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2016/04/27

A RISCHIO ANCHE IL BIOLOGICO CON I NUOVI OGM 2.0 GLI NBT




Il Praesidium del Copa Cogeca  ha approvato un progetto di dichiarazione sulle nuove tecniche di costituzione (Nbt New Breeding Techniques ) delle sementi.

Proprio per il sussistere del divieto di introduzione degli OGm, afferma il Presidente del gruppo di lavoro sementi Thor Kofoed, si stanno sviluppando sempre più in Euuropa i loro gemelli gli NBT, che passerebbero dalla porta d'ingresso sulle nostre tavole anche nel biologico.
Insomma senza via d'uscita.

Visto che l'OGM ormai non ha futuro (o quasi) si crea il suo sostituto, senza troppo clamore, senza troppo scalpore.
Diviene importante per la nostra salute cercare di opporsi a questo il più possibile.
In particolare la Cisgenesi è la frode più grande, dove, come affermano, non avviene un inserimento genetico esterno, ma da geni "amici- parenti"!!!
Dite voi se non è una vera frode..stanno facendo uscire gli OGM dalla porta ed entrare i semi cisgenici dalla finestra!!!

La categoria delle Nbt comprende almeno due ambiti:


Mutagenesi
Da un lato, le tecniche riconducibili alla mutagenesi, che può essere considerata una tecnica completamente convenzionale  pertanto, adottabile senza problemi, secondo i loro criteri.

Cisgenesi

Dall’altro alto, le numerose (almeno 9 sino ad ora già in atto e sulle nostre tavole) tecniche di cisgenesi, rispetto alle quali, invece sussistono dubbi sul piano scientifico in merito alla loro transgenicità e quindi alla loro possibile assimilazione con la disciplina europea degli Ogm. In merito si è in attesa da parte della Commissione Europea, della pubblicazione di un parere giuridico che è stato più volte posticipato e che dovrebbe esere emanato entro la fine dell’anno.
La cisgenesi è lo strumento più innovativo per realizzarla.“In principio fu la fragola, poi venne il melo. Mentre la UE ha bocciatola proposta di superare la moratoria sul mais OGM, una nuova generazione di “biotecnologie verdi” si sta facendo largo. . Non più quindi organismi transgenici, ma cisgenici. Dal punto di vista metodologico si utilizzano le stesse tecniche usate per ottenere organismi geneticamente modificati.

"L’utilizzo della cisgenica inoltre per molti scienziati dovrebbe essere meglio realizzata e non affrontare le stesse critiche mosse contro la classica modificazione genetica. La cisgenica ha il vantaggio rispetto al processo convenzionale di miglioramento della specie dato che può fornire nuove varietà di colture più velocemente e con poca spesa. Un esempio chiaro di cisgenica è rappresentato dalla sua possibile applicazione di creare una patata resistente ad alcuni batteri prendendo questa “resistenza” da varietà di patate selvatiche."


Per queste nuove tecniche, come sottolinea anche Greenpeace, non esistano informazioni sufficienti per un’adeguata valutazione dei rischi: escluderle dalla normativa sugli OGM equivarrebbe a impedirne una corretta valutazione, tracciabilità ed etichettatura. Al tempo stesso, la deregulation delle nuove biotecnologie confermerebbe le indiscrezioni che vogliono la questione al centro del negoziato in corso tra Usa e Ue sul TTIP (Trattato Transatlantico sul commercio e gli investimenti).

Lettura correlata:

TTIP:USA UE cosa nascondono dietro questo trattato,punto per punto.VOTIAMO STOP


Il documento approvato è stato duramente messo in discussione  anche da Coldiretti manifestando una serie di riserve puntuali piuttosto che una riserva generale.

1) Incompatibilità con il metodo biologico
In particolare, Coldiretti ritiene del tutto incompatibile con il metodo di produzione biologico, l'adozione di Nbt: infatti, l'argomentazione addotta da alcune organizzazioni, secondo la quale il metodo di produzione biologico in quanto soggetto a limitazioni deve necessariamente avvalersi delle Nbt, non è condivisibile in quanto essendo tale processo produttivo ispirato al rispetto del principio di naturalità,  del minimo impatto ambientale e di elevati standard di benessere animale,  è evidente che comporta in sé l'osservanza di pratiche più restrittive rispetto all'agricoltura convenzionale.  Il  biologico è una scelta volontaria e non cogente, quindi,  se un 'impresa agricola non è in grado di poter rispettare il disciplinare previsto dalla legislazione comunitaria,  ha sempre la possibilità di scegliere altri metodi di produzione.

2) Introdotti sul mercato Nbt  ancora in fase sperimentale
Nessuna delle Nbt è andata oltre la fase di sperimentazione ed il loro impiego in molte parti del mondo è molto recente e non è stato oggetto di alcuna  valutazione del rischio. Per cui nessuna di tali tecniche può considerarsi sicura. La Commissione Ue, secondo Coldiretti, deve, pertanto,  chiarire rapidamente la situazione,  prima che piante ottenute con queste tecniche inizino ad essere immesse nell'ambiente su scala commerciale.
Coldiretti si è opposta anche all'adozione di tecniche che accelerino i tempi naturali di selezione delle varietà per ragioni esclusivamente di mercato e per forzare ulteriormente  le rese di alcune varietà di colture che hanno raggiunto ormai il massimo di produzione per ettaro così come non condivide l'ammissibilità di tali tenciche con la motivazione che applicando loro la normativa sugli Ogm si dovrebbe ricorrere a  sistemi di tracciabilità definiti, dalle organizzazioni favorevoli alle Nbt, "costosi e bersaglio di frodi".

3) Non includere le Ndr negli OGM
La lista delle tecniche che comportano una modificazione  genetica, indicate all'allegato IA parte 1, della direttiva 2011/18/CE non è esaustiva e non può essere usata come un valido riferimento,  dal momento che queste nuove tecniche non erano conosciute 15 anni fa quando la direttiva é stata adottata. Le esclusioni dalla definizione di Ogm, elencate in allegato IA parte 2 e allegato 1B non si applicano a nessuna di queste nuove tecniche. Il considerando 17 della dir. 2001/18/CE chiarisce che le esclusioni dall'ambito di applicazione della direttiva elencate in allegato 1B erano previste, per escludere prodotti che erano presenti, già a quel tempo, sul mercato per un certo periodo. La direttiva citata, inoltre, non si applica agli organismi ottenuti attraverso determinate tecniche di modificazione genetica utilizzate convenzionalmente.

