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2016/10/06

TUTTO CIÒ CHE NASCONDONO SULLA SOIA: il suo lato oscuro. È VERAMENTE UN ALIMENTO SANO?



La soia fa bene o fa male?

Tutto è iniziato con una affermazione del mio maestro, oltre che medico ayurvedico: "la soia è sempre stato un mangime per animali" non fa bene all'uomo.

Eppure possiamo dire che è uno fra gli alimenti più diffusi, conosciuti con cui ormai si fa di tutto: dal latte ai gelati, olio, farina, hamburger..

Ma se non fosse stata solo manipolazione commerciale a far nutrire l'uomo con un alimento che tutto ha fuori che il sano?

Oggi giorno la soia usata è quasi impossibile trovarla che non sia OGM.
La soia OGM rappresenta l’87% della soia coltivata negli Stati Uniti e il 60% a livello globale (dato del nel 2005). Ricorderemo tutti la soia Round Up resistente al glifosato, principio attivo di erbicidi a largo spettro utilizzato contro le infestanti delle colture. Quello che una volta non era che un raccolto secondario elencato nel manuale del Dipartimento degli Stati Uniti del 1913 (USDA), da utilizzare non come un cibo ma come prodotto industriale (appunto mangime per animali) ora copre 72 milioni di acri di terreno coltivato.


 

Un giro d'affari. Consapevoli della tossicità.

La soia viene commercializzata non tanto per la sua bellezza ma per le sue virtù. In passato, i prodotti a base di proteine di soia venivano venduti come additivi e sostituti della carne ma non sono riusciti a produrre un’adeguata richiesta da parte dei consumatori. L’industria quindi ha cambiato il suo approccio. “Il modo più rapido per conseguire l’accettazione di un prodotto nella società ora meno consumistica”, ha detto un portavoce di una azienda, “è far sì che il prodotto venga consumato per i suoi propri benefici nelle fasce più ricche della società”.
Quindi le è stato un buon vestito e presentata come una star.
Si potrebbe pensare che probabilmente le persone non conoscevano gli effetti tossici dei semi di soia, che l’industria alimentare e la FDA devono essere state malinformate circa i presunti benefici, e i pericoli reali, della soia. Purtroppo per la credibilità della FDA, non fu così.
Basta fare una ricerca su “soybean” al Poisonous Plant Database del United States FDA’s Center for Food Safety and Applied Nutrition per visualizzare quest’informazione da soli.





La vendita della soia viene spinta verso il consumatore più agiato, quello "più consapevole", "alternativo"... non come cibo povero a buon mercato (quello che di fatto è) , ma come una sostanza miracolosa che eviterà l’insorgenza di malattie di cuore e cancro, delle vampate della gravidanza, costruirà ossa forti e ci manterrà per sempre giovani. La soia servirà da carne e latte per una nuova generazione di vegetariani.

 Dal 2000 al 2007, i produttori di alimenti solo negli Stati Uniti ha introdotto più di 2.700 nuovi cibi a base di soia, e nuovi prodotti di soia continuano ad apparire sugli scaffali dei vari negozi dai alimentari, biologici e anche no.

L'indagine della Consumer Attitudes Chi Nutrition del 2008 riporta che:

    a partire dal 2007, l’85% dei consumatori percepisce i prodotti di soia come salutari.
    il 33% degli americani mangiano cibi o bevande a base di soia, almeno una volta al mese.
    il 70% dei consumatori ritiene l’olio di soia un buon prodotto.
    84% dei consumatori è d'accordo con l'affermazione della FDA, cioè che consumare 25 grammi di proteine ​​di soia al giorno possa ridurre il rischio di malattie cardiache

