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2016/07/30

VITA SEDENTARIA: FATTORE DI RISCHIO DI MORTALITÀ, NECESSARIO IL CAMBIO DI POSIZIONE OGNI ORA.

Un rimedio?
Alzarsi quanto più ci è possibile, almeno 35 cambi di posizione al giorno
L'inattività fisica è ora identificato come il quarto fattore di rischio per la mortalità globale. I livelli di inattività fisica sono in aumento in molti paesi con importanti implicazioni per la prevalenza di malattie non trasmissibili (MNT) e la salute generale della popolazione in tutto il mondo.( OMS 2014)
Lo stato di salute è strettamente connesso alla nostra mente emotiva (sistema limbico vedi :guarigione-cambiamento) che ci parla attraverso posture, atteggiamenti del nostro corpo.

Se noi, volontariamente o non, andiamo ad agire imponendo al nostro corpo atteggiamenti, posizioni.. automaticamente andremo a comunicare con la parte limbica del nostro cervello (che memorizza infatti fatti, emozioni espressi con il linguaggio pre-verbale). Si è visto che difronte ad un impulso l'amigdala ha una risposta di circa 12 millesecondi a differenza di quella corticale  in 25 millesecondi.




Quindi difronte ad uno stimolo la risposta del corpo è sempre prima rispetta a quella della parola.

Il linguaggio del corpo si attiva prima di tutti!!

Idem la risposta inversa..

Imporre al nostro corpo una vita sedentaria vuol dire imporre al corpo un determinato atteggiamento mentale, attivazione neurale, ormonale,... o meno.

Ci sono tanti motivi per cui scatta la vita sedentaria

1) imposta dal tipo di lavoro
2) derivata dallo stile di vita
3) imposta per motivi fisici

Escludendo le situazioni di vita sedentaria imposte per motivi di immobilità fisica, per cui è necessario attivare un preciso percorso di yoga e fisioterapia, in tutte le altre condizioni il cambiamento è possibile.

Osservate il vostro stile di vita, osservate il perché ve lo imponete, pensando che sia l'unica soluzione, osservate inoltre se il vostro corpo e mente stanno già comunicandovi che è ora di cambiare (stress, insonnia, ipertensione...)

Alcuni numeri, visto che piacciono:

L'ATTIVITÀ FISICA RIDUCE:

Cancro al colon -25%
Cancro al seno -21%
Diabete II -30%
Ipertensione -50%
Ictus -27%

APPENA TI SIEDI

L'attività elettrica muscolare si ferma
Le calorie bruciate si riducono 1 al minuto
Gli enzimi che aiutano la scomposizione dei grassi crollano del 90%

DOPO 2 ORE SEDUTI

Il colesterolo buono cala del 20%

DOPO 24 ORE

L'efficacia dell'insulina cala del 24% aumentando il rischio di diabete II






MANCANZA DI ATTIVITÀ FISICA PORTA:





Mal di testa
Problemi di concentrazione
Apatia
Rabbia
Ansia
Demenza
Depressione
Patologie cardiache
Irritazioni cutanee
Problemi di stomaco
Fatica
Debolezza
Diabete II
Artrite
Mancanza desiderio sessuale
 .....

VITA SEDENTARIA E MALATTIE CRONICHE

Una importante ricerca ha dimostrato il collegamento fra esercizio fisico e il corretto funzionamento del PGC1alpha coactivator trascrizionale.
Questo lungo termine, che è una proteina, media infatti gli effetti benefici dell'esercizio fisico, riassumendo:
  • controlla la plasticità muscolare
  • sopprime una vasta risposta immunitaria
  • regola l’aumento dei livelli ematici di glucosio (mediante l’attivazione dei processi di ossidazione degli acidi grassi e di gluconeogenesi nel fegato)
  • regola la temperatura corporea (stimolando l’espressione di un insieme di geni implicati nella termogenesi)
  • regola la disponibilità di energia nel muscolo (mediante l’attivazione della  fosforilazione ossidativa nei mitocondri)
  • funge da vero interruttore on-off per un gran numero di geni coinvolti nel metabolismo dei glucidi ( tra i quali figura anche il PPAR-gamma-2)
Studi scientifici recenti hanno evidenziato inoltre l’esistenza di un polimorfismo (variante non ottimale) che genera una forma meno attiva della proteina associata. Questa variante predispone la resistenza all’insulina nella muscolatura scheletrica con conseguente minore disponibilità di energia, ad alterata tolleranza al glucosio e ad un maggiore rischio di sviluppare il diabete di tipo II.

Forma non ottimale della proteina PGC1alpha

    predispone a resistenza all’insulina
    predispone ad una minore disponibilità di energia
    predispone ad una alterata tolleranza al glucosio
    predispone ad un maggiore rischio di sviluppare il diabete di tipo 2


The role of exercise and PGC1alpha in inflammation and chronic disease 
Christoph Handschin1 & Bruce M. Spiegelman2
http://www.nature.com/nature/journal/v454/n7203/abs/nature07206.html#top


Questo linguaggio mente corpo di sedentarietà è importante che venga interrotto o comunque equilibrato.
Vi renderete conto, quando scatterà la consapevolezza, quanto sia determinante l'atteggiamento mentale, quanto la nostra condizione emotiva ci "obbliga" alla sedentarietà più di quanto i ritmi di vita impongono..

ALTRI DANNI DELLA VITA SEDENTARIA


Problemi alle anche e disturbi alle gambe

La vita sedentaria seduta rovina anche, articolazioni, provoca un irrigidimento ed accorciamento dei muscoli flessori dell'anca.
Avrete infatti notato come stare tanto tempo seduti porta ad un indebolimento generale con frequenti cadute.
Stare a lungo seduti può far pensare che ci si stia riposando, in realtà una posizione prolungata (6-8 ore) rallenta la circolazione del sangue, facilitando trombosi venose, vene varicose, piedi gonfi, dolore articolare (pari allo stare troppo fermi in piedi).

Come molte attività si bloccano appena ci mettiamo seduti, così altrettanto velocemente si riattivano.
Nel giro di 90 secondi vengono attivati i sistemi muscolari e cellulari, mediati dall’insulina, che regolano la glicemia, i trigliceridi ed il colesterolo.

Problemi alla colonna vertebrale

Il movimento porta ossigenazioni a tutto il nostro corpo fra cui la stessa colonna vertebrale.
Quando ci muoviamo, i dischi tra le vertebre si espandono e si contraggono come spugne, assorbendo sangue fresco e sostanze nutritive.
Quando siamo seduti per lungo tempo, i dischi sono schiacciati in modo non uniforme. Il collagene indurisce tendini e i legamenti intorno.

Questo genera maggiori rischi per un’ernia lombare.

Problemi al cuore  e cervello

Stando molto tempo seduti il nostro organismo rallenta le sue funzione vitali. Il cuore, in questo caso ne risente abbondantemente.
Vasta la letteratura scientifica a riguardo, vi riporto una delle ultime ricerche a riguardo:

Secondo lo studio pubblicato su The Journal of Comparative Neurology, è stato dimostrato che mentre l'esercizio fisico aiuta a rimodellare il cervello, stimolando la nascita di nuove cellule, la sedentarietà modifichi la forma di alcuni neuroni, con grosse ricadute anche sul cuore.
L'inattività rende più sensibili agli stimoli e ai messaggi del sistema nervoso e quindi soggetti allo sviluppo di malattie cardiache.

"Questa scoperta è importante perché ci fa comprendere come, a livello cellulare, l'inattività aumenta il rischio di malattie cardiache", ha spiegato il dottor Mueller, autore dello studio, "Ma quel che è più interessante è che i risultati sottolineano che l'inattività può modificare la struttura e il funzionamento del cervello esattamente come fa l'attività".

Stare troppo tempo seduti inoltre crea una sensazione di annebbiamento del cervello.
Quando siamo sedentari per troppo tempo, tutto rallenta, compresa la funzionalità del cervello. Non è una condizione di cui ci rendiamo conto con facilità tuttavia è un meccanismo reale che accade e ci rende meno reattivi e più stanchi, diminuisce la concentrazione e resa lavorativa.
Una mente poco ossigenata è una mente non lucida, poco intuitiva, che ristagna.


