Questa Pineale che torna alla ribalta, cartesio diceva l’ Anima è li
La ghiandola pineale al di là di tutto quello che si può dire, ed è stato detto a livello esoterico.. a livello è una grande dimenticata.

È una delle poche strutture ad essere in unica copia, insieme al cuore, al timo..tutti centri energetici nelle tradizioni orientali.
La pineale infatti è un vero trasformatore pinzoelettrico.

È in grado di trasformare la vibrazione (ricordiamo questo concetto che riprenderemo parola → vibrazione → in principio fu il verbo), gli impulsi di tipo vibratorio in segnali elettrici.

Il verbo crea, la parola crea da qui a suffragio del concetto di mantra come strumento di guarigione che attiva una vera trasformazione neurale.

Il vero trasformatore meccanico, fisico lo abbiamo tutti noi.. è lei la pineale.
La pineale pulsa è vibratile e quando pulsa trasforma la vibrazione in segnale elettrico che invia al sistema ipofisi-ipotalamo.

È la vera regolatrice di tutto il sistema ormonale!

Quando la melatonina è sufficiente ( quando la ghiandola è attiva quindi i ritmi sonno veglia sono abbastanza buoni, l’alimentazione è buona, non ingeriamo alimenti o sostanze che la calcificano tanto..anche se la ghiandola produce in sè della sabbia con proprietà pizoelettriche → idrossiapatite ) questa viene convertita in alcuni composti fra cui la pinealina che è una betacarbolina.
Una sostanza molto simile a quella del soma, la Ayahuasca, i funghi psichedelici, sostanza quindi psichedelica in grado di produrre stati alterati di coscienza.

Quindi una sostanza autoprodotta con tutto rispetto dal nostro corpo.. !

Senza andare a richiamare concetti come il risveglio della Kundalini, basta parlare dei sogni lucidi.
Nel nostro corpo sono state ritrovate tracce di DMT, anche questa sostanza psichedelica.

http://www.karmanews.it/2147/la-pineale-e-gli-ormoni-della-sensitivita/

Tra le ricerche condotte sugli effetti dei campi elettromagnetici, troviamo uno studio condotto da “Bary W.Wilson” ed altri, pubblicato nel “Journal of Pineal Research”. Wilson & co. hanno esaminato i possibili effetti di questi campi negli esseri umani e in particolare sulla funzione della ghiandola pineale, a seguito di un’esposizione ad un  campo elettromagnetico di 60 Hz. Nello studio, i ricercatori hanno misurato la secrezione urinaria della “6-sulfatossimelatonina: 6-OHMS”, un metabolite urinario stabile della “melatonina”, che è l’ormone prodotto dalla ghiandola pineale. I ricercatori hanno misurato questa secrezione in un totale di 42 individui: alcuni dei quali avevano usato delle coperte elettriche a filo polimero continuo o CPW (che si accendevano e spegnevano circa due volte, quando in uso, producendo campi magnetici che erano circa il 50% piu’ forti di quelli provenienti dalle coperte convenzionali), mentre altri solo coperte elettriche convenzionali, per la durata di 8 settimane.

Cosi riportano i ricercatori: “I volontari che avevano usato  le coperte elettriche convenzionali, non mostravano variazioni nella secrezione di 6-OHMS, sia come gruppo che come individui. 7 dei 28 volontari che avevano usato le coperte CPW mostravano cambi significativi nella secrezione media notturna della 6-OHMS. Sulla base di queste scoperte, ipotizziamo che l’esposizione periodica alla corrente continua e alla elettricità di estrema bassa frequenza o a campi magnetici di sufficiente intensità e durata, possano avere, in certi individui, delle conseguenze sulla funzione della ghiandola pineale”. (Journal of Pineal Research)

Un altro studio è stato fatto all’Università di Berna, in Svizzera, sugli effetti dei campi magnetici di 16.7 Hz, sempre sulla secrezione di 6-OHMS. Questo studio si è basato sulla comparazione dei livelli di 6-OHMS in 108 soggetti maschi, che lavoravano tutti come ferrovieri. La misurazione dei livelli di 6-OHMS è stata effettuata sia durante i loro periodi di riposo, sia nei giorni di servizio sui motori azionati elettricamente, o mentre lavoravano sotto le linee di trasmissione. E si riscontrarono elementi simili: “I risultati supportavano l’ipotesi che campi magnetici di 16.7 Hz alterassero la secrezione della 6-OHMS, negli uomini esposti a tali campi magnetici”. (National Center for Biotechnology Information)

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