 “Tutti i prodotti derivati dai moderni processi biotecnologici che modificano direttamente il genoma devono essere considerati come OGM. Escludendo questi nuovi prodotti dalla normativa OGM, l’Ue tradirebbe le attese dei suoi cittadini” dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace Italia. “Ci attendiamo la massima cautela dal governo italiano e dal ministro Martina per una regolamentazione corretta di queste nuove tecniche.”


Per la definizione di OGM, sia la normativa Ue che il Protocollo di Cartagena sulla Biosicurezza fanno riferimento all’uso di tecniche in vitro. La mutagenesi indotta da oligonucleotidi (ODM) e le altre tecniche di gene-editing sono appunto tecniche di biotecnologie in vitro che “producono” una alterazione ereditaria con una procedura che, almeno in parte, avviene in sistemi artificiali, al di fuori dell’organismo.

Come l’ingegneria genetica “tradizionale” anche le nuove tecniche di gene-editing possono indurre modifiche non volute del materiale genetico.


Ciò non dipende da quanto ampio sia l’intervento sul genoma “ospite”: effetti collaterali sono possibili anche se vengono intenzionalmente alterate solo una o poche coppie di basi. I nuovi organismi “creati” da questi procedimenti possono quindi manifestare effetti indesiderati e imprevedibili, generare conseguenze importanti in termini di produzione di proteine e flussi metabolici, con possibili implicazioni per la sicurezza di alimenti, mangimi e ambiente. La valutazione di tali “effetti indesiderati” è uno degli aspetti più rilevanti delle vigenti normative Ue sugli OGM. Escludere dalla normativa Ue sugli OGM piante prodotte attraverso tecniche di gene-editing significherebbe anche esentare tali prodotti dall’obbligo di tracciabilità ed etichettatura di sementi, alimenti e mangimi, riducendo in questo modo la libertà di scelta non solo degli  agricoltori, ma anche dei consumatori europei che, nella grande maggioranza, vogliono evitare alimenti derivati da piante OGM.


 Letture correlate:



 Fonti:

 http://www.ilpuntocoldiretti.it/attualita/Pagine/Nuovetecnichedicostituzionedellesementinoallimpiegoinagricolturabio.aspx

 http://www.improntaunika.it/2016/01/greenpeace-quando-gli-ogm-escono-dalla-porta-e-rientrano-dalla-finestra/








ATTENZIONE: RINNOVATE ISTANZE D'EMERGENZA A 5 PESTICIDI TOSSICI, 2016



Ci risiamo... alcuni dei pesticidi più tossici e controversi sono stati nuovamente autorizzati in Europa.
Ogni anno vengono approvate le così dette "istanze d'emergenza" e con queste viene legalizzato ciò che non si può usare perchè altamente tossico... perchè ricordiamo, non esiste solo il Glifosato..

La stessa Camera dei deputati ha così relazionato in una mozione IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE E ALL'UTILIZZO DEI PRODOTTI FITOSANITARI ad ottobre 2015.

"Da alcuni anni la direzione generale igiene e sicurezza degli alimenti e nutrizione del Ministero della salute autorizza, in «situazioni di emergenza sanitaria», alcuni prodotti fitosanitari in virtù dell'articolo 53 del regolamento (CE) 1107/2009; negli ultimi anni, il ricorso a questa procedura di autorizzazione speciale in Italia è stato esponenziale: secondo quanto indicato sul sito del Ministero della salute sono 31 le istanze di «autorizzazioni eccezionali», ma in alcuni casi si vedono reiterare, di anno in anno, ( dai 120 giorni canonici in taluni ccasi si è passti anche a tre anni, distorgendo palesemente ed ulteriormente il sistema d'autorizzazione) le stesse richieste per gli stessi prodotti, le stesse patologie e le stesse colture; i prodotti fitosanitari autorizzati in deroga sarebbero stati 41 nell'anno 2012, 60 nell'anno 2013 e 75 nell'anno 2014;
    la maggior parte di queste sostanze attive non sono più o non sono ancora autorizzate dall'Unione europea (ad esempio, 1,3 dicloropropene; chloropicrin; pretilachlor; propanil; propargite; quinclorac; terbacil) e il meccanismo dell’«autorizzazione eccezionale» consente di non effettuare l’iter previsto dal sistema autorizzativo, che prevede, fra l'altro, la verifica dell'impatto (ambientale e sulla salute), non essendo, le richieste, corredate della documentazione necessaria a tali scopi, come previsto nelle autorizzazioni all'immissione in commercio dai prodotti.





E in parallelo al deresponsabilizzarsi con l'indicazione tossico sull'etichetta... il risultato è il rapporto nazionale pesticidi dell'Ispra-edizione 2014  che rileva nelle acque la presenza di 175 sostanze, definendolo un cocktail i cui effetti non sono ancora ben conosciuti. Nei campioni sono stati rilevati spesso miscele di sostanze diverse, fino 36 contemporaneamente. Come segnalato dai comitati scientifici della Commissione europea, il rischio derivante dall'esposizione a miscele di sostanze è sottostimato dalle metodologie utilizzate in fase di autorizzazione, che valutano le singole sostanze e non tengono conto degli effetti cumulativi!

Ecco alcuni  pesticidi autorizzati nel 2016


1) 1,3-dicloropropene

Il Ministero della Salute ha approvato le istanze di uso d’emergenza di alcuni prodotti fitosanitari, presentate da Coldiretti, relative all’uso d’emergenza dell’1,3D (dicloropronene). La sostanza attiva 1,3-dicloropropene, è stata autorizzata per il controllo dei nematodi nel terreno destinato alla semina o trapianto delle colture di tabacco, melone, patata, anguria, carota, fragola, pomodoro, melanzana, peperone, zucchino, fiori, insalate, radicchio, barbabietola da seme, bietola rossa, erbe aromatiche, cetriolo, a seguito del parere favorevole della Commissione Consultiva dei Prodotti Fitosanitari nella riunione del 23 marzo 2016.


