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2016/10/30

HALLOWEEN O CARNEVALE NON TRASFORMIAMOLI IN MOMENTI TOSSICI: TRUCCHI SICURI PER I BAMBINI E ADULTI





Che sia Carnevale, che sia Halloween, o il momento gioco trucco durante l'anno, è bene che questI momenti di divertimento in maschera rimangano il più possibile sani e non si trasformino in un "momento tossico"!

Non importa l'età che hai.. fai scelte consapevoli per il trucco, vestiario, accessori..per te e i tuoi bambini.

1. Evitare il mercato del trucco tossico


Il riferimento è soprattutto a cosmetici giocattolo come rossetti, ombretti, profumi e lip-gloss.
Molti prodotti, seppur indicato "per bambini" possono contenere metalli pesanti, oltre che a interferenti endocrini, nanomateriali (soprattutto fondotinta per effetto seta coprente, ombretti, rossetti, smalti). Tutte sostanze dannose nel lungo periodo ed altamente sensibilizzanti, allergeniche nell'immediato.
Sempre più frequenti sono, infatti, le dermatiti da contatto soprattutto fra le bambine.

Quindi la scelta su quale truccabimbo indirizzarsi può risultare difficile.

I trucchi della mamma non per forza sono l'unica soluzione. Esistono infatti dei prodotti naturali dedicati al make-up eco-biologico, presenti in alcuni negozi di prodotti naturali o erboristerie. LifeMe vi suggerisce il fai-da-te, creando a casa i colori per un trucco sicuro e privo di sostanze tossiche.
=→ TRUCCO HALLOWEEN E CARNEVALE NATURALE FAI DA TE

Un'indagine della CSC (Compaign for safe cosmetic) ha rilevato

1. Dieci prodotti trucco viso su dieci contenevano piombo
2. Sei su dieci contenevano allergeni nichel, cobalto e / o cromo - a livelli di gran lunga superiori alle raccomandazioni di studi di settore.
3. Le etichette contenevano affermazioni fuorvianti, ad esempio come "ipoallergenico",a dispetto del contenuto.
4. I coloranti per capelli e altri prodotti cosmetici contenevano sostanze chimiche pericolose che sono vietate o limitate in Europa, Canada e Giappone



In Europa, quindi in Italia,
teoricamente dovremmo stare al sicuro sul discorso piombo, e nichel,  poichè  vietato dalla Direttiva Cosmetici.
Per la presenza di piombo nei rossetti l'Unipro si era espressa per l'Italia, sottolineando come il piombo non sia utilizzato volutamente come ingrediente degli stessi, ma vi possa essere presente come contaminante.

Possiamo dunque restare tranquilli?


Siamo certi che le normative europee vengano seguite alla lettera durante la produzione di rossetti ed altri cosmetici e che gli ingredienti impiegati siano davvero innocui? I consumatori sono giustamente alla ricerca di certezze assolute e proseguono nel sollevare dubbi legittimi, in particolare nel caso in cui tali prodotti siano utilizzati da donne in gravidanza o, come spesso accade, dagli stessi bambini.

Evitate di scendere a compromessi con il prezzo dei trucchi low cost.
Controllate sempre  l'INCI, dove è stato prodotto e che vi sia il marchio CE (* di seguito la spiegazione per distinguere la contraffazione del marchio).

Sempre per direttiva invece POSSONO ESSERE USATI NEI COSMETICI:

Ossido di cobalto-alluminio
Ossido di cromo
Idrossido di cromo

Tutti metalli pesanti sensibilizzanti ed allergenici.

Attenzione anche ai trucchi su strada, non avendo alcuna informazione sulla qualità e provenienza.
=→ PUBERTÀ PRECOCE E NON SOLO: INTERFERENTI ENDOCRINI SUGLI ADOLESCENTI


Il discorso è sempre il solito:

Non è la "singola razione" che crea il danno, ma l'effetto bioaccumolo.
SIAMO COSTANTEMENTE SOTTOPOSTI AD UNA ESPOSIZIONE GIORNALIERA DI SOSTANZE TOSSICHE, presenti dall'aria, alimenti, cosmetici, vestiario.. quindi: il range sicurezza a fine giornata è ancora mantenuto?
Quali sono i danni derivati dalla combinazione di varie sostanze tossiche, evitabili?

Alcune raccomandazioni:


CONTROLLARE L'ETA' MINIMA PREVISTA

Più sono piccoli, più la pelle dei bambini è delicata. Se, quindi, l'indicazione del produttore è a partire dai 3 anni, meglio attenersi a questa indicazione e non usare il trucco sui bimbi più piccoli.

LEGGERE LA DATA DI SCADENZA

Sebbene le date di scadenza siano spesso indicative, meglio evitare di spalmare un prodotto scaduto già da qualche anno sulla pelle di un bambino.

INFORMARSI SEMPRE SULLE MODALITA' DI RISCIACQUO
Chiedere sempre come va risciacquato il prodotto, se con acqua, sapone, detergenti specifici... E diffidare dei prodotti che richiedono particolari accorgimento. I trucchi per bambini, normalmente, dovrebbe essere facilmente eliminabili con una spugnetta imbevuta d'acqua.

NON SUPERARE LE DUE ORE DI APPLICAZIONE

Il face painting non dovrà rimanere sul viso di un bimbo più di 2 o 3 ore. Per lasciare respirare la pelle e per evitare un effetto allergizzante



2. Evitare costumi e maschere in PVC

Questi prodotti di solito contengono ftalati per renderli flessibili.
Gli ftalati sono perturbatori del sistema ormonale e sono stati collegati a effetti avversi sulla riproduzione e lo sviluppo, come pure l'asma nei bambini.

=→ RIDUZIONE DI TESTOSTERONE NEL FETO E MANCATA MASCOLINIZZAZIONE DA FTALATI IN GRAVIDANZA
=→ 15 interferenti endocrini più pericolosi ATTENZIONE A COSA MANGIAMO,RESPIRIAMO,BEVIAMO E CI SPALMIAMO

Leggere attentamente l'etichetta dei costumi.

È utile, quando si acquista un costume, leggere con attenzione l'etichetta e controllare che sia classificato come giocattolo (marchio CE). Solo così si avrà la garanzia di "non infiammabilità". Il pericolo maggiore dei vestiti è legato proprio a tessuti e materiali che prendono fuoco facilmente e ai tentativi di simulare il machio stesso.

Attenti alle distanze tra le due lettere:




 Una buona idea è quella di trovare soluzioni fatte in casa anche in questo caso.

=→ COSTUMI FAITTI IN CASA,TUTORIAL TUTU E TRUCCHI



Altre letture consigliate
7 METODI PER PROTEGGERE I VOSTRI ORMONI DA SOSTANZE TOSSICHE
10 PASSI PER ELIMINARE LE PRINCIPALI SOSTANZE TOSSICHE DALLA VOSTRA VITA
Children and chemicals, dell'OMS









Alcune fonti:
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/it/TXT/?uri=CELEX%3A32009R1223

http://www.womensvoices.org/pretty-scary/
http://www.womensvoices.org/wp-content/uploads/2010/06/PrettyScary_FinalRpt_Oct2009.pdf
http://www.womensvoices.org/2012/10/08/have-a-non-toxic-halloween/
http://www.womensvoices.org/2012/10/08/have-a-non-toxic-halloween/




2016/10/28

IL CERVELLO PUÒ CAMBIARE SE STESSO, LA NEUROPLASTICITÀ NEL PROCESSO DI GUARIGIONE



Disimparare e modificare decenni di nozioni non è facile e tanto meno rapido, sicuramente andare a immettere nozioni in una "tabula rasa" risulta più facile.

Disimparare, modificare atteggiamenti, pensieri, preconcetti per crearne dei nuovi può sembra difficile in alcuni ambiti, impossibile per altri.. ma il nostro cervello è in grado di farlo.
E come insegnano gli antichi scritti vedici l'unico modo per attivare qualsiasi cambiamento è abolire i preconcetti, prendere in considerazione la capacità e possibilità di nuove strade, nuove connessioni.

"Come può avvenire una ricerca con dei pre-condizionamenti? Come puoi pretendere di imparare e scoprire la Realtà, a condizione che ciò non cambi il tuo modo attuale di vivere? Può la ricerca avvenire se le sue radici affondano in certe riserve e inibizioni? La convinzione di un'ideologia non è forse un'inibizione?"
(Bhagavadgita cap.2)
Le credenze  possono essere modificate, nello stesso modo in cui il nostro cervello – come recita il famoso libro di Norman Doidge, The brain that changes itself – può cambiare se stesso grazie ai segreti, oggi sempre meglio svelati a
livello neurofisiologico.

Quindi, ciò che ora, qui, stai leggendo può essere un banco di prova per abbattere preconcetti, osservare, attivare il cambiamento, iniziare nuove percorsi, riconoscendo la tua neuroplasticità.

William James a fine '800 fu il primo ad adottare  il termine neuroplasticità, di per denotare le modifiche nei percorsi nervosi associati con l'istituzione delle abitudini.
Eugenio Tanzi identificò poi le connessioni tra i neuroni, non ancora chiamate sinapsi, come possibili siti di plasticità neurale, dobbiamo poi ad Ernesto Lugaro il primo collegamento  tra plasticità neurale con plasticità sinaptica, ed a Cajal  l' ipotesi di plasticità come il risultato della formazione di nuove connessioni tra neuroni corticali.



