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2016/12/01

ANSIA E STRESS POSSONO PROVOCARE CERVICALE, DOLORI DIFFUSI. COSA FARE?





Il nostro sistema nervoso è davvero potente e complesso, è persino in grado di farti sentire male ad un piede, anche se quel piede te lo avessero amputato 5 anni prima (sindrome arto fantasma). È collegato a due aspetti importanti al tono del sistema ortosimpatico ed alla riduzione delle capacità antiinfiammatorie.

Aumento di tono dell’ ortosimpatico

Il sistema nervoso ortosimpatico è una parte del sistema nervoso autonomo che si attiva automaticamente quando siamo di fronte ad un pericolo, o quando stiamo affrontando un’attività fisica; in pratica si attiva ogni qualvolta ci sia uno stress più o meno grande.

La sua funzione è di preparare l’organismo ad affrontare questo stress: alza i battiti cardiaci, la pressione, ed ovviamente il tono muscolare.
In poche parole la condizione di stress attiva ormoni, recettori in modo tale da farci essere "tonicamente" attivi. Il nostro sistema muscolare è pronto a scattare, quindi possiamo immaginare il rubinetto dell'ortosimpatico aperto.
Se la condizione di stress si cronicizza, e non viene vissuta rapidamente nella sua onda naturale, con seguente stato di rilascio (switch da sistema simpatico a parasimpatico), il nostro rubinetto rimane sempre aperto, quindi i nostri muscoli, saranno sempre "tirati" come corde di violino.

Inibizione delle capacità anti infiammatorie

Senza andare a descrivere come il neurochirurgo K Tracey ha voluto capire quale nervo dal cervello avesse condotto l'effetto antiinfiammatorio, dopo averlo iniettato alle sue cavie, possiamo dire, in modo, scientificamente chiaro, che il nervo vago è il principale nervo del sistema parasimatico, il sistema opposto a quello ortosimpatico, poichè è lo stato che permette di rilassarci, rallentare i battiti, a digerire.. ed è il principale sistema anti-infiammatorio che l’organismo ha a disposizione.
Inoltre, come tanti studi dimostrano, fra cui uno dell'American Psychological Association ( ma è numerosa la letteratura scientifica) il meccanismo anti infiammatorio viene "spento" da un'emotività fortemente negativa.
In parole povere il continuo pensiero negativo, o stressante, induce il tuo sistema a ridurre la capacità antiinfiammatoria.

Tantissime sono le conseguenze di un sistema simpatico sempre all'opera, come puoi leggere in questo articolo, fra cui proprio la cefalea muscolo tensiva.

Lettura correlata:
COME LO STRESS INFLUISCE SULLA MALATTIA E SISTEMA ENDOCRINO


Cefalea muscolo tensiva e dolore alla cervicale.

Quando il sistema simpatico è attivo, vi è un preciso rilascio ormonale, attivazione neurale, con aumento specifico di adrenalina e noradrenalina, fra le tante cose due sostanze vaso-costrittici periferiche.

Per capire bene come e perchè leggi anche:  COME LO STRESS È RESPONSABILE DELL'EQUILIBRIO CALCIO MAGNESIO, SALUTE DEL CUORE

La loro presenza è utilissima in certi casi, ma la loro produzione costante tiene, come abbiamo già visto, i muscoli sempre tesi e rigidi.

Il tratto cervicale è particolarmente sensibile a questi meccanismi, e quando la tensione al tratto cervicale è alta, questa può diventare in un attimo cefalea muscolo tensiva.

Dolori diffusi e rigidità

Il corpo, con il rubinetto del simpatico sempre aperto, vive una condizione di tensione muscolare cronica. Il corpo pensa di dover essere sempre pronto all'attacco o fuga.
Niente di male se è per brevi periodi e sporadici, ma se questa condizione permane a lungo, o diventa addirittura cronica, si può trasformare in una vera patologia invalidante.



I muscoli sono sempre sollecitati, doloranti per la tensione estenuante, quindi, alla fine, si avvertirà un senso di rigidità diffuso.
I dolori dipendono, anche, perchè il corpo non è più in grado di sfiammarsi, ripensiamo inoltre al discorso sul nervo vago, di come è imputato nel processo antiinfiammatorio e come venga influenzato dallo stato emotivo. Quindi un processo a catena.