I semi di soia integrali contengono molte sostanze nutritive: 100g di semi di soia maturi, cotti e integrali contengono parecchio manganese, selenio, rame, potassio, fosforo, calcio, vitamina B6, acido folico, riboflavina (B2), tiamina (B1) e vitamina K.
Ma la soia è anche molto carica di fitati, sostanze che come vedremo in seguito, si legano ai minerali e ne riducono l’assorbimento.
Sembrerebbe che germogli di soia siano una buona fonte di proteine, però lavorando la soia ad alte temperature denatura alcune di queste proteine riducendone la qualità, come succede per quasi tutti gli alimenti cotti, le proteine si deteriorano coagulandosi.
Nella soia gli acidi grassi sono presenti per lo più come Omega 6, una nota dolente perché troppi Omega 6 nella dieta possono produrre infiammazioni e altri problemi di salute,
I cibi a base di soia aumentano le richieste da parte del corpo di vitamina D e B12, elementi essenziali sia per la crescita e lo sviluppo normali... questo e tanto altro, come vedremo.

Alcuni erivati della soia impiegati a scopo alimentare

• i semi mangiati prima della completa maturazione;
• i germogli (li si mangia soprattutto in Medio Oriente);
• la farina (comunemente usata per la preparazione di prodotti dietetici (anche dolci), mangimi per animali);
• l’olio di soia;
• il latte ed il formaggio (tofu);
• la salsa di soia;
• il glutammato monosodico (sale di sodio dell’acido glutammico- prodotto a partire dall’idrolisi delle proteine – come per la salsa)

Facciamo un'attenta valutazione prima di assumerla ed in particolare prima di darla ai bambini anche sotto forma di latte.


Tanti sono i danni della soya, collegata  a patolgie che vanno dalla scoliosi all' ADHD, passando per la tiroide, sviluppo fisico e mentale, danni al sistema endocrino, possibile cancro..

Vediamo cosa non si sapeva della soia e perchè eliminarla dalla dieta.

Soia non è un alimento adatto all'uomo
L'uso della soia è antichissimo ma non fu mai usata per l’alimentazione umana, salvo forse in tempi di carestia.

Essa veniva usata per fissare azoto nei terreni onde poter coltivare i cereali. Gli ideogrammi cinesi risalenti a più di 1000 anni A.C testimoniano l’uso dei cereali sacri indicati con l’immagine dello stelo e del seme mentre per la soia l’ideogramma ritraeva la sola radice indicativa del fatto che la parte più importante era la radice che arricchiva il terreno di azoto e lo preparava per la coltivazione dei cereali sacri, che erano orzo frumento miglio e riso. La soia non fu mai usata come alimento per il genere umano.

Perchè eliminare la soia dalle nostre abitudini alimentari

- attenzione al sangue: Nella soia sono presenti delle emoaglutinine pericolose soprattutto per chi ha necessità di mantenere il sangue fluido ed evitare coaguli. Quindi per tali persone il latte di soia è sconsigliato.

- inibisce la crescita: Nella soia sono contenuti degli inibitori della tripsina e di altri enzimi deputati alla digestione delle proteine, tali sostanze non si riescono a distruggere, se non parzialmente con la cottura.
Gli inibitori della Tripsina e l'emaglutinina sono inibitori della crescita. I composti inibitori della crescita vengono neutralizzati dal processo di fermentazione, cosicché una volta che i cinesi hanno scoperto come fare fermentare la soia, hanno incominciato a incorporare nella loro dieta alimenti a base di soia. In prodotti precipitati, gli inibitori dell'azione enzimatica si concentrano nel liquido piuttosto che nel caglio. Quindi nel tofu, gli inibitori della crescita sono presenti in quantità ridotte ma non eliminati completamente.

- ricca di antinutrimenti: La soia contiene anche elevate quantità di acido fitico che a livello digestivo complessa minerali come calcio, magnesio, ferro, rame, zinco riducendone notevolmente la biodisponibilità. Intanto per quantificare, la soia secca seme e quidi la matertia prima per fare il latte di soia contiene l’1,8% di acido fitico, le proteine di soia l’1,20% mentre le lenticchie secche ne contengono lo 0,42% i fagioli dall’occhio (vigna radiata 0,44%, riso integrale 0,52% crusca di frumento 3,14% farina di frumento 00 0,29%. Quindi le parti più esterne dei semi di cereali e di legumi sono molto ricche di acido fitico e quindi ricche di antinutrienti. La soia comunque tra tutti i legumi e cereali ha il contenuto più alto di acido fitico 4-6 volte di più di altri cereali e altri legumi. È stato constatato che una dieta ricca di soia e legumi nei bambini può causare problemi nella crescita e rachitismo o addirittura un arresto della crescita  

E i vegetariani?

