Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

2017/05/26

STITICHEZZA: IL MASSAGGIO IN OTTO PUNTI PER ADULTI E BAMBINI



Soffri di stitichezza? Questo è il massaggio per te.

Il problema della stitichezza è complesso e multifattoriale. Lo stress, le emozioni, cattivo sonno, alimentazione scorretta, bere poco, sono le cause principali.

Oggi andremo a vedere un piccolo auto-massaggio addominale, da effettuare in caso di costipazione. Il massaggio risulta più incisivo se effettuato con oli essenziali, ma  potete eseguirlo anche senza.

Ingredienti

1 cucchiaio di Olio vettore (olio di sesamo, d'oliva)
Olio essenziale alla lavanda
Olio essenziale di Geranio Rosa
Olio essenziale di sandalo
Olio essenziale di jasmine

Come vedrete si tratta essenzialmente di oli che vanno ad agire sullo stress, alleviando la tensione, portando calma e relax.

L' olio essenziale di lavanda  elimina la tensione nervosa, allevia il dolore, aumenta la circolazione del sangue e rilassa il tuo corpo.
L'olio essenziale di geranio Rosa allevia i muscoli stretti e lo stress.
Il legno di sandalo allevierà l'ansia, lo stress e aumenta il rilassamento e la calma. Si rilasseranno i nervi ed è utile per crampi, dolori che sono comuni con la stitichezza. Infine, l'olio essenziale di Jasmine allevia lo stress e l'ansia.
Tanti altri articoli su:  


Per i neonati usare solo lavanda e camomilla.

Versare una goccia di ogni olio essenziale in un cucchiaio di olio vettore, scaldare leggermente ed iniziare il massaggio come da schema.




Il massaggio addominale è uno dei modi migliori per risolvere la stitichezza. È possibile farlo prima di andare a letto e appena svegli al mattino. Di solito si sentirà la necessità di evacuare  dopo aver fatto questo auto massaggio  addominale per la stitichezza.

Esecuzione


    Sdraiati sulla schiena con le ginocchia piegate ed i piedi piatti sul pavimento
    Strofinare le mani fino a quando non siano calde
    Prendi le prime due dita (indice e medio) e fai piccoli cerchi in senso orario intorno al tuo ombelico (lieve pressione)
    Ora massaggi il tuo intestino. Inizia dal basso a destra( dal punto 1), andate in alto(punto2,3,4,5...) e poi scendete in basso a sinistra. Fermati con un massaggio circolare per 9-18 volte su ogni punto. Se trovi un posto doloroso o un nodo, trascorrere più tempo lì.
    Per massaggiare i piccoli intestini, entrate nell'area dentro i grandi intestini. Quindi spostati più verso  l'ombelico e ripercorri nello stesso modo tutti i punti. Fai piccoli massaggi a pressione in questo cerchio interiore 3-9 volte mentre torni nell'ombelico.
    Se si sente un punto duro, mentre si sta facendo il massaggio prima di andare a letto, metti il palmo sopra di esso e dormi così fino al mattino, puoi per semplicità applicare anche un panno tiepido imbevuto di olio. Questo ammorbidirà il nodo, rilascerà il dolore e vi permetterà di liberare più facilmente le vostre viscere la mattina successiva.

Effettuare questo massaggio addominale allevierà la costipazione e vi darà un buon flusso di energia in tutto il corpo. Abbiamo visto ampiamente quanto sia importante tenere l'intestino pulito per non incorrere in malattie ben più gravi di una semplice costipazione (malattie autoimmuni, reumatismi, artriti,..) diviene quindi importante evacuare almeno una volta al giorno.
Altri suggerimenti

⇴ Bere molto, almeno 1,5/2 lt di acqua tiepida al giorno fuori pasto
⇴ Movimento

Alcune posizioni yoga che possono aiutare:






⇴ Per l'alimentazione eseguire una dieta idonea alla propria costituzione

2017/05/24

COME PROTEGGERSI DAL SOLE: suggerimenti per una salutare esposizione parte 2



 «« segue da parte 1

Suggerimenti per trovare una buona crema solare


Ingredienti. Contiene composti che possono interferire con gli ormoni?
                      Contiene Retinil Palmitate, vitamina A? o altre sostanze tossiche?

Grado di protezione. SPF troppo alto superiore ai 30 è davvero più sicuro? o contiene la stessa percentuale di protezione? Filtro solare non vuol dire prevenire il tumore alla pelle...


Cominciamo dall'inizio

Controllare regolarmente la pelle, se noti variazioni, chiedi consiglio a dermatologo per nei o macchie improvvise.

Ricorda che la crema solare è l'ultima "spiaggia"

Le miglior difese contro i danni del sole sono i vestiti, l'ombra e gli orari.

Indossa vestiti
Magliette, pantaloni, cappelli, proteggono la pelle dai raggi solari Uv, riducendo il rischio di scottatuture del 27%

Cerca l'ombra- o createla
Riposare, fare picnic in pineta, sotto l'ombrellon. Tenere i bambini all'ombra riduce il rischio di scottature del 30%

Gli occhiali sono essenziali

Non si tratta di essere alla moda, buoni occhiali scuri da sole proteggono gli occhi da danni UV

Organizza secondo il sole

Esci presto alla mattina o nel tardo pomeriggio, quando il sole non è alto in cielo.

Non Bruciarti
Pelle rossa, dolente, con vesciche non è segno di abbronzatura ma di danno alla pelle dovuto a troppo sole.

Conosci l'indice uv
Conoscere l'indice Uv i dove abiti ti aiuta ad organizzare in salute le tue uscite ed esposizioni al sole


Ora puoi spalmare la crema solare Alcuni filtri solari  possono prevenire le scottature ma non altri tipi di danni alla pelle.  Assicurarsi che il vostro offra ampio spettro di protezione. 

Non scegliete SPF elevate.
Protezioni sopra i + 50 possono indurre all'erroneo pensiero di essere super protetti e quindi di poter stare al sole a lungo. Anche se non brucia, la pelle potrebbe essere comunque danneggiata.  Optare per SPFs tra 15 e 50.  Scegli un prodotto basato sulla propria colorazione di pelle, tempo di esposizione, ombra e copertura del cielo.  Riapplicare spesso. 
 

Evitare creme solari con vitamina A. 
Mangiare verdure vitamina A-carichi è buono per voi, mentre applicare della vitamina A sulla vostra pelle non lo è.  Dati del governo mostrano che i tumori e le lesioni si sviluppano prima sulla pelle a cui è stata applicata crema con vitamina A, chiamata anche retinyl palmitato o retinolo.  EWG ribadisce che è risultato presente nel 14 per cento di tutti i sunscreens esaminati nel 2017.
Il Retinile palmitato va evitato non solo nelle creme solari corpo, ma anche labbra, qualsiasi prodotto lo includa.

Evitare oxybenzone Si tratta di un estrogeno sintetico che penetra nella pelle e può interferire con il sistema ormonale.  Cercare prodotti con ossido di zinco (NON NANO), il 3 per cento avobenzone o Mexoryl SX.  Proteggono la pelle dai raggi dannosi UVA. 

No repellente per insetti. 
Se si necessita anche di un repellente, acquistarlo separatamente ed applicarlo prima. 

Non utilizzare spruzzini
Le minuscole particelle di protezione solare, con l'aria potrebbero essere inalate e non sono sicure in tal senso.

Riapplicare la crema spesso. 
Applicare solo un velo di protezione non basta, non fidatevi del fatto che resistono all'acqua. La protezione si degrada al vento, al sole, all'acqua, strofinando su asciugamani, diviene quindi importante applicare più volte.

Gli uomini tendono ad ignorare la sicurezza contro il sole a loro rischio e pericolo. 
Indagini dimostrano come quasi il doppio degli uomini muoia di melanoma rispetto alle donne, questo eprchè solo il 48% osservai basilari comportamenti da tenere contro i danni del sole, rispetto al 68% delle donne.

Hai preso la tua Vitamina D?
Leggi attentamente questi tre articoli:

Sicurezza per i bambini

Anche poche scottature sulla pelle dei bambini possono raddoppiare il rischio di sviluppare tumore della pelle nell'età adulta. La migliore protezione solare è un cappello e maglietta. Dopo di che, potete proteggere i bambini con un filtro solare efficace e sicuro. 


 

Prendere queste precauzioni speciali con neonati e bambini:

Neonati
Sotto i 6 mesi dovrebbero essere tenuti fuori sole diretto per quanto possibili.  La loro pelle non è ancora protetto dalla melanina.  Quando portate il vostro bambino fuori:
- copertina li con indumenti protettivi, strettamente intrecciata ma larghi e un cappello da sole. 
- fare ombra.  Utilizzare il passeggino baldacchino o cappuccio.  Se non è possibile sedersi in un posto ombreggiato, utilizzare un ombrello.
- evitare il sole di mezzogiorno.  Fare passeggiate la mattina presto o nel tardo pomeriggio. 
- seguire gli avvisi dei prodotto per le protezioni solari sugli infanti di età inferiore ai 6 mesi di età.  La maggior parte dei produttori sconsigliano di usare le protezioni solari sugli infanti o consigliano comunque di consultare il proprio medico.  L'American Academy of Pediatrics afferma che piccole quantità di crema solare può essere utilizzato su infanti come ultima risorsa quando non è possibile trovare ombra

 Bambini


- Testa la crema. Le protezioni solari sono una parte essenziale in una giornata di sole, ma la pelle dei bambini piccoli è particolarmente sensibile agli allergeni chimici – così come ai raggi UV del sole.  Dopo aver seguito tutti i suggerimenti, dopo aver scelto la crema giusta, fare un test applicandone una piccola quantità sulla parte interna del polso il giorno prima dell'applicazione. Se sviluppa rirritazione o eruzione cutanea cambiare prodotto e rivolgersi al pediatra.