Food habits, physical activities and sedentary lifestyles of eutrophic and obese school children: a case–control study
Jenny Vilchis-Gil, Marcia Galván-Portillo, Miguel Klünder-Klünder, Miguel Cruz and Samuel Flores-HuertaEmail author

BMC Public Health201515:124 DOI: 10.1186/s12889-015-1491-1©  Vilchis Gil et al.; licensee BioMed Central. 2015
Published: 11 February 2015

http://bmcpublichealth.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12889-015-1491-1

 Sedentary behavior and health outcomes among older adults: a systematic review
Leandro Fornias Machado de RezendeEmail author, Juan Pablo Rey-López, Victor Keihan Rodrigues Matsudo and Olinda do Carmo Luiz BMC Public Health201414:333 DOI: 10.1186/1471-2458-14-333 ©  Rezende et al.; licensee BioMed Central Ltd. 2014
Published: 9 April 2014 

https://bmcpublichealth.biomedcentral.com/articles/10.1186/1471-2458-14-333

 Arterial stiffness and sedentary lifestyle: Role of oxidative stress
Gianfranco Lessiania, 1, 2, Francesca Santillia, 1, 2, Andrea Boccatondaa, 2, Pierpaolo Iodicec, 2, Rossella Liania, 2, Romina Tripaldia, 2, Raoul Sagginib, 2, Giovanni Davì

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1537189115001317

Sitting will kill you. can mobile save us?
 http://www.slideshare.net/SharonMandler/sitting-will-kill-you-can-mobile-save-us-sxsw2013


Lifestyle Interventions Including Nutrition, Exercise, and Supplements for Nonalcoholic Fatty Liver Disease in Children
Jonathan A. Africa, Kimberly P. Newton, Jeffrey B. Schwimmer
http://link.springer.com/article/10.1007/s10620-016-4126-1



Possibili rimedi

Spesso si sente dire che bastano 30 minuti al giorno di attività per recuperare le 8 ore di ristagno.
In realtà il discorso è molto più complesso.
Esposto in tal modo è riduttivo e non corretto.

Sicuramente l'attività giornaliera è importante ma bisogna distinguere.
Sicuramente 30 minuti di corsa, fitness fanno bene ma non sono quelli che salvano dalle 8 ore di ferma.

Due sono gli importanti cambiamenti:

1) Yoga. Inserire lo yoga come abitudine va a modificare quotidianamente ogni nostro movimento, modo di respirare e quindi a risolvere "naturalmente" il problema della sedentarietà.

2) Evitare la posizione statica

Lo stare troppo fermi, seduti o in piedi, è ciò che porta il danno.
È importante  fare attività giornaliera ma diventa basilare cambiare il più possibile la nostra posizione durante la giornata.
Se siamo costretti 6 ore seduti, cerchiamo di alzarci anche per un minuto più volte.
Lo spiega bene il dottor Joan Vernikos.

Non solo ha scoperto che l'atto di stare in piedi è più efficace del camminare per contrastare gli effetti negativi della seduta ma la chiave è proprio quante volte ci si alza.
In realtà è il cambiamento di postura il segnale più potente, in termini di avere un impatto positivo sulla vostra salute, non l'atto di stare in sé e per sé. In altre parole, la chiave per contrastare gli effetti negativi del soggiorno è quello di interrompere più volte il vostro "soggiorno".
Lo sapevate che i cambiamenti nel tessuto osseo e muscolare che si verificano sulla Terra in tempo circa un per cento di perdita di un anno di perdita ossea o uno per cento del muscolo-verificarsi in appena una settimana a un mese quando sei nello spazio? Incredibilmente, ci si avvicina a una accelerazione di 10 volte del processo di invecchiamento quando si vive in un ambiente privo di gravità! E questo è parte dell'equazione quando si tratta di spiegare perché la seduta cronica è un fattore di rischio per morte prematura.

Andare in palestra un paio di volte a settimana per un'ora semplicemente non contrasta ore e ore di seduta ininterrotta cronica, che imita in sostanza una situazione di microgravità, vale a dire che non stai esercitando il corpo contro la gravità. Solo il movimento non-esercizio frequente lo farà.
'Siamo stati progettati per accovacciarsi. Siamo stati progettati per inginocchiarci. Seduto va bene, ma è la seduta ininterrotta che è un male per noi ', dice il Dott Vernikos. 'Noi non siamo progettati per sedersi in continuazione. Noi non siamo progettati per stare in quasi-microgravità ... Non è quante ore di seduta che è male per te; è quanto spesso si interrompe la seduta che è buono per voi! 'L'interruzione della seduta non è necessariamente camminare; è il cambiamento di postura che conta '.

La sfida è ottenere più cambiamenti di posizione possibile (attività non-esercizio) spalmati lungo tutto l'arco della giornata.
Alzarsi 35 volte nell'arco della giornata quindi risulta molto efficace ed importante. Questo si basa sulla ricerca in doppio cieco in cui i volontari avrebbero trascorso quattro giorni a letto per indurre alterazioni negative.

Joan Vernikos ha poi testato due gruppi ( alzarsi in piedi, camminare) per vedere quale sarebbe stato più efficace: quanto bisogna camminare o quante volte bisogna alzarsi in piedi per ottenere nuovamente una condizione migliore?
Dal test è risultato che alzarsi una volta ogni ora è risultato più efficace che camminare su un tapis roulant per 15 minuti, al fine d'avere cambiamenti cardiovascolari e metabolici.

Per ottenere il beneficio, lo stimolo deve quindi essere breve ma diffuso per tutta la giornata.




Alcune fonti:
http://www.nature.com/nature/journal/v454/n7203/abs/nature07206.html
https://www.dietagenetica.it/gene/pgc-1-alpha-gene-interruttore
http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2013/06/23/vernikos-sitting-kills.aspx
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17108241 https://news.google.it/news/story?ncl=d5FzcUMvGVNqnkMiCOlkeAhCprHiM&ned=ithttp://europepmc.org/abstract/med/12900679 http://journals.lww.com/menopausejournal/Abstract/2016/05000/Sedentary_lifestyle_in_middle_aged_women_is.5.aspx http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2857522/ http://www.joanvernikos.com/pages/about-dr-joan.php



2016/07/28

IL CAMBIAMENTO, COME E QUANDO SI ATTIVA, È SOLO FORZA DI VOLONTÀ?


Si parla sempre più spesso di "cambiamento".

Attivare il cambiamento, l'importanza del cambiamento..

Ma cosa è il cambiamento? È veramente la vetta irraggiungibile? Come attivarlo?

Tempo fa mi sono imbattuta, un pochino sbalordita, in una lettura che affermava:
La forza di volontà non è sempre la risposta giusta. Perché non è illimitata e perché in certe situazioni non è quello che serve. Per esempio non può compensare motivazioni deboli o superficiali, mancanza di informazioni corrette o la mancanza di supporto da parte delle persone vicine a te.
Un articolo, che in modo molto pragmatico, suggeriva i 5 step  del cambiamento secondo Prochaska e DiClemente. L’elaborazione di questo modello (1977) è fondamentalmente derivata dalla necessità di avere a disposizione una teoria "generale" del cambiamento, che fosse in grado di comprendere sia il cambiamento spontaneo sia quello conseguente ad una terapia.
Per queste ragioni il modello di Prochaska e DiClemente è stato costruito su tre dimensioni fondamentali: gli stadi del cambiamento, i processi che vengono messi in atto ed i livelli coinvolti dal problema (DiClemente 1994).



Un modello sicuramente interessante, che inscatola i tuoi passaggi e stadi in modo da farti capire in ogni istante in quale punto del percorso di cambiamento ti trovi, capirne le difficoltà ed usare le "leve" giuste a seconda, appunto, della fase.

1) PRE-CONTEMPLAZIONE
“NON  LO FACCIO”, non ci penso nemmeno...
Non riuscirò mai a dimagrire,  ma tutto sommato non è poi così importante.

2) CONTEMPLAZIONE
“POTREI FARLO” Ci sto pensando...
So che starei meglio se facessi una leggera attività fisica tutti i giorni
ad esempio camminare.  Riuscirei a mantenere sotto controllo la mia pressione arteriosa.

3) DETERMINAZIONE
“VOGLIO FARLO” e mi sto preparando..
Ho fatto la lista della spesa e ho preparato alcuni menù.
La prossima settimana comincerò a mangiare in modo più sano.

4) AZIONE
“LO STO FACENDO” ok deciso!
Seguo la mia nuova dieta da una settimana e mi piace quello che sto facendo.

5) MANTENIMENTO
“L’HO  FATTO” e ce la sto facendo!!
“E’ da sei mesi che mangio in modo più sano e sono anche dimagrita, ma le
prossime vacanze mi preoccupano”.

6) LA RICADUTA
“NON CE L'HO FATTA”
“Mi piacerebbe smettere di fumare, davvero, ma ho già provato e devo ammettere che non ci riesco”.

Confessate, già con sole poche righe la vostra mente si è già attivata a sistemare le vostre azioni in uno degli step, con ricordi di sconfitta, successo, o attuale mantenimento o della serie non ci sto pensando minimamente!

Si tratta infatti di uno schema utile, in un certo qual modo, ma vittima del suo stesso voler inscatolare e classificare, omologare .
Un meccanismo che all'uomo piace, lo fa sentire non allo sbaraglio, ma protetto da limiti e recinzioni.
Essere "al sicuro" in uno step è un pochino come camminare sempre vicino al corrimano.
Cosa c'è di male in questo, direte? Nulla, se viene usato per i primi passi e non come strumento essenziale. Vivere il cambiamento in modo così organizzato crea un prima ed un dopo, quindi crea ricordi ed aspettative.
Il cambiamento è il qui ed ora.

Quello che viene definita "ricaduta" ingloba già in sé psicologicamente una sconfitta..seppur si dica che è una ricaduta a spirale, non cadi mai da dove eri partito.. non vedere spuntare il germoglio nel seme che abbiamo piantato non vuol dire sconfitta, vuol dire semplicemente ok ripartiamo, prendo atto che non è nato e rinizio.

