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2016/04/02

COSA È L' EPIGENETICA: COME PENSIERI, EMOZIONI, L' AMBIENTE, INFLUENZANO LE NOSTRE CELLULE



Si sente parlare sempre più spesso di epigenetica, rimodulazione epigenetica, regolazione epigenetica..ma quanti sanno veramente cosa è?
Si tratta di qualcosa di nuovo?
In realtà andremo a vedere che nulla di nuovo viene detto come sapere, visto che basterebbe aprire un libro veda per leggere gli stessi concetti, ma grazie alle scienze, alla neuroimaging possiamo anche in questo caso dare nuovamente un substrato scientifico ad un sapere così antico reputato solo filosofico.
In realtà vedremo che l'ayurveda dice già molto se non tutto, come le filosofie del qui ed ora buddiste, yogiche della meditazione..
La nostra parte razionale però viene sfamata ancora una volta grazie alla scienza, l'importante è però riuscire a non isolare nuovamente i concetti e comprendere che si tratta solo di integrazione che corre di pari passo ad un sapere antico, come due corde che si intrecciano a vicenda..
Una visione olistica, circolare del tutto, dove fisica quantistica ed epigenetica semplicemente traducono con linguaggio "moderno" e scientifico quello che antichi saperi dicono da millenni.

Epigenetica

Oltre alla Genetica esiste l'epigenetica.
Qualcuno avrà sicuramente sentito parlare di Lipton con la "Biologia delle credenze", erroneamente definito il padre dell'epigenetica, erroneamente perchè in realtà l'epigenetica è un concetto decennale.
Il merito di Lipton, biologo cellulare, però è stato quello di renderla fruibile al grande pubblico, in modo divulgativo.

L'epigenetica basa il suo dire su sperimentazioni scientifiche, su accurati screening , l'utilizzo della neuroimaging...
Secondo l'epigenetica non è vero che noi siamo predestinati, monolitici nel nostro essere, vittime del caso, anzi noi siamo i co-creatori di quel che siamo, decisamente protagonisti attivi. Se ricordate questo concetto l'abbiamo ampiamente visto in Kharma ed epigenetica.

L'ambiente condiziona profondamente la nostra biologia, e per ambiente va inteso sia l'ambiente esterno quindi paesaggistico, sociale, alimentazione, aria, acqua.. ma anche quello interno. L'ambiente interno è fatto di azioni  e reazioni, i tramiti visivi degli impulsi esterni ed interni, i pensieri, le emozioni (quindi la nostra mente ) non dimenticando ovviamente tutta la componente chimica.
La programmazione epigenetica dell’espressione genica è sensibile all’ambiente dalle prime fasi della vita, quindi sia l’ambiente sociale sia quello chimico possono influenzare il modo con cui il genoma è programmato.
Studi dimostrano che le avversità nelle prime fasi della vita lasciano il segno sul nostro epigenoma ed influenzano, nella vita adulta, la reattività allo stress e la salute, fisica e mentale.
Analogamente, è ormai evidente che anche gli adulti rispondono epigeneticamente ai segnali ambientali, che influenzano la fisiologia, i comportamenti e il rischio di malattia.
Questo non è quello che dice l'Ayurveda?

Secondo l'Ayurveda la longevità e qualità della vita dipendono da due fattori: daiva e purushakara.
Il daiva sono le azioni compiute ora ed in passato (il kharma passato possiamo vederlo come il nostro DNA) mentre il purushakara è ciò che facciamo in questa vita. Tutti i fattori esterni come il tempo, il clima, la nutrizione, lo stato emozionale, i rapporti umani, le circostanze sociali, l'età, l'ora del giorno.. alterano costantemente la composizione energetica del corpo. L'ayurveda insegna tanti metodi per imparare a mantenere in noi questo equilibrio secondo la costituzione individuale e circostanze della vita.

Vedremo come tutto questo dire ha un forte substrato scientifico.




Facciamo un piccolo passo indietro e vediamo cosa dice la Genetica di noi.
La genetica racconta che quello che tu sei, dal colore dei capelli, alla predisposizione a malattie, comportamenti caratteriali, tutto è predisposto dal punto di vista genetico.

I geni sono parti di DNA, e vanno a determinare ciò che sei ora, ciò che sei stato e sarai. Tutto quindi in una visione Kharmica immutabile, monolitica basata sulla "fortuna"  o meno di avere geni fortunati.

Ma sappiamo già che il Kharma non è questo, i veda lo dicono.. ed infatti la nostra vita non è solo in mano ai geni.

Il DNA è formato (anche se poi non è proprio così stabile) da una doppia elica all'interno della quale ci sono porzioni ben specifiche:i GENI.
Ognuno di questi contiene informazioni che vengono espresse attraverso la sintesi di una proteina precisa, quindi il gene A sintetizzerà la Proteina A e così via (in modo molto semplicistico, ovviamente).
Ogni proteina, a sua volta, ha la sua funzione nel nostro corpo, ci sono proteine adibite alla metabolizzazione, quelle che convogliano l'informazione dell'impulso elettrico da un neurone all'altro.. quindi le proteine sono main actor , fra gli attori principali del nostro corpo.

Secondo la genetica, si è predestinati geneticamente in base ai geni dei genitori ed avi (questo non è il Kharma?) ..sulle basi di questa predestinazione siamo arrivati ad una società che ha formulato la MAPPATURA genetica.
La mappatura genetica dice :

Tratti unici, possibili problemi di salute, predisposizioni a malattie (cancro, Alzheimer, obesità, alcolismo..), con i profili genetici si azzardano persino ad identificare il Q.I del feto.. il Quoziente Emotivo, a quali attività atletiche è predisposto, i suoi livelli di sensibilità emotiva, e ancora sensibilità ai parametri ambientali, aspetti della creatività, suscettibilità, tendenza a sviluppare dipendenze, con l'x-fragile fatto alle sole donne stabiliscono il ritardo mentale..

Insomma vi sembra possibile e realistico?
Il quoziente intellettivo possiamo ancora arrivare a discuterne ma quello emotivo?  Sembra un predeterminatismo forzato e quasi spaventoso, nel senso organizzato a tavolino tale da predisporre anche mentalmente una situazione che è solo una delle possibilità e realtà.. sulla base di quelle poter mettere in moto una macchina big pharma, transumanista spaventosa.

Una realtà non molto lontano dal film Gattaca ambientato in un futuro prossimo in cui sono emerse nuove lotte di classe tra chi è nato programmato geneticamente e chi è venuto al mondo con un patrimonio genetico naturale. In quel futuro è possibile far nascere esseri umani con un corredo genetico quasi perfetto, selezionato dai genitori su di un gruppo di cellule embrionali. Tramite questo processo, si possono prevedere in anticipo le future condizioni fisiche e di salute dei nascituri tanto che, in definitiva, alcuni di loro vengono generati senza imperfezioni, come se fossero "costruiti" su misura.
Tramite l'analisi del DNA, ricavabile da qualsiasi fluido personale, le aziende effettuano la ricerca di personale più consono al posto di lavoro, anche se questa pratica è formalmente illegale. In realtà, sostanzialmente, la società risulta divisa in due categorie: i validi, cioè esseri dal corredo genetico perfetto, che vengono scelti per ricoprire i ruoli più prestigiosi della comunità, e i non validi, ovvero le persone nate coi loro genomi naturali, da destinare allo svolgimento dei lavori più umili e relegate ai margini della vita sociale.

Non vi sembra familiare questa descrizione? Non assomiglia alla realtà che stiamo vivendo a cui ci stanno portando e tragicamente a cui ambiamo? Al Transumanesimo ed Uomoformazione?

L'ambiente modifica i geni

Negli ultimi anni si è però scoperto scientificamente che l'ambiente influenza i geni.
I geni sono importanti, è stato importante, è importante decodificarli... ma POSSONO, ANZI VENGONO MODIFICATI DALL'AMBIENTE.

