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2016/05/27

NUTRACEUTICA STRUMENTO DEL SISTEMA? O DAVVERO MIRA ALLA SALUTE? IL CIBO COME NUTRIMENTO E FARMACO



Siamo una società che utilizza tantissimi farmaci, con altissimo ricorso al sistema sanitario.
Comportamento che da un lato nasce dalla paura innata dello star male ma alimentato da una cattiva "filosofia" di vita.
Una società consumistica, regolata da poche regole dettate dall'oligopolio delle lobby che ha fatto sviluppare, nei "paese progrediti", una cultura dello star male, una cultura dell'organo.
In realtà abbiamo più di 30.000 molecole che possono essere considerate veri e propri farmaci, in grado anche di prevenire e curare le malattie.

In realtà e ci stiamo fortunatamente sempre più riavvicinando al concetto, noi siamo uno.

Mente e corpo sono imprescindibili, come sosteneva Feurbach e prima di lui Ippocrate e prima di lui i Veda. Oggi arriviamo a questo tramite la fisica quantistica, l'epigenetica.

Tutto ciò che introduciamo nel nostro corpo (emozioni, cibo, liquidi, aria) e come lo facciamo, andrà a determinare il nostro stato di salute.
Quindi un aspetto importante lo assume il cibo sia in forma solida sia quello emozionale di cui parleremo in seguito.

Noi siamo anche quello che mangiamo.
Un sapere perso, che ha radici lontanissime ma che se sfogliamo il sapere vedico, lo ritroviamo chiaramente nell' Ayurveda.


Vero quindi che si rende necessaria una medicina integrata, vero che servono medici ed una scienza olistici ma diventa essenziale, prima di tutto, riappropriarci di una filosofia del vivere.
Non possiamo pensare di curarci in modo olistico se non si vive in modo olistico.



Ben vengano quindi le nuove scienze ma attenti ai falsi amici o risvolti nascosti,come nella nutraceutica e nutragenomica,  che partendo da assunti importanti, CIBO→NUTRIMENTO, li stravolgono per legittimare un mondo che nulla a che vedere con la salute e l'etica ma solo con gli interessi del sistema lobbistico.

Negli ultimi anni sta infatti prendendo piede una nuova scienza: la nutraceutica.
La nutraceutica si occupa dei così detti farma-alimenti. Alimenti che contengono al loro interno sostanze nutritive che rinforzano il sistema immunitario, prevengono la formazione di cellule cancerogene, migliorano la circolazione, migliorano la funzionalità della tiroide.

http://www.genopomii.unina.it/genohort/files/Lezione%20n.1%20.pdf
Si tratta di una vera scienza basata ora anche su studi di epigenetica, quindi parte  da come l'ambiente esterno ed interno vanno a modulare le molecole (attivandole o spegnendole), quindi il nostro DNA.
Ciò che introduciamo nel nostro corpo quindi va a modulare l'espressione dei nostri geni.

Tutto questo è buono, perchè anche le menti razionali vengono sfamate nel lor sapere scientifico ma dobbiamo comunque sempre stare attenti a non cadere nelle trappole del sistema.
L'analisi illustrata al III Nutraceutica Forum tenutosi a Milano nel 2015 si è così espressa: "lo scorso anno il mercato italiano è cresciuto dell’8,2% rispetto a una media europea del 7,5%; Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna assorbono quasi il 30% del totale a valore. In farmacia il 90 delle vendite.
Per quanto riguarda i canali, in Italia la farmacia si conferma essere il canale d’elezione per i prodotti nutraceutici veicolando infatti quasi il 90% del totale vendite".

Decisamente un buon campanello d'allarme..


“Il mercato nutraceutico si caratterizza per il proprio approccio competitivo focalizzato da una parte sull’innovazione di prodotto – ha dichiarato Lorenzo Brambilla, director Consumer Health di Ims Health Italia – e dall’altro sulla comunicazione sia diretta al consumatore attraverso la pubblicità che nel punto vendita con attività di trade marketing. E’ un mercato che cresce anche perché questi prodotti sono spesso utilizzati in associazione alle terapie o come strumento di prevenzione, tendenza che ha implicazioni importanti nella sfera comunicativa tra medico, farmacista e paziente”.

