla pentola e coprite la testa con un asciugamano, restando a respirare il vapore per 5-10 minuti fino a che il mal di testa inizia a placarsi. Attenzione: lascia un profumo intenso, tenetene conto se non lo gradite particolarmente.

- Rimedio per punture o morsi:
Un rimedio veloce contro le punture d'insetto o ragni è applicare alcune foglie di basilico precedentemente tritate. Non tritatele con il coltello, ideale sarebbe masticarle ed applicarle. Allevia il dolore, prurito ed aiuta a tirar fuori il prurito.

- Bagno aromatico, tonificante:

versare un pugno di foglie di Basilico nell'acqua (metterle dentro un sacchetto di tela, per evitare che intasino gli scarichi).


Controindicazioni

Il basilico non deve essere assunto in elevate concentrazioni perché può avere effetto narcotizzante ed è controindicato per chi soffre di allergie alle parietarie. Anche per l’uso esterno si consiglia di assumerlo con moderazione perché può irritare le mucose. Anche le donne in gravidanza non devono consumare troppo basilico perché potrebbe causare anche la toxoplasmosi, una malattia dannosa al feto. Infine, è da evitare l’uso nei soggetti affetti da epilessia.


2017/06/21

BOTULINO: DUE STUDENTI INTOSSICATI. A rischio non solo le conserve fatte in casa. Come conservare in sicurezza secondo la Sanità.


Due studenti ricoverati gravemente a causa di una intossicazione da botulino, il famoso, pericoloso batterio, che, per antonomasia, contamina le conserve fatte in casa.


In effetti i due ragazzi avevano consumato prodotti inviati da una delle due famiglie... ma ricordiamo che il botulino non si rischia solo attraverso le conserve, ma dalla MAL CONSERVAZIONE. Cosa significa?
Significa che si rischia anche mangiando prodotti acquistati mal conservati, vedi prodotti rigonfi o difettosi.. Quindi non è corretto gettare l'allarme solamente sul fatto in casa. La corretta informazione andrebbe svolta anche su come valutare l'integrità dei prodotti acquistati (soprattutto d'estate fate attenzione nei supermercati).

Il botulismo è una malattia dovuta all’ingestione di alimenti che contengono la tossina prodotta dal batterio Clostridium Botulinum. E’ un “avvelenamento” piuttosto raro ma che può assumere gravità estreme e una mortalità che oscilla tra il 15 e il 70%. Il termine “botulismo” deriva dal latino botulus (salsiccia), alimento che è spesso causa di tale tossinfezione.

Caratteristiche
Il Clostridium Botulinum è un microrganismo anaerobio, vale a dire che si sviluppa in assenza di aria, che si può ritrovare nel suolo, nei sedimenti e nella polvere, sotto forma di spora. Gli alimenti possono venire a contatto con le spore, ma diventano pericolosi soltanto se permettono il passaggio della spora a cellula vegetativa, consentendo lo sviluppo del microrganismo. È infatti in questa fase che avviene la produzione delle tossine responsabili della malattia.
Le spore, oltre che essere resistenti al calore, resistono anche alle radiazioni e a diversi battericidi, cioè cloro, ipoclorito di sodio, ecc…

Dove di trova
Gli alimenti più frequentemente inquinati sono le carni insaccate, gli alimenti in scatola (soprattutto vegetali come spinaci, asparagi, fagiolini, …), i pesci conservati con affumicazione o sotto vuoto in involucri di plastica, cibi conservati sottolio e le conserve vegetali.
Il botulino può svilupparsi comunque anche nelle marmellate se la quantità di zucchero è inferiore al 70% del peso della frutta. Infatti come mi ha sempre insegnato mia nonna... pari peso di frutta e zucchero!!
Il miele invece può far insorgere il botulismo infantile, anche se la questione è un pochino controversa. Nei mieli nostrani pare che questo non accada, altamente frequente invece nel miele statunitense ad esempio. Veramente dubbio che il microorganismo si presenti all'interno degli alveari, sicuramente dipenderà da una contaminazione da parte dell'uomo per una cattiva igiene e manipolazione del prodotto. Sta di fatto che è meglio non far assumere il miele ai bambini inferiori di 1 anno di età.

Periodo di incubazione e sintomi
Dopo un periodo di incubazione (12-48 ore fino a 8 giorni nei casi eccezionali) compaiono sintomi come nausea, vomito, diarrea e forti dolori muscolari; seguono importanti problemi neurologici, secchezza delle fauci e delle vie respiratorie, alterazioni visive, disturbi della fonazione e della deglutizione.Le pupille sono dilatate e rigide e man mano che la malattia progredisce
vengono interessati i muscoli del collo e degli arti superiori.Il rapido aggravamento delle già precarie condizioni generali può portare a morte per paralisi respiratoria e conseguente asfissia.