Abbiamo però un corredo genetico estremamente sensibile all'ambiente esterno ed interno che risponde accendendosi o spegnendosi, attivandosi oppure no.
Per questo è stato coniato da almeno 30 anni il termine EPIGENETICA.

Ep (i) dal greco vuol dire sopra, gennē che genera, quindi studio di ciò che sta sopra, sopra ai geni e controlla l'espressione genica di cui si parlava prima con la sintetizzazione delle proteine.
Questo qualcosa è un complesso di molecole che attivate in un certo modo ed in base a certi stimoli determinano l'accensione o spegnimento di certi geni.

Quindi epigenetica, regolazione dei geni tramite processi chimici (le nostre molecole).
Questi processi NON PORTANO CAMBIAMENTI AL GENE quindi al codice DNA, il gene NON VIENE MUTATO viene acceso o spento.

Accendere o spegnere un gene vuol dire far si che la proteina da lui sintetizzata si produca o meno, quindi se il gene non si esprime porta a cascata una serie di modifiche biologiche che portano in positivo o negativo ad un fenotipo quale malattia o guarigione.

Non a caso avevamo  parlato di epigenetica infatti nei processi di autoguraigione. Se infatti la persona riesce a parametrizzare il suo stato interno in modo tale che la regolazione si equilibri, dalla malattia arriva alla guarigione.

La regolazione epigenetica va dal brufolo alla neoplasia, passando per ogni espressione visibile.
Ogni variazione visibile è variazione del fenotipo.
Phainein significa mostrare, rendere visibile.


Vediamo ora una serie di esperimenti e dimostrazioni scientifiche a questo dire.


Epigenetica ed animali
Uno dei primi esperimenti di epigenetica fu fatto sul coniglio himalayano. Si tratta di una specie che vive a 25°C e presenta il pelo di colore bianco con le estremità del corpo di colore nero. Se messo a vivere a temperature superiore ai 30°C il pelo diventa totalmente bianco, viceversa, se messo in condizioni di temperatura inferiori a 15°C il pelo diventa per la maggior parte nero.

Quindi ambiente esterno che condiziona l'interno. Magari sente freddo ed  è intuitivo il perchè del pelo nero, trattiene calore.
I geni che controllano la melanina si attivano.
L'esperimento prevedeva di simulare il freddo, infatti   mettendo un sacchetto del ghiaccio a contatto con la schiena del coniglio e dopo un determinato periodo di tempo si osservava che  il pelo sottostante si presentava di colore nero. I geni che esprimono l’enzima per la colorazione nera del pelo erano temperatura-dipendenti.

Cosa puo’ fare un cambio di dieta durante la gravidanza?

A tal riguardo particolare è l'esperimento fatto sul topo Agouti fatto nel 2003 dalla Duke University, pubblicato in Molecular and Cellular Biology


Il topo agouti è un topo con il gene agouti che quando è on porta peluria gialla, obesità, predisposizione a diabete e cancro.
Si trattau di topi tendenzialmente malati rispetto a quelli "normali".

Hanno preso due topoline affette da agouti  hanno studiato come la dieta in gravidanza può cambiare l'espressione genica della prole.

Alla prima hanno dato la classica alimentazione da topi, alla seconda hanno dato un'alimentazione più ricca di cibi metilanti (vitamine, sali minerali, verdure in pratica e frutta..). I cibi metilanti sono alimenti che apportano gruppi metilici, i quali si attaccano al DNA e possono controllare l'espressione genica (si produce un cambiamento nelle caratteristiche del legame proteine regolatrici dei cromosomi) ecco perchè diventa importante assumere frutta e verdura in particolare fresca.

Nel primo caso → 3 su 4 topolini sono nati MALATI
Nel secondo caso → 3 su 4 topolini sono nati SANI

In pratica questo gene che secondo la regola tradizionale della genetica se una mamma è affetta anche la prole lo sarà (comunque con una probabilità elevata di manifestarla), con la modulazione epigenetica il GENE C'È MA È STATO METILATO, SPENTO!

I topolini nati sani lo rimarranno, e quello malato si è riscontrato che continuando a modificare la dieta incorrerà meno ai danni portati dall'agouti.


E sugli esseri umani?


Un esempio facile e diretto sono gli studi su gemelli omozigoti separati alla nascita, quindi con vissuti sociali, familiari, di alimentazione, imput emotivi completamente differenti, fatti rincontrare dopo anni.. erano fisicamente differenti.

Quindi ambiente esterno ed interno che vanno a modulare i geni.. geni di due persone con lo stesso corredo genico, due persone che partivano alla base con le stesse propensioni secondo la mappatura genica.


Questo però è accaduto anche osservando gemelli omozigoti non separati alla nascita.
Si è potuto osservare che comunque delle sostanziali differenze strutturali e funzionali si manifestavano durante il corso della loro vita, sebbene i due individui stessero crescendo  nella stessa famiglia e frequentassero lo stesso ambiente sociale, ad esempio uno sviluppava il diabete e l'altro no, pur risultando entrambi propensi.. Come può il medesimo ambiente fare esprimere negli stessi DNA dei geni differenti? Forse è implicato come i due soggetti hanno vissuto soggettivamente le medesime esperienze? Gli studi di epigenetica stanno confermando proprio questa ipotesi.

Cosa si è capito sul cancro con l'epigenetica?


L
a Società Americana di Oncologia ha affermato che solo  per il 5% dei tumori si può parlare di “familiarità” e che quindi il 95% di essi non ha alcuna connessione genetica, dipendono invece dallo stile di vita.. quindi hanno una modulazione epigenetica!
La responsabile dell’Unità di Epidemiologia e genetica del policlinico di Milano ha affermato, in un recente studio pubblicato sulle riviste di genetica, che “…molte  persone monitorate da loro, e risultanti portatrici di un gene del cancro, in realtà non sviluppano la malattia!”

I media, riporta Lipton, hanno sbandierato a più non posso la scoperta del BRCA1 e del BECA2 (geni del tumore al seno) ma hanno dimenticato di dire che il 95% dei casi il tumore al seno non è dovuto da fattori ereditari!!!
La gran parte dei tumori maligni è dovuta da alterzioni epigenetiche indotte dall'ambiente e non da geni difettosi (Kling 2003, Jones 2001, Speea 2000, Baylin 1997), quindi una Nuova Medicina Germanica di Hammer ci può stare?

Perchè invece i media puntano sul deresponsabilizzare l'uomo per offrirgli cure, invece di responsabilizzarlo nelle scelte?

La biologa Marion Lamb e la filosofa Eva Jablonka scrivono in uno studio del 1995:
La recente biologia molecolare ha dimostrato che il genoma è molto più duttile e reattivo all'ambiente di quanto si pensasse in precedenza

Il DNA quindi non controlla i processi biologici, ed il nucleo non è il cervello della cellula. Le cellule sono modellate dall'ambiente in cui vivono..da quello che Lipton definisce AMBIENTE STUPIDO.


Come possiamo influenzare positivamente il nostro ambiente interno e consequenzialmente le nostre cellule ?


