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2016/12/18

PERCHÉ D'INVERNO SI AUMENTA DI PESO? TUTTA COLPA DEL NATALE? COSA FARE?



Molti di noi, pesandosi in questi giorni, si saranno ritrovati già con qualche chilo in più, l'inverno fa ingrassare, ormai si sa, non a caso esistono i famosi slogan su come rimettersi in forma prima della "prova bikini". È solo questione di golosità e delle feste natalizie?

Le neuroscienze, la nutraceutica, la neurodietologia ci dimostrano infatti che sicuramente la nostra mente influenza e guida il rapporto con il cibo ma anche il cibo influenza la nostra mente attivando il rilascio di aminoacidi, vitamine, proteine, attivazione di neurotrasmettitori..

Leggi anche per approfondire l'argomento: COME DIMAGRIRE? QUALE DIETA FARE E PERCHÈ NON FUNZIONA? RAPPORTO CIBO EMOZIONI FEMMINILE, dall'anoressia all'obesità alla bulimia


La ricerca ha dimostrato che costantemente, di media, durante l'autunno e l'inverno si assumono più calorie, la motivazione principale è che mangiamo di più per essere "soddisfatti"

1) Inverno e serotonina bassa


Esistono dei cambiamenti biologici importanti che facilitano questo aumento dell'apporto calorico.
Durante l'autunno e l'inverno la sostanza chimica per eccellenza per il nostro benessere cala, parliamo della famosa serotonina, fortemente implicata nei modelli e consumi alimentari, regola il desiderio di cibo, il senso di sazietà (l’appetito), l’umore, il sonno, il dolore, l’aggressività, l’ansia e molto altro.
Quando la serotonina cala fa richiedere in automatico la "necessità ardente" di assumere carboidrati. Si tratta di un feedback importante, perché il consumo di carboidrati aumenta il rilascio di serotonina.


Quando questa sostanza non è presente a livelli adeguati, nel nostro inconscio nasce il desiderio di cibi che entrino velocemente in circolo nel sangue sotto forma di zuccheri, come per esempio i carboidrati ad alto indice glicemico (IG). Questi particolari carboidrati sono contenuti nel pane bianco, nella pasta, nei dolci, nelle patatine, nei cracker, nelle caramelle, nei cereali, nelle bibite dolci, nei succhi di frutta ecc. Questi cibi innalzano i livelli di insulina.
L’insulina, in qualche modo, fa sì che il triptofano entri nel cervello. Il triptofano poi si trasforma in serotonina. E la serotonina ci fa sentire bene! Per questa ragione certi cibi vengono definiti “cibi di conforto”.

Pensiamo a noi donne, nella sindrome premestruale: 


quando i livelli di serotonina si abbassano ci avvolge quel malinconico stato di tristezza, ed aumenta il desiderio di cioccolata, carboidrati; la loro ingestione, in automatico ci da piacere e ci fa sentire meglio ma la sensazione di benessere che deriva, da questi cibi, è solo temporanea, dura poco più di un’ora. Per provarla nuovamente, il nostro cervello ci forza, a un livello subcosciente, a mangiare ancora i cibi che innescano la reazione. E ancora una volta, l’insulina aumenterà e porterà a produrre serotonina. Questo ciclo si ripete all’infinito. (questo è il motivo principale perchè i junk food, coca cola e varie, creano dipendenza)