La plasticità sinaptica è la capacità del sistema nervoso di modificare l'intensità delle relazioni interneuronali (sinapsi), di instaurarne di nuove e di eliminarne alcune. Questa proprietà permette al sistema nervoso di modificare la sua struttura e la sua funzionalità in modo più o meno duraturo e dipendente dagli eventi che li influenzano come ad esempio l'esperienza. Infatti, mentre i neuroni sono permanenti (per la maggior parte), i collegamenti non lo sono. I collegamenti e i dendriti possono essere e saranno  ricostruiti e riorganizzati tutti per tutta la vita a seconda di varie esperienze interne ed esterne.

Per questa ragione è la proprietà neurobiologica che si ritiene alla base del fenomeno della memoria e degli eventi di apprendimento. Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo o facciamo una nuova esperienza, il cervello crea nuove connessioni sinaptiche per formare nuovi schemi o reti neurali; e questo avviene a qualsiasi età.
La locuzione latina "repetita iuvant" rappresenta perfettamente questo concetto, è stato infatti dimostrato che ripetere più volte una determinata attività o una determinata lezione (nel caso degli studenti ad esempio), porta ad un rafforzamento e a un consolidamento dei circuiti neuronali connessi a tale attività. Pensate quindi la potenza che ha ripetere una frase tipo "non riesco", "non sono capace", "non posso guarire"... ora pensatela al positivo, e quali sistemi si possono attivare ed innescare dicendo "io posso".

Ed è qui, allora, che ci ritornano in mente tecniche antiche e moderne di guarigione tramite affermazioni, visualizzazioni e mutamento delle parole che una persona sceglie per il proprio linguaggio, su cui si fa leva per riprogrammare la mente subconscia che riceve "ordini" tramite, appunto la ripetizione... questa è neuroplasticità.
Un metodo è il sankalpa.

Oggi, nuove terapie per danno neuronale sfruttano già la neuroplasticità per portare cambiamenti positivi nell'udito, vista, movimento, e sintomi psichiatrici, ad esempio ottimi risultati sono stati utilizzati per ridurre il dolore da arto fantasma, ma la neuroplasticità, come stiamo leggendo ha un range di applicazione molto più ampio...


Questo è uno schema molto, molto abbozzato, ma serve  per ottenere bene l'idea di base. Nell'immagine a sinistra ci sono più connessioni  , vi è una fitta rete di comunicazione fra i neuroni, a destra, invece, sono notevolmente ridotte, ovvero meno connessione neurale.
Non dobbiamo però associare maggior attività sempre a qualcosa di buono, dipende su quale funzione del cervello va ad agire.
Se l'attivazione, ad esempio, avviene nella funzione matematica, certamente è buono ma se l'attivazione avviene nella regione del tuo cervello che crea una  auto-valutazione negativa, a causa di una memoria traumatizzata, attivando il circuito della paura e dolore della self-window, certo non sarà buono.
Bisogna ricordare che in qualsiasi momento nel vostro cervello si hanno dai  centocinquanta a 200 trilioni di connessioni. E non sono mai, mai statiche. Il tutto accade in frazioni di secondo.  Sì, un singolo pensiero può causare connessioni e ri-organizzare.
Il cervello può cambiare se stesso
Neuroplasticità ed emozioni

Si tratta di un concetto che va contro alla credenza di tutto il Novecento, ovvero che  che la struttura cerebrale non potesse cambiare in età adulta.
È stato dimostrato , infatti che, come il cervello dei bambini è estremamente plastico, anche un cervello adulto può ristrutturarsi in modo considerevole. Non solo, il cervello può anche formare nuove cellule. Bisogna solamente allenarlo nel modo giusto.
Potremmo quindi definire la neuroplasticità come il nostro “superpotere” e quindi sta a noi decidere se e come usarlo, perché a seconda di come ci muoviamo e agiamo, delle nostre convinzioni, anche subconsce, delle abitudini e dello stile di vita, noi modelliamo costantemente il nostro cervello e quindi la nostra vita.

Emozioni costanti, croniche, che fanno da risposta ad ogni evento e che generano a loro volta una risposta fisica mentale, quindi con pensieri e parole che costantemente pronunciamo verso noi stessi e gli eventi che arrivano, innescano comportamenti cronici, risposte croniche, come entrare in un bosco e decidere di percorrere sempre la solita strada, pur sapendo che molto probabilmente porterà al dirupo.

Il nostro cervello è in grado di creare nuove strade, nuovi viottoli, sicuramente non sarà facile ma è scientificamente possibile, quindi spetta solo a noi decidere di avere la volontà di farlo volontariamente.

Prendere consapevolezza e capire questa capacità del nostro cervello può risultare la scoperta e consapevolezza più importante per la nostra visione e risposta alla vita.

In poche parole significa che in qualunque stato, disordine sia il vostro cervello, non è detto che debba rimanere così..
"Sono fatto cosi", "non posso cambiare"
è il paradigma
da sgretolare e sostituire.

Le nostre abitudini, reazioni, intelligenza, capacità di memoria e mettiamoci, sì, anche la programmazione effetto zombi.. può essere cambiata.
Il cablaggio può essere modificato, perchè, come le neuroscienze, la neuroimaging dimostrano da decenni, il nostro cervello non è immobile ed immutabile ma in continua evoluzione.


Neuroplasticità

Un concetto difficile forse da comprendere ma in sintesi è molto semplice.

In poche parole, si tratta di un processo fisico. La sostanza grigia può ridursi o aumentare, si possono creare e perfezionare connessioni neurali, o al contrario indebolire e danneggiare. Questi cambiamenti fisici nel cervello si manifestano poi come cambiamenti nelle nostre capacità. Ad esempio, ogni volta che impariamo un nuovo passo di danza il nostro cervello si modifica: nuovi “collegamenti” neurali danno al nostro corpo delle istruzioni su come eseguire quel passo. Ogni volta che dimentichiamo il nome di una persona, il “collegamenti” che si connettevano alla memoria sono stati danneggiati. Questi semplici esempi mostrano come il cervello possa riflettere abilità migliorate (un nuovo passo) o peggiorate (un nome dimenticato).


Neuroplasticità
  •  è come il vostro cervello risponde e le modifiche che attua per adattarsi al suo (e il vostro) ambiente.
  •  è come il cervello risponde ai vostri pensieri.
  •  è come il vostro cervello impara nuovi compiti.
  •  è come il vostro cervello risponde al danno catastrofico e guarisce se stesso (come un colpo in cui intere regioni del cervello cesserà di esistere a causa della morte neuronale completo a causa di carenza di ossigeno).  
  •  è la chiave per come si sta cambiando il cervello e, quindi, il vostro comportamento/i, i pensieri, le risposte, le emozioni e e molti (se non tutti) i sintomi correlati a ciò che è si può essere affetti da. E '- o, almeno, potrebbe essere - la chiave per come si può cambiare tutto ciò che riguarda la vostra vita (e no, questo non è un sentirsi bene frase banale a soffiare fumo su per il culo e ti fanno sentire come se stai ballando su sole ( come vedremo come andiamo avanti)).

Il ponte tra la psiche e il soma sono le emozioni.

La guarigione emotiva è la prima fondamentale tappa del processo di guarigione nella medicina integrata.

Le emozioni dipendono dal modo con cui gli individui valutano e interpretano gli stimoli del loro ambiente fisico e sociale, dalla PERCEZIONE (esperimento doppia fenditura) Secondo queste teorie non è la natura dell’evento a suscitare l’emozione, bensì l’interpretazione, la valutazione che una persona fa dell’evento in relazione al proprio benessere. Uno stesso stimolo può essere interpretato in maniere diverse e suscitare quindi emozioni diverse. Pertanto, come ha messo in evidenza Frijda (Frijda, 1988), le emozioni sorgono in risposta alla struttura di significato di una determinata situazione. Esse non sono attivate dall’evento in sé e per sé, ma sono generate dai significati e dai valori che un individuo attribuisce a questo evento.
Il nostro cervello emotivo risiede nel sistema limbico, quindi amigdala, ippocampo, ipotalamo... strutture imputate come sedi della nostra memoria.
In particolare ricordiamo che l'amigdala è la sede della nostra memoria arcaica, quando ancora l'ipotalamo non si è completamente strutturato, è lei la depositaria di tutto ciò che precede il verbale.

È stato osservato che il nostro cervello emotivo impiega solo 15 millesecondi per attivare la risposta emotiva, ovvero attivazione neurale con conseguente rilascio di endorfine, citochine, ormoni... La corteccia per rielaborare impiega invece 25 millesecondi. Questo vuol dire che il pensiero che noi faremo sullo stimolo arrivato, arriva sempre dopo. Il pensiero è sempre retrospettivo rispetto all'emozione.
Il nostro corpo in pratica è una sorta di palcoscenico delle nostre emozioni molto prima che il pensiero se ne accorga.

Ora noi sappiamo, e la fisica quantistica lo conferma insieme alle neuroscienze, che noi attiviamo una risposta emotiva sulla base di un grande libro che noi puntualmente andiamo a consultare... il libro della memoria. Una memoria che può essere anche arcaica, non conosciuta e verbalizzata.
Immaginiamo quindi se noi eventi, seppur nuovi, li andiamo a collegare sempre ad una determinata reazione emotiva.. come una sorta di copione, come addentrarci nel bosco e percorrere sempre la solita strada.

