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2016/06/06

IL SEGRETO TOLTECO: Come creare la tua vita attraverso i sogni



Chi non ricorda i propri sogni è come un morto vivente
Chi ha letto Castaneda non sarà scevro di questo sapere, il sapere tolteco.
Nel Messico precolombiano si sviluppò un sistema di conoscenza che oggi conosciamo come “Nagualismo” o “Sciamanesimo Tolteco”. Questa tradizione prosegue ancora, profondamente modificata rispetto all’epoca degli antichi veggenti.

Ci troviamo ad una longitudine ben diversa da quella sempre qui citata, ben lontana geograficamente dai Veda dell'India, eppure ci troviamo difronte nuovamente ad un popolo che imparò a percepire il mondo come energia. Nel loro stato di consapevolezza intensificata “videro” l’universo e gli esseri che lo popolano come insieme di campi energetici. Si resero conto che viviamo immersi, circondati dalla pura consapevolezza. Si accorsero anche che ciò che mantiene coesi gli esseri viventi è un particolare aspetto dell’energia stessa, che chiamarono “aspetto vibratorio dell’energia” ma, soprattutto, compresero che tutto ciò che noi siamo e facciamo (sia come sciamani che come persone comuni) dipende dalla nostra disponibilità energetica. In sintesi tanto più disponiamo di energia, tanto maggiori saranno la nostra forza vitale e l’intensità della nostra consapevolezza, fino a giungere a spezzare la barriera della percezione, dell’interpretazione, della socializzazione, e liberare finalmente il nostro collegamento con l’infinito.

Una capacità vibratoria che hanno sempre cercato di aumentare.
Inizialmente sfruttando i movimenti esterni, quindi con l'aiuto di piante, oggi sempre più con il movimento dall'interno.

Movimento interno e la qualità della percezione


Oggi si dice che il mondo è in base a quel che percepiamo, esperimenti di fisica quantistica lo dimostrano.. un sapere che abbiamo trovato nei lontani Veda e che "casualmente" ritroviamo anche qui..
Gli antichi toltechi si resero conto che le barriere energetiche sono mantenute in essere dalle nostre convinzioni personali e dall’idea di noi stessi.
Queste convinzioni ( che possiamo anche chiamare come la mappa della memoria tramite la quale percepiamo il mondo e reagiamo agli stimoli) 
costringono la nostra attenzione a scorrere entro cicli ripetitivi predeterminati. La convinzione genera la qualità della percezione. E’ la convinzione ciò che sostiene il sistema di interpretazione, ma le convinzioni, a loro volta, derivano dalle conoscenze dirette acquisite.

Se riusciamo a fare nostro un nuovo ordine di conoscenza, allora possiamo modificare l’interpretazione o perfino eliminarla del tutto.

Il Sogno

Uno strumento importante diventa quindi il sogno..
La tradizione orientale vedica e tibetana molto ci hanno già detto dell'importanza del sogno e di come può diventare uno strumento importante di meditazione e realizzazione del sè, raggiungendo un grado di consapevolezza maggiore.
Ne parla lo yoga del sogno tibetano con le sei fasi del sogno, e ne abbiamo parlato anche con lo yoga nidra.
I tuoi sogni sono solo un riflesso illusorio delle tue abitudini mentali, tu puoi trasformarli  in  quello  che  vuoi  che  accada. Un'antica preghiera recita:
“Quando il bardo del sogno sta    per    iniziare    abbandona    il    modo disattento  e  stupido  di  giacere  come  un cadavere,  entra  nella  sfera  naturale  della attenzione  incrollabile,  riconoscendo  i  tuoi sogni,   pratica   trasformando   l’illusione   in luminosità.  Non  dormire  come  un  animale. Fai la pratica che unisce sonno e realtà”
Un dire, che come vedremo tra poco, da oriente ad occidente viaggia con la stessa vibrazione, con la stessa tradizione archetipa. Un'unica origine.

Cosa è il segreto tolteca?


È costituito dalle pratiche di insognazione, percezione, sogno lucido degli antichi toltechi.

C'è una frase molto forte nella loro tradizione:
Chi non ricorda i propri sogni è come un morto vivente
Non solo chi non ricorda ma anche chi non lavora con i propri sogni. Perchè non ha il controllo sulla propria vita da sveglio.


Si possono fare molte cose da sveglio, vero, però nel sogno si riceve il preavviso di quello che accadrà di bene e male nella vita da svegli. È come l'accesso diretto a quello che nella tradizione era la grotta ovvero l'inconscio.
Nella Tradizione  tolteca si ritiene che se nella vita si sta facendo esperienza di qualcosa, è perché quel qualcosa è stato prima sognato.

Il nagualismo non tratta dell'interpretazione dei sogni ma di seminare i sogni, come creare la tua vita attraverso i sogni, come cambiare la realtà influenzando i sogni, entrando nel sogno fioritolucidi nel sogno.

Una tecnica che può cambiare la vita se praticata prima di dormire.
Ottenendo risultati sulle guarigioni, sull'abbondanza, evoluzione spirituale..

