I BATTERI INTESTINALI CONTROLLANO IL CERVELLO ED I NOSTRI STATI D’ANIMO

Ricercatori dell’Università medica di Exeter, e della facoltà di medicina di Saragozza in Spagna, hanno scoperto un nuovo motivo per cui la vasta comunità di microrganismi,che vivono in simbiosi nell’intestino umano, possa contribuire ad aiutare a regolare la chimica del cervello.
Di fatto non si tratta di un argomento nuovo a livello scientifico, infatti, il primo a parlare dell’esistenza di un “cervello nella pancia” è stato il neurobiologo Michael D. Gershon nel 1998 quando ha pubblicato il risultato di 30 anni di ricerche nel libro “Il secondo cervello” (il cervello enterico); esso è infatti legato direttamente al cervello e al sistema nervoso centrale. Basti pensare che quando siamo preoccupati, ansiosi e stressati, immediatamente ne risentiamo a livello dell’apparato digerente e in particolare dell’intestino.

Il  recente studio è stato pubblicato sulla rivista PLOS ONE. L’intestino umano da solo ospita circa 100 trilioni di batteri e altri microbi di molte specie diverse, che sono conosciuti collettivamente come il microbioma dell’intestino o microbiota (microbioma è l’insieme del patrimonio genetico e delle interazioni ambientali, include anche microbi che vivono sulla pelle e in altre parti del corpo). Questi studi hanno dimostrato che il microbioma intestinale svolge un ruolo chiave nel regolare tutto, dalla digestione, il metabolismo , il sistema immunitario, per arrivare all’umore.

I Microbi manipolano i livelli di serotonina

I ricercatori hanno concentrato le loro indagini su una proteina conosciuta come TLR2, che è un indicatore chiave della presenza di alcuni microbi nell’intestino. I risultati suggeriscono che alcuni microbi dell’intestino possono, attraverso l’azione di TLR2, modulare i livelli di serotonina e quindi direttamente influenzare la fisiologia umana e chimica del cervello.

Una prima ricerca ha dimostrato che un microbioma disturbato può contribuire allo sviluppo di patologie infiammatorie, tra cui malattie infiammatorie intestinali (IBD) come il morbo di Crohn o colite ulcerosa. La ricerca ha anche confermato che le persone con IBD hanno una composizione del microbioma intestinale diversa rispetto a persone sane, arrivando alla conclusione che possono essere innescate dal fallimento del TLR2, poichè quest’ultima proteina, effettivamente aiuta a regolare i livelli di serotonina chimica.

La serotonina svolge, infatti, due compiti importanti

– trasporta i segnali al cervello, e l’intestino produce il 95% di questo neurotrasmettitore del benessere
– regola le funzioni intestinali

Potrebbe il microbiome dell’intestino inoltre modificare i livelli di serotonina per causare i cambiamenti in funzione dell’umore o cervello?

Pare proprio di si. Studi diversi arrivano alla stessa conclusione.
Ricerche affermano  che alcuni microbi possono rilasciare sostanze chimiche, che modificano l’attività del nervo vago (che corre dall’intestino al cervello), altri studi hanno mostrato una diversa composizione dei microbi dell’intestino nelle persone che bramano regolarmente cioccolato, indipendentemente da quello che recentemente avevano mangiato. ” I Microbi hanno la capacità di manipolare il comportamento e l’umore attraverso l’alterazione dei segnali neurali nel nervo vago, cambiando i recettori del gusto, producendo tossine per farci sentire male e rilasciando chimiche di ricompensa per farci sentire bene” , questo quanto afferma l’autore senior Athena Aktipis.

Lo studio ha dimostrato inoltre che gli ingredienti del cibo industriale comune, conosciuti come emulsionanti (additivi utilizzati per migliorare la consisitenza del cibo e vita, shelf-life) producono cambiamenti nel microbioma dell’intestino conducendo, quindi, ad alterazioni dell’umore e patologie autoimmuni, neurologiche. Questo studio infatti è stato poi collegato ad altri mirati al collegamento serotonina, microbiota con autismo e parkinson.

Ricordiamo la teoria dei due cervelli

Nell’intestino si trovano infatti 500 milioni di neuroni, sparsi soprattutto nel colon. “Queste cellule – ci spiega Cortelli – sono identiche a quelle organizzate nel nostro cervello e si riuniscono in reti particolari, che comunicano tra di loro per una buona funzione gastrointestinale”.

Due cervelli nel nostro corpo, strettamente collegati soprattutto dalla serotonina.

Quando si ha un indebolimento dell’intestino, quindi riduzione della serotonina prodotta, cosa accade nell’ambito del cervello più nobile, dove risiedono il pensiero, la mente, le emozioni?

Ad una vulnerabilità fisica corrisponderà una vulnerabilità del suo specchio: della mente, e vice versa.
Una mente rigida, intransigente, che pensa secondo stereotipi porta a soffocare la parte più spontanea ed istintiva, l’intestino.

«La teoria dei due cervelli poggia su solide basi scientifiche» ci spiega Michael Gershon, della prestigiosa American academy of anatomists e autore del libro “Il secondo cervello”. «Basti pensare che l’intestino, pur avendo solo un decimo dei neuroni del cervello, lavora in modo autonomo, aiuta a fissare i ricordi legati alle emozioni e ha un ruolo fondamentale nel segnalare gioia e dolore.
Insomma, l’intestino è un vero e proprio secondo cervello. Non a caso le sue cellule producono il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore del senso di benessere». Quindi, non possiamo pensare che ansia, preoccupazioni e stress non influenzino la produzione della flora batterica, la peristalsi, o che un’alterazione di questa non produca a cascata un’alterazione del nostro stato emotivo, il nostro tanto amato mood.

Tutto bellissimo… ed estremamente affascinante, ma niente di nuovo secondo l’ayurveda, che decisamente molto più antica di queste ricerche dice che:

Il nostro corpo, l’intera nostra vita è regolata da Vata, Pitta, Kapha, dal movimento, trasformazione, accumulo (sono molto di più ma giusto per riassumere).

Il movimento Vata per l’ayurveda e Prana per lo yoga si divide in in 5 tipi a seconda della direzione, qui prendiamo in considerazione

UDANA VATA
SAMANA VATA
APANA VATA

Udana Vata è localizzato nella Gola, controlla le emozioni, la voce. Il suo movimento è verso l’alto.

Apana Vata è localizzato nella zona pelvica, controlla gli scarti come feci ed urina, oltre che seme  ed ovuli. Il suo movimento è verso il basso

Samana Vata è localizzato nell’intestino tenue e Stomaco. Si occupa della produzione degli enzimi, della digestione, assorbimento prodotti finali…
Il suo stato è pari, ovvero  è dato dall’equilibrio dei due movimenti precedenti. Quando i due movimenti Udana e Apana sono regolari Samana sta in equilibrio.. uno scompenso dei due altera automaticamente Samana. Ovviamente viceversa..
Solo con questo accenno possiamo intravedere l’antico e sacro equilibrio fra  emozioni ed intestino.

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Alcune fonti:
https://medicalxpress.com/news/2016-12-gut-microorganisms-affect-physiology.html

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3564498/
https://medicalxpress.com/news/2016-04-visualize-brain-serotonin-blueprint-effective.html

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