MACROLIBRARSI: Promozioni Bio-Shop -Sconti fino al 33% su più di 200 prodotti bio!

MACROLIBRARSI: Promozioni Bio-Shop -Sconti fino al 33% su più di 200 prodotti bio!
MACROLIBRARSI: Promozioni Bio-Shop - Sconti fino al 33% su più di 200 prodotti bio!

2016/12/20

ACIDITÀ DI STOMACO: 15 RIMEDI PER COMBATTERLA



Quante volte capita che avverti una sorta di incendio a livello toracico, oppure pensi di aver mangiato leggero, eppure impieghi ore prima di digerire?
Molto probabilmente soffri di acidità di stomaco.

Vedremo insieme di cosa può trattarsi, di come talvolta la nostra credenza di "pasto leggero" sia errata, e quali abitudini inconsapevoli possono stimolare questo disturbo.

Che cos’è l’acidità di stomaco?

La sensazione di bruciore arriva perché i succhi gastrici arrivano in zone in cui non dovrebbero arrivare ed a seconda di dove rimane localizzato si parla di pirosi ( disturbo a livello toracico) o reflusso gastrico (i succhi risalgono dalla stomaco alla faringe)


In medicina occidentale le cause sono anatomiche- funzionali, psicologiche , dietetiche- dimagrimento improvviso , batteriche (Helicobacter pilorii, questo germe aderisce alla mucosa gastrica danneggiandola, talvolta causando ulcerazioni e, nei casi peggiori, il cancro allo stomaco. ), sconosciute.
Le cause fisiologiche scatenanti a cui viene più associata sono:

Ernia iatale, problema che si verifica quando una porzione più o meno ampia dello stomaco si sposta dalla cavità addominale alla zona toracica.

Gastrite acuta, infiammazione della parete gastrica interna che può essere favorita da cattive abitudini alimentari, patologie particolari o da uno stile di vita non proprio corretto.
Quante volte alla fine di un pasto ti sei concesso la famosa sigaretta? Magari anche dopo un bel caffè? Il fumo attiva specifiche aree cerebrali, che procurano ovviamente sensazioni gradevoli, ma che sono responsabili anche di una maggiore produzione di succhi gastrici. Se soffri quindi di disturbi digestivi inizia a pensare seriamente di smettere di fumare.

Farmaci, alcuni di questi, come antibiotici, cortisonici, antiinfiammatori, aspirina o contraccettivi orali possono irritare la mucosa gastrica, provocando fastidiosi dolori e bruciori.

In gravidanza, la donna produce alcuni ormoni che hanno il compito di mantenere l’utero rilassato e flessibile fino al momento del parto, ma che purtroppo tendono a rilassare anche l’esofago, indebolendo il suo collegamento con lo stomaco e favorendo la risalita degli acidi.

Questo fastidio, in generale, tende a presentarsi tra i 20-25 anni sino ai 50 anni, quando si ha un'attenuazione della sintomatologia.

In Ayurveda è una malattia, all’inizio, tipicamente dovuta ad eccesso di Pitta (normalmente infatti pitta, fuoco, è più presente dai 25 ai 50 anni).
Se si ricordano le caratteristiche di Pitta : bruciore, metabolismo, infiammazione, mezzogiorno, estate, calore, intelligenza, attitudine al lavoro, produttività, collera, ira, gelosia , ben si comprenderanno le componenti psicologiche e fisiche che stanno alla base di questa patologia.

Stress, Paura e Acidità di stomaco

Come sempre la componente emotiva fa capolino, e come sempre andiamo ad osservarla, perché solo così possiamo capirne l'origine ed attivare la trasformazione.

In metamedicina i problemi gastrici sono relativi sempre ad un conflitto, al senso di rabbia provato verso una situazione che consideriamo una cattiveria, situazione o persona che non riusciamo ad accettare ma che siamo costretti a subire. Tutte situazioni, queste, che attivano la risposta allo stress.

Un concetto di stress che deve andare oltre alle interazioni. Lo stress può essere causato certamente da ansia, rimugino, rabbia, ma anche da cattiva alimentazione, tutte condizioni che protratte a lungo causano importanti alterazioni metaboliche ed ormonali a cui fanno seguito i sintomi, fra cui appunto l'acidità di stomaco.

