CLASSIFICA DEI LIBRI PIÙ VENDUTI

MACROLIBRARSI: Promozioni Bio-Shop -Agosto Sconti fino al 33% su più di 200 prodotti bio!

MACROLIBRARSI: Promozioni Bio-Shop -Agosto Sconti fino al 33% su più di 200 prodotti bio!
MACROLIBRARSI: Promozioni Bio-Shop - AgostoSconti fino al 33% su più di 200 prodotti bio!

2017/04/21

COME EQUILIBRARE IL CORPO CON L'ARRIVO DELLA PRIVAVERA: YOGA, AYURVEDA



Cercare di vivere in sintonia con ciò che ci circonda è vitale, fra questo rientra la sintonia con le stagioni. Il nostro corpo è uno dei tanti membri della NATURA e come il clima, l'erba, le piante, gli animali, cambiano con il susseguirsi delle stagioni, anche il nostro corpo-mente lo fa, anche se non sempre lo percepiamo. Nel nostro organismo il cambiamento delle stagioni porta molto scompenso, in particolare bisogna prestare attenzione al passaggio fra estate-autunno ( di cui abbiamo parlato qui ) ed il passaggio inverno-primavera.

Nei cambi di stagione il nostro sistema linfatico, endocrino, l'umore, lo stato-psicofisico subiscono una importante trasformazione.
Se non impariamo a riconoscere i cambiamenti, e vivere in empatia con l'ambiente, rischiamo d'incorrere in una serie di fastidi, malesseri, patologie. Come dice l'ayurveda: la tempestività e la volontà di stare bene, rispettando ed amando la propria vita, è alla base del benessere!

Osserviamo quindi cosa cambia in primavera, cosa bisogna trasformare:

- alimentazione
- abitudini
- pratica di Yoga

La  primavera  suscita la  crescita,  l'energia  sale  e tutto  è  impegnato  a  seguire  questo  movimento  di salita. Tutto fiorisce intorno a noi, si colora.. ma tutto questo potente cambiamento, seppur preparatorio alla grande energia estiva, inizialmente può essere traumatico. All'inizio della primavera, ci si può sentire pesanti, fiacchi... ed è molto duro uscire dalla stagione invernale!

Sonnolenza,stanchezza, sono uno dei tanti sintomi della primavera in arrivo,il momento del risveglio, della messa in moto. Come mai avviene questo nel nostro corpo? La spiegazione a questo è dovuto al fatto che in questo ciclo di attivazione, il corpo si risveglia, i processi di disintossicazione sono più intensi del solito e se ci sono tante tossine in circolo si manifestano anche sintomi di stanchezza.
L’arrivo della primavera e l'eccesso di Kpaha

Le qualità relative alla primavera sono:

calore
umidità
morbidezza
untuosità

Il ruolo di Kapha
Diventa sempre più evidente il ruolo di questo dosha, quindi è importante comprendere a fondo le sue caratteristiche, per poterlo riequilibrare, e poter vivere un buon passaggio in primavera.

In inverno, la  temperatura  è  più  fredda  e  umida.  La  linfa  ridiscende,  gli  animali  si  preparano  all'ibernazione, fanno riserve di prodotti alimentari. Il corpo umano è un microcosmo immagine della natura e riflette  questi  cambiamenti.  Durante  l'inverno  le  giornate  si  accorciano  e    si  ha  la  tendenza  a rimanere di più al chiuso, a mangiare più pesante per riscaldarsi e a dormire di più. In  primavera,  occorre  abbassare  quest'eccesso  di  Kapha,  per  non  diventare  più  vulnerabili  alle allergie primaverili ed al freddo.

Kapha porta le qualità della terra e dell'acqua. Riportandolo al nostro corpo è responsabile  della  lubrificazione  delle  articolazioni, mantiene le mucose dei seni facciali, dei polmoni, dello stomaco, protette. Determina la dimensione, la forza e l'elasticità dei muscoli. Quando Kapha è equilibrato,  vi  è  forza,  calma  e  stabilità.  Quando Kapha è  in  squilibrio,  si  può  avere  sempre  voglia  di dormire, la mente è confusa o ci si sente depressi. Kapha comporta anche sinusiti, nausee, l’aumento di peso, della ritenzione d'acqua, un'impressione di pesantezza generalizzata...ecc..