- Appicare spesso la crema, soprattutto se il bambino  giocare nell'acqua o suda molto. 

Sicurezza dal sole a scuola

Alcuni asili o scuole forniscono la crema di protezione, controllare la marca, gli ingredienti. Puoi comunque fornire la tua per il tuo bambino, assicurandoti che venga applicata. Puoi fornire anche cappello ed occhiali. Purtroppo molte insegnanti, scuole non hanno un'attenta politica contro i danni del sole. Giocare all'aperto è sano, anche stare al sole... ma rispettandolo. Purtroppo molte sono le volte che i bambini o scolaresche vengono portate a svolgere attività fisica a mezzogiorno, l'una.

Ragazzi
Inizia l'età critica in cui si brama l'abbronzatura, così oltre ai danni del sole si aggiungono i danni dei saloni di abbronzatura.

I Saloni di abbronzatura espongono la pelle almeno 15 volte a più radiazioni UV del sole e contribuiscono all'aumento nei tassi di melanoma. 


Insegnare ai ragazzi che abbronzatura non vuol dire salute.

Consulta qui la lista delle creme solari approvate dall'Environmental Working Group.
Consulta qui la lista delle creme solari peggiori secondo l'Environmental Working Group


Creme solari da evitare!!!

Nivea
Crema solare nivea tutta la linea anche per bambini
esempio di INCI NIVEA

Neutrogena
Qui Perchè evitare questa marca...

Alcune creme solari con buon inci

tea natura
bioerthsun
bema
bjoibj




GUIDA ANNUALE 2017 SULLE CREME SOLARI: suggerimenti per una salutare esposizione parte 1






Come ogni anno l'EWG ha stilato la sua guida 2017 per le creme solari, la sua undicesima edizione, portando alla luce una triste realtà: quasi i tre quarti dei prodotti che hanno valutato /73% di 1.500 creme)hanno una capacità di protezione della pelle molto scadente, o hanno ingredienti che potrebbero causare effetti negativi per la salute aumentando la sensibilità ai danni nocivi dei raggi solari. Gli ingredienti più preoccupanti sono l'oxybenzone e il retinil palmitato. Oxybenzone è un interferente endocrino conosciuto e alcune prove suggeriscono che l'aggiunta di retinil palmitato, una forma di vitamina A, alle creme solari, potrebbe aumentare la sensibilità al sole.

Per avere la lista completa delle sostanze tossiche contenute nelle creme solari consultare: CREME SOLARI TOSSICHE,interferiscono con gli ormoni e dopo qualche ora rilasciano radicali liberi

La situazione europea è ben diversa da quella americana, senza dubbio molto più restrittiva, comunque sia questi ingredienti sono ammessi in Europa, come tanti altri.

Ne abbiamo parlato largamente ogni anno, di come le creme solari nascondino un buco nero d'inganni, pericolosità, facendo si che il confine fra bene e male sia talmente labile che lascia solo un senso di confusione. Quale è il minor danno? Metto il solare oppure no? Quale solare scegliere?

Ricordiamo brevemente:

Oxybenzone
Penetrazione cutanea da 1 al 9% secondo studi di laboratorio.  Agisce come gli estrogeni nel corpo (interferente endocrino), altera la produzione di sperma negli animali, associato con endometriosi nelle donne. Relativamente alti i tassi di allergia cutanea.

Retinele palmitato, Vitamina A

Sul  retinile palmitato vengono condotti sempre più studi suggerendo che, questa forma di vitamina A , può accelerare lo sviluppo di tumori della pelle e lesioni quando applicato sulla pelle in presenza della luce solare (NTP 2012). I funzionari in Germania e Norvegia hanno ammonito che retinile palmitato e altri ingredienti di vitamina A nei prodotti cosmetici potrebbero contribuire tossicità della vitamina A,  a causa di un'eccessiva esposizione (tedesco BfR 2014, norvegese 2012a SCFS). La vitamina A è un antiossidante aggiunto ai prodotti per la pelle, perché i produttori credono che rallenti l'invecchiamento della pelle. Troppa vitamina A preformata, tra cui retinolo, retinile palmitato, acetato di retinile, e retinil linoleato, può causare una varietà di problemi di salute, tra cui danni al fegato, unghie fragili, perdita di capelli, l'osteoporosi e fratture dell'anca negli adulti più anziani. Eccessiva vitamina A può causare anomalie scheletriche nel feto in via di sviluppo. Per questo motivo le autorità sanitarie norvegesi hanno messo in guardia le donne in gravidanza o allattamento di evitare i prodotti con la vitamina A (norvegese SCFS 2012b). Le donne anziane a rischio di osteoporosi devono evitare eccessivi di vitamina A perché mina la densità ossea. I bambini possono soffrire di una varietà di effetti negativi da troppa vitamina A negli alimenti e cosmetici (norvegese SCFS 2012A).

SPF alto, non è indice di alta protezione ma strategia di marketing

'L'alto SPF è un trucco di marketing', ha dichiarato David Andrews, uno scienziato senior dell'EWG. 'I valori di SPF superiori a +50 hanno indotto le persone  a pensare di essere completamente protetti dalle scottature e dai danni alla pelle a lungo termine. Questo le incoraggia, negativamente, a trascorrere più tempo al sole, esponendosi a maggior numero di raggi ultravioletti. ”

A causa dei livelli massimi sugli ingredienti attivi, i prodotti SPF 30 e SPF 100 contengono generalmente la stessa concentrazione di avobenzone, l'ingrediente primario utilizzato per ridurre l'esposizione UVA. Inoltre, le richieste SPF gonfiate nascondono sostanzialmente dal fatto che tutti i filtri solari con basso SPF hanno avuto un calo e non vengono usati.

Tutto dovrebbe essere molto più chiaro, spiegare correttamente i rischi dell'esposizione senza protezione ma altrettanto spiegare i rischi da protezione, spalmando sostanze che vengono assorbite dalla pelle che poi entrano in circolo andando ad interferire con il sistema endocrino e nella peggiore delle ipotesi accelerare l'invecchiamento, causando melanomi.

Curt Della Vale, un epidemiologo che dirige il programma del cancro di EWG, ha spiegato che i tassi di melanoma sono in salita, crescendo quasi il 2 per cento  dal 2000.
I neonati ed i bambini piccoli sono particolarmente vulnerabili ai danni al sole.
Quindi la scelta della crema solare deve essere oculata, accertarsi degli ingredienti e seguire bene le indicazioni di come spalmarla.


 
SPALMARE CREMA SOLARE A SCHERMO ALTO
NON EVITA IL MELANOMA anzi la crema solare aumenta i radicali liberi
(tratto da CREME SOLARI TOSSICHE)

Uno studio dell'Università della California ha provato come le creme con fattori di protezione alta, dopo circa due ore, hanno effetto opposto a quello per cui dovrebbero servire. La ricerca, pubblicata sul Free Radical Biology and Medicine Journal, ha accertato che i filtri contro i raggi Uv, principi base della maggior parte delle creme solari, con il passare dei minuti non restano sull'epidermide, ma penetrano in profondità, lasciando del tutto indifeso lo strato superficiale della pelle. Non solo: creano le molecole responsabili dell'invecchiamento delle cellule.

I ricercatori californiani hanno infatti provato che tre dei filtri Uv usati più comunemente nelle creme solari (octylmethoxycinnamato, benzophenone-3 and octocrylene), con l'esposizione ai raggi solari producono loro stessi radicali liberi: in pratica, invece di evitare la formazione delle molecole responsabili dell'invecchiamento e delle malattie della pelle, aumentano il potere dannoso dei raggi Uv.

Applicarsi inoltre uno strato leggero di crema e non ripetere frequentemente l'operazione fa peggio che non mettersi per nulla la crema..

La protezione solare è solo uno strumento per prevenire la scottatura. Bisognerebbe imparare a  proteggere la pelle indossando camicie, cappelli e pantaloni e stare all'ombra.



Comunque sia protezione solare è ancora importante. Ecco altri suggerimenti per la scelta dei migliori filtri solari.

    Controllare i prodotti nel database di protezione solare EWG (riportato infondo) ed evitare quelli con additivi nocivi.
    Evita i prodotti con SPF superiori a 50+.
    Evitare gli spruzzi. Non forniscono un rivestimento spessa e uniforme sulla pelle e pongono preoccupazioni di inalazione.
    Stare lontano dalla vitamina A. Studi governativi legano l'uso del retinil palmitato, una forma di vitamina A, alla formazione di tumori e lesioni cutanee quando viene applicato alla pelle esposta al sole.
    Evita l'ossibentonia. Questa chimica di filtrazione UV ampiamente utilizzata è un disgregatore ormonale e un allergene.

