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2016/08/30

FINE ESTATE, FINE VACANZE: PREPARARE CORPO E MENTE ALL'AUTUNNO



Può sembrare il solito discorso di fine estate in realtà viene sottovalutato e non considerato nella sua importanza per la nostra salute.
Mantenere il corpo in salute è la principale e prima "missione" della nostra vita.
Senza un corpo sano ed equilibrato nulla ha significato ed importanza, ne il sapere nè il lavoro, la scuola, denaro ...
Non esiste mancanza di tempo che tenga, senza mancanza di salute il tempo per il "fare" si annulla di conseguenza.
Mantenersi in salute non vuol dire quindi evitare solo grandi traumi, vuol dire soprattutto tenersi in equilibrio nel  percorso quotidiano.
Per questo, i cambiamenti climatici sono eventi da considerare profondamente.

Settembre, il mese in cui tutto ricomincia: scuola, solito tram tram , perchè, nonostante per molti le ferie magari siano finite, sin che agosto dura i ritmi rimangono alterati, si fa tardi alla sera, si mangia diversamente si esagera..

Si tratta di un momento di transizione importante fra estate ed autunno che non va sottovalutato.
Il corpo soggetto al Pitta, al fuoco estivo va calmato ed equilibrato per prepararlo all'arrivo dell'inverno. L'autunno infatti aggrava vata, quindi il freddo, secco, il mobile.. ne consegue che è opportuno bilanciarla con ritmi, alimentazione adeguata. Se ciò non avviene potremmo tenere intrappolati disequilibri (il calore estivo) che poi sfoceranno in influenze, bronchiti, sinusiti, emicranie, depressione..stanchezza eccessiva, aumento dolori articolari.

Per approfondimenti su autunno inverno secondo l'ayurveda

AUTUNNO ED INVERNO : RIMEDI NATURALI COME AFFRONTARE IL CAMBIO DI STAGIONE IN VATA

Questione di ritmi





La mente, i ritmi dovranno iniziare ad essere calmati seguendo le vostre personali pratiche, come camminate meditative, rilassamento, respirazione.
Non fatevi catturare dal vortice del rientro. I ritmi possono essere controllati con tutta calma, il tempo è vostro non siete voi che appartenente al tempo.

Lettura per approfondimenti:

LE 5 MIGLIORI TECNICHE DI RILASSAMENTO


Un disequilibrio di ritmi portati dal cambio di stagione porta inevitabilmente anche una disarmonia a livello mentale. Si viene più facilmente colpiti da "depressione", malinconia, stanchezza, irritabilità, stress.
Nella nostra società attuale è difficile trovare una regolarità di colazione, pranzo, cena, colazione, cercate comunque di fare  del vostro meglio per stabilirne almeno una, e se l'estate  ha portato modifiche al vostro  Dinacharya riportate ordine oppure mantenete le buone abitudine acquisite... è importante in quanto calma Vata.
Così diviene importantissimo ad esempio praticare con regolarità la purificazione dei condotti nasali, una sanissima abitudine che si eviterà molti fastidiosi raffreddori, sinusiti..


Come detto talvolta l'estate è anche momento dei buoni propositi.
Durante l'estate magari ci si è concessi il famoso "tempo per noi stessi", bene questa abitudine non va abbandonata perchè il lavoro incombe ed il tempo manca.
Lo yoga potrebbe essere una buona pratica da inserire quotidianamente nella vostra routine giornaliera, prima di andare a lavoro oppure quando tornate.
Reinserite nella vostra pratica il saluto al sole, posizioni riequilibranti e stabilizzanti, come i piegamenti in avanti
Alcune torsioni per disintossicare insieme all'importante  pranayama (la respirazione) per rinforzare i polmoni in vista dell’inverno, per portare calma dopo i ritmi incalzanti dell'estate e per effettuare una detox prima dell'autunno.


Questione di alimentazione

Per quanto riguarda l'alimentazione, molto gradatamente iniziate ad abbandonare i cibi freddi e crudi inserendo lentamente qualche cibo caldo.
Il tutto ovviamente seguendo il vostro carattere dominante. Il vostro dosha.


FAI IL TEST PER SAPERE CHE DOSHA SEI


Ricordate che seguire una dieta prettamente crudista, o comunque monotematica non è salutare. Ogni individuo è a sè, ciò che fa bene ad una persona non è detto che porti in equilibrio il corpo ad un'altra.
Lettura correlata:
Mantenersi in salute con l'ayurveda


Concedetevi bagni caldi, tisane e tanto buon nutrimento per la pelle stressata dal sole estivo e presto stressata dal freddo invernale.

A settembre se ancora non fa più particolarmente caldo può essere reintegrata la curcuma nelle vostre abitudini culinarie e come terapia giornaliera.
Letture correlate:
GOLDEN MILK COME SI PREPARA E PROPRIETA'
10 MODI PER USARE LA CURCUMA TUTTI I GIORNI


Durante l'estate infatti è bene sospenderla (fatta eccezioni per situazioni particolari e di breve durata) poichè surriscalda troppo, ciò va ad aggravare e disequilibrare il corpo già sotto il peso del Pitta estivo.

Curarsi si fa quando abbiamo la salute.. non quando manca.
Ayurveda


COSTITUZIONE PITTA: Malesseri malattie con Pitta ... ... Le persone con il temperamento di questo Dosha tendono ad essere molto intensi. Le asana calmanti e una pratica regolare calmano questa ...

COSTITUZIONE KAPHA Malesseri malattie con kapha ... ... Le persone in cui prevale il dosha kapha hanno corpi stabili e compatti organi ben sviluppati. Data la natura smorta della loro energia però ...
   
COSTITUZIONE VATA: Malesseri malattie con Vata ... ... Quindi se osserviamo le funzioni e caratteristiche di questo dosha rapportandole alla personalità ovvero PERSONE VATA queste saranno agili,veloci...








2016/08/29

DEPRESSIONE ED ANSIA: FARE ESERCIZIO PER COMBATTERE I SINTOMI



L'esercizio fisico aiuta a prevenire e migliorare una serie di problemi di salute, tra cui ipertensione, diabete e l'artrite, cancro ma ancora, la ricerca mostra benefici psicologici dell'esercizio fisico su ansia e depressione.

Come l'esercizio fisico aiuta a combattere la depressione e l'ansia?
I principali fattori su cui agisce sono:
  •     Rilascio di sostanze chimiche cerebrali che alleviare la depressione (neurotrasmettitori e le endorfine)
  •     Riduzione delle sostanze chimiche del sistema immunitario che può peggiorare la depressione
  •     Aumento della temperatura corporea, che può avere effetti calmanti
Le persone in stato depressivo tendono ad avere una persistente attivazione del sistema simpatico. Lo yoga ad esempio permette lo switch, lo spegnimento del simpatico ed accensione del parasimpatico.
Avere un sistema simpatico sempre attivo vuol dire vivere sempre in uno stato emotivo di scappa e fuggi con il conseguente rilascio a cascata di determinati ormoni, neurotrasmettitori e neuropeptidi che seppur importanti in molte circostanze, tenuti costantemente attivi  portano gravi conseguenze.
Infatti la mancata caduta dei livelli di cortisolo è uno degli esami talvolta usati per diagnosticare la vera depressione (test soppressione dexamethasone ).
Lo yoga ad esempio è stato dimostrato che rapidamente stabilizza e riabbassa i livelli di cortisolo (uno dei fattori più importanti per la salita dell'umore).



L'esercizio fisico, indipendentemente da quale ( dalla camminata allo yoga al correre, al tennis o danza) , ha comunque benefici fisici e mentali, riconfermando la stretta interconnessione fra corpo e mente, fra emozioni e malattia.

Impegnare il nostro corpo porta a liberare la mente da pensieri ed emozioni statiche che possono solo aggravare lo stato d'ansia e depressione.

L’attività fisica fa esplodere il rilascio di endorfine, il neurotrasmettitore del buonumore. Sonja Lyubomirsky autrice di “The How Happiness” dice che l’esercizio aiuta a sentirsi come il capitano della propria nave. Sebbene ogni tipo di attività fisica abbia benefici essi aumentano se la pratica è svolta all’aperto.

Una meta-analisi di 11 studi pubblicati su Environmental Science e Technology ha trovato che le persone che fanno esercizio fisico all’aperto si sentono più energiche e più inclini a conservare questa energia. Questa è una buona notizia perché significa che i benefici del praticare attività fisica sono cumulativi.

Ma ripeto non servono grandi sport, chi non si sente portato, non deve rinunciare all'attività fisica. Per sentirsi meglio sono sufficienti 30 minuti di camminata al giorno, ideale come detto all'aria aperta, per incrementare la sensazione di benessere e di relax. Le camminate e l'esercizio fisico aiutano ad incrementare i livelli di triptofano e quindi di serotonina.

L'importante è fissare obiettivi ragionevoli, e nel scegliere l'attività non cercate qualcosa oltre le vostre reali possibilità del momento. Tutto sarà in divenire e crescendo.

Per chi proprio non ama l'attività fisica:

Non pensatela come un must ma come terapia.

La soluzione ideale che porta risultati definitivi è un serio approccio allo yoga terapia con un valido insegnante e praticare regolarmente meditazione.

Non sono "cose" solo per pochi..anzi per tutti.

Pensate che solo la meditazione attiva ben 9 ormoni fondamentali per il nostro benessere. L'importante è iniziare e scegliere ciò che è meglio per noi.. piano piano, senza aspettative, senza mete irraggiungibili ma godendosi i cambiamenti giornalieri.
Vivendo l'attimo.

Ultima suggestione che vi lascio è la camminata meditativa.

Nel buddhismo, camminare è una forma importante di meditazione. In effetti può essere una pratica spirituale molto profonda.
A molti di noi riesce difficilissimo immaginare una pratica priva di sforzo, nel piacere rilassato della consapevolezza. Succede perché non camminiamo con i piedi: certo, fisicamente sono i nostri piedi a camminare, ma la mente è altrove, dunque non stiamo camminando con l’intero corpo e con l’intera coscienza. Consideriamo mente e corpo due cose separate: il corpo sta camminando in una direzione, la coscienza ci trascina in una direzione diversa.

