Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

2016/12/27

CAPODANNO: UNA GIORNATA DETOX DOPO NATALE, PRIMA DEL CENONE


A Natale avete esagerato a tavola? E' il momento giusto per qualche giorno di detox in attesa del cenone di Capodanno.



Inutile tentare di combattere ogni anno, a Natale si esagera sempre a tavola, quindi questi sono i giorni giusti per un detox in attesa del cenone di Capodanno.
Meglio sospendere l'assunzione di alimenti di cui abbiamo ecceduto, cercando di recuperare le abitudini messe da parte.

Spesso per Natale la frutta fresca, le verdure lasciano il passo a dolci, seppur fatti amorevolmente in casa, frutta secca calorosa, bevande alcoliche..
Una giornata detox vi permetterà di riequilibrare in parte lo stravizio.
Il pancreas, i reni, il fegato, l'intestino, infondo.. non sanno che è stato Natale.. e si trovano da un giorno all'altro subissati di lavoro!
Se la gola poi ha preso il sopravvento il pancreas ha prodotto molta insulina, innescando, come sappiamo, il micidiale circolo vizioso della dipendenza da cibo!.. è il danno principale degli zuccheri.. la dipendenza.
Gli ormoni vanno riequilibrati, quindi un sano giorno di riequilibrio, oggi, può evitare futuri problemi .

Come possiamo fare per aiutare il nostro organismo a sentirsi meglio?

Cercando di sospendere per un paio di pasti gli zuccheri di pane, pasta e riso, le proteine e i grassi non buoni che abbiamo assunto in quantità, e reintegrando invece i cibi che sono mancati: soprattutto le verdure  e frutta fresca.
Mangiare seguendo la propria costituzione, in leggerezza. Praticando, se la costituzione e lo stato generale anche un leggero semi digiuno.

Leggi anche: LA POTENZA DEL DIGIUNO: ECCO COSA ACCADE AL VOSTRO ORGANISMO IN UN SOLO GIORNO

Non pensate di digiunare totalmente.. potrebbe peggiorare lo stato e debilitarvi. Le cose in fretta non fanno bene. Il digiuno completo va programmato ed il corpo va preparato. Quello di cui si parla, per questi tre giorni, è un semi digiuno con succhi e verdure leggere, bevande disintossicanti. Attenzione anche al discorso solo verdure crude.
Non a tutti fanno bene. L'importante è cottura leggera, senza troppi grassi, possibilmente a vapore.

FAI IL TEST PER SAPERE CHE COSTITUZIONE SEI

Leggi anche per sapere quali alimenti mangiare o evitare in base alla tua costituzione:

COSTITUZIONE VATA: Malesseri malattie con Vata aggravato secondo Ayurveda. Rimedi.
 COSTITUZIONE PITTA: Malesseri malattie con Pitta aggravato secondo Ayurveda. Rimedi.
COSTITUZIONE KAPHA Malesseri malattie con kapha aggravato secondo Ayurveda. Rimedi.

Per quanto riguarda la frutta o verdura da inserire nei frullati, estratti..  seguite i vostri alimenti consigliati, e non introducete nei mix detox gli alimenti che vi aggravano.
Leggi anche: 6 MODI PER CUI STAI MANGIANDO LA FRUTTA IN MODO SBAGLIATO


Nella giornata detox inoltre non dimenticare i semplici esercizi da fare per aiutare l'organismo a smaltire.




Qui di seguito alcune posizioni, semplici e facili sia per detossificare sia per aiutare a drenare.
➤SEQUENZA YOGA: PER DISINTOSSICARSI

➤16 POSIZIONI YOGA COME DRENARE L'ORGANISMO- KRIYA PER IL SISTEMA LINFATICO

Leggi anche:


➤KVAS DI BARBABIETOLA: ANTIOSSIDANTE E DETOSSIFICANTE, PROBIOTICO NATURALE FATTO IN CASA


➤5 TISANE DISINTOSSICANTI DEPURATIVE DOPO LE FESTE

➤PRANAYAM PER PURIFICARSI,eliminare le tossine

Se vuoi rimanere aggiornato su COME DISINTOSSICARSI inserisci gratuitamente la tua email nel box qui di seguito:

Lifemenews

... oppure inserisci i tuoi dati:


L'indirizzo al quale desideri ricevere le newsletter gratuitamente.

2016/12/23

ALLERTA LATTE IN POLVERE: TROVATI CONTAMINANTI CANCEROGENI, GENOTOSSICI. TEST DI ALTROCONSUMO BOCCIA 10 PRODOTTI SU 13


 10 marche di latte artificiale su 13 vengono bocciate perchè contengono contaminanti cancerogeni e genotossici oltre i range di sicurezza.



Seppur talvolta, le inchieste di Altroconsumo, lasciano perplessi sullo schieramento, altre volte centrano in pieno il bersaglio
Leggi anche: ALTROCONSUMO: SDOGANA I PESTICIDI. DIFESA DEL CONSUMATORE O DEL SISTEMA?

Altroconsumo ha realizzato una nuova inchiesta sulla contaminazione da 3-MCPD (3-monocloropropandiolo) e GE (glicidil-esteri) nel latte in polvere e anche questa volta i risultati non sono molto incoraggianti. Premettendo che l'alimento migliore resta ovviamente il latte del seno materno e che l'allattamento naturale deve essere la prima scelta per ogni genitore, anche il latte artificiale deve essere garantito e sicuro.
A quanto pare non è così..
Dieci marche di latte artificiale su tredici contengono sostanze cancerogene.

Come scrive la redazione:
"La legge però non mette al riparo dal problema dei contaminanti potenzialmente cancerogeni presenti in questi prodotti che derivano dagli oli vegetali usati nella loro formulazione, in particolare dall'olio di palma. Li abbiamo trovati in tutti
i tredici latti artificiali destinati ai bebè da 0 a 6 mesi che abbiamo analizzato, in quantità a volte sopra i limiti di guardia."


Tutto ha inizio con l'allerta dell'EFSA

Tutto è iniziato con la denuncia da parte dell'Efsa che metteva l'accento sul fatto che l'olio di palma è, tra i diversi oli vegetali, quello più predisposto alla formazione di contaminanti (con una presenza di 3MCPD e GE mediamente dieci volte superiore) e che la popolazione europea assume con l'alimentazione una quantità eccessiva di questi contaminanti attraverso i cibi.
Particolarmente a rischio di sovraesposizione, concludevano i ricercatori, sono soprattutto i bambini che mangiano merendine e patatine con olio di palma e i lattanti che bevono il latte artificiale, dove questo grasso viene aggiunto per fornire acido palmitico, un componente essenziale del latte materno.

Primo test
Altroconsumo, quindi, ha promosso una prima analisi a luglio 2016, su tre campioni di latte e visti i risultati allarmanti, ha fatto eseguire l'analisi anche da un altro laboratorio per confrontarli.

Il nuovo test ha ricalcolato la quantità presente nei prodotti: Humana1 passa da un valore di 3MCPD, dieci volte superiore alla dose giornaliera tollerabile, ad un valore che rientra quasi sempre nei limiti di sicurezza, fatta eccezione per il bebè di un mese, in cui la soglia di sicurezza viene superata leggermente. Scendono rispetto alle precedenti prove anche i contaminanti3MCPD di Nidina 1 e Mellin 1, sebbene inquesti prodotti la soglia di sicurezza stabilita dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare venga comunque sempre superata.
Altroconsumo quindi ha promosso una prima analisi a luglio su tre campioni di latte e visti i risultati allarmanti ha fatto eseguire l'analisi anche da un altro laboratorio per confrontare i risultati.

Lascia un pochino perplessi il fatto che i primi risultati di Altroconsumo risultino decisamente più allarmanti sulle tre case Nidina 1, Mellin 1 e Humana 1, ma dopo che il secondo laboratorio sancisce che i range sono superati di poco, Altroconsumo decide di promuoverle seppur con riserva. (esistono pressioni a riguardo?)


Secondo test: Analisi sui contaminanti 3MCPD e GE in 13 latti artificiali per bebè da 0 a 6 mesi.


Dopo le contestazioni sul metodo di analisi contestato dalle case produttrici la rivista  ha deciso di ripetere le prove in un altro laboratorio, e di estenderlo ad altre 10 marche di latte, alcune preparate senza olio di palma. Su 13 prodotti esaminati, 10 superano i limiti di tollerabilità del 3-MCPD per tutte le età (1 mese, 3 mesi e 5 mesi) stabilite dall’Efsa (1). L’unica marca ad essere promossa a pieni voti è il latte in polvere Crescendo Coop, che nella formulazione non usa olio di palma. Promossi con riserva anche Humana 1 e Plasmon Nutrimune 1, che superano i limiti di tollerabilità solo per i bambini di 1 mese. I peggiori sono risultati Dicofarm Formulat 1 e Blemil 1, che contengono anche GE.

*Da tenere presente che la soglia di sicurezza è fissata 0,8 microgrammi su kg di peso corporeo.

I risultati del test hanno portato Altroconsumo a lanciare una petizione online per chiedere la sostituzione dell’olio di palma con materie grasse alternative.