Nell'antico Messico, questi segreti del sogno venivano insegnati solo ai sacerdoti, governanti e guerrieri.

Esploriamo questo percorso...

Tutta la tradizione è divisa in Tonal e Nagual.

Tonal e Nagual racchiudono tutto il nostro essere, tutta la nostra percezione cosmica..sintetizzare i concetti non è facile, vi indicherò la traduzione al solo fine per capire a grandi linee il nagualismo riferito al sogno.
Nella lingua nāhuatl ( l'idioma parlato dal popolo oggi identificato come nahua (Aztechi, Colhua, Tepanechi, Acolhua e Toltechi).

Tonal che deriva Tonatiuh → Sole, essere con la luce del sole, indica il nostro Sè quando siamo svegli

Nagual deriva dalla parola Negua → Io
. Chi sono io davvero.
Questo Io è la forza energetica che usiamo quando sognamo e quando siamo morti.
Potrebbe essere paragonato al concetto "Spirito", anche se non corretto...Il nagual si avvicina a quello che intendiamo come inconscio.
Tutto ciò che noi siamo in bene ed in male deriva da li da questo livello.

Non è un IO superiore, bensì il tuo altro IO.
Noi viviamo con due consapevolezze diverse.
Quando siamo vivi e siamo svegli la nostra consapevolezza è retta del Tonal, quando dormiamo o muoriamo è retta dal Nagual.

Il nagualismo è l'arte di aver Tonal e Nagual uniti

da svegli (insognazione). Ciò comporta il sogno lucido, lo stato cioè in cui ci si accorge di sognare all'interno del sogno stesso.
Per raggiungere questo un tempo venivano usate piante, oggi tramite tecniche di respirazione e di annebbiamento della vista si possono vedere altre realtà, cambiare i volti delle persone ad esempio, perchè si viene ad alterare la percezione.
Alcuni lignaggi usano le piante le prime volte, per vedere quale è il risultato da ottenere in seguito muovendo solo gli occhi..e respirando.

da addormentati.(sogno lucido)
. Se ci si addormenta con nagual e tonal uniti, ci si cala subito in quello che la scienza chiama sogno lucido.
Stato in cui ti accorgi che stai sognando mentre stai sognando.
La tradizione tolteca va un passo oltre da questa semplice traduzione.Vuol dire interagire con il sogno e la capacità di trasformare noi stessi, nel sogno, in qualche archetico, quello che ci serve per ottenere quello che vogliamo. Ad esempio se hai la capicità di trasformarti in un serpente e farti mordere dove hai male o una malattia.. guarisci.

Ci sono molti archetipi:

L'abbondanza viene richiamata con la Terra quindi con il Coccodrillo ( i Maya usavano la Terra). Il colibrì si usa nei problemi di relazione. L'archetipo per ottenere la lucidità nel sogno è l'aquila. Gli archetipi animali hanno un impatto maggiore sull'inconscio e non a caso diverse marche commerciali ne fanno uso!! (Nike, Lacoste..)
Piuttosto che farti manipolare dagli archetipi, malnipolali te nei sogni e andare dove vuoi


Cadere nello stato ipnagogico
Dallo yoga Nidra all'inseminazione tolteca del sogno





Sappiamo che tutti nell'addormentarci passiamo uno stato chiamato ipnagogico, uno stato ipnotico. Questo può diventare un problema perchè è il momento in cui molte persone ripetono, rivedono tutti i problemi, "come faccio", ma ho poi questo e quello.. insomma si va a "confermare" in ipnosi il negativo.

Tutto questo ci ricorda l'importanza della parola, della sua suggestione.
Ricorda lo yoga Nidra. Arrivare attraverso la rotazione di coscienza ( in pratica la stessa tecnica che vedremo in seguito) ad uno stato di coscienza alterato, ipnotico dove "seminare" il proposito, il Sankalpa..

Se lo conoscete già troverete molte assonanze, se non lo conoscete potete leggere di cosa si tratta in questo articolo.

Interessante nuovamente vedere come due civiltà così apparentemente lontane nuovamente conoscessero tecniche "così avanzate" e simili per arrivare a modificare la nostra percezione e quindi la nostra cocreazione della realtà.
Ovviamente ognuna ha sviluppato la tecnica con caratteristiche tipiche, una legata maggiormente alla vibrazione, alla parole, l'altra all'immagine all'archetipo visivo, anche se poi lo stesso Yoga Nidra lo utilizza.
Con il Sankalpa dello Yoga Nidra andiamo ad inseminare una nuova volontà, un nuovo eprcorso visivo, un nostro proposito. che poi richiameremo alla mente più volte durante il giorno dalla mattina appena svegli sino a prima di dormire..
Con l'inseminazione del sogno andiamo ad investire un'archetipo animale con tale proposito.

In entrambi i modi noi stiamo andando ad agire sul nostro inconscio cercando di modularlo creando nuovo percorsi neurali.
Nuovi percorsi che porteranno ad una nuova percezione di sè, della realtà e quindi noi cocreeremo la nostra realtà diversa..