Come riconoscere un alimento con presenza di botulino
La presenza di botulino nell'alimento viene sovente annunciata dal rigonfiamento del coperchio; talvolta sussistono anche alterazioni (irrancidimento, comparsa di muffe, rammollimento), ma l'estrema pericolosità del batterio deriva dalla sua capacità di proliferare mantenendo pressoché inalterate le caratteristiche organolettiche dell'alimento.

IL BOTULINO È POSSIBILE EVITARLO NELLA CONSERVAZIONE?
l botulino può essere sconfitto con relativa facilità, purché vengano adottate una serie di regole comportamentali durante la preparazione e la conservazione dei cibi.

La cottura prolungata (30 minuti a 80°C; 10 minuti a 100°C) può distruggere la tossina botulinica presente negli alimenti, ma non le spore, (bisognerebbe far durare la bollitura per 8/10 ore..e questo rischio vale anche per i prodotti in commercio!!)

PROFILASSI
La profilassi individuale, una volta contratta la malattia, consiste nella somministrazione del siero antibotulinico, che però è efficace se somministrato entro 24 ore dalla comparsa dei sintomi.

La tempestività è alla base.

Leggi la Guida completa per come conservare in sicurezza

CONSERVE FATTE IN CASA:NORME DI SICUREZZA  E RISCHIO BOTULINO,COME STERILIZZARE
Tutte le fasi per conservare in casa sottovuoto,olio,aceto in sicurezza. Come evitare il rischio botulino secondo le norme dell'Istituto della Sanità. Come si sterilizza e pastorizza.

Nella guida completa, per come conservare in sicurezza leggerai

- Pastorizzazione o sottovuoto come farlo in sicurezza
- come sterilizzare
- come scegliere gli ingredienti
- come conservare le verdure sottolio
- come conservare sotto aceto
- come conservare sotto spirito
- marmellate e confetture
- sughi e salse
- frutta sciroppata e succhi
- oli aromatizzati
- salamoia
- conserve di pomodoro

Un validissimo strumento per la sterilizzazione e messa sottovuoto è questa pentola autoclave per la casa.  Si tratta di un piccolo investimento, dai 300 agli 800 euro, secondo il modello e professionalità, ma che ne vale decisamente la pena se conservare è il vostro hobby, lavoro made home.



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2017/06/17

LE 11 DIMENSIONI DELLA MENTE: cosa accade quando pensiamo. Tra sciamanesimo e Transumanesimo


Sinistra: Copia digitale della neocorteccia. Destra: differenti forme geometriche, ognuna adibita a rappresentare strutture percorenti da 1 a 7 dimensioni. La struttura nel centro che assomiglia ad un buco nero è un complessoo spazio o cavità multi-dimensionale.
Fonte: Frontiers in Computational Neuroscience.


Il cervello umano è una delle strutture più complesse della natura, e gli scienziati sono ancora lontani dal comprendere la sua meccanica, ma un nuovo studio ha compiuto un passo ulteriore per sbloccare i suoi segreti, svelando la sua immensa complessità. La ricerca ha rivelato che la mente è la patria di forme e strutture che hanno ben 11 dimensioni.  E la comprensione di queste strutture potrebbe aiutarci a rivelare esattamente come si formano i ricordi.

   “Abbiamo scoperto un mondo che non avevamo mai immaginato”, dice il neuroscienziato Henry Markram, direttore del Blue Brain progetto e professore presso l'EPFL di Losanna, in Svizzera, “ci sono decine di milioni di questi oggetti anche in un piccolo granello di cervello, attraverso sette dimensioni. In alcune reti, abbiamo anche trovato strutture con un massimo di undici dimensioni.”

A descrivere questa architettura insospettabile alla base delle funzioni cognitive più complesse è il progetto Blue Brain, nato nel 2005 per iniziativa del Politecnico di Losanna e della Ibm per simulare il funzionamento del cervello umano.

Per nostra cultura, siamo in grado, nel nostro fare, di percepire le 3 dimensioni più la 4D , il tempo. La nostra mente, i nostri neuroni sono invece in grado di processare così tante connessioni andando sino ad 11 dimensioni.