Latte artificiale: i risultati del test
https://drive.google.com/file/d/0B4N9AUAMQ1r7WnJGenRHWGMzazQ/view?usp=sharing
Tra i campioni, il caso più grave è quello del latte Blemil, con un tenore di 3MCPD che va dai 52,5 mcg ai 76,6 mcg. Nidina, Mellin e Formulat superano di 2-3 volte la dose giornaliera raccomandabile (quest'ultimo non contiene olio di palma ma beta-palmitato, una miscela di acidi grassi di derivazione enzimatica). Per Coop Crescendo il valore è minimo e non costituisce un problema: la quantità di 3 MCPD è circa la metà del limite di sicurezza. Nel caso di Humana e Plasmon la dose giornaliera viene superata di poco e solo nel bebé di 1 mese, mentre non è raggiunta nel caso dei bebé di 3 e 5 mesi. Coop Crescendo contiene giraso- le, colza, olio extravergine d'oliva e crema di latte; Plasmon colza, cocco e girasole mentre Humana ha anche l'olio di palma, miscelato a colza a girasole.
I GE, contaminanti con il profilo di rischio più preoccupante, sono stati trovati in Formulat e Blemil. Ripetiamolo: dato che queste sostanze sono sospettate di essere genotossiche e cancerogene, la loro semplice presenza è dal nostro punto di vista inaccettabile nei prodotti destinati ai lattanti.

Riassumendo

Latte artificiale: i promossi


Secondo Altroconsumo, solo una marca è stata promossa a pieni voti. Si tratta del latte in polvere di Crescendo Coop, che nella propria formulazione non fa ricorso all’olio di palma.

Tra i promossi, ma con riserva, l’associazione inserisce Humana1 e Plasmon Nutrimune 1: superano, infatti, i limiti di tollerabilità di 3-MCPD solo nei prodotti per bambini di 1 anno.

Latte artificiale: i peggiori

C’è poi chi esce decisamente male dai test dell’associazione. Come il latte artificiale prodotto da Dicofarm Formulat 1 e Blemil 1, che oltre a superare i livelli di 3-MCPD, contengono anche GE.

Le aziende, tuttavia, hanno annunciato che stanno attuando delle contromisure per diminuire il numero dei contaminanti che rovina i loro prodotto.

Futuri provvedimenti della Commissione Europea
La Commissione europea sta mettendo a punto una proposta di legge per definire nuovi limiti sui contaminanti da processo in tutti gli oli vegetali e negli alimenti che li contengono. Buon segno. Peccato però che la discussione sembra prendere una piega un po' troppo orientata all'approvazione di limiti ancora troppo permissivi. L'ultimo documento che è stato oggetto di discussione da parte del comitato di esperti della Commissione, che all'estero è stato condiviso con le associazioni di consumatori, ma che da noi non è circolato (Altroconsumo è riuscito ad ottenerlo grazie alla collaborazione con le altre associazioni) propone nel latte artificiale per lattanti e nel latte di proseguimento limiti sulla presenza accidentale di 3MCPD e GE che non garentirebbero la sicurezza dei più piccoli.

Latte artificiale: la petizione

«Gli esiti del test dicono chiaramente che cambiare le formule, sostituendo l’olio di palma con materie grasse alternative, può rappresentare una soluzione efficace per abbattere la contaminazione da 3MCPD» così dichiara Altroconsumo, che ha avviato una battaglia per invitare le aziende a eliminare l’olio di palma dai loro prodotti.

FIRMALA PETIZIONE

Una petizione online che si può firmare qui e che ha già raccolto il sostengo di 10mila persone. Obiettivo: coinvolgerne almeno 15mila.

Se vuoi rimanere aggiornato su ALLERTA LATTE IN POLVERE, inserisci la tua email gratuitamente nel box qui sotto:

Lifemenews
Se vuoi rimanere aggiornato iscriviti gratuitamente alla newsletter
... oppure inserisci i tuoi dati:


L'indirizzo al quale desideri ricevere le newsletter gratuitamente.


Per calcolare il limite massimo di 3-MCPD tollerabile dai neonati nelle varie età, Altroconsumo ha moltiplicato il valore soglia proposto da Efsa per il peso al 50° percentile di un bambino rispettivamente di: 1, 3 e 5 mesi secondo le tabelle dell’OMS e ha confrontato il dato con la quantità di contaminante che verrebbe assunta da un neonato in un giorno sulla base delle indicazioni in etichetta. I valori soglia sono risultati a 1 mese pari a 3,36 microgrammi/giorno, a 3 mesi 4,88 microgrammi/giorno, mentre a 5 mesi pari a 5,72 microgrammi/giorno.



STUDI SUI DANNI DELLO ZUCCHERO AL CUORE MANIPOLATI DA MONSANTO, KELLOG'S E COCA COLA, DA OLTRE 50 ANNI.

Torna nuovamente alla ribalta la notizia che  le lobby dello zucchero hanno manipolato per anni gli studi sulla correlazione zucchero e malattie cardiache. La Lobby risponde.


Dopo il grande smacco, e rilevazioni, pubblicate  a settembre sulla rivista JAMA Internal Medicine, grazie alle quali sono venuti alla luce documenti su come la lobby dello zucchero avrebbe pilotato per più di cinquant'anni studi sul ruolo dell'alimentazione sui problemi cardiaci, pochi giorni fa un nuovo studio, pubblicato su The Annals of Internal Medicine, mette in discussione l'attuale consiglio di salute globale riguardante lo zucchero, sostenendo che è stato esposto come un pezzo di propaganda finanziato per discreditare l'industria del settore alimentare e dello zucchero.

La controparte ha tentato così di rispondere al grande scoop di settembre, ma come ha subito ribattuto The New York Times, si tratta di palese tentativo di spostare la colpa, per il suo contributo alla crescente obesità ed altri seri problemi di salute legati al consumo di questa sostanza.

'Il commento è stato pagato dal Life Sciences Institute, un gruppo scientifico che ha sede a Washington, DC, ed è finanziato da aziende alimentari e agrochimica multinazionali tra cui Coca-Cola, General Mills , Hershey, Kellogg, Kraft Foods e Monsanto. Uno degli autori è un membro del comitato scientifico della Tate & Lyle, uno dei maggiori fornitori al mondo di alta fruttosio sciroppo di mais '.



La International Life Sciences Institute è un vero gruppo di copertura di 50 aziende alimentari, farmaceutiche, integratori alimentari (leggi per vedere i membri)

Dal  The New York Times:
- Un esempio da manuale "della volpe a guardia del pollaio"-

Un tipico detto che spiega chiaramente la situazione del, chiamiamolo, conflitto d'interesse, autoregolamentazione.. dove chi fa il danno controlla perché e da chi è stato fatto!

Con il sostegno finanziario di lobby come queste appena citate, Coca Cola, Monsanto, Kellog's, non è troppo sorprendente che i ricercatori sono giunti alla conclusione che le linee guida, correnti, sullo zucchero  "non soddisfano i criteri per le raccomandazioni di fiducia e sono per di più basate su prove di bassa qualità."

Ingerenza dell'industria dello zucchero è storia vecchia


L'ingerenza dell'industria dello zucchero all'interno delle comunità di ricerca, non è certo una novità.
Potete anche leggere per approfondire INDUSTRIA DELLO ZUCCHERO PIEGA L'OMS.

Come ricordiamo nel mese di settembre 2016, la rivista JAMA Internal Medicine ha pubblicato di aver scoperto documenti che rivelano come l'industria era riuscita a far deviare la discussione sui danni dello zucchero per decenni.
I documenti mostrano che nel 1967 la Sugar Research Foundation, attualmente conosciuta come Sugar Association, pagò tre scienziati di Harvard circa 50mila dollari per pubblicare sul prestigioso New England Journal of Medicine un documento sul ruolo dello zucchero e dei grassi in relazione alle malattie cardiache, spostando nettamente la colpa sui grassi saturi.

Questa sorta di manipolazione della comunità scientifica, da parte dell'industria alimentare, ha continuato nel corso degli ultimi cinque decenni, ricordando da vicino le tattiche ingannevoli dell'industria del tabacco, la quale segretamente sosteneva la ricerca perchè favorisse i propri interessi.

Già l'anno scorso con Lifeme avevamo evidenziato lo scempio della campagna della Coca Cola contro l'obesità, come una delle tante campagne di Greenwashing che le multinazionali  periodicamente portano avanti. Come la Coca Cola Life.
Leggi anche: COCA COLA LIFE: PERCHÈ INGANNEVOLE E DA BOICOTTARE

Ricordate l'articolo?: RICERCA :DIET COKE AIUTA A DIMAGRIRE E COMBATTE OBESITÀ, MEGLIO DELL'ACQUA

In uno studio condotto nell'Universitàdi Bristol  il Prof. Peter Roger era arrivato alla seguente illuminante affermazione:

    "In generale, l'equilibrio di prove indicano che l'uso di [dolcificanti a basso consumo energetico] al posto dello zucchero, nei bambini e adulti, porta a ridurre [assunzione di energia] e [il peso corporeo], e forse anche se confrontato con l'acqua ". Traduzione: soda di dieta è più utile  per controllare il vostro peso rispetto all' acqua!



E non pensate che in Italia non accada, perchè Coca Cola lavora anche da noi con EPODE

"Epode, il più grande network al mondo per la prevenzione dell'obesità, aiuterà entro il 2016 quasi 4 milioni di europei, tra cui 975mila bambini. Un progetto che coinvolge anche l'Italia, e in particolare l'Umbria. . In Italia è reso possibile da un finanziamento non condizionato di The Coca-Cola Foundation, che ha lanciato più di 280 programmi di attività fisica in oltre 115 Paesi nel mondo." (Lifeme.it)

In New York Time nello stesso periodo ha denunciato l'azienda per aver investito milioni nella ricerca che minimizzasse il ruolo delle bevande zuccherate come causa dell'obesità, e quest'anno l'Associated Press ha pubblicato la relazione di questi "responsabili finanziatori", concludendo che "i bambini che mangiano caramelle tendono a pesare meno di quelli che non lo fanno."