Kapha, il cui principio è l'accumulo, aumenta durante l'inverno, ed è questo accumulo l'origine delle malattie all'arrivo della primavera. Quindi dobbiamo attivarsi per un suo importante riequilibrio.

Cosa dobbiamo riequilibrare?


Ricordarsi che Kapha è lento, quindi ogni cambiamento va eseguito nella lentezza e calma, in modo da permettere ai cambiamenti di radicarsi e manifestarsi.

Osserviamo cosa cambia in primavera, cosa bisogna trasformare:

- alimentazione
- ritmi
- pratica di Yoga

- Alleggerire l'alimentazione


Mentre durante l'inverno l'alimentazione deve essere tendenzialmente calda, ristorativa, evitando il crudo, secco, freddo, per placare Vata, durante la primavera la dieta deve volgere verso Kapha. Come vedremo per le asana, tutto viene indirizzato verso il processo di disintossicazione ed attivazione del sistema linfatico.

I cibi primaverili dovrebbero essere freschi, ricchi di energia vitale e come sempre facilmente digeribili affinché l'organismo possa avviare il processo di purificazione e costruire nel miglior modo possibile i suoi tessuti.

Diminuire quindi l'utilizzo di cibi conservati, frutta secca. Nuovamente largo spazio alle insalate fresche di stagione ed alle erbe spontanee.
Se non siete vegetariani va comunque moderato il consumo di carne, preferendo carne bianca, pesce, latte (sano). Preferire cotture brevi abbandonando lentamente i ricchi condimenti invernali.

Ovviamente tutto rispettando la propria individualità e costituzione.
Perché non tutti gli alimenti vanno bene per tutti e non alle stesse quantità, modalità.



Di seguito una breve tabella "indicativa" sull'alimentazione per calmare Kapha, quindi più appropriata durante il passaggio alla primavera.


DIETA KAPHA


Favorire: cibi leggeri, asciutti, caldi; sapori speziati, amari, astringenti.
Ridurre: cibi pesanti, oleosi, freddi; sapori dolci, acidi, salati.


RACCOMANDAZIONI SPECIFICHE
Latticini: evitare formaggi stagionati; evitare o ridurre altri formaggi e yoghurt. Preferire latte scremano. Bollire sempre il latte e berlo caldo. Mai bere latte durante i pasti o insieme a cibi acidi o salati. Potete aggiungere un pizzico di curcuma o zenzero al latte intero prima di bollirlo.
Frutta: preferire i cibi più leggeri come mele e pere.
Ridurre i frutti pesanti come arance, banane, ananas, fichi, datteri, avocado, noci di cocco e meloni.
Dolcificanti:il miele va bene (mai scaldarlo oltre la temperatura corporea). Evitare tutti gli zuccheri.
Legumi:ceci, moong dhal (soia decorticata), lenticchie, piselli, soia.


Frutta secca:da evitare.


Cereali:in generale i cereali vanno bene, specialmente orzo e miglio.
Non mangiare tanto grano, orzo e avena.
Grassi:olio extra vergine d’oliva (in quantità moderata).
Spezie:tutte le spezie vanno bene, eccetto il sale.


Verdure:vanno tutte bene, eccetto pomodori, cetrioli, patate dolci e zucchine.


- Sane abitudini


Gli orari in cui Kapha aumenta sono dalle 6 alle 10 e dalle 18.00 alle 22.00, quindi attivarsi in questi orari è importante.  Quando  ci  è  possibile  alzarsi  presto  e  fare una passeggiata mattutina. Evitare  sieste  durante  la  giornata, poiché peggiora Kapha. Coricarsi  presto  (possibilmente  entro  le  22.00)  poiché  l'organismo  è  più  vulnerabile,  avendo accumulato Kapha in questo modo saremo facilitati nell’alzarsi presto al mattino.

- Massaggio

Altra importante abitudine da attivare durante la primavera è l'oleazione, Durante la doccia massaggiare per qualche minuto ASCELLE,LINGUINE E COLLO dove si concentrano i linfonodi. Una stimolazione quotidiana ne favorisce l’autopulitura. Ideale lavarsi con l'olio di sesamo. L'olio cattura le tossine.
Il massaggio della primavera è indirizzato in particolar modo alla zona del bacino, colui che raccoglie le emozioni, la nostra energia sessuale che va canalizzata.