Devono maneggiare con attenzione la soia e derivati che usati al posto della carne possono provocare carenze di ferro, calcio, magnesio, ma soprattutto zinco la cui insufficienza può interferire negativamente con la sintesi delle proteine e del collagene, quindi la salute delle articolazioni per esempio, inoltre lo zinco è indispensabile per lo sviluppo dell’apparato nervoso è implicato nel controllo della glicemia ecc.

- sostanze attive anti-tiroidee: presenti in abbondanza nei cibi a base di soia inibiscono le funzioni della tiroide, conducono alla fatica e ai problemi mentali. L’alto contenuto di fitoestrogeni, come del resto gli estrogeni naturali, inibiscono la tiroide, se poi consideriamo che l’acido fitico sequestra lo zinco che è indispensabile per la trasformazione del T4 (ormone tiroideo ) in T3 ( forma attiva dell’ormone tiroideo ) abbiamo in una sinergia di danni.
Pensate ad una "sana colazione tipo" latte di soia e fiocchi di mais ( il mais è un inibitore dell’attività tiroidea) ripetuta quotidianamente, certamente diventerà alto il rischio d'insorgenza di problemi seri nel lungo periodo.

- alto contenuto di fitoestrogeni: i fitoestrogeni di legano ai recettori estrogenici umani. Certo non è solo la soia ad apportarli. Troviamo isoflavoni e lignani anche nei cereali (grano, orzo, frumento, segala , riso, luppolo e crusca) nella frutta e nei vegetali, compreso l’olio d’oliva, ma la soia ed i prodotti a base di soia sono tra i più ricchi in contenuto di fitoestrogeni (calcolati in peso umido per 100 grammi), principalmente presenti sotto le sembianze di isoflavoni.
Se paragoniamo questi prodotti a base di soia al tanto nutriente latte umano o  formule di alimentazione per neonati a base di latte di mucca troviamo che, mentre in queste formulazioni più naturali i livelli di isoflavoni si attestano ad un 0,005-0,01 mg / die, le formulazioni a base di soia arrivano a livelli di fitoestrogeni di 6-47 mg / die. Stiamo parlando di diversi ordini di grandezza in più (ed in un alimento che viene fornito giornalmente, se non più volte al giorno). (*1) Tantissimi studi (ve li riporterò tra i riferimenti) hanno evidenziato la pericolosità di alti livelli di fitoestrogeni durante il periodo prenatale quanto quello postnatale. In particolare a soffrirne sarebbero i maschi con defezioni della crescita dei genitali e la loro funzionalità (2*)

L’uso dei fitoestrogeni deve essere fatto con cautela soprattutto per quanto riguarda i bambini e le donne in gravidanza: i fitoestrogeni passano nel liquido amniotico e possono alterare lo sviluppo delle ghiandole endocrine del feto. Nei bambini un uso costante di soia può provocare turbe nello sviluppo sessuale e nella fisiologia del ciclo mestruale senza contare che possono interferire sull’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi.
È stato riscontrato che i bambini alimentati con soia hanno dalle 13.000 alle 22.000 volte più estrogeni rispetto ai bambini alimentati a base di latte. In pratica è come far assumere loro pillole anticoncezionali!
  •  Vi è stato un aumento del ritardo nella maturazione fisica nei ragazzi, incluso la mancanza di sviluppo di organi sessuali;
  • Al contrario, molte ragazze oggi mostrano segni di pubertà, come lo sviluppo del seno e peli pubici, prima dell’età di otto anni, e alcune anche prima dell’età dei tre; 
  • Entrambe le anomale condizioni sono state collegate all’uso di formule a base di soia e all’esposizione a “estrogeni ambientali”, quali i PCB (bifenili policlorurati) e DDE (diclorodifenildicloroetilene), un prodotto della degradazione del DDT.
Altri casi in cui è necessaria cautela sono: endometriosi, perdite vaginali ematiche, polipi o cancro all’endometrio.