Nutraceutica strumento del sistema?


Tutto è collegato in noi e tutto è individuale.

Nella nutraceutica si parla

di alimenti farmaco:
"Composti attivi naturali presenti negli alimenti, integratori alimentari e prodotti erboristici, con effetti benefici sulla salute dell’uomo".

e di funzionalità degli alimenti:

"tutti i cibi freschi o trasformati, con proprietà benefiche, dimostrate,
sulla salute, sia in termini conservativi che preventivi, vengono definiti “Alimenti Funzionali"

http://www.genopomii.unina.it/genohort/files/Lezione%20n.1%20.pdf



Vero l'alimento è nutrimento. Tutti questi studi sono importanti ed utili.. se l'alimento venisse usato nella sua naturalezza ed ingerito in equilibrio e non in senso globalizzato.
Il cibo è però sia farmaco sia veleno. Nessun cibo è farmaco per tutti, talvolta si trasforma in veleno per alcuni.

Perchè?
Perchè ognuno di noi è diverso.

Ogni essere è ben distinto da un altro, ha la sua storia emotiva, la sua storia biografica e biologica, quindi uno stesso cibo può essere vissuto, metabolizzato, percepito in modo diverso con effetti diversi.
Dobbiamo paragonare il cibo agli stimoli. Ogni stimolo esterno ha la sua  controreazione.

Da dove viene il nutrimento?

Ogni cibo da nutrimento se...

La nutraceutica parte da un assunto vero, gli alimenti contengono in sè numerose sostanze nutraceutiche, ne sono un esempio i cosiddetti
"Protonutrienti", nei quali vi sono numerosi principi nutritivi come Aminoacidi, Acidi grassi essenziali, Antiossidanti, Sali minerali, Vitamine, etc. con caratteristiche preventive e di supporto rispetto a molteplici problemi psico-ficici e che vanno spesso a costituire parti organiche dei vari apparati del corpo e/o a mediare la produzione di ulteriori fondamentali sostanze o altresì a permettere specifiche sue funzioni vitali.
In realtà chi più chi meno, ed ognuno con il suo ruolo, ogni alimento è nutritivo.
Ogni elemento ha racchiuso in sè un'energia importante, che può portare beneficio al nostro corpo ma il nutrimento, l'energia che ci arriva non dipende tanto dall'alimento, quanto dall'individuo che la riceve.
La stessa curcuma che sostanzialmente viene indicata come un potente antiossidante, antibiotico.. non va bene assumerla tutto l'anno e non da tutti gli individui, stesso per lo zenzero.

Il cibo deve quindi portare nutrimento ad ogni parte del nostro corpo ed anima, per questo non diventa essenziale ad esempio la distinzione fra cotto e crudo (che comunque energeticamente esiste e va considerata) ma diventa essenziale come primo approccio l'individualità.

Ognuno di noi ha i suoi caratteri fisici, quindi ciò che deve introdurre saranno cibi che lo manterranno in equilibrio o che riporteranno equilibrio in base al loro nutrimento.

Quindi rispettare la propria capacità di digestione, il proprio fuoco digestivo.

Per questo alcuni cibi è bene mangiarli crudi, altri meglio cotti perchè di per sé sono pesanti , quindi devono essere "cambiati" o meglio trasformati per essere accettati, digeriti più facilmente dall'organismo.
Ci sono costituzioni, che in ayurveda corrispondono ai dosha, che devono assumere più cibi caldi piuttosto che freddi, più cotti che crudi.. in pratica equilibrio.
Un equilibrio individuale poichè individuale è il fuoco digestivo.Se insistiamo ad ingerire cibo che porta disequilibrio in noi, questo porterà a catena un Accumoli di tossine, quindi innesco di patologie. Il cibo da salutare diventerà veleno.
Mangiare sostanzialmente crudo ad esempio non può diventare regola generale e sinonimo di salute per tutti .
Sicuramente il cibo crudo dà energia immediata, focalizzazione ma ci sono persone, il cui fuoco digestivo è molto debole (come i VATA) in cui una dieta crudista porta mancanza di concentrazione, freddo, insonnia e disequilibri nel sistema nervoso.