Quando pratichi da solo la lenta meditazione camminata puoi provare a fare così:

inspira e fai un passo, concentrando tutta l’attenzione sulla pianta del piede; non fare il passo successivo finché non sei pienamente arrivato, finché non sei nel qui e ora al cento per cento, puoi concederti il lusso di fare così. Poi, quando sei certo di essere arrivato al cento per cento nel qui e ora, in contatto profondo con la realtà, sorridi e fai il passo successivo.




Letture correlate

VITA SEDENTARIA: FATTORE DI RISCHIO DI MORTALITÀ, NECESSARIO IL CAMBIO DI POSIZIONE OGNI ORA



















2016/08/28

COME VIVERE IL TUTTO È PERFETTO NEL CAOS DEL MONDO?




Giornate di caos emotivo, materiale, ma possiamo "allargare" il tempo e pensare a mesi, anni, ere in cui tutto sembra precipitare, dove tutto sembra non avere più significato.
Avvolti da un senso di desolazione dove tutto sembra trascinarci e dove tutto ineluttabilmente porta alla rovina. Infondo materialmente la morte non è la nota fine di un viaggio, che tanto bramavano filosofi e poeti.. e che oggi sembra imperversare alla cieca ?

In questo turbinio di emozioni come riuscire ancora a dire...si la vita è bella.

Si parla tanto in questi ultimi tempi di salto quantico, di vivere in armonia.. e pensando a come riassumere concetti scientifici, filosofici eccomi "arrivare" due bellissime letture della grande maestra zen Charlotte Joko Beck.
Spero possano essere di aiuto per introdurre l'importanza del distacco, e che il non attaccamento non vuol dire mancanza di empatia. In non attaccamento è libertà e padronanza di noi stessi. Una padronanza che sempre più urgentemente serve in questi tempi.. Un non attaccamento che arriva, in tutta la sua armonia ed empatia, da noi e non manipolato dall'esterno.
Nuovo concetto di questa parola.. non frutto della desolazione  ma profonda connessione con noi stessi e gli eventi stessi.

Nulla nella vita arriva per nuocerci ma solo per farci comprendere la necessità di cambiamento.
Facile a dirsi, difficile a farsi.. indubbiamente. Ma quando questo antico o nuovo paradigma verrà assimilato nel profondo inconscio, tutto diventerà vorticosamente chiaro.
Ritorneremo su questo tema, ora vi lascio questa suggestione che mi è arrivata; mi auguro buona lettura.

Il tutto è perfetto così come è.. il famoso salto quantico.


"È perfetto" (Charlotte Joko Beck)
tratto da Zen quotidiano


Grande maestra zen, direttrice dello Zen Center di San Diego. Chi ha letto i suoi libri, difficilmente non li ha apprezzati; chi l'ha conosciuta, difficilmente se la scorderà.Morta nel 2011, e sue ultime parole sono state: "Anche questo è meraviglia".

"Vorrei sottoporvi una serie di domande che riguardano situazioni spiacevoli. [...] Questi esempi ci forniranno qualche barlume, che a sua volta ci consentirà di capire meglio che cosa sia la pratica.

Ecco le domande:
Se mi dicessero: «Joko, domani è il tuo ultimo giorno di vita», sarebbe perfetto? E se lo dicessero a voi, sarebbe perfetto?
Se avessi un incidente e mi dovessero amputare braccia e gambe, sarebbe perfetto? E per voi?
Se nessuno mi dovesse dire mai più una parola gentile o di incoraggiamento, sarebbe perfetto?
Se, per qualunque motivo, fossi costretta a letto per il resto della mia vita, sarebbe perfetto?
Se mi prendessero per pazza, irrecuperabile, sarebbe perfetto?
Se la persona che sognate non dovesse arrivare mai, sarebbe perfetto?
Se, per un motivo qualunque, dovessi vivere come una mendicante, senza riparo né quasi cibo, esposta al freddo, sarebbe perfetto? E per voi?
Se perdessi la cosa o la persona che mi è più cara, sarebbe perfetto?

Io non sono in grado di rispondere sì a nessuna domanda e, se siete sinceri, nemmeno voi. Invece, rispondere: «Sì, è perfetto», equivale allo stato illuminato. Ma capiamoci bene. 'È perfetto' non significa che non grido, non protesto, non piango o non provo odio per la situazione. [...] 'È perfetto' non significa avere trovato la cosa che cercavo perché mi facesse contento. E allora? Cos'è lo stato illuminato? È la non separazione tra me e la mia vita, qualunque essa sia. [...]

Il punto è essere d'accordo con tutte le situazioni che la vita presenta. Non è cieca accettazione; non significa che, se siete malati, non vi curate. Ma, davanti ad una cosa inevitabile, c'è ben poco da fare. Allora, è perfetto? [...]
Questo è lo stato illuminato: abbracciare qualunque situazione, bella o brutta che sia. Non parlo di diventare santi, parlo dello stato [...] in cui tutto è perfetto. Facciamo l'esempio della morte. A volte ci chiediamo come moriremo, ma non importa morire coraggiosamente quanto non avere bisogno di morire coraggiosamente. [...] Atteggiamento davvero notevole: non imparare a 'tollerare' le situazioni ma imparare a non aver bisogno di nessun atteggiamento specifico al loro riguardo.
La maggior parte delle psicoterapie mira ad adattare i miei desideri e bisogni ai vostri desideri e bisogni, per favorire la pace reciproca. Ma se io non avessi nessuna obiezione verso i miei desideri, né naturalmente verso i vostri, se tutto fosse perfetto così com'è, cosa resta da rappacificare? [...] Una persona che dicesse sì a tutto [...] non avrebbe niente di strano, e diffonderebbe molta pace attorno a sé. Una persona che pensa poco a se stessa, disposta a essere com'è e a lasciare che anche il resto sia come sia, è davvero una persona che ama. [...]

Vorrei che consideraste da quale base si può rispondere a ogni situazione: «È perfetto. Non ho lagnanze da fare». Non significa non essere mai turbati, ma che c'è una base su cui la vita poggia e che vi fa dire: «È perfetto» a tutto. La pratica (che lo sappiate o no, che lo vogliate sapere o no) è scoprire questa base, che vi farà dire in ogni circostanza: «È perfetto». [...]
Un modo per valutare la pratica è vedere se la vita diventa più perfetta per noi. [...]

Una cosa è perfetta quando accettiamo di starci assieme: accettiamo la nostra protesta, la lotta, la confusione, il fatto che le cose non vanno come vorremmo. Significa disponibilità perché tutto ciò continui: dolore, lotta e confusione. In un certo senso, è ciò che facciamo nelle sesshin. Sedendo, si forma lentamente la comprensione: «C'è questa cosa che non mi piace, vorrei scappare via eppure, in qualche modo, è perfetto così». La comprensione si estende. [...] Chi pratica ama profondamente la vita, come Zorba il Greco. Non aspettandoci niente dalla vita, ne possiamo godere. Davanti a situazioni che per altri sono irrimediabili, lottiamo e ci affanniamo, ma le godiamo perché sono la vita. È perfetto così. [...]
Si sviluppano la comprensione e l'apprezzamento della perfezione di ogni momento: del dolore alle ginocchia o alla schiena, del prurito al naso, del sudore. Cresce la capacità di dire: «Sì, è perfetto».
Di cosa abbiamo bisogno per vivere una vita pacificata e fattiva? Abbiamo bisogno della capacità (che impariamo lentamente e di mala voglia) di essere la nostra vita così com'è. In genere non sono disposta a farlo, e immagino che neppure voi lo siate. Ma siamo qui per imparare proprio questo.
Sorprendentemente, impariamo davvero.



 "L'io è un concetto che si logora con la pratica"
 da Niente di speciale. Vivere lo zen di Charlotte Joko Beck:

“L’atteggiamento o comprensione basilare di non essere separati causa un cambiamento radicale nella nostra vita emotiva. Questa comprensione implica che, di fronte a qualunque fatto, non ci sentiamo particolarmente feriti. Ciò non significa non occuparsi dei problemi che si presentano, ma non borbottare mentalmente: «Che cosa terribile! Nessuno passa i guai che io sto passando».

È come se la comprensione cancellasse questo tipo di reazioni.

Solo un sé egocentrico, un sé aggrappato a mente e corpo, può essere ferito. Tale sé è in realtà un concetto formato dai pensieri in cui crediamo, ad esempio: «Se non posso averlo, starò malissimo», o «Se non mi va bene, sarà terribile», o «Non avere una casa è davvero orribile». Ciò che chiamiamo il sé non è altro che una serie di pensieri a cui siamo attaccati. Se siamo totalmente assorbiti nel nostro piccolo sé, la realtà, l'energia fondamentale dell'universo, resterà completamente ignorata. [...]
Non vi invito certo a tagliarvi fuori da tutto per essere liberi dall'attaccamento. L'attaccamento non riguarda ciò che abbiamo, ma le nostre opinioni su ciò che abbiamo. [...]
Il lento e difficile cambiamento indotto dalla pratica fonda la nostra vita e le dà più pace genuina. Senza lottare per essere in pace, scopriamo che le tempeste della vita ci colpiscono sempre più lievemente. Iniziamo ad allentare l'attaccamento ai pensieri che identifichiamo con noi stessi. L'io è un concetto che si logora con la pratica.
[...]


Studente Quindi, sentirsi feriti è solo i nostri pensieri riguardo a una situazione?
Joko Sì. Non identificandoci più con questi pensieri, affrontiamo semplicemente la situazione e non lasciamo che influisca emotivamente su di noi.

Studente Ma possiamo sentirci feriti.
Joko Certo, e non sarò io a negare questo sentimento. Nella pratica lavoriamo con le sensazioni fisiche e i pensieri che sono, nel loro insieme, questo 'mi sento ferito'. Se sperimentiamo totalmente le sensazioni e i pensieri, il 'mi sento ferito' evapora. Non dirò mai che non dovremmo sentire i sentimenti che proviamo.

Studente
Allora vuoi dire di lasciar andare l'attaccamento per la ferita?
Joko No. Non possiamo obbligarci a lasciar andare un attaccamento. Anche se l'attaccamento è solo un pensiero, non possiamo decidere: «Adesso lo lascio andare». Non può funzionare. Dobbiamo capire che cos'è l'attaccamento. Dobbiamo sperimentare la paura, la sensazione fisica che sta sotto l'attaccamento. allora l'attaccamento avvizzirà. Un'incomprensione diffusa è che nello Zen dobbiamo 'lasciar andare'. Non possiamo costringerci a lasciar andare. Dobbiamo sperimentare la paura che c'è dietro.
Inoltre, sperimentare l'attaccamento o la sensazione non significa drammatizzarlo. Drammatizzare un'emozione significa nasconderla.