Possono anche interferire con alcuni farmaci come il warfarin ed il tamoxifene.
Le tossine della soia su cui Soy Online Service esprime preoccupazion sono gli inibitori della proteasi, l'acido fitico, la lecitina di soia (o emaglutina), le nitrosammine e la misteriosa tossina della soia. Le Nitrosammines non si trovano per natura nella soia ma si formano durante il processo di lavorazione di prodotti come la proteina di soia isolata (ISP). Come con qualsiasi tossina c'e una dose sotto la quale gli effetti non sono notati. Soy Online Service ha esaminato i dati scientifici sulle tossine della soia e ha scoperto altre numerose verità allarmanti.
- alto contenuto di fitati: Germogli di soia contengono livelli molto elevati di fitati ( efficaci agenti chelanti, cioè hanno la capacità di legarsi a certi ioni metallici. Ovviamente se i metalli sono legati in un fitato complesso, sono meno disponibili al corpo (cioè meno biodisponibile) per scopi nutritivi).
Gli fitati sono particolarmente abili a vincolare  ioni metallici come il calcio (Ca2 +), rame (Cu2 +), ferro (Fe2 +), manganese (Mn2 +) e zinco (Zn2 +).

Questo ha un significato particolare per i vegetariani e neonati nutriti con alimenti a base di soia.
I vegetariani, soprattutto giovani donne vegetariani, devono essere consapevoli che i prodotti a base di soia influenzano le loro esigenze di ferro e zinco ed è stato raccomandato che essi utilizzano strategie per  ridurne  al minimo l'assunzione.

Non a caso le formule di soia sono in genere sovra-integrati con minerali e vitamine per tenere conto della carenze causata dagli fitati, ma è evidente che questo non risolve il problema, anzi. La loro rimozione sarebbe la soluzione più ovvia e migliore ma costerebbe troppi dollari.
Sembra quindi che sui fatti " buoni" produttori di latte di soia considerino il loro interessi economici  più importante del benessere dei bambini, rispetto a quando dicono con i loro slogan.

- inibitore della proteasi: Forse il più noto delle tossine soia sono gli inibitori della proteasi (noto anche come inibitori della tripsina), che, come suggerisce il nome, sono in grado di inibire l'azione di proteasi (compreso tripsina), che sono enzimi che sono coinvolti nel processo di smantellamento proteine ​​per uso da parte del corpo. L'USFDA controbatte sostenendo che vengono abbattuti durante il processo di cottura. Sempre la  Soy Online Service ha notato invece che vi è una notevole variabilità dei livelli di inibitori della proteasi negli alimenti disponibili in commercio e che c'è poco per proteggere i consumatori dall'esposizione a livelli elevati di inibitori della proteasi. Per esempio, uno studio intitolato 'livelli di inibitore della tripsina negli alimenti per lattanti a base di soia e di proteine ​​di soia commerciale isolati e concentrati (RW Pace et al, 1992, Food Res Int, 25:. 137-141) ha trovato che i livelli di inibitore della tripsina erano più in alti : 2.72 mg / g nelle formule di alimenti di soia già pronti, e di 7,30 mg / g nel concentrato di proteine ​​di soia.

- eccesso di magnesio:
La pianta di soia ha la capacità di assorbire manganese dal terreno e concentrarla a misura, difatti i prodotti per lattanti, a base di soia, possono contenere fino a 200 volte il livello di manganese trovato nel latte materno naturale. Nei bambini, l'eccesso di manganese che non può essere metabolizzata viene memorizzato in organi del corpo. Circa l' otto percento dell'eccesso di manganese nella dieta è memorizzato nel cervello in prossimità dei neuroni dopaminergici portanti responsabili, in parte, per lo sviluppo neurologico infantile.
Le implicazioni sono che quella di un neonato su otto che assume formule a base di soia durante i primi sei mesi di vita può essere a rischio di disturbi cerebrali e comportamentali che non diventano evidenti fino all'adolescenza.
(per continuare e approfondire la lettura http://www.second-opinions.co.uk/soy-online-service/03toxins.htm#.V_XrxialilM)


La Soy Online Service riporta i seguenti tre articoli sulla questione della tossicità del manganese :

Le formule a base di soia per lattanti sono dannose per il cervello? 
Comunicato stampa scritto da David Goodman, Ph.D.