Poniamo l'esempio di abuso sessuale.. quindi la percezione di ogni tipo di avvicinamento fisico, visivo, verbale, vienr inviato nel solito pattern emotivo: pericolo, paura.. e quindi alla costante attivazione dell'amigdala che segnala pericolo. La nostra risposta emotiva, la nostra risposta fisica, e la nostra risposta biologica sarà come intrappolata nel solito schema.. e quindi i nostri pensieri porteranno a farci concatenare, classificare eventi, seppur diversi e nuovi, come facenti parte del solito paradigma.. noi abusati e visti solo come oggetto.

Riuscire a modulare i copioni emotivi, creando nuovi percorsi... porterà ad una nuova percezione dell'evento che automaticamente porterà ad una diversa risposta emotiva e fisica.. con un rilascio diverso di ormoni ed attivazioni neurali.

La plasticità neurale quindi diventa plasticità biochimica e quindi lo strumento di guarigione più potente che abbiamo.. Il superamento delle ferite irrisolte, la trasformazione dei copioni emotivi disfunzionali che ci causano disistima, senso di colpa, vergogna, ansia e mancata realizzazione nelle relazioni e nel lavoro, ci conduce alla liberazione dallo stress e da molti sintomi somatici e a disporre di nuovo del nostro potenziale di esseri umani, dotati di energia e di anima.

Come scrive Erica Poli nel suo libro "Anatomia della guarigione":

La forza di una credenza dipenderà dunque dall’intensità emozionale che percepiamo riguardo a queste referenze e il numero di referenze che abbiamo.
Una volta individuate le vostre credenze o convinzioni, qualora esse fossero negative, le riconoscerete perché rientreranno in questi tre
grandi sottoinsiemi

1. Sentirsi senza speranza: è la convinzione che l’obiettivo desiderato
non possa essere raggiungibile nonostante le proprie capacità. È
caratterizzata dall’idea che «non ha importanza quello che faccio,
non farà la differenza. Non è possibile ottenere quello che voglio. È
fuori dal mio controllo. Io sono una vittima».
2.Sentirsi impotenti: è la convinzione che l’obiettivo desiderato
possa essere raggiungibile, ma che non si sia capaci di raggiungerlo.
3.Non sentirsi degni: è la convinzione di non meritare di raggiungere l’obiettivo desiderato perché si è fatto (o non si è fatto) qualcosa.

Se avete individuato credenze negative, cercate di precisare in quale di
questi tre ambiti rientrano.
Bene. Ora siete pronti per cambiarle.

Esiste un modo per interagire coscientemente con questo meccanismo innato?
Oggi le neuroscienze ci dicono di sì.
Il segreto è incredibilmente semplice e straordinariamente recupera quanto le pratiche antiche ci offrono, attraverso mantra, rituali, meditazioni e preghiere: infatti il nostro cervello si plasma attraverso la ripetizione e l’immaginazione...


Altre letture correlate






Le informazioni contenute in questo blog non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata

Alcune fonti
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19002678http://tamingthepolarbears.blogspot.it/2015/07/neuroscience-in-focus-introduction-to.html
http://www.intelligenzaemotiva.it/tesi/tesi_scilla_uboldi.pdf
http://www.normandoidge.com/?page_id=1259

2016/10/27

PROPRIETÀ BENEFICE DI UNA TAZZA DI MASALA CHAI IL TÈ SPEZIATO CONTRO L'INFLUENZA E NON SOLO.




Sorseggiare una buona tazza di tè racchiude in sè già un ottimo effetto terapeutico.
La bevanda calda riporta calma, tranquillità fisica e mentale, se poi la nostra bevanda è un masala Chaya, il tè speziato dell'India, avremo un valore aggiunto nella guarigione mentale, emotiva e fisica. Le spezie utilizzate aiutano le funzioni digestive, contribuiscono alla salute cardiovascolare, alleviano i dolori inclusi i crampi mestruali e contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario, aiutando a proteggerci contro il raffreddore e l’influenza.

Si tratta di un'antica bevanda ayurvedica che dona equilibrio e soddisfazione.

Chai è la parola indiana per "tè", masala infatti vuole dire spezie, in occidente, invece, chai si riferisce per antonomasia al tè speziato - cioè, il tè con le spezie tradizionali indiani e latte.
Originariamente, prima del colonialismo inglese, questa bevanda non prevedeva l'uso del tè.

Effetti benefici del Masala chai o chai tea




Il Chai non ha una ricetta fissa ma cambia da regione a regione o da città a città. La maggior parte del tè Chai viene prodotto con un tè nero, Assam o Ceylon, mentre nel Kashmir (regione tra India e Pakistan) viene prodotto con il tè verde Gunpowder. Oggi troviamo in vendita anche il tè Chai realizzato con il Rooibos o tè verde.
Le foglie del tè contengono tannini, caffeina, teina, teofillina e floruro. Gli effetti benefici, sono assolutamente similari, ma il contenuto delle foglie specifiche, o la preparazione, creano delle minime differenze tra le diverse tipologie di tè:

Il tè nero, viene considerato un decongestionante, aiuta a liberare le vie respiratorie, ed è quindi particolarmente indicato per combattere i sintomi da raffreddamento; stimola il sistema nervoso, favorendo la concentrazione, favorisce un miglioramento del sistema cardio-vascolare, e svolge inoltre un’azione diuretica e antiossidante.

Il tè verde, esattamente come il tè nero, migliora la concentrazione; le sue sostanze, (polifenoli e catechine), favoriscono il dimagrimento e aumentano la velocità del metabolismo stesso. Il tè verde, infatti, è particolarmente indicato nelle diete, per stimolare la diuresi e sciogliere i grassi.

Il tè rosso oltre ad essere considerato un potente antiossidante, è una bevanda adatta per combattere i dolori, gli spasmi, per le sue proprietà distensive.
Contiene calcio, fosforo, vitamine.

Quindi un solo tè e tanti benefici per la salute.

Le spezie più usate per il tè Chai sono il cardamomo, la cannella, lo zenzero, l’anice stellato, il pepe nero o rosa, i chiodi di garofano, in misura minore si utilizza anche lo zafferano, la vaniglia, il cioccolato, la liquirizia e la carruba. Secondo la dottrina Ayurveda, la combinazione di queste spezie aiuta a calmare e rivitalizzare lo spirito e la mente.


Cardamomo – allevia gas, favorisce la digestione, rinfresca la bocca (non usare il cardamomo in polvere)
Cannella
– Aiuta la digestione, regola la glicemia, aiuta contro la stanchezza, purifica il sangue. ha proprietà antivirali e antibiotiche.. (ATTENZIONE ALLA FINTA CANNELLA)

=→ È VERA CANNELLA QUELLA CHE USIAMO ABITUALMENTE? CANNELLA CASSIA O CINESE POTENZIALMENTE TOSSICA



Pepe nero – stimola la digestione e schiarisce la mente
Chiodi di garofano
– rinfrescano l' alito,schiariscono la mente, antidolorifici,  antisettici per l’intestino, hanno proprietà antibiotiche, antivirali, antimicotiche. Stimolano la digestione. Sono benefici anche in caso di tosse ed altri problemi respiratori. Aumentalo la pressione del sangue purificandolo. (evitare in caso di pressione alta) ottimo in caso di ipotensione.
Zenzero fresco
– stimola la circolazione generale e favorisce la sudorazione, aiuta nelle affezioni della gola essendo un ottimo antiinfiammatorio allevia anche i dolori, riduce in questo caso l'acidità del tè. Stimola l'appetito.
Liquirizia – inumidisce tessuti (meglio evitare nella maggior parte dei casi, se si soffre di pressione alta), previene il mal di gola e tosse.
Anice stellato
– stimola la digesitone, aiuta contro la febbriciattola, l'inappetenza, malesseri e mal di stomaco. Aiuta in caso di mestruo doloroso. protegge dall'influenza.

Alla bevanda calda si aggiunge del latte (soya - diminuisce Kapha-, mucca o mandorle- diminuiscono Vata-Pitta-), del miele, dello zucchero, per dolcificarla.

Quanta caffeina è presente nel chai? Una tazza di chai tipico contiene circa 40 mg di caffeina (100 gr di tè nero), a fronte di circa 120 mg in una tazza media di caffè. Inoltre la caffeina nel tè sembra funzionare in modo diverso a causa dell'interazione con una componente del tè noto : il tannino, che ha un effetto calmante sul sistema nervoso. Questo fa sì che la caffeina possa essere assorbita molto più lentamente, evitando lo "shock da caffeina"   e inducendo una calma rilassata, stato caratteristico dello stato ad onde alfa del cervello.

Per una bevanda più digeribile e rinfrescante, ma che contiene tutte le proprietà benefiche delle spezie del chai, si ottiene utilizzando tè verde cinese (più leggero per il fegato), non aggiungendo il latte, e come spezie: zenzero fresco, cardamomo in bacche, cannella, chiodi di garofano, semi di finocchio e alcuni grani di pepe.

