CEFALEA, SBANDAMENTI, CERVICALE, SONO COLLEGATI AGLI OCCHI STANCHI: ECCO COME RISOLVERE

Occhi stanchi, cefalea e sbandamenti sono collegati e si possono risolvere con quotidiani esercizi, che rilassano e rinforzano i muscoli oculari.

Spesso sottovalutato ed ignorato, in realtà l’organo della vista, come tutto il resto del nostro corpo, da segnali molto importanti in base al suo funzionamento.
Si rende responsabile di diversi problemi che spesso non vengono ad esso collegati e bisogna anche sapere che la funzione della vista non è collegata solo all’organo occhio ma coinvolge mente, alimentazione, stil di vita.

Una visita oculistica ayurveda, infatti, prevede comunque un esame complessivo del paziente attraverso la prakriti, oltre ovviamente all’esame specifico dell’occhio .

Gli occhi possono avere tantissimi problemi di cui non parleremo oggi: parlo di miopia, glaucoma, ipermetropia ecc…quello che andremo ad affrontare sono sintomi che spesso non correliamo alla vista, ma in realtà sono legati all’occhio, che a sua volta è collegato alla mente, all’alimentazione stile di vita:

Sto parlando di sintomi come:

– stanchezza visiva
– pesantezza oculare
– disturbo cervicale
– mal di testa ed emicrania
– vertigine e sbandamento
– mancanza di coordinazione
– affaticamento e tendenza ad addormentarsi nel leggere

Questi sintomi possono manifestarsi quando ci sono problemi ad una parte dell’occhio che viene poco presa in considerazione: i muscoli oculari.

Consigli generali
Secondo l’Ayurveda varie sono le accortezze e pratiche per tenere i nostri occhi, quindi il nostro corpo, in salute

– evitare troppe ore TV e PC
– evitare di leggere o lavorare in condizioni di luce non adeguata (sia in eccesso sia in difetto)
– evitare di guardare fissamente oggetti lontani o in piena luce o in ambienti con grande capacità di riflessione (mare, neve)
* ricorda che la luce forte, eccesso di informazioni visive è come avere continuamente pensieri. Tutto viene elaborato dall’occhio e dalla mente, si crea quindi un surplus informativo che crea stress. Cosa scatena lo stress lo sappiamo e ben compreso..
– regolarizzare il sonno. La mancanza di sonno o rimanere svegli sino a tardi, dormire in modo irregolare compromette la vista
– fumo e soppressione delle urgenze fisiologiche. Questo ultimo punto è fondamentale per tantissime patologie. Rimandare il defecare, urinare, dormire, piangere scatenano reazioni a catena molto dannose.

– Appena alzati alla mattina pratica di lavaggio della bocca tenendo gli occhi chiusi, sciacquare occhi con acqua leggermente tiepida (mai calda o ghiacciata)
– Esercizi per allenare e rilassare i muscoli oculari (vedremo dopo)
– Alimentazione adeguata. Secondo l’ayurveda tutto viene regolato dai 5 elementi (Aria, etere, fuoco, acqua e terra) presenti in noi attraverso i tre Dosa (Vata, Pitta, Kapha). L’organo degli occhi è regolato da Pitta, quindi l’alimentazione deve essere tale da non aggravarlo e squilibralo, un’alimentazione che vada a placare Pitta, evitando cibi acidi, piccanti…

Muscoli oculari e cervicale e muscoli del collo

La differenza principale tra i muscoli degli occhi ed il resto dei muscoli che conosciamo, è che a questi ultimi, talvolta, concediamo riposo.. ai muscoli della vista solo quando dormiamo (forse), talmente sottovalutati vengono totalmente ignorati.

Arriviamo ora nello specifico, come i muscoli oculari siano collegati ai muscoli del collo, quindi alla cervicale. Da questo comprendere come una situazione tensiva, posture scorrette vadano ad influenzare i nostri occhi… ma anche come un utilizzo errato di questo organo possa influenzare la nostra cervicale, postura..
Un interessante interscambio da non sottovalutare.
In questo studio è stata confermata l’importanza dei muscoli del collo nel determinare la posizione degli occhi. L’adattamento degli occhi comporta comunque un lavoro extra, e questo lavoro extra può creare affaticamento e malfunzionamento.
I muscoli degli occhi hanno fortissimi legami con i muscoli cervicali, tramite precise vie neurologiche (riflesso oculo cefalogiro). Questo ci permette di poter orientare lo sguardo senza dover muovere la testa… solo quando si legge o scrive al computer, per il resto il movimento degli occhi e del collo è sempre coordinato.

Ma se la nostra cervicale, i nostri muscoli della schiena, del collo hanno un blocco (per tutta una serie di motivazioni quali in primis lo stress e cattiva postura..) cosa accade?  muscoli degli occhi si adattano: al corpo non piace sentire dolore o tensioni muscolari eccessive.