ADD-ing it up: soy infant formula, ADD/ADHD and manganese toxicity
Kaayla T. Daniel, PhD, CCN, 2162 Candelero Street, Santa Fe, NM 87505
Phone: +1 505 984 2093
Email: wholenutrifionist@earthlink.com
Website: http://www.thewholesoystory.com



Manganese content of soy or rice beverages is high in comparison to infant formulas.
Cockell KA, Bonacci G, Belonje B.

Nutrition Research Division, Bureau of Nutritional Sciences, Food Directorate, Health Canada, Ottawa, Ontario, Canada. kevin_cockell@hc-sc.gc.ca

Ma ancora altri proposti dalla

Weston Price Foundation
http://www.westonaprice.org/soy-alert


Studies Showing the Toxicity of Soy in the US Food & Drug Administration’s Poisonous Plant Database (7.5M PDF)  FDASoyReferences
Studies Showing Adverse Effects of Dietary Soy, 1939-2014
Studies Showing Adverse Effects of Isoflavones, 1950-2013
 
Latte di soia per neonati fa male?
Dalla mucca alla soia solo un giro di interessi.

Alla luce di queste informazioni e di innumerevoli dimostrazioni scientifiche la risposta è intrinseca al nome soia.

Dietro al commercio del latte di soia sono troppi gli interessi in gioco.
Ad esempio fin dalla fine degli anni '50 si sa che i sostituti del latte a base di soia contengono agenti che contrastano le funzioni della tiroide. I neonati a cui vengono dati preparati a base di soia sono particolarmente predisposti a sviluppare malattie della tiroide relative alle funzioni del sistema immunitario. La presenza di queste alterazioni della tiroide riscontrate nei bambini cresciuti con preparati a base di soia è elevata e il numero dei disturbi della tiroide a cui sono soggetti è tre volte superiore a quello a cui sono soggetti i loro fratelli e sorelle allattati diversamente. Il Dr. Mike Fitzpatrick, uno scienziato dell'ambiente e ricercatore sui fitoestrogeni, crede che il prolungato allattamento con preparati di soia inibisca il TPO (l'ormone tiroideo peroxidase) a un punto tale che il conseguente perdurare di elevati livelli del TSH (l'ormone che stimola la tiroide) può aumentare il rischio di cancro alla tiroide. Nel luglio del 1996, il Dipartimento Britannico della Salute ha pubblicato un avvertimento che dichiarava che i fitoestrogeni presenti nei preparati a base di soia per allattare i neonati potrebbero influire negativamente sulla salute dei bambini. L'avvertimento era esplicito, indicando che i preparati a base di soia dovrebbero venire dati ai neonati solo dietro consiglio medico.
Non è stato fatto molto per rendere i genitori consapevoli dei pericoli relativi alla tiroide derivanti dal consumo di preparati lattei a base di soia o per allertare il pubblico che un abbondante consumo di soia può essere un pericolo per le funzioni della tiroide. Tuttavia il latte di soia è divenuto il "salubre" sostituto al tanto demonizzato latte di mucca.

I produttori di preparati per l'infanzia a base di soia si rifiutano di rimuoverli dai loro prodotti nonostante sappiano che i neonati alimentati con tali preparati sono a rischio di danni irreversibili. 

