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2016/11/14

GLUTATIONE, COSA NON CI DICONO: PERCHÈ È IMPORTANTE MANTENERLO IN EQUILIBRIO, COME SI ASSIMILA, EFFETTI DA CARENZA




Composto organico la cui carenza nei globuli rossi congenita od acquista nel corso dell'esistenza, per via di vaccinazioni, assunzione di farmaci, droghe, alimentazione inadatta, ecc., determina il precoce invecchiamento (cellulare, sistemico ed organico) per via di un anomalo metabolismo OSSIDATIVO, che determina la mancata eliminazione e quindi lo stoccaggio nell'organismo di sostanze tossiche
Utile per patologie che vanno dal Diabete, metaboliche; Aterosclerosi;
Patologie respiratorie; Calo dell'udito; Infertilità maschile; Avvelenamento da metalli pesanti; MCS; Fibromialgia; Alzheimer; Cancro; AIDS...

Si tratta della "madre di tutti gli antiossidanti", così la definisce Mark Hyman, MD (direttore medico presso il Centro di Cleveland Clinic per la Medicina Funzionale) perchè ogni cellula del nostro corpo lo produce, infatti questo tripeptide è altamente cruciale per mantenere sano il nostro sistema immunitario.

Tecnicamente, glutatione (GSH) non è un nutriente essenziale, perché il nostro corpo può produrlo da aminoacidi L-cisteina, L-acido glutammico e glicina.  Con il selenio forma un potente enzima. La Glicina è un aminoacido presente in vari alimenti: è abbondante nel latte e nelle uova (246 mg glicina in un uovo di circa 60 gr.).

Per una corretta analisi della biosintesi del Glutatione, e delle sue funzioni, si consiglia la lettura di questo articolo, che in seguito riporteremo come fonte di importante ed interessante ricerca sul Glutatione e cacro.

La NAC o N-acetilcisteina è un precursore del Glutatione in quanto viene utilizzata dall’organismo per ricavarne Cisteina. L’integrazione di NAC è utile all’organismo per la sintesi del Glutatione. Molto interessanti gli studi sull’azione della NAC associata alla Vitamina C nella cura dei tumori.


Cosa limita la produzione di glutadione? o meglio cosa lo distrugge?

In un organismo sano, il Glutatione viene continuamente riciclato. Ma fattori come lo stress cronico, tossine ambientali, inquinamento ne diminuiscono la capacità rigenerativa, causando seri problemi. Secondo il dottor Mark Hyman, l'evoluzione del corpo umano è avvenuta prima dell'arrivo di pesanti sostanze tossiche presenti oggi nel nostro ambiente, artefici dell'inquinamento atmosferico, marino e lacustre. Per smaltire queste sostanze, l'organismo ha bisogno di alcuni geni come ad esempio il GSTM1 e il GSTP1, i quali subiscono un'alterazione dovuta proprio all'inquinamento ( vaccinazioni, assunzione di farmaci, droghe, alimentazione inadatta, ecc)



Privandosi di tali geni il nostro corpo non possiede la capacità di riciclare il Glutatione. Sempre secondo Hyman, è fondamentale ripristinare la regolare funzione dei suddetti geni per stabilizzare il sistema immunitario e prevenire il sorgere di infezioni, patologie oncologiche

Alcuni studi hanno dimostrato il minore assorbimento di Glutatione per via orale. Ma non e’ proprio così, in alcuni individui l’assorbimento è maggiore che in altri, comunque esso presenta delle difficoltà di assorbimento. Pertanto è meglio  riordinare gli enzimi e la flora batterica intestinale per aiutare la pulizia del fegato in modo che possa esso stesso riprodurre meglio e maggiormente il Glutatione biocompatibile. Esso lo dovrebbe produrre normalmente, ma ciò  non succede per le alterazioni prima elencate, perche’ l’organo si trova in uno stato di intossicazione ed infiammazione, quindi di malfunzione, che riduce od annulla la produzione del Glutatione biocompatibile.

I livelli di glutatione diminuiscono fisiologicamente con l’età.

