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2016/08/19

EFFETTI SOMATICI DEI SUONI E CAMPI ELETTROMAGNETICI: NON SI ASCOLTA SOLO CON L'UDITO



Il suono, le onde elettromagnetiche possono essere "ascoltate" anche dai tessuti che non sono di natura uditiva? che non appartengono in poche parole al sistema uditivo?

La risposta è si.. l'intero nostro corpo è in grado di sentire.

Vedremo quanto aprirà a nuovi collegamenti capire questo importante concetto. Tutto ciò che si apprende infatti va canalizzato perche sia utile al nostro equilibrio, ma diventa oltremodo importante conoscere gli aspetti negativi e manipolatori della medaglia.

Ci sono infatti nel nostro corpo molti tessuti che non sono di natura uditiva ma sensibili e mediatori del suono:

La cute:
grazie in particolare ai corpuscoli di Pacini, sensibili specialmente a frequenze inferiori ai 250 Hz.

Tessuto connettivo e citoscheletro


Cellule MC (microvilli e ciglia): vestibolari, ependimali, midollari e tendritiche.

Quindi come vediamo, l'intero nostro copro, ogni singolo organo, sino ad arrivare ad ogni singola cellula, è in grado di percepire il suono.
Basti pensare al solo tessuto connettivo che, come sistema extracellulare riveste ogni nostro organo, ogni nostra cellula ed è collegato come ricordiamo al citoscheletro mediante la matrice vivente, di per sè è di natura vibrante.


Solo questo potrebbe bastare per capire come le vibrazioni del suono possono essere determinanti per la nostra salute, in positivo e negativo.
Andiamo però brevemente a scoprire il mondo delle cellule MC e capiremo, ancora più profondamente, come il suono, la musica, i campi elettromagnetici possono modificare meccanicamente il nostro organismo e quindi lo stato di salute emotiva quindi fisico e mentale.

Queste cellule sono formate da microtuboli ( prendete dimestichezza con questi perchè più volte ne abbiamo parlato e ne parleremo riferendoci alla memoria cellulare, e alla coscienza) e microfilamenti di actina.
Molti studi hanno dimostrato 3 proprietà di queste due parti:

Piezoelettricità: capacità di trasformare uno stimolo meccanico in stimolo elettrico e viceversa
Semiconduttività: essere soggetto al movimento di elettroni
Capacità di trasmettere segnali meccanic
i dalla membrana cellulare al nucleo

Questi microtubili e microfilamenti sono presenti nel citoscheletro e si assemblano in modo ordinato fino a formare microvilli e ciglia, quindi anche queste ultime, per traslazione, sono caratterizzate dalle stesse proprietà biofisiche elencate prima.
Sappiamo inoltre da studi sperimentali che sono sensibili ai campi elettromagnetici, infatti il sistema di cellule MC è stato definito come un sistema di sensori e trasduttori di campi elettromagnetici.

Dove si trovano queste cellule MC modulatori del suono?


Queste cellule si trovano principalmente nel tessuto del sistema uditivo, ricoprono le cellule capellute cocleari ma la  bellezza è che si trovano in gran parte del nostro organismo e sono SEMPRE connesse al nostro sistema nervoso attraverso i nervi cranici, le sinapsi elettriche o le fibre del sistema autonomo.

- Recettori acustici vestibolari, neuroni olfattivi, cellule gustative. Comunicazione con i nervi cranici.
- Cellule ependimali. Sinapsi elettrica
- Epiteli viscerali (Apparato respiratorio, digestivo, mucosa uterina e tubarica,tiroide...). Comunicazione con fibre del sistema autonomo.
- Cellule ematomidollari (linfociti, monociti, macrofagi, leucociti..) Rapporti con il sistema neuro endocrino immunologico.

Risulta ben chiaro, comunque inizia a delinearsi meglio, quanto queste cellule siano importanti dal punto di vista della salute, in prospettiva di una capacità di trasformazione, cambiamento, guarigione o malattia.

Visto che abbiamo bisogno di razionalità maggiore, portiamo alcune ricerche sperimentali, quelle di Denk, Webb, Sokabe.

Come funzionano le cellule MC?