Se la nostra consapevolezza venisse ampliata, e sviluppassimo il "non fare" sciamanico di Castaneda, forse arriveremmo veramente alla percezione di matrix!

Continue nuove connessioni neurali, neuroplasticità.Applicando la matematica alla neuroscienze i ricercatori sono riusciti a fotografare l'architettura che viene costruita e distrutta dai nostri neuroni, ogni volta che processiamo un pensiero, informazione..

La conferma di questo processamento, ci arriva dall'osservazione sia del tessuto della corteccia cerebrale, sia di un frammento reale di tessuto cerebrale. Gli esperimenti hanno confermato non solo che le strutture multidimensionali si formano davvero, ma che il cervello si riorganizza costantemente, creando nuove strutture e poi demolendole per costruirne di nuove. «Sono come castelli di sabbia multidimensionali, che continuamente si materializzano per disintegrarsi subito dopo», ha osservato Markram. Abbiamo scoperto - ha aggiunto - che «esistono decine di milioni di questi oggetti anche in una porzione del cervello piccola come una briciola».
Nell'articolo pubblicato, i ricercatori rivelano inoltre che questo numero di dimensioni e conoscenza non è certo un punto di arrivo, anzi. Suggeriscono che le indagini, atte a comprendere e scoprire il grande mistero delle interazioni neurali, sono significamene ostacolate dal fatto che la matematica applicata a nostra conoscenza non è sufficiente a rilevare questi bit alto-dimensionali.

Pubblicata sulla rivista Frontiers in Computational Neuroscience, la ricerca è coordinata da Henry Markram, direttore del progetto Blue Brain e ricercatore del Politecnico di Losanna, e si basa sull'applicazione allo studio dei neuroni della topologia algebrica, la branca della matematica che utilizza l’algebra per studiare proprietà e struttura delle forme nello spazio. «L'algebra topologica - ha detto Hess - è nello stesso tempo un microscopio e un telescopio: può fare uno zoom all’interno delle reti per scoprirne le strutture più nascoste, come gli alberi in una foresta, e riuscire a vedere gli spazi vuoti, come le radure»

Mentre i neuroni in ogni altro nostro organo lavorano in tre dimensioni, nel cervello, circolarmente, lavorano a 7 e talvolta ad 11 dimensioni.

Tutto ha inizio con un "clique", un insieme di neuroni che si collegano insieme in modo specifico per formare un oggetto preciso. Il clique, però, è soprattutto un'entità quadridimensionale comune. Il divertimento inizia - e la matematica  diventare scioccantemente complessa - quando cominciano ad unirsi.


Vere architetture multidimensionali che si processano in un lampo, nel momento che la mente riceve uno stimolo. Una rete che forma delle cavita alto dimensionali. “La comparsa di cavità alto-dimensionali, quando il cervello sta elaborando informazioni significa che i neuroni nella rete reagiscono agli stimoli in modo estremamente organizzato” dice Levi.    “È come se il cervello reagisse ad uno stimolo costruendo  una torre di blocchi multidimensionali, iniziando con aste (1D), poi assi (2D), poi cubi (3D), e quindi geometrie più complesse con 4D , 5D, e così via.”

L'antico sapere torna attraverso le neuroscienze


Tutto questo sapere sfama la nostra razionalità, ma si tratta di un sapere che già gli antichi testi vedici, guru, testi sacri ci hanno sempre indicato e per chi ama Castaneda ed il mondo sciamanico Don Juan ha trasmesso molto a riguardo.

Castaneda parlava del non fare, per liberare la nostra mente dalla costruzione razionale imposta, liberando l'oggetto dalle nostre conoscenze, dalle nostre tre dimensioni, percependolo così nell'oltre. Se tutto il nostro mondo non è altro che il frutto della nostra percezione, come la fisica quantistica insegna con gli esperimenti della doppia fenditura, l'entanglement.. cosa accadrebbe? Cosa riusciremmo a vedere? cosa riusciremmo a fare con noi stesi ed il mondo esterno? Forse  Neo di Matrix non sarebbe tanto irreale..

Tratto da "Viaggio a Ixtlan" lezioni di Don Juan.
Carlo Castaneda.




