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2016/04/05

ALLERGIE DI STAGIONE, ALIMENTARI, PERCHÈ VENGONO : TRA EPIGENETICA E METAMEDICINA



Negli ultimi decenni le allergie si stanno moltiplicando a livello esponenziale ricoprendo ormai qualsiasi alimento.

Sicuramente un fattore importante è  che gli alimenti sono addizionati da una quantità fuori regola di additivi, coloranti, insaporenti, modifiche di ogni genere.. e potrebbe essere una buona "scusa" su cui ancorarci, oltre alla predisposizione genetica... ma purtroppo sappiamo che esiste l'epigenetica, la metamedicina e quindi vedere esclusivamente esternamente la causa prima della patologia o malattia vuol dire non avere la responsabilità di osservarsi.

Noi come co-creatori o per meglio dire creatori della realtà che viviamo attraverso le nostre percezioni che , abbiamo ampiamente visto con l'epigenetica ,vanno chimicamente a modificare il nostro ambiente interno ed esterno (fenotipo), dobbiamo prendere atto che la malattia diventa solo espressione di noi. Noi siamo il fenotipo che abbiamo creato attraverso le nostre emozioni, percezioni, azioni.
Quindi sulla base di questo cosa può dirci la metamedicina, la quantistica, l'epigenetica sulle allergie? Su questa pandemia che almeno una volta ha colpito tutti? senza distinzione di età, sesso..?

Ritengo che l'etimologia delle parole esprima in se in condensato del tutto.

Allergia deriva dal greco ἀλλεργία, derivato dal greco ἄλλος cioè "altro" e da ἔργον ossia "attività, azione".

Quindi attraverso l'allergia il nostro corpo ci vuole manifestare che è arrivato il momento di offrirgli una azione diversa.. da un percorso sino ad allora compiuto.
Una trasformazione. Trasformazione che poi è alla base come detto più volte, del concetto stesso di malattia e guarigione.
L'azione diversa sta proprio in nuovo percorso neurale.
Le neuroscienze e l'epigenetica ci insegnano che le emozioni sono fatti fisici, manifestazioni energetiche che hanno delle conseguenze fisiche sul nostro corpo.
Arriva uno stimolo, arriva il cambio energetico, l'emozione, il pensiero e poi l'azione.
A tutto questo lavoro, che compiamo ormai senza una minima attenzione ha un ruolo fondamentale la nostra memoria antica, l'amigdala e l'ipotalamo.
In loro giacciono le memorie del subconscio, quelle di un tempo dove il linguaggio non era espresso verbalmente con pensiero razionale.
A questa memoria noi attingiamo ogni qual volta ci troviamo difronte ad un input esterno ed interno. Ad esso ci ricolleghiamo anche involontariamente.
Quando avviene un trauma noi immagazziniamo odori, suoni, gusti, corporeità, quindi immagazziniamo tutti gli stimoli dei 5 sensi.

Non vi è dunque una sostanza o un alimento nocivo al corpo, ma un conflitto in sospeso che viene continuamente riattivato.

L'allergia è il desiderio di dire stop a questo percorso.
Con l'allergia manifestiamo qualcosa che non accettiamo più, diciamo basta a ciò che ci risveglia (attraverso l'ancoraggio con il subconscio, odore, gusto, tatto..) qualcosa di doloroso, qualcosa ancorato alla nostra memoria emozionale addirittura karmica.
L’allergia infatti, come la definisce la medicina tradizionale, non è che una esagerata risposta del nostro sistema immunitario ad un agente (detto “antigene”) normalmente innocuo ma che viene riconosciuto dall’organismo come dannoso. Si innesca dunque un’over-reazione: il processo infiammatorio vede coinvolti anticorpi (IpE) e varie cellule, in particolare i mastociti e gli eosinofili la cui attivazione porta al rilascio di mediatori chimici (istamina e citochine) responsabili dei sintomi.

Da notare come spesso le persone allergiche risultino all’apparenza particolarmente controllate, tranquille, posate, misurate, miti, covando però contestualmente sotto la superficie una profonda aggressività repressa (di cui spesso non sono consapevoli ma che altrettanto spesso non vogliono vedere, né affrontare: non a caso si conoscono e sono conosciute come tranquille, accomodanti, gentili, generose), grazie all'allergia tutto questo viene fuori.