La protezione solare dovrebbe essere il tuo ultimo approdo di sicurezza

Leggi e scarica la guida completa su COME PROTEGGERSI DAL SOLE

La guida per la protezione solare include anche importanti informazioni su come leggere le etichette dei prodotti, individuare potenziali pericoli e evitare danni alla pelle. Chi si trova in viaggio può scaricare l'applicazione Healthy Living di EWG per ottenere le valutazioni e le informazioni sulla sicurezza delle creme solari ed altri prodotti per la cura personale . Assicuratevi anche di controllare il decoder di etichette percreme  solari di EWG qui di seguito (cliccare sull'immagine)

http://www.ewg.org/sunscreen-decoder/
Fonte:http://www.ewg.org/sunscreen-decoder/

Consulta qui la lista delle creme solari approvate dall'Environmental Working Group.
Consulta qui la lista delle creme solari peggiori secondo l'Environmental Working Group

Creme solari da evitare!!!

Nivea
Crema solare nivea tutta la linea anche per bambini
esempio di INCI NIVEA

Neutrogena
Qui Perchè evitare questa marca...

Alcune creme solari con buon inci:
tea natura
bioerthsun
bema
bjoibj

»» segue parte 2

Se vuoi rimanere aggiornato su DISINFORMAZIONE SALUTE, inserisci gratuitamente la tua email nel box qui sotto.

Lifemenews
Se vuoi rimanere aggiornato iscriviti gratuitamente alla newsletter
... oppure inserisci i tuoi dati:


L'indirizzo al quale desideri ricevere le newsletter gratuitamente.

Alcune fonti:
 http://www.ewg.org/sunscreen/report/the-trouble-with-sunscreen-chemicals/
 http://www.ewg.org/sunscreen/report/whats-wrong-with-high-spf/
 http://www.ewg.org/sunscreen/report/skin-cancer-on-the-rise/
 https://ec.europa.eu/health/scientific_committees/consumer_safety/docs/sccs_o_199.pdf
 http://www.ewg.org/sunscreen/




2017/05/19

NEONATI DA CELLULE CUTANEE? PER ALCUNI ESPERTI IL PROSPETTO È SCONVOLGENTE



Sono passati 40 anni da quando il mondo è stato sconvolto dalla nascita del primo bambino "in provetta", ed ora arriva una nuova rivoluzione nella tecnologia riproduttiva, le cui premesse sono decisamente più destabilizzanti  e controverse, rispetto alla fecondazione "in vitro".

Gli scienziati si sono esposti affermando che in un decennio, massimo due, saranno in grado di "creare" un bambino dalle cellule della pelle umana.  Si sta parlando di gametocenesi in vitro I.V.G, grazie alla quale, dicono i ricercatori, due uomini potrebbero avere un bambino biologicamente correlato ad entrambi, utilizzando le cellule della pelle di uno, per fare un uovo che poi verrebbe fecondato dagli spermatozoi dall'altro. Le donne con problemi di fertilità potrebbero avere uova prodotte dalle loro cellule della pelle, piuttosto che passare attraverso il lungo e costoso processo di stimolazione delle loro ovaie.

Tra emozioni, e scienza è sempre bene valutare il tuttocosì, Paul Knoepfler, un ricercatore di cellule staminali presso la University of California, Davis afferma:

"Mi dà una sensazione instabile, perché non sappiamo a che cosa potrebbe portare tutto questo. "  Fornire ad un uomo sia le uova, sia lo sperma: si parla di vera clonazione. Diventando gli ovuli così facilmente reperibili, il  marketing dei bambini clonati è davvero dietro l'angolo.

Alcuni scienziati, forse per sdrammatizzare, lo chiamano lo "scenario Brad Pitt", ma il dramma della clonazione è purtroppo reale, ed apre uno scenario terrificante, oltre al destabilizzante multiplex genitoriale, come lo chiamano gli avvocati. Qualsiasi numero di genitori, da tre persone in su - di qualsiasi sesso - potrebbero contribuire al DNA, per creare un bambino.

Sonia Suter, professore di legge presso la George Washington University, ha esplorato le questioni sollevate da questa tecnica, chiamata gametogenesi in vitro (IVG). Suter Suggerisce che i bambini potrebbero venir usati per creare 'clan' di un gran numero di persone, collegate attraverso la loro prole condivisa.

Il metodo consentirebbe anche la creazione di bambini "solitari" da un genitore - permettendo agli adulti infertili di non aver bisogno di un ovulo donato o di uno spermatozoo. Scrivendo nel Journal of Law e Biosciences, il professore ha aggiunto: " I genitori di multiplex potrebbero teoricamente portare ad un "risultato positivo" per un bambino, "più adulti che si sentono responsabili del benessere del bambino, probabilmente, meglio sarà  per lui". Ma ha proseguito mettendo in luce quale confusione e conflitti potrebbero sorgere sui ruoli, destabilizzando così la crescita emotiva del bambino."

Suter afferma inoltre che "là fuori" ci sono gruppi che vogliono riprodurli fra di loro.. "Si potrebbero avere due coppie dove ciascuna crea un embrione e quindi prendere un uovo da un embrione e lo sperma dall'altra, creando un bambino con quattro genitori. " .

  "I. V. G.  può sollevare lo spettro " dell'allevamento di embrioni" su una scala attualmente inimmaginabile". Un allevamento che racchiuderebbe in sé una dolorosa svalutazione della vita umana.   "Dr.  Eli Y.  Adashi, un professore di scienza medica alla Brown; I. Glenn Cohen, un professore di Harvard Law School; e Dr.  George Q.  Daley, decano della Harvard Medical School, hanno scritto sulla rivista Science Translational Medicine

I tempi di realizzo non sono ancora certi, "Non sarei sorpreso se fossero cinque anni, e non sarei sorpreso se fossero 25 anni, " ha detto Jeanne Loring, ricercatore presso lo Scripps Research Institute. Loring ha una visione forse idilliaca, decisamente poco reale sulla gametogenesi ma che condividiamo in pieno,  discutendo con i suoi colleghi ,sostiene che l'I.V.G non dovrebbe essere mai usato sugli umani, e con lo Zoo di San Diego, spera di utilizzarlo per aumentare la popolazione del rinoceronte bianco settentrionale quasi estinta.  Purtroppo la realtà è diversa, ed anche se gli umani siano decisamente più complessi dei topi, e quindi molti non sono certi della sua applicazione in ambito umano, le questioni morali ed etiche sono state già risolte (non analizzate, come vedremo), spianando così, giusto per "precauzione" la strada..

I. V. G.  richiede livelli di Bioingegneria complicati. 
Gli scienziati devono prima prendere le cellule epiteliali adulte  e riprogrammarle, affinché si sviluppino in diversi tipi di cellule staminali embrionali (Altre cellule potrebbero funzionare altrettanto bene o quasi meglio, ma le cellule della pelle sono il metodo più semplice per ottenere gli embrioni.)
Dopo, lo stesso tipo di fattori che avvengono in natura, sono usati per guidare quelle cellule staminali a diventare ovuli o spermatozoi.  (Cellule prelevate dalle donne potrebbero essere usate per produrre lo sperma, dicono i ricercatori, ma in tal caso allo sperma mancherebbe un cromosoma di Y, quindi  produrrebbe solo femmine).

Sembra un mondo lontano, eppure..
L' I. V. G.  non è la prima tecnologia riproduttiva che sfidare il paradigma di base della "fabbricazione."  Quando ebbe inizio la fecondazione in vitro, molte persone erano inorridite dall'idea di creare bambini fuori del corpo umano.  E ancora, I. V. F.  e relative procedure, sono diventate così comuni che rappresentano oggi circa 70.000, quasi il 2 per cento, dei bambini nati negli Stati Uniti ogni anno.  Secondo le ultime stime, ci sono stati più di 6. 5 milioni i bambini nati in tutto il mondo attraverso I. V. F.  similari. 

Quando lo sviluppo tecnologico supera la velocità di analisi etica, morale e di sicurezza
Qualunque siano le norme sociali in atto, ci sono domande importanti da valutare, circa la saggezza di armeggiare con tali processi biologici, fondamentali. Tutti sono comunque in accordo nell'affermare che la tecnologia riproduttiva sta procedendo talmente velocemente rispetto a come vengono esaminate le questioni legali ed etiche sollevate. "Ci siamo resi conto che gli sviluppi scientifici stanno superando la nostra capacità di analisi " ha dichiarato il Dr. Adashi .   "È una sfida per cui non siamo pienamente preparati." (ndr. anche se è solo una quesitone di tempo, ed anche questa finestra d'overton verrà aperta..). Per gli stessi "Bioeticisti", mentre la ricerca sulle prime fasi della vita umana può approfondire la comprensione del nostro codice genetico, armeggiare con i meccanismi biologici che si sono evoluti nel corso di migliaia di anni è intrinsecamente sbagliato. "La Ricerca di base è di primaria importanza, ma non lo è altrettanto aver  bisogno di nuovi metodi per la creazione di embrioni vitali, " ha detto David Lemberg, un bioeticista National University in California.   "Il Tentativo di applicare ciò che abbiamo imparato creando uno zigote umano è pericoloso, perché non sappiamo cosa stiamo facendo, non abbiamo idea quali risultati arriveranno ".