L’1,3D è stato autorizzato, in via eccezionale e per un tempo limitato (120 giorni) ai sensi del decreto dirigenziale dell’11 aprile 2016 per il periodo 11 aprile - 12 luglio 2016 per le colture di tabacco, melone, patata ed anguria, dal 15 giugno al 12 ottobre 2016 per carota, fragola, pomodoro, melanzana, peperone, zucchino, fiori, erbe aromatiche, insalate, radicchio, barbabietola da seme, bietola rossa, cetriolo).

Contro  la lotta all’oidio e alla peronospora della vite, è stato autorizzato il trattamento aereo a mezzo elicottero, sui territori delle province di Asti e Cuneo.
Aggiungono che la  Regione Piemonte che “Vigila sulla corretta modalità di distribuzione del prodotto attuando ogni procedura necessaria alla salvaguardia della salute dell’uomo, dell’animale e dell’ambiente e per garantire la necessaria informazione dei residenti”, è tenuta a trasmettere, a seguito dei trattamenti effettuati, informazioni in merito ad eventuali reazioni avverse per la salute umana, degli animali e per l’ambiente. Le autorizzazioni sono concesse per 120 giorni a partire dal 15 aprile 2016 fino al 12 agosto 2016. 
Che cosa è il 1,3-dicloropropene?

È un composto di organoclorurati . Si scioglie in acqua ed evapora facilmente. È utilizzato principalmente in agricoltura come pesticida, specificamente come preplant fumigante e nematocida . E 'ampiamente utilizzato negli Stati Uniti e in altri paesi, ma è in  graduale autorizzazione anche nella Unione Europea .
Non ci sono dati sufficienti per valutare la cancerogenicità nell'uomo. Nel topo la somministrazione orale produce tumori della vescica, del polmone e dello stomaco; nel ratto tumori del fegato e dello stomaco. L'esposizione per inalazione provoca nel topo un aumento dell'incidenza di adenomi broncoalveolari.
  
Categorie di pericolo Indicazioni di pericolo
Flam. Liq. 3 H226 Liquido e vapore infiammabili.
Acute Tox. 3 H311 Tossico a contatto con la pelle.
Acute Tox. 3 H301 Tossico se ingerito.
Acute Tox. 4 H332 Nocivo se inalato.
Asp. Tox. 1 H304 Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie.
Eye Irrit. 2 H319 Provoca grave irritazione oculare.
STOT SE 3 H335 Può irritare le vie respiratorie.
Skin Irrit. 2 H315 Provoca irritazione cutanea.
Skin Sens. 1 H317 Può provocare una reazione allergica cutanea.
Aquatic Acute 1 H400 Molto tossico per gli organismi acquatici.
Aquatic Chronic 1 H410 Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata.
C Alcune sostanze organiche possono essere commercializzate sia in forma isomerica specifica sia come miscela di più isomeri. In questo caso, il fornitore deve specificare sull'etichetta se la sostanza è un isomero specifico o una miscela di isomeri.
D Alcune sostanze che tendono spontaneamente alla polimerizzazione o alla decomposizione sono generalmente immesse sul mercato in forma stabilizzata ed è sotto tale forma che sono elencate nella parte 3. Tuttavia tali sostanze sono talvolta immesse sul mercato sotto forma non stabilizzata. In questo caso il fornitore deve specificare sull’etichetta il nome della sostanza seguito dalla dicitura «non stabilizzata».



CLASSIFICAZIONE CE (dir. 67/548)
R10; T R25; Xn R20/21; Xi R36/37/38; R43; N R50-53. Associate Note D, C.


Per sapere di più sui danni all'uomo, animali, ambiente e di come per anni è durato il balletto dell'approvazione, ritiro sul mercato e poi riapprovazione leggere AMMESSO PESTICIDA DICLOROPROPENE


2) Triciclazolo

Per quanto concerne la coltura del riso, con decreto dirigenziale dell’11 aprile 2016 è stato autorizzato l’impiego del prodotto fitosanitario BEAM 16, a base della sostanza attiva triciclazolo, efficace contro il brusone del riso; i trattamenti potranno essere effettuati nel periodo dal 1° maggio 2016 al 29 agosto 2016.
Inoltre,  con  decreto dirigenziale dell’11 aprile 2016 è stato autorizzato l’impiego del prodotto fitosanitario Facet L a base di quinclorac per combattere specificamente le infestanti del genere Echinochloa (giavoni) del riso nella fase di post-emergenza. E’ stata approvata anche per quest’anno la seguente restrizione d’uso che prevede: “E’ fatto divieto di utilizzo del prodotto in questione nelle aree classificate come siti della Rete ecologica europea Natura 2000 definite come SIC e ZPS ai sensi della legge n. 157 del 1992 integrata dalla legge n.221 del 2002 nonché del D.P.R. 357/1997 modificato dal D.P.R. n. 120/2003”. L’autorizzazione è stata concessa per 120 giorni ed avrà validità dall’11 aprile 2016 fino al 30 luglio 2016. 
Che cosa è il triciclazolo ?

