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2017/01/31

COME GLI ANTIDEPRESSIVI ROVINANO LA TUA NATURALE SEROTONINA.. E NON PUOI PIÙ ESSERE FELICE SENZA PILLOLE

Nel 2014, in USA, 10.574 persone sono morte di overdose di eroina, mentre 15.778  sono morti per overdose di farmaci psichiatrici, quasi il 50% in più.
Sentiamo spesso il fatto scioccante che le morti per eroina sono aumentate di quasi 5 volte (374%) tra il 1999 e il 2014, ma raramente - se mai - abbiamo sentito che le morti per overdose psichiatrici sono aumentati di quasi 4 volte (278%) rispetto nello stesso periodo di tempo.


Purtroppo è un dato di fatto.. quando l'OMS emette dei protocolli, questi verranno applicati, seguendo pure la tempistica di ogni paese, ma lo scopo finale è la loro applicazione a livello mondiale. Lo abbiamo visto con il Protocollo vaccinale, con il Protocollo eduzione sessuale per il gender (da non confondere con la giusta e corretta educazione sessuale che dovrebbe essere presente in tutte le scuole, idem il rispetto per il prossimo). Come visto mesi fa, l'OMS emise a suo tempo anche il protocollo sulla sanità mentale.

Entro il 2020, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che diede il primo allarme nel 2004, i disturbi depressivi diventeranno la seconda causa di "disabilità lavorativa" dopo le malattie cardiovascolari.

Ricordate? Ne avevamo parlato in DEPRESSIONE: È VERAMENTE IL MALE DEL SECOLO? PIANO D'AZIONE OMS 2013-2020 cercando di sviscerare non solo il nuovo protocollo OMS ma anche il concetto in sé di depressione..

PIANO D'AZIONE DI SALUTE MENTALE 2013-2020 (pdf scaricabile)


Per una lettura dettagliata e commentata sulle incongruenze del piano di salute:
LA NOSTRA SOCIETÀ È UNA FABBRICA DI DEPRESSIONE?

Pag. 9  recita:
Nei paesi a basso reddito o medio reddito i movimenti della società civile che si occupano di salute mentale sono ancora poco sviluppati.
Le organizzazioni di persone con disturbo mentale e disabilità psicosociale sono presenti solo nel 49% dei paesi a basso reddito contro l'83% dei paesi ad alto reddito.
La disponibilità di medicinali di base per il trattamento dei disturbi mentali è piuttosto scarsa rispetto ai medicinali per la cura delle malattie infettive e persino per la cura di altre malattie non trasmissibile, ed il loro utilizzo è limitato a causa della carenza di operatori sanitari qualificati ed autorizzati a prescriverli.

A tal proposito:
Il Sudafrica riferisce di avere uno dei più alti tassi al mondo di bambini etichettati con Iperattività - il cosiddetto deficit di attenzione (ADHD) - e trattati con stimolanti: un tasso ancora più elevato che negli Stati Uniti.

Mentre il New York Times ha recentemente denunciato la prescrizione di pericolosi farmaci antidepressivi e antipsicotici ai bambini americani al di sotto dei due anni di età, anche in Sudafrica gli antidepressivi vengono regolarmente prescritti a neonati, mentre potenti antipsicotici come il Risperdal sono approvati per il trattamento di comportamento dirompente in bambini di età superiore ai cinque anni con ritardo mentale.

Risultati di questi ultimi decenni:

Il mal di vivere della società moderna, la depressione.. L'OMS scandisce il conto alla rovescia con veri spot propagandistici di terrore grazie ai cani fedeli del main stream:

"Nel 2020 la Depressione sarà la malattia più diffusa.."

"In tutto il mondo la DEPRESSIONE colpisce 350 milioni di persone e provoca 850.000 morti ogni anno."

"Giovani: depressione e suicidi in aumento tra ragazzi under 19"

"Stress, depressione, nervosismo ”I giovani sono sempre più arrabbiati”


"Tasso di suicidi in Italia in aumento:Depressione e vicende sociali"
Il professor Edmund S. Higgins riconosce la scomoda verità: la salute mentale degli americani, secondo alcune stime, sta peggiorando, ma in realtà quella di tutti i paesi industrializzati.. Il reporter Sarah G. Miller riferisce:
“Gli antidepressivi sono il tipo di farmaco più comune: il 12% degli adulti riferisce di averne assunti. In aggiunta, l’8,3% degli adulti riferisce di altri psicofarmaci tra i quali sedativi, ipnotici, ansiolitici, e l’1,6% ha assunto antipsicotici.”
Quindi il puntare all'utilizzo di queste sostanze per "curare" lo stato depressivo (talvolta additato come tale in modo arbitrario e discutibile) sta sicuramente avendo successo.