Diversi studi come questo hanno messo in correlazione i disturbi degli occhi con i disturbi cervicali, in entrambe le direzioni: problemi agli occhi che causano dolore al collo e problemi al collo che causano malfunzionamento visivo.

E’ facile capire perchè se gli occhi non funzionano bene il collo ne risenta: siamo costretti a modificare la posizione del capo per favorire al massimo la vista, quindi involontariamente ci spingiamo in avanti, ruotiamo il capo, incliniamo la testa da un lato…

Questa posizione anomala della testa, dato che spesso si cronicizza, può creare numerosi problemi al tratto cervicale: si crea una sorta di “immobilità” anche a questi muscoli… ed il ciclo si alimenta, infatti, per lo stesso motivo, è vero anche il contrario: se i muscoli dell’occhio lavorano male (a causa dei motivi diretti), il tratto cervicale sarà sofferente. Per questo motivo, eseguire gli esercizi per gli occhi può rivelarsi una strategia vincente per ridurre il problema al collo.

Sintomi principali quando i muscoli oculari funzionano male

Certamente servono visite specialistiche ma possiamo avere un minimo di consapevolezza che i nostri muscoli dell’occhio siano carenti quando riscontriamo:

stanchezza visiva
pesantezza oculare
disturbo cervicale
mal di testa ed emicrania
vertigine e sbandamento
mancanza di coordinazione
affaticamento e tendenza ad addormentarsi nel leggere
si soffre di secchezza oculare
ipersensibilità alla luce
guidare di notte mette ansia
ipersensibilità a troppe fonti luminose
difficoltà di messa a fuoco da ambiente luminoso ad ambiente poco luminoso
tendenza a tenere la testa inclinata su un lato
cefalea muscolo tensiva
vertigini e sbandamenti
asimmetria marcata nell’altezza delle spalle
nausea

Ovviamente da tenere sempre in considerazione che gli squilibri non arrivano mai solo dall’organo in questione , ma questo soffre per uno squilibrio fisico o emotivo a lui collegato. Ad esempio prima avevamo detto che l’occhio è collegato alla mente, alimentazione e stile di vita (emozionale-fisico).

Esistono tantissimi approcci per ridurre il dolore tensivo al collo e la cervicale, ma, come dati alla mano dimostrano, la miglior cura è l’esercizio terapeutico, applicato in maniera costante.

I problemi degli occhi possono causare vertigine e sbandamento


Già negli antichi testi di Ayurveda si descrive come avviene la percezione cosciente della visione. Senza addentrarci in termini sankriti l’immagine dell’oggetto della percezione  arriva sotto forma di frequenze luminose all’organo di percezione, dove viene organizzata. il risultato viene nuovamente veicolato al cervello ed interpretato.
Cosa può succedere se i muscoli degli occhi non lavorano bene, in particolare se un occhio lavora peggio dell’altro?

Se un occhio lavora peggio, può capitare che l’informazione venga eccessivamente distorta e risulti “discordante”.
Il sistema cerca di mantenere in asse il campo visivo, ma per farlo deve inclinare o ruotare la testa: a questo punto gli occhi dicono che siamo “dritti” ma i muscoli del collo e l’orecchio interno dicono che siamo inclinati o ruotati. Da qui, in taluni casi sorge, nause, vertigine… Questo perchè:

– l’orecchio interno dà informazioni su come è orientata la testa

– l’occhio dà informazioni su come è orientato il campo visivo

– i muscoli del collo informano sulla rotazione/inclinazione della testa

– il piede informa sulla stabilità del terreno

Un miglioramento di questi muscoli attraverso esercizi può ridurre il problema “sbandamenti e vertigini”

I problemi degli occhi possono causare cefalea muscolo tensiva

Abbiamo visto prima come i muscoli del collo siano strettamente collegati con quelli degli occhi, tanto da creare una sorta di effetto domino circolare, dove uno determina l’altro. Le vibrazioni della muscolatura del collo influisce sulla posizione e movimento degli occhi.

Leggi anche: ANSIA E STRESS POSSONO PROVOCARE CERVICALE, DOLORI DIFFUSI. COSA FARE?

Quindi come allenare e rilassare i muscoli degli occhi?

Alcune raccomandazioni

1. non effettuare gli esercizi nel pieno di un’emicrania, o con occhi infiammati
2. non sforzarsi, il troppo non è meglio. Eseguire pochi esercizi, per poco tempo e via via incrementare. Occhi poco allenati possono stancarsi  facilmente e peggiorare la sintomatologia
3. unire agli esercizi sui muscoli oculari, altre posture per allentare la tensione muscolare della cervicale, schiena, collo. Se non si lavora in tandem sarebbe come coprirsi con la coperta corta..