Classificazione secondo le Direttive EU 67/548/CEE o 1999/45/CE

Xn R22
Nocivo per ingestione.
N R51/53
Tossico per gli organismi acquatici, puó
provocare a lungo termine effetti negativi per l’ambiente acquatico

Come per il dicloropropene ci troviamo difronte ad un "fitosanitario" meglio identificato come pesticida tossico altamente controverso.
Bruxelle stessa e l’agenzia per la sicurezza alimentare, che ha sede a Parma, hanno posto resistenza all'utilizzo e fatto sapere che non ritiene sufficienti alcuni test sul triciclazolo, che peraltro sarebbero vietati dalla stessa normativa europea.. ma a quanto pare una così detta "minoranza di blocco" svolta dai paesei mediterranei ha sventato il rigetto d'impiego..
Queste le motivazioni..questi gli interessi economici che superano di gran lunga quelli della salute:

Questo secondo aspetto (salutare) è tutt’altro che marginale, dal momento che questa sostanza è usata in tutto il mondo e vietarne l’uso in Europa comporterebbe anche il blocco dell’import di riso asiatico: perciò, alla minoranza mediterranea contraria al divieto si è unita anche Londra, che è un forte importatore dall’India e dal Pakistan. Il giudizio dell’Efsa ha indebolito il fronte interno ma non ha impedito di fermare una decisione da cui dipende la produttività della risicoltura nostrana: il brusone provoca danni alle rese fino al 40% e il 75% delle superfici investite a riso viene trattato con triciclazolo e azoxystrobin. Secondo Nomisma un divieto all’uso del triciclazolo potrebbe costare ai risicoltori 125 milioni di euro.

3) RIFIT 500

Con decreto dirigenziale dell’11 aprile 2016 è stato autorizzato l’impiego del prodotto fitosanitario RIFIT 500 (distribuito da Sygenta-Monsnato) a base della sostanza attiva pretilachlor, da usare come diserbante in pre-semina e post-emergenza della coltura del riso. La Commissione Consultiva dei Prodotti Fitosanitari, nella riunione del 23 marzo 2016, ha espresso parere favorevole per l’uso della molecola in questione da usare come diserbante sulla coltura del riso, con l’esclusione dell’impiego nelle aree classificate come siti della Rete ecologica europea Natura 2000 definite come SIC e ZPS, ai sensi della legge n. 157 del 1992 integrata dalla legge n.221 del 2002, nonché del D.P.R. 357/1997 modificato dal D.P.R. n. 120/2003. L’autorizzazione rilasciata ha validità dall’11 aprile all’8 agosto 2016.
Che cosa è il RIFIT 500?

Si tratta di un diserbante altamente tossico, riconosciuto  indiscutibilmente tale come gli altri menzionati, per cui è specificato di non contaminare l'acqua neanche con il suo contenitore.. da chiedersi se il prodotto va sulla terra come non contaminare le falde??
Ecco come si esprime il Dipartimento della Sanità Pubblica Veterinaria e sicurezza agricola...
Ed ancora la scheda di sicurezza del prodotto della stessa Sygenta:

Classificazione secondo la direttiva 1999/45/CE
Xn: Nocivo
N: Pericoloso per l’ambiente
R43: Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle.
R50/53:Altamente tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico.
R65: Nocivo: può causare danni ai polmoni in caso di ingestione.
R66: L'esposizione ripetuta può provocare secchezza e screpolature della pelle.
R67: L'inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini.
Per il testo completo sui danni leggere qui

4) Propanil

Con decreto dirigenziale dell’11 aprile 2016 è stato autorizzato l’impiego del prodotto fitosanitario Stam Novel Flo 2016, a base della sostanza attiva propanil per combattere le infestanti del riso nella fase di post-emergenza. Il provvedimento è stato rilasciato in deroga per situazioni di emergenza fitosanitaria ai sensi dell’art.53, paragrafo 1, del regolamento (CE) n.1107/2009, a seguito di richieste inoltrate da alcuni portatori di interesse. La Commissione Consultiva dei Prodotti Fitosanitari, nella riunione del 23 marzo 2016, ha espresso parere favorevole per l’uso della molecola in questione da utilizzare come diserbante sulla coltura del riso in post-emergenza, con l’esclusione dell’impiego nelle aree classificate come siti della Rete ecologica europea Natura 2000 definite come SIC e ZPS, ai sensi della legge n. 157 del 1992 integrata dalla legge n.221 del 2002, nonché del D.P.R. 357/1997 modificato dal D.P.R. n. 120/2003. L’autorizzazione è stata concessa per 120 giorni ed avrà validità fino dall’11 aprile al 30 luglio 2016.  
Che cosa è il propanil?

Vi riporto semplicemente cosa dice il MINISTERO DELLA SALUTE A RIGUARDO, una dissonanza cognitiva, un comportamento bipolare..



EC: 211-914-6 Formula di struttura:
CAS: 709-98-8 Formula di struttura
Nome sostanza: Propanil (ISO); 3',4'-dicloropropionanilide
Nome sostanza nel gruppo di appartenenza: Propanile
Gruppo di appartenenza:7 - Sostanza pericolosa per l'ambiente acquatico + potenziale IE
Nome sostanza (ESIS): propanil





Classificazione e informazioni di etichettatura
(Allegato I Direttiva 67/548/EEC)
Numero Indice: 616-009-00-3
Classificazione: Xn; R22 - N; R50
Frasi di rischio:
CodiceDescrizione
R22Nocivo: pericolo di gravi danni alla salute in caso di ingestione.
R50Altamente tossico per gli organismi acquatici

Consigli di prudenza:
CodiceDescrizione
S2Conservare fuori della portata dei bambini.  
S22Non respirare le polveri.
S61Non disperdere nell'ambiente. Riferirsi alle istruzioni speciali/ schede informative in materia di sicurezza

Indicazioni di pericolo:
CodiceDescrizioneImmagine
XnNocivoImmagine simbolo pericolo
NPericoloso per l'ambienteImmagine simbolo pericolo



5) Terbacile

Infine, è stata autorizzata, sempre in uso d’emergenza, la sostanza attiva terbacile, ritenuta indispensabile per la lotta contro le infestanti annuali e perenni della coltura menta. Pertanto, è stato emanato il decreto dirigenziale dell’11 aprile 2016 relativo all’autorizzazione in deroga del prodotto Sinbar Df sulla coltura richiesta, per un periodo limitato a 120 giorni (validità 11 aprile - 08 agosto 2016).
Che cosa è il terbacile?


Diserbante per il controllo delle infestanti nella Menta, uso commerciale  come al solito vi riporto le indicazioni di etichetta, Sottolineo come per il dicloropropene si tratta di un prodotto (come ha specificato la Camera dei Deputati nella mozione) non ancora autorizzata dall'Unione Europea..

