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2016/04/10

CONCIME NATURALE: COME PREPARARE IL MACERATO DI ORTICA CONTRO PARASSITI E FERTILIZZANTE




L’ortica è una pianta perenne, raggiunge il tempo balsamico (in cui i principi attivi sono più concentrati e potenti) in aprile, in estate si indebolisce un po’ per poi tornare vigorosa con un nuovo tempo balsamico in settembre.

Questa piantina  è una miniera di proprietà medicamentose e terapeutiche che spaziano in molti campi d’azione ma chi si occupa di giardinaggio ed orticoltura biologica, o biodinamica conosce bene le sue qualità anche in questo ambito e la sfrutta efficacemente come antiparassitario naturale grazie all’elevata presenza di acido salicilico e di acido formico, oppure come fertilizzante per rinforzare le piante grazie all’elevata quantità di sali minerali, azoto, ferro, calcio, potassio e vitamine, una vera carica energetica che stimolerà rapidamente la crescita.

Alcune specie di piante infatti, per esempio patate, pomodoro, tabacco, melanzane, peperoni, per prevenire l’attacco degli afidi secernano una sostanza volatile molto simile a quella che gli afidi emettono in presenza di pericolo, provocando il loro allontanamento. Da queste osservazioni è nata l’idea di realizzare preparati vegetali ad hoc per la difesa delle piante, un impiego oggi riscoperto dall’agricoltura biologica. Possiamo pertanto ricorrere all’impiego di antiparassitari naturali: è il caso dell’aglio, dell’ortica dell’equiseto sotto forma di macerato, di decotto o d’infuso. Questi sono solo alcuni esempi di rimedi completamente naturali.

Vediamo nel dettaglio come  sfruttare in tal senso l'ortica attraverso il macerato.


La sua funzione dipende dalle dosi: più puro per la funzione antiparassitaria, più diluito per quella fertilizzante.
Controindicazioni e avvertenze: per evitare danni alle api, non va mai irrorato sui fiori di alcuna pianta e quindi si può usare solo o poco prima o poco dopo la fioritura.


Come preparare il macerato base

Va benissimo l’utilizzo di tutta la pianta fuorché la parte radicale e va raccolta prima della produzione dei semi, meglio ancora prima della fioritura: per ricchezza di sostanze presenti nell’ortica la migliore è quella prelevata tra maggio e giugno.
Occorrente: guanti resistenti, 1 kg di ortica fresca (o 200 g di ortica essiccata, che trovate in erboristeria), un recipiente da 10 litri (in plastica o terracotta, non metallo), una garza  per coprirlo, acqua piovana o di fonte (o di rubinetto lasciata decantare due giorni), aceto, farina di roccia (facoltativa), un erogatore o spruzzino.



  • Cogliete l’ortica, eliminate le radici, pesatela, tutta tranne le radici che eliminerete. Se non disponete di un terreno molto vasto non vi servono quantità industriali, sarà più che sufficiente ½ kg di ortica da mettere in un secchio o annaffiatoio con 5 litri d’acqua.
  • Inserite l’ortica ben sminuzzata nel contenitore e coprite con una garza, un pezzo di zanzariera, qualcosa che impedisca agli insetti di entrare, e lasciate a macerare all’aperto.
  • Va messo all’aperto e, preferibilmente, esposto al sole o in luogo caldo e si lascia il composto a macerare per un minimo di almeno 6 giorni.

    Va ricordato che le alte temperature accelerano il processo di fermentazione e, quindi, se bastano 6 giorni per ottenere il macerato di ortica quando il clima è caldo, ce ne vorranno 10 se fa freddo.
  • Mescolate il tutto almeno una volta al giorno e per smorzare l’odore non proprio gradevole aggiungete una manciata di farina di roccia.
  • Appena si vede che non si producono più bolle bisogna fare subito la filtrazione con un filtro molto fine altrimenti continua l’azione che da fermentazione passa in putrefazione e cambia l’uso del macerato (diventa un fertilizzante).
  • Trascorso il tempo necessario (vedi tabella utilizzi) e quando il liquido assumerà una colorazione piuttosto scura, si filtra il tutto con l’aiuto di un pezzo di tessuto non tessuto ( TNT ), se non abbiamo adottato ” il trucco” del sacco di iuta.
E ora avrete ottenuto il prezioso macerato d’ortica, dalle proprietà diverse a seconda dei giorni di macerazione e della diluizione.
Potrete conservare il macerato di ortica fino a 1 anno e mezzo (in tal caso aggiungere come indicato dopo l'aceto per bloccare la fermentazione)