Questo schema, sicuramente con ottime probabilità di riuscita momentanee, sostiene infatti che la volontà non è l'unico fattore.. e che l'azione non è la sola..
Affermazioni vere se intese comunque che sono gli elementi portanti.

Perchè sminuire la forza di volontà facendo credere al paziente "ci siamo noi" medici, counseiling che lavoriamo per te...e ti seguiremo passo passo, o che è determinante l'appoggio e "consenso" esterno, questo non farà di te una persona forte, in grado di camminare da sola e staccarsi dal famoso punto fermo, determinare una rotazione, attivando il cambiamento.
Scrivere, affermare :"in certe situazioni la volontà non è quello che serve" vuol dire che stanno scrivendo qualcosa solo per "conquistarvi", perchè sanno che l'uomo vuole cambiare senza troppe responsabilità.

Non fatevi "prendere per il naso"..e riflettete.


Il cambiamento


Il cambiamento vero  è un qualcosa di molto profondo che ha come substrato
  • consapevolezza
  • azione
  • volontà
  • concentrazione
interconnessi fra di loro, dove l'unico che fa da condizione essenziale e sufficiente è proprio la volontà.


Fra le tante radici della parola cambiare mi hanno colpito in particolare quella indoeuroea da K+R+AR+RA

Che significa : Eseguire movimenti nello spazio, compiere un sacrificio, agire ma ancora.. produrre un suono (ndr. produrre una Vibrazione, a questo punto verrebbe da prolungare il discorso e fare nuovo post!!), pronunciare.

ed ancora sempre dall'indoeuropeo tr+ak+ap per arrivare alla parola greca methamro → correggere, riformare con moto curvilineo, ruotare, torcere..

Interessante vero?
Affinché si attui un cambiamento vero bisogna, quindi che si abbiano importanti e graduali modifiche del pensiero, nuovi percorsi neurali  che permettano di vivere le emozioni, percepire  noi e l'esterno in modo diverso staccandosi dal punto fisso dettato dal "battuto" percorso rasserenante.. per effettuare una rotazione, un cambiamento. Una fra tutte è non vivere creando aspettative (troppa osservazione del futuro) e non vivendo di ricordi ( troppa osservazione del passato).
Modifiche del pensiero e dello stile di vita.

Spesso la molla che determina il cambiamento sono eventi drammatici, dolorosi, la stessa malattia, se vissuta come linguaggio del nostro corpo, può trasformarsi in momento che attua il cambiamento.

Letture correlate:


Nuova percezione di noi


Quindi se non esiste una vera, profonda molla, situazione emotiva, fisica.. non esisterà nessuna scintilla di consapevolezza che non attiverà a sua volta nessuna volontà di cambiamento.
Costruire a tavolino la consapevolezza è pura fantasia.. se stiamo studiando, ci stiamo informando.. è perchè in quell'ora.. siamo pronti, desideriamo inconsciamente crearci una nuova realtà.
Ogni cambiamento, persino smettere di fumare è sinonimo di nuova percezione di noi, quindi non potrà mai avvenire in modo superficiale solo seguendo, come in una dieta, delle tappe.
Il cambiamento comincia dentro, non all’esterno, cambiare vuol dire lasciare da parte ciò che crediamo di essere, ciò che gli altri vogliono che noi siamo, per entrare invece in contatto con la nostra natura autentica, con ciò che vogliamo, che sentiamo, che crediamo, che possiamo diventare se diamo fiducia e sostegno alle nostre potenzialità.
La consapevolezza amplifica la fiducia in se stessi e la forza interiore e permette di superare i nostri limiti, le nostre paure, le incertezze.


L'unico sostegno è la volontà, il grande nostro potere





Purtroppo non ci sono scappatoie, possiamo ingannarci sino all'infinito ma il cambiamento non dipende dagli eventi esterni, dalle circostanze che gli altri ci portano, dipende solo da quanto noi, responsabilizzandoci di ciò che ci accade (ben diverso dal colpevolizzarsi) ci attiviamo al movimento.
Movimento emotivo, movimento neurale, movimento energetico.. movimento vibrazionale, movimento fisico.
Solo nel momento in cui capiremo questo si accenderà la scintilla del fuoco, che poi andremo ad alimentare.

Non ci sono troppe cose da fare, non ci sono eh ma tanto io non sono in grado, non ci sono ma ora in casa non mi posso permettere di prendere tempo per me, sono tutte scuse che ci raccontiamo perchè purtroppo sì, il cambiamento è sacrificio, è guardarsi in faccia davanti ad uno specchio, è abbandono del corrimano, è abbandono di tutte quelle scuse cuscinetto che ci permettevano di procrastinare..
Con questo non dobbiamo renderci colpevoli se procrastiniamo, ma solo consapevoli e fare una scelta..

Possiamo scegliere se osservare tutti gli eventi che la vita ci pone come ostacoli messi solo per farci fallire, oppure come occasioni per fare esperienza e maturare.
Decidere se vogliamo essere parte attiva della nostra vita, oppure lasciare che gli eventi e la mente prendano il controllo.


Concentrazione, non siamo solo mente


Siamo dunque arrivati a consapevolezza, alla quale deve fare sostegno la volontà.


Quindi una mente che deve essere controllata, in modo che, focalizzata, concentrata, sostenuta dalla volontà, attui ciò per cui è stata fatta.. realizzare la nostra volontà.
Se lasciamo che la mente diventi il solo rappresentate di noi stessi.. non potrà esserci nessun tipo di cambiamento, tutti i tentativi di azione verranno resi vani dalla nostra stessa mente, qualunque sapere non sarà una vera conoscenza.

Discorso complicato?
Trovo molto bello questo passo del Yoga Sutra of Patanjali - वेद Veda, che descrive " l'organo mente":

"L’organo interno è paragonato (nel Vedanta Paribbasha) all’acqua, a motivo della sua capacità di adattarsi alla forma di qualsiasi modello. Come le acque di un serbatoio, defluendo attraverso un’apertura, passano per un canale in bacini e prendono una forma rettangolare o un’altra forma, secondo la geometria del recipiente che le contiene, nello stesso modo l’organo interno, manifestandosi, passa per la vista o per un altro canale, per raggiungere un oggetto – per esempio una brocca – e si modifica secondo la forma della brocca o di un altro oggetto. É questa condizione alterata dell’organo interno – o mente – che è chiamata la sua modificazione". Mentre l’organo interno si modella in tal modo sull’oggetto, nello stesso tempo riflette tale oggetto e le sue proprietà, sull’anima. I canali attraverso i quali la mente è obbligata a passare per giungere ad un oggetto o ad un soggetto, sono gli organi della vista, del tatto, del gusto, dell’udito, etc… Così, dunque, attraverso l’udito essa assume la forma dell’idea che può essere data con la parola o, attraverso gli occhi, dalla lettura, prende la forma di ciò che è stato letto, ed ancora, le sensazioni quali il caldo e il freddo la modificano direttamente e indirettamente per associazione e ricordo, e ugualmente avviene nel caso di tutti i sensi e di tutte le sensazioni. Si vede bene in questo caso, la necessità della teoria che fa dell’anima la reale esperimentatrice e conoscitrice. Poiché se noi fossimo solo la mente o degli schiavi della mente, non potremmo mai raggiungere la reale conoscenza, perchè l’incessante panorama degli oggetti modifica continuamente quest’organo non controllato dall’anima, impedendogli sempre di raggiungere la vera conoscenza. Ma poichè l’Anima è considerata superiore alla mente, essa ha il potere d’impossessarsene e di tenerla sotto controllo, a condizione però che noi utilizziamo la volontà per aiutarla in questo lavoro. É allora solamente che si realizzano il fine reale ed il vero scopo della mente.

Quindi possiamo scegliere se attivare "falsi" ed effimeri cambiamenti, giocando con il nostro ego e mente, oppure iniziare la vera osservazione di noi stessi.

Non è possibile secondo lo yoga alcun controllo sulla sfera mentale senza contemporaneamente incrementare benessere fisico, equilibrio energetico, consapevolezza e dominio delle emozioni.

Tutti gli esercizi di carattere fisico e respiratorio nello yoga introducono infatti ad esercizi specifici di carattere interiore e ne costituiscono l’indispensabile basamento.
Concentrazione sulla respirazione, concentrazione in meditazione corrisponderanno ad una capacità ci focalizzazione nella vita quotidiana, e mantenimento del cambiamento.
Mantenimento del respiro e dell'equilibrio, corrisponderanno ad una consapevolezza di sé come corpo e mente nel quotidiano, fermezza nelle scelte e non più in balia delle emozioni che la mente ci elabora in base ai nostri vissuti.
Attraverso lo yoga s’impara ad essere presenti in ogni momento, e questo meccanismo sviluppa consapevolezza; ovvero il principale antidoto allo stress, che colpisce tutti indistintamente, perché riguarda la nostra sfera emozionale e la nostra capacità di gestirla.

L’incapacità di gestire le situazioni a livello emozionale genera accumulo di tensioni che si manifestano con uno stato di confusione mentale, che non ci permette di affrontare le sfide della vita quotidiana con serenità, di avere una visione lucida dei problemi e di prendere decisioni chiare.
Grazie alla pratica dello yoga, e alla consapevolezza che ne deriva, si impara a non vedere questi problemi come tali. Il che non vuol dire fingere che non esistano, ma sviluppare la capacità di gestirli grazie ad una mente maggiormente rilassata, lucida ed attiva.