I cambiamenti del metabolismo che avvengono in condizioni di stress riducono l’attività degli enzimi digestivi ed aumentano i processi infiammatori a carico della mucosa gastrica.

Risultato? Digestione lenta e pesante, bruciori di stomaco, reflusso gastroesofageo (come dimostra questo studio).

Se volete osservare la mappa di come le emozioni si scaricano in modo ben preciso sul corpo, vi consiglio la lettura di questo articolo:
EMOZIONI E PARTI DEL CORPO: MAPPE EMOTIVE PER CAPIRE LA MALATTIA
Quando vogliamo distruggere quella situazione, imposta, la si proietta nello stomaco dove si fabbrica tutta l’aggressività che sembra necessaria a risolvere tale conflitto.

15 rimedi per combattere l'acidità di stomaco


Ecco alcuni rimedi e piccoli accorgimenti per eliminare, o ridurre il disturbo. Ricordarsi però che, se i sintomi persistono per oltre 3-4 settimane, è sempre consigliabile consultare uno specialista e sottoporsi ad indagini accurate (esami ematochimici, ecografie, gastroscopie, ecc.).

Una volta esclusa la presenza di eventuali patologie e la necessità di terapie specifiche, vediamo quali sono i principali accorgimenti da adottare nel quotidiano per alleviare l’acidità gastrica:

1. Alimentazione corretta rispettando l'individualità

Spesso, come detto all'inizio, si pensa di affrontare un pasto leggero e come risultato si scatena comunque l'acidità.
Questo dipende dalla nostra capacità digestiva, dal nostro Agni.
Ogni alimento ha determinate caratteristiche che non necessariamente vanno bene a tutti. Un alimento leggero per qualcuno può risultare estremamente difficile da digerire per altri.
Ad esempio tra i frutti tipicamente ammessi in caso di acidità possiamo trovare la mela. La mela se mangiata da una persona di costituzione Vata peggiora il suo fuoco digestivo... Ne abbiamo già parlato in come spesso mangiamo la frutta in modo sbagliato.
Per sapere di costituzione siete:FAI IL TEST PER SAPERE CHE DOSHA SEI

Alimenti per Vata
Alimenti per Pitta
Alimenti per Kapha

Ogni costituzione ha i cibi che digerisce facilmente. Digerire facilmente vuol dire non squilibrare il fuoco digestivo.  Seguite la vostra costituzione, e in caso di aggravamento con acidità prediligere una dieta Pitta. Essendo l'acidità gastrica un eccesso di Pitta è opportuno seguire un'alimentazione che vada a calmarlo.
Qui troverete gli alimenti che calmano Pitta: COSTITUZIONE PITTA: Malesseri malattie con Pitta aggravato secondo Ayurveda. Rimedi.

Alcuni alimenti utili nell'immediata assunzione

Zenzero
Sedano
Finocchio
Aloe vera
Acqua di cocco
Mandorle
Tisana alla menta o camomilla

2. Masticare bene


Come dicevano le mamme quando eravamo piccoli: "mastica bene prima di mandare giù".
La permanenza nello stomaco del cibo rende tutto più difficile: la motilità e le parti grosse necessitano di maggiore quantità di succhi acidi gastrici.

3. Non associare mai alcali al latte

O si fa la cura di alcali o di latte altrimenti si rischia la calcolosi e problemi renali.

4. Cura di alcali

Bicarbonato di sodio : un pizzico con qualche goccia di limone in un bicchiere d’acqua e zucchero /o
Argilla: 1 cucchiaino in un bel bicchiere d’acqua. Lasciare riposare 3 ore e bere l’acqua anche un po’ torbida

5. Alcali o acidi

Su questo argomento c'è grande discussione, ed ognuno porta grandi tesi a supporto.
Certo è che il bicarbonato non va preso da solo.. e ingerire solo succo di limone, come alimento aspro non è l'ideale per Pitta, (appunto acido gastrico in eccesso). Questo secondo l'ayurveda. Poi, nel marasma delle "religioni dietistiche" ognuno è libero di seguire le indicazioni che desidera e che meglio fanno al caso suo.

