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2016/10/17

NESTLÈ ALLARGA MONOPOLIO DELLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA IN CANADA, L'ITALIA È FUORI RISCHIO?


Nuova conquista a settembre, nuova città, nuovi cittadini privati della loro acqua.

Nestlé aveva acquistato già il mese prima  il pozzo vicino Elora, Ontario Middlebrook Water Company,  un terreno di proprietà di sei nazioni del Grand River, in una riserva dove più del 90 per cento dei residenti locali – circa 11.000 persone – non hanno nemmeno accesso all'acqua potabile.
La società controlla un terzo del mercato statunitense dell’acqua in bottiglia, che vende sotto 70 nomi di marche diverse, compresa Perrier, Arrowhead, Deer Park e Polonia Spring. Le altre due grandi aziende di acqua in bottiglia sono la Coca-Cola e la PepsiCo.
La Nestlé si è guadagnata una reputazione “nel prendere di mira le comunità rurali per l’acqua di sorgente, ma, a quanto pare sta "allargando" le vedute...

La gigante Corporate Nestlé continua la sua lenta privatizzazione mondiale dell'acqua.

Si è assicurata l'approvvigionamento idrico di un'altra comunità canadese, sostenendo che bisogna fare bene al fine di garantire una 'futura crescita del business. Da  essa intende estrarre fino a 1,6 milioni di litri (circa 423.000 galloni) di acqua al giorno per scopi privati d'imbottigliamento. Il Comune di Centre Wellington aveva cercato di proteggere il bene dal cambio di gestione aziendale, ma Nestlé è piombata rapidamente, a quanto pare acquistato prima che qualcuno potesse fermarla.
A quanto pare era così "ansiosa" che pare abbia persino rinunciato alle condizioni di acquisto tipiche, ovvero i controlli qualità e quantità del pozzo.
Il nuovo bene servirà come una sorta di copia di backup di un altro pozzo di proprietà Nestlè nella vicina Aberfyle da cui estrae attualmente verso l'alto di 3,6 milioni di litri (circa 951.000 galloni) al giorno di acqua.

L'ente governativo The Council of Canadians ha lanciato immediatamente una campagna nazionale ed ora oltre 25.000 persone si sono impegnati a boicottare la Nestlé con le sue bottiglie d'acqua.

Boycott Nestle! Boycott bottled water!

Si chiede una nuova etica, ma i governi, a quanto pare, stanno fallendo..
Mentre Ontario sta affrontando una nuova importante crisi di siccità, la Nestlè continua a pompare più di 4 milioni di litri di acque sotterranee ogni giorno da una falda acquifera vicino Guelph, pagando all'Ontario solo $3,71 per ogni milioni di litri di acque sotterranee che estrae nella provincia, destinata alla spedizione, in centinaia di milioni di bottiglie di plastica monouso, e vendita  in tutto il Nord America.Ricordiamo anche l'operazione di Nestlé nella Colombia britannica. Nonostante lo stato di emergenza di siccità livello 4, la Nestlé continua ad estrarre 265 milioni di litri da un pozzo nel quartiere, situato nel territorio di  Sto: lo. Nestlé paga $2,25 per ogni milione litri che si estrae dalla falda acquifera Kawkawa, dalla cui stessa falda circa 6.000 residenti vicini dipendono per l'approvvigionamento della loro acqua potabile.

Certo la Nestlè ovviamente inizia dalle situazioni paradossali, in Ontario hanno il permesso di estrazione anche i campi da golf, e nelle riserve della Colombia britannica lo sfruttamento delle falde era regolamentato sino al 2014  in conformità con la Water Act 1909, che nasce da precedenti processi di colonizzazione delle terre, conosciuta appunto come British Columbia.

ma oltre al paradossale esistono precisi accordi a tavolino

Brabeck e Nestlè erano in trattative con il governo provinciale canadese di Alberta per la pianificazione di un potenziale “scambio di acqua,” – con le parole della rivista Maclean –    “trasformare l’acqua in denaro“.
Nel 2012, l’Università di Alberta ha conferito una laurea ad honorem a Peter Brabeck “per il suo lavoro come economo responsabile dell’acqua in tutto il mondo.”