1) alimentazione ed epigenetica

Tanti sono gli articoli di letteratura scientifica che dimostrano come le diete a base vegetale provocano modificazioni epigenetiche tali da divenire una reale prevenzione per patologie come cancro al colon retto, prostata, o da sindromi metaboliche, colesterolo, ed ancora osteoporosi o patologie degenerative, pressione cardiovascolare. Tanti sono anche i casi di regressione da queste patologie.
Nel mese di agosto del 2009 la rivista American Journal of Clinical Nutrition ha pubblicato alcune conclusioni del progetto EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition), un grande studio epidemiologico a cui ha contribuito anche AIRC. I vegetariani vedrebbero ridursi del 12 per cento il rischio di ammalarsi di tumore in generale, ma nel caso delle leucemie, del cancro dello stomaco e della vescica si notano riduzioni che arrivano addirittura al 45 per cento. Il notevole numero di soggetti esaminati (oltre 60.000) dà notevole peso ai dati ottenuti. Un altro studio, effettuato da ricercatori dell'Istituto Karolinska di Stoccolma, ha valutato la relazione tra la quantità di acido linoleico coniugato (un elemento presente nei formaggi e nella carne di manzo) e lo sviluppo di tumore al seno. Gli studiosi non hanno notato alcun effetto benefico di questa sostanza (benché questa fosse l'ipotesi di partenza), ma nemmeno un effetto negativo. Non solo cancro anche diabete.. malattie autoimmuni. Altra ricerca in corso all’Int di Milano: il progetto «MeMeMe» (sindrome metabolica, dieta mediterranea, metformina), finanziato dall’European Research Council. «Stiamo arruolando volontari con la sindrome metabolica, senza gravi patologie pregresse: persone dai 55 anni in su con la pancia, pressione, glicemia e trigliceridi alti, e ancora alti livelli di colesterolo cattivo e bassi di quello buono. Ne abbiamo reclutati 300 e puntiamo a quota 2 mila». L’obiettivo? «Cercare di limitare le morti da infarto, con Alzheimer o a causa di altre patologie croniche. Protagonista il gene Ampk, che si attiva mangiando meno o introducendo meno calorie.

Una dieta ricca di metionina (carni e formaggi) può produrre una ipermetilazione di alcune aree cerebrali con aggravamento della schizofrenia o delle psicosi.
Invece cibi come i broccoli che contengono inibitori naturali della deacetilazione, da esperimenti sull’animale, sembra possano contrastare l’ipermetilazione e quindi essere utili in queste patologie.
Al contrario, una dieta che induca una maggiore sintesi endogena di s-adenosilmetionina (la molecola contenuta nell’antidepressivo Samyr) può essere efficace nel contrastare una depressione unipolare di tipo catatonico

2) Meditazione ed epigenetica

Uno studio internazionale condotto nel 2014 da ricercatori che operano nel Dipartimento di medicina predittiva e per la prevenzione dell’Istituto nazionale dei tumori (Int) a Milano, ha analizzato un gruppo di meditatori esperti, sottoponendoli a un prelievo prima e dopo una sessione di meditazione di 8 ore.
Hanno rilevato come la meditazione porta ad una modificazione epigenetica tale che andava ad agire sulla regolazione del gene - proteina che si occupa dei processi infiammatori, andandoli a spegnere. Inoltre vengono modificati anche i geni che regolano l’acetilazione degli istoni, enzimi che consentono o bloccano la lettura del Dna. Sottolinea Nitamo Federico Montecucco, direttore dell’Istituto di Psicosomatica PNEI, docente di medicina psicosomatica PNEI e neuropsicologia nel Corso di Medicina Naturale dell’ Università di Milano “sono dimostrati gli effetti della meditazione. Numerosi studi dimostrano in modo molto evidente come attraverso la meditazione si ha un riequilibrio e un bilanciamento attraverso una azione epigenetica, attivando o disattivando alcuni sistemi. La meditazione agisce sul sistema del piacere, aumenta l’efficienza del sistema immunitario, e si raggiunge una forte fiducia di sé.” Attraverso la meditazione e la Mindfullness è dimostrato avvenga la modificazione dell’attivazione genica in senso positivo: ovvero si ha il riequilibrio del sistema ormonale e di quello immunitario. Il riequilibrio è dimostrato perché laddove c’è carenza di serotonina e dopamina si ha un aumento dei livelli ormonali, mentre in caso di eccesso di queste sostanze sia ha un abbassamento.

Lettura consigliata:

ONDE CEREBRALI: stato di coscienza alterato seconda parte - meditazione e mantra



3) Yoga cancro ed epigenetica

Nel 2014 altro studio importante su come la pratica dello yoga (a tutto tondo, quindi asana, pranajama, meditazione) porta a regolazione epigenetica, inibizione delle proteine legate all'infiammazione ed allo stress.

Già nel 2008 era comunque uscito uno studio a riguardo, una pubblicazione (su Plos One), realizzata da un gruppo di studiosi, che riporta uno studio sullo yoga e i suoi effetti a livello genetico.
Nell’esperimento vengono naturalmente coinvolti dei campioni umani, secondo il seguente criterio: un gruppo M di persone che meditano da molti anni (non viene specificato il tipo di yoga); un gruppo N1 di controllo di persone che non praticano yoga e non lo hanno mai praticato; un gruppo N2 di persone che hanno regolarmente praticato yoga per 8 settimane. Ogni gruppo era costituito da 19-20 persone e gli studi sono stati fatti su campioni di sangue.
Quello che è stato verificato analizzando i geni di queste persone è che nei vecchi yogi (M) ben 2209 geni si esprimevano in modo diverso rispetto ai non meditanti (N1), ovvero davano un’informazione diversa rispetto a quella che avrebbero dovuto dare. Mentre quelli del gruppo N2, che meditavano da 2 mesi, presentavano 1561 geni cambiati rispetto all’inizio e 433 geni si esprimevano nello stesso modo che negli anziani (M).
Questi dati sono interessanti perché mostrano come la meditazione influenza l’espressione dei geni in tempi brevissimi. Inoltre in questo cambiamento c’è un’evoluzione: i nuovi yogi non raggiungono subito il livello degli yogi anziani, ma c’è un’evoluzione graduale.
Inoltre hanno visto che chi medita è in grado di spegnere i geni dello stress. Essi ci sono ma non fanno più produrre proteine e questo avviene con effetti a lungo termine.
Durante lo studio hanno raccolto altri dati su come emozioni, comportamento, coscienza possono modificare l’espressione del DNA. Il genoma inoltre risponderebbe ai suoni, al timbro della voce, ai mantra.


4) Gravidanza depressione ed epigenetica

Tanti sono gli studi che dimostrano la regolazione epigenetica durante la gravidanza, sia per l'alimentazione sia per gli stati emotivi quindi stress, depressione. (1) (2) (3) (4)
Modificazioni epigenetiche che vanno ad incidere sulla vita e salute del bambino.
Il feto, il bambino infatti in via di sviluppo all'interno del corpo della madre riceve ben più di semplice nutrimento organico.. anche nutrimento emotivo ed entrambi vanno per forza a modulare le risposte dei suoi geni.
Quindi un bambino nato così.. è un bambino sicuramente con un bagaglio genetico.. ma anche con un nutrimento epigenetico..

Il feto ad esempio assorbe glucosio in eccesso in caso di madre diabetica, o cortisolo ed altri ormoni se la madre attiva la fight or flight (combatti o fuggi come reazione allo stress) in caso ad esempio di stress cronico o prolungato.
Una madre sotto stress attiva l'asse HPA come in presenza di ambiente ostile.. quindi attiva la modulazione epigenetica sia in lei sia nel feto che nutre.
Passando attraverso la placenta gli ormoni di una madre condizionano la distribuzione del flusso sanguigno nel feto, cambiando proprio i caratteri fisiologici del bambino stesso. (Lesage 2004, Sapolsky 1997,.), ad esempio un eccesso di cortisolo, secondo studi di Marilyn Wintour a Melbourn, hanno rilevato che vanno ad interferire con i nefroni nel feto (i nefroni modulano il filtraggio dei reni) inoltre fanno passare il sistema della madre e feto da uno stato di crescita ad uno di protezione, quindi inibisce la crescita, infatti madre in depressione o forte stress partoriscono bambini molto più piccoli.



5) Maltrattamento bambini ed epigenetica

Sempre in uno studio recente, 2014, si è visto che i maltrattamenti attivano una modulazione epigenetica tale da predisporlo maggiormente a patologie di depressione, tale modulazione avviene di fatto all'interno delle regioni del cervello note per svolgere un ruolo di primo piano nella cognizione, regolazione delle emozioni, quindi ippocampo, ipotalamo, corteccia prefrontale. La cosa positiva è che questa modificazione è reversibile, quindi anche un bambino maltrattato, supportato con un nuovo ambiente, può ribaltare la situazione. (1) (2)


6) Genitori obesità epigenetica

I neonati di genitori obesi hanno modificazioni epigenetiche che non necessariamente si manifestano con un fenotipo di obesità ma hanno un alto rischio d'avere patologie croniche da adulto.