Quindi diventano importanti due osservazioni:


→ Quale ricordo è legato all'elemento che crea allergia?
→ Cosa non accetto più legato al fenomeno dell'allergia?

Portiamo alcuni esempi tratti dall'esperienza di metamedicina di Claudia Rainville.

Quindi reazione con secrezione nasale ad esempio:


Il naso è al centro del frontale, quindi sede dell'intuizione.
L'intuire può far scaturire qualcosa di doloroso, quindi bloccarlo può essere un modo per evitare di trovarci vis a vis con la nostra percezione ed intuizione.
La narice destra poi ha a che fare con l'affettività, la narice sinistra con un potenziale pericolo (per i destrimani vale il contrario).

Riniti primaverili, estive : Cosa è legato quel periodo dell'anno? A quali emozioni lo collego anche inconsciamente?

La forte lacrimazione e secrezione è  connessa ad un vole lasciar fluire qualcosa che invece teniamo represso dentro.

Il polline, in chiave psicosomatica, rappresenta anche il seme, il vigore sessuale, la fecondità. La reazione inconsapevole ed incontrollata, talvolta violenta significa rifuggire una natura passionale ed istintuale repressa. Non è un caso che le allergie colpiscano soprattutto le mucose, che costituiscono punti di accesso delicati e umidi, molto sensibili, spesso collegati alla sfera sessuale.

L'allergia quindi diventa espressione di una paura di relazionarsi con se stessi, con una parte repressa o dovuta reprimere per paura e traumi.

In particolare, lo starnuto e la tosse sono elementi di rifiuto (rifiuto del confronto con gli agenti esterni in oggetto), e rappresentano la volontà di allontanarli e di liberarcene; la forte lacrimazione, rappresenta il pianto e la purificazione per un sentimento che non è vissuto pienamente, che è represso perché “non in linea” con ciò che la persona vuole essere. A volte, la scarica di rabbia è talmente forte da “togliere l’aria”, “soffocare”, e sono questi i casi in cui si può assistere alla manifestazione dell’asma allergica che compromette la respirazione con tosse ed affanno. Altri farmaci normalmente usati per attenuare i sintomi sono gli antistaminici i quali contrastano l’attività dell’istamina, principale responsabile dei sintomi dell’allergia. E’ importante sapere che questi farmaci non guariscono la problematica e la sua origine, ma si limitano ad alleviarne i sintomi.

Reazioni allergiche cutanee


La pelle è la protezione che avvolge il corpo; i problemi della pelle riguardano i nostri contatti con gli altri, quando ci sentiamo respinti, abbandonati, svalutati, incompresi, o ci svalutiamo e non vogliamo avere più contatti con gli altri.

L'orticaria è spesso legata al sentirci separati da ciò che vorremmo e non riuscire invece ad allontanarci da una situazione esasperante. Il prurito è l'espressione dell'esasperazione. Esasperazione di un luogo, situazione, persona..
Persone allergiche al sole, quindi al senso di benessere.
Quale senso di colpa sto maturando per il fatto che mi concedo piacere e relax?

Alimentari

Sulle alimentari il discorso è ambio e lungo vi porto un esempio forse il più diffuso e discusso.

E se la CELIACHIA non fosse né incurabile e neppure una malattia?


In Italia l'organo preposto ufficialmente ad informare sullo stato dell'arte della celiachia è la Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia. La relazione disponibile al grande pubblico risale all'anno 2010. Riporto qui di seguito le parti essenziali di quel documento al nostro scopo:

"La celiachia o malattia celiaca (MC) è un'enteropatia autoimmune permanente scatenata dall'ingestione del glutine in soggetti geneticamente predisposti. Il glutine è una frazione proteica alcol solubile presente in alcuni cereali quali grano segale ed orzo. La principale proteina del glutine estratto del grano è la gliadina, le corrispondenti proteine dell'orzo e della segale si chiamano rispettivamente ordeina e secalina. La predisposizione genetica della MC consiste nella presenza del genotipo DQ2 o DQ8 del sistema di istocompatibilità HLA. La presenza di una di queste due molecole sulla membrana delle cellule del sistema immunitario è condizione necessaria, ma non sufficiente, per determinare lo sviluppo della MC. Infatti, solo circa il 30% della popolazione caucasica portatrice di DQ2/8 è affetta da MC, fattori ambientali non ancora ben definiti sono necessari affinché i soggetti predisposti sviluppino la malattia."