A questo poi potrebbe unirsi e scattare, tutto un processo di stanchezza cronica, dovuto all'eccessivo dispendio di energia a cui sottoponiamo il nostro corpo.

Leggi articolo per approfondire l'argomento:
DANNI CONTRAZIONI MUSCOLARI: fibromialgia, sindrome da fatica cronica

Non solo muscoli scheletrici....

Ovviamente i muscoli non sono da intendersi solamente quelli scheletrici.
L'intestino, ad esempio, e qui capiremo maggiormente perchè lo stress lo influenza, è mosso da muscoli, come lo stomaco, il colon...

Nella situazione scappa e fuggi ( stress) ciò che viene attivato è un sistema di protezione o attivazione. Alla base di questo sta il principio che l'uomo deve attaccare o fuggire, quindi tutte le funzioni digestive, escretorie, sensazioni di fame, sete vengono sospese. La persona deve mettersi in stato di allerta, il sangue e l'energia deve convogliare negli arti, cuore, cervello.

Quindi cosa accade? aumenta il tono dei muscoli viscerali, in modo da destinare tutte le energie per affrontare lo stato di stress, così il transito del cibo diventa difficoltoso (tanto non è il momento per digerire e mangiare..) e questo porta a gonfiori, irritazioni del colon.

Infine arrivano i problemi del sonno. Tutte le patologie colpiscono infatti tre aspetti della vita: respiro, sonno e digestione.

Aspetti di un sonno disturbato dallo stress sono: troppa sonnolenza,sonno non ristoratore, risvegli frequenti (anche andare in bagno),mandibola stanca al risveglio (indice di bruxismo), attacchi di panico, tachicardia.

Stress da Sovraccarico

Lo stress è importante, ma come spiegato deve essere vissuto nella sua onda naturale, quindi raggiunto il picco deve essere vissuto nel calo. Il parasimpatico prende il posto del simpatico, quindi nuovi ormoni in azione e calo di altri..
Talvolta il nostro non volerci mai fermare, il voler fare, finire... unendolo ad una impegnativa attività fisica (corsa, spinning, zumba,..) pensando di scaricarci..senza poi accompagnarlo con il giusto riposo , porta automaticamente  il sistema nervoso a rimanere iperattivo, anche nei pochi momenti di recupero che gli si concede.

Se abitui il tuo sistema nervoso a giornate in cui vivi costantemente “in attacco“, quella diventerà la sua normalità.


Stress da Insoddisfazione

Lo abbiamo visto prima: l’emotività negativa ed il rimugino riducono le capacità anti infiammatorie dell’organismo.
E come l'emotività sia un fatto fisico è ormai appurato. Le emozioni hanno precisi pattern di scarico e mettono in moto ormoni, neuropeptidi, attivazioni neurali ben precise. Innescano un meccanismo complesso di pensiero e percezione della vita e quindi di ogni stimolo che si presenta.
A questo si collega il motivo seguente..

Leggi anche: Emozioni e parti del corpo: mappe emotive per capire la malattia.

Quando lo stress dipende dai ricordi dell'amigdala

Spesso lo stress e l'ansia arrivano dal contingente, ma spesso il contingente ci risulta stressante da una percezione deviata dalla nostra memoria antica, da ricordi depositati nella nostra amigdala prima del verbale, e che quindi non riaffiorabili.

Alcune letture correlate:

IL PERDONO, IL LETTING GO: COSA È COME AVVIENE,IL SALTO QUANTICO

L'APPRENDIMENTO DEL DOLORE DETERMINA CHI SIAMO E COME REAGIAMO


TOSSICODIPENDENZA: EMOZIONI TOSSICHE E RIPROGRAMMAZIONE MENTALE


EMOZIONI E PARTI DEL CORPO: MAPPE EMOTIVE PER CAPIRE LA MALATTIA

COME GUARIRE, L'AUTOGURARIGIONE IN 5 PUNTI TRA FILOSOFIA E NEUROSCIENZA

altre letture in Salto quantico.