DETOSSIFICA DA TOSSINE E METALI PESANTI

Molti lo conoscono proprio per questa funzione.
Il glutatione infatti risulta avere una funzione importante: è donatore di elettroni- (negativi) nella reazione catalizzata dalla Glutatione Perossidasi; questa reazione svolge un ruolo importante nell’eliminazione delle tossine ed in particolar modo dell’acqua ossigenata (perossido di idrogeno, carico di ioni+), estremamente tossica per le cellule e SEMPRE presente nel caso di malattie medie e gravi.
Concentrato soprattutto a livello epatico, dove protegge gli epatociti da molecole particolarmente tossiche.

In parole povere detossifica molti xenobiotici, ovvero quelle sostanze chimiche estranee al nostro sistema biologico, quindi aiuta a disintossicarci da:

  • farmaci
  • vaccini
  • contaminanti ambientali
  • agenti cancerogeni
  • insetticidi
  • alcol
  • ma anche da composti di origine naturale e composti che si originano per l’aggiunta di additivi chimici o in seguito alla cottura dei cibi

In rapporto alla loro natura e concentrazione, gli xenobiotici possono determinare effetti nocivi sull’uomo, sull’animale o in generale sugli ecosistemi.
GLI XENOBIOTICI EQUIVALGONO PRATICAMENTE ALLA TOSSIEMIA DI TILDEN
Il Glutadione inoltre disintossica il fegato e sangue da metalli tossici quali:
  • cadmio
  • piombo
  • mercurio
  • benzene e derivati
  • alluminio
  • clorati
  • nitrati
  • nitriti
Glutatione e chelazione

Il processo di chelazione è molto delicato e non va preso alla leggera.
La ricerca ha chiaramente capito che la chelazione "tira fuori" i metalli pesanti dai tessuti e li redistribuisce, raggiungendo così il cervello, promuovendo tossicità, infiammazione, neuro degenerazione e talvolta effetti collaterali gravi.
In questi casi la chelazione promuove l’attivazione immunitaria a causa dell’intolleranza chimica.

La chelazione non dev’essere intrapresa fino a quando la persona ha dimostrato che l’integrità della barriera immunitaria e le risorse di glutatione sono state ripristinate, controllando inoltre che la barriera immunitaria dell’intestino, del cervello e del tratto respiratorio non siano permeabile o danneggiate.

Una persona deve essere abbastanza sana per tollerare le reazioni avverse che la chelazione può produrre e calcolare sempre il rapporto clinico rischio-beneficio.
Idealmente, il corpo mantiene sufficienti livelli di glutatione.
Però, come accennato prima molti sono i fattori che concorrono alla sua distruzione ( stress cronico o estremo, malattie autoimmuni, esposizione a composti tossici), fattori che svuotano ulteriormente i preziosi rifornimenti di glutatione.

Infatti, è difficile sviluppare intolleranza chimica o autoimmunità se il sistema del glutatione è ben solido.

Quando l’organismo ha bassi livelli di glutatione, un composto ambientale come la plastica, i pesticidi, vaccini, metalli pesanti, hanno più possibilità di scatenare una reazione immunitaria.
Questo porta eventualmente ad una perdita di tolleranza chimica ed una riposta immunitaria esagerata ai composti ambientali.

E’ in questo scenario che la chelazione dei metalli pesanti può avere conseguenze disastrose.

Come la chelazione rilascia metalli pesanti in un sistema svuotato di glutatione, questi metalli liberati possono scatenare malattie autoimmuni ed infiammazione.

Dr. Datis Kharrazian ha dichiarato:
«visto molte persone crollare sotto i colpi di una terapia di chelazione.

    A queste persone viene detto che si stanno detossificando ma la realtà è che si stanno infiammando perché non c’è abbastanza glutatione per assorbire il danno, e l’organismo è costretto a subire il colpo.»

Glutadione un chelante sicuro

Il glutatione non protegge solo le cellule agendo come un antiossidante.
E’ anche un chelatore sicuro, nel senso che può legarsi ai composti ambientali (per formare strutture complesse che sono meno tossiche ed immuno-reattive dei metalli liberi) ed aiutare a rimuoverli dal corpo.

E’ stato dimostrato che i nutrienti che supportano i livelli di glutatione e di riciclo chelano e eliminano i metalli pesanti dall’organismo senza redistribuirli in altri tessuti come il cervello.