O forse "la fuori" qualcuno ha ben chiaro tutto questo, e spingendo sull'emozione di diventare genitore, sfrutta l'onda emotiva umana... per realizzare il clonaggio.

Non resta che fare da testimoni, osservare gli sviluppi, e se un domani.. scegliere con mente neutra, intuitiva, scevra dal puro egoismo.


Se vuoi rimanere aggiornato a DISINFORMAZIONE SOCIETÀ, inserisci  gratuitamente la tua email nel box qui sotto:

Lifemenews
Se vuoi rimanere aggiornato iscriviti gratuitamente alla newsletter
... oppure inserisci i tuoi dati:


L'indirizzo al quale desideri ricevere le newsletter gratuitamente.


Fonti principali
https://www.nytimes.com/2017/05/16/health/ivg-reproductive-technology.html?rref=collection%2Fsectioncollection%2Fhealth&_r=0
https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.dailymail.co.uk/news/article-3365140/How-children-future-32-parents-DNA-cocktail-way-experts-warn.html&prev=search

2017/05/16

IL SALE MARINO CONTIENE SEMPRE PIÙ MICROPLASTICHE: NOI, COME I PESCI, CON PLASTICA NEL CORPO


Studi rilevano che a maggior parte del sale marino contiene microplastiche, derivanti dall'inquinamento dei mari ed oceani

In sea salt samples from around the world, researchers found microplastic contamination. Photo by David Herraez/Alamy Stock Photo

In Easyhome360 abbiamo aperto l'angolo: Vivere senza plastica, impossibile direte, forse si, ma ridurla e rallentare il suo uso sfrenato, immotivato, si può.
Cosa posso fare come singolo? Il singolo esprime il seme della risposta globale, perchè il cambiamento individuale cambia automaticamente il feedback del gruppo a cui appartiene, è la variabile che muta l'epilogo.
Ecco uno dei tanti motivi per cui diventa necessario iniziare a vivere senza plastica.

Studi rilevano che la maggior parte del sale marino contiene microplastiche derivanti dall'inquinamento dei mari ed oceani

Un team di ricerca della Malesia ha voluto analizzare 17 marchi di sale marino venduti in 8 paesi differenti. Il risultato è stato davvero sconcertante, solo un campione è risultato plastic free, libero da microplastiche.

Siamo davvero una specie "speciale". Non solo abbiamo capito come creare qualcosa di ridicolosamente durevole come la plastica ma abbiamo inoltre deciso di destinarla ad usi che possono diventare dannosi nel tempo, contenitori per alimenti, piatti, insalatiere, o che addirittura non richiedono assolutamente il requisito tempo, come borse, perle per lo scrub (viso, denti, detersivi). Meglio ancora? L'uso della plastica, soprattutto per cicli corti di vita, ci permette di lasciare che 13 milioni di tonnellate di roba tossica trovi, ogni anno, la sua strada negli oceani e nei nostri piatti. Tendo conto che la plastica, nel suo processo di produzione contiene fra le sostanze più tossiche e cancerogene.

Microperle di salute che ingeriamo quotidianamente.

Un segnale di quanto ormai il vortice dell'assurdo ha catturato il buon senso è che l'OMS abbia stabilito range di sicurezza per l'ingestione della plastica! Secondo l’OMS il quantitativo massimo che un essere umano può tollerare in un anno, prima che la sua salute ne risenta, è 1.000 parti per chilo (particelle  <1 mm), un valore molto inferiore rispetto alle 11.000 che, secondo uno studio di pochi mesi fa pubblicato su Environmental Pollution, ne assume ogni europeo abituato a mangiare abitualmente molluschi marini di allevamento come cozze o vongole (dove la quantità media di microplastica è di circa 360 unità per chilo per i molluschi, 470 per le ostriche).


Secondo uno studio del 2014, nel mare sono presenti più di 5 trilioni di pezzi di plastica, il 92 per cento delle quali sono microplastiche di dimensioni inferiori ai cinque millimetri. Tra i molti modi in cui le microplastiche riescono a tornare a noi, il più semplice è attraverso il ciclo alimentare. Il krill ingerisce le microplastiche, ed il krill viene poi mangiato dal salmone (ad esempio), che viene servito in ristoranti in tutto il mondo. Nel caso in cui le concentrazioni di mercurio, conservanti chimici, coloranti, non avessero reso abbastanza tossico il pesce, ci pensiamo noi con la plastica. Ma come sempre il gioco non finisce qui... non è eliminando il pesce dalle nostre portate che il si risolve la questione. Ricerche stanno dimostrando come la presenza di microplastiche nel sale stia aumentando vorticosamente.

Dopo aver invaso i pesci,i molluschi, la plastica si trova anche nel sale!
Le microplastiche derivano sostanzialmente da fonti come gli esfolianti cosmetici, i detergenti da lavatrice; anche l'uso, ormai diffusissimo, del poliestere nell'industria dell'abbigliamento fa sì che una grande quantità di fibre spezzate entrino nell'acqua, attraverso i lavaggi. C'è inoltre la contaminazione per via aerea, data dal degrado della spazzatura. Come sappiamo, gli oceani stessi contengono enormi isole galleggianti di rifiuti in plastica, che non si degradano ma si polverizzano, entrando così nella catena alimentare.

Già nel 2015, uno studio condotto in Cina, la presenza di microplastica nel sale marino era raddoppiata. Il sale marino ora contiene una media di 600 particelle di microplastica per chilogrammo.
Adesso puoi condire i tuoi pesci contaminati di plastica con sale marino contaminato in plastica.
Il tossicologo acquatico Ali Karami e il suo team dell'Universit Putra Malesia hanno analizzato recentemente il sale marino estratto da otto paesi diversi: Australia, Francia, Iran, Giappone, Malaysia, Nuova Zelanda, Portogallo e Sudafrica.

Nel loro laboratorio hanno rimosso le sospette particelle microplastiche più grandi di 0. 149 mm (0 0059 pollici) da 17 diversi marchi di sale. Le microplastiche sono state trovate in tutte, tranne il sale francese. Delle 72 particelle estratte che trovavano, 41. 6 % erano polimeri di plastica, 23.6% erano pigmenti (dalla plastica), 5. 50 % erano carbonio amorfo ed il  29. 1 % rimasto, non identificato. Le particelle non identificate erano probabilmente incapaci di essere determinate a causa della degradazione della foto, degli agenti atmosferici e / o dell'additivo. Gli autori scrivono:

  I polimeri di plastica più comuni erano il polipropilene (40,0%) e il polietilene (33,3%). I frammenti erano la forma primaria dei MP [microplastici] (63,8%) seguiti da filamenti (25,6%) e film (10,6%). Secondo i nostri risultati, il basso livello di assunzione di particelle antropogene dai sali (massimo 37 particelle per ogni singolo anno) garantisce impatti negativi per la salute. Tuttavia, per comprendere meglio i rischi sanitari associati al consumo di sale, sono necessari ulteriori sviluppi nei protocolli di estrazione per isolare particelle antropiche minori di 149 μm.


Plastica in sale Immagini microscopiche di alcune delle particelle estratte. A (a) poliisoprene / polistirene, (b) polietilene, e (c) frammento di pigmento (ftalocianina). L'immagine d è un filamento di nylon-6. Foto: Karami et al. / CC BY 2. 0


Microperle plastiche non solo nei pesci, anche nel nostro corpo.


Un esperto oceanografo ed dell'inquinamento plastico, Erik van Sebille dell'Università di Utrecht nei Paesi Bassi, racconta alla rivista Hakai che i risultati sono immediatamente sorprendenti . 'Negli ultimi anni, ogni volta che gli scienziati sono andati a cercare plastica nell'oceano, lo hanno trovato. Che si trovi sul fondo remoto dell'oceano, nel ghiaccio dell'Artico, nello stomaco di uccelli marini e pesci, ed ora nel sale marino, la microplstica è li, fedelmente presente.

Un video di 20 minuti che vale la pena vedere ed ascoltare. Non scoraggiatevi se non capite l'inglese, le immagini raccontano...



'La plastica nell'oceano è un'atrocità', aggiunge, 'un testamento delle abominevoli abitudini dell'umanità.

Ci sono circa 12 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica che entrano nell'oceano ogni anno, anche se solo una frazione di questi è costituita da microperle di plastiche si tratta della forma più pericolosa poiché data la loro dimensione, si parla nell'ordine di 0,1 millimetri, non vengono distinte dai pesci come non cibo,quindi le ingeriscono.. ed il ciclo ha inizio.

Da anni Greenpeace  si sta battendo per l'eliminazione di questa forma di microplastica. Pare che il Regno Unito, finalmente, abbia annunciato ufficialmente il piano per vietare  le microperle nei prodotti cosmetici  entro la fine del 2017. Il Regno Unito segue la decisione statunitense di proibire le perle dopo una petizione firmata da oltre 350.000 persone.


Non essere preso da UN GRANELLO DI sale, leggi lo studio dei  Rapporti scientifici.