Studente
Se sperimentassi davvero la mia tristezza, non avrei più bisogno di piangere?
Joko
Possiamo anche piangere. Ma c'è una differenza tra piangere e drammatizzare la nostra tristezza, paura o rabbia. Drammatizzare è il più delle volte un nascondere. Per esempio, una persona che urla, strilla, lancia oggetti e si accapiglia con un altro, non è in contatto con la sua rabbia"...


Lettura correlata

IL PERDONO, IL LETTING GO: COSA È COME AVVIENE,IL SALTO QUANTICO





2016/08/26

DOLORE DA MAL DI SCHIENA,CERVICALE,CONTUSIONE: MEGLIO FREDDO O CALDO?





CRIOTERAPIA O TERMOTERAPIA

L’energia termica è la più facile da applicare in fisioterapia e consente di ottenere molteplici benefici grazie agli effetti fisiologici del caldo e del freddo.

L'effetto distensivo e 'sbloccante' degli impacchi, caldi o freddi, è immediato.
Capire quale usare non è difficile, basta comprendere l'azione svolta dal freddo e caldo.
L'impacco freddo sfrutta la sottrazione di energia termica, toglie calore dal corpo, il caldo invece sfrutta la cessione.
Quindi il caldo ad esempio, che prevede numerosi applicazioni, deve essere usato sempre terminata la fase acuta dell’infiammazione (dove non vi è più calore, gonfiore, rossore.

Vediamo nel dettaglio:
Applicazioni e impacchi locali: caldi o freddi?


Allevia i dolori con gli impacchi freddi
-Crioterapia-


Come detto il freddo sfrutta la sottrazione di energia termica, quindi è il calore (inteso come energia termica) che si sposta dall’organismo del paziente al mezzo utilizzato, determinando un abbassamento di temperatura nella zona trattata. Ne consegue, per logica, che il freddo è un antidolorifico naturale perchè lenisce i dolori di natura infiammatoria comparsi in seguito a traumi.

Le tre principali azioni del freddo sono:


- diminuzione  dell’irrorazione  sanguigna  locale  tramite  la  vasocostrizione
- diminuzione  della  temperatura, quindi  riduzione del metabolismo tessutale, rallentando l'eventuale degenerazione da trauma e l'infiammazione.
- riduzione della velocità dello stimolo dolorifico ai nervi periferici, ovvero un vero e proprio effetto analgesico.
Ovvero:
  •     attenua sensibilmente il dolore
  •     limita il gonfiore della parte interessata
  •     riduce l'infiammazione
  •     rilassa i muscoli sciogliendo la tensione
L’applicazione del freddo è indicata incaso di:
infiammazione acuta derivate da qualsiasi tipo di trauma:

-lacerazioni e contusioni dei tessuti molli;
-distorsioni e stiramenti di muscoli, tendini e legamenti
-fratture;
-mialgie e spasmo muscolare
 

Controindicazioni
Risulta   assolutamente   controindicato il trattamento in caso di lesioni  ischemiche, vasculiti  o  zone  in  cui  la  percezione  sensoriale  risulta alterata a causa di danni al sistema nervoso periferico. Non utilizzare ghiaccio e freddo a diretto contatto con ferite aperte, piaghe e ferite chirurgiche.

Effetti indesiderati
 
Vasodilatazione per vasoparalisi
Risposta  fisiologica  che  rappresenta  la  principale  controindicazione all’uso prolungato del freddo. Ad un abbassamento della temperatura protratto nel tempo l’organismo risponde dilatando i vasi  arteriosi profondi   e   incrementando l’apporto di sangue al tessuto trattato. In parole povere: la comune sensazione di calore che si  percepisce alle estremità degli arti dopo esposizione prolungata ad una   temperatura rigida. L’inevitabile risultato indesiderato è il potenziamento   delle   manifestazioni dell'infiammazione  (rossore, dolore, gonfiore).   
Riduzione delle proprietà elastiche dei tessuti
Perdita di sensibilità temporanea, paresi ma  solo a carico di nervi periferici
Degradazione proteica, abbassare la temperatura sotto i 15° può danneggiare i tessuti
Congelamento superficiale, tempi prolungati al ghiaccio portano la formazione di cristalli all'interno delle cellule, con conseguente loro morte.

Come preparare un impacco freddo (crioterapia domestica)


Il modo più semplice ed efficace per preparare un impacco freddo, è la comune borsa del ghiaccio, che ti permetterà di sperimentare una crioterapia (metodi usati per il trattamento di lievi disturbi muscolari e delle articolazioni) domestica. L'impacco freddo svilupperà un effetto analgesico frizionando la parte dolorante per almeno 5 minuti, fino a raggiungere la sensazione di intorpidimento. Per il trattamento dei disturbi agli arti si usano anche immersioni in acqua ghiacciata.
In casi di infiammazione cronica in fase di riacutizzazione ci può sottoporre  a  sedute  di  30  minuti, con applicazioni del freddo di 7 minuti intervallate da qualche minuto di riposo.

Precauzioni
Non applicare mai direttamente l'impacco freddo direttamente sulla pelle ma mediato con panno o garza.

Allevia i dolori con gli impacchi caldi
-Termoterapia-


La terapia con il caldo è una terapia che può avere molteplici applicazioni, ma il suo uso deve essere assolutamente riservato a lesioni in cui è terminata la fase acuta dell’infiammazione (dove non vi è più calore, gonfiore, rossore)

Le quattro principali azioni del caldo sono:


- aumento del flusso sanguigno, quindi favorisce l’eliminazione delle scorie
accumulate nei tessuti, incrementa l’ossigenazione e garantisce un maggiore apporto di sostanze nutrienti.
- aumenta  enormemente l’apporto di ossigeno e nutrienti a livello dei  tessuti:  questo si traduce in un aumento del metabolismo a livello della parte trattata
- effetto analgesico e miorilassante. Il meccanismo con cui l’applicazione del calore allevia il dolore cronico non è ancora del tutto chiaro: sembra che il caldo sia capace di abbassare l’attività dei recettori del dolore periferici.
- il calore aumenta l’elasticità dei tessuti ( tendini, muscoli e in tutte quelle strutture in cui sono presenti molte fibre collagene).

L'utilizzo del calore è indicato in caso di:

    mal di schiena cronico
    lombalgia
    artrosi reumatica
    tensioni muscolari croniche
    reumatismi
    mal di schiena a carico di ossa e muscoli

Il caldo viene trasmesso attraverso la pelle fino ai muscoli e alle ossa, riducendo o evitando la trasmissione dei segnali di dolore al cervello. La termoterapia dona un effetto lenitivo e “anestetico”’ alla parte interessata.

Controindicazioni.
L’applicazione del caldo è controindicata: 
- In tutte le lesioni in fase acuta, perché può esacerbare il dolore e il gonfiore;
- nelle infezioni, perché velocizza il metabolismo e la crescita batterica;
- In presenza di emorragie, ferite aperte, ematomi , per il rischio di aumentare la perdita di sangue.

Effetti indesiderati.
•Incremento delle manifestazioni dell’infiammazione acuta.
L’applicazione del caldo aumenta il gonfiore e gli altri sintomi dell’infiammazione acuta.
Aumento della velocità di conduzione nervosa.
Ustione.

Come preparare un impacco caldo (termoterapia domestica)

Il  calore  può  essere  applicato tramite  varie  tecniche  che  consentono  di  raggiungere  profondità differenti. Ovviamente il calore che può essere prodotto con i mezzi casalinghi è nettamente diverso ed inferiore, comunuqe molto valido.
Le  metodiche  per  l’applicazione  del  calore  in  profondità  si avvalgono  di  strumenti specialistici come apparecchi per l’ultrasuonoterapia, la tecarterapia, la diatermia, ... Qui illustreremo solamente i metodi per l’applicazione superficiale del calore.
I principali metodi di applicazione superficiale del calore sono:
Docciatura o immersione in acqua calda.
Bendaggi caldi. (Per entrambi questi metodi valgono le considerazioni fatte in riguardo alla crioterapia).
Impacchi  caldi: 
con  una  borsa  dell’acqua  calda  o  con  hot packs  (identici  ai  cold  packs)  che  possono essere preparati previo riscaldamento in un bollitore o in un forno. Si  ricordi  che  gli  hot  packs  istantanei  e  monouso  solo  dopo  vari  minuti  raggiungono  la  temperatura ottimale, pertanto occorre protrarre il trattamento dopo averli attivati.
Coperta termica e sacchetti termofori.
Sono disponibili in commercio dispositivi riscaldati tramite resistenze ed alimentati ad energia elettrica:  si  tratta  di  sacchetti  contenenti  sabbia,  acqua, noccioli, cereali vari (generalmente grano, farro, riso aromatizzati con lavanda). Sono utili  perchè  si adattano  bene  alla  superficie da trattare e, distribuendo meglio il calore su  di  essa,  consentono di raggiungere profondità maggiori.
L’utilizzo di un termoforo elettrico ha il vantaggio di poter mantenere costante per un tempo prolungato la temperatura.

Un impacco caldo si può preparare anche con cataplasmi ai fanghi, con argille ed erbe calmanti riscaldate.

Appoggia l'impacco sulla parte dolente per almeno 15-20 minuti, ripetendo più volte al giorno in caso di dolore acuto.

ATTENZIONE: Se compare un lieve arrossamento della parte trattata, buon segno. Significa che si sta riattivando la circolazione sanguigna, fondamentale per eliminare le tossine da ossa e muscoli. Mentre il calore agisce, la parte si rilassa.








2016/08/24

MEDITAZIONE IN CASO DI TERREMOTO: RISTABILIRE CAMPO ELETTROMAGNETICO




Questa meditazione tratta dal Kit Kundalini Yoga è studiata per ristabilire il proprio campo in caso di terremoto, e bilanciare i due emisferi. Ci si può sentire fuori posto, sconnessi...