Uno dei principali autori del nuovo studio, Bradley C. Johnston, si è affrettato a difendere la ricerca, dicendo che lui e la squadra previsto critiche per i loro legami con l'industria dello zucchero, ma che sperava che la gente non avrebbe "buttare via il bambino con l'acqua sporca ", ignorando le loro conclusioni, e che il loro obiettivo non era quello di incoraggiare le persone a consumare più zucchero.

Studi e ricerche che rasentano la fantascienza per chi è abbastanza consapevole..ma che in realtà prendono in rete molti più pesci di quel che si pensa.

Il fatto è che i dati reali, come dichiarato dal professore Barry Popkin dell'Università North Caroline, sono stati manipolati attraverso un sistema di peer review.

L'industria dello zucchero ed alimentare si sente fortemente minacciata ma dopo essere stata in grado di manipolare persino i dati dell'OMS, penso non si fermerà davanti a nulla e nessuno..

Sta solo a noi, consumatori prendere consapevolezza.



Articoli da leggere:

RICERCA :DIET COKE AIUTA A DIMAGRIRE E COMBATTE OBESITÀ, MEGLIO DELL'ACQUA

GREENWASHING: green,verde,CAMBIA LA TUA IMMAGINE PER CAMBIARE LA LORO MENTE
COCA COLA LIFE: PERCHÈ INGANNEVOLE E DA BOICOTTARE

ZUCCHERO NASCOSTO DALLE MEDICINE AL POMODORO,QUANTO ZUCCHERO è DICHIARATO?

Se vuoi rimanere aggiornato su LOBBY DELLO ZUCCHERO E MANIPOLAZIONI SCIENTIFICHE inserisci la tua email, gratuitamente, nel box qui sotto:


Lifemenews
Se vuoi rimanere aggiornato iscriviti gratuitamente alla newsletter
... oppure inserisci i tuoi dati:


L'indirizzo al quale desideri ricevere le newsletter gratuitamente.



fonti:

http://www.naturalnews.com/2016-12-21-sugar-study-that-tried-to-discredit-new-guidelines-tied-to-coca-cola-kelloggs-and-monsanto.html
http://www.livescience.com/56062-sugar-industry-influenced-heart-disease-research.html
http://www.npr.org/sections/thetwo-way/2016/09/13/493739074/50-years-ago-sugar-industry-quietly-paid-scientists-to-point-blame-at-fat
http://www.propaganda.news/category/government-cat/lies.html
http://www.npr.org/sections/thetwo-way/2016/09/13/493739074/50-years-ago-sugar-industry-quietly-paid-scientists-to-point-blame-at-fat
http://www.repubblica.it/salute/2016/09/13/news/usa_l_industria_delle_zucchero_pago_scienziati_per_mentire-147667151/
https://www.youtube.com/watch?v=HsFnY4du80U
http://well.blogs.nytimes.com/2015/08/09/coca-cola-funds-scientists-who-shift-blame-for-obesity-away-from-bad-diets/
http://www.nytimes.com/2016/09/13/well/eat/how-the-sugar-industry-shifted-blame-to-fat.html?_r=0





2016/12/22

COME CURARE L'OTITE CON GLI OLI ESSENZIALI ED ALTRI 6 RIMEDI NATURALI


L'aroma terapia è sicuramente il trattamento più veloce, efficace e naturale



L'otite è un'infiammazione all'orecchio causata spesso da infiammazione da ristagno di muco, un bagno in mare o piscina, da grattamento (cotton fioc, psioriasi), da trauma (aereo, immersione). Può manifestarsi in modo acuto o cronico ed è spesso associata a rinofaringiti continue.
Per questo non occorre disinfettare solo le orecchie ma anche naso e gola.
Esistono vari rimedi naturali ma l'aroma terapia è sicuramente il trattamento più veloce, efficace e naturale.

Importante comunque il consulto medico, obbligatorio sia per la diagnosi sia per il controllo dell'infezione. Le complicazioni sono rare ma gravi (meningite).
Solo l'otorino può diagnosticare il tipo di otite. Esistono 3 tipi:
- esterna (dolore intenso con possibile fuoriuscita di liquido)
- media ( stessi sintomi ma anche con abbassamento dell'udito)
- sierosa (la più frequente, il dolore è di media entità ma costante e senza febbre).

Quando usare i rimedi naturali



Dopo la diagnosi, lo stesso dottore può indicarvi se la situazione è curabile tranquillamente con rimedi naturali. Dovrebbe passare il più delle volte, infatti, anche senza l'uso di antibiotici. Attenzione particolare ai bambini sotto i due anni.

Se adoperati correttamente gli oli essenziali sostituiscono in modo efficace gli antibiotici, anche perchè è dimostrato che chi fa uso di antibiotici è più soggetto a recidiva.
L'uso degli antibiotici comunque non esclude l'uso degli oli essenziali. Le indicaizoni riportate sono tratte da La Mia Bibbia degli Oli Essenziali
di Danièle Festy.
1. Eucalipto radiata
Applicare una goccia intorno all'orecchio, massaggiando, 3 volte al giorno sino a miglioramento.

2. Formula completa

2 gocce di oe eucalipto radiata
2 gocce di  oe niaouli
2 gocce di oe tea tree oil
2 gocce di oe timo  oppure linalolo
10 gocce di oe iperico

Con un massaggio applicare 1 goccia del mix composto, intorno all'orecchio per tre volte al giorno, fino a miglioramento.

Nel caso in cui l'otite sia dovuta ad un ristagno, eccesso di muco sono consigliati anche i suffamigi: Gli oli essenziali consigliati sono costituiti dall'olio essenziale di lavanda e dall'olio essenziale di eucalipto. E' necessario colmare d'acqua bollente una ciotola di vetro e aggiungere ad essa tre gocce di ogni olio essenziale. Quindi si dovrà respirare il vapore, coprendosi la testa con un asciugamano.

Danièle Festy consiglia anche:

Gocce
Da far preparare in farmacia

4 gocce di oe rosmarino verbenone
4 gocce di oe malaleuca alternifolia
4 gocce di oe lavanda spica
Olio vettore iperico 10ml

Mettere 1 goccia 4 volte al giorno

Supposte
Chiedere sempre in farmacia di preparar delle supposte come segue:

Adulto
40 mg oe eucalipto radiata
40 mg oe niaouli
20 mg oe elicriso italico
20 mg oe tanaceto

Bambino
30 mg oe eucalipto radiata
30 mg oe niaouli
15 mg oe elicriso italico
15 mg oe tanaceto

Altri rimedi naturali


- Aglio: In questi casi viene usato sfruttando le sue proprietà antimicrobiche. Basta portare ad ebollizione 2-3 spicchi d’aglio in acqua, schiacciarli con l’aggiunta di un pizzico di sale ed avvolgerli in un fazzoletto da posizionare vicino all’orecchio. In alternativa si può usare anche il succo d'aglio, utilizzato come se si trattasse di gocce per orecchie, è un valido aiuto.

-  Zenzero: È un potente antidolorifico, antiinfiammatorio efficace anche per i problemi all'orecchio. Estrarre il succo dal zenzero fresco e metterlo direttamente nelle orecchie per ottenere sollievo dal dolore e ridurre l'infiammazione.  Si può anche mescolare un cucchiaino di radice di zenzero fresco grattugiato con due cucchiai di olio d'oliva. Lasciare in infusione per 5 a 10 minuti e poi mettere alcune gocce di olio nell'orecchio dolorante.

Leggi anche: Tutte le proprietà dello zenzero scientificamente provate, cortisone ed ibuprofene naturale

- Olio d'oliva: Forse il rimedio più utilizzato. Scaldare a bagnomaria poco olio d'oliva 8attenzione alla temperatura, fate sempre la prova sul gomito), inserire poi 2-3 gocce tiepide nell'orecchio.Non ci sono prove scientifiche a riguardo ma viene comunque preso in esame dagli studi sul trattamento dell'otite media.

- Infuso di camomilla: Questo infuso può essere impiegato in due modi
    ⇴ Suffamigi in modo da liberare i canali ostruiti, nel caso l'otite sia dovuta ad eccesso di muso.
    ⇴ Tamponature: Usare l'infuso tiepido imbevendo un piccolo battuffolo di cotone al quale avrete aggiungo poche gocce di olio d'oliva. Una volta inumidito posizionare il cotone nell'orecchio da trattare.

- Infuso di verbasco (Verbascum Thapsus), conosciuto anche come tassobarbasso, può essere utile in caso di otite per la preparazione di un infuso forte da ottenere versando un cucchiaino dei suoi fiori in mezza tazza d'acqua bollente. Bisognerà  mescolare un cucchiaio di infuso di verbasco con un cucchiaio d'olio d'oliva e lasciare riposare per tutta la notte. Si potrà quindi applicare una goccia del preparato nell'orecchio in cui sia presente l'infezione. Questo rimedio è tratto da "The Handbook to Alternatives to Chemical Medicine".