Quando l'intestino dice la sua..
Non abbiamo un solo cervello, ormai sappiamo che il cuore ha un cervello, ed anche l'intestino.
Questo infatti, è responsabile della produzione di neurotrasmettitori (le sostanze con cui il sistema nervoso comunica), in particolare della serotonina (la maggior parte è qui che viene prodotta) determinante per lo stato di benessere dell'umore e quindi del fisico. Come l'asse cuore -cervello sono importanti, essenziale per lo stato di salute è anche un buon equilibrio dell'asse intestino cervello (chiamato GutBrainaxis).


In pratica i centri emozionali e cognitivi del cervello sono collegati con le funzioni della flora batterica intestinale.Come riporta l'articolo pubblicato , nella pratica clinica, la prova di interazioni microbiota-GBA deriva dall'associazione di disbiosi con disturbi nervoso centrale (i. E. Autismo, comportamenti ansia-depressiva) e disturbi gastrointestinali funzionali. In particolare, la sindrome dell'intestino irritabile può essere considerato un esempio di rottura di queste relazioni complesse, e una migliore comprensione di queste alterazioni potrebbe fornire nuove terapie mirate.

Nuove conferme al "datato" ma più che mai attuale concetto di tossiemia, come origine di tutti i mali..

Leggi per approfondire: Tossiemia, l'origine di tutti i mali

Cosa puoi fare per migliorare il tuo sistema nervoso

Le strategie che puoi mettere in atto sono di due tipi: strategie per rilassare il sistema nervoso, e strategie per potenziarlo. Potremmo pensare che essendo già "ipertonico" che senso ha potenziarlo. In realtà è ipertonico nei momenti sbagliati, quindi occorre riportarlo in equilibrio.
C’è un' associazione molto forte tra attività del sistema nervoso e massa muscolare: più i muscoli sono forti e tonici, meno probabilità hai di soffrire di sintomi legati al sistema nervoso. Lo stress psicologico e l’ansia aumentano la produzione di ormoni (principalmente il cortisolo), che disgregano il tessuto muscolare, al quale il corpo attinge per fornire energia al sistema nervoso.
Per questo, tonificare i muscoli non è soltanto una questione di estetica.

Come lavorare per rilassare il sistema nervoso (dal simpatico al parasimpatico)
Migliorare la respirazione

Portare consapevolezza alla respirazione, che deve essere nasale e addominale, è il punto fondamentale. Molte sono le tecniche di pranajama, respirazione, che possono aiutarti nell'approccio. L'importante è che diventi il primo passo.
La respirazione inoltre deve essere coordinata ai movimenti.
per questo lo yoga può aiutare moltissimo in questo.

Leggi anche:
Come vincere la paura con le pratiche di consapevolezza del respiro

Calmare la mente con la meditazione o tecniche di mindfulness.

Il pensiero è il motore della nostra ansia. Portare silenzio è calma, porta neutralità, equilibrio.

Leggi anche:


Leggi anche: Le 5 miglior tecniche di rilassamento



Macrolibrarsi.it presenta il LIBRO: Il Programma Mindfulness

Riorganizzare il proprio tempo


Non siamo sudditi del tempo. Non è vero che abbiamo poco tempo, forse stiamo facendo troppo e vogliamo farlo e finirlo nel tempo a disposizione.
Intasando il tempo certo non si dilata, quello che arriverà è solo insoddisfazione, paura, ansia, stress,... Occorre riorganizzarsi i tempi, ormai è di moda la frase "non essere schiavi della società", ma è vera nella sua essenza.
L'agire, il fare sono vitali, noi siamo qui per agire e fare nel nostro tempo, ma con rispetto di noi stessi e del tempo stesso. Il volere, il possesso, il pensiero eccessivo sono però eventi, emozioni, che rallentano, danneggiano la nostra capacità intuitiva e quindi il nostro stato di benessere.
Per riorganizzare il proprio tempo serve maggior consapevolezza di cosa desideriamo, cosa ci da gioia e non piacere, dell'essenziale e del superfluo, imparare a vivere l'ora, il procedimento piuttosto che il finire.