"Risultati di test hanno mostrato che sia gli ovociti sia gli spermatozoi trasmettono informazioni epigenetiche, che nella prole di sesso femminile hanno portato ad obesità grave". Nella prole maschile sono invece i livelli di glucosio a essere maggiormente colpiti. I dati mostrano inoltre che, come negli esseri umani, il contributo materno alla variazione del metabolismo nella prole è superiore a quello paterno.

"Questo tipo di eredità epigenetica di una malattia metabolica indotta da una dieta non sana potrebbe essere un'altra causa importante del drammatico aumento globale nella prevalenza del diabete a partire dagli anni sessanta", ha detto Martin Hrab de Angelis, coautore dello studio. L'aumento di pazienti diabetici osservati in tutto il mondo è stato infatti troppo veloce per poter essere spiegato come effetto di mutazioni nei geni (ossia a carico del DNA).

Tuttavia, osservano i ricercatori, dato che l'ereditarietà epigenetica è  di principio reversibile - a differenza di quanto avviene per l'ereditarietà genetica - la scoperta offre la possibilità di sviluppare terapie che blocchino lo sviluppo dell'obesità e del diabete derivati da questi fattori epigenetici.

7) Ambiente pesticidi, interferenti endocrini epigenetica

La vasta perturbazione dei sistemi biologici realizzata dalla grande quantità di prodotti chimici che l’industria ha immesso in tutti gli ambiti della vita, produttiva, sociale, domestica non ha semplicemente un’azione tossica e cioè di danno diretto a cellule e tessuti, ma che invece possono agire in modo più sottile e persistente nel tempo disarticolando sistemi vitali come il neuroendocrino e l’immunitario. Tutte queste sostanze tossiche quindi instaurano un processo di modulazione epigenetica dannosa.

Le sostanze con queste funzioni patogene vengono complessivamente definite Endocrine Disruptors Chemical (EDC).
Queste sostanze sono rappresentate soprattutto dai pesticidi, dalle sostanze plastiche (come il Bisfenolo A che ricopre l’interno di tutte le nostre conserve), gli ftalati (presenti nei cateteri, come nei cosmetici), i detergenti (contenuti in una vasta gamma di prodotti: dalle vernici al sapone dei piatti), i PCB, le diossine, i prodotti di scarico degli inceneritori, gli idrocarburi aromatici delle nostre macchine ... in pratica, gran parte dei prodotti del progresso dell’ultimo secolo (1). L’azione degli endocrine disruptors è di tipo epigenetico. I pesticidi e gli altri EDC fungono da segnali epigenetici con possibili effetti transgenerazionali come è evidente dagli studi sugli animali che abbiamo richiamato sopra.

Consiglio tre letture:
8) Vaccini ed epigenetica
Questo è veramente un territorio ostico.. tante sono le correlazioni fra vaccini, autismo ,reazioni ed attivazioni epigenetiche.. purtroppo il giro d'affari che lo muove rende impossibile far ammettere cosa comporta realmente la dose di vaccini iniettata ai nostri bambini dai primi giorni di vita.
Letteratura scientifica a riguardo è tantissima, vi riporto solo una delle tante suggestioni .
Un gruppo di scienziati guidati da Olga Sobolev da Kings College di Londra credono che di aver  scoperto perché, dopo aver ricevuto le vaccinazioni antinfluenzali contenenti adiuvanti, molti adulti sani sopra il 35 anni tendono a sviluppare reazioni avverse entro poche ore dalla vaccinazione. In un articolo pubblicato da Nature Immunology intitolato vaccinazione contro l'influenza H1N1-adiuvato rivela presenza di linfoidi come prima risposta e di  avversi eventi clinici.
In poche parole dopo aver completato una complessa ricerca immunologica, il team è stato in grado di determinare il motivo per cui il 20 per cento di quelli vaccinati contro l'influenza H1N1 contenente un adiuvante, hanno sviluppato reazioni avverse simil-influenzali.
Hanno osservato i cambiamenti nella risposta immunitaria, rispetto a coloro che non hanno esperienza di una reazione avversa.

Questi partecipanti hanno rilevato numerosi geni nello sviluppo di cellule B sia prima che dopo la vaccinazione. Anche se tutte queste persone erano sani, circa il 25 per cento di loro aveva livelli superiori al normale di anticorpi per gli ormoni tiroidei.

Quella che segue è la testimonianza della Dottoressa Suzanne Humphries, inviata ai legislatori dello Stato del Maine, circa la pericolosità delle vaccinazioni DTaP (Difterite, Tetano, Pertosse acellulare) e DTP. - 3 Maggio 2015
Suzanne Humphries: "È interessante notare che è quasi impossibile trovare eventuali altri studi che esaminino l'impatto metabolico dei vaccini somministrati oggi. Ma ci sono altri studi che mostrano come i geni del cancro, i geni autoimmuni, allergie e molti altri geni che provocano la malattia sono sovraregolati dopo la vaccinazione. Vorrei anche includere tali studi, Ørntoft e Lahndenpera e le diapositive allegate in questa comunicazione.
Nel 2013, il dottor Ørntoft ha pubblicato la ricerca in dettaglio circa i cambiamenti delle strutture genetiche nelle cellule bianche del sangue prima e sei settimane dopo, la vaccinazione di richiamo DTP in 8 diverse neonate .....
Gli autori svedesi Lahdenperä et al. dimostrano che ciò che ha trovato Ørntoft, è vero anche per DTaP così come DTP e che i potenziali esiti per le vaccinazioni potrebbero essere molto gravi. "


Testimony to the Maine Legislature, Suzanne Humphries MD | Suzanne Humphries, MD




CONFRONTI TRA BAMBINI VACCINATI e NON VACCINATI

Il progetto Cal-Oregon sponsorizzato dalla Generation Rescue, ha condotto interviste tra genitori di bambini vaccinati e NON vaccinati per un totale di 17.674 bambini, riscontrando come i bambini vaccinati stiano assai peggio di quelli non-vaccinati:
- I bambini ambosessi vaccinati hanno segnato un più 120% di asma.
- I bambini maschi vaccinati hanno segnato un più 317% di ADHD.
- I bambini maschi vaccinati hanno segnato un più 185% di disordini neurologici.
- I bambini maschi vaccinati hanno segnato un più 146% di autismo.

VACCINO LA GRANDE FRODE DEL CDC: vaccino trivalente ed autismo


9) Nanoparticelle epigenetica
Nanomateriali, nanometalli della nanotecnologia  e di come questi hanno ripercussioni sulla nostra salute con le NANOPATOLOGIE.
Non pensiamo di esserne immuni o fuori dal loro range d'azione.. perchè come vedrete la nanoparticelle tossiche sono ovunque e si nascondono .. nell'aria, acqua, alimenti, nella cosmesi, medicine, vaccini, materiali, prodotti per la casa, tessuti....

