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2016/11/10

POST PARTO, LA CURA DELLA MAMMA SECONDO L' AYURVEDA






Un tempo la donna dopo il parto veniva accudita, assistita..per intere settimane doveva rispettare un profondo riposo, quasi assoluto. I familiari si occupavano di tutto dal preparare da mangiare, lavare i panni, accudire la casa ( da qui il famoso detto, ormai snobbato "non toccare l'acqua per 40 giorni, se non per lavarsi).
La madre aveva il grande compito di rigenerarsi, stare al caldo e nutrire il figlio.

(concetto quasi totalmente perso oggi, con una risposta.. «eh magari potessi permettermelo». Il permetterselo deriva sostanzialmente dalla modifica culturale - sociale che c'è stata "grazie" alla manipolata "rivendicazione" . Si pensa di aver ottenuto diritti, in realtà sono molti di più i doveri acquisiti, che la "società" ci ha imposto).

Un "rito" da sempre presente non solo nelle culture africane, cinesi, indiane.. ma anche da noi.. tornando con la memoria a decenni fa, questo accadeva alle nostre nonne. Non erano tradizioni casuali, "perchè usava così..", nel paradosso del progresso, esisteva ancora la concezione profonda della sacralità della donna e del rispetto di quel momento così importante per la sua mente, che ora chiamiamo psiche, e per il suo fisico.

Il suo benessere psicofisico sarebbero stati la base per una buona salute sua, del figlio da educare e dell'intero nido familiare (concetti persi)

Oggi giorno i ritmi sono incalzanti, tutto viene dato per scontato, ciò che scontato non è, si cerca indipendenza dove in realtà la relazione, l'aiuto serve.
Il post partum non a caso in occidente è causa altissima di depressione.
Sia per la non preparazione alla gravidanza, sia per la non preparazione durante e post gravidanza.

L'Ayurveda dedica alle donne in gravidanza un intero capitolo chiamato kaumar-britya. Nei testi tradizionali si parla del ricorso al massaggio sulle gestanti (a secondo del trimestre massaggi diversi) e tutta una serie di raccomandazioni per il post parto.

Secondo l’Ayurveda, il postpartum dura 6 settimane ( i famosi 40 giorni!) dal momento del parto; in questa fase il corpo della madre deve “ricostruirsi” e ritrovare la propria individualità. Idealmente la donna non dovrebbe fare altro se non occuparsi del bambino.

Durante la gravidanza, il feto assorbe una grande parte delle energie alimentari assunte dalla madre e questo porta ad un impoverimento del corpo stesso della mamma. Al momento del parto, il tremendo sforzo per far nascere il bambino mette a dura prova il Dosha Vata, che governa tutti i movimenti di espulsione che avvengono nel basso ventre. La conseguenza è che Vata può squilibrarsi, coinvolgendo anche gli altri aspetti di questo Dosha.

Dopo il parto, poi, Vata viene inoltre squilibrato anche dalla privazione di sonno, dai ritmi alimentari alterati, dagli sforzi fisici e dall’impegno emotivo tipici dei primi mesi in cui il neonato necessita di molte attenzioni. I sintomi associati allo squilibrio di questo Dosha sono la stanchezza, l’ansia, l’essere molto preoccupati, l’insonnia e la stitichezza. L’esaurimento e la profonda stanchezza possono causare tristezza o in alcuni casi vera e propria depressione. Quindi, secondo la Scienza Vedica, la DPP è principalmente un disturbo Vata.

=→ COSTITUZIONE VATA: Malesseri malattie con Vata aggravato secondo Ayurveda. Rimedi.

Per la cura, l’Ayurveda prevede diversi interventi, che possono riassumersi in questi punti:

  •     riposare il più possibile e vivere in un ambiente calmo e rilassato;
  •     bere molti liquidi caldi: acqua e infusi;
  •     mangiare con regolarità tre pasti caldi e nutrienti al giorno, utilizzare generosamente l’olio di oliva extravergine e il burro di ghee;
  •     mettere vestiti caldi e comodi;
  •     sottoporsi a massaggi delicati con oli essenziali;
  •     fare bagni caldi;
  •     praticare yoga e meditazione;
  •     assumere preparati a base di erbe, che devono avere principalmente proprietà, scaldanti, tonico-nutritive, calmanti e digestive.