Leggi anche:

Cosa i monaci buddisti ci possono insegnare sulle pulizie e su come vivere il lavoro
Vimala

Come lavorare per potenziare il sistema nervoso

Aumenta l'idratazione


Alcuni studi ci dicono che anche solo mezzo litro in meno di acqua al giorno, rispetto alle tue esigenze, può condurre ad un aumento di ormoni dello stress, quindi ad una iper attivazione del sistema nervoso.

Leggi anche: quanto bere per rimanere in salute

I muscoli dei bambini, molto elastici, sono composti all'80%  di acqua, nei rigidi muscoli di un anziano, questa percentuale, scende sotto al 50%.
Più i tuoi muscoli sono elastici ed idratati, meglio resisteranno agli “attacchi” del sistema nervoso.

Cerca di bere quanto basta per avere tutte le urine della giornata limpide: all’inizio ti sembrerà di essere sempre in bagno, ma già dopo 2-3 settimane i muscoli impareranno a trattenere più acqua, sopratutto se li stai stimolando con l’attività fisica.
Potenziamento muscoli dell'occhio
I muscoli degli occhi hanno fortissimi legami con i muscoli cervicali, tramite precise vie neurologiche (riflesso oculo cefalogiro).
Praticamente solo quando leggete o scrivete al computer, per il resto il movimento degli occhi e del collo è sempre coordinato.
Cosa succede se i muscoli cervicali sviluppano qualche problema, tale per cui devo tenere il collo in una posizione obbligata altrimenti avverto fastidio?
Semplice, i muscoli degli occhi si adattano: al corpo non piace sentire dolore o tensioni muscolari eccessive.
Se noi quindi andiamo ad agire rinforzando rinforzando, elasticizzando la muscolatura oculare, di riflesso andremmo ad agire sulla cervicale.
Questi esercizi non hanno lo scopo di far aumentare le diottrie, applicando il metodo Bates, anche se sicuramente svolti giornalmente portano dei miglioramenti, lo scopo ultimo è il potenziamento e rilassamento della cervicale e potenziare quindi il sistema nervoso.

Esercizio yoga dell'ape che ronza.

Migliora la cervicale


Non bisogna pensare a lei solo quando ci avverte tramite il dolore, dobbiamo pensarla sempre, ogni giorno. Piccoli esercizi distensivi e di rafforzo ci aiuteranno a potenziarla, quindi a prevenire il suo "urlo" di attenzione.

Attenzione alla postura

Una cattiva postura (dipendente a circolo vizioso, quasi sempre, da un preciso stato emotivo, porta irrigidimento muscolare.. quindi anche dolore alla cervicale e cefalee muscolo tensive)

Leggi : Migliora la postura con questo esercizio

Più il tuo sistema nervoso tiene alta la tensione, più di sentirai rigido e la tua postura peggiorerà, assumendo il tipico atteggiamento di “spalle in avanti”.

Praticare yoga può essere un buon riassunto di molti punti sino ad ora elencati.
Tante posture, meditazioni, tecniche di respirazione qui
Purtroppo la parola stress ci viene bombardata così tatno, su ogni fronte, che quando la sentiamo, automaticamente, ci "stressiamo", ma diviene importante rendersi consapevoli  quanto agisce sul nostro sistema nervoso e come questo sia a sua volta legato a tutto il funzionamento del corpo.
Imparare il suo linguaggio, decifrarlo, accettarlo ed attuare la trasformazione che ci suggerisce, non è facile... ma diventa vitale.

IL CAMBIAMENTO, COME E QUANDO SI ATTIVA, È SOLO FORZA DI VOLONTÀ?

MALATTIA COME PORTATRICE DI LUCE: Un nuovo medico, una nuova medicina per nuovi pazienti

TOSSICODIPENDENZA: EMOZIONI TOSSICHE E RIPROGRAMMAZIONE MENTALE



Le informazioni contenute in questo blog non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata


Alcune fonti
http://wagerlab.colorado.edu/files/papers/Thayer.meta.analysis.heart.rate.variability.pfc.NBR.12.pdf
http://file.scirp.org/pdf/PSYCH20120800006_48453239.pdf

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