Certo esistono alcune regole generali sulla qualità del cibo, su come è bene cuocerlo per mantenere alta la sua energia.. ma tutto va sempre adeguato all'individualità.

Ad esempio un cibo che va mangiato sempre crudo è la frutta, per mantenere intatte tutte le sue capacità nutritive, vitamine, proteine ed enzimi che favoriscono la digestione. Oltre al fatto che vanno mangiati lontano da ogni altro alimento. La classica frutta dopo mangiato non è salutare.
Il fuoco digestivo necessario per assimilare la frutta è ben diverso da quello della verdura, della carne, della pasta..
Anche i succhi vegetali è bene che siano separati dai succhi di frutta.

I cibi invece che nascono sotto terra sono difficili da digerire, per questo diventa importante trasformarli e cuocerli. Anche qui però ci sono le singole situazioni. Persone che hanno un buon fuoco mangiare carote crude va, per altre è importante che siano trasformate in modo da assimilarne il nutrimento!

Non è il cibo ma chi mangia il cibo.

Per questo cerchiamo di non cadere nella rete delle diete globalizzate.

La nutraceutica quindi, seppur validissima in realtà dice tutto e nulla.
Diventa importante per iniziare una nuova consapevolezza dell'alimentazione ma si può e forse si deve andar ben oltre e quindi tornare ben oltre indietro.

Importante sapere i componenti farmaco degli alimenti ma questo non giustifica estrapolarli ed inserirli addizionando geneticamente gli alimenti.

Tutti i cibi sono nutritivi. Il loro apporto nutrizionale dipende da chi i riceve.

- dalla sua costituzione (dall'equilibrio fra la costituzione dell'alimento e la individuale costituzione)
- dal suo stato emotivo di come li assume e cucina
- dal luogo
- dal tempo

Affinchè quindi si abbia un apporto nutritivo, da ciò che ingeriamo, non serve mangiare per forza  cibi crudi, essere vegetariani o mangiare come asceti.. o piuttosto mangiare più carote crude piuttosto che broccoli..
Il nutrimento arriva  solo mirando ad un equilibrio tra quantità e qualità del cibo, mangiando in base al luogo, al tempo ( anche stagionale primavera, estate, autunno, inverno ad esempio) e soprattutto in base alla individuale costituzione.

Il cibo che "fa bene" in assoluto non significa che va assunto indiscriminatamente, altrimenti si trasformerà in un dolore ben preciso!

Calorie come tabella inderogabile.

C'è chi ama pesarsi e pesare il cibo in continuazione. Siamo una macchina particolare.. che non ha bisogno di una quantità standard (come ci fanno credere) di olio, acqua, benzina... ma il consumo di cibo può variare in base all'ambiente interno ed esterno.
Il mangiare è piacere, è nutrimento dell'anima. Non a caso molti stati emotivi portano ad un rapporto conflittuale con il cibo e relazioni di dipendenza o rifiuto.
Misurare, regolamentare all'eccesso vuol dire privarsi del piacere.
Sintomo infatti di qualche conflitto emotivo non risolto e rimasto intrappolato.

Fattore Tempo


Il tempo delle stagioni.
Ogni stagione ha sue caratteristiche che vanno naturalmente a squilibrare il nostro corpo. Quindi l'alimentazione dovrà ad essa corrispondere per portare equilibrio.
Il tempo delle zone geografiche
Non possiamo pensare di alimentarci nello stesso modo se viviamo in Italia, nei paesi nordici o zone Tropicali.
Nel micro ambiente vale lo stesso se abitiamo in Trentino o in Sicilia.
Il tempo della giornata
Ogni singola parte del giorno ha le sue caratteristiche in cui il fuoco digestivo aumento. Bisogna equilibrare questo all'individuale fuoco digestivo e quindi mangiare preferibilmente in sua corrispondenza.
Il tempo dedicato al mangiare
Concetto che si lega al luogo e stato emotivo. Mangiare di fretta, porta ad una cattiva assimilazione e ad un accumulo maggiore quindi di tossine.

Fattore luogo e stato emotivo
Si è visto scientificamente che i vegetali risentono delle vibrazioni emozionali dell'uomo.
Un uomo che ha pensieri negativi influisce sulle "emozioni" della pianta.
Cucinare con amore, calma, senza stress, o rabbia trasmette buona energia al cibo.
Secondo l'ayurveda un buon cibo sattvico deve passare anche questa fase. Essere cucinato con buona musica, in buona atmosfera, con amore.