Le nanoparticelle di cui parliamo ora sono  polveri piu` piccole di un batterio (che e` un micron), in quanto consideriamo particelle dell’ordine di 10-7 o 10-8 metri, 10-100 nanometri, che hanno la stessa dimensione di proteine di DNA.
INALAZIONE  NANOPARTICELLENEI POLMONI→ NEL SANGUE → ORGANI
INALAZIONE  NANOPARTICELLENEL CERVELLO - attraverso neuroni olfattivi/circolaizone sistemica                                                                                                                                               
Cosa accade a questo punto?
..entro breve queste nanoparticelle vengono "sequestrate" da qualche tessuto.. e possono finire in fegato,reni,sistema linfatico,cervello.. ed altri organi, come vedremo spiegato dettagliatamente dalla Dott.ssa Gatti alla Commisisone del Senato, la quale dimostra anche che uno studio condotto nel 2004 ha accertato che le nanoparticelle assunte per inalazione possono raggiungere il cervello percorrendo gli assoni delle cellule nervose!
Quindi queste NP entrano nell'organismo dalla pelle,respirando,mangiando.. entrano e si depositano nel nostro organismo..ed essendo non biodegradabili e biocompatibili sono tranquillamente definibili patogeniche, ovvero capaci di innescare una malattia..
Quando l'aria che respiriamo è piena di un assortimento di tossine pericolose, con ogni nostro respiro, questi veleni assaltano il nostro sistema immunitario. Questi veleni interessano anche il nostro cervello e, quindi, la nostra funzione cognitiva.
In questa ricerca della NCBI  (supportata in parte dal  Environmental Research and Technology Development Fund (C-0901) of the Ministry of the Environment, Japan.) si ha una attenta dimostrazione di come le nanoparticelle entrano e si depositano in particolare nel cervello.. con conseguenti danni neurologici.http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3189781


per capire i veri danni continua la lettura...Sicuramente ho tralasciato tantissimi altri esempi importanti, che sicuramente riprenderemo in altri articoli, era solo per darvi un'idea abbastanza a 360° del legame che esiste fra noi e l'ambiente interno-esterno.

Vulnerabilità epigenetica


Come visto i nostri geni sono ipersensibili dall'ambiente esterno ed interno, tanto che le stessi modulazioni epigenetiche sono sempre reversibili da altre modulazioni epigenetiche.

Cosa influenza quindi in modo riassuntivo i nostri geni?
  • LE NOSTRE SCELTE DI VITA e di COME NOI PERCEPIAMO GLI STIMOLI EMOTIVI.

Cosa viene influenzato quindi dalle nostre scelte di vita e come percepiamo gli stimoli emotivi?
  • TUTTO L'INTERA SALUTE, POSSIBILITÀ DI GUARIIGIONE O MALATTIA, ANCHE IL PROCESSO FISIOLOGICO DELL'INVECCHIAMENTO.

quindi  tutto è sempre → REVERSIBILE → BASTA CAMBIARE SCELTE - ABITUDINI - EMOZIONI

Noi nasciamo, non come un foglio bianco, ma con patrimonio genetico che è stato già in qualche modo modulato durante tutta la gestazione.. quando veniamo al mondo inizia poi anche il forte condizionamento esterno fatto da scelte, memorie emotive che andiamo a depositare nel conscio ed inconscio al quale noi attingiamo ogni qual volta ci si presenta uno stimolo.. come un libro dei ricordi che serve per attivare una risposta adeguata. Sulla base delle nostre esperienze quindi creiamo un deposito dati, consolidiamo abitudini che poi difficilmente avremo il coraggio o anche il semplice pensiero di modificare.
Un percorso circolare, un revolving door : abitudini → pensieri → emozioni →scelte → abitudini...
Ricordiamo che le emozioni di base, sono energia, reazioni a stimoli (esterni o interni) ma se represse e mantenute diventano tossiche.
Quindi abitudini tossiche, emotivamente tossiche hanno incidono con modulazione epigenetica su di noi e sulla nostra salute.
Diventa quindi importante riuscire e rimodulare.. creare nuovi percorsi neurali, nuove associazioni mentali.

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Quali sono i nostri strumenti di percezione e controllo della realtà?

Il cervello ha un ruolo fondamentale anche se vedremo poi sarà secondario a quello del cuore.

Tutto parte da uno stimolo emotivo.
Ricordiamo per iniziare un esperimento di Valerie Hunt, già citato in Emozioni Tossiche.
Ha monitorato un gruppo di persone in tutti i loro parametri: pressione, sudorazione, battito cardiaco, respirazione, poi ha preso persone in grado di leggere l'Aura.
Oltre ad avere una corrispondenza fra le due rilevazioni mentre la persona era sottoposta a visioni con scene emotivamente forti (in negativo e positivo), quindi con alterato stato emotivo, ciò che è stato sorprendente è stato rilevare che prima che i loro parametri fisiologici mutassero, la lettura dell'aura rilevava un cambiamento.

Quindi il cambiamento energetico precede qualunque tipo di cambiamento biochimico e fisiologico corporeo.

Quindi se abbiamo determinati pensieri e mettiamo in atto determinati copioni emotivi stiamo cambiando prima a livello energetico, si attuerà uno stato emotivo che agirà sul cervello limbico che produrrà a cascata un comportamento neurale e rilascio ormonale, di neuropeptidi.. un cambiamento corporeo.

Quindi EMOZIONE corrisponde un PENSIERO a cui corrisponde UNA SCELTA a cui corrisponde UN'AZIONE..

Sulla base di questa triade noi andiamo quindi a determinare le condizioni del nostro ambiente interno. Ambiente che abbiamo visto porterà a modulazione epigenetica.

Come il pensiero cambia la nostra fisiologia?


Il modo in cui noi percepiamo gli stimoli ambientali (esterni, interni) determina a cascata una serie di reazioni biochimiche, bio-elettriche e dagli studi della medicina quantistica, informazioni bio-frequenziali, nel nostro organismo con il fine proprio di  meglio adattarci ai cambiamenti ambientali repentini, talvolta inaspettati e scioccanti.

Vedremo quindi nuovamente che la malattia non è un errore ma il linguaggio tramite il quale il nostro organismo ci informa che è tempo di un cambiamento e tramite la quale fa fronte ad un reiterare di comportamenti che hanno determinato una modulazione epigenetica, quindi comportamenti dannosi e pericolosi protratti che non abbiamo evitato e che è ora di cambiare.


La reiterazione di un pensiero o di una situazione di stress determina il rilascio di neuropeptiti ed ormoni che vanno ad agire in modo diretto ed indiretto sulle cellule, che canalizzano questa informazione attraverso la membrana e che viene poi convogliata all'interno sino al nucleo per raggiunge il DNA. Questa informazione si tramuta poi in uno spegnimento o accensione di certi geni, quindi alla sintesi di proteina.. quindi a valle avremo in primis un effetto sul sistema immunitario, cardiocircolatorio. Avremo un sistema immunitario ad esempio più depressore meno reattivo o vice versa, o un processo cardiocircolatorio più deficiente..




Cervello ed epigenetica



Parlando di cervello il ruolo primo va attribuito ai LOBI FRONTALI e PREFRONTALI.

I lobi frontali infatti sono adibiti a molteplici funzioni
  • deglutizione
  • salivazione
  • vocalizzazione
  • masticazione
  • mimica facciale
  • movimento di mani, braccia, torso, zona pelvica, gambe e piedi
  • funzioni intellettuali superiori (coscienza e risposte agli stimoli esterni)
  • personalità

La reiterazione di gesti e comportamenti, se supportata abbastanza a lungo, crea nuovi percorsi neuronali, che determinano a loro volta nuovi comportamenti e nuove percezioni della realtà circostante.
Quindi modificando la percezioni avremo un cambiamento della realtà vivente, una cambiamento emotivo, di pensiero, di azione, di fenotipo corporeo..quindi da malattia indotta da modulazione epigenetica possiamo passare a guarigione epigenetica.

Anche semplicemente leggendo questo testo, introducendo nuove informazioni, si vengono a creare nuove sinapsi, che se poi voi fate vostre ve li riporterete nella vita di tutti i giorni, ci ripenserete.. farete nuovi agganci ad emozioni che arrivano a stimoli che arrivano..magari direte no, aspetta, questo mi può fare male, il solo pensarci è già un cambiamento attivato, cambiando la percezione, cambierà la reazione.. cambiando la reazione ed emozione cambieranno gli ormoni emessi, i neuropetptidi.. quindi a cascata si avrà un cambiamento fisico-mentale.

Tutto questo è neuroplasticità.

