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2016/08/26

DOLORE DA MAL DI SCHIENA,CERVICALE,CONTUSIONE: MEGLIO FREDDO O CALDO?





CRIOTERAPIA O TERMOTERAPIA

L’energia termica è la più facile da applicare in fisioterapia e consente di ottenere molteplici benefici grazie agli effetti fisiologici del caldo e del freddo.

L'effetto distensivo e 'sbloccante' degli impacchi, caldi o freddi, è immediato.
Capire quale usare non è difficile, basta comprendere l'azione svolta dal freddo e caldo.
L'impacco freddo sfrutta la sottrazione di energia termica, toglie calore dal corpo, il caldo invece sfrutta la cessione.
Quindi il caldo ad esempio, che prevede numerosi applicazioni, deve essere usato sempre terminata la fase acuta dell’infiammazione (dove non vi è più calore, gonfiore, rossore.

Vediamo nel dettaglio:
Applicazioni e impacchi locali: caldi o freddi?


Allevia i dolori con gli impacchi freddi
-Crioterapia-


Come detto il freddo sfrutta la sottrazione di energia termica, quindi è il calore (inteso come energia termica) che si sposta dall’organismo del paziente al mezzo utilizzato, determinando un abbassamento di temperatura nella zona trattata. Ne consegue, per logica, che il freddo è un antidolorifico naturale perchè lenisce i dolori di natura infiammatoria comparsi in seguito a traumi.

Le tre principali azioni del freddo sono:


- diminuzione  dell’irrorazione  sanguigna  locale  tramite  la  vasocostrizione
- diminuzione  della  temperatura, quindi  riduzione del metabolismo tessutale, rallentando l'eventuale degenerazione da trauma e l'infiammazione.
- riduzione della velocità dello stimolo dolorifico ai nervi periferici, ovvero un vero e proprio effetto analgesico.
Ovvero:
  •     attenua sensibilmente il dolore
  •     limita il gonfiore della parte interessata
  •     riduce l'infiammazione
  •     rilassa i muscoli sciogliendo la tensione
L’applicazione del freddo è indicata incaso di:
infiammazione acuta derivate da qualsiasi tipo di trauma:

-lacerazioni e contusioni dei tessuti molli;
-distorsioni e stiramenti di muscoli, tendini e legamenti
-fratture;
-mialgie e spasmo muscolare
 

Controindicazioni
Risulta   assolutamente   controindicato il trattamento in caso di lesioni  ischemiche, vasculiti  o  zone  in  cui  la  percezione  sensoriale  risulta alterata a causa di danni al sistema nervoso periferico. Non utilizzare ghiaccio e freddo a diretto contatto con ferite aperte, piaghe e ferite chirurgiche.

Effetti indesiderati
 
Vasodilatazione per vasoparalisi
Risposta  fisiologica  che  rappresenta  la  principale  controindicazione all’uso prolungato del freddo. Ad un abbassamento della temperatura protratto nel tempo l’organismo risponde dilatando i vasi  arteriosi profondi   e   incrementando l’apporto di sangue al tessuto trattato. In parole povere: la comune sensazione di calore che si  percepisce alle estremità degli arti dopo esposizione prolungata ad una   temperatura rigida. L’inevitabile risultato indesiderato è il potenziamento   delle   manifestazioni dell'infiammazione  (rossore, dolore, gonfiore).   
Riduzione delle proprietà elastiche dei tessuti
Perdita di sensibilità temporanea, paresi ma  solo a carico di nervi periferici
Degradazione proteica, abbassare la temperatura sotto i 15° può danneggiare i tessuti
Congelamento superficiale, tempi prolungati al ghiaccio portano la formazione di cristalli all'interno delle cellule, con conseguente loro morte.

Come preparare un impacco freddo (crioterapia domestica)


Il modo più semplice ed efficace per preparare un impacco freddo, è la comune borsa del ghiaccio, che ti permetterà di sperimentare una crioterapia (metodi usati per il trattamento di lievi disturbi muscolari e delle articolazioni) domestica. L'impacco freddo svilupperà un effetto analgesico frizionando la parte dolorante per almeno 5 minuti, fino a raggiungere la sensazione di intorpidimento. Per il trattamento dei disturbi agli arti si usano anche immersioni in acqua ghiacciata.
In casi di infiammazione cronica in fase di riacutizzazione ci può sottoporre  a  sedute  di  30  minuti, con applicazioni del freddo di 7 minuti intervallate da qualche minuto di riposo.

Precauzioni
Non applicare mai direttamente l'impacco freddo direttamente sulla pelle ma mediato con panno o garza.

