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2016/10/17

SAMBUCO: PROPRIETÀ ED UTILIZZI, DAI FIORI ALLE BACCHE UN RIMEDIO NATURALE AD AMPIO SPETTRO




Il Sambucus nigra (volg. Sambuco) fa parte della famiglia delle Caprifogliacee.

Quando si raccoglie : I fiori si raccolgono da aprile a giugno, recidendo le infiorescenze alla base; i frutti si raccolgono agosto-settembre usando gli stessi pettini utilizzati per raccogliere i mirtilli. Si raccolgono quando sono completamente mature. Le bacche mature raggiungono una colorazione quasi nerastra, molto simile ai mirtilli, mentre se sono rosse, hanno un sapore acerbo e possono anche essere irritanti.

Attenzione, però, perché la varietà commestibile non deve essere confusa con il Sambucus ebulus, quest’ultimo alto fino a 1,5 metri e velenoso per l’uomo. Per questo motivo, è sconsigliato ricorrere al fai da te nella raccolta, soprattutto qualora non si avesse dimestichezza con la botanica: ci si affidi all’erborista di propria fiducia.

Della pianta di sambuco si sfruttano principalmente i fiori e le foglie anche se utili rimedi vengono anche dalle bacche e corteccia.

Da un distillato di fiori di sambuco, insieme ad anice, finocchio, menta, liquirizia ed altri aromi si ottiene un gustoso liquore digestivo, conosciuto con il nome commerciale di Sambuca

Proprietà del sambuco


Il sambuco è una pianta dalle conclamate proprietà terapeutiche. I benefici che esso riporta sull'organismo sono stati scoperti già in tempi antichissimi. Scrittori e personaggi illustri del mondo classico come Plinio il Vecchio, Ippocrate  ne attestano l'utilità medicamentosa nei propri scritti.


Antibiotici addio grazie al sambuco?


Forse non sarà proprio così ma alcuni microrganismi patogeni potrebbero essere combattuti efficacemente con il sambuco e, in particolare, attraverso l'estratto proveniente dalle sue bacche. Ad affermarlo sono i ricercatori della Justus Liebig University di Giessen (Germania) in uno studio pubblicato dalla rivista BMC Complementary and Alternative Medicine. Ciò è stato dimostrato utilizzando un estratto di sambuco nero al 10%. Nello specifico i microrganismi che si sono dimostrati sensibili all'azione del preparato sono stati lo Streptococcus pyogenes e la Catarrhalis Branhamella, batteri che causano alcune tra le più comuni infezioni alle vie aeree.

La pianta contiene infatti vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina C. è, inoltre ricca di aminoacidi, fibre e sali minerali, come il potassio, il calcio, il sodio, il fosforo, il ferro, il magnesio, il rame, lo zinco ed il magnesio,  a cui si aggiungono flavonoidi, triterpeni, glugosidi, zuccheri e tannini.
Tutti questi principi esercitano sull'organismo un'attività depurativa utile per la perdita di peso, per combattere la stitichezza e stimolare il metabolismo.

In fitoterapia viene usata, infatti, ad ampio spettro, grazie alle proprietà diuretica, diaforetica, lassativa, emetica, antinevralgica, antireumatica, stimolante secrezione bronchiale, emolliente.

La droga è comunemente consigliata in caso di: raffreddore, infezioni delle vie respiratori, tosse, faringiti, bronchiti, riniti, stitichezza o stipsi, emorroidi, aritmie, infezioni o infiammazioni delle vie urogenitali, cistiti, uretriti, litiasi urinaria, edemi da ritenzione, reumatismi, gotta (aiuta ad eliminare l’acido urico), problemi della pelle, dermatosi, eruzioni cutanee, nevralgie, epilessia, necessità di depurare l’organismo.

Proprietà curative dei fiori


Dai fiori si ricava solitamente un infuso, noto per la sua capacità di aumentare la sudorazione corporea, così da favorire l’eliminazione delle tossine e la contenzione della temperatura durante gli stati febbrili, infatti nella tradizione popolare il sambuco viene chiamato “aspirina naturale” per via dell’effetto sudorifero che provocano i fiori . Se abbinato al Tiglio o al Salice il Sambuco aumenta la sua potenzialità curativa contro l’influenza.

Uniti alle foglie, i petali in infusione vengono impiegati per la creazione di tisane contro i problemi delle vie respiratorie – come asma, tosse e raffreddori – anche perché i flavoni della pianta hanno un effetto vasodilatatore che sblocca tutte le occlusioni dovute dal muco in eccesso. Per questo, fiori e foglie possono essere adoperati anche per migliorare la circolazione sanguigna, soprattutto quella periferica, sia con l’assunzione orale che con impacchi localizzati per limitare la rottura dei capillari o per un rapido sollievo alle scottature. Sempre in impacco e sempre per le sue proprietà sulla circolazione, il sambuco è utile anche per lenire il dolore a gambe e articolazioni nelle donne, così come il gonfiore dovuto ad attività fisiche intense o a una giornata sui tacchi. Negli uomini, invece, la tisana è largamente utilizzata per contenere i fastidi del mal di schiena.