Nocivo per ingestione (R22)

Molto tossico per gli organismi acquatici, può provocare a lungo termine effetti negativi per l'ambiente acquatico (R 50/53).


Vi ricordo i 15 ALIMENTI CON PIÙ RESIDUI PESTICIDI, E NUOVE AUTORIZZAZIONI FITOSANITARIE 2016

L'articolo elenca anche tutte le autorizzazioni fitosanitarie del 2016

MOLTI PESTICIDI IMPIEGATI OGGI NELL'AGRICOLTURA CONVENZIONALE SONO AD AZIONE SISTEMICA, OVVERO LE LORO MOLECOLE PENETRANO ALL'INTERNO DI FRUTTI ED ORTAGGI ATTRAVERSO LE FOGLIE E RADICI.
La letteratura scientifica a riguardo è veramente ampia, leggiamo per riassumere lo studio condotto nel 2013 pubblicato su Toxicology and Applied Pharmacology:

Le preoccupazioni per gli effetti dei pesticidi  sulla salute sono in rapida crescita assieme all'ampio uso che se ne fa nel mondo.
È stata raccolta un'enorme quantità di prove sul rapporto tra esposizione a pesticidi e tasso elevato di malattie croniche, quali diversi tumori, diabete, malattie neurodegenerative come Parkinson, l'Alzheimer, Sclerosi laterale amiotrofica (SLA) difetti alla nascita e disordini riproduttivi.
C'è anche la prova dell'associazione dell'esposizione ai pesticidi con alcuni disturbi cronici come problemi respiratori (in particolare asma,broncopneumopatia cronica ostruttiva, BPCO) malattie cardiovascolari, nefropatie croniche, malattie autoimmuni come il Lupus eritematoso sistemico, l'artrite reumatoide, sindrome da stanchezza cronica, invecchiamento precoce.
La caratteristica comune è l'omeostasi cellulare, che può essere indotta tramite l'azione primaria dei pesticidi..[ ]
In questa revisione sistemica, presentiamo la chiara ed evidenza dell'associazione ai pesticidi con l'incidenza di malattie croniche e presentiamo i danni genetici, le modificazioni epigenetiche, del sistema endocrino, le disfunzioni mitrocondriali, lo stress ossidativo, lo stress del reticolo endoplasmatico e la risposta UPR (proteine ripiegate in modo sbagliato), compromissione del sistema ubiquitina-proteosoma e difetti dell'autofagia come effetti meccanici di azione.
(tratto da: ALTROCONSUMO: SDOGANA I PESTICIDI. DIFESA DEL CONSUMATORE O DEL SISTEMA?)

.. E NOI CELEBRIAMO L'EARTH DAY IL 22 APRILE?




Fonti:

http://www.camera.it/leg17/995?sezione=documenti&tipoDoc=assemblea_allegato_odg&idlegislatura=17&anno=2015&mese=10&giorno=19

http://www.ismea.it/flex/AppData/Redational/Normative/pubnaz/20040326000300068.pdf
http://www.ilpuntocoldiretti.it/attualita/Pagine/Fitofarmaciokagliusidemergenzasuriso,tabaccoeortive,vialiberaancheperviteementaconspecificheprecauzioniambientali.aspx










10 ERBE OFFICINALI CHE AIUTANO IL RELAX


Numerose sono le erbe che possono aiutarci in caso di ansia, stress, insonnia grazie alle loro proprietà tranquillanti, ansiolitiche ipnotiche.

Inoltre alcune proprietà benefiche delle erbe del relax possono essere sfruttate mediante l’aromaterapia.

10 ERBE CONTRO L'ANSIA

- Achillea millefoglie
- Camomilla
- Cardiaca
- Kava
- Lavanda
- Melissa
- Nepete
- Passiflota
- Scutellaria
- Sedano

10 ERBE CONTRO L'INSONNIA

- Achillea
- Cardiaca
- Lavanda
- Luppolo
- Melissa
- Passiflora
- Scutellaria
- Sedano
- Valeriana
- Verbena

10 ERBE CONTRO LO STRESS


- Achillea
- Camomilla
- Cardiaca
- Gingseng
- Kava
- Melissa
- Nepete
- Passiflora
- Sedano
- Verbena

10 ERBE PER RILASSARE LA MUSCOLATURA


- Artiglio del diavolo
- Camomilla
- Lavanda
- Nepeta cataria
- Passiflora
- Rosmarino
- Serpillo
- Tanaceto
- Valeriana- Peperoncino di Cayenna


Le varie erbe si possono assumere mediante tinture madri, estratti secchi in forma di compresse o, ancora, prodotti composti da mix di piante sedative e calmanti. Le erbe del relax possono essere coltivate, essiccate e impiegate per la preparazione di infusi e tisane fai da te, usando singolarmente l'erba o mescolandola a piacere.

Non eccedere con il mix usare massimo 3 o 4 erbe.
Preparare le miscele pesando gli ingredienti e  poi conservarli in barattoli ermetici, in modo che all'occorrenza avete il mix pronto al bisogno.

ALCUNE RACCOMANDAZIONI
  • Non superare le tre tisane al giorno, nelle dosi consigliate.
  • L'impiego prolungato del sedano può compromettere le riserve di potassio
  • L' artiglio del diavolo  ha un effetto ipoglicemizzante se ne sconsiglia l’uso a soggetti affetti da diabete che già assumono farmaci specifici, inoltre è controindicato a chi è affetto da gastrite e ulcera duodenale, poiché stimola la secrezione gastrica. Interagisce con farmaci anticoagulanti ed ha un effetto ipotensivo, se ne sconsiglia quindi l’uso a chi è sottoposto a questo tipo di terapia.