"..quella roccia è una roccia a causa di tutte le cose che sai fare verso quella roccia, disse. Questo io lo chiamo fare. Un uomo di conoscenza, per esempio, sa che la roccia è una roccia solo a causa del fare, perciò se non vuole che la roccia sia una roccia, tutto quello che deve fare è non-fare. Hai capito?"
"Il mondo è il mondo perchè tu conosci il fare, implicito nel renderlo tale, se tu non conoscessi il suo fare, il mondo sarebbe differente"

... le linee catturate dal non fare

".. prima che avessi l'opportunità di chiedere delle linee, cominciò lui a spiegare che c'era un numero infinito di linee che giungevano le cose. Disse che l'esercizio nel non-fare che aveva appena descritto avrebbe aiutato chiunque a sentire una linea che usciva dalla mano che si muove, una linea che si poteva mettere o gettare dovunque si voleva. Aggiunse che quello era solo un esercizio, perchè le linee formate dalla mano non duravano abbastanza per essere di valore reale.. le linee più durevoli che un uomo di conoscenza può produrre vengono dal centro del corpo, ma può produrle anche con gli occhi."

Le linee  sciamaniche come i filamenti della Teoria delle stringhe

Non trovate che questo sia quanto viene portato avanti dalla teoria delle stringhe?
La teoria delle stringhe, in modo davvero riassuntivo, parte da questi concetti e li estende. Ci dice, in pratica:
– che le dimensioni spaziali attorno a noi non sono tre ma addirittura 10;
– che i quark sono formati da un insieme di filamenti di energia e non da comuni particelle più piccole;
– che riuscendo a manipolare l’energia di cui sopra avremmo la possibilità di creare la materia che desideriamo.

Come abbiamo detto, la teoria delle stringhe spiega che i quark sono formati da un insieme di filamenti di energia. Questi filamenti di energia sono simili a corde (da qua il nome di «stringa», dall’inglese string che significa «corda»).
Ognuna di queste corde vibra in modo diverso: in base al “tono di vibrazione”, i filamenti di energia producono particelle diverse.


L'espansione della consapevolezza, come gli antichi testi recitano, porta alla connessione con il tutto...a tutte le sue dimensioni, alle 11 dimensioni, appunto, della famosa e controversa "teoria delle stringhe", ad esempio.
Consapevolezza di tutte le nostre dimensioni, che come in una perfetta connessione si uniscono alla  percezione dell'Universo.

Se tutto questo fosse la dimostrazione che il tutto è già in noi?
Come i Veda ci insegnano? Realizzarlo ed espandere questa consapevolezza non sarebbe nulla di sbagliato.. purtroppo tutte queste affascinanti ricerche, che sfamano la nostra mente, in realtà sono mosse per ben altri fini.
Non per la ricerca del "divino" che è in noi, della nostra connessione con il tutto, ma per poter "spostare" letteralmente i nostri ricordi in androidi, o rimodellare i ricordi e le connessioni.

Obiettivo transumanista

L'obiettivo del progetto Blue Brain, colui che ha svolto le ricerche riportate, è quello di costruire digitali ricostruzioni, biologicamente dettagliate dei topo, e in ultima analisi,del cervello umano. Questa strategia consente al progetto di costruire ricostruzioni digitali (modelli di computer) del cervello ad un livello di dettaglio senza precedenti.    Simulazione di supercomputer per studiare le complesse interazioni all'interno di diversi livelli di organizzazione del cervello e di indagare i collegamenti, dai geni alla cognizione.    

Questi non sono fantasie o calcoli algebrici, sono i passi delle nuove e recenti "scoperte".


False memorie complesse indotte nel cervello dei topi (fonte: Hao Wu, Whitehead Institute, MIT)

Come riportano le ricerche negli ultimi giorni:

Fonte ANSA
Falsi ricordi legati ad un luogo dove si trova del buon cibo, sono stati impressi nella memoria di topi durante il sonno e, al risveglio, gli animali hanno raggiunto esattamente lo stesso luogo indicato dal ricordo artificiale, in cerca della ricompensa. Lo scenario immaginato dal film 'Total Recall', e prima ancora dal romanzo 'Ricordiamo per voi' di Philip K. Dick, potrebbe non essere poi così fantascientifico.

Pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience, l'esperimento è il più complesso finora condotto nella costruzione di memorie artificiali. E' avvenuto in Francia, con il coordinamento di Karim Benchenane, del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnrs). I ricercatori rilevano che al momento è impossibile prevedere se anche la memoria umana potrebbe essere manipolata in modo analogo. Per la prima volta le false memorie indotti nel sonno consistono nell'organizzazione di qualcosa di complesso come una mappa e sono in grado di guidare il comportamento degli animali, una volta svegli.

L'esperimento è stato condotto in cinque topi, nei quali le cellule nervose dell'ippocampo sono state stimolate con elettrodi in silicio in grado di trasmettere informazioni simultaneamente ad un grande numero di neuroni. In questo modo sono state trasmesse informazioni nelle quali un determinato luogo veniva associato ad una ricompensa.