- Impacco di sale: Abbiamo già visto come gli impachi di sale sono molto utili in caso di sinusite, anche in questo caso possono dare molto sollievo.
Potete aggiungere al sale anche qualche cucchiaio di riso (facoltativo). Attenzione l'impacco non deve scottare (se scaldate sul fuoco basta qualche minuto). Posizionare il sacchetto tiepido sull'orecchio per 10 minuti.
(Qui potete vedere come fare un sacchetto per gli impacchi fatto in casa)



Consigli generali

- Lavaggi nasali: Iniziare a praticare come igiene naso gola il lavaggio nasale con lo neti. Si tratta di una pratica meno fastidiosa di quel che può sembrare, da insegnare anche ai bambini. In questo articolo si spiega come praticarla e vengono mostrati video di come i bambini possono imparare facilmente.
Eliminare il ristagno di muco eviterà recidive in malattie della gola, orecchie, sinisuti, soprattutto vista la conformazione del collegamento naso orecchie nei bambini.



- Evitare di usare troppo cotton fioc: il rischio è quello di spingere il cerume in fondo all'orecchio, con possibile proliferazione dei batteri. Una normale pulizia con acqua e sapone è sufficiente.

- Rinforzo della flora batterica: Il buon funzionamento dell'intestino è essenziale per non far degenerare l'infiammazione. Rinforzare quindi la flora batterica e tenire l'intestino pulito.

- Curare i problemi otorinolaringoiatra: Non trascurate i piccoli sintomi naso gola, perché trascurati possono degenerare causando infiammazione all'orecchio.

Se vuoi rimanere aggiornato su COME CURARSI IN MODO NATURALE inserisci gratuitamente l'indirizzo email nel box di seguito.

Lifemenews
Se vuoi rimanere aggiornato iscriviti gratuitamente alla newsletter
... oppure inserisci i tuoi dati:


L'indirizzo al quale desideri ricevere le newsletter gratuitamente.












2016/12/21

ANSIA, STRESS, DEPRESSIONE? APPLICHIAMO PER 15 MINUTI LA TEORIA DELL' ATTENZIONE RISTORATIVA


Trascorrere soli 15 minuti al giorno in mezzo alla natura può aumentare la messa a fuoco, alleviare l'ansia, e molto altro ancora!


I benefici mentali che derivano dall'esercizio fisico sono ben documentali, è ormai noto che serve per ridurre lo stress, aumentare la dopamina, quindi l'ormone che ci fa sentire bene.. ma pochi sanno i vantaggi che si possono trarre dallo stare semplicemente all'aria aperta. Scoprire che il vecchio adagio era vero " L'aria fresca fa bene".

Certo durante l'estate o la primavera tutto è più semplice ma 15 minuti all'aria fresca riduce ansia, aumenta la concentrazione ed il fuoco vitale.

Leggi anche: ALBERI: DA PREVENIRE I TERREMOTI A CAUSARE RISPOSTA EMOTIVA SULL'UOMO.

Mentre l'attività fisica all'aria aperta come il jogging, l'escursionismo, ciclismo... combinano entrambe con ottimo risultato per la salute mentale, anche semplicemente passare del tempo in mezzo alla natura, in qualsiasi forma, può migliorare la vostra prospettiva mentale, oltre a fornire benefici fisici.


Come trascorrere tempo all'esterno aumenta la salute mentale      



Stare all'aria aperta può veramente schiarire la mente, aumentare il sistema immunitario e quindi il vostro benessere.
Cercate di sfruttare ogni occasione per trascorrere del tempo fuori, alla luce naturale e non artificiale. Anche se nuvoloso non importa.
Solo 15 minuti di luce solare naturale al giorno riduce i livelli di ansia, depressione, aiuta a dormire meglio alla notte, tutto questo, in parte, grazie alla stimolazione della Vitamina D. La luce solare, come rilevato da studi della Saint Louis University School of medicine, aiuta ad impostare gli orologi biologici del nostro corpo.

Studi dimostrano che chi vive in ambienti urbani deve fare i conti con un sovraccarico sensoriale quotidiano, causando quello che viene chiamato affaticamento cognitivo.

Leggi anche:LA SINDROME DI INFO-DEMENTIA: perchè non sappiamo reagire
Trovare uno spazio verde o entrare in un parco o giardino può dare al cervello una pausa dagli stimoli urbani, come dimostrano più ricerche e dichiarato da  Frontiers in psicologia.

Talvolta basta solo la visuale

Un interessante studio scandinavo ha rilevato che chi lavora in ufficio visualizzando dalle loro finestre alberi o natura aveva livelli di stress inferiori rispetto a quelli che hanno vista sulla città.
Direte ... ovvio.. un ovvio però che poi non viene compensato. Ovvio, ma se poi lavoriamo tutto il giorno al chiuso e non bilanciamo con mezz'ora di passeggiata al parco, è un ovvio che in realtà non fa maturare, e forse tanto ovvio non era.
La natura migliora la concentrazione, aiuta i bambini con deficit di attenzione, aiuta contro la degenerazione cognitiva come morbo di Alzheimer..

Leggi anche: ALZHEIMER, RIDUZIONE DELLA MEMORIA, DECLINO COGNITIVO E STRESS. IMPLICAZIONI SCIENTIFICAMENTE PROVATE, COSA FARE?


Senza la fretta di stimoli artificiali, la mente umana viene liberata per essere più creativa, e avendo livelli di stress inferiori permette di concentrarsi in modo migliore sul compito a portata di mano.

  Come trascorrere più tempo in natura, anche quando sei occupato  

Per avere la dose giornaliera di contatto con la natura, non serve fare grandi viaggi, o sport estremi, una semplice passeggiata a piedi o in bicicletta, qualsiasi spazio verde può aumentare il vostro umore e ridurre i livelli di stress ed ansia. Optare anche per un tragitto panoramico al posto della superstrada. Uscire durante la pausa lavoro.. ed appena potete svolgere qualsiasi attività lavorativa o sportiva, all'aperto. Combinare attività ed aria fresca in mezzo alla natura ha dimostrato che riduce i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress e riduce la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca.

          Image courtesy of Fix.com


Prova la Teoria Attenzione ristorativa Attention Restoration Theory (ART)
Sfruttare le proprietà rigeneranti degli ambienti esterni pacifici non significa che la vita della città è del tutto è negativa. Vivere in un ambiente urbano è sicuramente una realtà felice per molti di coloro che hanno scelto di viverci e lavorarci, ed ha molti aspetti positivi. Qui è dove la Teoria Attenzione Restauro (ART) entra in gioco.


Il ragionamento alla base  della ART è che gli ambienti urbani possono avere un eccesso di stimoli (clacson, sirene, persone) che richiedono la nostra attenzione sia se stiamo consapevolmente prestando loro attenzione oppure no , mentre gli ambienti naturali, seppur anche loro, richiedono la nostra attenzione,  ci premiano con sensazioni di piacere, contribuendo a ripristinare la nostra capacità di attenzione. Nell' attenzione rivolta  (vivere con troppi stimoli) si richiede una concentrazione prolungata, per cercare di ignorare le distrazioni e come risultato si diventa inclini alla fatica mentale (come risultato minimo). Questa teoria, proposta da Rachel e Stephen Kaplan¹, suggerisce infatti che cambiando ad un diverso tipo di attività, che utilizza diverse parti del cervello, siamo in grado di aiutare a ripristinare il nostro levello² di attenzione.
Secondo Kaplan, possiamo attivare queste diverse parti del cervello esponendo noi stessi a rapporti diretti o indiretti con la natura. Queste interazioni con la natura richiedono solo un' "attenzione senza sforzo", che può aiutare a dare al cervello una pausa dall' "attenzione rivolta", e quindi contribuire a ripristinare le sue funzioni cognitive³.

Seppur tutto in proporzione, è stato anche dimostrato come un arredamento biofilo (progettare green) possa aiutare in tutto questo, ma ciò che bisogna riprometterci è di trascorrere almeno 15 minuti  al giorno a contatto  diretto con il verde, SOPRATTUTTO nel periodo autunno inverno, che per naturale biologia portano una diminuzione della serotonina, quindi ad uno stato di tristezza, stress, affaticamento...

  Se vuoi rimanere aggiornato su ANSIA, STRESS, DEPRESSIONE inserisci al tua email, gratuitamente, nel box sotto:                                

Lifemenews
Se vuoi rimanere aggiornato iscriviti gratuitamente alla newsletter
... oppure inserisci i tuoi dati:


L'indirizzo al quale desideri ricevere le newsletter gratuitamente.


Leggi anche: PERCHÉ D'INVERNO SI AUMENTA DI PESO? TUTTA COLPA DEL NATALE? COSA FARE?




http://www.health.harvard.edu/newsletter_article/a-prescription-for-better-health-go-alfresco
https://www.asla.org/healthbenefitsofnature.aspx
http://www.annmariegianni.com/why-you-should-spend-more-time-outdoors/
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4204431/

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0272494405000381
http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0272494497900517

https://positivepsychologyprogram.com/attention-restoration-theory-nature-lets-solve-problems/
1 Kaplan, R. Kaplan, S. (1989). The Experience of Nature: A Psychological Perspective. Cambridge University Press.
2 Kaplan, S. (1995) The restorative benefits of nature: Toward an integrative framework. Journal of Environmental Psychology, v.15, Page 169-182
3 Grinde, B., & Patil, G. G. (2009). Biophilia: Does visual contact with nature impact on health and wellbeing?. International Journal of Environmental Research and Public Health, 6(9), Page 2334-2335
4, 5 Agnes E. van den Berg, Terry Hartig, Henk Staats. Preference for Nature in Urbanized Societies: Stress, Restoration, and the Pursuit of Sustainability
6, 7 Kaplan, R. Kaplan, S. (1989). The Experience of Nature: A Psychological Perspective. Cambridge University Press.
8 Raanaas, R. K., Horgen-Evensen, K., Rich, D., Sjostrom, G. & Patil, G. (2011). Benefits of indoor plants on attention capacity in an office setting. Journal of Environmental Psychology, 31, 99-105.