    Questo rimedio interagisce con farmaci anticoagulanti ed ha un effetto ipotensivo, se ne sconsiglia quindi l’uso a chi è sottoposto a questo tipo di terapia.
  • La melissa può interferire con l'ormone tiroideo
  • L'ulmaria contiene costituenti analoghi all'aspirina, chi ne è sensibile deve consultare il medico.
  • La Kava non va assunta (come tutte le altre erbe) insieme a tranquillanti, farmaci antidepressivi, sostanze psicoattive poichè ne esalta particolarmente l'azione sedativa. Sconsigliata anche per chi soffre di patologie di coordinazione motoria come il Parkinson.
  • Il gingseng può causare sindrome da abuso, quindi è importante non eccedere nel dosaggio ed impiego.
  • La cardiaca ha possibili effetti anticoaugulanti, quindi sconsigliata a soggetti con disturbi di coaugulazione ematica, quindi non va assunta per chi fa usao di anticougulanti, aspirina, vitamina E, o anticoaugulanti naturali come aglio e slaice bianco.
  • Tutte le erbe eccetto la camomilla e nepete (con tisane molto leggere) non devono essere somministrate a bambini sotto i due anni , per gli anziani sopra i 65 anni chiedere consiglio medico.
  • Le donne in stato di gravidanza devono evitare: Achillea, Artiglio del diavolo, Cardiaca, Camomilla,  Kava,Luppolo, Melissa, Ulmaria, Rosmarino Sedano, Serpillo, Taneceto, Valeriana, Verbena.


Di mix-relax già pronti in commercio ne esistono di diverse varietà, ma la cosa migliore rimane recarsi dalla propria erboristeria di fiducia e fare scorta di erbe officinali, ancora meglio coltivarle, seccarle e farne tisane.
Abbiamo scelto le 3 migliori ricette per creare delle buonissime tisane rilassanti, una diversa dall’altra. Trova la tisana giusta per te.

La dose è uno o due cucchiaini composti da un mix delle tre erbe (un cucchiaino contenente le tre erbe ).  Lasciarle in infusione per 5 minuti 10 minuti.

Leggi anche

ERBE OFFICNALI ,FITOTERAPIA INDICAZIONI GENERALI IMPORTANTI
TISANE,INFUSI,DECOTTI DIFFERENZE


1. Camomilla, verbena, melissa
La camomilla vanta diverse proprietà benefiche, tra le quali proprietà sedative che agiscono sul sistema nervoso e proprietà ansiolitiche in grado di abbassare i livelli di ansia e conciliare il sonno. La verbena ha un potente effetto calmante e rilassante, combatte l’emicrania e l’insonnia. La melissa è in grado di rilassare i muscoli e tutto il sistema nervoso, regalandoci una sensazione di calma e tranquillità.


2. Biancospino, lavanda, scutellaria

I flavonoidi presenti nel biancospino esercitano una forte azione sedativa sul sistema nervoso, riducendo notevolmente stati di ansia, nervosismo ed eccessiva emotività. La lavanda vanta ottime proprietà calmanti e rilassanti, e questo non solo grazie alle sue sostanze nutritive ma anche al suo profumo. La scutellaria è il tranquillante più usato in erboristeria per l'ansia, tensione nervosa,insonnia,ed ancora sindrome mestruale, astinenza da droghe e convulsioni.

Cosa ti serve: biancospino essiccato, lavanda in fiori secchi, scutellaria essiccata

3. Passiflora, valeriana, malva
La passiflora, oltre ad essere un bellissimo fiore, ha delle ottime proprietà calmanti che esercita sul sistema nervoso. Inoltre rilassa e favorisce un buon riposo notturno. La valeriana, ha potenti proprietà calmanti grazie alle sue sostanze psicotrope, pari a quelle di un farmaco ansiolitico ma senza danneggiare il nostro organismo. Inoltre calma emicranea e mal di testa. La malva, se assunta dopopasto, favorisce la digestione. In questo modo potremmo godere di un sonno riposante senza sentirci appesantiti dalla cena.

Cosa ti serve: passiflora in fiori secchi, valeriana essiccata, malva fiori secchi.
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Le informazioni contenute in questo blog non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata



Fonte:
"Le erbe curative" di Michael Castleman


2016/04/24

I 15 ALIMENTI CON PIÙ RESIDUI PESTICIDI, E NUOVE AUTORIZZAZIONI FITOSANITARIE 2016



Quali tipi di frutta e verdura contengono più pesticidi? E quali meno? A stilare la classifica riguardante i vegetali più genuini è stato l'Environmental Working Group, una organizzazione non-profit di ricerca, che ha pubblicato il suo annuale rapporto.

La dodicesima edizione della Shopper's Guide to Pesticides in Produce, ha esaminato 50 tipologie di frutta e ortaggi e ha stilato la cosiddetta "sporca dozzina", che comprende i 12 alimenti maggiormente contaminati dai pesticidi.
 Molte sono le dimostrazioni scientifiche sui danni inflitti dai pesticidi ai bambini e non solo dopo la nascita, visto che ne entrano in contatto anche durante la vita intrauterina attraverso la madre..
Studi del cordone ombelicale hanno rilevato alta presenza di sostanze tossiche, alle quali sono imputabili patologie cardiache, disordini immunologici e neurologici, oltre che diabete, autismo..
Non a caso nel 2007  visto tutte le tossine ambientali che affliggono lo sviluppo umano, un' assemblea internazionale di scienziati, medici, tossicologi e ricercatori patrocinati dall' OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization - WHO), l’Agenzia europea per l'Ambiente, il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), e il National Institutes of Health (NIH) si è riunita alle Isole Faer Oer per la Conferenza Internazionale sulla programmazione fetale e la tossicità nell’età dello sviluppo.



Intento della conferenza era quello di evidenziare le nuove conoscenze sugli effetti dell’esposizione tossica in età prenatale e nella prima età post-natale e i loro effetti prolungati sulla persona nel corso della vita umana. La loro dichiarazione consensuale è stata chiara: “è il momento di agire subito”. Come prevedibile, vennero messi in luce i risultati di centinaia di studi che mostravano che una esposizione fetale precoce a sostanze tossiche, anche a concentrazioni basse, può causare problemi di salute successivi.

L'epigenetica infatti ci sta ampiamente dimostrando quanto i fattori ambientali vadano a modulare i nostri geni, attivandoli o spegnendoli, quindi il nostro DNA, quindi la nostra salute fisica e mentale.