I fiori secchi hanno sulla pelle proprietà emollienti.

Proprietà curative della bacche


Le bacche di sambuco sono principalmente composte da acqua, ma al loro interno non mancano carboidrati, fibre e sali minerali come il potassio, il magnesio, lo zinco, il sodio e il calcio. Il loro impiego è quasi strettamente legato al benessere dell’apparato digerente, grazie alla loro unica capacità di risolvere anche le più grave condizioni di stitichezza.
La preparazione è solitamente in decotto o in tisane e l’assunzione ha un immediato effetto lassativo, quindi il ricorso è sconsigliato a chi soffre di dissenteria frequente o di infiammazioni croniche al colon o al retto. Abbinate alla corteccia, le bacche di sambuco possono avere anche effetti diuretici utili per il benessere di reni e vescica, mentre in impacco aiutano a ridurre il gonfiore locale e a contenere gli eccessi di sebo.


Sciroppo di sambuco
Con le bacche di sambuco si può fare un'importante sciroppo.
Qui trovate la ricetta a cui è stato sostituito il miele al posto del zucchero.

SCIROPPO DI SAMBUCO DALLE BACCHE: RICETTA FACILE, IL TOCCASANA PER L'INFLUENZA E TANTO ALTRO

Lo sciroppo date le molteplici proprietà della pianta trova svariate applicazioni e utilizzi. Lo sciroppo ha molti principi attivi, è ricco di oligoelementi, flavonoidi, oli essenziali e acidi.

Ha proprietà sudorifere, aumenta cioè la secrezione di sudore e può essere usato in caso di febbre e raffreddore. Aiuta ad alleviare le nevralgie e i problemi provocati dalla sinusite. Ha proprietà lassative contro la stitichezza ed è un ottimo coadiuvante per la dieta.

Tra le proprietà che fanno di questo sciroppo un potente alleato del benessere e della salute ci sono la funzione depurativa e drenante. Data la presenza all’interno del succo anche di flavonoidi, lo sciroppo di sambuco svolge un’azione mirata sul sistema circolatorio e linfatico, favorendone
l’attivazione, in particolare aiuta le gambe che soffrono di vene varicose e pesantezza cronica.
Lo sciroppo di sambuco si caratterizza per avere al suo interno una notevole presenza di fibre, che sono estremamente utili per svolgere un'azione dimagrante. Viene usato come coadiuvante nei casi di stitichezza e come regolatore dell’apparato intestinale. Aiuta a smaltire le scorie in eccesso all’interno dell’organismo migliorando anche il metabolismo dei grassi.

Questo sciroppo ha un sapore gradevole ed è ricco di attivi e vitamine, è perfetto durante le diete dimagranti e ipocaloriche come bevanda per spezzare la fame, basta diluirne un cucchiaio in un succo o in un bicchiere di acqua fresca. Aiuta soprattutto a contrastare la fame nervosa.
I risultati migliori si ottengono quando lo sciroppo è assunto a stomaco vuoto diluito in acqua o mischiato con latte e yogurt, meglio se lontano dai pasti.

Questo sciroppo è utilizzato anche come bevanda rinfrescante contro la calura estiva (diluito con acqua), va tenuto in un luogo fresco e asciutto, dopo l’apertura andrebbe conservato in frigorifero o in una cantina.

Altri utilizzi riguardano la cura dell’artrite e dei reumatismi, migliorando anche lo stato di salute delle ossa e delle articolazioni. Lo sciroppo ha anche proprietà emollienti e lenitive, può essere usato per contrastare stati di infiammazione localizzata, in particolare quando la pelle è irritata. Quando le infiammazioni sono maggiori e più serie, è consigliato l’utilizzo della polvere estratta dalla corteccia di sambuco.

Nel campo dell’estetica lo sciroppo di sambuco è usato per la preparazione di creme schiarenti e tonici per la pelle.

ATTENZIONE: Nell’utilizzo dello sciroppo di sambuco, non bisogna però eccedere nelle dosi giornaliere consigliate.


Lo sciroppo di sambuco si può fare anche con i fiori:


Bisogna innanzitutto procurarsi circa 25 fiori di sambuco, 9 limoni, aceto di mele (q.b.), 3 litri di acqua e 3 chili di zucchero i canna.

L'acqua va versata in una pentola e portata ad ebollizione, poi va tolta dal fuoco e lasciata raffreddare. Nel frattempo vanno puliti i fiori e tagliati i limoni a cubetti.