2016/12/20

ACIDITÀ DI STOMACO: 15 RIMEDI PER COMBATTERLA



Quante volte capita che avverti una sorta di incendio a livello toracico, oppure pensi di aver mangiato leggero, eppure impieghi ore prima di digerire?
Molto probabilmente soffri di acidità di stomaco.

Vedremo insieme di cosa può trattarsi, di come talvolta la nostra credenza di "pasto leggero" sia errata, e quali abitudini inconsapevoli possono stimolare questo disturbo.

Che cos’è l’acidità di stomaco?

La sensazione di bruciore arriva perché i succhi gastrici arrivano in zone in cui non dovrebbero arrivare ed a seconda di dove rimane localizzato si parla di pirosi ( disturbo a livello toracico) o reflusso gastrico (i succhi risalgono dalla stomaco alla faringe)


In medicina occidentale le cause sono anatomiche- funzionali, psicologiche , dietetiche- dimagrimento improvviso , batteriche (Helicobacter pilorii, questo germe aderisce alla mucosa gastrica danneggiandola, talvolta causando ulcerazioni e, nei casi peggiori, il cancro allo stomaco. ), sconosciute.
Le cause fisiologiche scatenanti a cui viene più associata sono:

Ernia iatale, problema che si verifica quando una porzione più o meno ampia dello stomaco si sposta dalla cavità addominale alla zona toracica.

Gastrite acuta, infiammazione della parete gastrica interna che può essere favorita da cattive abitudini alimentari, patologie particolari o da uno stile di vita non proprio corretto.
Quante volte alla fine di un pasto ti sei concesso la famosa sigaretta? Magari anche dopo un bel caffè? Il fumo attiva specifiche aree cerebrali, che procurano ovviamente sensazioni gradevoli, ma che sono responsabili anche di una maggiore produzione di succhi gastrici. Se soffri quindi di disturbi digestivi inizia a pensare seriamente di smettere di fumare.

Farmaci, alcuni di questi, come antibiotici, cortisonici, antiinfiammatori, aspirina o contraccettivi orali possono irritare la mucosa gastrica, provocando fastidiosi dolori e bruciori.

In gravidanza, la donna produce alcuni ormoni che hanno il compito di mantenere l’utero rilassato e flessibile fino al momento del parto, ma che purtroppo tendono a rilassare anche l’esofago, indebolendo il suo collegamento con lo stomaco e favorendo la risalita degli acidi.

Questo fastidio, in generale, tende a presentarsi tra i 20-25 anni sino ai 50 anni, quando si ha un'attenuazione della sintomatologia.

In Ayurveda è una malattia, all’inizio, tipicamente dovuta ad eccesso di Pitta (normalmente infatti pitta, fuoco, è più presente dai 25 ai 50 anni).
Se si ricordano le caratteristiche di Pitta : bruciore, metabolismo, infiammazione, mezzogiorno, estate, calore, intelligenza, attitudine al lavoro, produttività, collera, ira, gelosia , ben si comprenderanno le componenti psicologiche e fisiche che stanno alla base di questa patologia.

Stress, Paura e Acidità di stomaco

Come sempre la componente emotiva fa capolino, e come sempre andiamo ad osservarla, perché solo così possiamo capirne l'origine ed attivare la trasformazione.

In metamedicina i problemi gastrici sono relativi sempre ad un conflitto, al senso di rabbia provato verso una situazione che consideriamo una cattiveria, situazione o persona che non riusciamo ad accettare ma che siamo costretti a subire. Tutte situazioni, queste, che attivano la risposta allo stress.

Un concetto di stress che deve andare oltre alle interazioni. Lo stress può essere causato certamente da ansia, rimugino, rabbia, ma anche da cattiva alimentazione, tutte condizioni che protratte a lungo causano importanti alterazioni metaboliche ed ormonali a cui fanno seguito i sintomi, fra cui appunto l'acidità di stomaco.

I cambiamenti del metabolismo che avvengono in condizioni di stress riducono l’attività degli enzimi digestivi ed aumentano i processi infiammatori a carico della mucosa gastrica.

Risultato? Digestione lenta e pesante, bruciori di stomaco, reflusso gastroesofageo (come dimostra questo studio).

Se volete osservare la mappa di come le emozioni si scaricano in modo ben preciso sul corpo, vi consiglio la lettura di questo articolo:
EMOZIONI E PARTI DEL CORPO: MAPPE EMOTIVE PER CAPIRE LA MALATTIA
Quando vogliamo distruggere quella situazione, imposta, la si proietta nello stomaco dove si fabbrica tutta l’aggressività che sembra necessaria a risolvere tale conflitto.

15 rimedi per combattere l'acidità di stomaco


Ecco alcuni rimedi e piccoli accorgimenti per eliminare, o ridurre il disturbo. Ricordarsi però che, se i sintomi persistono per oltre 3-4 settimane, è sempre consigliabile consultare uno specialista e sottoporsi ad indagini accurate (esami ematochimici, ecografie, gastroscopie, ecc.).

Una volta esclusa la presenza di eventuali patologie e la necessità di terapie specifiche, vediamo quali sono i principali accorgimenti da adottare nel quotidiano per alleviare l’acidità gastrica:

1. Alimentazione corretta rispettando l'individualità

Spesso, come detto all'inizio, si pensa di affrontare un pasto leggero e come risultato si scatena comunque l'acidità.
Questo dipende dalla nostra capacità digestiva, dal nostro Agni.
Ogni alimento ha determinate caratteristiche che non necessariamente vanno bene a tutti. Un alimento leggero per qualcuno può risultare estremamente difficile da digerire per altri.
Ad esempio tra i frutti tipicamente ammessi in caso di acidità possiamo trovare la mela. La mela se mangiata da una persona di costituzione Vata peggiora il suo fuoco digestivo... Ne abbiamo già parlato in come spesso mangiamo la frutta in modo sbagliato.
Per sapere di costituzione siete:FAI IL TEST PER SAPERE CHE DOSHA SEI

Alimenti per Vata
Alimenti per Pitta
Alimenti per Kapha

Ogni costituzione ha i cibi che digerisce facilmente. Digerire facilmente vuol dire non squilibrare il fuoco digestivo.  Seguite la vostra costituzione, e in caso di aggravamento con acidità prediligere una dieta Pitta. Essendo l'acidità gastrica un eccesso di Pitta è opportuno seguire un'alimentazione che vada a calmarlo.
Qui troverete gli alimenti che calmano Pitta: COSTITUZIONE PITTA: Malesseri malattie con Pitta aggravato secondo Ayurveda. Rimedi.

Alcuni alimenti utili nell'immediata assunzione

Zenzero
Sedano
Finocchio
Aloe vera
Acqua di cocco
Mandorle
Tisana alla menta o camomilla

2. Masticare bene


Come dicevano le mamme quando eravamo piccoli: "mastica bene prima di mandare giù".
La permanenza nello stomaco del cibo rende tutto più difficile: la motilità e le parti grosse necessitano di maggiore quantità di succhi acidi gastrici.

3. Non associare mai alcali al latte

O si fa la cura di alcali o di latte altrimenti si rischia la calcolosi e problemi renali.

4. Cura di alcali

Bicarbonato di sodio : un pizzico con qualche goccia di limone in un bicchiere d’acqua e zucchero /o
Argilla: 1 cucchiaino in un bel bicchiere d’acqua. Lasciare riposare 3 ore e bere l’acqua anche un po’ torbida

5. Alcali o acidi

Su questo argomento c'è grande discussione, ed ognuno porta grandi tesi a supporto.
Certo è che il bicarbonato non va preso da solo.. e ingerire solo succo di limone, come alimento aspro non è l'ideale per Pitta, (appunto acido gastrico in eccesso). Questo secondo l'ayurveda. Poi, nel marasma delle "religioni dietistiche" ognuno è libero di seguire le indicazioni che desidera e che meglio fanno al caso suo.

Un consiglio per l'ayurveda in caso di acidità è il ghee, un alimento medicina basilare. Qui potete trovare la ricetta per fare il ghee in casa e scoprire le sue innumerevoli proprietà.

Un cucchiaino di ghee al mattino a stomaco vuoto con latte tiepido

6. Latte si, latticini no

Mentre il latte freddo calma Pitta, quindi l'eccesso di acido, i latticini e latte caldo posso stimolare la sua produzione. Comunque non eccedere con il latte, crea solo un momentaneo sollievo.

7. Verdure cotte, povere di cellulosa e di ferro

La cellulosa è un composto a base di glucosio (polimero del glucosio) potenzialmente irritante per lo stomaco, la cottura ne modifica la forma chimica rendendola più digeribile.
Sono quindi da evitare: crucifere (cavoli, broccoli, cavolfiore, verza), rucola, radicchio, spinaci.
Hanno invece un’azione lenitiva la cicoria, l’indivia belga, il finocchio e il sedano, vegetali che riducono anche la formazione di gas intestinali, un fastidio che spesso si associa ai disturbi gastrici. Sono da evitare anche i legumi, sempre a causa dell’elevato contenuto in cellulosa e ferro e per la loro azione irritativa nei confronti dell’intestino.