Diventa quindi essenziale in particolare l'attenzione rivolta all'alimentazione da parte della donna in gravidanza e dei bambini.
Importante per i genitori che desiderano concepire un bambino riuscire mesi prima (anche un anno) disintossicare il proprio corpo il più possibile, proprio perchè il loro corredo influenzerà i geni del nascituro.
Essenziale poi il tipo di alimentazione durante la gravidanza, poichè attraverso il sangue al bambino viene trasmesso qualcunque sostanza ingerita dalla madre, anche tossica, andando così a modulare il suo sistema immunitario, neurologico..
Ovviamente niente di nuovo sull'alimentazione post-parto..
Diventa importante nutrirsi con prodotti biologici invece di prodotti coltivati ​​in maniera tradizionale, in particolare quelli che hanno elevate quantità di residui di pesticidi.

Mangiare frutta e verdura è estremamente importante ma altrettanto ne è la scelta consapevole. 

Non cadiamo nel "costa troppo", o nel "tanto non si sa mai cosa si mangia", "non è facile da reperire"..facciamo scelte oculate..
Sempre più catene di supermercati offrono la linea biologica, molti i negozi biologici e da non sottovalutare i mercati rionali. In quest'ultimo caso attenzione a scegliere sempre prodotti con indicazione biologica o biodinamica, perchè "l'aspetto" contadino non è sempre segnale di coltivazione naturale..

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I bambini consumano molto più cibo in proporzione al loro peso corporeo rispetto agli adulti, ciò può aumentare la quantità di pesticidi a cui sono esposti, ad esempio se stanno mangiando fragole coltivate in modo convenzionale, mele e uva.
I sistemi cerebrali e nervosi dei bambini sono ben lungi dall'essere pienamente sviluppata e sono estremamente sensibili alle interruzioni e danni da prodotti chimici industriali, compresi i pesticidi.

I test sulle fragole hanno evidenziato un organofosfato noto, malathion, insieme ad un altro gruppo di insetticidi largamente utilizzati cosiddetti piretroidi, che appaiono anche presentare rischi di ADHD. Un altro insetticida, chiamato bifentrin, che si trova a oltre 40 per cento dei campioni di fragole testati nel 2014, è stato classificato come un possibile cancerogeno per l'uomo da parte dei regolatori della California.
Uno studio del 2006 ha preso 23 bambini della scuola elementare (soliti ad una dieta tradizionale) e li ha sottoposti ad una dieta biologica per 15.
I ricercatori hanno testato l'urina dei bambini due volte al giorno per 15 giorni e ha scoperto che i livelli di malathion e un altro pesticidi, clorpirifos, sono crollati a "non rilevare i livelli immediatamente dopo l'introduzione delle diete biologiche." Entrambi i pesticidi "è rimasto non rilevabile fino a quando le diete tradizionali sono state reintrodotte ", hanno scritto i ricercatori, guidati dal dottor Chensheng (Alex) Lu, ora con la Harvard School of Public Health.

Sono stati aggiornati gli elenchi riguardanti il rinnovo dei prodotti a base delle sostanze attive esfenvalerate, florasulam e fosfato ferrico, che dovranno essere adeguati alle nuove condizioni entro i termini e le modalità stabilite dal Regolamento (UE) n. 1141/2010, contenuti nel comunicato ministeriale del 18 dicembre 2015.
Consulta i comunicati del 18 dicembre 2015:
Nuove autorizzazioni pesticidi
1,3 Dicloropropene. Fumigante del suolo ad azione nematocida su Tabacco, melone, patata, anguria, carota, fragola, pomodoro, melanzana, zucchino, insalate, baby leaf, radicchio, erbe aromatiche, barbabietola da seme, bietola rossa, fiori. Uso 15 marzo 2016 e dal 15 giugno 2016

CONSIGLIO LA LETTURA DI QUESTO ARTICOLO PER CAPIRE COSA È QUESTO PESTICIDA ED I SUOI DANNI

FRAGOLE CAROTE TABACCO FIORI AMMESSO PESTICIDA DICLOROPROPENE


Abamectina. Insetticida, controllo nematodi galligeni. Impiego in serra su pomodoro, melanzana, zucchino. Uso dal 16 agosto 2016

Dimetil disolfuro – DMDS. Fumigante nematocida del terreno. Impiego in serra su pomodoro, zucchine, cetrioli, melanzane, cetriolo, melone, lattuga e peperoni. Uso Dal 1 Luglio 2016 e Dal 1 Settembre 2016.

Pretilachlor. Diserbante per infestanti del riso. Uso dal 1 aprile 2016.

Propanile. Diserbante per infestanti del riso in post emergenza. Uso dal 1 aprile 2016.

Quinclorac. Erbicida di post emergenza per il controllo dei giavoni del riso (Echinochloa spp.). Uso dal 1 aprile 2016.

Triciclazolo. Fungicida contro brusone del riso. Uso dal 1 maggio 2016.

Terbacile. Diserbante per infestanti della coltura della menta. Uso dal 15 febbraio 2016.

Rame e Zolfo. Fungicida (mezzo aereo) Vite. Uso dal 1 aprile 2016.

Questi i 15 prodotti con maggior presenza di residuo pesticida


1 Fragole




2 Mele





3 Pesche nettare




4 Pesche





5 Sedano




6 Uva





7 Ciliege




8 Spinaci






9 Pomodori




10 Peperoni dolci




11 Pomodori ciliegino





12 Cetrioli




13 Piselli




14 Mirtilli





15 Patate




Per la lista completa dei 50 prodotti leggere qui.