Per non dimenticare la “2045 Initiative” ideata da Dmitry Itskov, magnate dei media russo con una grande passione per la scienza e il transumanesimo (corrente di pensiero che sostiene l’imminente “salto” dell’umanità verso un nuovo stadio dell’evoluzione, grazie all’interazione con la cibernetica).

Il progetto si divide in tre fasi.

In primo luogo, la creazione di un robot umanoide chiamato “Avatar A”, tra il 2015-2020, e di un sistema di interfaccia cervello-computer. In questo modo sarà possibile avere già dei primi avatar robotici, estensioni fisiche della nostra volontà, da usare in compiti complessi che vanno dalla capacità di lavorare in ambienti pericolosi a quella di colonizzare lo spazio.

Successivamente, tra il 2020 e il 2025 si creerà un sistema di supporto vitale per il cervello umano, che si collega alla “Avatar A,” si trasforma in “Avatar B.” In parole semplici, così viene descritto.., "sarà possibile permettere a pazienti che hanno subito gravi menomazioni, ma che possiedono ancora un cervello intatto, di “trasferire” il loro cervello in simulacri artificiali che fungeranno da sistemi di supporto vitale." Non siamo ancora all'immortalità, perché il nostro cervello resta di tipo biologico e quindi soggetto all’inevitabile invecchiamento.

Il terzo passo, tra il 2030 e il 2035, il nome di “Avatar C”, svilupperà un cervello artificiale in cui trasferire la propria coscienza individuale con l'obiettivo di raggiungere l'immortalità cibernetica. Dovremo acquisire la capacità di creare una copia virtuale del nostro cervello, non solo dal punto di vista meramente fisico – neuroni, assoni e così via – ma soprattutto dal punto di vita più complesso, ossia la mente e la coscienza. A questo punto nel 2045 saremo pronti per trasferire la nostra mente in un ologramma che replicherà la nostra coscienza e ci fornirà una copia immateriale del nostro corpo, perfezionata e soprattutto immortale.

Con la benedizione del Dalai Lama
Concludiamo con questa ultima suggestione, lasciando ancora libero sfogo alla fantasia, connessioni, percezioni, sfruttando tutti i livelli possibili:
Nel maggio del 2011, Itskov ha ottenuto anche la “benedizione” del Dalai Lama, che il magnate ha incontrato nella sua residenza a Dharamsala. Il Dalai Lama ha dimostro grande interesse nel progetto soprattutto perché, al di là dell’obiettivo pratico, promette di impegnare enormi risorse nel tentativo di svelare il mistero più grande, quello della coscienza umana

La creazione dell' “Avatar C”, attraverso lo sviluppo di un cervello artificiale e comprensione della natura della coscienza umana, dice il Dalai Lama, potrebbe essere raggiungibile, e sarebbe un grande vantaggio per lo sviluppo futuro della scienza.



Non è il tipo di consapevolezza che desidero raggiungere... ad ognuno la sua idea.





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Alcune fonti

https://www.scientificamerican.com/article/living-in-two-dimensions/
http://www.zmescience.com/medicine/neurons-high-dimensional-structures/
https://cosmosmagazine.com/mathematics/how-your-brain-works-in-11-dimensions
http://bluebrain.epfl.ch/page-56882-en.html
http://2045.com/dialogue/29819.html
http://scienze.fanpage.it/la-singolarita-e-davvero-cosi-vicina/
http://scienze.fanpage.it/nel-2045-sara-possibile-trasferire-il-nostro-cervello-in-un-ologramma/



2017/06/16

OLEOLITO AL GELSOMINO: COME FARLO IN CASA, PROPRIETÀ,UTILIZZI


Il tempo del gelsomino è arrivato, i nostri giardini, balconi iniziano a fiorire e l'aria si permea del suo delicato, intrigante profumo. Conosciamo le grandi proprietà di questo fiore, usato in fitoterapia, aromaterapia per depressione, miorilassante, antireumatico, cicatrizzante, agevola il flusso sanguigno nella zona, ottimo infatti per emicrania, contrasta i fastidi della sindrome premestruale, antisettico naturale...

Perchè non catturare, quindi, alcune proprietà con l'oleolito fatto in casa?

Come fare l'oleolito di gelsomino


1. Raccogliere il vero Gelsomino
Per prima cosa bisogna accertarsi che il gelsomino sia VERO gelsomino e non il suo falso gemello che si usa per le siepi, oppure il gelsomino giallo che è velenoso.


