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2017/02/01

TINTARELLA DA NEVE, ATTENZIONE AL SOLE MA ATTENZIONE ALLE CREME SOLARI CANCEROGENE

Sicuramente sarà stato assimilato dal comune sapere: In alta montagna il sole è particolarmente pericoloso: la presenza della neve e l'altitudine fanno aumentare di parecchio i raggi ultravioletti UV. Quindi occhi e pelle vanno protetti.



Ma è davvero così semplice proteggersi? Le creme solari hanno effetti collaterali?

Dire che le creme solari odierne abbiano effetti collaterali è decisamente un eufemismo. Tre sono i pericoli principali

1) presenza di interferenti endocrini che vanno a modulare il nostro sistema ormonale
2) presenza di sostanze che con l'esposizione al sole rilasciano radicali liberi
3) presenza ormai costante di nanoparticelle di biossido di titanio

Quindi quando noi andiamo a proteggere la pelle per il pericolo di tumore, dobbiamo avere per conscio che altri tre sono i rischi che andiamo ad "stimolare".

Il problema degli interferenti endocrini e del rilascio di radicali liberi ne avevamo già parlato con le creme solari anni fa, vi rimetto il link qui sotto:

CREME SOLARI TOSSICHE,interferiscono con gli ormoni e dopo qualche ora rilasciano radicali liberi

Consiglio la lettura dell'articolo citato per aver ben chiaro il meccanismo,  quali sono le sostanze imputate, l'elenco dei vari componenti nelle creme solari e loro effetti, in modo tale da leggere bene l'INCI. Ad esempio oltre l'80 per cento dei prodotti di Neutrogena contiene oxybenzone, un filtro solare ormonali, e un terzo contiene retinile palmitato, una forma di vitamina A collegato a danni alla pelle.
CREMA SOLARE NEUTROGENA TOSSICA E DANNOSA PER ADULTI E BAMBINI

Per quanto riguarda gli interferenti endocrini, loro danni e dove si trovano ecco altre letture di approfondimento:

15 interferenti endocrini più pericolosi ATTENZIONE A COSA MANGIAMO,RESPIRIAMO,BEVIAMO E CI SPALMIAMO

MENOPAUSA PRECOCE: COSMETICI RESPONSABILI, INTERFERENTI ENDOCRINI
 
PUBERTÀ PRECOCE E NON SOLO: INTERFERENTI ENDOCRINI SUGLI ADOLESCENTI

7 METODI PER PROTEGGERE I VOSTRI ORMONI DA SOSTANZE TOSSICHE

Se i filtri contenuti nelle creme appena applicati sono in grado di ridurre la quantità di radiazioni solari che penetrano nella pelle (anche queste capaci di "innescare" i radicali liberi), dopo qualche tempo passano dall'epidermide in profondità e qui, invece che bloccare i raggi dannosi, ne aumentano l'effetto dannoso.

Tra le tante cose i ricercatori californiani hanno provato che: tre dei filtri Uv usati più comunemente nelle creme solari (octylmethoxycinnamato, benzophenone-3 and octocrylene) con l'esposizione ai raggi solari producono essi stessi radicali liberi. In pratica, invece di evitare la formazione delle molecole responsabili dell'invecchiamento e delle malattie della pelle, aumentano il potere dannoso dei raggi Uv.

EWG ha trovato ampio uso di retinile palmitato di protezione solare. Questa forma di vitamina A è stata associata al cancro della pelle in studi di laboratorio FDA-sponsorizzati.

Il problema con la vitamina A

Uno studio condotto da scienziati del governo degli Stati Uniti suggerisce che retinile palmitato, una forma di vitamina A, può accelerare lo sviluppo di tumori della pelle e lesioni quando applicato sulla pelle, in presenza della luce solare (NTP 2012). I funzionari in Germania e Norvegia hanno ammonito che retinile palmitato e altri ingredienti di vitamina A nei prodotti cosmetici potrebbero contribuire alla vitamina A tossicità a causa di un'eccessiva esposizione (tedesco BfR 2014, norvegese 2012a SCFS).

La prova, anche se non definitiva, è preoccupante. L'industria solare aggiunge vitamina A per quasi il 18 per cento delle  creme solari, il 17 per cento di creme idratanti con SPF, e il 13 per cento di tutti i prodotti per le labbra-SPF come indicato nella  banca dati protezione solare 2015della EWG.

Danni alla pelle e cancro della pelle esposta al sole


La vitamina A è un antiossidante aggiunto ai prodotti per la pelle, perché i produttori credono che rallenta l'invecchiamento della pelle. Viene usata, infatti, anche in lozioni e creme notte , ma lo studio federale ha sollevato la possibilità che possa accelerare la crescita di tumori cancerosi quando usato sulla pelle esposta alla luce solare.