Esecuzione


In posizione semplice, allungare il braccio destro verso l'esterno e il braccio sinistro in avanti. Piegare il braccio sinistro verso l'orecchio sinistro e fare con la mano una coppa. Battere la mano sulla parte sinistra della faccia e vibrare il mantra sa ta na ma a ritmo della musica.



Il braccio destro si piega verso l'orecchio destro e con la mano a pugno - pollice fuori sulle dita piegate, come per afferrare un microfono, rimanere fermi.


Alla fine:
rimanere in posizione e inspirare, trattenere per un momento, spingendo su l'ombelico. Espirare. Inspirare con le braccia tese verso l'alto, trattenere per qualche attimo e rilassare la posizione. Iniziare con 11 min. fino a 31 min.

Questo video vi guiderà:






Importante diviene anche questa meditazione soprattutto per bambini, anziani

MEDITAZIONE PER STRESS O SHOCK VIOLENTO





2016/08/23

IPERTENSIONE: LE 6 MIGLIOR TECNICHE PER ABBASSARE LA PRESSIONE ARTERIOSA IN EMERGENZA





I motivi che portano ad avere pressione alta sono molteplici, fra cui da non dimenticare anche l'assunzione di antidolorifici come ibuprofene, pillola anticoncezionale,steroidi, decongestionanti nasali...ma le motivazioni principali sono quasi tutte implicabili direttamente o indirettamente a fattori di stress e di emozioni represse, rimaste imprigionate.
Vero, ultimamente si da tutta colpa allo stress ma è fatto ormai conclamato e dimostrato che mantenere un'emozione inscatolata è come mantenere sempre un'onda al momento culmine, quindi il rilascio continuo e talvolta cronico di ormoni, neuropeptiti tipici del "scappa e fuggi" porta a cascata una vasta gamma di disequilibri e patologie, talvolta anche molto gravi.
L'emozione, raffigurandola quindi come un'onda, è bene che esista ma vissuta in tutta la sua interezza: crescita, culmine e poi discesa. In questo modo il corpo si riequilibria.. e dal sistema simpatico passeremo al parasimpatico.

La pressione alta rientra nella vasta gamma di effetti collaterali.

La diagnosi di ipertensione è sempre più frequente, perchè il Big Pharma ama etichettare, catalogare lo stato e poi porre il suo rimedio...
La pressione alta cronica va osservata, come sempre, per il suo motivo scatenante, dobbiamo comunque sapere a prescindere di tutto che:

la pressione può subire delle variazioni transitorie legate a numerosissimi fattori, tra i quali ricordiamo:

 -   l’ora del giorno (la pressione è leggermente più alta al mattino e nel tardo pomeriggio);
    l’attività fisica (la pressione cardiaca aumenta in relazione al tipo e all'intensità dell'esercizio fisico);
-    lo stato emotivo (intense emozioni, stress e persino l'ansia per il risultato della visita medica possono aumentare temporaneamente la pressione);
-   infine la pressione viene influenzata in maniera costante da altri fattori, tra i quali un ruolo particolare è ricoperto dall'età.


La pressione alta andrebbe quindi risolta con un cambio di vita, partendo sia delle emozioni, dal ritmo di vita, dallo stile, dall'alimentazione...

Vediamo però insieme alcuni principali metodi naturali per abbassarla rapidamente in caso di urgenza ; sono aiuti  i cui effetti benefici si potenziano in combinata, bere e la respirazione sono i fondamentali, poi molto lentamente, eseguire via via gli altri.

1) Bere molta acqua

Bere acqua aiuta quando si soffre di ipertensione infatti stimola la diuresi, processo che permette ai reni di espellere il sodio in eccesso in maniera naturale. L’eliminazione di sodio riduce di conseguenza la pressione sanguigna. In parole più semplici bere molta acqua, iniziare a bere ad intervalli regolari almeno due litri nella giornata,
Spesso la pressione alta avviene quando il corpo è disidratato.

2) Respirazione narice sinistra


Si tratta della principale, immediata e più efficace tecnica.
La narice sinistra è legata all'emisfero destro del nostro cervello quindi attiva il sistema parasimpatico, infatti abbassa il battito cardiaco,è utile in caso di pressione alta e facilita il sonno perchè calmante.

Chiudere con la mano sinistra la narice destra e respirare solo dalla narice sinistra per 15 minuti. Questo ha immediati effetti che diventano ancora più intensi se si raddoppia la durata dell’espirazione. Per esempio: fai durare l’inspirazione 5 secondi e l’espirazione 10 secondi e se ti riesce senza forzare puoi gradualmente aumentare facendo sempre durare l’espirazione il doppio dell’inspirazione.
Se non si riesce ad affrontare subito 15 minuti iniziare con 3 poi riposare qualche minuto e ripetere sino a concludere i 15 minuti.

3) Vibrare il mantra OMKAR


Sedersi in posizione comoda
  • Inspirare profondamente (addominale) emettere il suono A
  • Ripetere 3 volte
  • Inspirare profondamente (addominale) emettere il suono U
  • Ripetere 3 volte
  • Inspirare profondamente (addominale) emettere il suono M nasale
  • Ripetere 3 volte
  • Inspirare profondamente (addominale) emettere il suono AUM (OM)
Recitare mantra, vibrandoli, cantando.. hanno comunque un effetto calmante su tutto il sistema neurovegetativo, endocrino e e vaso-circolatorio.

Scegliete quindi il vostro mantra e recitatelo per almeno 15 minuti.

4) Asana e Meditazione


Per quanto riguarda le posizioni yoga bisogna distinguere:

Se la pressione alta è dovuta a stress per iper attività, in questo caso serve svolgere posizioni rilassanti in Savasana, con almeno 15 minuti di rilassamento profondo o meditazione.

Durata meditazione
3 minuti: per la circolazione del sangue nel corpo e per il campo elettromagnetico
11 minuti: si crea connessione tra il sistema nervoso e il sistema endocrino.
22 minuti: per fare funzionare insieme mente negativa, positiva e neutra.
31 minuti: ha effetto sulle cellule del corpo. Crea profondo autocontrollo. Connettiamo i tre Gunas, i Tattvas e tutti i livelli della mente.
62 minuti: cambia la materia grigia del cervello. Dentro e fuori siamo una unica persona
2 ore e mezza: si cambia il campo magnetico e il subconscio entra in relazione con la mente universale.

Se la pressione alta scatta da una emotività repressa è bene praticare posizioni dinamiche come Saluto al sole.

In generale i piegamenti in avanti sono molto utili perchè hanno un effetto calmante, normalizzando la circolazione del sangue al cervello che quindi a cascata ha effetto calmante su tutto il corpo.
Uttanasana e Adhomukha Svanasana , che hanno effetti benefici sul sistema nervoso. Queste posizioni sono fatte con la testa appoggiata su sostegni , permettendo al sangue di circolare più liberamente l’arco aortico e, quindi, diminuire la pressione .

5) Aroma terapia


Applicare sui polsi e respirare profondamente una gocia di ylang-ylang.
Diffondere la miscela di 5 ml di lavanda, 5 ml di ylang ylang e 3 ml di verbena nel diffusore.
Massaggio mescolando in olio vettore i seguenti oli essenziali: 1 goccia maggiorana, 1 goccia ylang ylang, 1 goccia d lavanda officinale, 1 goccia di camomilla romana, 2 gocce di calofilla

6) Tisana Karkade'


Bere 3 infusi di karkadè al giorno, da 240 ml ciascuno, può aiutare ad abbassare la pressione sanguigna, riportandola a valori ottimali. La tisana al karkadè (fiori di ibisco) può essere utile per prevenire la progressione della pressione alta verso una condizione di ipertensione più grave.
Interessante la ricerca condotta da un gruppo di esperti della Tufts University di Medford, negli Stati Uniti.

Ottimi anche Biancospino e cardamomo ma richiedono almeno una settimana.

L'aglio è un rimedio efficace ma non tutti possono inserirlo nella dieta visto che può aumentare il Pitta.

Letture di approfondimento:

LE 5 MIGLIORI TECNICHE DI RILASSAMENTO
LA MENTE:COME CALMARLA E RAGGIUNGERE L’EQUILIBRIO
RESPIRAZIONE CONTROLLATA LE NADI

COME LO STRESS INFLUISCE SULLA MALATTIA E SISTEMA ENDOCRINO
COME LO STRESS È RESPONSABILE DELL'EQUILIBRIO CALCIO MAGNESIO, SALUTE DEL CUORE



2016/08/22

POSIZIONE DEL CANE A TESTA IN GIÙ: Adhomukha Svanasana




Adho-Mukha Svanasana, la posizione del cane a testa in giù, è nota anche come Meru-Asana, ovvero la posizione della montagna, mentre nel Kundalini Yoga viene chiamata posizione del triangolo.
È tra le posizioni che fanno parte del saluto al sole e durante la pratica è solitamente assunta tante volte.


Può essere usata come:

    posizione di transizione tra due asana,
    per riposarsi, se viene inserita e mantenuta tra due sequenze particolarmente impegnative,
    per allungare tutta la parte posteriore del corpo.

Esecuzione


  -  In ginocchio, a gambe unite, appoggiare le mani davanti, larghe come le spalle e con le dita molto aperte;
  -  Espirando punta i piedi, distendendo le gambe e spingendo il bacino verso l’alto e i talloni verso il basso.
  -  Il corpo assume la forma di un triangolo (i glutei come il vertice, le gambe/cosce come uno dei lati, il busto e le braccia come l’altro lato) o di una montagna
  -  La testa segue la linea della colonna, con il mento verso lo sterno e la nuca spinta indietro.

Mantieni la posizione da 1 a 3 minuti. Poi fletti le ginocchia al pavimento espirando e riposati nella Posizione del Bambino.

Benefici

La posizione del cane a testa in giù è senza dubbio tra le asana più praticate e dona innumerevoli benefici al praticante.

Dona energia a tutto il corpo e lo ringiovanisce.Allunga profondamente tutta la parte posteriore del corpo alleviando eventuali mal di schiena.
Rafforza sia le gambe che le braccia.
Da sollievo per il mal di testa, l’insonnia e la fatica.
Le lievi forme di depressione scompaiono.
C’è un maggiore afflusso di sangue al cervello. Questo calma il sistema nervoso e fa scomparire lo stress.
Migliora la memoria e la concentrazione.
La digestione migliora.
Con il tempo i dolori alla schiena di varie tipologie scompaiono.
Questa asana inoltre è terapeutico per la sinusite, l’asma, i piedi piatti e per i sintomi della menopausa.
Aiuta a prevenire l’osteoporosi.
Con il tempo anche i sintomi della sciatica scompaiono.