Ricordiamo che l'uso del latte è importante in questa ricetta, poichè la sua componente grassa serve per riequilibrare Vata, che durante la stagione invernale tende ad aggravarsi.
Per bere in salute il altte seguire alcune raccomandazioni:

=→ IL DILEMMA LATTE: FA BENE O MALE? QUALE E COME ASSUMERLO SECONDO AYURVEDA

Questa bevanda sta trovando sempre più diffusione, viene distribuita anche dalle grandi catene come la Stabucks, ma sarebbe veramente ottimale tenersi alla larga da tali "soluzioni".

Si tratta di una bevanda che trova le sue proprietà nella qualità degli ingredienti e trattandosi di spezie è opportuno non incorrere in liofilizzati con addittivi, coloranti, conservanti, aromi...

Una bevanda facile da fare in casa, ogni volta che serve... e nel caso si può preparare anche l'estratto da usare nelle emergenze.

=→ COME FARE IL CHAI TEA




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2016/10/26

È VERA CANNELLA QUELLA CHE USIAMO ABITUALMENTE? CANNELLA CASSIA O CINESE POTENZIALMENTE TOSSICA



Soprattutto nella stagione autunnale ed invernale la cannella invade le cucine di molti, sia per il suo sapore inconfondibile ed avvolgente, sia per le sue numerose proprietà curative.


 
Ma è vera cannella quella che si usa normalmente?

Imparare a distinguerle non è solo uno sfizio culinario, il fatto è che la cannella Cassia (quella abitualmente usata e spacciata per vera cannella) in realtà può risultare tossica.

Ci sono molte varietà di cannella ma le due più comuni sono:

Cinnamomum zeylanicum o Cinnamomum Verum

Comunemente conosciuta come cannella di Ceylon.
La cannella Regina appartiene alla famiglia delle Lauraceae. Si coltiva in Sri Lanka, a Giava, a Sumatra, nelle Seychelles, in Vietnam, Madagascar, Brasile e Giamaica. L’albero è sempreverde, con foglie dure, fiori piccoli di color bianco-giallastro. Quando i rami raggiungono 2 m. si tagliano e defogliano per rimuovere poi la corteccia, che viene raschiata via dal sughero esterno e successivamente arrotolata a mano per formare lunghi cilindri, che verranno poi essiccati e tagliati nelle misure volute. Minor contenuto in olio essenziale (con conseguente ridotta presenza di cumarina), colore più pallido, consistenza più fragile. Le stecche di cannella regina sono infatti facilmente sbriciolabili con le dita, cosa che risulta impossibile con la Cassia, dura e legnosa.


Cinnamomum Cassia o cannella cinese o cannella Cassia
.



Sempre cannella ma non è la stessa pianta della Cinnamomum zeylanicum. Cassia ha un sapore meno delicato della cannella di Ceylon, ed è molto più economica per l'acquisto.
Quindi tecnicamente si sta parlando sempre di cannella, ma da un punta di vista culinario e salutistico sono due cose differenti.
La varietà Cassia contiene una quantità significativa di un composto chiamato cumarina, presente anche in diversi vegetali, che si pensa possa essere tossico ad alte dosi.

Cosa è la cumarina


La cumarina è una sostanza chimica profumata che si trova naturalmente nella corteccia della cannella Cassia. Viene utilizzata anche come additivo per profumi e tabacchi per migliorare l'odore.

L'Istituto federale per la valutazione dei rischi così la definisce:

La cumarina è una sostanza aromatizzante che si trova in concentrazioni relativamente elevate in alcuni tipi di cannella noti collettivamente come cannella Cassia. In farmaceutica è noto che l'uso di cumarina, anche a dosi relativamente piccole, può portare danni al fegato, nelle persone sensibili. 
Il valore della dose giornaliera tollerabile (TDI) è stato stabilito sulla base della sostanza pura, cioè di cumarina isolata. Conducendo studi sulla biodisponibilità di cumarina nell'organismo umano, l'Istituto federale per la valutazione dei rischi (BfR) ha dimostrato che la cumarina contenuta nella matrice impianto di cannella è assorbita dal corpo a un livello simile a quello isolato cumarina
Il TDI quindi vale anche per cumarina in cannella.
"I consumatori  che fanno frequente uso di cannella per aromatizzare, condire, dovrebbe quindi optare per la cannella Ceylon, a basso contenuto di cumarina "dice il BfR Presidente Prof. Dr. Dr. Andreas Hensel.


Studi sulla tossicità della cumarina nella cannella Cassia
Sempre l'Istituto federale per la valutaizone dei rischi (BfR) ha aggiornato il suo parere sulla cumarina, sulla base di nuovi dati. Dal 2011, i nuovi livelli massimi europei hanno chiesto di cumarina in alcuni alimenti pronti per il consumo. La dose giornaliera tollerabile (TDI) di 0,1 mg di cumarina per kg di peso corporeo che può essere consumato ogni giorno per tutta la vita senza effetti negativi sulla salute continua ad applicarsi.

Per i più piccoli con un peso corporeo di 15 kg, il TDI verrebbe raggiunto se avessero mangiato 30 g di stelle alla cannella (cioè circa 6 piccole stelle di cannella) o 100 g di pan di zenzero al giorno.

Uno studio in Norvegia suggerisce che l'assunzione totale giornaliera (TDI) di cumarina sia superiore a 0,07 mg / kg di peso corporeo / giorno:

"Stime di assunzione di cumarina dimostrano che i bambini piccoli mangiando porridge di avena più volte alla settimana cosparso di cannella potrebbe avere un apporto cumarina di 1,63 mg / kg di peso corporeo / giorno e possono superare la TDI con diversi risvolti negativi.  Gli adulti che bevono tè alla cannella e che consumano integratori di cannella può anche superare i TDI. L'assunzione cumarina potrebbe superare la TDI da 7 a 20 volte in alcuni scenari di aspirazione. Tali superamenti grandi quotidiani di TDI, anche per un periodo di tempo limitato di 1-2 settimane, causano preoccupazione di effetti negativi sulla salute. "
Lo studio ha confermato che la cannella Cassia ha i più alti livelli di cumarina, mentre Ceylon aveva i livelli più bassi.

In media, la cannella di Cassia in polvere contiene fino a 63 volte più cumarina della cannella di Ceylon in polvere, mentre in bastoncino ne contiene 18 volte di più.

Contraffazioni sull'estratto di vaniglia


A causa del suo gusto simil vaniglia, sono state rilevate contraffazioni anche sugli estratti di vaniglia.
L'estratto di vaniglia è costoso, come accade per la vera cannella... l'utilizzo della cumarina integrata allo zucchero ( la cumarina ha un retrogusto amaro) viene usata per ingannare nuovamente il consumatore.

Diviene quindi essenziale leggere bene le etichette.. e nel dubbio porsi anche domande sui prezzi.

Evitate di comprare cannella in polvere, più facilmente soggetta a contraffazione.. le stecche sono visivamente diverse, quindi più facili da distinguere.
Per quanto riguarda gli aromi di vaniglia (estratti preconfezionati) evitate l'acquisto.. scegliete quando possibile le stecche, altrimenti aromatizzate con una buona scorza di limone biologico.









Le informazioni contenute in questo blog non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata

Alcune fonti
https://www.sciencedaily.com/releases/2010/11/101103135352.htm


http://www.bfr.bund.de/en/press_information/2012/26/cassia_cinnamon_with_high_coumarin_contents_to_be_consumed_in_moderation-131836.html


http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0278691511006703


Abraham, K., et al. (2010) Toxicology and risk assessment of coumarin: Focus on human data. Mol Nutr Food Res., 54(2), p228–239


http://thirtyseven.scientopia.org/2012/12/18/tis-the-season-for-cinnamon-or-is-it-cassia/

2016/10/22

CICATRIZZANTI NATURALI: OLI ESSENZIALI, ERBE, FRUTTI



Screpolature, tagli, smagliature, ragadi ?
Esistono in natura alcune piante dalle proprietà cicatrizzanti e antibatteriche, da cui vengono ricavati rimedi efficaci per proteggere la nostra pelle da infezioni e per accelerare i processi di riepitelizzazione e cicatrizzazione.

Le cicatrici più visibili possono presentarsi a seguito di ferite profonde o di interventi chirurgici. La pelle della zona in cui le cicatrici si sono formate risulta solitamente molto fragile, sottile e sensibile. Per questo motivo, oltre alle soluzioni proposte,  è bene cercare di riparare le cicatrici dall'esposizione al sole e da prodotti per la pelle troppo aggressivi.

Vediamo alcuni rimedi naturali che possono risultare utili:

Oli essenziali

→ Olio essenziale di Geranio rosa

Importante e potente antisettico, cicatrizzante, emostatico ed astringente.
Sicuramente uno fra i primi da usare in caso di cicatrice fresca.
Non usare puro ma unirlo ad olio vettore (olio di mandorle,..)
Non usare nei primi 3 mesi di gravidanza,non possico, possibile irritante.

→ Olio essenziale di Elicriso
 
Rigenerante ed antiinfiammatorio ed eccellente rimedio antiemorragico
Usato per molte patologie della pelle, in questo caso risulta efficace perchè previene i cheloidi (cicatrice gonfia e dal rilievo molto accentuato), facilita la cicatrizzazione.
Efficace anche su cicatrici da interventi chirurgici.
Emulsionare 20 gocce in 20 ml di olio di rosa mosqueta (se non l'avete va bene anche germe di grano, olio di mandorle), non usare mai puro (come per la maggior parte degli oli essenziali)

Non utilizzare in gravidanza, allattamento, per uso interno sotto i sei anni e su chi assume anticoagulanti.