Nel sistema cocleare, quindi in parole povere nel nostro apparato uditivo, queste cellule se sottoposte a deflessione meccanica, perchè investite da onda acustica o da campo magnetico , si ha l'apertura dei canali ionici che sono appunto a controllo meccanico, alla loro apertura si genera quindi lo stimolo elettrico che raggiunge direttamente il citoplasma delle cellule di appartenenza che poi lo invieranno direttamente al nostro sistema nervoso.
Un segnale elettrico comunque che avevamo visto poteva essere generato comunque anche per piezoelettricità o segnali di tipo conduttivo.

Queste cellule però abbiamo detto prima che sono distribuite in tantissimi altri punti del nostro corpo e sempre connesse al sistema nervoso, non solo, ovunque e sempre queste cellule MC contengono canali ionici in altre parole troviamo la stessa struttura descritta prima in tutto il nostro organismo.

Non solo nell'orecchio...

Infatti tutti gli studi sperimentali dimostrano che tutto il processo che avviene nel sistema uditivo in realtà avviene in tutte le parti del nostro corpo dove si trovano queste cellule MC !!!

Quindi  pensiamo ad esempio all'epitelio del nostro apparato digerente dove tutti sappiamo che si trovano tantissimi microvilli, se siamo investiti da un'onda acustica o campo elettromagnetico, avverrà quella famosa deflessione meccanica dalla quale nascerà la risposta elettrica inviata al sistema nervoso.
Quindi un apparato digerente e di riflesso il sistema nervoso subiranno delle importanti variazioni, uno stimolo generato dall'onda senza alcun intervento del sistema uditivo!!!

Non solo abbiamo detto che queste cellule MC attraverso le ciglia sono presenti nelle cellule ependimali in poche parole nei ventricoli cerebrali e nella cavità del midollo spinale! e connessi con sinapsi elettrice al cervello... quindi nuovamente se siamo investiti da campo elettromagnetico o onda acustica avverrà anche in loro una deflessione meccanica, uno stimolo elettrico poi ricondotto al sistema nervoso senza investire in alcun modo il sistema uditivo.


Pensiamo infine, come ultima suggestione, a quali effetti ematologici possono scaturire in relazione all'esposizione cronica a campi elettromagnetici, vibrazioni o rumori di forte intensità, visto che queste cellule MC sono dislocate come visto anche nei linfociti, monociti, macrofagi, leucociti....

Quindi alla luce di questa interazione che abbiamo detto fra le onde acustiche e campi elettromagnetici con le cellule MC possiamo ben capire quali implicazioni fisiologiche e fisiopatologiche possono scatenarsi.

Per questo motivo e grazie anche ad altri processi biologici implicati sappiamo che esistono molti suoni prodotti che hanno effetto terapeutico.

Quindi cosa stiamo dicendo?


Che possono essere creati suoni o utilizzati campi elettromagnetici per creare determinati stimoli e reazioni al nostro corpo, sistema nervoso e quindi emotivo.
Il concetto infatti non dobbiamo pensarlo solo a senso unico ma nell'insieme, quindi nel nostro mondo duale a ciò che fa bene dobbiamo visualizzare anche ciò che fa male.

Pensiamo quindi allo smog acustico, a vivere immersi costantemente da suoni dissonanti e disturbanti, pensiamo a determinate frequenze di musica in dissonanza con noi.. ma ciò che deve farci fermare più di tutti è:

  • Come possono essere usati i campi elettromagnetici su di noi?
  • Attraverso onde ELF.. quali stimoli possono essere inviati al nostro corpo che dovrà tradurre in stimoli elettrici?
  • Quali ascolti dobbiamo fare o stiamo facendo?
  • A quali stati emotivi siamo indotti senza volerlo, perchè non percepiti dall'orecchio?

Quando pensiamo a campo elettromagnetico nuovamente allarghiamoci, non pensiamo solo allo smog prodotto da cellulari, pc,...ma da campi molto più potenti non udibili, come spiegato, dal sistema uditivo ma perfettamente udibili dall'intero nostro corpo.

Spunti quindi importanti, tenendo conto sempre che noi siamo vibrazione, che risuoniamo a vibrazioni ben precise, e che tutti noi abbiamo due campi magnetici fondamentali quello del cervello e quello del cuore, ben 40-60 volte superiore al primo per concludere o iniziare che con 3 minuti di meditazione si va ad agire sul campo elettromagnetico e con 2 ore lo si va a cambiare...

Letture approfondite:





Fonte principale
Relazione dell'Ingegnere Medico specializzata in robotica Serena Pani


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