Macerato di 12 ore puro contro gli afidi e lumacheUsato puro è un erbicida in quanto attacca le pareti delle foglie delle piante.
Si spruzza direttamente sulle foglie delle piante attaccate da afidi. Attenzione a non eliminare i nemici naturali degli afidi (coccinelle, sirfidi, crisopodi, icneumonidi). Grazie all’acido formico dell’ortica gli afidi scompariranno velocemente!  non va fatto in caso di presenza di funghi

Macerato di 4 giorni per combattere il ragnetto rosso e formiche

Si procede come sopra ma va diluito al 50%.

Può essere distribuito per tre giorni consecutivi, a intervalli di due settimane contro le crittogame (marciumi vari, bolla del pesco, peronospora, ticchiolatura), numerosi insetti (tignole, mosca delle ciliegie, sitona dei piselli) ed acari (ragnetto rosso).


Macerato di 1 o 2 due settimane come antiparassitario e fertilizzante 
È pronto quanto smetterà di fare schiuma. Importante aggiungere 5-10% di aceto per bloccare la fermentazione e per bilanciare il pH del macerato.
Potete usarlo  come antiparassitario ma soprattutto come fertilizzante liquido, bagnando il terreno intorno alle piante.
Come fertilizzante va diluito in un rapporto 1:10 (10 parti di acqua per ogni parte di macerato).

Macerato di 1-2 settimane come riattivatorePer bagnare le radici delle piantine da mettere a dimora o per immergere i vasi di piante avvizzite va diluito sempre al 10% come sopra ancora meglio al 20%.

È efficace anche per combattere la clorosi da carenza di ferro.

Un altro uso del fertilizzante è quello di accelerare il compost: si può infatti versare sulla compostiera in quantità contenute per aiutarne la maturazione


Per la peronospora sulla vite usare macerato di ortica ed equiseto ogni 2 settimane.

Il macerato di ortica, a causa del tipico odore che emana, attira i lepidotteri (farfalle e simili); è sconsigliato, perciò, il suo utilizzo su ortaggi, come il cavolo,crucifere, zucche e zucchine, che subiscono danni da questo tipo di insetti. Evitare anche l'uso su frutta destinata alla conservazione, come, ad esempio, le mele.

Il pomodoro beneficia particolarmente
del trattamento con macerato di ortica , si potranno effettuare da due a tre applicazioni distanziate fra loro di almeno tre settimane irrorando bene il terreno ed evitando accuratamente di bagnare le foglie con il macerato .



Macerato di ortica, come si usa


Con un nebulizzatore o una pompa a spalla spruzzate il liquido sull’intera pianta infestata bagnandola bene, compresi i fusti e le pagine inferiori delle foglie, trattando la mattina presto o verso sera. In caso di pioggia il trattamento va ripetuto appena la vegetazione si è asciugata. I trattamenti curativi vanno ripetuti a distanza di 3-5 giorni uno dall’altro per almeno 2 settimane.

I trattamenti preventivi si effettuano diluendo 1:10 il liquido in acqua e trattando ogni 5 giorni. Eventualmente potete aggiungere anche 200 g di silicato di sodio alla miscela.

Come concime, il macerato di 6 giorni va diluito in acqua in rapporto 1:10 per distribuirlo su terreno umido con un annaffiatoio senza doccia, o 1:20 per l’annaffiatura fogliare con l’annaffiatoio munito di doccetta. L’azione è immediata e si manifesta con un rinnovato vigore delle piante.



Non confondetela con quella chiamata falsa ortica per la sua somiglianza, esattamente Lamium purpurea, stupenda pianta ornamentale, ma senza le proprietà della vera ortica!
Lamium Purpurea

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