→ Olio essenziale Tea tree


Antibatterico, disinfettante.
Ideale da aggiungere agli oli sopra indicati.
=→ olio essenziale tea tree oil


→ Olio essenziale alla lavanda
Sicuramente l'olio essenziale per eccellenza e ha la grande proprietà che può essere usato puro sulla pelle. Ha un effetto calmante e disinfettante. Contribuisce alla rigenerazione naturale delle cellule della pelle
La lavanda è antisettica e facilita la rigenerazione della pelle.
Se la pelle è molto sensibile si può comunque miscelare con olio vettore.
=→ olio essenziale di lavanda

 
→ Olio essenziale di neroli

L'olio essenziale di neroli, anche conosciuto come olio essenziale di fiori d'arancio, è un prodotto naturale considerato adatto al trattamento delle cicatrici, compresi i segni lasciati sulla pelle dall'acne. Aiuta la rigenerazione cellulare e a migliorare l'elasticità della pelle. Cura e previene cicatrici e smagliature.

Altri oli essenziali

Per le ferite infette vengono consigliati olio essenziale di chiodi di garofano e di mirra, mentre per la cura naturale dei graffi l'esperto suggerisce olio essenziale di lavanda, di tea tree e di cipresso da utilizzare per la preparazione di un composto a base di acqua e argilla da spruzzare sulle ferite.


Rimedio per cicatrici cheloidi
Apllicare una goccia di olio essenziale Wintergreen, massaggiando leggermente. Questo elimina la pelle in eccesso che si forma giorno per giorno.
Continuare 1 mese se la ferita è recente, più mesi se è vecchia.

Rimedio per cicatrici normali Formula completa

Mescolare in un flacone completo da 10 ml

1ml di oe elicriso
1 ml di oe lavanda officinale
1 ml di oe wintergreen
1 ml di oe di cisto
2ml di ov germe di grano
2 ml di ov rosa muschiata (mosqueta)
2 ml di ov iperico

Se la cicatrice è recente applicare alcune gocce 2-3 volte al giorno, per una decina di giorni; più a lungo se la ferita è vecchia.

Oli vettori

→ Olio di Iperico


Anche detto Olio di San Giovanni, l’oleolito di Iperico è un efficace rimedio cicatrizzante grazie ad alcune componenti ristoratrici della cute come il carotene che viene trasformato dal nostro organismo in vitamina A, e una serie di flavonoidi dall’azione antiossidante. L’olio di Iperico è indicato in caso di ustioni, su piaghe da decubito, ragadi, smagliature e anche in caso di eritema solare. Grazie infatti al suo principio attivo, l’ipericina, viene accelerato il processo di rigenerazione dei tessuti. L'olio di Iperico Idrata, nutre, tonifica la pelle e agisce in maniera attiva contro l’invecchiamento.
=→ COME FARE L'OLIO DI IPERICO IN CASA:OLEOLITO CONTRO SCOTTATURE, USTIONI, FERITE,DOLORI MUSCOLARI

→ Olio di Calendula


La Calendula e il suo olio rientra, come l’olio di Iperico, tra quei rimedi definiti eudermici, cioè amici della pelle: svolge infatti un‘azione emolliente, lenitiva e cicatrizzante. Grazie alle sue componenti di carotenoidi, flavonoidi e mucillaggini l'olio di calendula è in grado di disinfiammare arrossamenti, bruciature, di cicatrizzare piccole ferite, e disinfettare da punture d’insetto. La Calendula è indicata in caso di eritemi solari, irritazioni della pelle dei bambini, punture di zanzara, piccoli tagli, ragadi in aree particolarmente sensibili. Grazie alla calendulina disinfiamma, disinfetta e aiuta la riepitelizzazione.

→ Olio di germe di grano


L'olio di germe di grano è ricco di vitamina E. Proprio per questa caratteristica è considerato adatto per prendersi cura delle cicatrici in modo naturale. Aiuta la pelle ad elasticizzarsi e a le cellule a rinnovarsi. Può essere acquistato in erboristeria e nei negozi di prodotti naturali.

→ Olio di rosa mosqueta


Quest'olio ha un’elevatissima percentuale di acidi grassi polinsaturi (ac. Acido Alfa-Linoleico 44%, ac. Acido Linoleico e Gamma-Linoleico 34%, ac. Oleico 15%, ac. Palmitico 4%, ac. Stereatico 2%), sostanze essenziali per la sintesi delle prostaglandine utili per la rigenerazione delle membrane e dei tessuti cutanei.

Da solo quest'olio è già ampiamente utile per rigenerare la pelle in caso di cicatrici anche da interventi chirurgici.


=→ COME DILUIRE GLI OLI ESSENZIALI PER PREPARARE CREME,OLI DA MASSAGGIO,DETERGENTI



Erbe cicatrizzanti


→ Aloe vera
chi, fortunato, avesse a disposizione la pianta direttamente potrà fare impacchi con la gelatina, contenuta entro le foglie carnose, sulla cicatrice. Altrimenti ci sono in commercio gel di aloe vera: scegliete il più puro, con meno additivi e altre sostanze varie. Applicatelo sulla cicatrice fino ad assorbimento, anche due volte al giorno.

→ Borragine
Si può utilizzare la pianta fresca, polpa di radice e foglie, mettendola direttamente sulla zona interessata, oppure preparare un infuso con 50-100 grammi di pianta (radice e foglie, anche secche) in 1 litro di acqua, poi farne impacchi direttamente sulla zona. Oppure utilizzare l'olio (spesso diluito in olio di mandorle dolci), in gocce direttamente sulla cicatrice.

→ Equiseto
L’Equiseto o Coda Cavallina è un rimedio ricco di sali minerali, tanto da meritarsi il nome di Argilla Vegetale: è infatti il re dei rimineralizzanti, utile per le ossa e i tessuti duri come denti, unghie e capelli. Ricco di silice, flavonoidi e saponine è un ottimo cicatrizzante in caso di piaghe e ulcere.

È in grado di esplicare questa potente azione anche dall’interno, in caso di ulcere intestinali. Esplica anche attività emostatica, specie in caso di emorragie nasali.


→ Salvia
Le foglie di Salvia esplicano un’efficace azione antibatterica e cicatrizzante, oltre a molte altre proprietà; è ricca di vitamina A, Vitamine del gruppo B, Vitamina C e Vitamina E ed olio essenziale.
È indicata per piccole ferite e tagli che faticano a rimarginarsi, e infezioni. Infatti grazie alla sua attività battericida disinfetta la parte e accelera i processi di cicatrizzazione.
Si legge di queste sue benefiche proprietà negli antichi manuali di erboristeria dei monasteri, nei cui erbari la salvia “che salva” non mancava mai. Le foglie venivano macerate in olio e tenute al buio per ottenere il rimedio pronto soccorso per curare le ferite.
=→ SALVIA E LE SUE PROPRIETA'
E per un rimedio veloce di primo pronto soccorso abbiamo il:

Limone
Utile per cicatrizzare le ferite in modo naturale, il limone, infatti, possiede proprietà antisettiche e cicatrizzanti. L’aspetto negativo è dovuto all’inevitabile bruciore che causa sulle ferite.
=→ LIMONE E LE SUE PROPRIETA'


Miele
Il miele è anche un efficace cicatrizzante. Ciò si deve al fatto che il miele contiene glucosio ossidasi, una sostanza che aiuta la cicatrizzazione e impedisce che i tessuti si danneggino dopo un incidente. Fin dall’antichità, infatti, il miele veniva spalmato sulla pelle per curare tagli, ustioni e abrasioni. Infatti il miele accelera il processo rigenerativo della pelle e aiuta le ferite a rimarginarsi rapidamente.
Non va applicato su ferite o ustioni troppo profonde né su lesioni con punti.
=→MIELE:PROPRIETA',DA ALIMENTO SANO AD ALIMENTO TOSSICO


Curcuma

Potente analgesico e cicatrizzante.
Su può fare un piccolo impasto con un cucchiaino di curcuma e olio di germe di grano. per potenziare si possono mettere 1-2 gocce degli oli essenziali sopra indicati.
=→ 10 MODI PER USARE LA CURCUMA TUTTI I GIORNI






Le informazioni contenute in questo blog non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata

Fonti principali
"La mia bibbia degli oli essenziali" di Danièle Festy
Manuale di aromaterapia di Luca fortuna

http://www.cure-naturali.it/erbe-officinali/2044/erbe-cicatrizzanti-quali-sono-come-usarle/6403/a


2016/10/19

MONSANTO BAYER NUOVO CONTROLLO: DALLA LEGALIZZAZIONE DELLA CANNABIS ALLA MARIJUANA OGM




Dopo mesi di trattative e le varie offerte, Bayer, con sede in Germania, ha finalmente chiuso l'accordo con la Monsanto a $ 66 miliardi di dollari.
L'acquisto ha come possiamo immaginare una marea di risvolti e se alcuni non sono immaginabili, di certo è che nessuno sarà a favore o per il bene del consumatore.

Cannabis
un nuovo, antico interesse della Monsanto-Bayern ?


Monsanto e Bayer hanno una storia di produzione di armi chimiche usate in guerra e prodotti tossici, tra cui PCB, DDT, Agent Orange, Roundup e OGM. Le due società, che sono ora unite , hanno accettato di condividere i segreti commerciali sui piani per la produzione di marijuana geneticamente modificata.
Forse la notizia di un brevetto già depositato è una bufala ma si tratta solo di questione di tempo.