8. Evitare

solanacee (pomodori, patate, peperoni, melanzane, peperoncino
cibi fritti
cibi salati e piccanti
cibi acidi
ed ancora, caffé e alcool, cioccolato, aglio, cipolla, tutti alimenti che tendono a fermentare e aumentano l’acidità nello stomaco, comprese le bibite gassate.


9. Attenzione a carboidrati e zuccheri

Gli alimenti ricchi di zuccheri semplici sono tra i peggiori in caso di bruciore gastrico: gli zuccheri in ambiente acido provocano un’immediata fermentazione con conseguente gonfiore addominale, dolore, acidità e possibili eruttazioni acide.
La frutta cruda è un concentrato di zuccheri semplici (fruttosio) e sostanze acidule: pessimo alimento da assumere durante un attacco di acidità di stomaco.
Tuttavia, quando i sintomi acuti rientrano, puoi assumere di nuovo la frutta seguendo queste piccole dritte: frutti crudi e poveri di fruttosio come fragole e kiwi oppure con un moderato tenore di fruttosio ma privati della loro naturale acidità tramite la cottura, per esempio mele e pere cotte.
Sono preferibili inoltre fonti di carboidrati complessi come primi piatti in bianco conditi con olio evo. Le patate sono altamente sconsigliate come indicato in precedenza (indigeribili)

10. Cibi “asciutti”, proteine facilmente digeribili e non irritanti per lo stomaco

I cibi devono essere il più possibile asciutti, in modo da assorbire una maggior quantità di sostanze acide dagli alimenti ed essere poi degradati nel più breve tempo possibile.
Fortemente sconsigliata è invece la carne rossa: provoca un forte aumento dei succhi gastrici con conseguente peggioramento dei sintomi.
Una tecnica semplice  per migliorare la digeribilità di carne e pesce è quella di marinare questi alimenti con il limone per qualche ora prima della cottura: l’acido citrico del limone predigerisce le proteine del cibo, facilitando il lavoro dello stomaco e agevolando la digestione.
 
11. Non bere tanta acqua

Generalmente bere durante i pasti è buono, fa male dopo, ma se si tende a soffrire di acidità vuol dire che abbiamo problemi con il fuoco digestivo e bere tanta acqua mentre si mangia diluisce i succhi gastrici e abbassando ulteriormente Agni (fuoco digestivo) facendo ristagnare il cibo.

Si può bere invece durante il giorni succhi freschi di mela, finocchio...

Leggi anche: 6-8 BICCHIERI DI ACQUA AL GIORNO: MA PER TUTTI È UGUALE? MEGLIO CALDA O FREDDA? QUANDO BERE?

12. Evitare l'esposizione al sole o luoghi troppo caldi.

Sollecitano il disequilibrio di Pitta.

13. Mangiare presto e leggero la sera

Non andare subito a letto. Aspettare due/tre ore prima di coricarsi.
Tenete sempre presente dell'orologio biologico.

14. Ricorso agli antiacidi

Anche se qui è indicato alla fine, spesso è il primo rimedio di cui si fa uso, e qui c'è una vasta gamma anche se i più battuti sono Gaviscon, Riopan, Maalox.

Attenzione però , il rischio è quello di abusarne e di prendere il sintomo di acidità alla leggera, tanto con la bustina passa...

L' acidità di stomaco non è solo un nemico da combattere, ma è anche uno strumento con cui il nostro corpo elimina allergeni e germi potenzialmente dannosi che ingeriamo con gli alimenti, senza contare che i farmaci contengono sostanze estranee all’organismo, che potrebbero accumularsi e dare ulteriori sintomatologie.

In genere è consigliabile non superare le 3-4 settimane di trattamento con antiacidi, in caso contrario la reazione che ne deriverebbe potrebbe non piacerti affatto: lo stomaco inizierà produrre ancora più acidi, sia per contrastare l’azione del farmaco, sia per ripristinare la sua naturale acidità.

Un antiacido naturale:

Liquirizia in polvere 1/2 cucchiaino in 2 cucchiai di ghee e 1 cucchiaio di zucchero grezzo. Miscelare prenderne una caramella della dimensione di un pollice due volte al giorno.

15. Non reprimere o negativizzare le emozioni di rabbia, frustrazione, paura, preoccupazione, gelosia.

Abbiamo già visto tante volte come le emozioni sono fatti fisici, con precisi percorsi e vie di scarico. Le emozioni intrappolate, definibili tossiche, sono il motivo scatenante di tantissime patologie. Abbiamo anche parlato di come lo stress influisce sulla malattia, di come lo stress ad esempio sia responsabile di dolori diffusi e cervicale, dolori alla schiena, allergie, insonnia ed ancora degenerazione cognitiva, alzheimer, ..

Leggi anche: IL PERDONO, IL LETTING GO: COSA È COME AVVIENE,IL SALTO QUANTICO

16. Per questo la pratica dello YOGA e della MEDITAZIONE
possono aiutare a combattere l’Acidità.

Leggi anche: LE 5 MIGLIORI TECNICHE DI RILASSAMENTO

17. Automassaggio


Come antichi testi insegnano... il massaggio con olio caldo andrebbe svolto tutti i giorni. Non serve spendere soldi presso grandi centri, potete imparare a svolgerlo anche da soli. Ciò che diviene vitale comunque è il massaggio ai piedi tutte le sere. Qui si trovano dei punti dolorosi che corrispondono ad organi del corpo. Insistere di più fino a non sentire quella sensazione dolorosa.
Anche nella mano e nel padiglione auricolare esistono questi punti riflessi. Ma nel piede sono molto più facili da trovare.
Leggi anche:
COME ESEGUIRE L'AUTO MASSAGGIO

Conclusioni

I consigli elencati sopra possono essere utilizzati per contrastare attacchi momentanei di acidità e per tenere a bada i bruciori gastrici nel lungo periodo.

Da ribadire però quanto già detto prima, ovvero se i disturbi persistono e soprattutto se avverti sintomi come problemi di deglutizione, perdita di peso ingiustificata o eventuali sanguinamenti non è il caso di aspettare o di cercare rimedi miracolosi online: è assolutamente necessario consultare uno specialista. In tutti gli altri casi una corretta alimentazione e uno stile di vita sano sono più che sufficienti per prevenire e trattare i disturbi digestivi.


Se vuoi rimanere aggiornato su :ACIDITÀ DI STOMACO, 15 RIMEDI PER COMBATTERLA inserisci l'e-mail nel box qui sotto, gratuitamente:

Lifemenews
Se vuoi rimanere aggiornato iscriviti gratuitamente alla newsletter

... oppure inserisci i tuoi dati:


L'indirizzo al quale desideri ricevere le newsletter gratuitamente.

 Tutte le informazioni riportate in questo portale sono a scopo divulgativo dell’Ayurveda, quindi non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.


2016/12/19

ALBERI: DA PREVENIRE I TERREMOTI A CAUSARE RISPOSTA EMOTIVA SULL'UOMO.




Diversi filosofi e sciamani, ma anche alchimisti e maghi, delle più disparate culture, hanno usato gli alberi come simbolo per dare risposte, semplici e dirette, alle grandi domande che gli uomini di varie ere si ponevano sulla vita.
Studi della Hearthmath stanno rivelando  come gli alberi potrebbero anche essere in grado di percepire in anticipo i terremoti ed provocare determinate reazioni emotive sull'uomo, agendo sul suo sistema nervoso centrale.

Come vedremo, inizialmente incuriositi dal "potere" esoterico-spirituale che gli alberi hanno sempre avuto sull'uomo, gli studiosi della HTI si sono "avventurati" in una interessante, quanto mai importante ricerca.


Il "potere degli alberi" sull'uomo


Dai greci al mondo moderno, da Platone a Dante. L'icona che collega terra e cielo.

Carl Gustav Jung scoprì che l'immagine dell'albero appariva a una quantità di suoi pazienti nei momenti di crisi, come immagine di sostegno del processo di integrazione e di crescita. Senza avere alcuna idea del loro simbolismo religioso, queste persone sognavano oppure dipingevano spontaneamente motivi arborei, traendo beneficio dai loro poteri terapeutici.
Alla base delle psicologia junghiana si trova la capacità, chiamiamola intuizione dell'inconscio di operare di continuo in modo tale d'aiutare il conscio ad integrarsi con tutti gli aspetti della vita che reprimiamo.
Il processo d'integrazione è stato chiamato da Jung individuazione, e il simbolo universalmente diffuso per l'individuo integrato è il cerchio. Un altro simbolo della stessa valenza è l'albero, la cui radice rappresenta l'inconscio, il tronco la mente conscia e la chioma l'individuazione, l'anima dell'uomo pienamente espressa.

La hearthMath inizialmente si è posta una domanda:

"Data la nostra stretta relazione con gli alberi attraverso i millenni, possono risposte elettriche in più alberi essere correlate ad eventi che attivano un enorme sfogo emotivo in un gran numero di persone?". La risposta è sì. 

Dal DNA del corpo umano agli atomi che costituiscono l’universo, gli elementi naturali sembrano scambiarsi informazioni più rapidamente della velocità della luce, cioè più velocemente di quanto Einstein avesse predetto.