Yoga non è fitness, yoga è per tutti.
Yoga non è il raggiungimento della posizione perfetta ma della perfetta unione mente corpo respiro.
Quindi chiunque sappia respirare autonomamente può fare yoga.



Quindi iniziamo dalle basi per attivare i nostri cambiamenti..




lifeme: SALTO QUANTICO
Non si tratta di medicina per pochi, si tratta di un vero salto quantico, nuova percezione del sè e quindi del ruolo attivo che abbiamo nella nostra vita. Non più ...







Fonti:
http://www.unicri.it/min.san.bollettino/bulletin_it/1998-2/art2.htm
http://www.gianfrancobertagni.it/materiali/meditazione/patanjali.htm
http://www.liberamenteservo.it/modules.php?name=News&file=print&sid=3904
http://www.med.unipg.it/ccl/Materiale%20Didattico/Medicina%20Generale%20-%20canale%20A/Germini/ruota%20cambiamento%201.pdf
http://www.aicmi.it/files/Gli-stadi-del-cambiamento-secondo-il-modello-Prochaska-e-Diclemente.pdf
http://www.dors.it/alleg/0200/ragazzoni_quaderno.pdf



2016/07/25

RISCHI IN PISCINA: DISINFETTANTI RILASCIANO SOSTANZE DANNOSE A CONTATTO DI URINA, SUDORE, CREME SOLARI



In estate niente sembra meglio di un rinfrescante tuffo in piscina, e sicuramente il nuoto è da sempre consigliato come lo sport più completo, quindi via libera a corsi per pulcini provetti sin dalla tenera età. Purtroppo i danni derivati dalla combinazione dei filtri solari delle creme, di prodotti cosmetici, di urina, sudore con i disinfettanti a base di cloro, non vengono ancora percepiti dal pubblico come un vero pericolo.
La combinazione fa infatti scattare
la produzione di sottoprodotti di disinfezione: DBP.

Molte organizzazioni lanciano da anni l'allarme DBP, per ultimi i ricercatori della University of South Carolina che nuovamente riferiscono come i disinfettanti utilizzati per tenere pulite le piscine possano creare pericolosi sottoprodotti di disinfezione (DBPs).
Benchè più di 600 DBPs sono stati riportati in letteratura, solo 11sono attualmente oggetto di regolamentazione.

Tratto da : Monitoraggio dei sottoprodotti di disinfezione nelle acque potabili
Stato dell'arte e sfide future Maria Concetta Bruzzoniti
Dipartmento di ChimicaUniversità di Torino

Alcuni di questi sottoprodotti hanno causato danni genetici alle cellule nei test di laboratorio, mentre altri rapporti hanno trovato più alti tassi di cancro alla vescica e problemi respiratori nelle persone che trascorrono regolarmente molte ore in piscine.



I fattori che influenzano la formazione dei sottoprodotti della disinfezione sono: 

•il  tempo  di  reazione:  quando è breve, si  formano maggiori concentrazioni di THM (trialometani) e  HAA ( acidi acetici alogenici); spesso i THM sono più   alti   nella   rete di distribuzione che presso gli impianti di depurazione

•la temperatura: quando aumenta, le reazioni avvengono più velocemente,  si  richiede  maggior  cloro  e  si  formano  più velocemente,  sottoprodotti alogenici.

•il pH: a valori più elevati si formano più THM, mentre più HAA
si formano quando il valore di pH è più basso

Cosa sono i sottoprodotti di disinfezione

In linea generale i  sottoprodotti  della  disinfezione  sono  sostanze  chimiche,  organiche o inorganiche, che si possono formare durante la reazione  di  un  disinfettante,  quale  il  cloro,  con  materiale  organico naturalmente presente nell’acqua. Le   sostanze   organiche   presenti   nelle   acque   possono   derivare dalla decomposizione di organismi vegetali.

Nel   1971   Bellar evidenziò la presenza di cloroformio nell’acqua potabile     proveniente dagli impianti  di  depurazione  dell’acqua  del  fiume  Ohio, sostanza  che  non era presente nell’acqua del fiume prima della sua  potabilizzazione.
Ricordo infatti che questo problema non riguarda solo la questione piscine ma anche il grave problema della rete idrica.

Tutti i disinfettanti chimici causano la formazione di sottoprodotti di disinfezione.
Quando  il  cloro  è  usato  come  disinfettante,  si possono   formare   centinaia   di   sottoprodotti di disinfezione.

Il problema si amplifica nelle piscine poichè l'acqua entra a contatto con le vie respiratorie, può essere ingerite, entra a contatto con pelle, occhi.. l'aria viene respirata. Un'aria che come vedremo, a causa della temperatura, può risultare satura di queste sostanze nocive.

"L'aria che respiri è uno dei sottoprodotti di disinfezione -.. Sembra odore di cloro, ma non effettivamente cloro, è un DBP, principalmente triclorammine.
La combinazione ad esempio di urina e cloro va dall'acqua all'aria, facilmente. Questa sostanza chimica è un famoso irritante delle vie respiratorie ", dichiara Richardson biologo e membro della ricerca.
Richardson ed i suoi colleghi dopo aver testato le acque di piscine pubbliche e private, hanno trovato più di 100 DBPs - alcuni dei quali sono noti per essere mutageni, o in grado di causare danno cellulare e mutazione del DNA.

Le stesse piscine purtroppo non evidenziano minimamente i pericoli in cui si potrebbe incorrere nell'entrare in contatto (cutaneo o vie respiratorie) dei DBP (sotto prodotti di disinfezione) per lungo tempo.

Sottoprodotti della disinfezione cancerogeni e mutogeni

Alcuni sottoprodotti di disinfezione, come cloroformio trialometano, sono sospettati di essere cancerogeni.

- Cloroformio

La concentrazione di trialometano dipende dal contenuto totale di carbonio organico, dal numero bagnanti e dalla temperatura dell'acqua. Il cloroformio è il prodotto di reazione più importante, in aggiunta si possono trovare altri
trialometani:
  • diclorometano
  • tetraclorometano 
  • tricloroetene 
  • bromodiclorometano 
  • ed altri carbonati idrogeno-clorobromo

Il cloroformio e sostanze simili sono volatili, quindi una parte lascia l'acqua e viene assunta dai bagnanti tramite inalazione. La concentrazione di cloroformio nelle piscine e' molto variabile ed è più elevata appena al di sopra dell'acqua (a filo del respiro). Lo standard di cloroformio suggerito per la salute e' di 100 mg/m3, concentrazione che si trova nelle piscine coperte.

Il nuoto è una delle fonti principali di esposizione non-professionale a cloroformio (più del 70% dopo un'ora di nuoto). Nelle piscine esterne l'esposizione è più bassa, perché il vento muove l'aria presente sopra l'acqua.

Effetti del cloroformio

L'esposizione a basse concentrazioni di cloroformio causa disfunzioni al fegato e reni. Ciò può essere dimostrato dagli enzimi nel sangue che sono indicatori delle funzioni epatiche e renali. Ricerche epidemiologiche mostrano che ci potrebbe essere un rapporto fra esposizione della pelle a sostanze organiche clorurati e ipoclorito e il cancro della pelle.

TRIALOMETANI (THM)

•Si   formano   durante   la   disinfezione   con   cloro   o   con   disinfettanti  clorurati  mediante  la  reazione  fra  cloro  e  la  materia organica contenuta nell’acqua.
•Si formano anche per reazione tra propanone (sottoprodotto dell’ozono) e  cloro
•Quando è presente il bromo, è più probabile che si formino tribromometani
•Sono sospettati di creare danni epatici, ai reni ed al sistema nervoso centrale e di essere cancerogeni (cloroformio).

I  trialometani  si  trovano  nell’acqua  e  nell’aria  ambientale  delle piscine e
si possono dosare nel sangue e nell’aria alveolare di nuotatori, ma anche di frequentatori di piscine coperte.
I   nuotatori,   agonisti   e   amatoriali,   sono   particolarmente   esposti  ai  trialometani  in  quanto  possono  introdurli  per  via  orale,   inalatoria   ed   anche   transcutanea (23%   del   totale   si   ammette  venga  assunto  per  questa  via  rispetto  all’1%  con  l’acqua potabile).
Nei   nuotatori   i   trialometani   risultano   dosabili   nell’aria   alveolare fino a circa 10 ore dal termine dell’esposizione.


ACIDI ACETICI ALOGENICI (HAA)

•A seconda del pH possono essere nell’acqua in più  alte  concentrazione  rispetto  ai  THM ed  anch’essi     dipendono    dalla    materia    organica    presente    nell’acqua (NOM).
•Gli HAA si  possono  formare  durante  la  reazione  fra propanone e cloro.
•Gli  acidi  alogenici sono  sospettati  di  aumentare  il  rischio di cancro.