Sebbene il glutatione non abbia le stesse proprietà chelanti e leganti di agenti come DMSA, DPS e EDTA, è comunque un’ interessantissima forma di terapia poiché chela senza redistribuire i metalli in altri tessuti.


GLUTATIONE VITAMINA C   E  FERRO

Risulta più efficace della vitamina C  nel migliorare l’utilizzo e la biodisponibilità del ferro, neutralizzando gli effetti tossici di alcuni agenti esogeni come i nitriti, nitrati, clorati, derivati del benzolo, derivati del toluolo, anilina ecc..
Questi elementi danneggiano l’organismo con un meccanismo insidioso: producono un’ossidazione del ferro trasformandolo dalla sua naturale forma ferrica (Fe2+) nella forma ferrosa (Fe3+) rendendo così il sangue incapace di trasportare l’ossigeno, causando inoltre un’aumento della metaemoglobina (dal 1/2% fino ad un livello a volte mortale del 20/30%).
Attaccando  direttamente i composti ossigenati all’interno della cellula, svolge un ruolo chiave riciclando le forme ossidate di vitamina C, ristabilendo così il potere antiossidante di quest’ultima.


GLUTATIONE E  RADICALI LIBERI

Il Glutatione si lega alle tossine, per trasformarle in composti idrosolubili, facilmente eliminati nella bile o nelle urine. E' un un disattivatore di radicali liberi con una spiccata azione anti-invecchiamento, infatti l’organismo umano si difende dalla formazione dei radicali liberi attraverso il Glutatione, che  partecipa direttamente alla neutralizzazione dei radicali liberi, dei composti reattivi dell’ossigeno, e mantiene gli antiossidanti interni, come la vitamina C ed E, nella loro forma ridotta, cioè attiva.

Il Glutatione insieme con il selenio, forma l'enzima Glutatione perossidasi che ha sempre una funzione antiossidante, ma a livello intracellulare.

Il Glutatione  e’ un composto organico la cui carenza nei globuli rossi congenita od acquista nel corso dell’esistenza ( per via di vaccinazioni, assunzione di farmaci, droghe, alimentazione inadatta, ecc.,) determina il precoce invecchiamento (cellulare, sistemico ed organico) per via di un anomalo metabolismo OSSIDATIVO.

Quando si verifica un anomalo metabolismo ossidativo, l'organismo non è più in grado di occuparsi in modo efficiente dell'eliminazione delle sostanze tossiche (scompenso rapporti fra ioni- e ioni+) per via dell’ossidazione dei carboidrati e per l’alterata funzione del trasporto dell’emoglobina, che determina anche una carenza di globuli rossi.

Per potenziare l’attività antiossidante del glutatione è utile l’associazione del suo precursore con Selenio, Vitamina PP, Vitamina B2 e Vitamina E.

Il Glutatione riesce a neutralizzare, inoltre, i grassi pericolosi (University of Louisiana USA) impedendo che i radicali liberi si leghino alle proteine fibrose del corpo, evitando così l’indurimento e il restringimento del collagene (e quindi rughe, mancanza di elasticità nelle arterie, ecc.). Per questo motivo il Glutatione mantiene sano e “giovane” il sistema circolatorio.


GLUTATIONE E SISTEMA IMMUNITARIO

Il Glutatione è un componente essenziale del sistema di risposta immunitario. E’ il rigeneratore delle cellule immunitarie e l’agente detossificante più efficace dell’organismo umano. Presente all’interno di praticamente tutte le nostre cellule, permette di produrre più globuli bianchi, rinforzando in tal modo il sistema immunitario di fronte ai virus e ai batteri. I linfociti, in particolare quelli appartenenti ai sottotipi T, hanno un'elevata domanda di glutatione per poter espletare regolarmente la loro attività e per replicarsi. La deplezione di glutatione durante un processo infiammatorio acuto o cronico o ad un infezione condurrà ad una risposta immunitaria meno efficace. Infatti l’accumulo di radicali liberi all’interno dei linfociti durante una risposta infiammatoria fa sì che questi siano meno efficaci.
Altri studi mettono in relazione l'aumento del Glutatione oltre che in associazione all’Ascorbato di Potassio anche con l’acqua alcalina o basica, per ripristinare l’equilibrio acido-basico. Naturalmente anche con l’onnipresente e  fondamentale Vitamina C.