Certo, vennero organizzate proteste all’università per opporsi all”onoreficienza‘, con un rappresentante del gruppo di interesse pubblico, il Consiglio dei Canadesi, che constatava: “Temo che l’università si stia posizionando dalla parte di coloro che vogliono modificare beni e servizi, dalla parte di persone che sostengono che l’acqua non è diritto umano che ognuno possiede, ma solo un prodotto che può essere comprato e venduto.”
Un professore all’università dichiarò: “Mi vergogno, a questo punto, riguardo ciò che l’università sta facendo e sono anche molto preoccupato per il modo in cui il presidente dell’università ha demonizzato le persone che si oppongono a ciò.”
Mentre un altro professore dell’Università di Alberta affermò: “Quello che la Nestlè fa è prendere quella che rimane dell’acqua pulita sulla quale contano le persone povere, imbottigliarla e poi venderla a persone ricche con un profitto esorbitante.“

Risultato: nuovo pozzo aggiunto a Nestlè.

Al Forum mondiale dell’acqua 2012 – un evento largamente atteso dai fautori globali della privatizzazione dell’acqua, la Nestlè era tra i sostenitori più entusiasti – Brabeck ha proposto che il 2030 Water Resources Group rappresenti una “iniziativa pubblico-privata globale“, che potrebbe aiutare a “fornire strumenti e informazioni sulle migliori pratiche” e “nuove politiche di orientamento e di riflessione sulla scarsità delle risorse d’acqua“.






Acque made in Italy, l’ investimento è alla fonte

I MARCHI ITALIANI SONO LA FASCIA ALTA DEL MERCATO INTERNAZIONALE E GARANTISCONO I MARGINI PIÙ ELEVATI. E LA NESTLÈ, CHE CONTROLLA LA S. PELLEGRINO, INVESTE 90 MILIONI NEL NUOVO STABILIMENTO

L’Italia ha infatti il primato mondiale quanto a consumo di acque minerali, anche se nel consumo pro capite (203 litri all’anno a persona) di acque confezionate (ovvero minerali più trattate), veniamo superati da paesi caldi come Emirati Arabi e Arabia Saudita. In Europa invece, l’Italia resta in vetta seguita a distanza dalla Germania (144 litri pro capite secondo Mineralwasser). Il campione nazionale per volumi e ricavi è la San Pellegrino che fa capo al colosso elvetico Nestlè, che ha appena annunciato un importante piano di investimenti. E sì perché l’acqua minerale tricolore viene esportata in tutto il mondo, ma per legge deve essere imbottigliata
alla fonte, per cui anche se Nestlè ha acquistato alcuni famosi brand italiani (Levissima, Panna, San Pellegrino, Vera), comunque non potrà delocalizzare all’estero la produzione lontano dalla fonte dove sgorga. All’interno del gruppo, che possiede anche marchi come Perrier, San Pellegrino è una delle stelle più brillanti del firmamento di Nestlè Waters, perché non solo cresce più degli altri brand (911 milioni nel 2015, +12,4% sul 2014).
Con l’inizio del 2017, il timone del colosso elvetico passerà in mano a Mark Schneider, che venendo dalla tedesca da Fresenius, dovrebbe dare un ulteriore impulso a Nestlè Waters. San Benedetto è invece la prima azienda delle acque interamente italiana. Il gruppo che quest’anno ha celebrato il suo 60simo anniversario è controllato dalla famiglia Zoppas, e produce anche bibite come la Schweppes. Nel 2015 l’azienda ha realizzato un fatturato consolidato di 730 milioni di euro (+7,3% dai 680 milioni nel 2014) dando lavoro a 1.800 dipendenti nel mondo attraverso 44 linee di imbottigliamento in Italia che possono produrre oltre 20 milioni di bottiglie al giorno. Dopo aver acquistato per 12 milioni lo stabilimento di Cutolo in Basilicata, quest’anno il gruppo guidato da Enrico Zoppas, ha confermato investimenti per 45 milioni in ricerca e sviluppo....