La tecnica Meshika 
dell'inseminazione dei sogni


Quella che leggerete di seguito è una tecnica Meshika portata avanti da tanti maestri come  ad esempio Sergio Magañ.

Meshika non vuol dire essere messicano, il luogo dell'ombellico della luna, quindi essere Meshika vuol dire lavorare con i sogni.
Questa tecnica si può fare anche a livello molto avanzato, la si fa prima di andare a dormire per creare la nostra vita attraverso i nostri sogni.

Essere un maestro del sogno richiede molta disciplina, quello che si fa coon questa tecnica ad un livello molto avanzato è di dividere la notte, quindi non dormire le 8 ore di fila ma dopo 3, 4 ore svegliarsi, rimanere un 30 minuti svegli e praticare una tecnica che serve a rallentare il battito, subito dopo ci si incomincia a paralizzare, che è uno degli indicatori che si sta sognando, però non si è persa la coscienza.
In quella fase si può incominciare anche a russare..

A quel punto si può costruire attivamente il sogno, senza aspettare che arrivi.

Quando ci si sente paralizzati non è facile perchè può dare l'idea di non riuscire a respirare ma quello è il momento giusto perchè quando si impara a padroneggiare questo stato, a guidare la consapevolezza in questo stato si possono addestrare i nostri sogni..

Questo però è un livello molto avanzato... adesso vediamo un livello più elementare da fare prima di dormire:


Consta da 5 cicli respirazioni, ognuna ha il suo nome Nautl
Insiprare con il naso ed espirare con la bocca.

Primo ciclo di 13 respirazioni. Testa volta a sinistra.
In questa fase "distruggiamo" ciò che ci limita per fare spazio alla soluzione. Inspiriamo dal naso ed espiriamo dalla bocca, con l'intenzione di distruggere. Per esempio se vogliamo la salute, l'intento sarà di rimuovere la malattia. Se abbiamo un problema di ipertensione, distruggeremo l'ipertensione. Se vogliamo abbondanza, distruggeremo la povertà. Distruggiamo ciò che ci impedisce raggiungerla.

Nella tradizione, se si s ta vivendo qualcosa è perchè prima lo abbiamo sognato.
Quindi ora dobbiamo andare a distruggere i sogni che hanno creato il problema.

Secondo ciclo di 13 respirazioni. la testa verso destra.
Facendo 13 respiri, per distruggere i sogni che hanno creato l'ipertensione o la mancanza di abbondanza.

Nel terzo ciclo, la testa è verso l'alto.
In realtà la vera traduzione sarebbe testa verso i semi..Per gli antichi messicani i semi corrispondono all'energia cosmica. Quindi con la testa verso l'alto andremo a distruggere l'energia cosmica che ha creato i sogni che hanno creato il problema.. Anche qui, 13 respiri.

Nel quarto ciclo la testa è rivolta verso il basso.
Testa verso l'acqua. Nel livello livello avanzato si fa avendo realmente una bacinella d'acqua o specchio all'altezza dell'ombelico. In questo livello basso invece dobbiamo immaginare il nostro riflesso nell'acqua di una bacinella o specchio posti sull'ombelico, e poi che scompaia.
La tradizione vuole che vi sia una forte identificazione di come immaginiamo il nostro volto ed i nostri problemi. Quindi riuscendo a far sparire il riflesso si vanno a far sparire i problemi.
A questo punto visualizziamo al posto del nostro volto il volto di un animale l'archetipo. Se desideriamo salute, dobbiamo visualizzare al posto del nostro volto un serpente. Abbondanza: un coccodrillo o una tartaruga. Relazione: colibrì. Per aiutare la propria famiglia: un cane. Per la spiritualità: un'aquila.


Nel quinto ciclo ci corichiamo, facciamo ancora 13 respirazioni.
inspirando dal naso con l'ombelico contratto, e poi espirando rilasciando i muscoli. Durante ciò, visualizziamo che l'immagine dell'archetipo utilizzato salga durante l'inspirazione dall'area dell'ombelico verso il plesso solare, per uscire, durante l'espirazione, dal petto, immaginando che si diriga verso destra.

Nel mentre, ci si ripete nella mente una suggestione ipnotica mentre entriamo nello stato ipnagogico, del tipo: "Sono un guerriero del sogno. Rimango lucido e cosciente nell'addormentarmi. Trovo i sogni che semino (per esempio), nella forma del cane che guarisce tutta la mia famiglia dall'artrosi".


Questo mantra, proposito va ripetuto sino a che non ci si addormenta.
Tutta la pratica 4 sere su 7 giorni



Buona pratica...




Fonti:

https://www.youtube.com/watch?v=qPy2-I9uU4w
http://www.carloscastaneda.it/Sognare-Tolteco.htm
http://www.vajrayana.it/TWO%20KHENPOS%20-%20Iniziando%20a%20praticare%20lo%20Yoga%20del%20Sogno.pdf
http://www.bioguida.com/disponibilita-energetica/



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