Il circolo diventa vizioso. Buoni livelli di glutadione aiutano il sistema immunitario a rimanere sano, quindi a sua volta rende il corpo più forte a sopportare stress, inquinamento di ogni genere, fisico ed emotivo.

GLUTATIONE E FIBROMIALGIA


È stato inoltre dimostrato che l'aumento del livello di Glutatione diminuisce il presentarsi di problemi legati all'apparato muscolare ( tempi di recupero, forza e resistenza fisica), aiutando il metabolismo a smaltire i grassi e a favorire lo sviluppo dei muscoli.

Anche in questi casi, come per lo stress ossidativo a livello del DNA, Sensibilità Chimica Multipla, Alzheimer,... risulta importante l'integrazione di NAcetil cisteina. (VEDI CONSIGLI IN CALCE ARTICOLO)


GLUTATIONE E CANCRO

Ricerche dimostrano come molti malati di cancro o con diagnosi di HIV risultino "svuotati" di glutatione. Le ragioni non sono ancora chiarite scientificamente ma risulta chiaro per i ricercatori che il glutatione risulta estremamente importante per il mantenimento della salute intracellulare.
Studi dimostrano come una carenza di glutatione possa determinare un aumento dell'incidenza di diagnosi di cancro e malattia neurologiche.

Bisogna però fare attenzione, perchè potrebbe essere un'arma a doppio taglio.
Secondo una ricerca italiana svolta a Genova dal Dipartimento di medicina Sperimentale, Sezione di patologia Generale:
« Mentre carenza di GSH, o una diminuzione del rapporto GSH / glutatione disolfuro (GSSG) , porta ad un aumento della suscettibilità dello stress ossidativo implicato nella progressione del cancro, livelli elevati di GSH  aumentano la capacità antiossidante e la resistenza allo stress ossidativo come osservato in molte cellule tumorali. », ovvero condurre allo sviluppo del cancro.

In pratica elevato Glutadione andrebbe a "proteggere" le cellule tumorali.
Studi lo dimostrano anche come chemio resistente.

Per approfondire la lettura questo lo studio completo

Role of Glutathione in Cancer Progression and Chemoresistance

Nicola Traverso, Roberta Ricciarelli, Mariapaola Nitti, Barbara Marengo, Anna Lisa Furfaro, Maria Adelaide Pronzato, Umberto Maria Marinari, and Cinzia Domenicotti
Department of Experimental Medicine, Section of General Pathology, Via LB Alberti 2, 16132 Genoa, Italy
https://www.hindawi.com/journals/omcl/2013/972913/


Quindi Glutatione scarso no, ma neanche in eccesso.

L'IPOSSIA È CARENZA DI OSSIGENO E CAUSA DI CANCRO (VEDI TESI DI OTTO EINRICH WARBURG)

L’ipossia è una condizione patologica determinata da una carenza di ossigeno nell’intero corpo (ipossia generalizzata) o in una sua regione (ipossia tissutale). Nel caso in cui il ferro viene ossidato diventando da ferrico a ferroso, il sangue non è più in grado di trasportare ossigeno, causando ipossia e morte. Il Glutatione è in grado di invertire questo processo di alterazione, riportando il ferro nel suo stato ferrico, rendendo il sangue di nuovo capace di trasportare l’ossigeno indispensabile per la respirazione cellulare.

Vediamo come stimolarlo naturalmente attraverso l'alimentazione e stile di vita

ALIMENTAZIONE
E’ importante da sapere che la cottura distrugge il glutatione, quindi questi alimenti per essere una fonte di glutatione bisogna consumarli crudi. Gli spinaci ad esempio, si possono consumare sotto forma di insalata, oppure frullati insieme ad una banana, oltre che sotto forma di succo tramite estrattore.

