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2016/07/07

Cancerogeno nei prodotti Kinder e Lindt, idrocarburi saturi ed aromatici in tanti alimenti che non sappiamo





Le barrette Kinder Riegel, Lindt Fioretto Nougat Minis e Sun Rice Classico Schoko Happen con riso soffiato sono risultati contaminati da olii minerali aromatici (moah) derivati dal petrolio che potrebbero portare i prodotti ad essere potenzialmente cancerogeni, visto che la sostanza è di per sè genotossica ed assimilata dal sistema linfatico, quindi si va a depositare nei diversi tessuti, tra cui il tessuto adiposo, i linfonodi, milza e fegato.
La migrazione degli oli minerali da carta e cartone riciclati negli alimenti è un tema emergente a livello europeo.


Purtroppo per ora solo Svizzera e Germania si stanno muovendo seriamente in tal senso, infatti la denuncia è partita dall’organizzazione non governativa tedesca Foodwatch che ha fatto analizzare in laboratorio 20 prodotti comunemente usati che vanno dalle patatine fritte alla cioccolata. E’ emerso così, che tre degli alimenti presi in esame abbiano registrato dei livelli di olii minerali aromatici troppo elevati.



In realtà le Autorità sulla sicurezza alimentare europea... già sapevano da alcuni anni

La stessa EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) ha  evidenziato come i MOSH siano ormai presenti, seppur a diversi livelli,in quasi tutti gli alimenti.

Nel 2012 infatti, seppur poco "promosso" e diffuso con direi alcun provvedimento, ha pubblicato un parere su questi composti complessi.


"L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha pubblicato un parere scientifico sull’esposizione umana attraverso l’alimentazione a un gruppo diversificato di miscele note come “idrocarburi degli oli minerali” (MOH). L’impatto potenziale degli MOH sulla salute umana è molto vario: i cosiddetti MOH “aromatici” possono agire da cancerogeni genotossici (vale a dire, possono danneggiare il DNA, il materiale genetico delle cellule, nonché provocare il cancro) mentre alcuni MOH “saturi” possono accumularsi nei tessuti umani e provocare effetti avversi sul fegato. Il parere individua alcune potenziali preoccupazioni in relazione all'esposizione ai MOH tramite gli alimenti."


Siamo nel 2012 e nonostante questo nessun provvedimento è stato preso.. anzi, come al solito ci troviamo, nonostante in Europa viga il principio di precauzione, a sostanze molto "dubbie" che circolano liberamente, in attesa (con molta calma) di eventuali approfondimenti in merito..seppur " le dosi giornaliere ammissibili (DGA) temporanee di alcuni MOH ‘saturi’ presenti in specifici prodotti alimentari giustificano una revisione".

MOAH GENOTOSSICI E CANCEROGENI
Tutti preoccupati ma nessuno si muove..

"Per quanto riguarda il rischio associato all’esposizione ai MOH aromatici → MOAH, che sono sia genotossici sia cancerogeni, il gruppo di esperti scientifici CONTAM non è stato in grado di esprimersi in termini quantitativi a causa delle insufficienti informazioni sia sull’esposizione sia sulla tossicologia. Alla luce delle proprietà cancerogene di questo tipo di MOH il gruppo ha considerato l’esposizione allo stesso come una potenziale preoccupazione."

PDF  SCARICABILE (PARZIALE) in italiano
                                    (COMPLETO) originale in lingua inglese

Il gruppo CONTAM ha condotto (ndr. nel 2012) una valutazione dell’esposizione dei consumatori ai MOH, compresa la presenza di fondo o di basso livello negli alimenti. Dai dati disponibili, bassi livelli di MOH saturi erano presenti in tutti i gruppi di alimenti esaminati, mentre alti livelli sono stati trovati a volte in “pane e panini” e “cereali per il consumo umano” a causa del loro uso, rispettivamente, come agenti di distacco/antiaderenti e agenti spray usati per rendere lucidi i cereali. La presenza di MOH sia saturi sia aromatici (anche se per i secondi i dati sono più limitati) negli alimenti secchi, inclusi dessert a base di miscele tipo “budino” e pasta, può essere parzialmente attribuita all'uso di confezioni con carta e/o cartone riciclati. L’esposizione a MOH saturi attraverso l’alimentazione era più alta tra i consumatori più giovani rispetto ad adulti e anziani.