Legato allo stato emotivo è anche il momento in cui andiamo a mangiare.

Deve essere un momento quasi meditativo. Se discutiamo, vediamo immagini violente,.. mangiamo ciò che proviamo e vediamo.
Le emozioni anche loro trasformano il cibo e  determinano come lo assimileremo.


La nutraceutica ed integratori alimentari in alimenti OGM


La nutraceutica infine contempla lo sviluppo di composti benefici per la salute  dell’uomo" in parole povere va verso programmi  definiti di "miglioramento genetico".
Ovvero OGM,NBT, ingegneria metabolica: BIOFORTIFICAZIONI.

Con la scusa, intento, chiamiamolo come più ci aggrada, va a modificare geneticamente in laboratorio il gene alimentare, innescando una catena di danni che partono dall' impoverimento del suolo, utilizzo di pesticidi ed antiparassitari, dipendenza di acquisto delle sementi, quindi  all'impoverimento del paese destinatario.
Perchè, questi tipi di alimenti, non vengono creati e commercializzati con vendita intensiva nei paesi "sviluppati"... bensì proprio nei paesi più "deboli" creando una dipendenza ancora maggiore da quelli "progrediti".
  • Chi deciderà la quantità di “principio attivo funzionale” presente nell’alimento?  Chi deciderà le altre caratteristiche nutrizionali dell’alimento, che, con ogni probabilità, saranno inevitabilmente modificate? 
  • Determineranno una situazione di mercato degli alimenti che sotto certi punti di vista è fortemente contraddittoria, in relazione ad una certa perdita di biodiversità? 
  • Risulta coerente che  cibo come riso, verdure.. debbano essere sottoposti a prove di sicurezza alimentare? e stabilirne range d'assunzione? 
  • Se poi annullassimo tutti i reali problemi derivati dal cibo transgenico, il cibo nutraceutico , aumenterà o diminuirà la probabilità di dar luogo ad una dieta equilibrata? 
  • Chi ne farà uso, aumenterà o diminuirà la probabilità che il suo stato di salute si mantenga ad un buon livello o, addirittura, migliori, così come auspicato?
Queste solo alcune domande..
Il vero nutrimento del cibo avviene dall'equilibrio da tutte le condizioni di cui parlato prima. Da un cibo sano, non addizionato, non trattato.
Dove le condizioni energetiche sono pulite e forti dal seme sino alla digestione.
Solo così abbiamo un cibo satvvico, nutriente che diventa farmaco.
Ogni inquinamento fisico ed emotivo, ad esso correlato, è veleno che ingeriamo ed assimiliamo.

Sempre legato al discorso di estrapolazione vi  sono poi tutti quei prodotti inseriti sul mercato chiamati INTEGRATORI.. a base di..
Sono esclusivamente prodotti commerciali che servono per "catturare" in gabbia il consumatore.
Il nutrimento avviene dal prodotto fresco e da tutto quello che abbiamo indicato sino ad ora.
Quindi scienza si, ma attenzione alla manipolazione per non incentivare solo un nuovo mercato.
La vera salute risiede altrove.

Concludo accennando ad un altro cibo che è nutriente e determina la nostra salute fisica e mentale: Le emozioni.


La dieta emozionale

La neuroscienza, studi di epigenetica, hanno dimostrato negli ultimi 20 anni, come emozioni croniche represse, possano essere considerate cibo tossico per il nostro corpo fisico. Se represse (rabbia, ostilità, impotenza appresa) hanno ricaduta sulla condizione fisica, con l'insorgenza di patologie anche croniche, tumorali.
Esistono tecniche specifiche che portano ad una vera riduzione nell'utilizzo farmaci, nell' insorgenza, degenerazione di patologie croniche.
In Canada ad esempio sono state così apprese e recepite da essere state introdotte nei pronti soccorsi, cambiando le politiche sanitarie del paese..
Lifestyle medicine.