Estensioni d'impiego di altri pesticidi
Halosulfuron metile. Erbicida mais/cyperus spp. Uso dal 01/04/16.
Beta-ciflutrin. Insetticida contro Halyomorpha halys (cimice asiatica) su melo, pero, pesco, nettarino, albicocco, susino, vite, ornamentali, fagiolo, peperone, melanzana. Uso dal 01/07/16.
Clofentezine. Acari (Phytoptus avellanae) su nocciolo. Uso dal 15/03/16.
Acibenzolar-S-methyl. Attivatore delle autodifese della pianta su actinidia contro Pseudomonas Syringae pv. Actinidiae. Uso dal 01/03/16.
Abamectina. Nocciolo, mais, soia contro acari. Uso dal 15 marzo 2016 (nocciolo), 1 giugno 2016 (mais e soia), 16 agosto 2016 (zucchine in serra).
Bifenox Erbicida per Soia/infestanti dicotiledoni (diserbo di post-emergenza). Uso dal 01/04/16.
Azoxystrobin. Fungicida per Cece contro antracnosi (Ascochyta rabiei). Uso dal 01/02/16.
Clortalonil e Tebuconazolo. Fungicida per Cece contro antracnosi (Ascochyta rabiei). Uso dal 01/02/16.
Aclonifen. Erbicida per Cece contro Infestanti dicotiledoni in pre-emergenza. Uso dal 01/01/16.
Diflubenzuron. Insetticida per Mais contro Ostrinia nubilalis dopo la fioritura.
Dimetoato. Insetticida per Ciliegio contro Drosophila suzuki, Olivo contro Prays oleae, Cardo contro Cassida deflorata, Terellia fuscicornis e Larinus cynarae. Uso dal 15 aprile 2016 (ciliegio e cardo), 1 maggio 2016 (olivo).
Deltametrina. Insetticida per Lampone, rovo, mirtillo, ribes, uva spina contro Drosophila suzuki, Pero contro Halyomorpha halys (cimica asiatica). Uso dal 15 giugno 2016 (lampone, rovo, mirtillo, ribes, uva spina), 1 aprile 2016 (pero).
Napropamide. Erbicida per Cavolo da seme, ravanello da seme, rucola da seme, crescione da seme, brassiche da seme contro malerbe infestanti-dicotiledoni e graminacee. Uso dal 01/02/16.
Metazaclor. Erbicida per Ravanello da seme, rucola da seme, crescione da seme contro malerbe infestanti-dicotiledoni e graminacee. Uso dal 01/02/16.
Acrinatrina. Insetticida/acaricida per Pesco, susino e vite contro Tripidi, Soia contro Acari. Uso dal 1 aprile 2016 (pesco, susino e vite), 1 giugno 2016 (soia).
Aureobasidium pullulans. Fungicida per Pomodoro, fragola e piccoli frutti contro Botritis cinerea. Uso dal 1 marzo 2016 (pomodoro), 1 gennaio 2016 (fragola), 1 giugno 2016 (piccoli frutti).
Bentazone. Erbicida per Cipolla borretana e maggiolina contro Infestanti a foglia larga. Uso dal 15/03/16. Fosmet. Insetticida per Mirtillo, ribes e uva spina contro Drosophila suzuki. Uso dal 15/06/16.
(E,E)-8,10-Dodecadien-1-o1 1-Tetradecanol 1-Dodecanol (Z)-11-Tetradecen-1-yl acetate (Z)-9-Tetradecen-1-yl acetate. Feromone per Melo/Cydia pomonella e ricamatori. Uso dal 01/04/16.
Spirotetramat. Insetticida per Kaki contro Cocciniglie. Uso dal 01/04/16.
Acetamiprid. Insetticida per Fragola contro Afidi. Uso dal 01/03/16.
Rame. Fungicida per Actinidia contro Pseudomonas syringae pv actinidiae (in vegetazione). Uso dal 01/03/16.
Isoxaflutole. Erbicida per Cece contro Infestanti post emergenza (Solanum nigrum). Uso dal 01/03/16. Flufenacet e isoxaflutole. Erbicida per Mais dolce contro Infestanti graminacee e dicotiledoni in germinazione in pre-emergenza. Uso dal 01/03/16.
Foramsulfuron. Erbicida per Mais dolce contro Infestanti graminacee e dicotiledoni post- emergenza (sorghetta). Uso dal 01/04/16.
Forchlorfenuron. Attivatore delle autodifese della pianta per actinidia contro il cancro batterico dell’actinidia (Pseudomonas syringae pv. Actinidiae). Uso dal 01/03/16.
Imazamox e pendimetalin. Erbicida per Cece contro Diserbo pre-emergenza graminacee e dicotiledoni. Uso dal 01/03/16.
Paclobutrazolo. Attivatore delle autodifese della pianta. Ciliegio contro Per ridurre la lunghezza dei germogli. Uso dal 01/03/16.
S-metolaclor e terbutilazina. Erbicida per Mais dolce contro Infestanti graminacee in germinazione in pre- emergenza. Uso dal 01/03/16.
Sulcotrione e terbutilazina. Erbicida per Mais dolce contro Infestanti graminacee in germinazione in pre e post emergenza. Uso dal 01/03/16.
Cyprosulfamide e isoxaflutole. Erbicida per Mais dolce contro Infestanti graminacee e dicotiledoni in pre e post emergenza. Uso dal 01/03/16.
Cicloxidim. Erbicida per Cece contro Infestanti graminacee post emergenza. Uso dal 25/02/16.
Cletodim. Erbicida per Cipolla borretana e maggiolina contro Poa annua. Uso dal 15/03/16.
Bacillus thuringiensis varietà kurstaki. Insetticida per Forestali contro Lymantria. Uso dal 20/04/16.
Thiacloprid. Insetticida per Pero contro Halyomorpha halys (cimice asiatica).
Propaquizafop. Erbicida per Basilico contro Infestanti a foglia stretta. Uso dal 15/05/16.
Tolclofos-metile. Fungicida per Cipolla borretana contro rizoctonia. Uso dal 15/02/16.
Aspergillus flavus ceppo MUCL54911. Fungicida per Mais contro Funghi produttori di aflatossine. Uso dal 01/05/16.
Lavandulyl senecioate. Feromone per Vite (da tavola e da vino) contro Cocciniglia cotonosa. Uso dal 19/02/16.





Fonte

 http://agronotizie.imagelinenetwork.com/difesa-e-diserbo/2016/02/25/autorizzazioni-eccezionali-prodotti-fitosanitari-si-ricomincia/47568
http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=1110&area=fitosanitari&menu=autorizzazioni
http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=2520
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26970546
http://www.ewg.org/enviroblog/2016/04/why-children-pregnant-women-should-eat-food-fewer-pesticides