- Pratica di Yoga

T. Krishnamacharya regolava l’insegnamento dello Yoga in funzione delle stagioni. Alcuni principi semplici dell’Ayurveda possono aiutare nella transizione dall’inverno alla primavera, non soltanto nell’adottare alcune norme di vita, come già abbiamo visto, ma adattando la propria pratica personale dello Yoga.

In primavera i punti su cui focalizzarsi sono:
  • Dotti linfatici e linfonodi
  • Tonsille
  • Timo
  • Milza
  • Midollo osseo.
e le parole chiave sono:
  • Stimolare
  • Attivare
  • Riscaldare
  • Alleggerire
  • Dare energia
  • Rimuovere
Vanno quindi preferite posizioni che privilegino l'aspetto Brimhana, che non significa più vigoroso, ma tonificazione e rafforzamento.
Praticate sequenze come

Utkatasana (posizione della  seggiola),
Virabhadrasana(la  posizione  del guerrierO),
Trikonasana(il triangolo) che aiutano la digestione.

Uno Yoga più Brimhana prevede posizioni in piedi che rafforzano  la zona  pelvica (importante da massaggiare durante la primavera)  e  le  cosce,
In primavera, infatti, sono utili tutte le posizioni che vanno ad attivare i muscoli soprattutto degli arti inferiori, poiché questi “strizzano” la linfa favorendone la circolazione ed eliminando i liquidi in eccesso. Utili anche le posizioni capovolte. La conseguenza diretta sarà la circolazione di Prànâ,  quindi  l'eliminazione  di Kapha. 

Creare del calore

Creare  del  calore  libera Kapha: si  migliora  la  mobilità  delle  articolazioni,  la  digestione,  come  pure  la circolazione ecc. Perchè questo accada occorre risvegliare Agni, (nello Yogacon Agni si intende il fuoco interiore.  E’  questa  energia  che  permette  la  digestione). L'eccesso  di Kapha conduce  ad  una  certa indolenza.  Si  ha  l'impressione  che  è  meglio  non  fare  nulla  ma,  è ricominciando  a  muoversi  che Prànâ si sblocca.

Altre asana indicate per equilibrare Kapha
sono infatti quelle che aprono il torace e lo stomaco, perchè queste sono le zone in cui kapha si accumula, possiamo citare:

Matsyasana (il pesce)
Dhanurasana (l'arco)
Sarvangasana (la posizione sulle spalle)


Setu Bandha Sarvangasana (Posizione del ponte)

il Rito del Suryanamaskar (saluto al sole)
Dovrebbero essere eseguite velocemente e nelle ore dalla giornata in cui domina kapha , dalle 6 alle 10, e dall 18 alle 22.
E' importante alternare rapidità e calma in modo da stimolare ed aprire il torace, seguire molti cicli di ogni sana. Le zone dei polmoni e reni sono quelle più soggette allo squilibrio kapha e quindi più deboli, quindi è bene svolgerle per poco tempo per non aggravare.

Alcune posizioni yoga utili le tovate in 10 ASANA PER DISINTOSSICARSI

- Pranajama

Una corretta respirazione e una struttura respiratoria libera da tensioni è determinante per una corretta eliminazione delle scorie. Vi suggerisco fra i tanti questo Pranajama specifico per disintossicarsi.

Praticare qualche Pranayama vigoroso come per esempio Kapalabhati, o insistendo su una breve inspirazione ed espirazione Bastrika per stimolare l'energia. Passare poi a Nadhi-Sodhana, un Pranayama equilibrante.

Primavera inoltrata...
Una volta che la primavera è avanzata e la temperatura   aumenta,   il   Dosha   Kapha diminuisce e il Dosha Pitta aumenta . Occorre allora adattare il regime alimentare per   il   Dosha   Pitta   e   questo   anche   per   quanto riguarda le asana.

Concludo con questo bellissimo mantra per la primavera indicato da Gabriella Cella:

"Possa io essere quel germoglio che l'energia della primavera alimenta".

 Leggi anche:
Se vuoi rimanere aggiornato su Vivere secondo l'Ayurveda, inserisci gratuitamente la tua email nel box qui sotto

Lifemenews
Se vuoi rimanere aggiornato iscriviti gratuitamente alla newsletter
... oppure inserisci i tuoi dati:


L'indirizzo al quale desideri ricevere le newsletter gratuitamente.

Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento è gradito...per confrontarsi,crescere insieme.Niente spam grazie.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...