Per approfondimenti




Ricordiamoci... il  grande collegamento.. ACQUA E RISCALDAMENTO GLOBALE..

un discorso tenuto sotto estremo controllo anche dall'ONU che a Bonn ha gettato le basi del “Tribunale Internazionale di Giustizia Climatica” ..."istituito per affrontare i casi di mancato rispetto degli impegni dei paesi parte sviluppati sulla mitigazione, l’adattamento , [ fornitura di ] finanza , lo sviluppo tecnologico e il trasferimento [ e ] [ , ] il rafforzamento delle capacità [ , ] e la trasparenza di azione e di sostegno , anche attraverso lo sviluppo di una lista indicativa delle conseguenze , tenuto conto della causa, del tipo , il grado e la frequenza delle non conformità" .
Semplificando, i paesi firmatari potranno giudicare altri paesi che, firmatari,  non cooperano abbastanza con l’agenda del riscaldamento globale.

Termino  con le parole espresse nel 2005 dall'allora presidente della Nestlè- Peter Brabeck -
La Nestlè, da lui stesso definita come il maggior produttore di acqua minerale in bottiglia.

[]L'acqua è sicuramente la materia prima più importante sulla Terra. la questione su cui riflettere è:
Bisogna privatizzare l'alimentazione dell'acqua?
Si scontrano due punti di vista..
Il primo, che definirei estremo, è rappresentato dalle ONG per le quali l'accesso all'acqua dovrebbe essere nazionalizzato, in altre parole secondo loro tutti gli esseri umani devono avere accesso all'acqua, e questo lo trovo estremo.
L'altro dice che l'acqua è un prodotto alimentare e come tutti i prodotti ha un valore sul mercato.
È preferibile, secondo me dare sempre un valore ad un prodotto, così noi tutti siamo coscienti che tale prodotto ha un valore..
[]

[]Non abbiamo mai avuto una vita così facile, mai stati così in salute, abbiamo tutto quello che vogliamo e nonostante questo siamo tristi e malinconici....[]



Due parole su Brabeck

Brabeck è diventato amministratore delegato della Nestlé nel 1997, una posizione che ha ricoperto fino al 2008, momento in cui si è dimesso come amministratore delegato, ma è rimasto come presidente del consiglio di amministrazione della Nestlé. Oltre alla Nestlé, Brabeck ricopre l’incarico di vice presidente del consiglio di amministrazione di l’Oréal, la più granda azienda al mondo di cosmetici e di prodotti di ‘bellezza’, è vice presidente del consiglio di amministrazione del Credit Suisse Group, una delle più grandi banche del mondo, ed è membro del consiglio di amministrazione di Exxon Mobil, uno dei più grandi cartelli al mondo di petrolio ed energia.

E’ stato anche un ex membro del consiglio di uno dei più grandi agglomerati farmaceutici al mondo, la Roche. Brabeck lavora anche come membro del Consiglio della Fondazione per il Forum Economico Mondiale (WEF), “il guardiano della missione [del Forum Economico Mondiale], dei valori e del brand … responsabile delle attività di stimolo e di fiducia del pubblico attraverso uno standard esemplare di governance.” Brabeck è anche un membro della Tavola Rotonda Europea degli industriali (ERT), un gruppo di amministratori di corporation europee che, direttamente consiglia e aiuta a guidare la politica dell’Unione Europea e dei suoi paesi membri.
Ha inoltre partecipato alle riunioni del gruppo Bilderberg, un forum annuale di 130 società, banche, media, élite politiche e militari dell’Europa occidentale e del Nord America.