Questo è Jasminum Officinalis




Questo è la rincosperma solitamente utilizzata per le siepi, i petali sono più sottili e lievemente ripiegati all'ingiù.


2. Raccolta all'alba o alla sera
I momenti migliori per cogliere al massimo il suo profumo sono alla mattina presto o alla sera. Raccogliete abbastanza fiori, poichè l'intensità del profumo dipende da quanti fiori userete. Quando li raccogliete fateli cadere direttamente nel contenitore, possibilmente scuro o rivestito, senza premerli.

3. Scelta dell'olio
Usate un olio che non si degradi facilmente come quello di mandorle. Buono sono quello di girasole, riso o di vinaccioli, oppure di jojoba.

4. Ricoprire di olio
Dopo aver riempito il vaso con i fiori freschi, aggiungete l'olio sino a ricoprirli.

5. Riporre per il tempo necessario
Chiudere il barattolo e riporlo in un luogo buio per 20/30 giorni. Ogni 4-5 giorni cambiare i fiori quando cambiano colore (da bianco a marroncino) ed aggiungere altri fiori freschi. Il barattolo andrà agitato ogni giorno per permettere il movimento dei fiori all'interno.

Molti suggeriscono di fargli attraversare tutte le fasi della luna.

6. Filtraggio
Passati i giorni, filtrate e imbottigliate in bottiglie di vetro scure e conservate.

Lo potete usare direttamente per massaggi, oppure come ingrediente delle vostre creme.



Leggi anche:

olio essenziale di lavanda
olio essenziale di limone
olio essenziale tea tree oil
olio essenziale di bergamotto di Calabria
olio di cannabis: proprietà ,legale con ricetta medica in farmacia
oleolito alla lavanda fatto in casa

 Tante altre letture in:



2017/06/15

14 PIANTE CHE NON DOVRESTI MAI FAR CRESCERE VICINO


Queste coppie di vicini di casa diventano decisamente poco amichevoli...
Chi si dedica all'orto in questa visione sa che dalle consociazioni dipende il 20- 25% in più della produzione, saper avvicinare le piante tra l'oro è quasi un'arte.
L'apparente disordine infatti crea l'ambiente ideale per la sopravvivenza di tante specie sia vegetali sia animali.

Con il consociazione non dobbiamo pensare di associare solo ortaggi ma anche piante aromatiche e da fiore.

Se vuoi conoscere tutte le consociazioni utili nel tuo orto:

L'ORTO: LA CONSOCIAZIONE E GLI EFFETTI DELLE ERBE SULLE PIANTE VICINE

I 7 FIORI DA SEMINARE NELL'ORTO CONTRO I PARASSITI

14 Piante che non dovresti mai  far crescere vicino

Cipolla e piselli

La saggezza tradizionale dice che non dovresti mai piantare membri della famiglia delle cipolle, tra cui scalogni e aglio, con piselli poiché ne rallentano la crescita.

Leggi anche: AGLIO: COME COLTIVARLO IN ORTO E IN VASO SUL TERRAZZO


Patate e pomodori















Secondo The University of California Master Gardeners, i pomodori e le patate crescenti insieme sono portatori di problemi. Sono attaccati dalle stesse malattie, quindi quando sono vicine, queste si diffondono più facilmente.

Leggi anche: POMODORO: COME COLTIVARLO IN ORTO E IN VASO SUL TERRAZZO

Peperoni e fagioli












Entrambi sono soggetti all'antracnosi, quindi possono contagiarsi a vicenda molto facilmente se si trovano vicini.

Questa malattia rovina i frutti provocando macchie scure e morbide.

Carote e aneto


Sebbene nessuna ricerca scientifica supporti il dato di fatto, carote ed aneto sono la tipica consociazione da evitare. Definite tradizionalmente "nemiche".

Cavolo e uva


La tradizione canta che seminare il cavolo nei pressi delle vigne arricchisce solo di problemi il tuo vino fatto in casa. Annotazione che risale ad oltre 2.000 anni fa!

Noci e pomodori



Gli alberi di noce sono notori per essere cattivi vicini . Secondo l'Associazione Nazionale di Giardinaggio, le radici degli alberi emettono una sostanza chimica chiamata juglone, che è tossica per molte piante profonde che crescono nelle vicinanze, come i pomodori.