Leggi anche: CEREALI TROPPO ZUCCHERO CREANO DIPENDENZA

Buio, sedentarietà e serotonina

La serotonina diminuisce sicuramente per tantissimi fattori, l’aumento dello stress, la mancanza di sonno ristoratore, un’alimentazione povera,  una dieta con pochi grassi o diete in generale, carboidrati ad alto IG o eccessivo consumo di carboidrati in genere, cibi industriali e raffinati, zucchero e dolcificanti artificiali, caffeina, nicotina, efedra, cioccolata, alcol, sostanze farmacologiche illegali e farmaci da banco ma se cerchiamo motivazioni più semplici e cicliche è legato al fatto che d'inverno il giorno si accorcia e la nostra esposizione alla luce diminuisce, quindi la nostra produzione ormonale ed attivazione neurale subisce un vero cambio, fra cui il crollo della serotonina.
Ad aggravare il tutto è la vita sedentaria che il freddo invernale ci porta a vivere.
Buio, sedentarietà, crollo della serotonina portano ad un "naturale" stato malinconico che viene detto "depressione invernale" (anche se è improprio il termine), questo unito alla "disponibilità" in casa di alimenti comfort, che "aumentano naturalmente il buon umore" diventa la combinata vincente per l'aumento di peso, e l'innesco di moduli alimentari deleteri.


2) Associazione "ancestrale" inverno, festività, precisi alimenti

Le tradizioni sono belle, e fanno bene, se vissute nel loro spirito di Hygge, ma in qualche modo esiste la forte correlazione inverno, natale, dolci, frutta secca, torte, biscotti, ...bevande alcoliche, lunghe cene in famiglia con antipasti, dessert e contro dessert. Difficile uscirne incolumi.

3) Stress invernale aumento di cortisolo

Senza inoltrarci nella condizione di stress cronico personale, indotto da propria emotività, si tratta di un periodo che naturalmente aggrava lo stress.
I ritmi di vita si fossilizzano fra uscire alla mattina al buio, lavoro, rientro a casa al buio, cena, letto. L'incapacità di vivere la stagione al meglio, in Hygge come fanno i danesi (considerati uno dei popoli più felici grazie allo Hygge) porta ad un senso di frustrazione, e quindi innesca una risposta di stress.

Gli obblighi emotivi e sociali, che sono intrinsechi alle festività natalizie, non fanno che aggravare, per molti, la condizione di stress.
Quanti esternano chiaramente che il periodo di Natale è un periodo triste, non vede l'ora che passi... perché si sentono intrappolati in obblighi di shopping, inviti, regali, addobbi, convenevoli, sorrisi, che nel loro caso non vanno che ad alimentare la parte "malinconica", depressiva, stressante.
Per non parlare della condizione economica. I pagamenti, le uscite extra per le feste natalizie, portano ad una condizione di stress economico non indifferente.

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In condizione di stress il cortisolo aumenta, la serotonina diminuisce. L'azione principale del cortisolo consiste nell’indurre un aumento della glicemia. Questo comporta una aumentata sensazione di fame e dirige il nostro desiderio verso alimenti ad alto contenuto di calorie, aumenta cioè il desiderio per quei “cibi consolatori” (come fa il crollo di serotonina), come i dolci e la pasta, che comportano una sensazione di sollievo, inoltre riduce la capacità dell’organismo di utilizzare il grasso presente nelle riserve al fine di produrre energia, favorendone l’accumulo soprattutto intorno all’addome.


Ma c'è qualcos'altro che guadagniamo in questo periodo di festa, oltre al peso?

Certamente che sì.

Tutto sta nella nostra capacità di saper accettare il periodo, la stagione, gli eventi, i nuovi lenti ritmi, senza calare in stato malinconico.
Ho accennato prima allo Hygge danese.

Cosa è l'Hygge?

Se si cercasse di tradurre questa parola ci accorgeremmo che si tratta più di uno stato d'animo. Possiamo tradurla con sentirsi soddisfatti, è quella sensazione che si prova quando si abbracciano tutte le situazioni calde, accoglienti, ristorative... è l'atmosfera... lo stare insieme, il condividere. Si tratta di una interazione equilibrata che si basa sul godimento del momento, del cibo, dello stare insieme. In breve, un rifugio dal mondo esterno. Un lasciarsi inondare dall'ossitocina!

Continua la lettura su: COME VIVERE IL NATALE? IN MODO CONSUMISTICO O COME OCCASIONE DI HYGGE?


Siamo nati con la necessità di interazione.

