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2016/04/22

OLIO DI OLIVA:GRAVE PROVVEDIMENTO, ELIMINATA DATA DI SCADENZA PER SMALTIRE LE SCORTE


Quindi dopo il via libera dell'UE all'importazione agevolata di 70 mila tonnellate di olio d’oliva provenienti dalla Tunisia per i prossimi due anni, misura che metterà in ginocchio le imprese italiane, Bruxelle  decide di togliere la data di scadenza.



Una forte e chiara denuncia quella del presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo:

"Togliere la data di scadenza dell’olio di oliva per favorire lo smaltimento delle vecchie scorte a danno dei consumatori è un errore che mette a rischio la qualità dell’offerta in Italia."


Parole che arrivano come commento alle votazioni della Commissione politiche dell’Unione Europea del Senato che ha esaminato la Legge europea 2015 diretta a modificare l’articolo 7 della legge n. 9 del 2013 nella parte in cui prevede un termine minimo di conservazione non superiore ai diciotto mesi per l’olio di oliva.


IL PARADOSSO ITALIANO

L’Italia ha prodotto nell’ultimo anno 300 milioni di chili ottenuti da un patrimonio di circa 250 milioni di piante su 1,1 milioni di ettari di terreno, con un fatturato di circa 2 miliardi di euro ed un impiego di manodopera per 50 milioni di giornate lavorative. Numeri che fanno dell’Italia il secondo produttore mondiale dopo la Spagna, ma anche il primo paese per numero di oli Dop/Igp (Denominazione di origine protetta/Indicazione geografica protetta), ben 43.


L'Italia è paradossalmente il paese con maggior numero d'importazione di olio di oliva, detenendo una quota pari al 35% (2011) e superando paesi come Stati Uniti, Germania e Regno Unito; al contrario, riguardo alle esportazioni, la quota italiana è del 22% nel 2011, ampiamente al di sotto del livello della Spagna che si attesta su una quota di circa il 50%.
In generale la quantità di olio italiano all'interno di una bottiglia ‘Made in Italy’ non supera mai il 5-10%,l’Italia infatti è uno dei maggiori importatori di olive e sansa per la produzione di olio!!!
L’80% dell’olio d’oliva utilizzato in Italia (uno dei maggiori paesi consumatori) è composto da olio di importazione derivante da Spagna, Tunisia, Grecia e che, quindi, solo il 20% del prodotto venduto dalle nostre ditte nazionali è effettivamente di origine italiana.

Come è possibile truffare il made in italy?
Ne avevamo parlato ampiamente di come il "made in Italy" in realtà sia solo un antico ricordo.

Riassumendo se il prodotto ha materie d'importazione da paesi fuori dall'UE e poi perfezionato come ultima trasformazione in Italia.. ricordate? si può dire che è Italiano, ed indicarlo...

Perciò l'importazione di olive da paesi extra UE è ammessa..trasformate in prodotto finito in Italia ne esce.. olio extra vergine d'oliva italiano!!
Nella fase d'esportazione infatti il Codice Doganale individua l'origine dei prodotti in base al luogo in cui è avvenuta l'ultima esportazione

Ed ora la scorciatoia sarebbe “Togliere la data di scadenza dell’olio di oliva per favorire lo smaltimento delle vecchie scorte a danno dei consumatori”.

Spiega Coldiretti - Di fatto è stata approvata una norma che favorisce lo smaltimento di olio vecchio e fa invece venir meno una importante misura di salvaguardia per il consumatore, poiché numerosi studi hanno dimostrato che con il tempo l’olio di oliva modifica le proprie caratteristiche. Con l’invecchiamento l’olio comincia a perdere progressivamente tutte quelle qualità organolettiche che lo caratterizzano (polifenoli, antiossidanti, vitamine) e che sono alla base delle proprietà che lo rendono un alimento prezioso per la salute in quanto rallentano i processi degenerativi dell’organismo.-

Con il recepimento delle indicazioni comunitarie la data di scadenza non sarà più di 18 mesi, ma potrà essere decisa liberamente dagli stessi imbottigliatori, il che equivale di fatto a cancellarla, poiché ognuno potrà metterla in base ai propri interessi commerciali ed è evidente il rischio che in molti ne approfitteranno per smaltire l’olio vecchio.

Questa la conclusione di Coldiretti, alle cui parole penso non ci sia da aggiungere altro.


Difendersi, per i piccoli produttori, è però ancora possibile.

Anzi, di più, differenziarsi e acquisire un valore aggiunto e un'immagine vincente sul mercato.
Basterà infatti aggiungere, accanto al termine minimo di conservazione, liberalizzato, l'anno di produzione.
L'obbligatorietà di indicare l'anno di produzione è già vigente per molti oli a denominazione d'origine ma è facoltativa per tutti gli altri.
Ricordiamo che ai sensi del Reg. Ue n. 1335/ 2013 che modifica il Reg. di esecuzione Ue n. 29/2912, può figurare in etichetta soltanto quando il 100% dell'olio contenuto nel recipiente proviene da tale raccolto.
Trattandosi di un'indicazione facoltativa l'onere della prova spetta al produttore che però, senza ulteriori adempimenti di quelli di legge, può facilmente dimostrarlo attraverso la tracciabilità del Sian. In altre parole, il registro telematico di carico e scarico, obbligando la tracciabilità di ogni singola partita, dalla produzione fino al confezionamento, è già prova sufficiente per dimostrare l'anno di produzione dichiarato in etichetta

Noi consumatori come possiamo difenderci?


Impresa molto ardua, sicuramente l'abuso di olio dovrebbe cambiare regime.
Inutile consumare litri di olio per cucinare se questo è tossico, edulcorato, modificato, e con il rischio ulteriore di essere vecchio..
Mirare l'acquisto e l'utilizzo.
Ridimensionato l'utilizzo ci si può concentrare sul biologico, comunque affidandosi alla etichettatura.

Scegliere olio 100% italiano ma che sia indicato frantoio e lavorazione, perchè come abbiamo visto solo 100% non garantisce.
Evitare assolutamente olio con olive della Comunità europea.
Se compare poi la data di produzione come letto sopra diventa un'ulteriore garanzia che l'olio di quella bottiglia proviene dallo stesso raccolto.


Letture correlate:

OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA:MADE IN ITALY TRUFFA A BASSO COSTO, OLIO DEODORATO

MADE IN ITALY solo assemblato :verità per pochi ipocrisia per i grandi,tessuti tossici delle grandi marche.





Fonte:
http://www.ilpuntocoldiretti.it/attualita/Pagine/Oliograveerroretogliereladatadiscadenza.aspx

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