Controindicazioni

Le possibili controindicazioni della posizione Adho-Mukha-Svanasana riguardano problemi oculari, pressione alta; in menopausa può aumentare il calore; nel periodo mestruale può diminuire il flusso.
Gravidanza: Non assumere la posizione a gravidanza inoltrata
Pressione sanguigna alta o mal di testa: appoggiare la testa su un cuscino o su una mattonella tenendo le orecchie fra le braccia.











FARE YOGA: PER TUTTI, NON È MAI TROPPO TARDI, SCOPRIAMO GLI UNICI LIMITI




 “Alla fin fine la posizione perfetta è quella praticata con consapevolezza ed entusiasmo[…]”.

Lo yoga è per tutti, un'affermazione che come insegnante di yoga terapia mi sento ribattere spesso con dei ma e dei però.

I limiti dello Yoga


Vero ci sono dei limiti a fare yoga, in particolare yoga terapia, ma non arrivano da una componente fisica della patologia, o dall'età, i limiti che vanno abbattuti sono i limiti mentali e gli stereotipi.

Sempre più spesso mi sto imbattendo in persone che mi dicono "Ah mi piacerebbe, ma io yoga non lo posso fare" "il mio dottore mi ha detto che non lo posso fare" "io l'ho fatto tempo fa ma sono peggiorata con lo yoga" o ancora
" Vorrei, deve essere proprio bello, ma non ho proprio tempo .."

Il peggio a mio avviso sono i casi in cui il futuro allievo va da un insegnante e l'insegnante stessa, di super mega centri di yoga, risponde che avendo ernie, la spina dorsale mal messa non può farlo assolutamente.
Mi chiedo quale preparazione ci sia alle spalle e quale conoscenza, ovviamente con tutta la buona fede.
Queste risposte sono dissonanti con il significato stesso di yoga.

Lo yoga è per tutti, non è fitness, non è la moda commerciale che impereggia oggigiorno e quindi non è acrobazia.


Yoga è unione e respirazione, non imitazione della posizione dell'insegnante o della rivista. Yoga non è il raggiungimento della posizione perfetta è il raggiungimento dell'unione; quando il tuo corpo e la tua mente sono in presenza nell'ora in sincrono con la tua respirazione.
Non diviene quindi importante raggiungere con la testa le ginocchia o con le mani la punta dei piedi, possiamo scendere anche di soli 5 cm ma se siamo presenti nel respiro, inspiro, espiro, è perfetto; senza pensare a cucinare,a tutte le cose che non si stanno facendo, alla vicina che lei però... vedi come è brava, riesce a piegarsi..

Tu stai facendo yoga anche se sei seduto su di una sedia o sdraiato sul letto e con la mano sulla pancia fai una lenta e profonda respirazione addominale.

Quindi chiunque possa respirare in modo autonomo è in grado di fare yoga.

Yoga non è per essere magri e snelli, certo può aiutare ma come effetto "collaterale", yoga è cambiamento, ricerca e movimento verso l'equilibrio mentale e fisico, verso la guarigione.

Yoga  va oltre il limite in ogni senso, perchè non ci sono neppure limiti di età, ogni posizione ha mille varianti ed il ritmo lo detti tu con il tuo respiro.

Camminando in montagna, si deve andare alla velocità di quello che va più piano. C’è un anziano nel gruppo? Si metterà lui davanti, a decidere l’andatura dell’intero gruppo, che si adatterà.

Una bellissima testimonianza viene da Vanda Scaravelli , la grande insegnante di yoga italiana, che lo ha scoperto a 40 anni e grande testimonianza è che la mostra, a 90 anni, mentre si piega meravigliosamente all’indietro.

Certo non dobbiamo pensare di fare posizioni acrobatiche con un'ernia o patologie gravi alla colonna vertebrale ma tante sono le posizioni comunque fattibili e soprattutto tanta respirazione, mudra, mantra..

Come vedete tutto viene abbattuto, l'unico limite che rimane è la singola volontà e l'annullamento degli stereotipi

ma sopratutto è importante arrivare a comprendere che Yoga è sul e fuori dal tappetino.. senza vergogna e senza paura.












2016/08/20

LE 5 MIGLIORI TECNICHE DI RILASSAMENTO



Sulle tecniche di rilassamento non c'è che l'imbarazzo della scelta, ed ognuno deve sperimentare per trovare la propria tecnica più consona, non solo al problema ma anche alla situazione. Qui proviamo a descrivere molto brevemente le 5 tecniche più semplici ed efficaci, alla portata di tutti, adulti, bambini, anziani.

Attivare il sistema parasimpatico e mettere a riposo quello simpatico abbiamo più visto quanto sia vitale, non solo per un concetto di salute a breve termine, ma per il concetto di salute ed equilibrio in senso assoluto.
Lo stress l'ansia sono stati emotivi innescati come risposta a stimoli in base alle nostre esperienze.
Trattenere a lungo uno stato emotivo di scappa e fuggi comporta una attivazione a cascata ormonale di neurotrasmettitori, neuropeptidi che se per troppo tempo messi in circolo determinano anche gravi patologie.
Apprendere le praticare tecniche di rilassamento possono aiutare molto brevemente:

    • frequenza cardiaca più bassa
    • pressione sanguigna più bassa
    • aumentare il flusso di sangue nel corpo
    • alleviare la tensione e il dolore
    • migliorare la concentrazione

      Le migliori tecniche di rilassamento

      1. rilassamento progressivo

      Ecco i passi per il relax progressivo, durata 30 minuti

      • Sdraiati a faccia in su sul letto e chiudi gli occhi.
      • Inizia una profonda, lenta respirazione addominale
      • Visualizza i piedi e cerca di rilassarsi dalla punta dei piedi fino alle caviglie.
      • Visualizza e rilassa le ginocchia, rotule, ogni legamento
      • Visualizza e rilassa le gambe, i polpacci e le cosce
      • Visualizza il ​​tuo addome, e come la pancia si gonfia e sgonfia con la respirazione, visualizza e rilassa il petto, la cassa toracica
      • Visualizzale e rilassa tutta la colonna vertebrale sino alla cervicale
      • Visualizza e rilassa le braccia e le mani
      • Continua con il collo e la testa
      • Concentrati sul ​​tuo volto, rilassa la fronte, il cuoio capelluto, le guance e gli occhi
      • Pensa a tutto il corpo per vedere se da qualche parte ancora tesa e permetti così di  rilassarsi.





      2. La respirazione profonda
      La respirazione profonda, con inspirazione ed espirazione dal naso, aiuta il corpo a rilassarsi. Prende atto delle misure per farlo:
      • Sdraiatevi sulla schiena e rilassare il corpo.
      • Inspirare lentamente attraverso il naso, l'aria riempie prima la parte inferiore dell'addome, poi il petto i polmoni si gonfiano e le clavicole si alzano.
      • Farlo molto lentamente.
      • Trattenete il respiro per 1 o 2 secondi.
      • Rilassatevi e far uscire l'aria, ripercorrendo al contrario.
      • Attendere qualche secondo e ripetere il ciclo.

      3. Kapalabhati o "Respiro del cranio illuminato"

      L'obiettivo è quello di espirazione attiva, mentre l'inalazione è passiva.
      Esistono diverse versioni, per una descrizione dettagliata qui.

      • Sedete in una posizione stabile e confortevole, con schiena dritta, gli occhi chiusi e le mani sulle ginocchia.
      • Espirare con forza attraverso entrambe le narici ogni volta dando una contrazione verso l'interno dell'addome (come per spingere l'ombellico verso la colonna vertebrale)
       Inspirare lentamente ed espirare l'aria in modo rapido e potente, complice il basso ventre.
          
      Eseguire 10 respiri attraverso il naso, ogni 1 o 1 secondi.
          
      Il momento migliore per farlo è quando ti svegli, in quanto aiuta ti svegli il cervello.

      4. Tendere e rilassare i piedi

      • Sdraiatevi sulla schiena e chiudere gli occhi.
      • Senti le dita dei piedi.
      • Spostare tutte le dita dei piedi verso il corpo e contare fino a 10 lentamente.
      • Rilassate le dita dei piedi.
      • Ripetere il ciclo di tensione e il rilassamento delle dita almeno 10 volte.
      5. Rilassamento  con l'udito

          
      Sdraiatevi sulla schiena con gli occhi chiusi.
          
      Mettete le mani dietro la testa.
          
      Posizionare i pollici nelle orecchie in modo che il canale uditivo è chiuso.
          
      Ascoltate quel suono per 10-15 minuti.
          
      Sdraiarsi comodamente, cercare di rilassarsi e dormire.



      Leggi anche

      RESPIRAZIONE ALTERNATA CONTRO ANSIA ATTACCHI DI PANICO INSONNIA

      I 9 ORMONI REGOLATI DALLA MEDITAZIONE: IMPLICAZIONI EMOTIVE E FISICHE

      COME LO STRESS È RESPONSABILE DELL'EQUILIBRIO CALCIO MAGNESIO, SALUTE DEL CUORE

      EMOZIONI TOSSICHE E RIPROGRAMMAZIONE MENTALE

      YOGA PRANAJAMA E MEDITAZIONE







      2016/08/19

      EFFETTI SOMATICI DEI SUONI E CAMPI ELETTROMAGNETICI: NON SI ASCOLTA SOLO CON L'UDITO



      Il suono, le onde elettromagnetiche possono essere "ascoltate" anche dai tessuti che non sono di natura uditiva? che non appartengono in poche parole al sistema uditivo?

      La risposta è si.. l'intero nostro corpo è in grado di sentire.

      Vedremo quanto aprirà a nuovi collegamenti capire questo importante concetto. Tutto ciò che si apprende infatti va canalizzato perche sia utile al nostro equilibrio, ma diventa oltremodo importante conoscere gli aspetti negativi e manipolatori della medaglia.