Un consiglio per l'ayurveda in caso di acidità è il ghee, un alimento medicina basilare. Qui potete trovare la ricetta per fare il ghee in casa e scoprire le sue innumerevoli proprietà.

Un cucchiaino di ghee al mattino a stomaco vuoto con latte tiepido

6. Latte si, latticini no

Mentre il latte freddo calma Pitta, quindi l'eccesso di acido, i latticini e latte caldo posso stimolare la sua produzione. Comunque non eccedere con il latte, crea solo un momentaneo sollievo.

7. Verdure cotte, povere di cellulosa e di ferro

La cellulosa è un composto a base di glucosio (polimero del glucosio) potenzialmente irritante per lo stomaco, la cottura ne modifica la forma chimica rendendola più digeribile.
Sono quindi da evitare: crucifere (cavoli, broccoli, cavolfiore, verza), rucola, radicchio, spinaci.
Hanno invece un’azione lenitiva la cicoria, l’indivia belga, il finocchio e il sedano, vegetali che riducono anche la formazione di gas intestinali, un fastidio che spesso si associa ai disturbi gastrici. Sono da evitare anche i legumi, sempre a causa dell’elevato contenuto in cellulosa e ferro e per la loro azione irritativa nei confronti dell’intestino.

8. Evitare

solanacee (pomodori, patate, peperoni, melanzane, peperoncino
cibi fritti
cibi salati e piccanti
cibi acidi
ed ancora, caffé e alcool, cioccolato, aglio, cipolla, tutti alimenti che tendono a fermentare e aumentano l’acidità nello stomaco, comprese le bibite gassate.


9. Attenzione a carboidrati e zuccheri

Gli alimenti ricchi di zuccheri semplici sono tra i peggiori in caso di bruciore gastrico: gli zuccheri in ambiente acido provocano un’immediata fermentazione con conseguente gonfiore addominale, dolore, acidità e possibili eruttazioni acide.
La frutta cruda è un concentrato di zuccheri semplici (fruttosio) e sostanze acidule: pessimo alimento da assumere durante un attacco di acidità di stomaco.
Tuttavia, quando i sintomi acuti rientrano, puoi assumere di nuovo la frutta seguendo queste piccole dritte: frutti crudi e poveri di fruttosio come fragole e kiwi oppure con un moderato tenore di fruttosio ma privati della loro naturale acidità tramite la cottura, per esempio mele e pere cotte.
Sono preferibili inoltre fonti di carboidrati complessi come primi piatti in bianco conditi con olio evo. Le patate sono altamente sconsigliate come indicato in precedenza (indigeribili)

10. Cibi “asciutti”, proteine facilmente digeribili e non irritanti per lo stomaco

I cibi devono essere il più possibile asciutti, in modo da assorbire una maggior quantità di sostanze acide dagli alimenti ed essere poi degradati nel più breve tempo possibile.
Fortemente sconsigliata è invece la carne rossa: provoca un forte aumento dei succhi gastrici con conseguente peggioramento dei sintomi.
Una tecnica semplice  per migliorare la digeribilità di carne e pesce è quella di marinare questi alimenti con il limone per qualche ora prima della cottura: l’acido citrico del limone predigerisce le proteine del cibo, facilitando il lavoro dello stomaco e agevolando la digestione.
 
11. Non bere tanta acqua

Generalmente bere durante i pasti è buono, fa male dopo, ma se si tende a soffrire di acidità vuol dire che abbiamo problemi con il fuoco digestivo e bere tanta acqua mentre si mangia diluisce i succhi gastrici e abbassando ulteriormente Agni (fuoco digestivo) facendo ristagnare il cibo.

Si può bere invece durante il giorni succhi freschi di mela, finocchio...

Leggi anche: 6-8 BICCHIERI DI ACQUA AL GIORNO: MA PER TUTTI È UGUALE? MEGLIO CALDA O FREDDA? QUANDO BERE?

12. Evitare l'esposizione al sole o luoghi troppo caldi.

Sollecitano il disequilibrio di Pitta.