ACIDI ALOACETICI (HAAs)

Gli HAAs sono DBPs non  volatili  il  cui  limite  nelle  acque potabili in USA è fissato in 60 μμg/L.
La ricerca in acque di piscina ha dato risultati ariabili:
  • ritrovati costantemente acidi mono, di e tricloro-acetico precedentemente assenti nelle acque di alimentazione, mentre non si sono trovati ci di bromo acetici. 
  • concentrazioni totali comprese tra 109 e 346 μg/L.

MX e CLORITO


•L’MX, furanone 3-cloro-4(diclorometil)-5-idrossilato-2(5H) è il sottoprodotto    della disinfezione responsabile di circa il 30% dell’attività mutagena totale dell’acqua. È stato scoperto nel 1986.
•L’Organizzazione  Mondiale  della  Sanità  (OMS) lo ha inserito nella lista delle sostanze potenzialmente tossiche per la salute umana
•Nella  terza  edizione  delle  linee  guida  sull’acqua  potabile  (1997), l'OMS raccomanda una concentrazione massima di 1.8 μg/L.
•Il clorito (ClO2-) è un  sottoprodotto  della  disinfezione  con  diossido  di 
cloro.

È sospettato  di  causare  anemia  nei  bambini  e  disordini  al  sistema nervoso.

Effetti sulla salute della disinfezione delle piscine
Ricerche epidemiologiche e scientifiche sui danni dei DBP

I nuotatori professionisti trascorrono spesso molte ore nelle piscine e durante l'allenamento compiono molto sforzo fisico. La loro inalazione è più profonda e più potente di quella dei nuotatori amatoriali, per cui inalano più aria ed assorbono più prodotti a base di cloro. Le funzioni polmonari dei nuotatori diminuiscono quando nuotano in piscine disinfettate con il cloro. Molti nuotatori professionisti soffrono di asma. I problemi spariscono quando nuotano in piscine all'aperto, perché il vento rimuove gas dall'aria sopra la piscina. I bambini inalano più aria per unita' di sangue rispetto agli adulti, assorbendo quindi più sostanze gassose in proporzione: il rischio per la salute per i bambini è quindi maggiore.

Le piscine disinfettate con cloro gassoso possono produrre acido cloridrico tramite luce solare. Ciò causa una diminuzione del pH; quando scende al di sotto di 3.6 i nuotatori possono soffrire di abrasioni dentali: lo smalto dentario si dissolve ed i denti diventano fragili e sensibili.

Una ricerca olandese effettuata nel 2001 dalla Abvakabo Nederland, ha osservato le condizioni di lavoro nelle piscine. Ha indicato che molti dipendenti soffrono di poca memoria, affaticamento, raffreddori cronici, problemi di voce, irritazioni agli occhi, emicrania, irritazioni alla gola, eczema e infiammazioni alla fronte. Sono anche menzionati problemi di fertilità: queste persone lavorano per lunghe ore in un ambiente caldo e umido  (le temperature più calde aumentano la velocità di reazione, formando questi sottoprodotti di disinfezione ) e sono esposti a sostanze chimiche. La ventilazione delle piscina è spesso insufficiente. Se gli addetti alla piscina non lavorano, i problemi alla salute spariscono e ritorna una sensazione di benessere.
Numerosi sono inoltre gli studi che evidenziano collegamenti fra esposizione prolungata ai sottoprodotti della disinfezione e tumori alla prostata e reni.

Marret  e  King (1995) hanno dimostrarono  in  uno  studio  caso--controllo  che  le persone esposte  a  concentrazioni  di  50    μg/L  di  trialometani hanno  un  rischio  1.5  volte  più grande  di  sviluppo  di  cancro  intestinale  rispetto 
alle persone non esposte.

Queste di seguito sono solo alcune ricerche sui danni dei sotto prodotti di disinfezione nelle piscine, il materiale scientifico a disposizione è tantissimo ma purtroppo ancora poco si sa e poco viene fatto.


What's in the pool? A comprehensive identification of disinfection by-products and assessment of mutagenicity of chlorinated and brominated swimming pool water.
Richardson SD1, DeMarini DM, Kogevinas M, Fernandez P, Marco E, Lourencetti C, Ballesté C, Heederik D, Meliefste K, McKague AB, Marcos R, Font-Ribera L, Grimalt JO, Villanueva CM.


http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20833605
Occurrence and health risk assessment of halogenated disinfection byproducts in indoor swimming pool water.
Hang C1, Zhang B1, Gong T2, Xian Q3.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26599142

Investigation of Air Quality Problems in an Indoor Swimming Pool: A Case Study.
Lévesque B1, Vézina L2, Gauvin D3, Leroux P4.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26091681

Nitrosamine carcinogens also swim in chlorinated pools.
Walse SS1, Mitch WA.http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18351068

Swimming and the risk of cutaneous melanoma.
Nelemans PJ1, Rampen FH, Groenendal H, Kiemeney LA, Ruiter DJ, Verbeek AL.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7858410


Vi lascio come spunto anche una interessante ricerca del 2016 su come le creme a schermo solare possano risultare dannose essendo rilasciate da più persone in un bacino ristretto di acqua.

UV filters interaction in the chlorinated swimming pool, a new challenge for urbanization, a need for community scale investigations.

Sharifan H1, Klein D2, Morse AN3.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27088731


La disinfestazione con il cloro


Note introduttive sul cloro in piscina

L’impiego del cloro per la disinfezione risale dall’inizio del secolo scorso.
Nonostante sia stato osannato il suo contributo per ridurre le epidemie da acqua malsana, quello che poco dicono è che negli ambienti scientifici, a partire dagli anni '70, si ha la consapevolezza che il cloro, legandosi alle sostanze organiche nei bacini idrici, nei serbatoi, nelle condotte e altro, produce composti tossici e nocivi per l’uomo.

Un problema grave, visto che la stessa acqua che arriva in casa nostra subisce la stessa disinfezione.

Hanno iniziato così, in modo poco eclatante (tipico delle istituzioni sanitarie e di controllo) a porre l'attenzione al problema e quindi ad imporre alle aziende della distribuzione dell’acqua, di ridurre a livelli residuali, la presenza di alogenati e trialometani, nelle acque potabili, derivanti appunto dal cloro combinato.

Lo stesso allarme sociale, come già detto, però non è stato imposto nelle piscine, dove questi dannosi sottoprodotti raggiungono livelli molto elevati!


Come vedremo non è tanto il cloro attivo libero a causare danni ( solo in concentrazioni superiori ai 20 mg/l), il cloro libero può causare irritazioni attraverso la formazione di cloro attivo combinato.

Troppo cloro

Cloro attivo libero

L'acido ipocloroso (HOCl) e ipoclorito (OCl-) sono le componenti principali del cloro attivo libero. L'acqua delle piscine ha un alto livello di pH e la quantità di cloro gassoso dissolto in forma di cloro attivo libero è trascurabile ( Quando l'acqua si muove, entra in contatto con una quantità sufficiente di aria. L'anidride carbonica è rilasciata nell'acqua, facendo diminuire il pH. Quando si applica il cloro, il cloro gassoso evapora). Il cloro attivo libero non causa quasi mai irritazioni agli occhi, ma solo a concentrazioni superiori ai 20 mg/l. Il cloro e le sostanze clorurate dissolte disidratano i capelli e la pelle. L'aria sopra la piscina contiene una concentrazione di cloro gassoso comprese fra 0.01 e 0.1 mg/m3, concentrazioni ben lontane dal livello di irritazione dei tratti respiratori. Il cloro libero può causare irritazioni attraverso la formazione di cloro attivo combinato.

Cloro attivo combinato

Il cloro attivo combinato è il termine generico usato per indicare i prodotti di reazione tra cloro attivo libero e inquinamenti organici ed inorganici a base di azoto. Appunto i sottoprodotti della disinfezione di cui parlato sino ad ora. La concentrazione del cloro attivo combinato nelle piscine dovrebbe essere inferiore a 1 mg/l.


PRINCIPALI METODI DI DISINFEZIONE

Cloro ed i suoi composti
Biossido di cloro
Ozono
Raggi U.V.



Tratto da : VALUTAZIONE DEI RISCHI E DEI BENEFICI DERIVANTI DAL TRATTAMENTO DELLE ACQUE
DESTINATE AL CONSUMO UMANO
Giorgio Moretti
Laboratorio di Epidemiologia Ambientale
Dipartimento di Medicina Ambientale e Sanità PubblicaUniversità
degli Studi di Padova

DISINFEZIONE CON RAGGI U.V. delle piscine

Il  vantaggio  principale  legato  all’utilizzo  dei  raggi UV è  costituito  dal  fatto  che  non  si  ha  alcuna   variazione  delle  caratteristiche organolettiche dell’acqua  e  che  la  formazione  di  sottoprodotti della disinfezione (DBP)
sembra essere nettamente limitata.

Non   si   formano  trialometani (THM)e   test   di   mutagenesi  eseguiti  su  acque  trattate  hanno  dato  esiti negativi.

•  Vi sono chiare evidenze per concludere che se viene fornita
una   dose   sufficiente   di   radiazione   UV   per   colpire   il   microrganismo
può   essere   ottenuto   qualsiasi   grado   di   disinfezione dell’acqua.