Allevia i dolori con gli impacchi caldi
-Termoterapia-


La terapia con il caldo è una terapia che può avere molteplici applicazioni, ma il suo uso deve essere assolutamente riservato a lesioni in cui è terminata la fase acuta dell’infiammazione (dove non vi è più calore, gonfiore, rossore)

Le quattro principali azioni del caldo sono:


- aumento del flusso sanguigno, quindi favorisce l’eliminazione delle scorie
accumulate nei tessuti, incrementa l’ossigenazione e garantisce un maggiore apporto di sostanze nutrienti.
- aumenta  enormemente l’apporto di ossigeno e nutrienti a livello dei  tessuti:  questo si traduce in un aumento del metabolismo a livello della parte trattata
- effetto analgesico e miorilassante. Il meccanismo con cui l’applicazione del calore allevia il dolore cronico non è ancora del tutto chiaro: sembra che il caldo sia capace di abbassare l’attività dei recettori del dolore periferici.
- il calore aumenta l’elasticità dei tessuti ( tendini, muscoli e in tutte quelle strutture in cui sono presenti molte fibre collagene).

L'utilizzo del calore è indicato in caso di:

    mal di schiena cronico
    lombalgia
    artrosi reumatica
    tensioni muscolari croniche
    reumatismi
    mal di schiena a carico di ossa e muscoli

Il caldo viene trasmesso attraverso la pelle fino ai muscoli e alle ossa, riducendo o evitando la trasmissione dei segnali di dolore al cervello. La termoterapia dona un effetto lenitivo e “anestetico”’ alla parte interessata.

Controindicazioni.
L’applicazione del caldo è controindicata: 
- In tutte le lesioni in fase acuta, perché può esacerbare il dolore e il gonfiore;
- nelle infezioni, perché velocizza il metabolismo e la crescita batterica;
- In presenza di emorragie, ferite aperte, ematomi , per il rischio di aumentare la perdita di sangue.

Effetti indesiderati.
•Incremento delle manifestazioni dell’infiammazione acuta.
L’applicazione del caldo aumenta il gonfiore e gli altri sintomi dell’infiammazione acuta.
Aumento della velocità di conduzione nervosa.
Ustione.

Come preparare un impacco caldo (termoterapia domestica)

Il  calore  può  essere  applicato tramite  varie  tecniche  che  consentono  di  raggiungere  profondità differenti. Ovviamente il calore che può essere prodotto con i mezzi casalinghi è nettamente diverso ed inferiore, comunuqe molto valido.
Le  metodiche  per  l’applicazione  del  calore  in  profondità  si avvalgono  di  strumenti specialistici come apparecchi per l’ultrasuonoterapia, la tecarterapia, la diatermia, ... Qui illustreremo solamente i metodi per l’applicazione superficiale del calore.
I principali metodi di applicazione superficiale del calore sono:
Docciatura o immersione in acqua calda.
Bendaggi caldi. (Per entrambi questi metodi valgono le considerazioni fatte in riguardo alla crioterapia).
Impacchi  caldi: 
con  una  borsa  dell’acqua  calda  o  con  hot packs  (identici  ai  cold  packs)  che  possono essere preparati previo riscaldamento in un bollitore o in un forno. Si  ricordi  che  gli  hot  packs  istantanei  e  monouso  solo  dopo  vari  minuti  raggiungono  la  temperatura ottimale, pertanto occorre protrarre il trattamento dopo averli attivati.
Coperta termica e sacchetti termofori.
Sono disponibili in commercio dispositivi riscaldati tramite resistenze ed alimentati ad energia elettrica:  si  tratta  di  sacchetti  contenenti  sabbia,  acqua, noccioli, cereali vari (generalmente grano, farro, riso aromatizzati con lavanda). Sono utili  perchè  si adattano  bene  alla  superficie da trattare e, distribuendo meglio il calore su  di  essa,  consentono di raggiungere profondità maggiori.
L’utilizzo di un termoforo elettrico ha il vantaggio di poter mantenere costante per un tempo prolungato la temperatura.

Un impacco caldo si può preparare anche con cataplasmi ai fanghi, con argille ed erbe calmanti riscaldate.

Appoggia l'impacco sulla parte dolente per almeno 15-20 minuti, ripetendo più volte al giorno in caso di dolore acuto.

ATTENZIONE: Se compare un lieve arrossamento della parte trattata, buon segno. Significa che si sta riattivando la circolazione sanguigna, fondamentale per eliminare le tossine da ossa e muscoli. Mentre il calore agisce, la parte si rilassa.








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