L'industria del latte artificiale per neonati, con la complicità di alcuni scienziati, ha distrutto queste critiche sulla soia chiamandole "dichiarazioni scientificamente ingiustificate che potrebbero spaventare indebitamente migliaia di genitori". Kenneth Setchell, professore di pediatria al Children's Hospital di Cincinnati e leader dei fautori della soia, sostiene che gli studi scientifici sulla soia fanno sperare che sia una soluzione per combattere molte malattie e che gli effetti negativi osservati sugli animali non si applicano agli esseri umani. "Ci sono state letteralmente centinaia di migliaia di neonati che sono stati cresciuti con preparati a base di soia." asserisce Setchell." Alcuni di quei neonati dovrebbero avere ora 30 o 40 anni. E non vedo alcuna prova di casi in cui ci sono anomalie". Ma il Dr. Claude Hughes, direttore del Women's Health Center al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles dichiara: "La mia attenta opinione professionale è che ha più senso non esporre inutilmente il vostro neonato a questi preparati", E aggiunge: "Mentre l'allattamento al seno è di gran lunga preferibile, le madri che non allattano al seno dovrebbero utilizzare preparati a base di latte e considerare quelli a base di soia come ultima risorsa."

Cancro


Abbiamo sentito di tutto sui fitoestrogeni. Sono dei composti del mondo vegetale che imitano gli estrogeni, sono propagandati da alcuni come agenti miracolosi che prevengono il cancro, malattie di cuore e delle coronarie, osteoporosi (Tanto per nominarne alcuni). Ma c'è il loro lato molto più oscuro: il fatto che disturbano il sistema endocrino.

Quindi questa ulteriore dissonanza informativa è voluta o "innocente"?
Non a caso negli anni si sono succedute una serie di ricerche scientifiche sempre in contraddizione.. la soia diminuisce il cancro, la soia aumenta il cancro.

Ponendoci neutrali su questi fitoestrogeni sappiamo che imitano gli estrogeni ed interagiscono con il sistema endocrino a tal punto da essere scientificamente riconosciuto che portano danni alla sessualità del feto... come possono poi negare l'interferenza che possono avere su un corpo con cancro alla mammella?
"Può accelerare divisioni di quelle cellule che sono già cellule cancerogene che dipendono dagli estrogeni per la loro crescita." Afferma il Dr. Claude Hughes, direttore del Women's Health Center al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles.

Quanta soia si può assumere in sicurezza?


Secondo Soy Online Service , per i neonati, qualsiasi tipo di soia è troppo. Per gli adulti, solo 30 mg isoflavoni di soia al giorno sono sufficienti per creare un impatto negativo sulle funzioni della tiroide. Questa quantità di isoflavoni è stata trovata in solo 0,15 - 0,23 litri di latte di soia, o 46 grammi di miso. L'USDA (Dipartimento dell'Agricoltura Americano) ha lanciato un sito web che sta promuovendo i vantaggi per la salute derivanti dal consumo di cibi a base di soia. Il sito elenca il contenuto di isoflavoni di 128 cibi, compreso hot dog vegetariani di soia, ceci e tofu. Questo potrebbe aiutarvi nel decidere quanta soia includere nella vostra dieta.

Suggerimenti forniti


  • Sicuramente il fondamentale: evitare la soya...soprattutto ai neonai e bambini o durante la gravidanza
  • Non fidatevi troppo del discorso fermentazione, perchè anche quelli sono "relativamente" liberi di inibitori della proteasi. Comunque sia se volete usarla... cuocetela bene. La soia cruda, inclusi i germogli immaturi, è tossica per tutti gli esseri viventi monogastrici
 Il metodo tradizionale cinese per la preparazione di soia era un lavoro che richiede tempo che è stato lasciato ai monaci. Si trattava di ammollare i fagioli e poi bollirli due volte 'la lunghezza di un incenso'.
Conclusioni


Di fatto troppi sono gli interessi dietro questo prodotto usato come base di lancio per esperimenti OGM.