L'accordo, infatti, mette insieme due potenze della ricerca, che hanno da tempo visto la  cannabis come un possibile nuovo business.


Monsanto e Bayer condividono informazioni su come progettare geneticamente la cannabis

La preoccupazione è che l'impresa risultante avrà l'influenza finanziaria e politica di fare alla cannabis quello che hanno già fatto al mais, al tabacco, e altre colture: utilizzare la proprietà intellettuale dei semi di cannabis brevettati, (Roundup Ready Blue Dream) controllando così tutto il mercato, in stretta collaborazione, ovvio, con le case farmaceutiche.

Il grande intreccio
Studi mostrano che la Monsanto, senza molto clamore, conduce progetti di ricerca sul principio attivo della marijuana, vale a dire il THC (tetraidrocannabinolo), al fine di manipolare geneticamente la pianta. David Watson, dell'azienda olandese Hortapharm, fin dal 1990 ha creato la più grande collezione del mondo di varietà di semi di Cannabis. Nel 1998, la ditta britannica GW Pharmaceuticals ha firmato un accordo con Hortapharm che dona alla GW Pharma i diritti di usare la cannabis Hortapharm per le loro ricerche.
Nel 2003 la tedesca Bayer AG ha poi firmato un accordo con la GW Pharmaceuticals per la ricerca congiunta su un estratto a base di cannabis.

GW Pharmaceuticals plc ( "GW") e Bayer AG ( "Bayer") hanno stipulato un accordo esclusivo di marketing per il prodotto estratto, di medicinali a base di cannabis della GW, per essere commercializzati con il marchio Sativex ®.
La Bayer ottiene così, da quel momento, i diritti esclusivi del mercato Sativex nel Regno Unito, con l'opzione, per un periodo limitato di tempo, per negoziare i diritti di commercializzazione in altri paesi dell'Unione Europea e  altri paesi selezionati in tutto il mondo.

Nel 2007, Bayer AG decide un cambio di tecnologia con... Monsanto,

Nel 2009 la GW Pharmaceuticals annuncia che è riuscita nell'alterare geneticamente una pianta di cannabis ed ha brevettato una nuova razza di cannabis.

Monsanto inoltre è in stretto rapporto commerciale con Scotts Miracle-Gr.
Un legame iniziato più di 20 anni fa, che oggi si rinforza ulteriormente. La Scotts, dopo aver rilevato la General Hydroponics, Botanicare e Gavita, sta cercando di comprarsi  "l'industria della marijuana" ( Big Buds Mag). Il capo esecutivo della società, Jim Hagadorn, ha dichiarato le sue intenzioni a spendere fino a $ 500 milioni nel settore della marijuana


Quindi i lunghi anni di lotta svolti per dimostrare l'importanza terapeutica della cannabis stanno venendo risucchiati dal grande business delle lobby, facendo tra l'altro subentrare la Monsanto e la Scott Miracle-Gro nella coltura idroponica.Spendiamo due parole anche  sulla Scott Miracle-Gro, una società denunciata dalla stessa EPA  (tutto dire...),  che è dovuta intervenire quando la Scotts Miracle-Gro è stata denunciata per la vendita di prodotti estremamente pericolosi aggirando le leggi volte a proteggere i cittadini.
La stessa Scott  ha CONSAPEVOLMENTE venduto cibo avvelenato per uccelli, uccidendo decine di migliaia di uccelli, e "uscendone" quasi incolume con una piccola multa.


Dal 1999, Scotts Miracle-Gro ha operato come agente esclusivo della Monsanto per la commercializzazione e la distribuzione di Roundup® , erbicidi non selettivi. Nel 2005 le due società firmano un nuovo accordo che fornisce alla Scotts una
licenza estesa per utilizzare il marchio Roundup, ampliando i propri diritti di commercializzazione in nuove aree geografiche.

Come parte dell'estensione, la Monsanto ha inoltre rinnovato e ampliato i termini del suo accordo di marketing con Scotts e ha fornito l'accesso preferenziale alle attività di R & S della Monsanto per prato e giardino.
In base all'accordo, Scotts pagherà Monsanto una sola volta il prezzo anticipato di $ 300 milioni in cambio di una licenza di marchio Roundup®, contratto di agenzia estesa e accordo tecnologico.

La Scotts e Monsanto sono inoltre alleati delle forze armate statunitensi e della guerra alla droga, con la produzione e distribuzione di veleni mortali spruzzati da guerrieri della droga americani su piante, persone, animali, coca e marijuana, e foreste in paesi stranieri come la Colombia.


Ritornando alle colture idroponiche..

L'acquisto è stato effettuato da una società di facciata Scotts Miracle-Gro chiamato 'Hawthorne Gardening Company', una consociata interamente controllata dalla Scotts, formata nel 2014.
Hawthorne è gestito da Chris Hagedorn, il figlio di Jim Hagedorn CEO della Scotts .

Queste imprese "accapparrate"  come General Hydroponics, Hydrofarm, Botanicare, e Supply luce solare  hanno grandi guadagni grazie ai  coltivatori di marijuana... anche se all'interno non si può neppure nominare la Marijuana per uso medico, perchè loro coltivano solo zucchine e lattuga! Sono anti-marijuana!

Esiste un vero mercato dietro questo metodo di coltivazione, e sempre più spesso i coltivatori di marijuana fanno uso di fertilizzanti  della General Hydroponics, poichè riducono i tempi di crescita..peccato che questa General Hydroponics, acquistata dalla Bayern, commercializzi un prodotto (ampiamente usato per la Marijuana, sebbene lei non lo sappia...) chiamato Bush Load, che contiene PACLO (Paclobutrazol) un potente e tossico interferente endocrino sospettato di indurre il cancro, al pari del Daminozide. (altra lettura qui).

Torniamo al giro d'affari e legalizzazione..


Soros-Monsanto-Bayern-Scott Miracle-Gro e CANNABIS

Nel 2014 'Uruguay, dopo un voto del Parlamento è diventato il primo paese al mondo a legalizzare la coltivazione, la vendita e il consumo di marijuana. I consumatori di cannabis possono acquistare un massimo di 40 grammi al mese, a condizione che siano i cittadini uruguaiani di almeno 18 anni e registrati in una banca dati pubblica. Il loro consumo è monitorato tramite la quantità che acquistano al mese in farmacia appositamente autorizzate. Meno noto è quello che il gigante dell'ingegneria genetica sementiera Monsanto sta facendo per sviluppare piante di cannabis brevettate, e quale è stato il ruolo del miliardario speculatore George Soros.

Il Presidente Mujica dell'Uruguay ha reso chiaro che vuole un codice genetico unico per la cannabis nel suo paese al fine di "mantenere il mercato nero sotto controllo." Geneticamente, per la prima volta, i semi di cannabis da Monsanto avrebbero concesso tale controllo. Per decenni Monsanto è andata crescendo con il gene-soia e mais geneticamente modificato in Uruguay, ricordiamo che il "grande" George Soros è co-proprietario delle filiere agricole Adecoagro, che pianta semi di soia geneticamente modificate e girasoli per i biocarburanti.
Quindi dietro a questo grande gesto di legalizzazione della marijuana.. ci sono interessi che vanno ben oltre il cittadino.

George Soros sembra essere un eroe del movimento cannabis per il passaggio per uso medico e ricreativo della Marijuana, ma ciò che sponsorizzano meno è il fatto che ha anche forti legami con l'industria farmaceutica e la Monsanto come un importante supporto Stock - la stessa società chimica e gigante biotech che ha sviluppato l'Agente Orange, DDT, PCB, pesticidi tossici, rBGH, Roundup Ready e geneticamente Frankenfoods.

Il miliardario speculatore George Soros e l'organizzazione non governativa a cui  egli appartiene, hanno giocato un ruolo fondamentale sulla legalizzazione della Marijuana. A quanto pare è parte di un progetto globale molto più grande. Soros si siede sul bordo della New York-based Drug Policy Alliance (DPA Drug Policy Alliance), l' organizzazione più influente del mondo per la legalizzazione. La Open Society Foundation è elencata fra i principali sostenitori finanziari. Nella più recente relazione annuale del 2013, il Presidente della Drug Policy Alliance si vantava: "In Uruguay abbiamo giocato un ruolo cruciale, per come abbiamo aiutato la campagna di educazione pubblica per coordinare il tutto". C'era una stretta collaborazione con i funzionari di governo, attivisti, giornalisti e altri, tra cui il presidente José Mujica . 
Soros è anche un importante azionista della Monsanto, il più grande produttore mondiale di semi geneticamente modificati.Soros detiene  500.000 azioni di Monsanto. E questo apre spunti di riflessione interessanti.

Comunque la Monsanto e la Drug Policy Alliance non sono gli unici soggetti che mirano a regolare il commercio della Cannabis attraverso l'ingegneria genetica. Come pubblicato nel numero di settembre 2009 del Journal of Experimental Botany, i ricercatori del College of Biological Science della University of Minnesota hanno identificato i geni nella pianta di cannabis che producono tetra-idro-cannabinolo (THC), sostenendo in un comunicato stampa che si tratta di un primo passo verso la progettazione di una pianta di cannabis libera dalla droga.
George Weiblen, professore associato di biologia vegetale e un co-autore dello studio, ha dichiarato: 'la genetica di cannabis può contribuire a migliorare l'agricoltura, la medicina, e l'applicazione di droga'. Il valore della pianta di cannabis come industria, senza tener conto del valore della cannabis come un cibo o medicine, è stato stimato essere nell'ordine dei miliardi già nel lontano 1938 da un articolo pubblicato dalla rivista Popular Mechanics.