Un tempo si pensava che le cellule fossero perenni, fisse, in realtà si è visto che il nostro cervello è plastico, c'è una continua rigenerazione di cellule. Vero si riduce via via nel tempo ma esistono parti del nostro cervello dette proprio neurogeniche che producono nuovi neuroni. Il cervello è veramente plastico.. è in grado di rimodellarsi, creare nuovi agganci, nuovi processi neurali, nuove sinapsi, quindi nuovo apprendimento. Processi che si consolidano diventando parte del nostro essere. La medicina cinese chiama il cervello “cuore celeste” e riconosce sentire e pensare come processi in continua comunicazione dinamica che insieme vanno a costituire la struttura emozionale/cognitiva, sottolineando nell'uomo il modello olistico.

Il lobo frontale si è visto che è legato alla consapevolezza, alla capacità critica di analisi, ha un effetto di inibizione alle reazioni istintive di paura attivate dal sistema limbico e cervello rettiliano, quindi capacità razionale di ragionamento del perchè di quella reazione.. e possibilità di elaborarla.

Molti sono gli studi fatti a riguardo:

Hanno preso dei pazienti "miracolati", ovvero guariti da patologie definite incurabili, hanno cercato di capire come hanno fatto

I loro lobi frontali sono risultati molto più attivi.

Quando i lobi frontali si attivano?

Una delle modalità per attivarli è la meditazione.
Sono tantissimi gli studi effettuati sulle persone che praticano meditazione e i cambiamenti che avvengono a livello cerebrale, i primi studi pensati risalgono da una donna la dottoressa Brosse nel 1935, ed ancora da ricordare sono quelli negli anni cinquanta dei psicofisiologi Wenger e Bagchi. Negli anni ottanta e novanta gli studi diventarono più sistematici e articolati. Oltre alle tradizionali indagini con EEG ed ECG si associano anche analisi del sangue per valutare i livelli di importanti ormoni e neurotrasmettitori e nell'ultimo decennio la neuroimaging è stata la chiave di volta per capire il meccanismo del cervello negli stati meditativi... risultato: il lobo frontale si attiva prepotentemente.

Lo studio condotto fra persone che praticano meditazione (monaci tibetani) e quelle che non la praticano ha portato che:
- in quelli che non la praticavano, a differenza dei monaci, i loro lobi frontali erano praticamente spenti. Dopo un mese di insegnamento da parte dei monaci di pratiche meditative, training autogeno.. i loro lobi frontali finalmente risultavano attivi.

I lobi frontali quando si focalizzano  permettono un distacco quasi totale dall'esterno ed il concetto elaborato diviene neurologicamente parte del nostro essere. Il cervello quindi si riformula, creando un nuovo tessuto, una nuova percezione della memoria, modificando quindi non solo il presente, il futuro ma anche il passato, come insegna la fisica quantistica (esperimento della doppia fenditura a priori )

Diventa essenziale quindi la focalizzazione unica di tutto il nostro essere..scevra da paure, piccole remore..
Così avviene l'autoguarigione, così avviene l'unione con il tutto dei monaci, così avviene l'attivazione dei lobi frontali.

Bruce Lipton,afferma: “Non siamo vittime dei nostri geni, ma maestri del nostro destino”.
Nel suo libro Biologia delle credenze (28), Lipton dice inoltre che il corpo/mente è progettato per autoguarirsi, ma noi occidentali in particolar modo possiamo accedere in modo molto limitato a questo potenziale, perché abbiamo sviluppato e consolidato credenze che cedono ai medici, gli “esperti”, il nostro potere. Per riprogrammare le nostre cellule Lipton parla degli strumenti di sempre: le tecniche di lavoro sull'inconscio per modificare le strutture di riferimento interne, la meditazione e tutto ciò che può favorire la consapevolezza e la presenza.

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Effetto placebo ed epigenetica

In rinforzo a come la nostra convinzione determini la nostra percezione e creazione della realtà  vi è l'effetto placebo.
Un effetto ancora snobbato dalla medicina allopatica ma che invece andrebbe rivalutato e capita la sua importanza.
Difatti secondo la medica tradizionale un medicinale per essere messo in circolazione come valido deve superare la prova placebo, ovvero deve risultare con un piccola marcia in più della semplice acqua e zucchero che cura (il placebo)
Il paradosso è che sfruttano un meccanismo per evidenziare solo i risvolti economici della loro parte, facendo finta di ignorare cosa loro stessi dimostrano.. che acqua e zucchero possono guarire.

Fattore non farmacologico quindi capace di indurre modificazioni con risvolti fisiologici a cui il nostro corpo risponde, ma tutto si base sulla convinzione.
Convinzione in doppio cieco cosa vuol dire.
Che sia il paziente sia il dottore non devono essere a conoscenza che si tratta di placebo, questo perchè la mancata convinzione di uno andrebbe a rovinare il processo finale di modulazione epigenetica.. perchè la convinzione totale mancherebbe.

L'effetto placebo ha riscontro in molti campi:

→ In patologie come emicrania o insonnia l'analisi di prove "in cieco" dimostrano un effetto placebo fino all'80% con un valore medio tra il 35 ed il 40% (raddoppiando la dose di placebo,che è privo di attività specifica, si ottiene un effetto terapeutico superiore a quello indotto da una dose minore!!!

→ in patologie organiche (artrite reumatoide, osteoartrite, ulcera peptica)

→ in interventi chirurgici

→ in cardiochirurgia, o in artroscopia, la terapia chirurgica fasulla (sham
surgery) ha prodotto gli stessi benefici di quella vera, con risposte
biochimiche, ormonali e immunitarie del corpo!


Quindi quando si attiva così tanto una credenza.. tu produrrai quelli che vengono definiti "miracoli",in realtà il sistema nervoso, in risposta alle attese date alla terapia placebica prescritta, induce modificazioni neurovegetative e produce una serie numerosa di endorfine, ormoni, mediatori, si modificano di conseguenza la percezione del dolore, gli equilibri ormonali, la
risposta cardiovascolare e la reazione immunitaria!

L'effetto placebo si alimenta di quella comunicazione che avviene fra il sistema NC (effettore della vita psichica) e sistema immunitario, ormonale.
Ricordiamo  che sicuramente la modulazione epigenetica si avvale di un processo chimico.. ma la sua attivazione non avviene solamente dal razionale  anzi  soprattutto dall'espressione del subconscio, dall'espressione della nostra memoria antica, dal nostro cervello emozionale.

Nella modulazione epigenetica quindi ad esempio in un  processo di guarigione, oppure anche di semplice perdita di peso diventa essenziale il rapporto medico paziente.
Non solo la mente diventa fondamentale nella costruzione di nuovo pattern ma anche quella del dottore.
Rupert Sheldrake, biologo e saggista britannico, nei suoi scritti: A New Science of Life (1981) e The Presence of the Past (1988), elabora a riguardo la teoria dei campi morfogenetici.
Considerare le molecole proteiche del corpo umano o la formazione di cellule diverse a partire da un'unica cellula e da un unico DNA, quindi pensate ad un paziente che pensa di non guarire e va un dottore il quale a sua volta pensa che non potrà guarire, a quanto il tutto si rafforzerà, andando a creare modulazioni epigenetiche..pensate invece se va da uno che pensa cepotrà guarire, pensate infine se un paziente vuole guarire e va da un dottore che pensa uguale!