Lattuga e broccoli


La ricerca mostra che la lattuga è sensibile alle sostanze chimiche trovate nei residui lasciati dalle piante di broccoli. La semina di lattuga vicino ai broccoli - o nel punto in cui cresce - può ostacolare la germinazione e la crescita del seme.


Altre consociazioni da evitare:



Se vuoi conoscere tutte le consociazioni utili nel tuo orto:

L'ORTO: LA CONSOCIAZIONE E GLI EFFETTI DELLE ERBE SULLE PIANTE VICINE

I 7 FIORI DA SEMINARE NELL'ORTO CONTRO I PARASSITI


Per il tuo orto sul balcone, rispettando la consociazione puoi utilizzare i catral seed planter, ortiere funzionali in legno, rivestite appositamente per pavimenti o giardini.




Qui potete trovare dove acquistare le ortiere:

Catral dimensioni: 20.0 x 20.0 x 100.0 cm, a 9 scomparti, oppure Catral seed x 80 cm sempre in legno a 4 scomparti.



Fonte principale
https://www.rodalesorganiclife.com/garden/14-plants-you-should-never-grow-side-by-side/slide/6

2017/06/12

REFLUSSO GASTRICO :ANTIACIDI, INIBITORI DI POMPA, 5 PROBLEMATICHE ASSOCIATE CHE NON CI DICONO

Il reflusso gastrico può diventare un sintomo molto doloroso e portare serie conseguenze, diviene quindi importante ridurlo il più possibile.



Tanti possono essere i motivi scatenanti, quindi è importante capirne prima l'origine e poi porvi rimedio. Tante pubblicità ed annunci sono pronti a raccomandare una pillola per affrontare i sintomi del reflusso. In questo modo andiamo ad accettare, con una certa leggerezza, medicinali impegnativi come gli inibitori di pompa, antiacidi.
Questi farmaci, così "facilmente" prescritti ( in Italia ben tre PPI sono nella top ten dei farmaci più venduti), in realtà sono stati associati a tantissime problematiche. Un messaggio che dovrebbe essere percepito sia dal paziente ma soprattutto dal medico, visto che nel nostro Paese: Pantoprazolo, Lansoprazolo e Omeprazolo figurano nella top ten dei farmaci più prescritti. A fare il punto sugli effetti collaterali da PPI, ancora poco conosciuti, provvede adesso una review pubblicata su CMAJ (Canadian Medical Association Journal).

Riduzione del ferro non eme (ANEMIA), Vitamina B12 e magnesio
Gli studi suggeriscono che l'impiego a lungo termine di antiacidi, H2 antagonisti ed inibitori della pompa protonica (antoprazolo, lansoprazolo e omeprazolo..) è associato ad un rischio aumentato dell’83% di deficit di vitamina B12 .
Uno studio ha dimostrato che l’assorbimento di ferro inorganico risulta ridotto già dopo due mesi di terapia con PPI, mentre un altro trial ha dimostrato che i soggetti in terapia cronica con PPI presentano un ridotto valore di emoglobina e un volume corpuscolare medio inferiore. A rischio, con il trattamento prolungato con PPI (soprattutto in chi li assume da oltre 5 anni), anche l’assorbimento di magnesio. L’ipomagnesemia grave può causare a sua volta una serie di problemi, dalla tetania, alle convulsioni, alle aritmie. Per questo l’FDA raccomanda a tutti i cardiopatici ad alto rischio, che richiedano un trattamento prolungato con PPI, di controllare periodicamente la magnesemia.

Il magnesio è importante anche per l'assimilazione del calcio, quindi vitale in caso di osteoporosi, e contro la fatica muscolare (fibromialgia, sindrome fatica cronica, contratture..)


 
Malattia renale cronica
Nuova ricerca che ha seguito 17.222 pazienti che hanno utilizzato inibitori della pompa protonica hanno mostrato che avevano un significativo aumento del rischio di sviluppare malattie renali croniche rispetto a quelli che non avevano usato i farmaci. L'uso quotidiano di due volte ha rappresentato un rischio maggiore di una volta all'uso giornaliero.

Fratture
Numerosi studi hanno dimostrato che l'uso di inibitori della pompa protonica è associato ad un maggior rischio di cadute e fratture dell'anca, ella colonna vertebrale. Questo può essere collegato anche alla riduzione di magnesio, a sua volta collegato al calcio, oltre alla ridotta biodisponibilità orale di calcio indotta dai PPI; ipergastrinemia e lieve ipomagnesemia stimolano la produzione di PTH che induce un maggior riassorbimento dell’osso. Un’altra ipotesi vuole che i PPI inibiscano le pompe protoniche degli osteoclasti, portando così ad un’aumentata attività degli osteoclasti e ad un’alterazione diretta del metabolismo osseo.