Esercizi per la cervicale

4. correggere la postura, come abbiamo visto tutto è strettamente collegato: postura cervicale, collo occhi… sintomatologia.

Esercizi per migliorare la postura1

Esercizi per migliorare la postura2

5. Ognuno ha un problema diverso e necessiterebbe una strategia personalizzata valutata da uno specialista. Certamente è nostro compito avere cura di noi stessi ma talvolta la valutazione di uno specialista è importante, come essere seguiti da un insegnante.

Esercizi per ridurre lo stress oculare ed allenare i muscoli

Lo yoga come “terapia oculare” – con tecniche specifiche e con il rilassamento profondo che riduce lo stress – può rappresentare un aiuto. Il palming e trataka  o asana per gli occhi come l’ape che ronza, sono  tecniche che rilassano gli occhi, mentre le pratiche di messa a fuoco li allenano, migliorandone la capacità di messa a fuoco.

1) Rilassa gli occhi con il palming

Si tratta di una pratica facilissima che si può fare in qualsiasi momento, a scuola, in ufficio, all’aperto.. l’unica “avvertenza” e farla con relax, per quei tre minuti cerca di sederti e rilassa le spalle, rallenta il respiro:

  • Fregati i palmi delle mani, in modo abbastanza vigoroso, fino a quando diventano caldi.
  • Appoggia delicatamente i palmi delle mani sopra gli occhi.
  • (Assicurati che siano i palmi a coprire gli occhi e non le dita delle mani.)
  • Mantieni la schiena e la testa diritte
  • Rilassa le spalle ed il collo
  • Mantieni la posizione finché il calore delle mani viene assorbito dagli occhi

Il calore sprigionato dal palmo delle mani viene “assorbito” delicatamente dagli occhi e questo porta loro sollievo e rilassamento.
Ripetere anche tre o quattro volte di seguito sino a quando non si avverte un senso di riposo.
Si può ripetere più volte al giorno.

2) Rilassa gli occhi con le rotazioni

⇴ Il primo gruppo di rotazioni sono molto semplici consistono nello spostare lo sguardo in tre direzioni

1) destra- sinistra
2) alto-basso
3) angolo desto-alto
4) angolo sinistro-alto

Siediti in posizione comoda, rilassa bene la schiena avendo cura di averla perpendicolare, coccige e cervicale devono essere sulla stessa linea, non infossare l’addome o la parte alta della schiena. Respira lentamente dall’addome ed inizia i movimenti. Ripeti per ogni sezione 5 volte.
Ricorda di più non è meglio. Inizia poco per volta e ascolta le reazioni dei tuoi occhi.
Vanno eseguiti molto lentamente, ascoltando il proprio corpo e notare se e dove si sente eventualmente dolore. In tal caso non sforzare ma avvicinarsi giornalmente, piano piano.
Quando la cervicale è stressata è molto facile che avvertiate dolore nella rotazione degli occhi.
*Importante: Durante tutti gli esercizi, non bloccare il respiro ma usa la respirazione addominale. Mi raccomando, è importante. Concludi ogni sezione con un palming.

⇴ La seconda rotazione è una rotazione completa che in yoga corrisponde al movimento dell‘ape che ronza.
Consiste proprio in un movimento circolare dell’occhio (allenato già con gli esercizi precedenti) che, come osservando un’ape che ronza in cerchio davanti a noi, ci porta a spingere lo sguardo in ogni limite massimo.
Da tutto in alto, lentamente tutto verso il alto estremo destro, tutto verso il basso, tutto verso l’estremo sinistro, per ritornare nuovamente in alto.

Vanno eseguite dall 3 alle 5 ripetizioni in senso orario ed altre 3/5 in senso antiorario. Molto lentamente, sempre osservando le reazioni del proprio occhio.
Terminare l’asana per gli occhi con il palming per riposarli.
Questo esercizio seppur semplice può stimolare molto i muscoli poco allenati e causare lieve dolore.
Durante l’esercizio respirare lentamente sempre dall’addome portando l’attenzione anche alla schiena e tenerla rilassata.
Abbiamo ampiamente visto come schiena-collo-cercivale-occhi siano collegati.

Prevenire la stanchezza con lo sguardo fisso

In Yoga si chiama Trataka. Questo esercizio come quelli a seguire, basati sulla capacità di tenere lo sguardo senza sbattere le palpebre, hanno molteplici funzioni. Hanno un effetto diretto sui muscoli dell’occhio, sul loro rilassamento e rinforzo ma, come detto prima, l’occhio è collegato alla mente. La capacità di mantenere lo sguardo aumenta la volontà, la concentrazione, aiuta in casi di dislessia, visioni distorte… per agire sulla mente, si deve agire sulla percezione, sull’occhio. Il cervello costruisce la realtà a partire da segnali sensoriali che gli arrivano e cerca di darne una rappresentazione sensata, ma se il nostro organo di percezione è in sovraccarico..stressato, poco allenato alla corretta percezione… va tutto in tilt.