Un discorso, quello dell'interconnessione fra uomo e natura, che non ci è nuovo.

Già con l'entanglement si è dimostrato come tutto è interconnesso, ovvero che accade qualcosa qui ed istantaneamente accade da un'altra parte.
Pur considerandoci entità distinte, siamo parte di un sistema più vasto e costantemente collegati. (Questo spiega empatia, medianità, preveggenza, telepatia)

Leggi anche: ESISTE LA COSCIENZA? 8 ESPERIMENTI FRA FISICA QUANTISTICA E NEUROSCIENZE PER CAPIRE CHE SIAMO ENERGIA

Questa "empatia" dimostrata con l'entanglement non riguarda, però, solo gli esseri umani, ma tutti gli esseri animati, di movimento (animali e piante)

Cleve Buster, per anni consulente della CIA, ha pubblicato sulla reazione al poligrafo delle piante.
Applicandolo alle piante si è accorto che la registrazione poligrafica cambiava a seconda se lui si avvicinava con un fiammifero, un coltello o senza fare nulla se lui pensava di bruciare la pianta!




Le ricerche della Hearthmath, infatti, mirano a:

  • Fornire una più profonda comprensione di come le persone e gli alberi sono energicamente collegati.
  • Raccolta di informazioni su come gli alberi rispondono alle emozioni umane in generale e come rispondono alle emozioni umane positive in particolare.
  • La raccolta dei dati prima di terremoti per aiutare nella previsione - e salvare vite umane.
  • Stabilire una rete di siti di alberi di monitoraggio e di un sito web con dati in tempo reale provenienti da un bosco di sequoie che permette l'interazione del pubblico con gli alberi in qualsiasi momento.
Gli alberi hanno una gamma sorprendentemente complessa di attività elettrica e di  ritmi. Hanno chiaramente i ritmi circadiani e altri ritmi più lenti, nonché altre attività che cambiano più velocemente.
La posizione dell'albero inoltre può essere fattore di stress per l'albero stesso e determinare un diverso modello di tensione elettrica. Potenziali e ritmi legati all'attività gravitazionale (in crescere e diminuire) del Sole e della Luna sulla Terra.

Gli alberi possono prevenire i terremoti

Un'altra osservazione piuttosto sorprendente è stata che alcune delle tendenze a lungo termine, nelle registrazioni degli alberi, sembrano rispondere all'approccio dei terremoti.
Lo scienziato Ames Friedemann Freund, della NASA, con il quale la HearthMath sta collaborando, ha sviluppato una teoria che spiega come le rocce di profondità, agiscono come le batterie, nel momento che vengono "stressate" da forze tettoniche come i terremoti. La teoria spiega anche come i portatori di carica elettrica, che scorrono attraverso le rocce, sembrano causare una risposta nell'attività elettrica degli alberi.     

Incredibilmente, si verificano le modifiche dei potenziali degli alberi, ben prima che i terremoti effettivamente accadano.


Si tratta di uno studio molto importante, dove alla fine la grande "magia" degli alberi  può giocare un ruolo determinante per la nostra incolumità.

Come spiega il direttore di ricerca Rollin McCraty pH. della HMI: "Ci occuperemo come i potenziali elettrici dell'albero sono influenzati da una serie di evidenti fattori ambientali quali temperatura, luce e acqua, ma anche dall'attrazione gravitazionale sulla terra da parte del sole e della Luna (Terra Maree) e dai cambiamenti nei campi magnetici della Terra". "Se studi iniziali dell'Istituto determinano  che gli alberi sono energeticamente collegati  e possono aiutare nella previsione dei terremoti , prevediamo di estendere il sistema del loro monitoraggio,  per includere le foreste in altri luoghi geografici".       

"Guardando l'attività degli alberi nei boschi e in luoghi diversi in una foresta, speriamo di vedere come gli alberi non solo possono comunicare con a vicenda, ma anche come possono agire/ reagire con un gruppo di emozioni umane."

Questo studio fa parte di un progetto di ricerca molto più ampio, svolto dalla HTI. Il Centro di ricerca si sta, infatti, concentrando sullo studio dei diversi tipi di interconnessione tra le persone e campi magnetici della terra. Uno studio che, coinvolgendo 1.600 membri  dell'iniziativa  coerenza Globale, ha trovato un certo numero di effetti significativi dell' attività solare e geomagnetica, sulle funzioni mentali delle persone e dei loro stati emotivi.   

Progetto di ricerca: Connessione Uomo-Terra

Tre sono le fasi dello studio:
I partecipanti coinvolti sono stati osservati nella loro variabilità della della frequenza cardiaca (HRV), indossando registratori per lunghi periodi di tempo. Lo scopo, come detto,  è stato quello di determinare come il Sole ed i campi magnetici della Terra influenzano il funzionamento del sistema nervoso umano.   Il secondo studio ha mostrato che i ritmi del cuore umano, dei partecipanti,i   sincronizzati con altri partecipanti, anche nei casi in cui i  si trovano a  centinaia di miglia di distanza. Ciò ha indicato che i partecipanti erano tutti sincronizzati ad un segnale esterno nell'ambiente del campo magnetico della terra.      
Il terzo studio è stato condotto per confermare ed ampliare i risultati dello studio precedente che ha mostrato come i ritmi cardiaci delle persone potrebbero diventare sincronizzati reciprocamente e con i ritmi nell'ambiente del campo magnetico terrestre. Questo studio, intitolato lo studio di sincronizzazione globale di HRV, ha incluso gruppi di partecipanti in cinque sedi in tutto il mondo. Ogni gruppo era situato vicino ad uno dei siti di monitoraggio  coerenza globale in Arabia Saudita, Lituania, Nuova Zelanda, Inghilterra,  in California negli Stati Uniti. Questo studio ha confermato che la sincronizzazione tra i partecipanti e la Terra si sta verificando a livello globale.

                                                       ⇴⇴⇴⇴⇴⇴⇴⇴

Se vuoi aggiornamenti su: ALBERI: DA PREVENIRE I TERREMOTI A CAUSARE RISPOSTA EMOTIVA SULL'UOMO inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Lifemenews
Se vuoi rimanere aggiornato iscriviti gratuitamente alla newsletter

... oppure inserisci i tuoi dati:


L'indirizzo al quale desideri ricevere le newsletter gratuitamente.


Fonte principale
https://www.heartmath.org/research/featured-research/
https://www.heartmath.org/calendar-of-events/interconnectivity-tree-research-project/#tree-sensor-recordings

2016/12/18

PERCHÉ D'INVERNO SI AUMENTA DI PESO? TUTTA COLPA DEL NATALE? COSA FARE?



Molti di noi, pesandosi in questi giorni, si saranno ritrovati già con qualche chilo in più, l'inverno fa ingrassare, ormai si sa, non a caso esistono i famosi slogan su come rimettersi in forma prima della "prova bikini". È solo questione di golosità e delle feste natalizie?

Le neuroscienze, la nutraceutica, la neurodietologia ci dimostrano infatti che sicuramente la nostra mente influenza e guida il rapporto con il cibo ma anche il cibo influenza la nostra mente attivando il rilascio di aminoacidi, vitamine, proteine, attivazione di neurotrasmettitori..

Leggi anche per approfondire l'argomento: COME DIMAGRIRE? QUALE DIETA FARE E PERCHÈ NON FUNZIONA? RAPPORTO CIBO EMOZIONI FEMMINILE, dall'anoressia all'obesità alla bulimia


La ricerca ha dimostrato che costantemente, di media, durante l'autunno e l'inverno si assumono più calorie, la motivazione principale è che mangiamo di più per essere "soddisfatti"

1) Inverno e serotonina bassa


Esistono dei cambiamenti biologici importanti che facilitano questo aumento dell'apporto calorico.
Durante l'autunno e l'inverno la sostanza chimica per eccellenza per il nostro benessere cala, parliamo della famosa serotonina, fortemente implicata nei modelli e consumi alimentari, regola il desiderio di cibo, il senso di sazietà (l’appetito), l’umore, il sonno, il dolore, l’aggressività, l’ansia e molto altro.
Quando la serotonina cala fa richiedere in automatico la "necessità ardente" di assumere carboidrati. Si tratta di un feedback importante, perché il consumo di carboidrati aumenta il rilascio di serotonina.


Quando questa sostanza non è presente a livelli adeguati, nel nostro inconscio nasce il desiderio di cibi che entrino velocemente in circolo nel sangue sotto forma di zuccheri, come per esempio i carboidrati ad alto indice glicemico (IG). Questi particolari carboidrati sono contenuti nel pane bianco, nella pasta, nei dolci, nelle patatine, nei cracker, nelle caramelle, nei cereali, nelle bibite dolci, nei succhi di frutta ecc. Questi cibi innalzano i livelli di insulina.
L’insulina, in qualche modo, fa sì che il triptofano entri nel cervello. Il triptofano poi si trasforma in serotonina. E la serotonina ci fa sentire bene! Per questa ragione certi cibi vengono definiti “cibi di conforto”.