Di seguito le marche che si stanno impegnando a ridurre l'uso di microplastiche e quelle invece assolutamente da evitare.



Come evidenzia la classifica di Greenpeace East Asia, sono quattro le aziende che si stanno impegnando maggiormente per eliminare le microsfere dai propri prodotti: Beiersdorf e Henkel (Germania), Colgate-Palmolive e L Brands (Stati Uniti). Altre aziende, come le statunitensi Revlon, Amway e Estee Laudeer, hanno mostrato uno scarso impegno e pertanto occupano gli ultimi posti in classifica. Tuttavia è necessario sottolineare che nessuno dei 30 marchi internazionali presi in esame ha soddisfatto tutti i criteri di valutazione necessari per garantire la protezione dei nostri mari dall’inquinamento da microplastica.

Come evitare la microplastica?

Per riconoscere i prodotti senza microplastiche Greenpeace spiega che occorre consultare le etichette: "Se trovi polietilene o polipropilene ti consigliamo di scegliere altro. Esistono tante alternative naturali alle microsfere in plastica che garantiscono lo stesso effetto".
Scarica qui la app Beat the Microbeads.

Fai scelte oculate, non farti catturare dalla "comodità" e dalla leggerezza del non pensare.

Non facciamoci prendere dal sonno, teniamo gli occhi aperti. Non dobbiamo dormire, anestetizzarci, perchè poi ciò che accade sembra un laccio improvviso, imprevisto... ma non è così.
(commento a LC, 36)

SCRUB CREMA CORPO SUPER IDRATANTE FATTO IN CASA: SENZA BISOGNO DI RISCIACQUO





Alcune fonti:

http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0111913
https://www.nature.com/articles/srep46173
https://qz.com/979101/sea-salt-is-likely-to-contain-microparticles-of-plastic-according-to-a-new-study/
https://www.hakaimagazine.com/article-short/theres-probably-plastic-your-sea-salt
https://www.treehugger.com/green-food/most-sea-salt-contains-microplastics-study-finds.html
https://www.scientificamerican.com/article/plastic-contaminates-table-salt-in-china/
http://www.greenpeace.org/international/en/press/releases/2016/Personal-care-products-may-still-be-polluting-oceans-despite-promises-by-companies-says-Greenpeace/

2017/05/12

AGRICOLTURA BIOLOGICA: il Sikkim in India è il primo paese 100% BIO, QUINDI È FATTIBILE?

Il 5° paese al mondo ad avere campi destinati alla produzione OGM, l'India, (cotone) si sta avviando alla trasformazione, per diventare una nazione completamente organica.




Nel 2016 l'ISAAA (Servizio Internazionale per l'Acquisizione di Agri-biotech Applications), favorevoli agli OGM e ONG finanziata in particolare dal gruppo statunitense Monsanto, ha pubblicato annualmente il suo sondaggio:

Gli Stati Uniti restano in prima linea dei paesi con GM 72,9 milioni di ettari, seguita dal Brasile (49,1), Argentina (23,8), Canada ( 11.6) e l'India (10,8). A questi cinque paesi rappresentano il 91% della superficie totale delle piantagioni geneticamente modificate. In Europa, le superfici sono aumentate del 17% rispetto al 2015, pari a 136 363 ettari di mais MON 81, commercializzato dalla Monsanto. 

Toccando il fondo si può solo che risalire...alcuni lo fanno.

Così, finalmente, dal 2014 il governo indiano ha lanciato il suo piano rivoluzionario.

Rastriya Krishi Vikas Yojana (Programma nazionale per lo sviluppo agricolo)  un modo per incoraggiare l'agricoltura biologica e diminuire la dipendenza dagli agenti chimici. Nel gennaio del 2015, lo stato di Sikkim è stato dichiarato come il primo stato organico al 100% del paese. Sikkim produce 800.000 tonnellate di prodotti biologici privi di pesticidi nocivi, fertilizzanti chimici e tossici OGM - che rappresentano circa il 65% dei rendimenti totali di prodotti biologici indiani. La decisione di abolire gradualmente l’uso di fertilizzanti chimici è stata presa per salvaguardare la salute di persone e ambiente e per proteggere gli ecosistemi a rischio.

La correlazione tra alcuni tipi di malattie e l’uso agricolo di pesticidi è infatti supportata da sempre maggiori evidenze scientifiche, ma un episodio di cronaca ha segnato il punto di non ritorno per lo stato indiano: la morte di alcuni uccelli e topi nei campi dell’Assam, una regione del Sikkim dove erano utilizzate larghe quantità di diserbanti ed altri prodotti chimici. Se quello era l’effetto sugli animali esposti a tali sostanze, quali le ripercussioni sugli uomini?

Non solo lo Sikkim


Lo stato indiano occidentale del Rajasthan ha lanciato piani per dedicare migliaia di ettari di terreno per l'agricoltura organica, solo pochi mesi dopo. Il loro sforzo cerca di combattere la dilagante malnutrizione da proteina  e la pratica insostenibile di agricoltura a base di fertilizzanti chimici.
Anche un altro Stato indiano occidentale cerca  di aderire. Il Goa ha recentemente annunciato di voler ridurre l'uso di fertilizzanti e pesticidi chimici, cercando di andare al 100% di organico. Il Dipartimento di Stato dell'Agricoltura ha lanciato un piano di settore statale intitolato 'Assistenza per l'utilizzo di input biologici da parte dell'agricoltore.

Ulhas Pai Kakode, Direttore dell'Agricoltura, ha commentato: ''Questo è il primo passo che abbiamo preso in direzione dell'agricoltura biologica nello Stato. Speriamo che sempre più agricoltori adottino la pratica dell'agricoltura biologica dopo aver appreso questo schema. ”

Sotto questo nuovo piano, gli agricoltori possono ricevere assistenza significativa dal governo quando si tratta di ottenere importazioni agricole biologiche, come fertilizzanti organici e bio-pesticidi. Fino al 50% della scheda verrà presa dal governo statale.

L'agricoltura biologica non è nulla di nuovo

Si tratta semplicemente di una pratica antichissima ma abbandonata per voler soddisfare le richieste di un mercato indotto.

Ripartire da zero è possibile


Nel Sikkim, sul fronte legislativo si è dovuto partire da zero in quanto non esisteva nello Stato, e più in generale in India, una normativa orientata in tal senso. A partire dal 2003 sono state dunque emanate una serie di leggi sempre più restrittive che hanno prima limitato e poi totalmente vietato l’uso di sostanze chimiche nei processi agricolo-produttivi a favore di fertilizzanti naturali.

Parallelamente risorse finanziarie sono state indirizzate sia alla ricerca che alla formazione degli agricoltori. Era necessario perfezionare e promuovere le tecniche tradizionali di concimazione e di coltivazione, che prevedessero non solo l’uso di fertilizzanti e insetticidi naturali (come il compost e le trappole a feromone per neutralizzare i moscerini della frutta), ma anche un miglior utilizzo dei terreni: accorgimenti quali rotazione delle coltivazioni e selezione accurata delle piante consentono infatti un uso più razionale e produttivo del suolo, impedendone lo sfruttamento intensivo. Una delle prime operazioni effettuata è stata quella di convertire due aziende agricole del governo, una a sud e una ad est del paese, in centri di eccellenza dell’agricoltura biologica. Successivamente sono stati attivati corsi di formazione e workshop per gli agricoltori che, oltre ad essere totalmente inconsapevoli dei benefici di tale tipo di produzione su popolazione ed ambiente, non erano a conoscenza dei principi e delle tecniche di “organic farming”.

Sono stati infine condotti attenti studi di settore che hanno portato all'individuazione di 5 prodotti dall’elevato potenziale per il mercato biologico: curcuma, zenzero, peperoncini, mais e senape.

Aumento di produzione biologica per aumento di domanda biologica

Nella smania di voler giudicare chi ha il coraggio di cambiare, e quindi voler gettar sporco, spesso non ci si accorge che se il processo di trasformazione è sano, tutte le sue motivazioni avranno lo stesso seme.
Si legge infatti che "Il recente rilancio dell'agricoltura biologica in India è dovuta in gran parte alla crescente domanda di prodotti biologici nelle nazioni occidentali", quasi a voler sminuire il cambiamento, non evidenziare la presa di consapevolezza dei danni causati dagli OGM, e pesticidi.

Seppur possa sembrare una scelta basata non su principi di consapevolezza è sicuramente un traguardo importante, poiché fa comprendere quanto NOI ed il nostro potere d'acquisto possiamo influenzare il mercato.
Noi con le nostre scelte, noi con i nostri no.

Il mercato alimentare e della fibra biologica sta crescendo ad un ritmo incredibilmente rapido, con alcune stime che suggeriscono che toccano il 25-30%. Uno studio condotto da ASSOCHAM, Camere associate di commercio e industria dell'India, suggerisce che il mercato alimentare biologico in India raggiungerà $ 1. 36 miliardi entro l'anno 2020.

La crescita esponenziale del mercato biologico ha portato anche i produttori di alimenti negli Stati Uniti a pagare i loro agricoltori per passare alle pratiche organiche. Solo negli Stati Uniti, le vendite sul mercato organico sono aumentate di circa l'11 per cento - raggiungendo un enorme $ 43. 3 miliardi l'anno scorso - pari a circa quattro volte la crescita delle vendite di prodotti alimentari, in generale. (Anche se il discorso per gli USA è differente, in quanto la politica portata avanti è quella degli OGM ritenuti al pari degli organici, senza bisogno di etichettatura..)