Sedersi con la schiena diritta di fronte a una candela accesa (distante circa 70 cm), meglio se la fiamma è all’altezza degli occhi.
Cerca una posizione comoda, anche usando dei cuscini, poiché va mantenuta immobile per tutta la durata della pratica.
Inizia a respirare solo dal naso, con respirazione addominale. Rilassa il corpo mantenendo sempre la schiena dritta. Inizia a portare lo sguardo alla fiamma,  nel suo punto più luminoso, proprio sopra la cima dello stoppino. Da questo momento inizia a fissarla senza mai sbattere le palpebre, continuando a respirare normalmente.
Non preoccuparti se dopo qualche minuto gli occhi cominceranno a lacrimare, ma occorre cercare di non battere le palpebre, così gli occhi cominceranno a lacrimare spontaneamente, pulendo i dotti lacrimali e eliminando anche “altro” che abbiamo “visto” e non avremmo voluto vedere (pensieri inopportuni, avvenimenti sgraditi, emozioni negative).
A quel punto, chiudili e rimani ad osservare l’immagine complementare della fiamma che si riflette sulla retina.
Osserva il punto luminoso, che può manifestarsi in diverse forme e colori, generalmente un piccolo ovale rosso o verde.
Non appena svanisce l’immagine, riapri gli occhi e torna ad osservare la fiamma della candela.

Resta ad osservare la fiamma per almeno 5 minuti, con il tempo e la pratica i tempi si allungheranno. Terminata la pratica non stropicciare gli occhi neanche con un fazzoletto.. ma effettuare il palming.

Allena i muscoli dell’occhio con la messa a fuoco
Come il trataka, anche questi esercizi servono per tranquillizzare la mente e portare relax  generale, non solo ai muscoli oculari, rinforzano inoltre, la percezione, la volontà, l’intuizione…

Osservazione laterale

Stendere il braccio destro di fronte, col pollice alzato, concentrando lo sguardo sul centro del pollice. Cercate di non sbattere le palpebre, come nell’esercizio con la candela.

Tenendo il braccio all’altezza della spalla e seguendone il movimento con lo sguardo, spostarlo lentamente verso destra.
Quando non si riesce più a vederlo fermarsi, tenendo la posizione per circa 3-4 respiri.

Ritornare lentamente nella posizione iniziale, fare il palming e ripetere la sequenza col braccio sinistro.



Osservazione decentralizzata

Stendere tutt’e due le braccia in avanti, con i pollici alzati.

Fissando lo sguardo sul centro dei due pollici, aprire le braccia di lato, lentamente, senza muovere la testa – ma solo lo sguardo – finché si riescono a vedere contemporaneamente entrambi i pollici. Cercate di non sbattere le palpebre, come nell’esercizio con la candela.

Rimanere nella posizione per circa 4-7 respiri, poi ritornare lentamente alla posizione di partenza, seguendo il movimento con li occhi.
Riposare con il palming.


Osservazione verticale

Stendere il braccio destro in avanti, puntando l’indice verso sinistra.
Con lo sguardo fisso sul centro del dito sollevare lentamente il braccio, senza muovere la testa; continuare a sollevarlo finché resta nel campo visivo. Cercate di non sbattere le palpebre, come nell’esercizio con la candela.

Mantenere la posizione per 3-4 respiri, quindi riabbassare lentamente il dito all’altezza degli occhi. Sciogliere la posizione e fare il palming.

Ripetere tutta la tecnica, ma questa volta abbassando il dito. Ripetere entrambi i cicli per 5 volte, alternandoli; infine fare palming per almeno 10-14 respiri.


Osservazione orizzontale per messa a fuoco

Può ricordare in un certo senso l’esercizio con la candela.
Guardando la punta dell’indice portarla a toccare il centro fra le sopracciglia, dove comincia il naso; tenere la posizione e lo sguardo per 3-4 respiri; riportare il dito in avanti, sempre guardandolo, fino a che il braccio sia completamente disteso. Cercate di non sbattere le palpebre, come nell’esercizio con la candela.

Dopo alcuni secondi riportare lentamente il dito nel punto fra le sopracciglia. Riposare con il palming (descritto poco più su).

Ripetere l’intera sequenza, ma questa volta partendo e ritornando alla punta del naso.


Tutti questi esercizi aiuteranno a rilassare, rinforzare i tuoi muscoli oculari, andando ad agire quindi sulla tua cervicale diminuendo l’accumulo di tensione, non per ultimo andranno a rilassare la mente aiutandoti nella concentrazione e perchè no.. a migliorare la vista.
Esiste il famoso metodo Bates.. ma questi movimenti di yoga… sono ben più antichi!

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