All'acqua vanno poi aggiunti circa 3 bicchieri di aceto di mele e lo zucchero. Si mescola fino al completo scioglimento dello zucchero. A questo punto si aggiungono i fiori e i limoni.

Il composto va lasciato riposare al sole (facendo attenzione che il tempo non sia cupo e piovoso), per tre giorni, coperto da un canovaccio, mescolando di tanto in tanto.

Alla fine di tale periodo il succo va filtrato con un setaccio, facendo in modo che i fiori vengano spremuti ben bene. Il liquido va mescolato e messo a cuocere ancora per qualche minuto.

Una volta raffreddato, il succo può essere messo in bottiglie di vetro tramite un imbuto e conservato in luogo fresco e buio, per essere poi raffreddato in frigorifero per l'uso quotidiano.

I fiori e le bacche sono ingredienti tipici della cucina dell’Alto Adige, infatti, si possono preparare anche piatti di cucina e marmellate.

RICETTARIO ERBORISTICO: Preparare il Sambuco

Infuso

- uso interno: come sudorifero, diuretico, antireumatico, emolliente per le vie aeree
Porre 3 grammi di fiori secchi in 100ml di acqua bollente e lasciare a riposo per 10 minuti quindi filtrare e bere. Due o tre tazze al giorno

- uso esterno: come emolliente, lenitivo su furuncoli, scottature, emorroidi
Mettere 5 gr in 100 ml di acqua calda. Fare lavaggi o appplicare le compresse imbevute di infuso.

Decotto di foglie fresche

Porre 10 grammi di foglie fresche in 1/2 litro di acqua bollente e lasciare bollire per 2 minuti, quindi spegnere il fuoco e lasciare a riposo per altri 10 minuti. Filtrare e bere.

Decotto di corteccia

Porre 100 grammi di corteccia in 1/2 litro di acqua bollente e lasciare bollire per 5 minuti, quindi filtrare e bere.

Aceto di Sambuco

Prendere 10 grammi di fiori freschi e metterli a macerare in 1L di buon aceto per 15 giorni, quindi filtrare e assumere all’occorrenza come rimedio al raffreddore.


La tintura madre di sambuco è ottima per depurare l'organismo e utile in caso di raffreddore, aritmie e stipsi.


Tutte le preparazioni di Sambuco comunque, vanno utilizzate cominciando da dosi molto basse e non superando mai quelle indicate.



Controindicazioni


Il Sambuco è una droga pressoché sicura, se utilizzata alle dosi consigliate.
L'utilizzo, sotto ogni forma ora va iniziata a piccole dosi e mai superare quelle indicate, visti gli effetti lassativi ed emetici. Evitare ai bambini sotto i 5 anni, donne in gravidanza e allattamento.
È strettamente vietato il consumo di foglie e semi di Sambuco, altamente velenosi per la presenza di sambunigrina, un glicoside tossico.

Vediamo in che occasioni l’assunzione di prodotti a base di fiori e bacche di sambuco va evitata.

    Mai mangiare le bacche quando sono ancora acerbe. Possono, infatti, contenere sostanze tossiche derivate dal cianuro. Del resto, quando si consumano frutti di bosco non ancora maturi, è sempre e comunque valida la regola generale di cuocerli prima di mangiarli, onde evitare una spiacevole nausea. La cottura distrugge, infatti, le tossine potenzialmente presenti.
    Scegliere solo bacche di color viola scuro, i frutti rossi sono, infatti, velenosi!
    Evitare anche la corteccia del sambuco che ha effetti tossici. In tutti questi casi, si potranno, infatti, avere conseguenze gastro-intestinali, come crampi addominali, nausea, vomito e diarrea, insieme a vertigini, mal di testa, debolezza, tachicardia e convulsioni

NOTE DI FITOTERAPIA
L´azione lassativa si riscontra nei frutti. La corteccia è purgante e diuretica.

Interazioni Farmacologiche


L'utilizzo di sambuco potrebbe interferire con la somministrazione concomitante di diuretici (poiché può verificarsi una sommazione degli effetti) e con l'assunzione contemporanea di ferro (poiché i tannini presenti nella pianta potrebbero chelare questo metallo provocando conseguenze dannose).
Lo stesso è valido per chi assume farmaci per il diabete, quali la metformina o l’insulina, onde evitare il rischio di entrare in ipoglicemia. Le bacche possono anche interagire con i farmaci utilizzati nel trattamento di asma e cancro, con i lassativi e gli immuno-soppressori.




Le informazioni contenute in questo blog non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata



Fonte principale
Dal web
http://bmccomplementalternmed.biomedcentral.com/articles/10.1186/1472-6882-11-16
http://www.riza.it/benessere/sos-salute/2756/infezioni-addio-con-il-sambuco.html



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