Lettura correlata: ETICHETTATURA OGM: DARK ACT ,OGM E CIBO NATURALE VENGONO EQUIPARATI.

.. cosa ha determinato il cambiamento della domanda di acquisto?
LA CONSAPEVOLEZZA.
Poiché senza l'aumento di coscienza della salute e dei cambiamenti più sani dello stile di vita non vi sarebbe stata la crescita  nella domanda di alimenti biologici.

La grande spina del fianco agli OGM: Vandana Shiva

Come ultima suggestione, e motivo di riflessione, estrapolo una delle risposte che Vandana Shiva, leader del movimento mondiale contro gli organismi geneticamente modificati, ha rilasciato contro le accuse fattele dal New Yorker

Altra accusa: la sua campagna ignora che il cotone Bt (con il Bacillus thuringiensis) abbia migliorato la condizione dei contadini indiani, ridotto l'uso di pesticidi e quindi le malattie dei coltivatori. Inoltre quell'epidemia di suicidi che lei denuncia sarebbe un falso: la percentuale tra i contadini indiani che coltivano Ogm sarebbe inferiore rispetto ad altre categorie sociali.
"Specter non ha fatto una vera ricognizione sul campo, non si è spinto nella regione cotoniera del Maharashtra. Altrimenti avrebbe saputo di Shankar Raut e Tatyaji Varlu, del villaggio di Varud, suicidi dopo il disastroso raccolto di cotone Bt. E tanti casi come questi. L'argomento che i contadini si suicidano per i debiti, e non per gli Ogm, è specioso. Gli agenti della Monsanto che vendono semenze Ogm, fertilizzanti e pesticidi, sono gli stessi che fanno il credito. Il contadino prima si indebita per le semenze di cotone, poi scopre di dover comprare più fertilizzanti e pesticidi e s'indebita ancora. Il bacillo del cotone Bt perde efficacia, le dosi di pesticidi aumentano, i debiti pure. È questo ciclo di alti costi, escalation nei prodotti chimici, la trappola del debito che spinge al suicidio".

Vi consiglio la lettura di questi due articoli uno per capire chi sta dietro al gioco ed il secondo per capire che il problema non è solo nell'OGM.



Il Sikkim come modello

Dopo un processo graduale, lungo e complesso, le autorità del piccolo stato indiano si augurano che il Sikkim sia da esempio per l’India e per il resto del mondo. Per questo il 18 gennaio 2016 il Primo Ministro ha lanciato una sfida alle altre regioni dell’India ovvero selezionare un distretto o un gruppo di 100/150 villaggi strategici per il settore agricolo e cominciare il graduale ritorno alla coltivazione tradizionale, senza pesticidi né OGM. Se l’esperimento avrà successo allora, secondo il Primo Ministro, si genererà un effetto domino e automaticamente anche altri stati intraprenderanno lo stesso percorso: "gli agricoltori non possono essere influenzati attraverso conferenze e letture di scienziati. Per loro vale il vedere per credere".


Comunque sia, fra l'aumento di consapevolezza e la spinta motivazionale della DOMANDA di mercato, L'INDIA HA DECISO DI FARE LO SWITCH.

Perchè non raccogliere la sfida, il suggerimento... anche noi?.. forse perchè da noi abbiamo ancora questo atteggiamento:

"Purtroppo" – ha dichiarato Alessandro Sidoli, presidente di Assobiotec, Associazione per lo sviluppo delle biotecnologie, che fa parte di Federchimica – "la decisione del governo italiano di proibire nel nostro Paese la coltivazione di organismi geneticamente modificati, insieme alle modifiche che l'Unione europea si accinge ad approvare in materia di autorizzazione alla coltivazione, ci allontanano dal mondo e privano la nostra agricoltura di una leva di innovazione fondamentale per competere nei mercati internazionali".


Il neo del biologico sta nell'onesta

In realtà vi è sostanzialmente un unico neo al biologico in Europa, la certificazione dei marchio BIO.

Il Reg. (CE) 834/2007 dà la possibilità ai singoli Stati Membri di organizzare il sistema di controllo della produzione dei prodotti biologici affidandolo ad organismi privati o ad organismi pubblici, o di fare ricorso a sistemi misti.
A livello comunitario, i singoli Stati Membri hanno organizzato il sistema di controllo seguendo tre differenti tipologie:

  • sistema di controllo affidato ad organismi privati, presente in: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Regno Unito;
  • sistema di controllo affidato ad autorità pubbliche, presente in: Danimarca, Estonia, Finlandia, Lituania, Olanda;
  • sistema di controllo affidato sia ad autorità pubbliche che ad organismi privati, presente in: Lussemburgo, Malta, Polonia, Spagna.
In Italia si è scelto dunque di affidare l’attività di controllo agli organismi di controllo privati (ODC)
Questo è infatti il punto debole dell'ingranaggio, chi paga gli enti di certificazione sono le stesse aziende. Il controllato paga il controllore con una quota annuale e con una percentuale sulle vendite. E' cosi' in tutta Europa, ad esclusione di un paio di nazioni come abbiamo visto.
In Italia, ad esempio, ci sono 20 Enti certificatori autorizzati (5 dei quali autorizzati ad operare nella sola Provincia autonoma di Bolzano).

Prosegui la lettura in: IL BIOLOGICO ESISTE?E' DAVVERO PIU SANO?

“Perdere la pazienza significa perdere la battaglia”.
Continuiamo a crederci e lottare.

Altre letture correlate:

COSA SONO I SEMI IBRIDI TRATTATI CON FITOFARMACI,ALTERNATIVE AGRICOLTURA MODERNA, : IL BIODINAMICO E BIOLOGICO

UOVA BIOLOGICHE O DA ALLEVAMENTO

PATATA OGM: LA FDA APPROVA LA MESSA SUL MERCATO

A RISCHIO ANCHE IL BIOLOGICO CON I NUOVI OGM 2.0 GLI NBT

AMMESSO IN EUROPA COMMERCIO DI SOIA OGM, MENTRE ESCE NUOVO ERBICIDA MONSANTO PIÙ POTENTE DEL GLIFOSATO: DICAMBA

IN USO NUOVO PESTICIDA: ENLIST DUO GLIFOSATO UNITO A 2,4 D, EPA APPROVA E POI CI RIPENSA.

MONSANTO BAYER NUOVO CONTROLLO: DALLA LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS ALLA MARIJUANA OGM
 
OGM MONSANTO E PESTICIDA GLIFOSATO SOTTO INCHIESTA: danni al DNA umano,estinzione farfalla Monarca

IL GRANDE PARADOSSO, PASSATA DI POMODORO BIOLOGICA DA SEMENTI IBRIDE
OGM NEI CODICI QR: LI HAI MAI SCANNERIZZATI?

17 OGM APPROVATI: PUGNO D'INTESA EUROPA USA,VIA LIBERA AL TTIP

OGM IN ITALIA: LISTA ALIMENTI ED ADDITTIVI CHE CONTENGONO O POSSONO CONTENERE OGM

PRODOTTI A KM 0 LINK MERCATI IN ITALIA,OCCHIO ALLE TRUFFE

Se vuoi rimanere aggiornato su DISINFORMAZIONE ALIMENTARE e VIVERE IN SALUTE, inserisci gratuitamente la tua email nel box di seguito:


Lifemenews
Se vuoi rimanere aggiornato iscriviti gratuitamente alla newsletter
... oppure inserisci i tuoi dati:


L'indirizzo al quale desideri ricevere le newsletter gratuitamente.





Alcune fonti:
http://www.naturalnews.com/2016-12-15-indian-state-will-pay-farmers-to-go-100-organic-and-gmo-free.html

http://www.isaaa.org/resources/publications/briefs/49/executivesummary/default.asp
https://www.goodplanet.info/actualite/2017/05/11/2016-cultures-ogm-reparties-a-lassaut-de-planete/
http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/report/2015/agricoltura/Pesticides_and_our_Health_ITA.pdf





2017/05/06

12 RESPIRAZIONI PER CALMARE LA MENTE, RIDURRE ANSIA, STRESS, PENSIERI COMPULSIVI, PER ADULTI E BAMBINI




Il respiro, quest'onda involontaria che fa da matrice a tutta la nostra vita, veicolando l'ossigeno ad ogni nostra cellula.
Sostiene la nostra vita, camaleontico nel suo essere, modellandosi a seconda del nostro stato d'animo, mentale, fisico. In ogni stato patologico tre sono infatti gli aspetti che vengono sempre colpiti: il respiro, la digestione, il sonno.


La respirazione come le nostre impronte digitali

La respirazione è personale, come le nostre impronte digitali, è rivelatrice del nostro stato di salute, infatti ogni cambiamento che avviene nell'equilibrio del nostro corpo si traduce automaticamente in un cambiamento della respirazione e nel suo ritmo: lento, rapido, irregolare, profondo...oltre alla sua localizzazione, ovvero è difficile trovare un'ampiezza di respiro uguale nei due lati dei polmoni.
Un disequilibrio del flusso di respirazione, una sua alterazione, se non riportato alla normalità, porta un disequilibrio a livello organico.