Rivista della Società Italiana di Medicina GeneraleN. 5 t Ottobre 2011Uso degli antidepressivi in Italia: un’analisi nel contesto della Medicina Generale

Francesco Mazzoleni, Monica Simonetti , Francesco Lapi , Serena Pecchioli , Gianluca Trifirò, Iacopo Cricelli, Giampiero Mazzaglia

Società Italiana di Medicina Generale, Firenze; Health Search, Società Italiana di Medicina Generale; Dipartimento di Farmacologia Pre-clinica e Clinica, Università di Firenze; Dipartimento Sperimentale e Clinico di Farmacologia e Medicina, Università di Messina


"Le ragioni dell’aumento nel consumo di AD in ambito psichiatrico,osservato nell’ultima decade, possono essere correlate all’aumento di prevalenza/incidenza di queste patologie, alla maggiore aderenza alle linee guida di trattamento, alla riduzione della soglia prescrittiva, alla maggiore compliance dei pazienti, all’incremento della capacità diagnostica del medico di medicina generale (MMG)."

"Curare la depressione con antidepressivi è veramente possibile"?


Sempre più conferme arrivano in risposta negativa. La tendenza all'uso prolungato, potrebbe portare ad un disastro di salute pubblica.

I ricercatori hanno trovato che – contrariamente a quanto sostiene l'industria farmaceutica, chiamata amichevolmente Big Pharma, – i farmaci comunemente prescritti come antidepressivi quali il Prozac, possono devastare la capacità del cervello a produrre serotonina.

Come riporta l'Articolo di un chimico pluripremiato, autore del libro “Over the Counter Natural Cures” (Cure naturali da banco)

«Gli antidepressivi cercano di aumentare, nel cervello, la quantità di una molecola ‘amica,’ conosciuta come serotonina. Si ritiene che possa aiutarci a trovare la felicità quando è nascosta da valanghe di cattiveria, ma non è mai stato provato. Questi farmaci tentano di aumentare il livello di serotonina impedendone, in maniera “selettiva” , la ricaptazione nelle cellule cerebrali». L’acronimo con cui sono chiamati questi farmaci – SSRI – significa proprio questo: Selective Serotonin Reuptake Inhibitor (inibitore selettivo della ricaptazione di serotonina). E’ un nome altisonante, ma un’idea stupida: niente, nel corpo, è selettivo.  
Il problema nasce su due fronti:

1) Mentre tentano d’inibire la ricaptazione di serotonina, gli antidepressivi possono anche impedire il loro rilascio, e anche quello di un altro composto importante per il cervello noto come dopamina. Le aree del cervello deputate al rilascio e alla ricaptazione di questi neurotrasmettitori sono maledettamente simili (dopotutto lavorano sulla stessa molecola): un farmaco antidepressivo non è abbastanza intelligente da capire su quale dei due deve lavorare. E quindi fa ciò che farebbe un qualsiasi farmaco stupido: li blocca entrambi. Questo è il motivo per cui chi prende questi farmaci si ritrova con quello sguardo fisso e vitreo: vittime dell’incantesimo psichiatrico, sono usciti di testa.
Col tempo possono insorgere tristezza profonda, rabbia e aggressività. Rimuovendo serotonina e dopamina dal cervello, chi fa uso prolungato di antidepressivi non riesce a provare né trovare felicità.

2) Dopo diverse settimane che si assume il farmaco, il cervello risponde producendo  meno serotonina, quindi, quando le persone smettono di assumere questi antidepressivi, in realtà il loro corpo non è più in grado di regolarsi in modo naturale, i sintomi peggiorano, si scatena una vera crisi d'astinenza a lungo termine e  nella maggior parte dei casi si ricade nella sua prescrizione ed assunzione.

Quindi, valutando l'incremento di spaccio e consumo di antidepressivi in modo superficiale e l'incremento di depressione, si possono correlare i fatti? o risulta un mero vaneggiamento e bufala?

Assolutamente si. I fatti sono stati scientificamente correlati, con ricerche, studi, che dimostrano come l'assunzione di antidepressivi predispone ad uno stato di malattia mentale più grave, come gli indici di ascesa delle due linee d'indagine viaggiano di pari passo, come l'aumento delle persone con disturbi mentali, paese dopo paese, è aumentato con l'aumentata prescrizione di antidepressivi, in conclusione di come gli psicofarmaci siano agenti causali poichè influenzano le funzioni psichiatriche.