In relazione ai rischi associati all’esposizione ai MOH negli alimenti, il gruppo di esperti scientifici CONTAM è giunto alla conclusione che ci potrebbe essere un potenziale motivo di preoccupazione per alcuni consumatori. In particolare i consumatori che sono fedeli a un marchio o che acquistano spesso lo stesso prodotto alimentare nello stesso negozio possono essere esposti regolarmente ad alimenti con livelli di MOH più elevati.
Cerchiamo di capire meglio di cosa stiamo parlando, perchè il problema, come visto, è dilagante e molto serio, anche se ancora nessuna regolamentazione è in atto.

Cosa sono questi MOSH-MOAH?


Gli oli minerali  MOH oggetto di attenzione, sono essenzialmente idrocarburi, un gruppo molto eterogeneo di sostanze costituite da catene di atomi di carbonio e idrogeno (classificate in funzione del numero C di atomi di carbonio). In genere sono tutti derivati dal petrolio, e comprendono composti saturi o insaturi, con struttura lineare, ramificata, ciclica, aromatica. Gli oli minerali appartengono a due diverse categorie: MOSH - idrocarburi saturi, sia lineari che ramificati, e MOAH - idrocarburi aromatici, costituiti da uno o più anelli benzenici con catene di idrocarburi, questi ultimi maggiormente pericolosi rispetto ai primi citati.

In che modo gli oli minerali riescono a migrare negli alimenti?


MOH vengono utilizzati come additivi per la produzione di materie plastiche, per esempio lubrificanti interni in polistirene, poliolefine, adesivi utilizzati nel packaging alimentare, cera carta e cartone, juta o sisal sacchetti con olio di dosaggio minerali, lubrificanti per grado di produrre e rivestimento di cera direttamente applicati al cibo.
I MOAH vengono inseriti in additivi alimentari, coadiuvanti tecnologici, ad agenti di rilascio per prodotti di panetteria e prodotti dello zucchero ed oli per il trattamento superficiale di alimenti, come il riso e pasticceria.

I MOH sono usati nei mangimi come leganti per additivi minori aggiunti come polveri, cere paraffiniche  ad esempio in gomme da masticare e il rivestimento di alcuni frutti, e in formulazioni di pesticidi.
I pesticidi, infatti, vengono dispersi sulle colture emulsionati con oli minerali. Caffè, cacao, soia, noccioline, cereali possono essere contaminati dai sacchi di juta (oleata) usati per il loro trasporto.
La fauna ittica, come ben noto, può essere contaminata da perdite o sversamenti petroliferi. Sono state documentate anche frodi alimentari, in cui oli vegetali commestibili (girasole) sono stati addizionati con oli minerali.

Ulteriori utilizzi di MOH sono come antischiuma e come agenti anti-spolverare per cereali o nei nei processi  industriali gli oli minerali sono utilizzati come agenti antiaderenti per dolci e prodotti da forno!

Sapevate che esitsono da anni valori massimi di assunzione di queste sostanze che contaminano prodotti da forno, coccolate, pane, etc??

Sempre secondo il protocollo EFSA del 2012 leggiamo:
"L'esposizione a MOSH e MOAH attribuito alla vasta migrazione dalla carta riciclata e imballaggi di cartone, senza una barriera interna è stato stimato sulla base di dati di occorrenza limitati. Questo ha indicato che i bambini e gli altri bambini erano le classi di età dei consumatori potenzialmente più esposti a MOH. L'esposizione a MOSH, per i più piccoli e gli altri bambini era fino a 0,04 mg / kg di peso corporeo al giorno da prodotti da forno, 0,07 mg / kg di peso corporeo al giorno da cereali per la colazione e 0,11 mg / kg di peso corporeo al giorno di riso. Queste stime indicano che la migrazione da imballaggi di carta riciclata potrebbe contribuire in modo significativo l'esposizione totale."
Si potrebbe andare ancora avanti a parlare  di questo ABOMINIO... concludo però parafrasando la stessa EFSA .. viviamo con un semplice "potenziale motivo di preoccupazione"...



Fonti:
https://www.foodwatch.org/de/informieren/mineraloel/aktuelle-nachrichten/ferreros-kinder-riegel-im-test-am-staerksten-mineraloelbelastet/
http://www.foodandtec.com/it/ricetta.php?id_news=35
https://www.foodwatch.org/uploads/media/2016-07-04_Mineraloele_in_Schokolade_und_Chips.pdf

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