Come a dire che per diventare CELIACO ti deve capitare qualcosa che non sappiamo ancora bene!Loro stessi affermano che FATTORI AMBIENTALI non ben definiti sono necessari.
Ed i fattori ambientali necessari perchè avvenga una modulazione e dimostrazione visibile non è epigenetica? la quale abbiamo visto definisce per ambiente non solo quello esterno ma in primis quello interno.


Poco chiara l'origine, e sicuramente definita incurabile "(...) in considerazione del fatto che a tutt'oggi non vi è possibilità di guarigione, la MC è considerata la più frequente intolleranza alimentare a livello mondiale"
(...) L'unica terapia attualmente disponibile per la MC è l'esclusione totale e permanente dei cereali contenenti glutine dalla dieta.

Certamente i fattori dell'ambiente esterno, ripeto come farine raffinate, uso di pesticidi, Glifosato... tutto incide.. ma possiamo dire di più su questa patologia definita incurabile su cui è nato un vero mercato parallelo?

Le allergie sono una risposta sensata del corpo. Un campanello d'allarme che ci avvisa dell'imminente pericolo permettendoci di reagire in anticipo.

Questa mia risposta si basa sulle conoscenze e studi di Claudia Rainville e del dott. Hamer.

Non sono una malattia, qualcosa di male che ci accade ma una risposta sensata del nostro corpo. Dietro l'etichetta di celiachia per la medicina ufficiale si mettono vari sintomi (es. diarrea, vomito, mal di pancia) e segni (es. villi appiattiti, anemia) del corpo tutti causati dall'assunzione di glutine (il fattore scatenante). Il mio modo di procedere prevede da un lato l'ascolto di ciascun sintomo o segno per conoscerne la causa e il senso e dall'altro il guidare la persona a riconoscere come l'elemento glutine richiami automaticamente e inconsciamente la memoria di un ricordo doloroso dal quale il corpo la protegge portandola a evitare l'assunzione di glutine.


Interessante sarebbe leggere la biografia emozionale del paziente allergico al grano.. e scoprire a cosa è legato, a quale evento, separazione, trauma, odore, luogo...
Il grano può essere così l'alimento che riattivava negli anni il distacco dalla madre, un rancore indigesto, un boccone difficile da assorbire. Secondo la terza legge biologica scoperta da Hamer quando mangiamo un boccone indigesto la mucosa dell'intestino, che è di origine endodermica, in fase attiva cresce, si inspessisce e aumenta la funzione ASSORBENTE e in fase di riparazione si riduce. Quando questo programma si ripete varie volte si ha un appiattimento dei villi intestinali.

Grano = boccone indigesto


Tutto può essere affrontato e soprattutto attivando la percezione dei propri segnali si evita il procrastinare, perchè ricordiamo la malattia è l'espressione del reteirare un comportamento non equilibrato, con la malattia il corpo dice HO VOGLIA DI CAMBIAMENTO, ASCOLTAMI E GUARDA.

Nessuna malattia nasce dall'oggi al domani. Le emozioni tossiche sono nemici invisibili che si depositano nella mente e lavorano..

Affrontare l'allergia di petto con l'auto osservazione ovviamente comporta lavoro, spesso difficile da fare da soli ma tanti sono i nuovi medici integrati che possono aiutarci in tal senso come quelli che usano la ISTDP, oppure un buon medico ayurvedico integrato.
Consapevolezza, quindi nuova percezione di sé, nuova percezione dell'ambiente, epigenetica, guarigione.



Alcune letture correlate:

COSA È L' EPIGENETICA: COME PENSIERI, EMOZIONI, L' AMBIENTE, INFLUENZANO LE NOSTRE CELLULE

LA MALATTIA COME MESSAGGIO DEL CORPO E NON UNA PUNIZIONE

LA MALATTIA SECONDO AYURVEDA: errore dell’intelletto ed uso improprio dei sensi

TOSSICODIPENDENZA: EMOZIONI TOSSICHE E RIPROGRAMMAZIONE MENTALE

IL PERDONO, IL LETTING GO: COSA È COME AVVIENE,IL SALTO QUANTICO

MALATTIA COME PORTATRICE DI LUCE: Un nuovo medico, una nuova medicina per nuovi pazienti.







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