Osservare il proprio respiro ci rileva il nostro vero stato. Non quello apparente, che vogliamo far credere al mondo esterno e talvolta a noi stessi.
Riportare in equilibrio il respiro vuol dire auto guarirci.

Imparare a respira è il mezzo più facile e più sicuro per mutare la nostra personalità, richiede solo perseveranza. Impariamo ad avere un controllo cosciente e volontario sulla nostra respirazione, impariamo ad allargare le nostre capacità cognitive.

Il respiro è un atto involontario ma è l'unico meccanismo fisiologico che possiamo controllare → autoregolazione. 

Quindi unendo le grandi proprietà del respiro sul nostro corpo e mente con la nostra volontà, possiamo essere in grado, anche con metodi molto semplici, d'intervenire su noi stessi e portare calma, placare gli attacchi di ansia, i pensieri compulsivi, lasciar andare. Tutte azioni che andranno a portare semplicemente benessere ed equilibrio nella nostra vita, nelle nostre azioni, scelte, decisioni, pensieri.

Respirare correttamente comunque ha tutta una serie di vantaggi non solo mentali, ma aiuta il sistema immunitario a lavorare meglio, riduce gli stati infiammatori e proprio ad aprile i ricercatori della University of California di San Francisco, attraverso esperimenti condotti sui topi, hanno scoperto che i polmoni producono oltre dieci milioni di piastrine all’ora, una quantità superiore alla metà del totale. Finora si credeva che a produrle fosse il midollo osseo, ritenuta la sede di produzione di tutte le componenti del sangue, e che i polmoni ne producessero solo una parte. Pensiamo quindi quanto può essere determinante ampliare, rallentare il respiro in casi di anemia.

Frequenza del respiro e come condiziona corpo e mente

Normalmente gli uomini respirano ad una frequenza di 16/18 cicli al minuto, le donne di 18/20 cicli.
Quando abbassiamo coscientemente la frequenza di respirazioni proviamo grandi benefici:

8 cicli al minuto

Aumenta il rilassamento e la coscienza mentale, si riduce il livello di stress
4 cicli al minuto
Intense sensazioni di consapevolezza e chiarezza, elevata sensibilitá corporea, favorisce lo stato meditativo
1 ciclo al minuto
Si ottimizza la cooperazione tra i due emisferi cerebrali, sensazione di calma, abbandono di ansia, stress, preoccupazione, presenza di spirito, intuizione, tutto il cervello funziona

N.B Tutte le respirazioni seguenti possono essere eseguite anche dai bambini, l'importante è sapere che la loro frequenza respiratoria è maggiore rispetta a quella per un adulto. Hanno più respiri al minuto. Quindi se andremo a far contare i respiri non arriviamo a 6 oppure otto, basta sino a 3.

1. Respirare con il naso

Questa è la prima azione da compiere in qualunque stato d'ansia vi troviate, per qualunque tipo di respirazione vogliate dopo eseguire, in realtà dovrebbe divenire la respirazione base quotidiana. Respirare solo con il naso è dimostrato che attiva il parasimpatico, a differenza della respirazione attraverso la bocca che attivando il sistema simpatico segnala al nostro cervello uno stato di allarme. Sappiamo che nello stato di allarme adrenalina, cortisolo, noradrenalina vengono rilasciate e lo stato di stress attivato. Per portare la calma bisogna creare lo spegnimento del simpatico. Questo avviene respirando solo con il naso.

2. Respirazione addominale


Stesso effetto si ottiene con la respirazione addominale. Diviene importante, quindi, spostare  la classica respirazione, corta, toracica (legata allo stress, attivatore del simpatico, combatti-fuggi) con quella addominale.

Respirando con l'addome andiamo anche a rilassare tutta la parte del bacino, legata proprio alle emozioni. IL PROFONDO LEGAME FRA ANCHE STRETTE ED EMOZIONI. PERCHÉ È IMPORTANTE SBLOCCARLE.


Come eseguirla

Si può eseguire ovunque, da seduti, in piedi, per chi non è pratico è ottimo iniziare da sdraiati. Le prime volte potete mettere una mano sul ventre ed una sul torace. Un vero toccasana per ogni circostanza, anche per attacchi di panico in mezzo alla gente... vi fermate ed iniziate a respirare focalizzando il vostro addome (prathyayara- dharana-dhyana).

Iniziate ad inspirare dal naso, l'addome sale si distende verso l'alto e noterete come anche la vostra mano si eleva.
Espirando sempre dal naso, l'addome scende, si ritrae verso l'interno, e la vostra mano scenderà con il vostro espiro.

Osservate come spettatori esterni il movimento automatico, naturale del vostro addome, concentratevi solo su di esso, collegando il movimento al vostro inspiro ed espiro.

Non effettuate nessuna trattenuta, il ciclo deve essere continuo: inspiro, espiro.




3. Respirazione addominale in tempi uguali
Nel praanayam si chiama Sama Vritti. Movimento in tempi uguali.
Si tratta di una pratica di respirazione in cui il respiro avviene ad un ritmo uguale e regolare. Tutto l’esercizio di basa infatti sulla capacità di mantenere il respiro costante e praticare inspirazioni ed espirazioni della stessa durata. Occorrono solo 10 minuti, magari 2 volte al giorno, per notare i primi benefici. Non richiede nessuna gestualità delle mani per questo puoi eseguirlo in qualsiasi occasione anche se non sei a casa, ad esempio mentre fai la fila alla posta o mentre aspetti qualcuno. Con questa tecnica il respiro si fa più fluido e regolare e le tensioni diminuiscono, così come lo stress e l’agitazione.

Come eseguirlo


Respirazione nasale
Inspira lentamente l’aria dal naso contando fino a 4. Senti i polmoni che si riempiono gradualmente

Trattieni il respiro per altri 4 secondi
Espira dalla narici facendo uscire lentamente tutta l’aria contando fino a 4

Come vedi l’esercizio è molto semplice e prevede tempi di respirazione regolari e uniformi. Se sei agli inizi puoi cominciare con un ritmo di respiro di 4 secondi, per aumentarlo a 6 e poi a 8 quando hai preso familiarità con questa tecnica di respirazione. L’importante è che mantieni sempre lo stesso ritmo a fasi uguali.


4. Respirazione addominale con le dita


Si tratta di una valida alternativa alla respirazione addominale semplice, prima descritta. Potete applicarla se lo stato di ansia è notevole ed occorre anche un bisogno tattile per concentrarsi. Ideale da far svolgere anche ai vostri bambini per calmarli (iperattività, ansia, prima di dormire..). Aiuta anche ad entrare in confidenza con la variabile durata dell'inspiro ed espiro.

Sempre per i bambini potete variare la situazione, invece della mano create il sali e scendi della montagna, magari facendoglielo disegnare, oppure la barchetta sulle onde  (sempre con il solito meccanismo inspiro, espiro).

Come svolgerla:

Respirazione nasale
Chiudere gli occhi e con l'indice della mano destra delineare lentamente il contorno delle dita della mano sinistra che terrete ben aperta davanti a voi. Salendo, inspirate con il naso e l'addome si alza, espirando, nella discesa, l'addome si ritrae verso l'interno.



5. Inspiro in 8 tempi per rilasciare lo stressUn'ottima respirazione per adulti e bambini è quella con l'inspiro in otto tempi ed un unico espiro. Contare l'inspiro ti farà guardare il tuo respiro ed entrare profondamente in connessione. Diventi il tuo respiro. Ottimo svolgerlo tutte le sere, per rilasciare lo stress e bilanciare l'energia vitale, il tuo prana, usato nella giornata.


Come eseguirla

Sedersi comodamente con la spina dorsale ben allineata, chiudere gli occhi ed inalare attraverso il naso in 8 piccoli inspiri (8 sniff). Espirare sempre dal naso ma con un solo profondo e potente espiro. Continuare per 11 minuti.

Inspira poi profondamente, trattieni il respiro (leggi più avanti come eseguire la ritenzione) per 5-10 secondi ed esala. Inspira nuovamente profondamente, trattieni 15-20 secondi e ruota la spalle. Esala potentemente.
Inspira un'ultima volta, trattieni 15-20 secondi, e ruota le spalle più velocemente che puoi. Esala e rilassa.

 

6. Respirazione addominale allungando l'espiroInizialmente lasciate fluire il respiro liberamente, al ritmo che il vostro corpo permette. Quando avrete preso dimestichezza, o lo stato di calma sta entrando potrete inserire il controllo del tempo. Cercate di allungare i tempi dell'espiro, ovvero quello che porta calma ed attiva maggiormente il parasimpatico. Per esempio 3 inspiro 5 espiro, 3 inspiro 6 espiro. (Per i bambini fate 1 a 2, massimo 1 a 4).


7. Respirazione zen consapevole

Divenire presenti al proprio respiro, diventare il respiro che respira. Nel momento che la mente si focalizza, e si concentra, assume l'aspetto meditativo. Gli emisferi si equilibrano, avviene lo switch fra simpatico e parasimpatico, cambia il rilascio ormonale, l'attivazione dei GABA, quindi il sistema neurale viene calmato. L'ansia viene lentamente sciolta e lo stato di relax pervade.