      Ci sono infatti nel nostro corpo molti tessuti che non sono di natura uditiva ma sensibili e mediatori del suono:

      La cute:
      grazie in particolare ai corpuscoli di Pacini, sensibili specialmente a frequenze inferiori ai 250 Hz.

      Tessuto connettivo e citoscheletro


      Cellule MC (microvilli e ciglia): vestibolari, ependimali, midollari e tendritiche.

      Quindi come vediamo, l'intero nostro copro, ogni singolo organo, sino ad arrivare ad ogni singola cellula, è in grado di percepire il suono.
      Basti pensare al solo tessuto connettivo che, come sistema extracellulare riveste ogni nostro organo, ogni nostra cellula ed è collegato come ricordiamo al citoscheletro mediante la matrice vivente, di per sè è di natura vibrante.


      Solo questo potrebbe bastare per capire come le vibrazioni del suono possono essere determinanti per la nostra salute, in positivo e negativo.
      Andiamo però brevemente a scoprire il mondo delle cellule MC e capiremo, ancora più profondamente, come il suono, la musica, i campi elettromagnetici possono modificare meccanicamente il nostro organismo e quindi lo stato di salute emotiva quindi fisico e mentale.

      Queste cellule sono formate da microtuboli ( prendete dimestichezza con questi perchè più volte ne abbiamo parlato e ne parleremo riferendoci alla memoria cellulare, e alla coscienza) e microfilamenti di actina.
      Molti studi hanno dimostrato 3 proprietà di queste due parti:

      Piezoelettricità: capacità di trasformare uno stimolo meccanico in stimolo elettrico e viceversa
      Semiconduttività: essere soggetto al movimento di elettroni
      Capacità di trasmettere segnali meccanic
      i dalla membrana cellulare al nucleo

      Questi microtubili e microfilamenti sono presenti nel citoscheletro e si assemblano in modo ordinato fino a formare microvilli e ciglia, quindi anche queste ultime, per traslazione, sono caratterizzate dalle stesse proprietà biofisiche elencate prima.
      Sappiamo inoltre da studi sperimentali che sono sensibili ai campi elettromagnetici, infatti il sistema di cellule MC è stato definito come un sistema di sensori e trasduttori di campi elettromagnetici.

      Dove si trovano queste cellule MC modulatori del suono?


      Queste cellule si trovano principalmente nel tessuto del sistema uditivo, ricoprono le cellule capellute cocleari ma la  bellezza è che si trovano in gran parte del nostro organismo e sono SEMPRE connesse al nostro sistema nervoso attraverso i nervi cranici, le sinapsi elettriche o le fibre del sistema autonomo.

      - Recettori acustici vestibolari, neuroni olfattivi, cellule gustative. Comunicazione con i nervi cranici.
      - Cellule ependimali. Sinapsi elettrica
      - Epiteli viscerali (Apparato respiratorio, digestivo, mucosa uterina e tubarica,tiroide...). Comunicazione con fibre del sistema autonomo.
      - Cellule ematomidollari (linfociti, monociti, macrofagi, leucociti..) Rapporti con il sistema neuro endocrino immunologico.

      Risulta ben chiaro, comunque inizia a delinearsi meglio, quanto queste cellule siano importanti dal punto di vista della salute, in prospettiva di una capacità di trasformazione, cambiamento, guarigione o malattia.

      Visto che abbiamo bisogno di razionalità maggiore, portiamo alcune ricerche sperimentali, quelle di Denk, Webb, Sokabe.

      Come funzionano le cellule MC?

      Nel sistema cocleare, quindi in parole povere nel nostro apparato uditivo, queste cellule se sottoposte a deflessione meccanica, perchè investite da onda acustica o da campo magnetico , si ha l'apertura dei canali ionici che sono appunto a controllo meccanico, alla loro apertura si genera quindi lo stimolo elettrico che raggiunge direttamente il citoplasma delle cellule di appartenenza che poi lo invieranno direttamente al nostro sistema nervoso.
      Un segnale elettrico comunque che avevamo visto poteva essere generato comunque anche per piezoelettricità o segnali di tipo conduttivo.

      Queste cellule però abbiamo detto prima che sono distribuite in tantissimi altri punti del nostro corpo e sempre connesse al sistema nervoso, non solo, ovunque e sempre queste cellule MC contengono canali ionici in altre parole troviamo la stessa struttura descritta prima in tutto il nostro organismo.

      Non solo nell'orecchio...

      Infatti tutti gli studi sperimentali dimostrano che tutto il processo che avviene nel sistema uditivo in realtà avviene in tutte le parti del nostro corpo dove si trovano queste cellule MC !!!

      Quindi  pensiamo ad esempio all'epitelio del nostro apparato digerente dove tutti sappiamo che si trovano tantissimi microvilli, se siamo investiti da un'onda acustica o campo elettromagnetico, avverrà quella famosa deflessione meccanica dalla quale nascerà la risposta elettrica inviata al sistema nervoso.
      Quindi un apparato digerente e di riflesso il sistema nervoso subiranno delle importanti variazioni, uno stimolo generato dall'onda senza alcun intervento del sistema uditivo!!!

      Non solo abbiamo detto che queste cellule MC attraverso le ciglia sono presenti nelle cellule ependimali in poche parole nei ventricoli cerebrali e nella cavità del midollo spinale! e connessi con sinapsi elettrice al cervello... quindi nuovamente se siamo investiti da campo elettromagnetico o onda acustica avverrà anche in loro una deflessione meccanica, uno stimolo elettrico poi ricondotto al sistema nervoso senza investire in alcun modo il sistema uditivo.


      Pensiamo infine, come ultima suggestione, a quali effetti ematologici possono scaturire in relazione all'esposizione cronica a campi elettromagnetici, vibrazioni o rumori di forte intensità, visto che queste cellule MC sono dislocate come visto anche nei linfociti, monociti, macrofagi, leucociti....

      Quindi alla luce di questa interazione che abbiamo detto fra le onde acustiche e campi elettromagnetici con le cellule MC possiamo ben capire quali implicazioni fisiologiche e fisiopatologiche possono scatenarsi.

      Per questo motivo e grazie anche ad altri processi biologici implicati sappiamo che esistono molti suoni prodotti che hanno effetto terapeutico.

      Quindi cosa stiamo dicendo?


      Che possono essere creati suoni o utilizzati campi elettromagnetici per creare determinati stimoli e reazioni al nostro corpo, sistema nervoso e quindi emotivo.
      Il concetto infatti non dobbiamo pensarlo solo a senso unico ma nell'insieme, quindi nel nostro mondo duale a ciò che fa bene dobbiamo visualizzare anche ciò che fa male.

      Pensiamo quindi allo smog acustico, a vivere immersi costantemente da suoni dissonanti e disturbanti, pensiamo a determinate frequenze di musica in dissonanza con noi.. ma ciò che deve farci fermare più di tutti è:

      • Come possono essere usati i campi elettromagnetici su di noi?
      • Attraverso onde ELF.. quali stimoli possono essere inviati al nostro corpo che dovrà tradurre in stimoli elettrici?
      • Quali ascolti dobbiamo fare o stiamo facendo?
      • A quali stati emotivi siamo indotti senza volerlo, perchè non percepiti dall'orecchio?

      Quando pensiamo a campo elettromagnetico nuovamente allarghiamoci, non pensiamo solo allo smog prodotto da cellulari, pc,...ma da campi molto più potenti non udibili, come spiegato, dal sistema uditivo ma perfettamente udibili dall'intero nostro corpo.

      Spunti quindi importanti, tenendo conto sempre che noi siamo vibrazione, che risuoniamo a vibrazioni ben precise, e che tutti noi abbiamo due campi magnetici fondamentali quello del cervello e quello del cuore, ben 40-60 volte superiore al primo per concludere o iniziare che con 3 minuti di meditazione si va ad agire sul campo elettromagnetico e con 2 ore lo si va a cambiare...

      Letture approfondite:





      Fonte principale
      Relazione dell'Ingegnere Medico specializzata in robotica Serena Pani


      2016/08/18

      PRESTO IN COMMERCIO MICROCHIP RECUPERO MEMORIA : DIETRO LA CURA DELL'ALZHEIMER NUOVAMENTE DARPA

      Image: Ted Berger

      15 agosto 2016 la fantascienza incontra la scienza alla Kernel.
      Questa start up ha dichiarato ufficialmente che è intenzionata a dare inizio alla realizzazione e commercializzazione presso cliniche ospedaliere della protesi-chip memoria a lungo termine, già pronta per l'impianto (chiamata Neuroprotesi)
      Tutto questo per aiutare le persone con problemi di memoria, visto il sempre più largo mercato di riferimento.

      Vediamo cosa è questo chip di memoria da inserire nel cervello, chi l'ha brevettato (e come) e in particolar modo gli scopi primi dichiarati e le multinazionali che hanno finanziato il progetto.

      Cosa è il Chip di memoria?

      Questa protesi neuronale di memoria, un chip in silicio, è un dispositivo che imita il processo del cervello per creare ricordi a lungo termine. Questo dispositivo è stato progettato da Theodore Berger, ingegnere biomedico e neurologo presso University of Southern California e Direttore Scientifico della start-up. Berger ha iniziato a lavorare su questo chip nei primi anni 1990. Lui ed i suoi colleghi sono stati in grado di impiantare elettrodi in ratti e scimmie che ripristinano i loro ricordi dopo essere stata precedentemente compromessa.
      Già testato con successo sulla scimmia questo chip è in test sull'uomo, in particolare, visti i rischi d'impianto, su persone epilettiche.

      Molto brevemente Berger ha studiato come i neuroni dell'ippocampo trasformassero i ricordi in memoria a lungo termine.
      La chiave di questo processo è un segnale elettrico forte che viaggia da CA3, la parte 'input' dell'ippocampo, per CA1, il nodo 'output'.
      Questo segnale è compromesso nelle persone con disabilità di memoria, ha detto Berger.
      Nei primi test su topi hanno iniettato agli animali un farmaco che ha interrotto temporaneamente la loro capacità di formare e di accedere ai ricordi a lungo termine, successivamente, hanno impiantato microelettrodi nell'ippocampo, la squadra impulsi CA1, della zona di uscita, con il loro codice di memoria.
      I risultati sono stati "sorprendenti" - alimentati da un modulo di memoria esterna, gli animali hanno riacquistato la loro capacità di riattivare i ricordi.
      Un anno dopo, il team ha convalidato ulteriormente il loro impianto di memoria, mostrando che potrebbe anche salvare i deficit di memoria a causa di malfunzionamento, dell'ippocampo nel cervello di scimmia.