ATTENZIONE
Questo non vuol dire che dobbiamo alimentarci solo di alimenti crudi, perchè questi, per molti, risultano di non facile digestione. Ogni persona ha il suo fuoco digestivo, il suo individuale AGNI e costituzione. L'alimentazione deve variare ed essere adeguata al clima, alla stagione, alla condizione fisica.. alla propria costituzione.
L'importante è variare , integrare,equilibrare. Chi non vive in un luogo tropicale, ad esempio, e segue una dieta crudista o fruttariana può accusare col tempo dei problemi e indebolimenti o infezioni, a causa della diminuzione di tale Fuoco, o del suo semi-spegnimento. Possiamo però sanare questa situazione semplicemente ingerendo acqua calda o bollita in precedenza. (Medicina ayurvedica)

Crucifere verdure: includere questi alimenti anticancro, ricchi di zolfo nella vostra dieta naturale: rucola, cavolo cinese, broccoli, cavoletti di Bruxelles, cavolo. Quando l'apporto di aminoacidi dello zolfo è carente, riduce le concentrazioni di GSH nel fegato e nei polmoni.
Alimenti con acido folico:
sono il modo migliore per mantenere gli ingredienti di metilazione, che, secondo il Dr. Hymansono, "i più critici per far si che il corpo produca glutatione".  Ceci, fagioli, lenticchie, spinaci, asparagi sono migliori cibi ricchi di folato.
Alimenti con selenio: il selenio supporta l'organismo a produrre GSH e funziona anche come un potente antiossidante. Via libera quindi a tonno pinna gialla, halibut (cotto), sardine, noci del Brasile, manzo nutrito con erba.
Vitamina C * E alimenti: vitamina C aumenta i livelli GSH in cellule di anima rosse e linfociti e vitamina E protegge gli enzimi GSH e lavora con GSH come un vitale antiossidante . Mangiare peperoni rossi, cavolo, fragole, arance, pompelmo per vitamina C e mandorle, patate dolci, avocado, germe di grano, semi di girasole per la vitamina E.
Fegato di manzo: si raccomanda di mangiare solo il fegato di manzo nutrito con erba di alta qualità  per migliorare la vostra produzione di glutatione e selenio.
Proteine bioattive: Ad esempio scegli il latte non pastorizzato e quello non prodotto a livello industriale (senza la presenza di pesticidi o antibiotici).
Alimenti complementari al Glutatione per la detossificazione del fegato sono i cibi contenenti Resvertrarolo ( uva nera), frutta seccca, la Curcuma, i derivati del luppolo, Vitamina D – (D3) e Vitamine B12.



COSTANTE ATTIVITÀ FISICA

Tenersi in allenamento aumenta il livello di Glutatione, rinforza il sistema immunitario, migliora la disintossicazione e le difese antiossidanti del corpo. Si può iniziare a fare sport in maniera graduale, arrivando ad allenarsi 30 minuti al giorno praticando attività aerobiche come camminata e corsa. Anche un'attività di 20 minuti svolta 3 volte a settimana risulta molto utile.

ASSUNZIONE DI NAC N-acetil cisteina


La NAC o N-acetilcisteina è un precursore del Glutatione in quanto viene utilizzata dall’organismo per ricavarne Cisteina.  L’integrazione di NAC è utile all’organismo per la sintesi del Glutatione.

Ora, nella nostra alimentazione, in qualunque cibo, troviamo sempre in abbondanza glicina e acido glutammico. Invece la cisteina si trova in maniera più selettiva, e anche con abitudini alimentari molto sane e controllate rischiamo di non averne a sufficienza nel nostro organismo. Inoltre si ossida molto rapidamente. Ma senza cisteina non si può formare il glutatione, cioè l’antiruggine delle cellule. Questo è il punto. Di conseguenza, bisogna assumere N-acetilcisteina NAC per essere sicuri che le nostre cellule siano sempre piene di glutatione.

DAL CANCRO ALLA DEPRESSIONE VITAMINA D: L'IMPORTANZA DEL SOLE, COSA NON CI DICONO E VALORI DA RAGGIUNGERE




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Alcune fonti
http://www.artoi.it/farmaci-naturali/nac-e-glutatione/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3107045/
http://systems.crump.ucla.edu/publications/Williams%20et%20al%202850.full.pdf
http://www.movimentosereno.it/la-molecola-piu-disintossicante-che-ci-autoproduciamo-glutatione-l-glutationen/
http://blogs.naturalnews.com/boost-glutathione-mother-antioxidants-naturally/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24835770
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11013356
http://www.artoi.it/farmaci-naturali/nac-e-glutatione/
https://www.hindawi.com/journals/omcl/2013/972913/
https://drknews.com/about-dr-datis-kharrazian/
http://www.codicepaleo.com/metalli-pesanti/#
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21191602

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