Questo tipo di effetto si ottiene già semplicemente con la respirazione addominale, se poi la rendiamo maggiormente consapevole con le parole si amplifica.

Il grande monaco buddista Thich Nhat Hanh la descrive molto bene nei suoi scritti.

Quando ci rendiamo conto della presenza della rabbia, della paura e dell'agitazione dentro di noi, non è che dobbiamo sbarazzarcene. Dobbiamo soltanto inspirare ed espirare coscientemente, e già questo è sufficiente a placare la tempesta. Ma non c'è bisogno di aspettare una tempesta per iniziare a praticare. Quando non stiamo soffrendo, la respirazione cosciente ci fa sentire meravigliosi, e questo è il miglior modo per prepararci ad affrontare i problemi, quando si presenteranno.

Come eseguirla

Respirare è il miglior modo di fermarsi: ci permette di fermare l'infelicità, l'agitazione, la paura e la rabbia. Si può praticare la respirazione cosciente stando seduti o coricati, camminando, stando in piedi o in qualsiasi altra posizione. È sopratutto molto piacevole praticare all'aperto, all'aria fresca. Potete coricarvi o sedere sull'erba, oppure camminare lentamente inspirando ed espirando, concentrando l'attenzione su ogni respiro.

Senza pensare a nient'altro, ripetete in silenzio:

"Inspirando, io so che sto inspirando. Espirando, io so che sto espirando".

Se volete, potete ripetere semplicemente
"Dentro" mentre inspirate, e "Fuori" mentre espirate.

Sappiamo che chi soffre d'asma non desidera altro che poter respirare liberamente, e possiamo ricordarci quanto sia bello respirare. La respirazione ci nutre, e può darci tanta felicità. Praticate "Dentro / Fuori" per quante volte volete, magari cinque, dieci, venti volte, o anche di più. Questo esercizio è essenziale per la pratica del fermarci, calmarci e quindi ritornare alla nostra vera casa, nel momento presente.
Ogni volta che ci sentiamo sopraffatti da paura,panico, rabbia,gelosia..ecco che arriva il grande blocco, la grande paralisi o la grande fuga..e una tempesta di emozioni e cambiamenti chimici avvolge la nostra mente ed il nostro corpo.

Possiamo fare qualcosa che per gestire queste ondate di energia negativa, in modo che non ci distrugga, serve solo un poco di impegno per cercare di "accudirla" e "trasformarla".

Noi siamo i padroni del nostro corpo e mente.. non lasciamo che emozioni così violente ci guidino senza nulla fare e potere..Noi siamo superiori a loro.
8. Respirazione a narici alterne
Come avevamo visto nell'articolo sulle NADI,secondo lo yoga la respirazione con la narice destra e sinistra hanno funzioni diverse ed attivano parti diverse del nostro cervello.

L'emisfero sinistro è connesso con la parte destra del nostro corpo e con la narice destra (SISTEMA SIMPATICO)
L'emisfero destro è connesso con la parte sinistra del nostro corpo e con la narice sinistra.(SISTEMA PARASIMPATICO)

Respirare a narici alterne:
  • tutte le funzioni mentali sono attivate dal bilanciamento dell'emisfero destro e sinistro
  • si purificano IDA e PINGALA
  • crea un pronto stato di benessere fisico,mentale ed anche emozionale.(utile quindi in caso di stress, ansia attacchi di panico)
  • aiuta in caso di mal emicrania, mal di testa ed altri sintomi legati allo stress
  • L'anidride carbonica viene espulsa in modo efficace e il sangue purificato dalle tossine. 
  • I centri cerebrali vengono stimolati a funzionare quasi alla loro capacità ottimale.
  • Questa pratica porta tranquillità, lucidità di pensiero e concentrazione ed è raccomandata per le persone impegnate nel lavoro mentale.
Come eseguirla
Potete leggere nel dettaglio come eseguire la respirazione a narici alterne qui:

RESPIRAZIONE ALTERNATA CONTRO ATTACCHI DI PANICO ED ANSIA

9. Respirazione solo con la narice sinistra
Sfruttando le proprietà calmanti della NADI IDA, lunare, respirare solo con la narice sinistra porta immediata calma, attivando il sistema parasimpatico, a cui è legata.

Come eseguirla

Chiudere con il pollice della mano destra la narice destra. Inspirare ed espirare, senza mai trattenere, solo con la narice sinistra. Potete eseguirla da qualche minuto, minimo 25 respiri completi, sino a 31 minuti.

10. Respirazione con ritenzione

Eseguite la ritenzione solo se la sapete fare, altrimenti la respirazione a ciclo continuo va benissimo. Diviene importante, quando si fa una ritenzione, non contrarre nessuna parte del corpo. L'aria deve solo essere tenuta all'interno, con tutto il corpo e mente rilassati, sia a pieno (dopo l'inspiro) sia a vuoto (dopo l'espiro). Le due ritenzioni hanno effetti diversi, quella che porta il senso di calma è la ritenzione a vuoto, dopo l'espiro.

Esistono comunque molte respirazioni, che includendo entrambi le ritenzioni, portano la calma mentale, equilibrio degli emisferi, utili negli attacchi compulsivi, pensieri ricorrenti, stati d'ansia da prestazione, incapacità decisionale.

Si possono portare tutti i tempi del respiro uguali (3 inspiro, 3 ritenzione, 3 espiro, 3 ritenzione...) oppure accentuare i tempi di espiro e ritenzione a vuoto.

Ricordarsi che l'espiro e la ritenzione a vuoto sono quelle che portano calma (attivano il parasimpatico). L'inspiro e la ritenzione a pieno energizzano (attivano il simpatico)

- Disturbo alimentare da mangiare compulsivo o dipendenze

Chiudere la narice destra, inspirare dalla sinistra, trattenere sino a che si riesce (in stato di corpo rilassato), esalare dalla sinistra, trattenere per lo stesso tempo con cui si è trattenuto a pieno. Svolgere almeno 7 volte continuate, sino a 31 minuti. (ogni volta che il desiderio assale, dal cibo, alla sigaretta, al bere, all'acquisto...)

11. Respirazione alternata naso bocca


Quando noi respiriamo attraverso le narici, il respiro viaggia attraverso le cavità nasali, quindi viene purificato e preparato termicamente per accedere ai polmoni (non a caso l'aria che si inspira è più fresca di quella che si espira). Per questi motivi respirare con il naso è un processo più lento rispetto al respiro attraverso la bocca. Respirare con la bocca è rinfrescante, più rapido. Quindi a seconda di quale canale respiratorio si usa andiamo a stimolare precisi punti nervosi e neurali.

La respirazione seguente ripulisce la mente.

Come eseguirla

Inspirare con 3-5 piccoli inspiri (sniff), trattenere ed espirare lentamente dalla bocca

12. Respirazione con l'AUM kar
È la forma di respirazione-meditativa che maggiormente calma la mente, portandola in profonda connessione con il tutto. Molto usata in Yoga terapia.

Sri Vemu Mujanda, noto musicista, maestro di Nada e mantra yoga, dice: "Per  purificare la mente (Citta Shuddi) i Saggi donarono al mondo un suono primordiale, l'AUM. I testi antichi lo definiscono simbolicamente come l'unione dei tre suoni A-U-M

Come eseguirlo

Inspirare profondamente ed espirando vibrare il suono A (ripetere tre volte)
Inspirare profondamente ed espirando vibrare il suono U (ripetere tre volte)
Inspirare profondamente ed espirando vibrare il suono M (ripetere tre volte)
Inspirare profondamente ed espirando vibrare OM
(ripetere tre volte)

Tanti sono i significati simbolici delle singole vibrazioni, possiamo riassumere che:

A è la vibrazione dell'ombelico, la coscienza, la mente si calma.(Terra)
U è il cuore (Anahata), porta lucidità e gioia (Spazio-Etere)
M è la consapevolezza in Ajna, il terzo occhio, la pineale, dona beatitudine alla mente (Fuoco)

Quindi non resta che avventurarsi alla scoperta del proprio respiro, entrare in connessione, e diventare il respiro che vi respira.

Concludiamo questa carrellata di pratiche con un'ultima suggestione, la bellissima poesia meditativa di Thich Nhat Hanh

Inspirando, io so che sto inspirando.
Espirando, io so che sto espirando.
Dentro / Fuori.

Inspirando, io mi vedo come un fiore.
Espirando, mi sento fresco.
Fiore / Fresco.

Inspirando, io mi vedo come una montagna.
Espirando, mi sento solido.
Montagna / Solido.

Inspirando, io mi vedo come acqua tranquilla.
Espirando, rifletto le cose così come sono.
Acqua / Riflettere.

Inspirando, io mi vedo come spazio.
Espirando, mi sento libero.
Spazio / Libero.

Se vuoi rimanere aggiornato su yoga e cure naturali inserisci gratuitamente la tua e-mail nel box qui sotto:


Lifemenews
Se vuoi rimanere aggiornato iscriviti gratuitamente alla newsletter
... oppure inserisci i tuoi dati:


L'indirizzo al quale desideri ricevere le newsletter gratuitamente.