• La  radiazione  UV  è  un  mezzo  fisico  di  disinfezione che
quindi non lascia residui.

• Dovrebbe essere utilizzata esclusivamente come disinfettante primario, seguita poi da un trattamento con un disinfettante  chimico  secondario  per  proteggere  il  sistema  di  distribuzione dalla proliferazione di microrganismi  ed impedire la formazione di biofilm.


Vi lascio in lettura anche questi semplici pdf ma abbastanza esaustivi.

Valutazione dei rischi e benefici disinfezione acque a consumo umano
Monitoraggio dei sottoprodotti di disinfezione nelle acque potabili Stato dell'arte e sfide future

Quindi alcuni metodi di sicurezza esistono... perchè non vengono imposti?
Costi? Interessi?.. come al solito la mossa finale per preservare la nostra salute spetta a noi, se poco possiamo fare con l'acqua potabile, quando ci rechiamo in piscina facciamolo con cognizione di causa non solo usando tutte le prescrizioni ( doccia prima di entrare, non fare pipì in acqua, non usare creme solari prima di entrare in piscina) ma anche informandoci su quale schermatura di disinfezione viene utilizzata.


Alcune fonti:
Susan Richardson, Ph.D., dipartimento di chimica e biochimica, University of South Carolina, Columbia; Mara Gambineri, direttore della comunicazione, Florida Department of Health; 28 aprile 2016, Journal Environmental Science & Technology
Ultimo aggiornamento: 2 giugno 2016
2016 HealthDay http://www.waterprocessing.it/show_news.php?uid=348
http://www.ecolifeprojects.com/tecnologia-a-ultravioletti/il-trattamento-delle-acque-di-piscina/ http://docplayer.it/4534949-Monitoraggio-dei-sottoprodotti-di-disinfezione-nelle-acque-potabili-stato-dell-arte-e-sfide-future.html

http://www.iss.it/binary/inte/cont/9_Moretti.pdf
http://docplayer.it/4534949-Monitoraggio-dei-sottoprodotti-di-disinfezione-nelle-acque-potabili-stato-dell-arte-e-sfide-future.html






2016/07/22

OLIO EXTRAVERGINE CARAPELLI,BERTOLLI,SASSO,CORICELLI,LIDL MULTATI PER TRUFFA


A quanto pare qualche multa inizia a fioccare, anche se...

Multate per avere commercializzato come extravergine di oliva un olio diverso, con caratteristiche organolettiche inferiori a quelle fissate con legge per la classe merceologica falsamente vantata (riscaldo, rancido, muffa e umidità).
Declassamento da extravergine a vergine.


Lidl Italia s.r.l
. (con una sanzione di 550.000 euro per il marchio Primadonna),
Coricelli (con una sanzione di 100.000  euro per il marchio omonimo Pietro Coricelli extravergine di oliva)
Carapelli-Firenze (con una sanzione di 300.000 euro per i marchi Sasso Classico, Carapelli Il Frantoio e Bertolli Gentile),

Si tratta, per molte aziende, di comportamento recidivo, visto che già nel 2015 erano state declassate 9 bottiglie su 20 dalla rivista Test. Nella lista dei bocciati Bertolli, Cirio, Carapelli, De Cecco, Sasso, Santa Sabina, Carrefour, Lidl

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha concluso per l’ingannevolezza dei messaggi pubblicitari resi attraverso l’impiego di etichette, la diffusione di volantini cartacei e di messaggi via internet che esaltano le caratteristiche di semplici oli di oliva vergini, lasciando credere erroneamente al consumatore che si tratti di  oli di qualità superiore.

Oltre al grave inganno che il consumatore subisce acquistando ad un prezzo superiore un prodotto di qualità inferiore, in raltà dietro si nasconde ben altro, inganno e frode che certo non può a parer nostro essere "ripagata" con una semplice multa.
Anche perché si pretende onestà quando tutto l'apparato legislativo e commerciale permettono comportamenti truffa.


1) Lo Stato è pienamente consapevole che in generale la quantità di olio italiano all'interno di una bottiglia ‘Made in Italy’ non supera mai il 5-10%,l’Italia infatti è uno dei maggiori importatori di olive e sansa per la produzione di olio!!!

2) La maggior parte delle olive o per meglio dire ciò che andrà a costituire il nostro olio EVO extra vergine d’oliva viene da Spagna,Tunisia e Turchia.

3) Secondo l’articolo 24 del codice doganale europeo (Reg. EEC 2913/1992), un prodotto che è stato realizzato in due o più paesi è considerato comunque originario del paese in cui l’ultima trasformazione o lavoro sostanziale ha avuto luogo.
Bene questo riguarda anche l'olio d'oliva,nello specifico si chiama perfezionamento attivo.

Quindi riassumendo se il prodotto ha materie d'importazione da paesi fuori dall'UE e poi perfezionato come ultima trasformazione in Italia.. ricordate? si può dire che è Italiano, ed indicarlo...
Perciò l'importazione di olive da paesi extra UE è ammessa..trasformate in prodotto finito in Italia ne esce.. olio extra vergine d'oliva italiano!!Nella fase d'esportazione infatti il Codice Doganale individua l'origine dei prodotti in base al luogo in cui è avvenuta l'ultima esportazione.

4)Dopo il via libera dell'UE all'importazione agevolata di 70 mila tonnellate di olio d’oliva provenienti dalla Tunisia per i prossimi due anni, misura che metterà in ginocchio le imprese italiane, Bruxelles  decide di togliere la data di scadenza (con giacenza di quello italiano..)

5) Olio deodorato venduto come extravergine di oliva MADE IN ITALY



L’olio che viene fuori dalla spremitura lo si distingue in:

Extra vergine, se privo di difetti e con un’acidità inferiore allo 0.8%; 

Vergine, se viene riscontrata una percezione leggera di difetto e la sua acidità non supera i 2 gradi;

Lampante, se presenta difetti più marcati e la sua acidità è superiore al 2%. In questo ultimo caso l’olio viene deacidificato, deodorato e decolorato, ciò permetterà di ottenere l’olio raffinato, cioè un olio inodore, incolore e insapore, che unito ad una piccola percentuale di extra vergine darà origine all’olio di oliva.
 
In Italia in pratica viene importato olio pressato già scadente perchè ad alto livello di acidità, con achil esteri fuori norma od olio lampante…a questo punto per metterlo sul mercato come olio extra vergine d’oliva bisogna riportarlo ad odore,acidificazione e colore giusto, quindi viene tagliato con olio buono,viene deodorato con getti di vapore superiori ai 200°C (in questo modo i polifenoli vengono stroncati)
L’obiettivo del processo di deodorazione è quello di eliminare il forte odore, il gusto acre e l’eccessiva acidità derivanti da una cattiva conservazione delle olive raccolte, che vengono lasciate per lungo tempo sotto al sole in cumuli oppure stipate nei cassoni degli autocarri favorendo la formazione di alcol metilici ed etilici degli acidi grassi attraverso un processo di fermentazione;
Spesso inoltre questa nuova sostanza che chiameremo olio…viene “colorata” con la clorofilla e betacarotene per fargli acquisire il colore giusto alla vendita!!
Questi oli “truffa” vengono imbottigliati e la bottiglia viene tappezzata da riferimenti all'italianità del prodotto, in modo da rendere graficamente meno evidente l’etichetta sulla quale deve essere obbligatoriamente riportata la dicitura di “miscela” per gli oli così ottenuti. Infatti una nostra difesa per l’acquisto è quella di leggere le seppur generiche etichette.. ma di leggerle.
– “miscela di oli d’oliva comunitari” per il prodotto proveniente da paesi dell’unione europea.
– “miscele di oli d’oliva non comunitari” quando la materia arriva da paesi come la Tunisia o il Marocco.
– “miscela di oli d’oliva comunitari e non comunitari” per quelli misti ricavati da olive raccolte in Tunisia , Marocco e Spagna, Grecia e anche in Italia.
Anche se il fatto che indichi “Comunitaria” non è affatto di tutela per il consumatore, visto che non indica solo Italia. L’80% dell’olio d’oliva utilizzato in Italia (uno dei maggiori paesi consumatori) è composto da olio di importazione derivante da Spagna, Tunisia, Grecia e che, quindi, solo il 20% del prodotto venduto dalle nostre ditte nazionali è effettivamente di origine italiana.
Negli ultimi dieci anni sono già state scoperte inoltre operazioni simili, la più grave delle quali trasformava in “extravergine d’oliva”, sempre con l’aggiunta di clorofilla, il non commestibile olio lampante (olio di scarti di lavorazione, o di noccioli, non destinato a consumo umano, bensì a essere bruciato come combustibile)


Conclusioni

A fronte di tutto questo riteniamo ancora giuste quelle "ridicole" sanzioni? messe in atto solo per "rassicurare" che la vigilanza del consumatore è presente.. e che le istituzioni "funzionano"...?
Ma chi stanno prendendo in giro??