Come riporta questa guida d'indagine Causation, Not Just Correlation:Increased Disability in the Age of Prozac di Robert Whitaker- May 2016

Gli studi di ricerca rivelano che:
  • gli antidepressivi aumentano il rischio che: 
  • (1) la depressione assuma un decorso cronico
  • (2) convertirà un paziente unipolare  al disturbo bipolare
  • (3) comprometta la capacità di autogestione del paziente
  • Gli studi hanno dimostrato che le benzodiazepine (ansiolitici) mettono in pericolo il funzionamento in più domini quando prese nel lungo termine.
  • Gli studi di ricerca hanno scoperto che gli antipsicotici sembrano peggiorare gli esiti delle capacità funzionale nel lungo termine.
Dal One-Year Remission Rates in NIMH Study of Medicated Depression in “Real-World” Patients

126 pazienti sono stati tratti con antidepressivi, solo il 26% ha risposto alla cura con una remissione del 50% (stiamo parlando di remisisone parziale quindi) dei sintomi, solo metà di questi poi è stata meglio per un significante periodo di tempo.. solo il 6% ha regredito dalla depressione rimanendo così stabile da almeno 1 anno!!
Source:  J. Rush. “One-year clinical outcomes of depressed public sector outpatients,”
Biological Psychiatry
56 (2004):46-53


Quindi oltre a servire il giusto.. diciamolo chiaramente, la loro sospensione crea sintomi di disordine psicologico "originale" se non peggiorato.
Il cervello, non è in grado di tornare ai livelli normali e naturali di serotonina se non dopo mesi, o in alcuni casi, dopo anni da quando è stato dismessa l'assunzione.

Un team di ricercatori dell'Università di Liverpool ha condotto un studio su 1.829 neozelandesi, a cui sono stati prescritti antidepressivi – principalmente del tipo Prozac – ed hanno riscontrato che più della metà di loro ha sofferto di sintomi avversi tra cui a livello emozionale, interpersonale, quando hanno smesso di prenderli. 

Sempre da Robert Whitaker " I farmaci antidepressivi per la cura della depressione potrebbero essere utili nel breve termine, ma peggiorare la progressione della malattia in lungo termine, aumentando la vulnerabilità biochimica a la depressione. . . L'utilizzo di farmaci antidepressivi può spingere la malattia ad un corso cronico non più in grado di rispondere ai trattamenti."

I farmaci potrebbero anche contribuire al rialzo nel disturbo bipolare, in cui le persone hanno cicli alternati di alta e bassi stati d'animo.  Alcuni studi suggeriscono che le persone hanno il doppio di probabilità di avere il loro primo episodio maniacale, se sta assumendo antidepressivi.

RICORDA: La sospensione degli psicofarmaci andrebbe fatta attentamente sotto un’esperta supervisione clinica.

Pensi si tratti di opinioni?
Secondo la FDA (l’agenzia statunitense di controllo dei farmaci) gli antidepressivi possono causare ideazioni e comportamenti suicidi, peggioramento della depressione, ansia, attacchi di panico, insonnia, irritabilità, ostilità, impulsività, comportamento aggressivo, episodi psicotici e violenza. Secondo i produttori, alcuni antidepressivi causano anche ideazioni omicide. Molta gente, dopo avere fatto uso prolungato di antidepressivi, racconta di non riuscire più a provare emozioni normali. Si sente intontito, come uno zombie.
Gli effetti avversi di questi farmaci non sono tuttavia limitati al peggioramento dello stato emotivo e al causare psicosi e violenza. Vi sono anche effetti collaterali di tipo fisico, tra cui sanguinamento anomalo, difetti di nascita, attacchi cardiaci, crisi epilettiche e decesso improvviso. Come una sirena d’allarme, sono stati pubblicati oltre duecento avvisi – includendo studi e raccomandazioni da parte di agenzie di supervisione dei farmaci – sulla pericolosità degli antidepressivi.