Le neuroscienze ci hanno ampiamente dimostrato che le emozioni sono fatti fisici, hanno un'origine ben precisa nel nostro cervello e precisi pattern, vie di scarico, Le Doux le definì le funzioni biologiche del cervello.
Ad esempio la rabbia coinvolge determinati organi, come il medico cinese sa da tempo, e precisi sistemi neurovegetativi, e procede dal basso verso l'alto.. la paura ne ha altri..
I neuropeptidi devono essere considerati delle molecole "psichiche", in quanto non trasmettono solo informazioni ormonali e metaboliche, ma "emozioni" e segnali psicofisici: ogni stato emotivo (amore, paura, piacere, dolore, ansia, ira... ), con le sue complesse sfumature chiamate sentimenti, è veicolato nel corpo da specifici neuropeptidi
Questi neuropeptidi e i loro recettori sono stati rinvenuti in ogni parte del corpo e non soltanto nel sistema nervoso.
Questo significa che l’intero corpo "pensa", che ogni cellula o parte del corpo "sente" e prova "emozioni", elabora le proprie informazione psicofisiche e le trasmette ad ogni altra parte attraverso una fittissima rete di comunicazioni di estrema varietà comunicativa.

Quindi se abbiamo determinati pensieri e mettiamo in atto determinati copioni emotivi stiamo cambiando prima a livello energetico, si attuerà uno stato emotivo che agirà sul cervello limbico che produrrà a cascata un comportamento neurale e rilascio ormonale, di neuropeptidi.. un cambiamento corporeo.

 Cibo ed emozioni

Il cibo, quindi, può essere un “nutrimento” a tutto tondo per il benessere psico-fisico della nostra persona, fonte di sostegno, soddisfazione e anche occasione di convivialità, intimità e scambio con gli altri. Ma per imparare a gustare realmente ciò che mangiamo senza “mangiare le nostre emozioni” come dice Louise Vincent nel suo libro (Sono infelice e mangio!, 2001) è indispensabile provare a fermarsi un attimo, prima di cedere ciecamente a quello che ci sembra l’irresistibile impulso della “fame” e riflettere se quello che stiamo per introdurre è un buon “ingrediente” o piuttosto una violenza per il nostro corpo e, in ultimo ma non per importanza, se il “nutrimento” di cui in quel momento sentiamo il bisogno non sia da ricercare piuttosto in un altrove…

Quindi se vogliamo fare un percorso e capire il perchè del nostro rapporto con il cibo, come sempre il percorso va affrontato dall'interno.. e se non pensiamo di farcela da soli tanti sono i medici integrati, l'importante è rivolgersi a psicoterapueti con una visione olistica ed integrata come la ISTDP o PNEI.

Concludo con la stessa suggestione lasciata da Erica Poli alla sua conferenza sulle donne e cibo.. uno scritto di Tich Nhat Han un monaco da me citato più volte, in grado di tradurre concetti come il qui ed ora, la consapevolezza.. in maniera fruibile..

        "Quando riusciamo a rallentare e goderci veramente ciò che mangiamo, ne ricaviamo una qualità molto profonda.
        Amo sedermi e magiare con tranquillità, godermi ogni morso, consapevole della presenza della mia comunità, consapevole di tutto l'amorevole duro lavoro presente nei miei pasti.
        Quando mi siedo così non sono nutrito solo fisicamente ma anche spiritualmente.
        Il modo in cui mangio influenza tutto il resto delle cose che faccio durante la giornata,
        Vivere questo tempo come una meditazione.
        Perchè se quando mangio sono consumato dai miei progetti e preoccupazioni in realtà ciò che mangio è molto stress e paura, diventando cibo dannoso per corpo e mente."


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www.lifeme.it



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Fonti:

http://alimentazione.fimmg.org/relazioni_corsi/2014/giugno_nutraceutica/Verginelli_Nutraceutica_Ali_Funz_Integratori_storia_significato%20.pdf
http://www.genopomii.unina.it/genohort/files/Lezione%20n.1%20.pdf
http://ogmbastabugie.blogspot.it/2012/10/nutraceutici-transgenici-quali_1.html
http://ogmbastabugie.blogspot.it/2014/06/la-prof.html
http://www.erbeofficinali.org/dati/pubblic/Nutraceutica.pdf
http://www.clusteragrifood.it/images/RoadmapOpuscolo.pdf












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