In questo modo, attraverso le sue molteplici appartenenze ad alcune delle più grandi aziende del pianeta, così come attraverso la sua leadership e la sua partecipazione ad alcuni dei think tanks a livello internazionale, a forum e ad associazioni imprenditoriali, Brabeck ha accesso senza ostacoli alle élite politiche e ad altre in tutto il mondo.


La carriera di Brabeck risale a quando lavorava per la Nestlé in Cile nei primi anni ’70, quando il presidente di sinistra Salvador Allende, democraticamente eletto, “minacciava di nazionalizzare la produzione di latte e con essa le operazioni cilene della Nestlé.”
Nel 1973 un colpo di stato dei militari cileni – sostenuto dalla CIA – pose fine a quella “minaccia”, portando alla dittatura militare di Augusto Pinochet, che uccise migliaia di cileni e stabilì uno ‘stato di sicurezza nazionale’, che impose misure economiche dure per promuovere gli interessi delle élite aziendali e finanziarie ciò che più tardi divenne noto come ‘neoliberismo’).

In un articolo del 2009 per la rivista Foreign Policy, Brabeck dichiarò: “L’acqua è il nuovo oro, e poche avvedute nazioni e compagnie stanno già facendo profitti con essa.“

In un articolo del 2010 per il Guardian, Brabeck scrisse che, “mentre la nostra attenzione collettiva si è stata concentrata sull’esaurimento delle riserve dei combustibili fossili, abbiamo ampiamente ignorato il semplice fatto che, se non vengono apportate modifiche radicali, saremo a corto di acqua molto presto.“

Al Forum Economico Mondiale del 2008, un consorzio di aziende e organizzazioni internazionali formò il 2030 Water Resources Group, presieduto da Peter Brabeck. Venne istituito allo scopo di “dar forma ad un’agenda” sulla discussione delle risorse idriche, e sulla creazione “di nuovi modelli di collaborazione” tra imprese pubbliche e private. Il consiglio direttivo del 2030 Water Resources Group è presieduto da Brabeck e comprende il vice presidente esecutivo e l’amministratore delegato della International Finance Corporation (IFC), il braccio di investimento della Banca Mondiale, l’amministratore del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP), il capo ufficio affari del World Economic Forum, il presidente della Banca Africana di Sviluppo, il presidente e l’amministratore delegato della Coca-Cola Company, il presidente della Banca Asiatica di Sviluppo, il direttore generale del World Wildlife Fund (WWF), il presidente della Banca Interamericana di sviluppo, e il presidente e l’amministratore delegato della PepsiCo, tra gli altri.





Alcune fonti
http://www.huffingtonpost.ca/2016/09/23/boycott-nestle-water_n_12157042.html
http://canadians.org/media/25000-pledge-boycott-nestle
http://theantimedia.org/nestle-outbids-town-control-local-water-supply/
http://www.cbc.ca/news/canada/kitchener-waterloo/nestl%C3%A9-says-middlebrook-well-for-future-business-and-aberfoyle-backup-1.3774162
https://secure.canadians.org/ea-action/action?ea.client.id=1899&ea.campaign.id=56392
https://gilguysparks.wordpress.com/2013/04/26/nestle-gli-esseri-umani-non-hanno-diritto-allacqua/
https://www.buycott.com/campaign/1464/the-nestle-boycott
http://www.tyranny.news/
http://www.cbc.ca/news/canada/edmonton/nestl%C3%A9-ceo-given-honorary-degree-amid-protests-1.1178702
https://gilguysparks.wordpress.com/2013/04/26/nestle-gli-esseri-umani-non-hanno-diritto-allacqua/
http://www.blueplanetproject.net/index.php/news-nestle-chairman-promotes-global-public-private-policy-body-at-the-world-water-forum/

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