DemenzaUn nuovo studio, proveniente dal German Study on Aging, Cognition and Dementia in Primary Care Patients, suggerisce che i medicamenti comunemente usati per trattare il reflusso gastroesofageo e le ulcere peptiche (inibitori della pompa protonica) possono causare un aumento del rischio di sviluppare la demenza(+ 38%) e soprattutto di Alzheimer (+ 44%). Questa associazione è particolarmente inquietante per l'aumento della demenza (inclusa la malattia di Alzheimer) e il fatto che sempre più gli adulti più anziani stanno prendendo inibitori della pompa protonica. Il lansoprazolo aumenterebbe la produzione di proteina beta amiloide, implicata nella patogenesi dell’Alzheimer. Il gastrin releasing peptide, che risulta elevato negli utilizzatori di PPI, è implicato nella modulazione delle funzioni cerebrali correlate allo stress e all’ansia.

 


Problemi di cuore
Rischio aumentato di avere un attacco cardiaco se si utilizzano inibitori della pompa protonica. Uno degli studi più recenti per segnalare questo pericolo è stato pubblicato nel giugno 2015. Gli autori hanno valutato i dati su 2.9 milioni di individui e hanno scoperto che i pazienti che hanno preso gli inibitori della pompa protonica avevano un rischio di attacco cardiaco maggiore di 1.16 volte, ed un rischio di morte  per complicanza cardiovascolare, radoppiato. Il collegamento principale è la riduzione del magnesio, vista prima.

Infezioni

Infezione da Clostridium difficileUna vasta metanalisi su 23 studi e 272.636 pazienti dimostra che l’impiego di PPI si associa ad un aumento del 69% del rischio relativo di infezione da Clostridium difficile, una condizione causa di importante morbilità e mortalità. L’NNH (Number Needed to Harm) per il PPI sarebbe dunque di 50 a 14 giorni nei soggetti ospedalizzati e in trattamento sia con PPI, che con antibiotici. L’uso dei PPI è stato associato anche ad un aumento delle recidive di diarrea da C. difficile. Eppure, nonostante queste evidenze – sottolineano gli autori – sono ancora pochissimi i pazienti ai quali viene sospeso il trattamento con PPI durante un’infezione da Clostridium difficile; una tragedia nella tragedia se si considera che il 50% circa delle prescrizioni di PPI sono potenzialmente  inappropriate.

Un’altra metanalisi ha dimostrato che l’uso di PPI si associa anche ad un aumentato rischio di altre infezioni intestinali; tra le più frequenti quella da Campylobacter e da Salmonella.

Peritonite batterica spontanea

che rappresenta un’importante causa di morbilità e mortalità. Questa condizione sarebbe dovuta ad una traslocazione batterica e i soggetti in trattamento con PPI sarebbero ad aumentato rischio.  Due metanalisi suggeriscono infatti che i soggetti in trattamento con PPI presentano un rischio di 2-3 volte maggiore di sviluppare una peritonite batterica spontanea. Alla luce di queste evidenze, le linee guida dell’ American Association for the Study of Liver Diseases suggeriscono di utilizzare con estrema cautela i PPI nei pazienti con cirrosi, facendo grande attenzione alla durata della terapia in quelli con patologia ulcerosa o utilizzando i PPI per un periodo di tempo molto contenuto dopo un intervento di legatura delle varici esofagee.

Polmonite
Una metanalisi su 23 studi randomizzati e controllati e su 8 studi non randomizzati ha dimostrato che i PPI sarebbero associati anche ad un aumentato rischio (+27%) di polmonite; il rischio è più elevato (+34%) per le polmoniti acquisite in comunità, è maggiore entro i primi 7 giorni dall’inizio del trattamento con PPI, ma persiste fino a 180 giorni dall’avvio dello stesso.

Conclusioni

Possiamo dire che ci sono abbastanza motivazioni per non prescrivere ed assumere questi farmaci alla leggera. Pochissimi medici avvertono anche del "semplice rischio" di anemia.

Gli autori della review suggeriscono di prescrivere questi farmaci, preziosi se usati correttamente, al dosaggio più basso e per il periodo di tempo più breve possibile. Fortemente raccomandata anche la rivalutazione periodica dei pazienti che li assumono cronicamente, per evidenziare eventuali stati carenziali di vitamine, minerali, o effetti indesiderati da trattamento prolungato con PPI.