      E siamo arrivati ad oggi con la Kernel che sta finanziando tutto il test sugli uomini al fine di realizzare a breve il kit per ospedali.
      Sicuramente un interessante aiuto per chi soffre di Alzheimer o perdite progressive di memoria... vediamo ora cosa c'è dietro tutto questo progetto.

      Chi è la Kernel


      Theodore Berger ha catturato l'attenzione di Bryan Johnson, un miliardario "ossessionato" di aumentare l'intelligenza umana. Con i soldi dell'imprenditore Johnson ed il cervello scientifico di Berger, i due hanno lanciato Kernel.
      Johnson ha poi istituito un fondo di $ 100.000.000 che investe in scienza e la tecnologia start-up che potrebbe 'migliorare radicalmente la qualità della vita.'
      Johnson così ha dichiarato:
      'L'intelligenza umana è senza sbocco sul mare in relazione all'intelligenza artificiale - e il limite è la degenerazione del corpo e il cervello''Questo chip è un metodo per  mantenere gli esseri umani  più avanti.'
      Quindi i grandi propositi umanitari in realtà sono ancora una volta il cavallo di troia per progetti ben più ambiziosi, di uomotrasformazione, transumanesimo, nascosto a sua volta dietro ad un "innocuo" potenziamento del cervello umano in modo che si possa tenere il passo con le macchine.

      Johnson dice che è ben consapevole che il concetto di gente che cammina in giro con i chip impiantati nelle loro teste per renderli più intelligenti sembra inverosimile, per usare un eufemismo, ma il suo obiettivo è quello di costruire un prodotto che sia ampiamente accessibile.

      Egli fa notare che molte scoperte scientifiche e invenzioni - anche la stampa - sono iniziate per un gruppo privilegiato, ma ha finito per fornire enormi benefici per l'umanità.
      Sapete a chi si riferisce con gruppo privilegiato? ai malati.

      I vantaggi principali di Kernel, dice, sarà per i malati, una persona con demenza potrebbe essere in grado di ricordare la posizione del bagno nella propria casa, per esempio - può aiutare le persone a mantenere la loro dignità e godere di una maggiore qualità della vita.
      E in un'epoca di AI (intelligenza artificiale), insiste che l'incremento della capacità del nostro cervello è di per sé un interesse pubblico urgente.

      Johnson è solo un piccolo pesce..

      Negli ultimi due anni, società di  capital venture come Y Combinator, Andreessen Horowitz, Founders Fund di Peter Thiel, Khosla Ventures e altri hanno versato denaro in start-up che si concentrano sulla 'bio hacking '-  con l'idea che si può progettare il corpo umano come si  farebbe con un programma software.

      Finanziamenti alle nuove aziende sulla valorizzazione cognitiva, così vengono chiamate, e così abbiamo la Thync, che costruisce un auricolare che invia impulsi elettrici al cervello che alterano l'umore .

      Peter Thiel (co fondatore di Pay Pal) e tutti i titani che hanno fondato Google, Facebook, eBay, Napster e Netscape stanno usando i loro miliardi per riscrivere la scienza, nella ricerca della vita eterna, così si sono dichiarati.

      Il loro obiettivo è quello di utilizzare gli strumenti della tecnologia - i chip, programmi software, algoritmi e Big Data per capire e migliorare ciò che essi ritengono essere il pezzo più complicato di macchinari in essere: il corpo umano.
      Gli imprenditori sono guidati da una certezza che  ricostruire,rigenerare  e riprogrammare gli organi dei pazienti, membra, cellule e il DNA consentirà alle persone di vivere più a lungo e meglio. Il lavoro che stanno finanziando include capire come riprogrammare il DNA , ed esplorare modi per digitalizzare il tuo cervello,sulla teoria che la vostra mente potrebbe vivere a lungo dopo la morte.
      'Credo che l'evoluzione è il conto che ti presenta la natura', afferma Thiel 'Ma penso che dovremmo cercare di fuggire o trascenderla nella nostra società.'
      Veniamo ora ai primi finanziatori dell'intero progetto:

      Darpa, primo finanziatore del progetto chip di memoria


      Darpa, o Defense Advanced Research Projects Agency, (il centro studi avanzati del Pentagono) agenzia del governo americano dedicata all’innovazione tecnologica in campo militare. Nata nel 1958 sotto il presidente Eisenhower (per rispondere, "si dice", al rapido sviluppo tecnologico sovietico rivelato al mondo dal lancio del primo Sputnik).
      Accanto alle invenzioni prettamente belliche (armi, missili, tecniche di guerra psicologica e diserbanti con cui disboscare le giungle durante al guerra in Vietnam), la Darpa negli anni ha realizzato importanti innovazioni che hanno rivoluzionato il nostro stile di vita. Qualche esempio? Internet (nata dai protocolli sviluppati per il network Arpanet), ma anche il Gps o il mouse per stare nelle invenzioni a portata di conoscenza.
      In realtà si tratta di un'agenzia che opera in grande segretezza nella maggior parte dei suoi studi, dando in pasto ai curiosi ed al popolo affascinanti attrattive robotiche. Insomma un'agenzia super segreta eppure così "ciarliera" nel pubblicizzare tutte le sue innovazioni...

      La Darpa è stata una dei principali finanziatori di Berger prima dell'incontro con Johnson, una Darpa che sta comunque portando avanti indipendentemente il progetto.
      I primi contratti di DARPA sono sotto  Ripristino di Active Memory (RAM progetto all'interno del Brain Initiative di Obama che verrà spiegato in fondo), programma di sfida di due gruppi di ricerca per costruire gli impianti per i veterani con lesioni cerebrali traumatiche memorie deteriorate.
      Naturalmente lo scopo, come detto, almeno così viene dichiarato nel sito del Darpa, è assolutamente terapeutico.

      Oltre 270.000 membri di servizio militare degli Stati Uniti hanno subito tali lesioni a partire dal 2000, secondo la DARPA. Questo programma si basa su una precedente iniziativa DARPA focalizzata sulla costruzione di una protesi di memoria per migliorare il richiamo in topi e scimmie.

      Ma sapete chi è Darpa?

      La DARPA è indipendente nel proprio operato dalle influenze di altre agenzie governative, e fa rapporto esclusivamente ai più alti ranghi del Dipartimento della difesa.
      Per i non addetti ai lavori Darpa può essere sinonimo di avanguardia robotica militare, e certamente in pasto al popolo c'è anche questo, in realtà i suoi studi sono principalmente rivolti alla stimolazione, ovvero manipolazione cerebrale, ovviamente per quel che viene dichiarato "con scopo umanitario", per salvare le povere menti dei militari o aiutarli al meglio nelle loro operazioni.
      Un'agenzia che lavora globalmente ed "accidentalmente" le sue cavie prime sono gli stessi militari.

      Poniamo il concetto di meglio per un militare durante un'operazione.  Già ma cos’è il “meglio”? Una risposta l’ha data proprio la Darpa  Il “meglio”, secondo gli alti comandi, consisterebbe nel poter infondere nei militari, quando necessario, un impulso al cervello per ridurre o aumentare gli stati d’ansia, lo stress, la miglior capacità possibile di osservare e trarre deduzioni durante un’attività, sentire meno dolore se feriti, rimanere svegli a lungo e intervenire sul militare in modo psichiatrico.

      Tutto questo ad esempio attraverso uno speciale elmetto ed una tecnologia chiamata "ultrasuono pulsante transcranico" la DARPA può rilevare i livelli di stress che un soldato prova durante un combattimento e inviare impulsi per il controllo mentale come descritto prima.
      Si tratta di una sorta di alterazione della mente, ottenuta attraverso una stimolazione diretta del cervello mediante impianti: allo stato, l'Ultrasuono pulsante transcranico viene sperimentato alla Arizona State University dal Dr.William Tyler.
      “Con questo elmetto, il soldato potrà ricevere informazioni di qualunque genere, sarà protetto come nessun altro elmetto ha fatto finora, ma soprattutto potrà essere stimolato in modo neurologico affinché i suoi centri nervosi rimangano in allerta per tutto il tempo necessario di un’azione di guerra senza momenti di riposo, potrà riceve stimoli per avere un comportamento da “uomo senza paura” e se l’azione di guerra lo porterà ad avere stati d’ansia pericolosi, questi potranno essere cancellati. E in caso venga ferito, gli si potrà limitare il dolore”.

      Corpi come segnali di intentificazione


      L'ex direttore DARPA e ora dirigente di Google Regina Dugan ha dichiarato in pubblico, in occasione della Conferenza D11,  che il gigante tecnologico stava lavorando su un microchip all'interno di una pillola che gli utenti avrebbero ingoiare ogni giorno, al fine di trasformare il loro corpo in un segnale di trasmissione per l'identificazione.

      Darpa è HAARP ( Cariche energetiche a bassa o alta frequenza puntate sulla ionosfera terrestre e riflessa in modo mirato su obiettivi scelti, potenti concentrazioni di ioni diretti che possono far attivare vulcani, provocare terremoti, maremoti e far impazzire persone per l'interazione dei flussi elettro-magnetici artificiali inviati su ritmi biologici del DNA umano, sui flussi cerebrali e relativamente anche all'emoglobina.La principale arma ovviamente, riguarda tutto il sistema del controllo climatico.
      In che modo le onde E.L.F. (onde estremamente basse) agiscono sull'umore e sul pensiero ? In questo estratto da un documentario di History Channel, (6470214.pdf) attraverso il riferimento a brevetti militari e sulla base di studi condotti da scienziati ed esperti, tra cui Nick Begich e Nick Pope, è spiegato il tema.
      Darpa è Smart Dust polvere intelligente.
      Il Pentagono la definisce "La tecnologia strategica dei prossimi anni". Il pulviscolo intelligente è fatto di miriadi di computer microscopici. Ognuno misura meno di un millimetro cubo ma incorpora sensori elettronici, capacità di comunicare via onde radio, software e batterie. Invisibile e imprendibile, la polvere di intelligenze artificiali si mimetizza nell'ambiente e capta calore, suoni, movimenti. Può essere diffusa su territori immensi e sorvegliarli con una precisione finora sconosciuta. Sa spiare soldati standogli incollata a loro insaputa, segnala armi chimiche e nucleari, intercetta comunicazioni, trasmette le sue informazioni ai satelliti.
      Recentemente abbiamo anche  la 'polvere neurale', il primo sensore wireless delle dimensioni di un granello di polvere, che può essere impiantato nell'organismo. E' un risultato che apre la strada alla possibilità di controllare dall'interno muscoli, nervi e protesi. Descritta sulla rivista Neuron, la polvere è stata realizzata dal gruppo coordinato da Michel Maharbiz, e Jose Carmena, dell'università della California a Berkeley.
       
