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2016/10/11

SOSTANZE TOSSICHE NEI SALONI DI BELLEZZA: FRA LEGGI E APPLICAZIONE, NESSUNA TUTELA REALE




Quando si leggono informazioni, come riportate di seguito, risalenti al 2014 da parte della farmacovigilanza su dichiarazioni dell' Associazione Cosmetiche Italiane, possiamo avere il metro di misura di quanta "rassicurazione" spazzatura viene offerta al consumatore.
Se poi il consumatore non ha modo, tempo, interesse per informarsi con strumenti propri o accidentalmente non ne viene a conoscenza per "sentito dire"... come possibile che sappia la verità? Non sarebbe suo DIRITTO vivere al sicuro?
Si sono in accordo con voi.. questa è altra realtà, forse di un mondo parallelo.

Di fatto la italianissima Associazione Cosmetiche Italiane così definisce ad esempio petrolati e siliconi...




"L’Associazione delle Imprese Cosmetiche Italiane [Cosmetica Italia (Unipro)] ha chiarito i termini riguardanti la sicurezza e l’efficacia degli ingredienti presenti nei prodotti cosmetici.

In seguito alle varie e numerose notizie apparse sul web inerenti agli ingredienti utilizzati nei prodotti cosmetici, Cosmetica Italia ha voluto invitare i consumatori a verificare la natura e l’autorevolezza delle fonti di queste informazioni, le quali possono essere a volte non corrette, allarmando e fuorviando senza alcun motivo i consumatori. Cosmetica Italia ha sottolineato che gli ingredienti cosmetici sono rigorosamente testati e sottoposti ad una valutazione della sicurezza da parte di esperti, prima di essere immessi in commercio, secondo gli standard previsti dalle severe normative europee, poiché la tutela della salute del consumatore risulta essere una priorità assoluta.
L’Associazione ha evidenziato che gli ingredienti che risultano essere maggiormente presi di mira sono i petrolati e i siliconi ed ha descritto brevemente le loro caratteristiche.

I petrolati (Olio Minerale, Paraffinum Liquidum, Vaselina filante, ecc.) sono utilizzati nei cosmetici per le loro caratteristiche di fluidità e di scorrevolezza. Sono costituenti di prodotti per capelli poiché hanno la proprietà di esaltare la flessuosità, l’elasticità e la lucentezza del capello; di prodotti per la pelle, per le loro proprietà lubrificanti ed idratanti, infatti riducono la perdita d’acqua e la desquamazione della pelle. Questi prodotti, ottenuti dalla raffinazione del petrolio, sono considerati pericolosi, ma Cosmetica Italia sottolinea che sono dei prodotti sicuri, in quanto rispondono agli standard di purezza e sicurezza della normativa europea vigente (Regolamento sui prodotti cosmetici (CE) n. 1223/2009).
I siliconi, tra cui il dimeticone, sono sostanze impiegate in numerose formulazioni cosmetiche senza restrizioni di utilizzo secondo il Regolamento sui prodotti cosmetici, poiché sono considerate sostanze sicure.

L’Associazione nazionale delle imprese cosmetiche, infine, invita tutti i consumatori a consultare il sito http://www.abc-cosmetici.it/ per maggiori informazioni o approfondimenti riguardo ai prodotti cosmetici e al loro utilizzo, in quanto il suo obiettivo primario è quello di tutelare la sicurezza dei consumatori."

ci chiediamo:
come possiamo credere quindi di stare al sicuro visto che queste sostanze definite "sicure" sono il male minore che si può trovare nei cosmetici dei saloni di bellezza?
La formaldeide ad esempio, pur ritenuta cancerogena, viene ancora ammessa in smalti (indurenti e non) prodotti per capelli...
Se poi si va a "sbirciare" il sito raccomandato per l'informazione corretta del consumatore (riportato sopra) è davvero raccapricciante.
Considerazioni sui nanomateriali, ritenuti la miglior tecnologia, senza la quale si sono ottenute cose prima irraggiungibili e impensabili... (ricordo i gravi danni alla salute di questi nanomateriali.. oltre al fatto che sono in circolazione a nostra insaputa- spesso sostituiti senza avviso- senza ALCUNA ripeto alcuna regolamentazione e certificazione di non danno.), per non parlare della sezione metalli pesanti... definiti innocui se si viene a contatto attraverso prodotti che ne contengono residui!!


Vi metto uno stralcio del loro sito, giusto per chiedersi ma sono persone reali coloro i quali hanno avuto il coraggio etico e morale di scrivere queste cose??
"Consentono di raggiungere risultati altrimenti impossibili e di creare cose che un tempo sembravano irrealistiche, ma alle quali oggi non potremmo più rinunciare: tessuti che non si scoloriscono, vetri autopulenti, impianti e protesi biocompatibili, pannelli solari, sistemi di rilascio di farmaci. Ecco perché, negli ultimi anni, il ricorso alle nanotecnologie e l’uso di nanomateriali si stanno diffondendo rapidamente in diversi settori, da quello della biologia a quello dell’elettronica, da quello della fisica a quello dell’ingegneria. Anche l’industria cosmetica da qualche tempo sta andando in questa direzione sviluppando, attraverso l’impiego delle nanotecnologie, ulteriori vantaggi e benefici dei cosmetici.
La definizione di nanotecnologie

Dare una definizione univoca e precisa del termine nanotecnologia è difficile. Si tratta, infatti, di un vocabolo generale che indica tutte le discipline scientifiche in grado di trattare e sviluppare i materiali a livello di un miliardesimo di metro: i cosiddetti nanomateriali, le particelle più piccole appunto (di misura da 1 a 100 nanometri).