Per approfondire il discorso sull'olio extravergine made in Italy vi rimandiamo alla lettura di:
OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA:MADE IN ITALY TRUFFA A BASSO COSTO, OLIO DEODORATO

OLIO DI OLIVA:GRAVE PROVVEDIMENTO, ELIMINATA DATA DI SCADENZA PER SMALTIRE LE SCORTE






Fonte di spunto
http://www.ilpuntocoldiretti.it/attualita/Pagine/Authorityilpaneltestsmascherafintiextraverginiindustriemultate.aspx







LO ZUCCHERO DI PALMA O JAGGERY: MIELE VEGETALE, UNA ALTERNATIVA SOSTENIBILE PER LA NOSTRA SALUTE E L'AMBIENTE



Lo zucchero di palma e lo jaggery di Palma, poco conosciuti nelle cucine italiane, possono essere un valido sostituto allo zucchero di canna, ed anche alla stevia, grazie ai loro effetti benefici. (In ayurveda lo jagger è un valido supporto medico, come la curcuma, zenzero...).

Una scelta sostenibile per la nostra salute, come vedremo, ma anche per l'ambiente. L'olio di palma non è il solo nemico delle foreste e della salute. Anche la canna da zucchero sta divorando ettari di foreste indonesiane. Nuovi piani prevedono l'aumento delle piantagioni a danno delle popolazioni indigene.

Questo zucchero  viene estratto dalla linfa della pianta  Arenga pinnata, una particolare varietà di palma, conosciuta ed apprezzata nel Sud est asiatico sin dall'antichità.
Oggi viene coltivata in foreste miste, con metodi che aumentano la fertilità del suolo, la depurazione dell'acqua, la sicurezza alimentare e l'occupazione, offre sostentamento ai piccoli produttori e non per ultimo.. se ne ricava un gustoso dolcificante.


L'arenga pinnata infatti È IMPORTANTISSIMA PER I PROGETTI DI RIFORESTAZIONE dopo la devastazione intensiva della palma da olio, che proprio in Indonesia sta causando grandi problemi ambientali (deforestazione, perdita della biodiversità, emissioni di carbonio, incendi..)


Come si ricava lo zucchero di palma?


Nessuna pianta viene abbattuta o danneggiata: dal taglio dei rami si raccoglie, a mano, la linfa, che viene messa sul fuoco riducendola ad uno sciroppo denso.
L'acqua evapora ed il succo zuccherino diventa sempre più solido, fino  a cristalizzarsi: il risultato finale è uno zucchero dal colore ambrato e dal gursto leggermente caramellato. Dona una nota aromatica fruttata a tisane e bevande, ma può essere usato anche per la preparazione di torte e biscotti..

In pratica si tratta di uno dei tanti jaggery.
Una forma amorfa di zucchero grezzo e non distillata preparata dalla linfa o il succo di piante che contengono una notevole quantità di saccarosio o zucchero.
Può essere ricavato, come detto, anche dalla linfa della Arenga Pinnata e ventudo sotto forma di cubetti di linfa concentrata.

Lo possiamo trovare in forma di cubetti in particolare nei negozi che vendono prodotti orientali, o vegani (visto che si tratta di uno zucchero vegetale al 100%), oppure di recente sotto forma granulare anche nei centri Bio.
Lo jaggery infatti possiamo considerarlo un "miele" VEGETALE ideale anche per chi segue un'alimentazione vegana.

Apporti  nutritivi

Lo zucchero che proviene dalla linfa della pianta è un alimento ricco.
Mentre lo zucchero raffinato contiene solo saccarosio, contiene fibre, minerali, ad esempio è una naturale fonte di ferro. Ricco anche di una serie di importanti vitamine, minerali e fitonutrienti, tra cui potassio, zinco e vitamine B1, B2, B3 e B6.

Pulisce i polmoni, stomaco, intestino, esofago e vie respiratorie. Coloro che affrontano la polvere nella loro vita quotidiana sono raccomanda di prendere una dose giornaliera di jaggery. Questo può tenerli al sicuro da asma, tosse, raffreddore, e la congestione nel petto



              Tratto da confezione di NaturaSi


Jaggery,o sagù ed i suoi benefici

È una forma amorfa di zucchero grezzo e non distillata preparata dalla linfa o il succo di piante che contiene una notevole quantità di saccarosio o zucchero.
Può essere ricavato anche dalla linfa della Arenga Pinnata sotto forma di cubetti di linfa concentrata attraverso l'ebollizione (come per lo zucchero di palma).

1. previene la stitichezza:  attiva gli enzimi digestivi nel corpo, stimola i movimenti intestinali e, quindi, aiuta a prevenire e alleviare la costipazione .

2. disintossica il fegato:  aiuta a purificare il fegato per scovare le tossine nocive dal corpo. Quindi, se si vuole efficacemente disintossicare il corpo , addentare un pezzo di jaggery.

3. trattamento di sintomi simil-influenzali: Combatte i sintomi di un raffreddore e tosse , con l'aiuto di Gur. Tutto quello che dovete fare è mescolare con acqua calda e bere in su, o addirittura inserirlo nel vostro tè , invece di zucchero a raccogliere i frutti.

4. purificatore del sangue:
Uno dei vantaggi più noti  è la sua capacità di purificare il sangue. Quando consumati su base regolare e in quantità limitate, purifica il sangue, lasciando il vostro corpo sano .

5. aumenta l'immunità:  È ricco di antiossidanti e minerali come zinco e selenio, che a loro volta aiutano a prevenire i radicali liberi  ed anche aumentano la resistenza contro le infezioni . Aiuta anche aumentare il numero totale di emoglobina nel sangue.

6. purifica il corpo:  È uno dei migliori  metodi di pulizia naturale per il corpo, quindi si consiglia di mangiare sagù per rimuovere le particelle indesiderate dal corpo. Pulisce in modo efficiente il tratto respiratorio , i polmoni, intestino, stomaco e il cibo del tubo. Mangiare sagù è altamente raccomandato per le persone che lavorano in pesantemente inquinate aree come fabbriche o miniere di carbone.

7. facilita il dolore mestruale:  Grazie alla sua ricchezza di molte sostanze nutritive essenziali, è un trattamento naturale efficace per i problemi mestruali, in particolare fornendo sollievo dai crampi . Nel caso in cui si verificano improvvisi sbalzi d'umore appena prima del ciclo, si dovrebbe mangiare un piccolo pezzo di sagù quotidiana per combattere i sintomi della sindrome premestruale in quanto porta il rilascio di endorfine. Questi endorfine rilassare il corpo, impedendo in tal modo la sindrome premestruale (PMS).

8. previene l'anemia: È ricco di ferro e acido folico, che aiuta a prevenire l'anemia , assicurando che un normale livello di globuli rossi viene mantenuta. Questo è particolarmente utile per le donne in gravidanza .

9. aumenta la salute intestinale: 
Aumenta anche la forza intestinale grazie al suo alto contenuto di magnesio. Con ogni 10 grammi di zucchero grezzo, si ottiene 16 mg di magnesio, che è il 4 per cento del fabbisogno giornaliero di questo minerale.

10. Raffredda lo stomaco:  Aiuta a mantenere la normale la temperatura corporea, che aiuta a mantenere il vostro stomaco freddo. Gli esperti raccomandano di bere Gur Sharbat (sagù imbevuto di acqua fredda ghiaccio) durante i mesi estivi per rinfrescarsi.

11. Controlli pressione sanguigna:  Contiene potassio e sodio, che svolgono un ruolo importante nel mantenimento dei livelli di acido nel corpo. Si fa in modo che un normale livello di pressione del sangue è corretta manutenzione.

12. Impedisce problemi respiratori: Consumando sagù regolarmente, è possibile prevenire molti problemi respiratori come l'asma, la bronchite, ecc Gli esperti consigliano questo dolcificante naturale con semi di sesamo per meravigliosi benefici per il sistema respiratorio.

13. Allevia dolori articolari: "Se lei soffre di dolori e dolori alle articolazioni , mangiare sagù è in grado di fornire tanto sollievo", dice il dottor Manoj K. Ahuja, Sukhda Hospital. Si può mangiare con un pezzo di zenzero per alleviare dolori articolari.

14. Perdita di peso: "Jaggery è sorprendentemente efficace come un aiuto per la perdita di peso . Questo perché  è una ricca fonte di potassio, che è un minerale che aiuta nella equilibrio di elettroliti, nonché la costruzione di muscoli e stimolare il metabolismo di potassio anche. aiuta nella riduzione della ritenzione idrica, che aiuta a gestire il proprio peso ", dice con sede a Delhi Nutrizionista Anshul Jaibharat. Questi fattori giocano un ruolo importante nella perdita di peso efficace, quindi se stai cercando di perdere alcuni chili indesiderati, comprendono questo alimento nella vostra dieta.

15. Buona fonte di energia:  Mentre lo zucchero è un carboidrato semplice che viene assorbito nel sangue immediatamente e dà energia immediata, sagù è un carboidrato complesso che dà energia al corpo gradualmente e per un tempo più lungo. Ciò significa che i livelli di zucchero nel sangue non vengono immediatamente sollevate. Inoltre aiuta a prevenire l'affaticamento e debolezza del corpo.


ATTENZIONE

Purtroppo in commercio si possono trovare forme di jagger adulterato, in particolare quello derivato dalla canna da zucchero.