George Weiblen conduce la sua ricerca nell'ambito di un permesso concesso dalla DEA di importare cannabis al di fuori degli Stati Uniti. Le due fonti, da cui queste importazioni provengono dalla società, sono Kenex con sede in Ontario Canada e la società HortaPharm con sede ad Amsterdam. Queste due società sono due dei pochi soggetti che hanno acquisito un permesso della DEA di importare cannabis negli Stati Uniti. La storia e il ruolo di queste aziende illustrano il potenziale dell'ingegneria genetica nel mercato della cannabis globale.

Kenex ha avviato il suo programma di ricerca sulla canapa industriale nel 1995 in collaborazione con Ridgetown Collegio dell'Università di Guelph in Ontario. Una licenza di ricerca è stata concessa da Health Canada per procedere con il programma. Lo scopo del progetto è stato ampliato nel 1996, diventando così il più grande progetto di ricerca sulla canapa in Canada.
E 'interessante notare che il programma di ricerca di Kenex sulla canapa è stata avviata presso l'Università di Guelph, che è anche sede di 24 strutture di ricerca ag-biotech, ed è fortemente finanziata dall'industria ag-biotech, compresi i fondi di ricerca di Monsanto Corporation , Bayor Incorporated, Dupont, Syngenta e Dow Chemical Corporation per citarne alcuni.


Vi lascio con l'ultima riflessione:

L'altra società che ha la possibilità di importare cannabis negli USa con approvazione DPA è la HortaPharm fondata nel 1990 da David Watson.
Dopo varie vicessitudini, fra cui arresto per coltivazione di marijuana a Santa Cruz, è riuscito ad ottenere l'approvazione del DPA, inoltre il governo olandese ha anche fornito tre serre a Watson per condurre  i suoi esperimenti, mentre normali coltivatori olandesi perdevano tutte le loro attrezzature con minaccia di morte.

Lo scopo della licenza

La licenza diede il controllo  a Watson sull'accesso a tutto ciò che i ricercatori possono fare per assicurarsi il pedigree delle sementi.
L'obiettivo è quello di brevettare ogni possibile efficace combinazione di cannabinoidi  per ogni possibile malattia , e ogni possibile sequenza genetica! Una volta pronto si chiude il sipario per ogni coltivatore di cannabis medica, motivazione? per frode di brevetto

Quindi cosa abbiamo in tavola?

Controllo mondiale della produzione di marijuana a scopo terapeutico .

Il proprietario della  Nutrienti idroponica avverte che se i giganti biotech coinvolti nel settore della cannabis, otterranno il monopolio, si prospetterà lo stesso scenario attualmente presente nelle industrie di semi, della medicina e chimica agricola.

"Queste aziende hanno ridotto la varietà e la disponibilità di sementi autoctone. Essi modificare geneticamente le colture così gli agricoltori devono comprare nuovi semi ogni anno, e usare prodotti chimici aziendali come RoundUp per farle crescere. Loro farebbero la stessa cosa con marijuana OGM ".








Alcune fonti:
http://www.gwpharm.com/GW%20and%20Bayer%20Announce%20Marketing%20Agreement%20on%20Pioneering%20New%20Cannabis-based%20Treatment.aspx
http://www.encod.org/info/The-Connection-Between-The.html
http://wakeup-world.com/2016/07/20/monsanto-big-pharma-george-soros-and-the-push-to-legalize-marijuana/
http://www.naturalnews.com/055699_Monsanto_Bayer_marijuana_industry.html
https://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&hl=it&prev=search&rurl=translate.google.it&sl=en&u=http://www.gwpharm.com/GW%2520and%2520Bayer%2520Announce%2520Marketing%2520Agreement%2520on%2520Pioneering%2520New%2520Cannabis-based%2520Treatment.aspx&usg=ALkJrhg1L690FHig4RKZRFbslc287jqMiw
https://www.theguardian.com/science/grrlscientist/2012/mar/21/2
https://www.epa.gov/enforcement/scotts-miracle-gro-company-settlement
http://www.reuters.com/article/us-monsanto-m-a-bayer-deal-idUSKCN11K128

https://www.organicconsumers.org/old_articles/monsanto/roundupcolumbia.php


2016/10/17

SAMBUCO: PROPRIETÀ ED UTILIZZI, DAI FIORI ALLE BACCHE UN RIMEDIO NATURALE AD AMPIO SPETTRO




Il Sambucus nigra (volg. Sambuco) fa parte della famiglia delle Caprifogliacee.

Quando si raccoglie : I fiori si raccolgono da aprile a giugno, recidendo le infiorescenze alla base; i frutti si raccolgono agosto-settembre usando gli stessi pettini utilizzati per raccogliere i mirtilli. Si raccolgono quando sono completamente mature. Le bacche mature raggiungono una colorazione quasi nerastra, molto simile ai mirtilli, mentre se sono rosse, hanno un sapore acerbo e possono anche essere irritanti.

Attenzione, però, perché la varietà commestibile non deve essere confusa con il Sambucus ebulus, quest’ultimo alto fino a 1,5 metri e velenoso per l’uomo. Per questo motivo, è sconsigliato ricorrere al fai da te nella raccolta, soprattutto qualora non si avesse dimestichezza con la botanica: ci si affidi all’erborista di propria fiducia.

Della pianta di sambuco si sfruttano principalmente i fiori e le foglie anche se utili rimedi vengono anche dalle bacche e corteccia.

Da un distillato di fiori di sambuco, insieme ad anice, finocchio, menta, liquirizia ed altri aromi si ottiene un gustoso liquore digestivo, conosciuto con il nome commerciale di Sambuca

Proprietà del sambuco


Il sambuco è una pianta dalle conclamate proprietà terapeutiche. I benefici che esso riporta sull'organismo sono stati scoperti già in tempi antichissimi. Scrittori e personaggi illustri del mondo classico come Plinio il Vecchio, Ippocrate  ne attestano l'utilità medicamentosa nei propri scritti.


Antibiotici addio grazie al sambuco?


Forse non sarà proprio così ma alcuni microrganismi patogeni potrebbero essere combattuti efficacemente con il sambuco e, in particolare, attraverso l'estratto proveniente dalle sue bacche. Ad affermarlo sono i ricercatori della Justus Liebig University di Giessen (Germania) in uno studio pubblicato dalla rivista BMC Complementary and Alternative Medicine. Ciò è stato dimostrato utilizzando un estratto di sambuco nero al 10%. Nello specifico i microrganismi che si sono dimostrati sensibili all'azione del preparato sono stati lo Streptococcus pyogenes e la Catarrhalis Branhamella, batteri che causano alcune tra le più comuni infezioni alle vie aeree.

La pianta contiene infatti vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina C. è, inoltre ricca di aminoacidi, fibre e sali minerali, come il potassio, il calcio, il sodio, il fosforo, il ferro, il magnesio, il rame, lo zinco ed il magnesio,  a cui si aggiungono flavonoidi, triterpeni, glugosidi, zuccheri e tannini.
Tutti questi principi esercitano sull'organismo un'attività depurativa utile per la perdita di peso, per combattere la stitichezza e stimolare il metabolismo.

In fitoterapia viene usata, infatti, ad ampio spettro, grazie alle proprietà diuretica, diaforetica, lassativa, emetica, antinevralgica, antireumatica, stimolante secrezione bronchiale, emolliente.

La droga è comunemente consigliata in caso di: raffreddore, infezioni delle vie respiratori, tosse, faringiti, bronchiti, riniti, stitichezza o stipsi, emorroidi, aritmie, infezioni o infiammazioni delle vie urogenitali, cistiti, uretriti, litiasi urinaria, edemi da ritenzione, reumatismi, gotta (aiuta ad eliminare l’acido urico), problemi della pelle, dermatosi, eruzioni cutanee, nevralgie, epilessia, necessità di depurare l’organismo.

Proprietà curative dei fiori


Dai fiori si ricava solitamente un infuso, noto per la sua capacità di aumentare la sudorazione corporea, così da favorire l’eliminazione delle tossine e la contenzione della temperatura durante gli stati febbrili, infatti nella tradizione popolare il sambuco viene chiamato “aspirina naturale” per via dell’effetto sudorifero che provocano i fiori . Se abbinato al Tiglio o al Salice il Sambuco aumenta la sua potenzialità curativa contro l’influenza.

Uniti alle foglie, i petali in infusione vengono impiegati per la creazione di tisane contro i problemi delle vie respiratorie – come asma, tosse e raffreddori – anche perché i flavoni della pianta hanno un effetto vasodilatatore che sblocca tutte le occlusioni dovute dal muco in eccesso. Per questo, fiori e foglie possono essere adoperati anche per migliorare la circolazione sanguigna, soprattutto quella periferica, sia con l’assunzione orale che con impacchi localizzati per limitare la rottura dei capillari o per un rapido sollievo alle scottature. Sempre in impacco e sempre per le sue proprietà sulla circolazione, il sambuco è utile anche per lenire il dolore a gambe e articolazioni nelle donne, così come il gonfiore dovuto ad attività fisiche intense o a una giornata sui tacchi. Negli uomini, invece, la tisana è largamente utilizzata per contenere i fastidi del mal di schiena.