13. Mangiare presto e leggero la sera

Non andare subito a letto. Aspettare due/tre ore prima di coricarsi.
Tenete sempre presente dell'orologio biologico.

14. Ricorso agli antiacidi

Anche se qui è indicato alla fine, spesso è il primo rimedio di cui si fa uso, e qui c'è una vasta gamma anche se i più battuti sono Gaviscon, Riopan, Maalox.

Attenzione però , il rischio è quello di abusarne e di prendere il sintomo di acidità alla leggera, tanto con la bustina passa...

L' acidità di stomaco non è solo un nemico da combattere, ma è anche uno strumento con cui il nostro corpo elimina allergeni e germi potenzialmente dannosi che ingeriamo con gli alimenti, senza contare che i farmaci contengono sostanze estranee all’organismo, che potrebbero accumularsi e dare ulteriori sintomatologie.

In genere è consigliabile non superare le 3-4 settimane di trattamento con antiacidi, in caso contrario la reazione che ne deriverebbe potrebbe non piacerti affatto: lo stomaco inizierà produrre ancora più acidi, sia per contrastare l’azione del farmaco, sia per ripristinare la sua naturale acidità.

Un antiacido naturale:

Liquirizia in polvere 1/2 cucchiaino in 2 cucchiai di ghee e 1 cucchiaio di zucchero grezzo. Miscelare prenderne una caramella della dimensione di un pollice due volte al giorno.

15. Non reprimere o negativizzare le emozioni di rabbia, frustrazione, paura, preoccupazione, gelosia.

Abbiamo già visto tante volte come le emozioni sono fatti fisici, con precisi percorsi e vie di scarico. Le emozioni intrappolate, definibili tossiche, sono il motivo scatenante di tantissime patologie. Abbiamo anche parlato di come lo stress influisce sulla malattia, di come lo stress ad esempio sia responsabile di dolori diffusi e cervicale, dolori alla schiena, allergie, insonnia ed ancora degenerazione cognitiva, alzheimer, ..

Leggi anche: IL PERDONO, IL LETTING GO: COSA È COME AVVIENE,IL SALTO QUANTICO

16. Per questo la pratica dello YOGA e della MEDITAZIONE
possono aiutare a combattere l’Acidità.

Leggi anche: LE 5 MIGLIORI TECNICHE DI RILASSAMENTO

17. Automassaggio


Come antichi testi insegnano... il massaggio con olio caldo andrebbe svolto tutti i giorni. Non serve spendere soldi presso grandi centri, potete imparare a svolgerlo anche da soli. Ciò che diviene vitale comunque è il massaggio ai piedi tutte le sere. Qui si trovano dei punti dolorosi che corrispondono ad organi del corpo. Insistere di più fino a non sentire quella sensazione dolorosa.
Anche nella mano e nel padiglione auricolare esistono questi punti riflessi. Ma nel piede sono molto più facili da trovare.
Leggi anche:
COME ESEGUIRE L'AUTO MASSAGGIO

Conclusioni

I consigli elencati sopra possono essere utilizzati per contrastare attacchi momentanei di acidità e per tenere a bada i bruciori gastrici nel lungo periodo.

Da ribadire però quanto già detto prima, ovvero se i disturbi persistono e soprattutto se avverti sintomi come problemi di deglutizione, perdita di peso ingiustificata o eventuali sanguinamenti non è il caso di aspettare o di cercare rimedi miracolosi online: è assolutamente necessario consultare uno specialista. In tutti gli altri casi una corretta alimentazione e uno stile di vita sano sono più che sufficienti per prevenire e trattare i disturbi digestivi.


Se vuoi rimanere aggiornato su :ACIDITÀ DI STOMACO, 15 RIMEDI PER COMBATTERLA inserisci l'e-mail nel box qui sotto, gratuitamente:

Lifemenews
Se vuoi rimanere aggiornato iscriviti gratuitamente alla newsletter

... oppure inserisci i tuoi dati:


L'indirizzo al quale desideri ricevere le newsletter gratuitamente.

 Tutte le informazioni riportate in questo portale sono a scopo divulgativo dell’Ayurveda, quindi non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.


Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento è gradito...per confrontarsi,crescere insieme.Niente spam grazie.

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...