Leggi anche: ANTIDEPRESSIVI SSRI IN GRAVIDANZA: DIMOSTRATI, NUOVAMENTE, DANNI AL FETO, ASSOCIATI AL LINGUAGGIO, AUTISMO, DANNI CARDIACI, MORTE PRENATALE


Occultamento del fattore suicidio

Dopo i ripetuti allarmi lanciati dall'FDA riguardo al pericolo di suicidio connesso agli antidepressivi e dopo che negli USA sono state applicate etichette nere di avvertimento chiamate black box in Italia questi 'farmaci' continuano a essere venduti senza questa etichetta nera.
In seguito al rapporto di 25 morti improvvise provocate da psicofarmaci e l'aumento di rischio di infarti e gravi aritmie, l'FDA ha raccomandato l'applicazione di avvertimenti e maggiori controlli da parte delle case farmaceutiche. Ma tutte queste misure non sono sufficienti se i psicofarmaci, dagli effetti così pericolosi, continuano a essere prescritti in seguito a diagnosi per disturbi mentali, come la sindrome dell'ADHD, dalle basi scientifiche molto contreverse, o per stati di depressione ansiosa, tranquillamente affrontabili con soluzioni più olistiche.
Il rischio di induzione al suicidio è un dato emerso da test condotti con l'ausilio di placebo, su 4400 individui e nei minori è stato rilevato un comportamento correlato al suicidio (tentativo di suicido e ideazione suicidaria) e ostilità (prevalentemente comportamento aggressivo, comportamento oppositivo e rabbia).
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani raccomanda di informarsi attentamente, di non accettare facili diagnosi psichiatriche sia per se stessi sia per i propri figli, di richiedere accurate analisi mediche.
Se ritieni di aver subito danni a causa di diagnosi o trattamenti psichiatrici puoi metterti in contatto con il Comitato.

Leggi anche:

ANTIDEPRESSIVI : PAROXETINA ,BAMBINI TENDONO AL SUICIDIO.IL CASO GLAXO

Uso di antidepressivi nei bambini ed adolescenti incrementa il rischio di suicidio
Dottoresse Laura Franceschini e Sandra Sigala - Fonte: SIF - Società Italiana
di Farmacologia



Spaccio di antidepressivi per uno squilibrio chimico mai dimostrato!

Pensate di "confidare" lo stato depressivo invece che al vostro dottore ad uno "spacciatore" e quale possibile soluzione potrebbe offrirvi per stare meglio..
Ora immaginate la scena "ortodossa"..e con il medico che ci "offre" la sostanza per stare meglio!

Anche se le sostanze trattate dalle due figure "sono diverse", in entrambe i casi qualcuno ci sta essenzialmente offrendo una soluzione 'farmacologica- di dipendenza' finalizzata a ridurre i sintomi negativi del nostro stato d'animo.

I medici, i media e la società sostengono che gli stati depressivi dipendano da uno 'squilibrio chimico', ma in realtà dietro gli stati depressivi non esiste alcuno squilibrio chimico.

La dottoressa Joanna Moncrieff, esperta di salute mentale presso il dipartimento dei servizi di salute mentale dell'University College di Londra sta adottando un approccio 'politicamente scorretto' nella caratterizzazione dei farmaci anti-depressivi e di tutti gli altri psicofarmaci, sostenendo che non siano altro che una nuova forma di dipendenza.

Asserisce che, sebbene medici, media e società in generale continuino a ripetere il concetto secondo cui, sindromi come la depressione e l'ansia siano l'effetto di uno 'squilibrio chimico' cerebrale, in realtà non esiste alcuna prova concreta a sostegno di tale luogo comune.
    "La ricerca scientifica non ha rilevato alcuna anomalia del sistema della serotonina nelle persone affette da depressione."
«« continua la lettura

"Questa “rivoluzione del farmaco” vede gli psicofarmaci come qualcosa che alla lunga è più utile che dannoso, persino come una cura in senso assoluto. Alla stessa stregua dell’insulina o della penicillina, essi sono visti come un trattamento specifico per una specifica malattia. Spesso viene detto che tali farmaci correggono degli squilibri biochimici nel cervello. Queste ipotesi hanno creato un ambiente in cui è difficile porre l’accento sugli effetti nocivi dei farmaci; criticare per principio gli psicofarmaci è ormai considerata un’eresia, poco diffusa per giunta." (Traduzione del primo capitolo del libro di Peter Breggin “Brain-Disabling Treatments in Psychiatry: Drugs, Electroshock, and the Role of the FDA” (1997, Springer Publishing Company) ovvero “Trattamenti psichiatrici che danneggiano il cervello: Psicofarmaci, Elettroshock e il ruolo della FDA”.)