ZFS ( zinco formaldeide solfossilato): utilizzato nell'industria tessile, questa sostanza chimica nociva è utilizzato in sagù (jagger) per migliorare il suo colore. Più scuro è il jaggery, migliore è la qualità la sua qualità Tuttavia, la convinzione comune è che jaggery più leggero è buono e, quindi, alcuni produttori  aggiungono queste sostanze chimiche nocive per "alleggerire il jaggery".

Hydrophosphide sodio: Questo è un altro prodotto chimico nocivo utilizzato  per dargli un colore più brillante.

Calcio carbonato (CaCO3): Questo viene aggiunto per migliorare il colore, nonché di aggiungere peso, poiché la calce è molto più economica rispetto sagù..

Lo zucchero di palma estratto dai fiori

E’ ricavato dalle infiorescenze di alcune specie di palma: la “Nypa fructicans” e la “Areta pinnata” (la cosiddetta “palma da zucchero”). I boccioli vengono incisi e battuti fin quando il succo al loro interno non defluisce da solo, ed esso viene semplicemente lasciato cadere all’interno di contenitori di vetro chiamati “bampongs”.
Il succo viene poi fatti scaldare in grossi pentoloni di modo che l’acqua evapori lasciando soltanto la melassa. Quest’ultima viene poi fatta cristallizzare ed è infine posta all’interno di grosse canne di bambù cave. In Thailandia, ad esempio, viene poi tagliato, avvolto in foglie di bambù, e venduto per le strade delle città. Ha un sapore dolcissimo e un profumo fruttato molto intenso. E’ ricco di minerali ed oligoelementi e ha un indice glicemico bassissimo. Non essendo un granché conosciuto, lo si può trovare soltanto in negozi e supermercati orientali, e in quelli bio-equosolidali ben forniti.







2016/07/21

IL GRANDE PARADOSSO, PASSATA DI POMODORO BIOLOGICA DA SEMENTI IBRIDE



Oggi purtroppo la situazione è critica, il mercato delle sementi, come sappiamo, è nelle mani di poche multinazionali (Monsanto con il marchio Semenis (acquisto da non molto) la Bayer con la Nunhems BV ed ancora la Pioneer con Agriseme, Sygenta International AG, Limagrain, Hazera Genetics Ltd. e Henza Zaden) che con l'escamotage del "brevetto" e proprietà intellettuale ne detengono l'oligopolio.



lifeme: GRANO,SEMI,MULTINAZIONALI,CONTROLLO
4 feb 2015 ... Nel mercato mondiale dei sementi, il 74% appartiene a 10 grandi multinazionali , secondo i dati dell'ETC (gruppo che si occupa di monitorare ...

La questione non è, come già discusso più volte circoscritta agli OGM (a breve soppiantati da nuova manipolazione Nbt...) ma di semi ben più dannosi poiché già in circolazione come quasi unica scelta d'acquisto : LE SEMENTI IBRIDE con maschio sterile.
Lettura correlata:

Il problema infatti oltre a coinvolgere il singolo cittadino che desidera coltivarsi un pezzetto di terra, coinvolge la filiera del biologico e biodinamico.

Infatti, vista la scarsità sul mercato di buon materiale sementiero (no ibrido e non trattato con sostanze chimiche di sintesi), l'unione Europea permette (seppur giustificandosi come provvedimento temporaneo) l'utilizzo da parte degli operatori biologici e biodinamici di sementi di produzione convenzionale.

Deroga che dovrebbe terminare nel 2020.

Una situazione quindi che va a discapito sia del produttore biologico, biodinamico (visto che non riescono a garantire coerenza in tutta la filiera) sia ancora una volta del consumatore che facendo la scelta di spendere di più per un prodotto garantito biologico magari ha origine da sementi ibride convenzionali.


Due sono i motivi che dovrebbero tenerci lontano dalle sementi di agricoltura moderna:

  1.     selezione
  2.     fitofarmaci
Due punti ampiamente sviluppati in questo articolo di seguito, dove non solo viene chiarito l'aberrante processo di produzione delle sementi ma anche i fitofarmaci impiegati e l'intrigo di lobby che gestiscono il mercato parallelo.

http://www.lifeme.it/2016/04/rischio-il-biologico-con-nbt-nuovo-ogm.html

Come detto, qui desidero puntualizzare non i danni alla salute o il raggiro economico delle sementi ibride.. ma come le lobby, monopolizzando il mercato,obbligano anche chi desidera seguire un percorso alternativo biologico, biodinamico a non avere scampo.

PASSATA DI POMODORO BIOLOGICA MA DA SEMI IBRIDI

Paradossalmente le lobby hanno portato alla circolazione di pochissime varietà orticole non ibride concepite per uso professionale.

Cosa vuol dire?

Che se "Giuliano" desidera coltivarsi l'orticello può comprare sementi biologiche ( e se ha fortuna e capacità riprodursi i suoi semi), ma a livello di grandi produzioni diventa tutto difficile ed oneroso.

Prendiamo ad esempio i pomodori da conserva biologici o biodinamici.
Le stesse aziende confessano che per produrre tali passate servono ettari di pomodori e sono costretti a comprare sementi convenzionali ibridi perchè il mercato non offre altro, (non sono sementi professionali e non garantiscono la copertura dei costi).

Un grande limite e paradosso, perché seppur cerchino di continuare la filiera nel mior modo biodinamico, ad esempio, in realtà i semi sono comunque ibridi.

Quindi ogni anno il seme va riacquistato
Si tratta di semi trattati
Si tratta di semi selezionati.

La selezione come avrete letto in modo approfondito nell'articolo sopraindicato è un grave danno alla nostra agricoltura.

La selezione industriale,come detto, utilizza vari strumenti tecnologici per aumentare il controllo sui semi,non solo con l'OGM, ma anche con
  • le varietà ad alta resistenza
  • gli ibridi
  • semi terminator
  • la biologia sintetica.

Non abbiamo più
una selezione per la diversità ma per l'uniformità
una selezione per la resistenza ma per la vulnerabilità
una selezione per il gusto,qualità e nutrizione, ma solo per il fine di trasformazione industriale e un tipo di alimentazione globalizzata.
La perdita delle specie locali, sta portando alla perdita della diversità genetica che contiene i geni per l'adattamento alle condizioni in cui si sono sviluppati i semi.
Cosa vuol dire perdita della diversità genetica?
Vuol dire che avremo un seme che darà origine a piante sempre più deboli, sempre meno capaci di adattarsi ai cambiamenti.
Semi standardizzati che vadano bene per tutto il mondo,vi sembra possibile??
Quindi queste piante deboli saranno soggette a nuove malattie nuovi parassiti.
Le ditte cosa fanno? creano nuovi ibridi ,selezionando la pianta debole e modificandola con le caratteristiche genetiche di un'altra pianta che magari cresce dal'altra parte del Globo.
In questo modo ogni paese si basa sulla diversità genetica di tutto il mondo.
Nessun paese è autosufficiente sia geneticamente, sia per l'alimentazione.

Tante modifiche fatte in laboratorio per produrre semi controllabili,omogenei,stabili..per assicurare, come dicono una giusta raccolta ed un buon futuro...
... continua lettura per seguire l'aberrante processo di produzione delle sementi



Il controllo in Europa lo abbiamo già visto, lo detengono la Monsanto con il marchio Semenis (acquisto da non molto) la Bayer con la Nunhems BV ed ancora la Pioneer con Agriseme, Sygenta International AG, Limagrain, Hazera Genetics Ltd. e Henza Zaden. Ognuna ha la sua fetta di mercato e il proprio ortofrutta in cui prevale..

Scegliamo con attenzione cosa acquistare,cosa seminare,come seminare.. e da chi rifornirci.

MONSANTO CON SEMINIS




CATALOGO SEMI SEMINIS-MONSANTO
SCHEDA TECNICA PRODOTTI SEMINIS
OPEN DAY NUOVI POMODORI MONSANTO



BAYER CON NUNHENS




CATALOGO ORTAGGI BAYER-NUNHEMS
FITOFARMACI PER ORTO BAYER
NUNHEMS ® PRESENTA SELECTO F1, NOVITÀ PER IL SEGMENTO LAMUYO ROSSO
Nunhems Italia lancia nuove varieta' di peperone per serra-tunnel e pieno campo, altamente produttive e tolleranti al TSWV


DUPONT PIONEER CON AGRISEME


 
DuPont Pioneer, in precedenza Pioneer Hi-Bred, è il più grande produttore statunitense di semi ibridi per l'agricoltura. La società è una tra le maggiori produttrici di semi OGM al mondo.
PRODOTTI PIONEER


Alcune aziende biologiche e biodinamiche hanno cominciato a prendersi in carico la produzione di sementi ( LAVORO COMPLESSO ED ONOROSO , NON PENSABILE PER I PICCOLI PRODUTTORI).
Un esempio ci viene dall'Azienda biodinamica La Collina a Reggio Emilia che è risuscita a sviluppare una varietà di sementi per pomodori da passata... ma seppur felici di questo.. una goccia nel mare...

... ed il cittadino viene doppiamente truffato, oltre al danno più grande che va oltre l'interesse economico e di principio.. stanno facendo un danno alla nostra salute.