I fiori secchi hanno sulla pelle proprietà emollienti.

Proprietà curative della bacche


Le bacche di sambuco sono principalmente composte da acqua, ma al loro interno non mancano carboidrati, fibre e sali minerali come il potassio, il magnesio, lo zinco, il sodio e il calcio. Il loro impiego è quasi strettamente legato al benessere dell’apparato digerente, grazie alla loro unica capacità di risolvere anche le più grave condizioni di stitichezza.
La preparazione è solitamente in decotto o in tisane e l’assunzione ha un immediato effetto lassativo, quindi il ricorso è sconsigliato a chi soffre di dissenteria frequente o di infiammazioni croniche al colon o al retto. Abbinate alla corteccia, le bacche di sambuco possono avere anche effetti diuretici utili per il benessere di reni e vescica, mentre in impacco aiutano a ridurre il gonfiore locale e a contenere gli eccessi di sebo.


Sciroppo di sambuco
Con le bacche di sambuco si può fare un'importante sciroppo.
Qui trovate la ricetta a cui è stato sostituito il miele al posto del zucchero.

SCIROPPO DI SAMBUCO DALLE BACCHE: RICETTA FACILE, IL TOCCASANA PER L'INFLUENZA E TANTO ALTRO

Lo sciroppo date le molteplici proprietà della pianta trova svariate applicazioni e utilizzi. Lo sciroppo ha molti principi attivi, è ricco di oligoelementi, flavonoidi, oli essenziali e acidi.

Ha proprietà sudorifere, aumenta cioè la secrezione di sudore e può essere usato in caso di febbre e raffreddore. Aiuta ad alleviare le nevralgie e i problemi provocati dalla sinusite. Ha proprietà lassative contro la stitichezza ed è un ottimo coadiuvante per la dieta.

Tra le proprietà che fanno di questo sciroppo un potente alleato del benessere e della salute ci sono la funzione depurativa e drenante. Data la presenza all’interno del succo anche di flavonoidi, lo sciroppo di sambuco svolge un’azione mirata sul sistema circolatorio e linfatico, favorendone
l’attivazione, in particolare aiuta le gambe che soffrono di vene varicose e pesantezza cronica.
Lo sciroppo di sambuco si caratterizza per avere al suo interno una notevole presenza di fibre, che sono estremamente utili per svolgere un'azione dimagrante. Viene usato come coadiuvante nei casi di stitichezza e come regolatore dell’apparato intestinale. Aiuta a smaltire le scorie in eccesso all’interno dell’organismo migliorando anche il metabolismo dei grassi.

Questo sciroppo ha un sapore gradevole ed è ricco di attivi e vitamine, è perfetto durante le diete dimagranti e ipocaloriche come bevanda per spezzare la fame, basta diluirne un cucchiaio in un succo o in un bicchiere di acqua fresca. Aiuta soprattutto a contrastare la fame nervosa.
I risultati migliori si ottengono quando lo sciroppo è assunto a stomaco vuoto diluito in acqua o mischiato con latte e yogurt, meglio se lontano dai pasti.

Questo sciroppo è utilizzato anche come bevanda rinfrescante contro la calura estiva (diluito con acqua), va tenuto in un luogo fresco e asciutto, dopo l’apertura andrebbe conservato in frigorifero o in una cantina.

Altri utilizzi riguardano la cura dell’artrite e dei reumatismi, migliorando anche lo stato di salute delle ossa e delle articolazioni. Lo sciroppo ha anche proprietà emollienti e lenitive, può essere usato per contrastare stati di infiammazione localizzata, in particolare quando la pelle è irritata. Quando le infiammazioni sono maggiori e più serie, è consigliato l’utilizzo della polvere estratta dalla corteccia di sambuco.

Nel campo dell’estetica lo sciroppo di sambuco è usato per la preparazione di creme schiarenti e tonici per la pelle.

ATTENZIONE: Nell’utilizzo dello sciroppo di sambuco, non bisogna però eccedere nelle dosi giornaliere consigliate.


Lo sciroppo di sambuco si può fare anche con i fiori:


Bisogna innanzitutto procurarsi circa 25 fiori di sambuco, 9 limoni, aceto di mele (q.b.), 3 litri di acqua e 3 chili di zucchero i canna.

L'acqua va versata in una pentola e portata ad ebollizione, poi va tolta dal fuoco e lasciata raffreddare. Nel frattempo vanno puliti i fiori e tagliati i limoni a cubetti.

All'acqua vanno poi aggiunti circa 3 bicchieri di aceto di mele e lo zucchero. Si mescola fino al completo scioglimento dello zucchero. A questo punto si aggiungono i fiori e i limoni.

Il composto va lasciato riposare al sole (facendo attenzione che il tempo non sia cupo e piovoso), per tre giorni, coperto da un canovaccio, mescolando di tanto in tanto.

Alla fine di tale periodo il succo va filtrato con un setaccio, facendo in modo che i fiori vengano spremuti ben bene. Il liquido va mescolato e messo a cuocere ancora per qualche minuto.

Una volta raffreddato, il succo può essere messo in bottiglie di vetro tramite un imbuto e conservato in luogo fresco e buio, per essere poi raffreddato in frigorifero per l'uso quotidiano.

I fiori e le bacche sono ingredienti tipici della cucina dell’Alto Adige, infatti, si possono preparare anche piatti di cucina e marmellate.

RICETTARIO ERBORISTICO: Preparare il Sambuco

Infuso

- uso interno: come sudorifero, diuretico, antireumatico, emolliente per le vie aeree
Porre 3 grammi di fiori secchi in 100ml di acqua bollente e lasciare a riposo per 10 minuti quindi filtrare e bere. Due o tre tazze al giorno

- uso esterno: come emolliente, lenitivo su furuncoli, scottature, emorroidi
Mettere 5 gr in 100 ml di acqua calda. Fare lavaggi o appplicare le compresse imbevute di infuso.

Decotto di foglie fresche

Porre 10 grammi di foglie fresche in 1/2 litro di acqua bollente e lasciare bollire per 2 minuti, quindi spegnere il fuoco e lasciare a riposo per altri 10 minuti. Filtrare e bere.

Decotto di corteccia

Porre 100 grammi di corteccia in 1/2 litro di acqua bollente e lasciare bollire per 5 minuti, quindi filtrare e bere.

Aceto di Sambuco

Prendere 10 grammi di fiori freschi e metterli a macerare in 1L di buon aceto per 15 giorni, quindi filtrare e assumere all’occorrenza come rimedio al raffreddore.


La tintura madre di sambuco è ottima per depurare l'organismo e utile in caso di raffreddore, aritmie e stipsi.


Tutte le preparazioni di Sambuco comunque, vanno utilizzate cominciando da dosi molto basse e non superando mai quelle indicate.



Controindicazioni


Il Sambuco è una droga pressoché sicura, se utilizzata alle dosi consigliate.
L'utilizzo, sotto ogni forma ora va iniziata a piccole dosi e mai superare quelle indicate, visti gli effetti lassativi ed emetici. Evitare ai bambini sotto i 5 anni, donne in gravidanza e allattamento.
È strettamente vietato il consumo di foglie e semi di Sambuco, altamente velenosi per la presenza di sambunigrina, un glicoside tossico.

Vediamo in che occasioni l’assunzione di prodotti a base di fiori e bacche di sambuco va evitata.

    Mai mangiare le bacche quando sono ancora acerbe. Possono, infatti, contenere sostanze tossiche derivate dal cianuro. Del resto, quando si consumano frutti di bosco non ancora maturi, è sempre e comunque valida la regola generale di cuocerli prima di mangiarli, onde evitare una spiacevole nausea. La cottura distrugge, infatti, le tossine potenzialmente presenti.
    Scegliere solo bacche di color viola scuro, i frutti rossi sono, infatti, velenosi!
    Evitare anche la corteccia del sambuco che ha effetti tossici. In tutti questi casi, si potranno, infatti, avere conseguenze gastro-intestinali, come crampi addominali, nausea, vomito e diarrea, insieme a vertigini, mal di testa, debolezza, tachicardia e convulsioni

NOTE DI FITOTERAPIA
L´azione lassativa si riscontra nei frutti. La corteccia è purgante e diuretica.

Interazioni Farmacologiche


L'utilizzo di sambuco potrebbe interferire con la somministrazione concomitante di diuretici (poiché può verificarsi una sommazione degli effetti) e con l'assunzione contemporanea di ferro (poiché i tannini presenti nella pianta potrebbero chelare questo metallo provocando conseguenze dannose).
Lo stesso è valido per chi assume farmaci per il diabete, quali la metformina o l’insulina, onde evitare il rischio di entrare in ipoglicemia. Le bacche possono anche interagire con i farmaci utilizzati nel trattamento di asma e cancro, con i lassativi e gli immuno-soppressori.




Le informazioni contenute in questo blog non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata



Fonte principale
Dal web
http://bmccomplementalternmed.biomedcentral.com/articles/10.1186/1472-6882-11-16
http://www.riza.it/benessere/sos-salute/2756/infezioni-addio-con-il-sambuco.html