Non c'è alcuna legislazione per proteggere i consumatori dalle tossine contenute nei prodotti di soia.
Con la possibile eccezione della lecitina di soia, tutti gli altri prodotti di soia, indipendentemente da quanto ben lavorati, contengono da un basso a un moderato livello di tossine perchè i processi di lavorazione non sono in grado di rimuoverle completamente.
Non bisogna mai demonizzare nulla, ma è bene avere più elementi per poter prendere meglio le decisioni. Nel caso della soia un suo uso regolare, in sostituzione della carne, è da evitare, meglio le lenticchie, e i fagioli (passati per lasciare indietro le bucce). I rischi ci sono e sono grandi.

Comunque è meglio evitarla completamente nell’infanzia e nell’età dello sviluppo.

Certo il latte di soia è comodo come sostituto del latte vaccino, ma esiste anche il latte di riso, di avena, di farro, di kamut, che sono senz’altro più sicuri.




Alcune fonti:

www.second-opinions.co.uk/soy-online-service/03toxins.htm#.V_XrxialilM

http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2001/06/13/soy-formula-part-one.aspx
http://www.dailymail.co.uk/health/article-2745067/Could-soy-cause-breast-cancer-spread-Protein-speed-growth-disease-study-finds.html

https://www.mercola.com/article/soy/avoid_soy2.htm

(1*)[Riferimenti]
^ Mitchell, Julie H.; Cawood, Elizabeth; Kinniburgh, David; Provan, Anne; Collins, Andrew R.; Irvine, D. Stewart (June 2001). “Effect of a Phytoestrogen Food Supplement on Reproductive Health in Normal Males”. Clinical Science (Biochemical Society (Great Britain)) 100 (6): 613–618. PMID 11352776.
^ Thompson, Lilian U.; Boucher, Beatrice A.; Liu, Zhen; Cotterchio, Michelle; Kreiger, Nancy (2006). “Phytoestrogen Content of Foods Consumed in Canada, Including Isoflavones, Lignans, and Coumestan”. Nutrition and Cancer (Wiley Online Library) 54 (2): 184–201. doi:10.1207/s15327914nc5402_5. PMID 16898863.
^ a b Napier, India D., et al. “Testicular Development in Male Rats Is Sensitive to a Soy-Based Diet in the Neonatal Period.” Biology of reproduction (2014): biolreprod-11

(2*) [Riferimenti]

^ Napier, India D., et al. “Testicular Development in Male Rats Is Sensitive to a Soy-Based Diet in the Neonatal Period.” Biology of reproduction (2014): biolreprod-113.
^ Akingbemi BT, Braden TD, Kemppainen BW, Hancock KD, Sherrill JD, Cook SJ, He X, Supko JG. Exposure to phytoestrogens in the perinatal period affects androgen secretion by testicular Leydig cells in the adult rat. Endocrinology 2007; 148:4475-4488.
^ Sharpe RM, Martin B, Morris K, Greig I, McKinnell C, McNeilly AS, Walker M. Infant feeding with soy formula milk: effects on the testis and on blood testosterone levels in marmoset monkeys during the period of neonatal testicular activity. Hum Reprod 2002; 17:1692-1703.
^ Wisniewski AB, Klein SL, Lakshmanan Y, Gearhart JP. Exposure to genistein during gestation and lactation demasculinizes the reproductive system in rats. J Urol 2003; 169:1582-1586.
^ McVey MJ, Cooke GM, Curran IH, Chan HM, Kubow S, Lok E, Mehta R. Effects of dietary fats and proteins on rat testicular steroidogenic enzymes and serum testosterone levels. Food Chem Toxicol 2008; 46:259-269
^ Ariyaratne HB, Mendis-Handagama SM, Mason JI. Effects of tri-iodothyronine on testicular interstitial cells and androgen secretory capacity of the prepubertal Rat. Biol Reprod 2000; 63:493-502.
^ Assinder S, Davis R, Fenwick M, Glover A. Adult-only exposure of male rats to a diet of high phytoestrogen content increases apoptosis of meiotic and post-meiotic germ cells. Reproduction 2007; 133:11-19.
^ Goyal HO, Robateau A, Braden TD, Williams CS, Srivastava KK, Ali K. Neonatal estrogen exposure of male rats alters reproductive functions at adulthood. Biol Reprod 2003; 68:2081-2091.

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