Molti credono che i nanomateriali siano frutto esclusivamente di procedimenti di laboratorio. In realtà, i nanomateriali sono presenti anche in natura, un po’ ovunque nell’ambiente: solo per fare alcuni esempi, contengono nanomateriali, il latte materno, gli spruzzi dell’acqua di mare, molti tipi di argille minerali. Fra quelli creati grazie alla tecnologia, i nanomateriali più conosciuti sono i componenti dei microcircuiti dei computer, i traccianti per immagini impiegati nel campo biomedico, i componenti delle strutture delle ali degli aerei. I nanomateriali, da qualche anno, sono usati anche dall’industria cosmetica."

Come sempre ognuno ha la visione settoriale, l'importante che il "mio" sia a norma di legge...

  • Ma sappiamo cosa ingeriamo in totale, assumiamo alla fine di una giornata?
  • Quante sostanze tossiche, con quanti interferenti endocrini entriamo in contatto alla fine di un mese? 
  •  Qualcuno sta studiando e riconoscendo i danni dell'effetto "accumulo" ed incrociato delle sostanze??
Seria regolamentazione dissonante

In realtà i prodotti cosmetici vengono definiti in Italia dalla legge Ottobre 1986 n. 173 dove all'art. 7 si legge ." non devono poter causare danni alla salute umana se applicati in norma e condizione d'uso".

Alcune vaghe considerazioni


Certo assumendo una semplice tinta per capelli al mese quale è il danno?

Ma se poi mi lavo la testa 3 volte alla settimana, uso prodotti liscianti, metto lo smalto a giorni alterni, uso creme, mi detergo con prodotti per igiene intima che vanno ad interferire con il sistema endocrino, mangio e bevo prodotti addizionati e non naturali... il nostro corpo a fine settimana rientra ancora nei range di sicurezza???

La continua contraddizione delle informazioni, sino a quando l'evidenza scientifica non è eccessivamente palese, l'abbiamo già avuta con il triclosan.
per decenni considerato igienizzante sicuro.. diffuso ad adulti, bambini, neonati, malati, anziani, donne in gravidanza.. e dopo anni di negazione del danno, finalmente viene riconosciuto cancerogeno e tossico in USA dalla cara FDA.. (in Italia ancora è ammesso)... bene è stato tolto solo nei saponi e salviette.. rimanendo in dentifrici ed altro..!!!



Tornando alla cosmetica dei saloni di bellezza altro esempio è il discorso formaldeide..

Per decenni usata ovunque, poi finalmente arriva il regolamento (CE) n 1272/2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze chimiche e delle miscele circolanti nell’Unione Europea (entrato in vigore il 20 gennaio 2009), classifica la formaldeide come “carcinogeno di categoria 2 (indicazione di pericolo H351) ossia: sospettato di provocare il cancro”...
Il Regolamento 1272 è stato successivamente modificato con il Regolamento 605/2014 che riclassifica la formaldeide come “carcinogeno di categoria 1B (indicazione di pericolo H350) ossia: può provocare il cancro”. Tale riclassificazione doveva entrare in vigore l’1 aprile 2015, ma il termine è stato spostato all’1 gennaio 2016.

Questa classificazione è importante ove la formaldeide sia presente e dove ci siano lavoratori esposti.

Altre vaghe considerazioni


Quindi da chiedersi... ma con quale coraggio si definisce un prodotto, dopo un iter decisamente troppo lungo tenendo conto dell'avanguardia a livello di ricerca e medica, "può provocare il cancro" e poi continuare ad ammetterlo e farlo circolare in alcuni prodotti quali: indurenti per unghie, alcuni smalti, prodotti per la lisciatura dei capelli.

Ad esempio alcune marche si stanno "adeguando con i famosi 5 free" liberi dalle 5 sostanze più tossiche.. ma perché non obbligare tutte alla sua eliminazione?
Perchè liberalizzare l'entrata in commercio di prodotti esteri che comunque la contengono?

Il consiglio è quello di andare dal parrucchiere e farsi leggere gli ingredienti.. ma è veramente fattibile che tutti i consumatori lo facciano?
Come avere la certezza che il parrucchiere sotto casa che fa prezzi buoni abbia prodotti altrettanto buoni e non solo economici per le sue tasche??

Certo il cittadino ha l'obbligo di informarsi, ma ha il diritto di una regolamentazione seria, con organi di controllo seri che obblighino il divieto totale e non emanare leggi su fogli di carta che definiscono il prodotto cancerogeno e poi continuare a farlo circolare attraverso scappatoie.. sostenendo :" stiamo lavorando per questo".

Comunque sia, mentre si rimane in balia "cavatevela da soli", postiamo alcune tabelle che possono aiutare ad identificare le sostanze pericolose.. se potete, leggete l'inci degli smalti (in alcuni casi impossibile, perchè nonostante l'obbligo, non viene esposto..) e dei prodotti professionali per capelli.. Purtroppo, gli operai dei saloni comunemente riportano effetti negativi sulla salute connessi con il loro lavoro. Studi a lungo termine hanno inoltre riportato maggiori rischi di malattie croniche, tra cui alcuni tipi di cancro, malattie del sistema immunitario, asma e più alto rischio di alcuni difetti di nascita nei loro bambini.


Fonte tradotta del pdf :womansvoices




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