      Armi a Micronde
      E’ appurato che gli americani (e russi) sviluppano le armi a microonde, alcune delle quali possono anche essere utilizzate dallo spazio. Esistono da anni delle unità composte di veicoli relativamente leggeri, con collocate, sul tetto, delle antenne. Queste antenne, chiamate ADS (Active Denial System), emettono fasci di onde cadenzate a 95GHz.
      Dirette su delle persone o animali, queste onde provocano sensazioni di calore insopportabili in meno di 5 secondi !
      La rivista New Scientist ha pubblicato che durante le prove condotte presso la base aerea militare di Kirtland, Nuovo Messico, i partecipanti sono stati invitati a togliersi lenti a contatto e occhiali per proteggere i loro occhi. In un altro test sono stati inoltre invitati a rimuovere qualsiasi oggetto di metallo che poteva trovarsi su di loro (monete, catenine, bottoni,...) per non sviluppare dei punti caldi sulla pelle.

      Il controllo mentale militare non è cosa nuova
      Accenniamo brevemente all'ormai dimostrato progetto, conosciuto come progetto MK-Ultra. Su wikipedia leggiamo: “I documenti recuperati fanno supporre che la CIA abbia somministrato LSD, Fenciclidina ed elettroshock al fine di controllare le menti dei soggetti sottoposti. Le cavie erano dipendenti della CIA, personale militare, agenti governativi, prostitute, pazienti con
      disturbi mentali e persone comuni; il tutto con lo scopo di verificare
      che tipo di reazione avessero queste persone sotto l’influsso di droghe
      e altre sostanze.”Tutto ciò è ufficiale e dimostrabile (cit: “A partire
      dal 1977, oltre 20.000 documenti sono stati ufficialmente declassificati
      grazie al Freedom of Information Act; tra questi, anche alcuni relativi
      al Progetto MK-ULTRA.”)

      Ci sarebbe molto da dire ma vi lascio l'ultima suggestione: l'ufficializzazione di tutte queste iniziative atte alla "trasformazione" dell'uomo da parte del Presidente Obama tratto dallo sito del DARPA.

      DARPA and the Brain Initiative di Obama

      Il Presidente Obama ha annunciato l'iniziativa cervello in aprile 2013. Oggi, l'iniziativa è sostenuta da diverse agenzie federali, nonché decine di imprese tecnologiche, istituzioni accademiche, scienziati e altri fattori chiave per il campo delle neuroscienze. DARPA sta sostenendo l'iniziativa cervello attraverso una serie di programmi.

      Prescrizioni elettrico (ElectRx)
      Il programma ElectRx si propone di aiutare il corpo umano a guarire se stesso attraverso la neuromodulazione di funzioni degli organi che utilizzano dispositivi ultraminiaturizzati, circa le dimensioni di singole fibre nervose, che potrebbe essere consegnato attraverso un'iniezione minimamente invasiva.

      Propriocezione della mano e interfacce touch ( HAPTIX)
      Il programma HAPTIX mira a creare microsistemi che comunicano in modalità wireless con moduli esterni, completamente impiantabili, modulari e riconfigurabili con interfaccia neurale come ad esempio un collegamento di interfaccia-protesi, per fornire sensazioni naturalistiche per amputati.

      Neural Engineering System Design (NESD)
      Il programma NESD mira a sviluppare un'interfaccia neurale impiantabile in grado di fornire la risoluzione del segnale senza precedenti e larghezza di banda di trasferimento dati tra il cervello e il mondo digitale.
      Neuro funzioni, attività, struttura e la tecnologia (Neuro-FAST)
      Il programma Neuro-FAST cerca di abilitare la visualizzazione e decodifica dell'attività cerebrale senza precedenti per caratterizzare meglio e mitigare le minacce per il cervello umano, nonché facilitare lo sviluppo di sistemi di cervello-in-loop per accelerare e migliorare i comportamenti funzionali. Il programma si è sviluppato CLARITY, un metodo di conservazione del tessuto rivoluzionario, apportando scoperte nel campo della genetica, registrazioni ottiche e interfacce cervello-computer.
      Sicura Neural Interface Technology (RE-NET)
      Il programma RE-NET mira a sviluppare le tecnologie necessarie per estrarre in modo affidabile le informazioni dal sistema nervoso, e per farlo in scala e velocità necessaria per controllare macchine complesse, come protesi ad alte prestazioni.

      Ripristino di Active Memory (RAM)
      La RAM programma mira a sviluppare e testare un dispositivo neurale diinterfaccia wireless, completamente impiantabile per uso clinico umano. Il dispositivo potrebbe facilitare la formazione di nuovi ricordi e il recupero di quelli esistenti in individui che hanno perso queste capacità a seguito di trauma cranico o di malattie neurologiche.
      Ripristino di Active Memory - Replay (RAM Replay)
      Il programma RAM Replay indagherà il ruolo di neurale 'replay' nella formazione e il richiamo della memoria, con l'obiettivo di aiutare le persone a meglio ricordare eventi episodici specifici e le competenze apprese. Il programma mira a sviluppare nuovi metodi computazionali rigorosi per aiutare gli investigatori a determinare non solo quali componenti della materia cerebrale sono implicati nella formazione della memoria e nel processo del ricordo, ma anche quanto sono importanti.

      Programma rivoluzionario sulle Protesi

      La rivoluzionando Protesi si propone di continuare ad aumentare la funzionalità dei sistemi del braccio DARPA, sviluppati a beneficio di militari e altri che hanno perso gli arti superiori. Le funzionalità della mano sviluppate nell'ambito del programma sono già state applicate ai piccoli sistemi robotici utilizzati per manipolare ordigni inesplosi, riducendo il rischio di perdita degli arti tra i soldati.
      Sistemi a base di Neurotechnology per le terapie emergenti (sottoreti)
      Il programma sottoreti cerca di creare un impiantato, un ciclo chiuso diagnostico e terapeutico per il trattamento di malattie neuropsicologiche.

      Formazione di una Mirata neuroplasticità  (TNT)
      Il programma di TNT si prefigge di promuovere il ritmo e l'efficacia della formazione di competenze cognitive attraverso la precisa attivazione dei nervi periferici che possono a loro volta promuovere e rafforzare le connessioni neuronali nel cervello. TNT perseguirà lo sviluppo di una piattaforma tecnologica per migliorare l'apprendimento di una vasta gamma di abilità cognitive, con l'obiettivo di ridurre il costo e la durata del vasto regime di allenamenti del Dipartimento della Difesa, con miglioramento dei risultati.

      Quale Trasformazione è in progetto? Quale Cambiamento è in atto? A quale coscienza collettiva arriveremo?

      Nanotecnologia,  biotecnologia,  scienze cognitive e tecnologia informatica per portare l’umanità in una condizione “postumana”. Una volta raggiunta questa condizione, l’uomo cesserà di essere uomo.

      Egli diverrà una macchina, immune dalla morte e da tutte le “debolezze” intrinseche alla vecchia condizione umana.



      Un essere che si chiuderà con un click dell'interruttore.
      http://www.lifeme.it/2016/02/transgender-transumanesimo-gender.html







      Fonti:

      http://it.cultura.religioni.narkive.com/wAMHEBsI/l-agenzia-per-la-ricerca-scientifica-del-pentagono-darpa-vuole-impiantare-dei-chip-nei-soldati-di
      http://megachirottera.blogspot.it/2016/03/progetti-per-trasformare-le-persone-in.html

      http://24ilmagazine.ilsole24ore.com/2016/03/darpa-futuro-adesso/
      http://braininitiative.nih.gov/pdf/BRAIN2025_508C.pdf
      http://www.kavlifoundation.org/brain-initiative
      http://megachirottera.blogspot.it/2016/02/progetto-monarch-e-mk-ultra.html

      http://www.darpa.mil/program/our-research/darpa-and-the-brain-initiative
      http://www.infowars.com/ex-darpa-head-wants-you-to-swallow-id-microchips/
      https://books.google.it/books?id=0W7rCAAAQBAJ&pg=PA240&lpg=PA240&dq=darpa+e+mk+ultra&source=bl&ots=zcXfyA2bMS&sig=T6sCjz2-s1qju6WcfCqCzXGciE8&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjmj5aE7cjOAhXMwBQKHZTwC98Q6AEIRzAH#v=onepage&q=darpa%20e%20mk%20ultra&f=false
      http://www.hwh22.it/xit/S23_scie/haarpdarpa.html
      http://www.hwh22.it/xit/S23_scie/haarpdarpa.html
      http://www.darpa.mil/program/our-research/darpa-and-the-brain-initiative
      http://www.popsci.com/military-aviation-amp-space/article/2009-06/mightily-morphing-powerful-range-objects
      https://www.washingtonpost.com/news/the-switch/wp/2016/08/15/putting-a-computer-in-your-brain-is-no-longer-science-fiction/
      http://singularityhub.com/2015/11/15/first-human-tests-of-memory-boosting-brain-implant-a-big-leap-forward/
      https://www.washingtonpost.com/business/on-leadership/peter-thiels-life-goal-to-extend-our-time-on-this-earth/2015/04/03/b7a1779c-4814-11e4-891d-713f052086a0_story.html
      https://rudy2.wordpress.com/darpas-use-of-neurotechnologyultrasonic-brain-stimulation-controlar-la-actividad-neuronal-con-ultrasonidos/
      https://rudy2.wordpress.com/darpa-brain-chips-to-implant-false-memories/
      http://spectrum.ieee.org/the-human-os/biomedical/bionics/new-startup-aims-to-commercialize-a-brain-prosthetic-to-improve-memory