Sta a noi trovare la capacità di rimanere stabili nel turbinio di queste relazioni.
Un concetto forse difficile ma affascinante che Vimala spiega in modo semplice nel libro:

Una lettura che consiglio vivamente più volte nella vita nel senso che è bene leggerlo almeno due o tre volte... capirete sempre nuove sfumature ad ogni lettura. (altre letture consigliate come regalo di Natale).
Queste interazioni sono promosse e premiate dall'ossitocina, il famoso ormone "femminile" dell'amore, della commistione, dell'unione..
Quindi lasciamoci inondare da tutto questo, rispettiamo la nostra natura biologica, comprendiamola, accettiamola e teniamola in equilibrio.


Vivere le feste, l'inverno in serenità si può.
Ecco alcuni piccoli accorgimenti:

1) Se dobbiamo scegliere tra dolci e cibi ricchi di grassi o solo ad alto indice glicemico, ricordiamo di scegliere i primi.

Come spiegato prima diete senza grassi o a basso tenore di grassi rendono solo più pesanti, più depressi (crollo serotonina), più dipendenti , oltre a danneggiare la tiroide. Dieta a basso contenuto di grassi o senza grassi = carboidrati ad alto indice glicemico = insulina elevata = eccesso di peso

2) Bevande calde, scegliamo la via più sana
L'inverno porta a bere liquidi caldi, ed è cosa giustissima! Evitiamo magari di ingerire liquidi che vanno solo a prosciugarci, come il caffè, che riducono la serotonina. La natura ci offre davvero una vasta gamma di erbe o alimenti sani, stimolanti anche per il nostro umore e difese immunitarie, senza effetti negativi.

Una buona tisana allo zenzero ad esempio, o ancora menta, limone, lampone, cannella...

 
Leggi anche tutte le proprietà dello zenzero, cortisone ed ibuprofene in un solo prodotto!! ZENZERO: CORTISONE ED IBUPROFENE NATURALE, 14 PROPRIETÀ SCIENTIFICAMENTE PROVATE

Ecco come prepararsi una calda tisana allo zenzero per scaldarci, attivarci e proteggerci.

Leggi anche: TISANA ALLO ZENZERO: 10 MOTIVI PER ASSUMERLA,ZENZERO PROPRIETÀ sostituto del caffè alla mattina


3) Tra torta e gelato chi scegliere?
Stiamo parlando di alimenti naturali, ovviamente... seppur freddo il gelato ha in sé più calcio, che stimola il rilassamento.

4) Ricordate di condividere i dolci

Potrebbe sembrare una battuta "rendere gli altri più grassi ci fa sentire più magri"! Tralasciando le battute, lo scopo è quello di tenere l'ossitocina alta.
Amate, sentitevi empatici, condividete con il cuore. L'ossitocina vi donerà minor bisogno di nutrirvi secondo moduli errati... solo per sentirvi appagati!

Leggi anche: Come stimolare l'ossitocina con il massaggio
                      
                        Perchè l'abbraccio aumenta l'ossitocina, IL SUO POTERE DI GUARIGIONE, CALMA INTERIORE E SOCIALE.

5) Vivete in relax le feste e non iniziate nessuna dieta!

Il senso di colpa che può innescare il periodo natalizio, le feste in genere è davvero deleterio.
Le aspettative vengono puntualmente deluse e questo porta solo frustrazione, un circolo vizioso di emozioni che innescano a loro volta un rilascio ormonale ed attivazione di neurotrasmettitori che ci fanno vivere in stress continuo, quindi sulla strada della malattia.
Leggi anche: EMOZIONI E PARTI DEL CORPO: MAPPE EMOTIVE PER CAPIRE LA MALATTIA

Se vivete la dieta fatelo senza obblighi. La dieta è buono se vissuta consapevolmente altrimenti si trasforma "chimicamente" in una bomba contro di voi... e porterà solo ad ingrassare.
Molte diete, infatti,  finiscono per esaurire il cervello degli aminoacidi necessari per rilasciare la serotonina, che provoca irritabilità e umore depresso.

Quindi non essere "duro e severo" con te stesso più di quel che la naturale biologia rende vulnerabili in questo periodo.

Non renderlo duro con te stesso durante un tempo quando la biologia è già farti vulnerabili.   Buone feste! 


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