Pensiamo a noi donne, nella sindrome premestruale: 


quando i livelli di serotonina si abbassano ci avvolge quel malinconico stato di tristezza, ed aumenta il desiderio di cioccolata, carboidrati; la loro ingestione, in automatico ci da piacere e ci fa sentire meglio ma la sensazione di benessere che deriva, da questi cibi, è solo temporanea, dura poco più di un’ora. Per provarla nuovamente, il nostro cervello ci forza, a un livello subcosciente, a mangiare ancora i cibi che innescano la reazione. E ancora una volta, l’insulina aumenterà e porterà a produrre serotonina. Questo ciclo si ripete all’infinito. (questo è il motivo principale perchè i junk food, coca cola e varie, creano dipendenza)

Leggi anche: CEREALI TROPPO ZUCCHERO CREANO DIPENDENZA

Buio, sedentarietà e serotonina

La serotonina diminuisce sicuramente per tantissimi fattori, l’aumento dello stress, la mancanza di sonno ristoratore, un’alimentazione povera,  una dieta con pochi grassi o diete in generale, carboidrati ad alto IG o eccessivo consumo di carboidrati in genere, cibi industriali e raffinati, zucchero e dolcificanti artificiali, caffeina, nicotina, efedra, cioccolata, alcol, sostanze farmacologiche illegali e farmaci da banco ma se cerchiamo motivazioni più semplici e cicliche è legato al fatto che d'inverno il giorno si accorcia e la nostra esposizione alla luce diminuisce, quindi la nostra produzione ormonale ed attivazione neurale subisce un vero cambio, fra cui il crollo della serotonina.
Ad aggravare il tutto è la vita sedentaria che il freddo invernale ci porta a vivere.
Buio, sedentarietà, crollo della serotonina portano ad un "naturale" stato malinconico che viene detto "depressione invernale" (anche se è improprio il termine), questo unito alla "disponibilità" in casa di alimenti comfort, che "aumentano naturalmente il buon umore" diventa la combinata vincente per l'aumento di peso, e l'innesco di moduli alimentari deleteri.


2) Associazione "ancestrale" inverno, festività, precisi alimenti

Le tradizioni sono belle, e fanno bene, se vissute nel loro spirito di Hygge, ma in qualche modo esiste la forte correlazione inverno, natale, dolci, frutta secca, torte, biscotti, ...bevande alcoliche, lunghe cene in famiglia con antipasti, dessert e contro dessert. Difficile uscirne incolumi.

3) Stress invernale aumento di cortisolo

Senza inoltrarci nella condizione di stress cronico personale, indotto da propria emotività, si tratta di un periodo che naturalmente aggrava lo stress.
I ritmi di vita si fossilizzano fra uscire alla mattina al buio, lavoro, rientro a casa al buio, cena, letto. L'incapacità di vivere la stagione al meglio, in Hygge come fanno i danesi (considerati uno dei popoli più felici grazie allo Hygge) porta ad un senso di frustrazione, e quindi innesca una risposta di stress.

Gli obblighi emotivi e sociali, che sono intrinsechi alle festività natalizie, non fanno che aggravare, per molti, la condizione di stress.
Quanti esternano chiaramente che il periodo di Natale è un periodo triste, non vede l'ora che passi... perché si sentono intrappolati in obblighi di shopping, inviti, regali, addobbi, convenevoli, sorrisi, che nel loro caso non vanno che ad alimentare la parte "malinconica", depressiva, stressante.
Per non parlare della condizione economica. I pagamenti, le uscite extra per le feste natalizie, portano ad una condizione di stress economico non indifferente.

➤AUTO AIUTO PER ANSIA, STRESS E DEPRESSIONE: IL POTERE DELLA COERENZA CARDIACA

In condizione di stress il cortisolo aumenta, la serotonina diminuisce. L'azione principale del cortisolo consiste nell’indurre un aumento della glicemia. Questo comporta una aumentata sensazione di fame e dirige il nostro desiderio verso alimenti ad alto contenuto di calorie, aumenta cioè il desiderio per quei “cibi consolatori” (come fa il crollo di serotonina), come i dolci e la pasta, che comportano una sensazione di sollievo, inoltre riduce la capacità dell’organismo di utilizzare il grasso presente nelle riserve al fine di produrre energia, favorendone l’accumulo soprattutto intorno all’addome.


Ma c'è qualcos'altro che guadagniamo in questo periodo di festa, oltre al peso?

Certamente che sì.

Tutto sta nella nostra capacità di saper accettare il periodo, la stagione, gli eventi, i nuovi lenti ritmi, senza calare in stato malinconico.
Ho accennato prima allo Hygge danese.

Cosa è l'Hygge?

Se si cercasse di tradurre questa parola ci accorgeremmo che si tratta più di uno stato d'animo. Possiamo tradurla con sentirsi soddisfatti, è quella sensazione che si prova quando si abbracciano tutte le situazioni calde, accoglienti, ristorative... è l'atmosfera... lo stare insieme, il condividere. Si tratta di una interazione equilibrata che si basa sul godimento del momento, del cibo, dello stare insieme. In breve, un rifugio dal mondo esterno. Un lasciarsi inondare dall'ossitocina!

Continua la lettura su: COME VIVERE IL NATALE? IN MODO CONSUMISTICO O COME OCCASIONE DI HYGGE?


Siamo nati con la necessità di interazione.

Sta a noi trovare la capacità di rimanere stabili nel turbinio di queste relazioni.
Un concetto forse difficile ma affascinante che Vimala spiega in modo semplice nel libro:

Una lettura che consiglio vivamente più volte nella vita nel senso che è bene leggerlo almeno due o tre volte... capirete sempre nuove sfumature ad ogni lettura. (altre letture consigliate come regalo di Natale).
Queste interazioni sono promosse e premiate dall'ossitocina, il famoso ormone "femminile" dell'amore, della commistione, dell'unione..
Quindi lasciamoci inondare da tutto questo, rispettiamo la nostra natura biologica, comprendiamola, accettiamola e teniamola in equilibrio.


Vivere le feste, l'inverno in serenità si può.
Ecco alcuni piccoli accorgimenti:

1) Se dobbiamo scegliere tra dolci e cibi ricchi di grassi o solo ad alto indice glicemico, ricordiamo di scegliere i primi.

Come spiegato prima diete senza grassi o a basso tenore di grassi rendono solo più pesanti, più depressi (crollo serotonina), più dipendenti , oltre a danneggiare la tiroide. Dieta a basso contenuto di grassi o senza grassi = carboidrati ad alto indice glicemico = insulina elevata = eccesso di peso

2) Bevande calde, scegliamo la via più sana
L'inverno porta a bere liquidi caldi, ed è cosa giustissima! Evitiamo magari di ingerire liquidi che vanno solo a prosciugarci, come il caffè, che riducono la serotonina. La natura ci offre davvero una vasta gamma di erbe o alimenti sani, stimolanti anche per il nostro umore e difese immunitarie, senza effetti negativi.

Una buona tisana allo zenzero ad esempio, o ancora menta, limone, lampone, cannella...

 
Leggi anche tutte le proprietà dello zenzero, cortisone ed ibuprofene in un solo prodotto!! ZENZERO: CORTISONE ED IBUPROFENE NATURALE, 14 PROPRIETÀ SCIENTIFICAMENTE PROVATE

Ecco come prepararsi una calda tisana allo zenzero per scaldarci, attivarci e proteggerci.

Leggi anche: TISANA ALLO ZENZERO: 10 MOTIVI PER ASSUMERLA,ZENZERO PROPRIETÀ sostituto del caffè alla mattina


3) Tra torta e gelato chi scegliere?
Stiamo parlando di alimenti naturali, ovviamente... seppur freddo il gelato ha in sé più calcio, che stimola il rilassamento.

4) Ricordate di condividere i dolci

Potrebbe sembrare una battuta "rendere gli altri più grassi ci fa sentire più magri"! Tralasciando le battute, lo scopo è quello di tenere l'ossitocina alta.
Amate, sentitevi empatici, condividete con il cuore. L'ossitocina vi donerà minor bisogno di nutrirvi secondo moduli errati... solo per sentirvi appagati!

Leggi anche: Come stimolare l'ossitocina con il massaggio
                      
                        Perchè l'abbraccio aumenta l'ossitocina, IL SUO POTERE DI GUARIGIONE, CALMA INTERIORE E SOCIALE.

5) Vivete in relax le feste e non iniziate nessuna dieta!

Il senso di colpa che può innescare il periodo natalizio, le feste in genere è davvero deleterio.
Le aspettative vengono puntualmente deluse e questo porta solo frustrazione, un circolo vizioso di emozioni che innescano a loro volta un rilascio ormonale ed attivazione di neurotrasmettitori che ci fanno vivere in stress continuo, quindi sulla strada della malattia.
Leggi anche: EMOZIONI E PARTI DEL CORPO: MAPPE EMOTIVE PER CAPIRE LA MALATTIA

Se vivete la dieta fatelo senza obblighi. La dieta è buono se vissuta consapevolmente altrimenti si trasforma "chimicamente" in una bomba contro di voi... e porterà solo ad ingrassare.
Molte diete, infatti,  finiscono per esaurire il cervello degli aminoacidi necessari per rilasciare la serotonina, che provoca irritabilità e umore depresso.

Quindi non essere "duro e severo" con te stesso più di quel che la naturale biologia rende vulnerabili in questo periodo.

Non renderlo duro con te stesso durante un tempo quando la biologia è già farti vulnerabili.   Buone feste! 


Se vuoi rimanere aggiornato iscriviti gratuitamente 
 
Lifemenews
Se vuoi rimanere aggiornato iscriviti gratuitamente alla newsletter

... oppure inserisci i tuoi dati:


L'indirizzo al quale desideri ricevere le newsletter gratuitamente.