Cuore ed epigenetica
Ma nell'epigenetica quando si parla di cervello non dobbiamo pensare solo al cervello come organo.. è stato ormai dimostrato che abbiamo tre cervelli importanti, esiste oltre a quello nella testa quello nel cuore, e quello enterico (situato nell'addome)

Nel 1991 è stato istituito un ente denominato Institute of HeartMath con il
preciso scopo di esplorare il potere che le emozioni esercitano sul corpo
umano. HeartMath ha scelto di concentrare le ricerche sulla localizzazione nel
corpo fisico della fonte probabile delle nostre emozioni e sentimenti:
il cuore umano.
Dalle loro ricerche si è evidenziato che esiste un vero campo informazionale fra cuore e cervello attraverso ben 4 sistemi: neurologico, biochimico, biofisico, energetico. Un sistema informativo bidirezionale, anzi è proprio il cuore che invia alcuni comandi essenziali attivando parti del cervello, attivando scambi neurali, attraverso gli impulsi dei suoi 40000 neuroni e tramite ormoni, anache attraverso interazioni con campi elettromagnetici.
Produce anche due neurotrasmettitori, dopamina e noradrenalina, e con il suo campo elettromagnetico 40-60 volte superiore a quello del cervello, a ogni battito invia a ogni cellula del corpo informazioni precise e complessi messaggi sulla salute psicofisica.


Hanno evidenziato che il cuore è il nostro più grande oscillatore biologico, è l’organo che in assoluto produce più vibrazioni elettromagnetiche ed è, anche sotto questo punto di vista, in grado di influenzare tutti gli altri organi (cervello compreso) e il nostro organismo nel suo complesso. Il campo elettromagnetico del cuore è l’unico che si può misurare anche all’esterno del corpo, fino a due metri di distanza.Uno dei risultati più significativi è la documentazione del campo di energia
che circonda il cuore, che ha la forma di una ciambella (toroide, diametro 1,5- 2,4 metri) e si estende al di là del corpo fisico,"curioso" che è la stessa del campo elettromagnetico del pianeta terra..

I ricercatori nel 1992-1995 hanno deciso di testare gli effetti delle emozioni sul DNA.
In una prima fase si è isolato il DNA umano di un volontario all'interno di una provetta di  vetro poi è stato chiesto al volontario di porsi difronte alla provetta e di provare una emotività coerente, ovvero uno stato fisiologico anche indotto usando tecniche di autocontrollo mente-cuore, calmando quindi i pensieri, concentrandosi sul cuore e spostando la consapevolezza in visualizzazioni positive.
L'attività coerente non è qualcosa che noi sperimentiamo quotidianamente, anzi noi viviamo sostanzialmente in uno stato di emotività incoerente, il cuore dice una cosa, ma la testa un'altra..
Con l'emotività coerente cuore e mente vanno nella stessa direzione.


E' stato dimostrato con questo esperimento che nei momenti di emotività incoerente la struttura del DNA era rigida,compatto quindi chiusa e non ricettiva ad una eventuale elaborazione epigenetica, invece nei momenti di emotività coerente il DNA diventava (attraverso un'osservazione cristallografica per vedere la struttura della cromatina)  più lasso, srotolato quindi più predisposto ad andare incontro a regolazione epigenetica.

Quello che andava influenzare era il campo elettromagnetico cardiaco.


A questo esperimento si affiancano i risultati di alcuni studi condotti dal dott. Cleve Backster, che è tra l’altro citato da Gregg Braden nel suo La Matrix Divina.Furono prelevate alcune cellule dalla parete interna della guancia di un soggetto volontario, a cui vennero fatti vedere dei filmati di vario genere, alcuni dai contenuti molto forti,  allo scopo di indurre delle emozioni intense per brevi periodi di tempo. Allo stesso tempo venivano misurate le risposte in termini di variazione del potenziale elettrico (STATI EMOTIVI) delle sue cellule prelevate e disposte a grande distanza. Il risultato fu che le cellule registravano immediatamente (secondo le parole dello stesso Backster) una risposta coerente con le emozioni vissute dal soggetto.
E questo si mantenne portando anche a 50 Km di distanza il DNA dal suo donatore

Sia il donatore che il suo DNA furono monitorati ed il risultato fu che ai " picchi emotivi " dell'uno corrispondevano identiche risposte dell'altro nello stesso esatto momento.

Sono stati poi osservati anche i campi elettromagnetici cuore e cervello in parallelo, notevole il risultato.

Gruppi di persone sono state messe difronte a schermi dove venivano proiettate a random immagini emotivamente forti sia positive sia negative.
Le persone erano monitorate con un elettromagnetoencefalocardiogrammi  per monitorare cuore cervello. Hanno rilevato non solo che si attivava prima quello del cuore ma anche che il cuore sapeva intuire con qualche secondo prima quale immagine si sarebbe presentata se positiva o negativa (rilevati da picchi rilevati).

Campi elettromagnetici ed epigenetica
Concludo con ultima suggestione relativa ai campi elettromagnetici e di come questi possono influenzare la mente, quindi i pensieri, quindi le emozioni, quindi diventare regolazioni epigentiche.

Questi campi di cui abbiamo parlato non sono isolati, tanti sono gli esperimenti di fisica quantistica che ci aiutano a capire che siamo tutti interconnessi.
Arriviamo quindi ad una percezione empatica di chi è vicino, sino ad una trasmissione emotiva a distanza.

Partendo da un esperimento madre che è quello dell'entanglement a seguire possiamo leggere tanta letteratura scientifica in merito:
All'Università di Los Angele alla UCLA c'è uno psicologo Emilio Ferrer che studia come i campi elettromagnetici cuore e mente si coordinano fra persone legate da un sentimento.
Le persone innamorate hanno i cuori in fase, battono all'unisono..

Abbiamo poi l'effetto Maharishi, maestro di meditazione, con lui viene fatto uno dei tanti esperimenti con Meditazione Trascendentale.
Nel 1993 nel distretto di Washington hanno provato a far meditare l'1% della popolazione ed hanno visto che ci fu una diminuzione della criminalità del 16% mentre meditavano, questa è una delle tante dimostrazioni di come la coscienza influenza a livello collettivo quello che accade.

Altro esperimento quello dell'emotivita coerente, prese quattro persone di cui solo una con uno stato di emotività incoerente veniva influenzata dalle altre tre a sviluppare una emotività coerente.

Quindi chi ci sta intorno con la sua coerenza o incoerenza ci può influenzare..

I bambini che hanno meno costrutti sono maggiormente favoriti a percepire la realtà circostante con il loro campo elettromagnetico del cuore.



Quindi cosa possiamo fare a valle di tutto questo apporto informativo?


- Cambiare punto di osservazione
 Proviamo a vedere la realtà sotto un'altra prospettiva, cambiare il punto di osservazione.


La consapevolezza che il nostro modo di sentire e di pensare influenzano la
nostra fisiologia apre a nuove incredibili realtà...
Siamo elementi attivi e non passivi nel determinare non solo il nostro stato di salute fisica ma anche il nostro benessere psicologico ed emozionale.

Se tutto è azione e risonanza e se tutto è un campo, possiamo per prima cosa smettere di osservare gli altri, le scelte degli altri, smettere di fare considerazioni sugli altri perchè evitando di pensare agli altri,quindi all'esterno come causa potremmo finalmente pensare a noi come elemento attivo e cocreatore della nostra realtà.
Gli eventi abbiamo visto che non sono imput che arrivano per distruggerci ma solo che farci crescere nella nostra esperienza, quindi osservarli in modo diverso, come esperienza di comunicazione che porterà qualcosa di buono per noi, perchè vedremo qualcosa che prima non vedevamo.
Quindi modificare i nostri percorsi neurali tracciati da anni di rivisitazione di vecchi schemi di paura, attingendo ad una memoria emozionale ricca di blocchi.
Quindi mettersi in ascolto di noi stessi.


- Cercare di capire chi siamo
Perchè quello che ci hanno detto sin ad ora, anche da un punto di vista medico scientifico è molto discutibile.. informiamoci sui nostri pensieri, emozioni..
Capire se le nostre scelte comportamentali, i nostri pensieri sono nostri o indotti da comportamenti familiari, di società..


- Decodificare i simboli
Noi siamo sommersi da simboli talvolta sparati in modo subliminale dalla tv, main stream, dal lavoro, dalla società..e non sappiamo neppure cosa stiamo guardando, cose che magari vanno a lavorare nella nostra mente facendo leva su simbologie archetipe, nascoste nella memoria antica. Talvolta anche molti stati emotivi negati possono essere indotti dalla molteplicità dei messaggi subliminali che ci circondano e ci bombardono.