Gli scienziati hanno scoperto che la vitamina A può stimolare la crescita di pelle in eccesso, nota come iperplasia, e che alla luce del sole retinile palmitato possono formare radicali liberi che danneggiano il DNA (NTP 2000).
La dicitura su ogni crema solare ad ampio spettro" di protezione e di svolgere un ruolo nella prevenzione del cancro della pelle... sono affermazione senza fondamento scientifico, solo mezze verità manipolate per venderci prodotti.
Ancora una volta hanno creato il terrore... (tumore della pelle) e ci vendono il pseudo rimedio!!!
Questa politica porterà la gente a fare affidamento sul solo uso creme solari per ridurre il loro rischio di cancro - e che questo può ritorcersi contro.

Infine abbiamo il problema dei nanomateriali.
Prima di tutto ricordiamo che NON ESISTE protocollo di sicurezza su queste sostanze, anche se paradossalmente continuano ad imporcele.
L'unico settore in cui sia stato introdotto, da alcuni anni, l'obbligo di dicitura è la cosmesi (non in tutti i prodotti), quindi almeno qui evitiamoli.
Per rendere il bianco protettore meno denso vengono ormai di prassi utilizzate nano particelle di zinco o titanio... Alcuni studi indicano che le nanoparticelle possono danneggiare le cellule viventi e gli organi. Il biossido di titanio e in minor misura di ossido di zinco sono fotocatalizzatori, il che significa che quando sono esposti a radiazione UV possono formare radicali liberi che danneggiano le cellule circostanti. Dimensioni nano di questi minerali sono più colpiti dai raggi UV rispetto a particelle più grandi. Qui una maggior lettura a riguardo delle nano particelle.
Ricordiamo, in particolare, come il nuovo studio del 2016 abbia evidenziato che  l'esposizione a nanoparticelle di biossido di titanio potrebbe avere effetti negativi sul fegato, ovaie e testicoli (il biossido di titanio in nanoparticelle lo assumiamo anche nel cibo..COSA C'È NEL MIO CIBO? NANOPARTICELLE, BIOSSIDO DI TITANIO E SALUTE)

Come proteggersi?

Qui trovate anche alcune marche da evitare e alcune con un buon INCI e gli

8 suggerimenti per ridurre il  rischio di ammalarsi di cancro della pelle da esposizione al sole

Tra cui:

- preferire filtri fisici a quelli chimici (residui di queste sostanze tossiche sono state perino ritrovate nel latte materno)
- prestare attenzione che i filtri fisici non siano con la dicitura nano, da escludere categoricamente
- se allatti, o se sei in gravidanza, evita molecole "strane" , proteggi così la tua salute e quella del tuo bambino.

ATTENZIONE QUINDI: Esattamente come gli altri cosmetici, non è detto che il prodotto migliore sia quello più pubblicizzato o che si compri solo in farmacia o erboristeria. Potrebbe esserci anche nella grande distribuzione.
L'importante è scegliere, soprattutto per i bambini, prodotti ben formulati.


Vi lascio l'ultima suggestione su cui riflettere... una montagna di incongruenze, e stare dietro a tutte ci portano solo nel non ritorno...ma se con lucidità le osserviamo, nel loro contorcersi e dissonanza, ci renderemo conto di quanto veniamo manipolati dall'informazione:

30 MINUTI AL GIORNO DI UVB
L'OMS indica che 30 minuti di esposizione senza schermo solare a buoni UVB a braccia e viso sono sufficienti per la riserva quotidiana di Vitamina D.
L'esposizione agli UVB solari richiede che il sole sia alto più di 45° dall'orizzonte, e ciò può essere valutato con una prova semplice: se, stando in piedi su una superficie piana, la propria ombra è più corta della propria altezza, allora la produzione di vitamina D può avere luogo!

In questo modo si verificano semplicemente ed automaticamente tre dei molti fattori che influenzano la sintesi solare della vitamina D: latitudine, stagione e orario di esposizione; più è alto il sole, comunque, più la produzione è efficiente, quindi sono sempre da preferire le ore centrali della giornata, e senza creme solari (a partire dal fattore SPF 8, bloccano almeno il 95% dei raggi ultravioletti oltre ad essere cancerogene).

«« continua l'articolo sull'IMPORTANZA DELLA VITAMINA D cosa ci dicono e e cosa nascondono


Il problemadi fondo è il fattore accumulo. Additivi, interferenti li assumiamo ogni giorno dell'anno...

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