Denunciare le bugie: come trovare la verità

Gli effetti collaterali degli psicofarmaci, in totale, sono tantissimi. E la maggior parte vengono nascosti a pazienti e dottori. Per fortuna, il Citizen Commission on Human Right (un'associazione statunitense gemella del CCDU Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani) ha risolto questo problema con un avanzatissimo database: consente a chiunque di ricercare e trovare qualsiasi comunicazione di reazioni avverse che venga inviata all'FDA (ente farmacologico USA) riguardo gli psicofarmaci.

Si può anche trovare facilmente qualsiasi avviso di pericolo pubblicato da vari enti del farmaco a livello internazionale, nonché gli studi scientifici pubblicati sugli effetti collaterali di ogni tipo di psicofarmaco.

Può dunque la psichiatria aiutarmi? No. E questo suona come una sorpresa perché i farmaci psichiatrici, preparati al fine di cancellare sogni e speranze di milioni di persone, sono tra quelli più venduti. A prescindere da quale sia il mio stato mentale (o quello di chiunque) non esiste alcun farmaco che curi o risolva i problemi percepiti come mentali.

La gente può soffrire miseramente per lo stress emotivo o mentale che la vita a volte ci riserva, ma la pseudoscienza psichiatrica non ha ancora risolto uno di questi problemi, e di fatto contribuisce a peggiorare lo stato di salute come evidenziato dall'impressionante gamma di effetti avversi.

Le campagne di marketing e la stampa medica disonesta tendono a oscurare questi fatti. Ma il data base del CCHR sugli effetti collaterali degli psicofarmaci consente a chiunque di conoscere la verità e documentare i fatti, salvando così le proprie vite e quelle delle persone care.

Quando prescritti in modo appropriato, i farmaci psichiatrici possono essere salvavita. Tuttavia, quando over-prescritti o impropriamente prescritti possono portare a gravi danni e anche la morte. Ciò che è necessario è una drastica riduzione di assunzione (pazienti troppo compiacenti), prescrizione off-label.

Ricordiamo che per nuovi medici servono nuovi pazienti.

L'uso di farmaci psichiatrici deve essere ridotto ad una mera frazione dei tassi di uso attuale e deve essere sostituita o integrata con appropriati interventi psicosociali.
Diremmo che solo perché l'insulina è un bene per i diabetici  tutti  la dovrebbero prendere? No, questa è una sciocchezza perché vorrebbe dire distruggere un normale metabolismo. Eppure questo è esattamente l'approccio che ci stanno imponendo, e stiamo assumendo (perchè noi pazienti siamo i consumatori finali con il giusto potere d'acquisto e consumo.. non dimentichiamolo) con farmaci psichiatrici, grazie alla disinformazione che alimenta Big Pharma al fine di aumentare le loro vendite e riempirsi le tasche

Un piano d'azione...


tratto dalla copertina del Piano d'Azione..
l'iconografia e simbolismo usati come manipolazione mentale è "puramente casuale"...



Fonti
Alcune parti dell'articolo sono state tratte da: http://www.cchrint.org/2010/07/20/psychiatric-meds-101-a-surprising-discovery/
https://www.newscientist.com/article/2087949-high-antidepressant-use-could-lead-to-uk-public-health-disaster/
http://www.psy-journal.com/article/S0165-1781(14)00083-3/abstract
https://www.cchrint.org/2016/05/02/skyrocketing-antidepressant-use-fueling-epidemic-of-increased-suicides/
http://www.accessdata.fda.gov/drugsatfda_docs/label/2005/20152s035lbl.pdf
http://www.tandfonline.com/doi/full/10.1080/10253890701300904
http://www.madinamerica.com/wp-content/uploads/2016/05/Causation-not-just-correlation-copy-5.pdf
https://www.simg.it/Documenti/Rivista/2011/05_2011/3.pdf
http://www.epicentro.iss.it/farmaci/EpidEuropa.asp
https://www.cchrint.org/2016/05/02/skyrocketing-antidepressant-use-fueling-epidemic-of-increased-suicides/#_edn10

http://www.rehabs.com/pro-talk-articles/psychiatric-medications-kill-more-americans-than-heroin/
http://www.agenziafarmaco.gov.it/sites/default/files/Rapporto_OsMed_2014_0.pdf
http://www.harmoniamentis.it/cont/news/articles/3745/italiani-antidepressivi-dati-osmed-.asp
http://www.sefap.it/web/index.php?class=Comp&className=Content&op=show&param=CID,2044,preview,0
http://www.harmoniamentis.it/cont/news/articles/3745/italiani-antidepressivi-dati-osmed-.asp




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