- Coerenza e non dissonanza
Quindi cercare il percorso e viverlo a pieno emotivamente, mentalmente.
Sappiamo spesso molte cose ma non le mettiamo in pratica per mille motivi, questa è mancanza di autodeterminazione.. che porta incoerenza mentale, emotiva, ed abbiamo visto ampiamente prima le conseguenze.
Se sappiamo, agiamo.. piccoli passi ma agiamo, non procrastiniamo, non demandiamo, smettiamo di deresponsabilizzarci. Quindi manifestare con l'azione il nostro pensiero.. perchè abbiamo visto sino ad ora quanto determini il cambiamento da un punto di vista nell'epigenetica.

- Imparare a respirare
Sembra di saperlo fare, in realtà difficilmente noi respiriamo in modo corretto, ovvero addominale, in particolare le donne tendono ad una respirazione toracica.. che detta in parole povere non porta per niente ossigeno al basso ventre, dove risiede tutta la sua parte riproduttiva.. (sofferenza di quella parte a cascata risentirà tutto il suo fisico, sistema ormonale, immunitario, endocrino..).
Altri errori commessi sicuramente la sincronizzazione tra movimento e respiro.
Cercando di sincronizzare si vive l'"ora" quindi non solo i movimenti risulteranno meno faticosi ma l'intero sistema circolatorio, endocrino, linfatico ne gioverà, di conseguenza quello mentale.
Imparare ad usare particolari esercizi di pranajama per purificare, calmare la mente e neutralizzarla da pensieri negativi.
La respirazione è in grado di calmare anche il dolore..
Tutto questo ha riflesso epigenetico.

- Meditazione
Abbiamo ampiamente visto quanto la meditazione può venire in aiuto per ripulire non solo la mente, portare in coerenza i due emisferi cerebrali, ma attivare tutta una cascata di ormoni e neurotrasmettitori.. quindi avviare un ottimo processo epigenetico verso la salute mentale e fisica.
Bastano anche pochi minuti al giorno, l'importante è la costanza.

3 MINUTI DI MEDITAZIONE : 
hanno effetto sul campo elettromagnetico e sulla circolazione sanguigna

11 MINUTI DI MEDITAZIONE
iniziano ad agire sul sitema nervoso e ghiandolare

22 MINUTI DI MEDITAZIONE
si ha il bilanciamento delle tre menti (positiva,negativa e neutrale) ed iniziano a lavorare insieme

31 MINUTI DI MEDITAZIONE
permette alle ghiandole, al respiro, alla concentrazione di agire su tutte le cellule e sul ritmo del corpo. lascia agire la psiche sui 3 guna e 31 tattvas

62 MINUTI DI MEDITAZIONE
cambiala materia grigia del cervello.

2-1/2 ORE
cambia la psiche e la sua correlazione con il campo elettromagnetico circostante così il subconscio è tenuto fermo nel nuovo cammino dalla mente

Lettura consigliata:

ONDE CEREBRALI: stato di coscienza alterato seconda parte - meditazione e mantra


- Alimentazione
Infatti non solo ambiente interno ma anche ambiente esterno, quindi cibo che ingeriamo. Lo abbiamo visto all'inizio quanto è determinante nella regolazione epigenetica, in quello che siamo, il fenotipo che vogliamo essere.

Un sapere quello dell'alimentazione che ci viene riproposto oggi in modo forte con la nutraceutica ma che in realtà l'ayurveda da millenni dice, evidenziando anche l'unicità dell'individuo, quindi ogni persona con il suo corredo genetico, energetico, ha bisogno di tenersi in equilibrio epigenetico con il proprio tipo di cibo.
Ciò che fa bene a me non è detto faccia bene a te..

L'ayurveda infatti prevede cibo e vita stvia,rajasica,tamasica
CIBO SATVICO:
cibo biologico non cotto, frutta e frutta secca, verdura, legumi, semi
germogliati...si possono tenere a bagno per una notte prima di mangiarli o cuocerli parzialmente. Bere molta acqua (meglio se di fonte) lontano dai pasti,
→ conferisce stabilita’emotiva, psichica, rende lucido il pensiero
Condurre una DIETA SATVICA significa anche:
respirare aria pura, avere una visione pura, ascoltare suoni puri, toccare oggetti
puri, esporsi alla luce del sole a sufficienza, fare sufficiente attivita’fisica (bici,
camminate, nuoto), dormire a sufficienza...
Mangiare moderatamente, possibilmente in silenzio, lentamente, a intervalli
regolari, in presenza di una giusta compagnia, in una buona attitudine mentale, in uno spazio ordinato e pulito.


CIBO RAJASICO:
cibo non biologico, cotto, troppo salato, troppo dolce, troppo amaro, troppo
piccante, troppo speziato, troppo odoroso.
Carne, sale, vino, sottoaceti, eccessivo consumo di latte e latticini, di uova, tè,
caffè e anche l’eccessivo consumo di zuccheri e frutta
→ eccita e intossica corpo e mente
→ conferisce instabilita’emotiva e psichica
Anche l’assunzione di farmaci allopatici, la visione di film sensuali e/o violenti, la
lettura di libri e riviste con contenuti eccitanti e/o violenti, l’ascolto di musica dai
suoni aggressivi (tutta la musica attuale è a 440 Hz!), la presenza di compagnie
che creano stress e irrequietudine, sono parte di una vita rajasica.


CIBO TAMASICO:
cibo non biologico, cotto e poi lasciato raffreddare, cibo riscaldato dopo 1-2
giorni, la maggior parte del cibo industriale e artificiale,
Pane, latte pastorizzato, carne e pesce, cioccolato e zucchero commerciale,
grassi, amido, tabacco, bevande alcoliche...
→ porta a depressione, apatia, degradazione biologica e provoca malattie
→ riduce l’intelletto intuitivo, porta a formulare pensieri negativi
Anche l’assunzione di certi farmaci allopatici, la visione di film dell’orrore, la
lettura di libri e riviste con contenuti negativi, percepire odori fastidiosi, sono
parte di una vita tamasica.


Ma non solo quello che mangiamo, ma come mangiamo.. l'ambiente circostante è determinate nella modulazione.
Immaginate di mangiare discutendo, pensando allo stress della giornata, al capo, al lavoro, oppure guardando un film che procura emozioni violente..bene tutte le emozioni prodotte dal corpo verranno ingerite insieme al cibo.

Emozioni e cibo consiglio la lettura di

QUALE DIETA FARE E PERCHÈ NON FUNZIONA? RAPPORTO CIBO EMOZIONI FEMMINILE, dall'anoressia all'obesità alla bulimia



Vi assicuro che questi sono solo piccoli accenni delle notevoli possibilità di regolazione epigenetica..vi lascio con un ultima suggestione tratta da " Biologia delle emozioni" di Lipton:

Ecco la sfida che vi lancio. Lasciar andare le paure infondate e fate attenzione a non impiantare nelle menti subconscie dei vostri figli paure inutili e convinzioni limitate.
Soprattuto non accettate il messagio fatalistico del determinalismo genetico. Non siate prigionieri dei vostri geni!



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Alcune fonti:
"Biologia delle emozioni" di Lipton
http://cespes.unipg.it/index_htm_files/3_2012.pdf#page=16
http://www.medicitalia.it/minforma/oncologia-medica/69-tumori-ereditari.html
http://www.asco.org/practice-research/familial-risk-assessment-management 
http://yogafacile.it/crolla-il-dogma-del-genoma-i-geni-possono-cambiare/
 http://neurosciencenews.com/epigenetics-environmental-influence-3925/
http://www.cavallimaestri.it/en/le-sessioni-di-equine-guided-learning-italia/41-un-cuore-che-batte-all-unisono

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