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2017/03/30

CONGEDO MESTRUALE: È DAVVERO DISCRIMINAZIONE, O PARITÀ DEI DIRITTI?




La proposta di legge 3781, presentata alla Camera lo scorso 27 aprile, che mira all'istituzione del "congedo per le donne che soffrono di dismenorrea", è attualmente all'esame della Commissione lavoro. In Italia il dibattito sul cosiddetto congedo mestruale si è riacceso dopo che la Coexist, un’azienda di Bristol, ha deciso di inserire nello statuto l’esenzione dal lavoro per le impiegate con il ciclo mestruale.

Indignarsi o finalmente diritti riconosciuti?

La presa di posizione si sviluppa in base alla concezione di donna da cui si parte.

Se si parte dalla concezione che la donna è uguale all'uomo, mentalmente, fisicamente, biologicamente, ne deriva che questa è una proposta discriminante.

Se invece riconosciamo nella donna tutta la sua diversità biologica, mentale, fisica.. ne deriva che è un diritto, finalmente riconosciuto, ed acquisito.
Un rispetto della sua femminilità, tanto quanto non farle stupro.

Fare violenza alla donna non vuol dire solo violentarla sessualmente, vuol dire non portare rispetto per la sua totalità di donna.

Molte donne, e ne consegue gli uomini, non rispettano e sottovalutano questo periodo. Il ciclo mestruale è un momento importante, di trasformazione ma anche debilitante. La donna ogni mese ha una trasformazione ormonale, fisica che talvolta può risultare molto dolorosa ed invalidante.. eppure... zitta e buona deve magari sopportare otto ore di sorrisi a lavoro stando in piedi, talvolta in realtà in cui le è anche impossibilitato cambiarsi, se non dopo 4-5 ore.
Questa è parità di diritti?

Cosa vuol dire parità ed uguaglianza?

Vuol dire semplicemente rispetto e riconoscimento profondo della persona a livello morale, fisico e mettiamo legislativo.

Martoriare il corpo e la mente di un persona, perché non viene rispettata, e talvolta, mi permetto di dire, non si rispetta lei per prima.. è parità?

Ben venga il congedo mestruale. La donna durante il ciclo dovrebbe amarsi di più, e non voler dimostrare di essere un uomo, quando uomo non è.
La donna si vanta di essere superiore in molte cose, di essere in grado di essere la famosa multi tasking.. e perchè lo è? perchè neurologicamente diversa dall'uomo. I suoi neuroni sono disposti diversamente nel cervello.. da un punto di vista ormonale non parliamone, e fra i motivi sta proprio il ciclo mestruale.

'Quando le donne hanno il ciclo mestruale sono come in uno stato d'inverno,  devono ranicchiarsi, mantenere il caldo e nutrire i loro corpi.

' Quando la donna esce dal periodo mestruale, è la primavera,  è un periodo in cui le donne sono in realtà tre volte più produttive del solito'
Miranda Gray

Perchè porre resistenza verso un gesto di rispetto?
Il non riconoscersi, calpestare la propria femminilità, porta alla non distinzione fra un gesto di rispetto ed uno di stupro.
In Giappone, il congedo mestruale, (in Italia sarebbe solo per disminorrea certificata) è in atto bel dal 1947.

In Giappone, l'articolo 68 della legge sul lavoro afferma: 'Quando una donna per la quale il lavoro, durante il periodo mestruale sarebbe particolarmente difficile, ha chiesto congedo, il datore di lavoro non deve impiegare tale donna nei giorni del periodo mestruale.' [12] [13] Inoltre, la legge del Giappone richiede che una donna che va con le mestruazioni particolarmente difficile le è consentito di poter lasciare il posto. Non viene infine richiesto alle aziende di fornire ferie o pagamenti extra per le donne che scelgono di lavorare durante le mestruazioni.

In Indonesia dal 1948 le donne hanno diritto a due giorni di riposo al mese. Così in tanti altri paesi orientali. In Occidente, dove il concetto di femminismo si è sviluppato in gestione maschilista la situazione si sta smuovendo solo da pochi anni.

Auspicabile quindi che anche in Italia passi la proposta di legge, capendone l'importanza, ed il profondo rispetto che racchiude.

Si parla tanto di medicina e salute gender, siamo arrivati persino a parlare di dentifrici gender, perchè non rispettare una parte così importante?

Il ciclo mestruale non è un malattia... è un momento da accogliere.

Indipendentemente dai dolori o no il ciclo mestruale è un momento di trasformazione, ricambio, che implica una debilitazione (anche se apparentemente non si avverte), va rispettata. Sempre e comunque.






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