Massaggio post parto


Il primo massaggio dopo il parto, lo Snehana, è un´applicazione di olio caldo sul corpo, piacevolissima e molto rilassante, tesa a produrre un grande effetto di benessere e a donare alla pelle un aspetto sano e luminoso. È caratterizzato da un’abbondante uso di olio medicato caldo che rinforza tutta la muscolatura e stimola la capacità energetica del corpo psico-fisico. L´operatrice si concentra maggiormente sulla regione addominale, e poi la fascia con un panno di lino o di cotone. Per favorire lo stato di armonia si può ricorrere alla tecnica Pinda Swedana. In questo trattamento, varie sostanze ed erbe calde medicamentose avvolte in una pezza di cotone, vengono riscaldate e massaggiate con una certa energia sul corpo, al fine di provocare la sudorazione e la purificazione dell´organismo. Un bagno in acqua calda aromatica completa il trattamento. Per finire, la tradizione ci insegna che una grande attenzione va riservata alle gambe e ai piedi che possono andare incontro a gonfiori. Per le prime, solitamente, si preferisce praticare manipolazioni dolci, in modo da infondere un senso di rilassamento e di freschezza, generando stati d´animo positivi nella futura mamma. Per i piedi, invece, la parte che viene stimolata è la pianta nella sua interezza attraverso pressioni delicate, frizioni e avvolgimenti linfodrenanti. L´effetto che si otterrà sarà quello di diffondere uno stato di benessere in tutto il corpo favorendo in tal modo la giusta trasmissione di energia tra i chakra.
Molto utile lo Shirodhara, colata di olio caldo sulla testa, libera i canali energetici del 6° e 7° chakra, donando lucidità mentale e rilassamento.

Libera la mente da tutti i pensieri pesanti e riporta uno stato di umore ottimale, dando armonia all’intero essere.

Altrettanto importanti le tecniche di meditazione terapeutica e di respirazione che rilassano la mente e riportano l’energia in equilibrio


Per quanto riguarda l'alimentazione serve una particolare attenzione.

Durante la gravidanza la digestione viene stravolta, ma dopo il parto ancora una volta cambia direzione. Appena il bambino esce dal grembo materno gli organi digestivi della mamma si spostano di posizione. La richiesta da parte del suo sistema circolatorio cambia radicalmente. I suoi ormoni subiscono un  ennesimo capovolgimento. Dove pochi istanti prima c'era un bambino, la placenta e un sacco di liquido amniotico improvvisamente c'è solo spazio.
Il suo corpo ha un nuovo switch. Dal dedicarsi alla crescita dei tessuti del bambino si deve occupare alla rigenerazione del proprio corpo.
La spinta verso il basso che ha invaso il suo corpo come uno tsunami per far uscire il bambino mette fuori uso anche il suo fuoco digestivo, il suo Agni.

Quindi, ora più che mai, la mamma ha bisogno di nutrizione profonda ma allo stesso tempo, il suo sistema è troppo delicato per assimilare i cibi pesanti.

Cosa mangiare nel dopo gravidanza?


Nei primi 10 giorni dopo il parto la mamma deve lentamente riaccendere il suo fuoco digestivo (alla base della sua salute), per questo dovrebbe evitare:

Cibi possibilmente da evitare

-  crudi
-  secchi
-  croccanti
-  estremamente ricchi

Cibi da evitare


- fritti
- confezionati
- freddi
- carboidrati elaborati
- cibi fermentati
- formaggi stagionati
- verdure crocifere (broccoli, cavolfiore, cavoli, cavoli)
- verdure solanacee (pomodori, melanzane, patate, peperoni)

Per quanto riguarda l'aglio solo se cotto.

Cibi da incrementare

- caldi
- liquidi
- leggermente piccanti
- grani bolliti (riso..)
- frutta matura e succosa come: pesche, pere, fichi, albicocche, datteri, prugne secche, uvetta, acqua di cocco
- verdure bollite come: patate dolci, carciofi, asparagi, fagiolini, cipolla
- stufati (non elaborati!)

Condimenti per attivare il fuoco digestivo
- ghee
- cardamomo
- zenzero secco o fresco
- coriandolo
- cumino
- curcuma
- -finocchio
- prezzemolo

Prendersi cura di se stesse, prendersi cura della mamma vuol dire prendersi cura del bambino e dell'intera famiglia. Secondo la saggezza Ayurvedica (ma erano le saggezze delle nostre nonne), se la mamma ottiene la cura di cui ha bisogno in questo momento vulnerabile, lei sarà protetta in futuro da malattia cronica , ed insieme al suo bambino saranno propensi a prosperare.

A questi concetti fondamentali, naturali... non dovrebbe esserci progresso che tenga.


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