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2016/02/02

SOCIETÀ SOTTO PRESSIONE: ALLA RICERCA DI UNA IDENTITÀ






















"E una vita in cui non si paragonano le Identità della verità non ha relazioni."


Nel mondo moderno in cui viviamo c’'è una tremenda pressione, silenziosa ma precisa che ci sconvolge e ci possiede a tal punto che non sappiamo se siamo reali o no.
Non posiamo far nulla per la nostra identità, non possiamo fare nulla per la nostra realtà, non possiamo fare nulla per noi stessi.
Sta diventando una questione di sopravvivenza.

E sopravvivenza a quale costo?

Questo è il problema.

Viviamo perennemente in agguato per afferrarci uno con l'altro..

Ma questo non è umano, non è soddisfacente.

C’'è così tanta pressione che scegliamo un lavoro sotto pressione, sotto pressione facciamo promesse, sotto pressione ci sposiamo, sotto pressione facciamo bambini. Sotto pressione compriamo una casa, sotto pressione la curiamo, sotto pressione…… sotto pressione… sotto pressione….. e un giorno scopriamo di aver sbagliato tutto. Niente era giusto. Prima facciamo tutto sotto pressione e poi scopriamo di non aver fatto bene. Pressione silenziosa, pressione della tradizione, pressione sociale, pressione dell'’ambiente: il nostro sistema nervoso non è atto a sopportare tutta questa pressione. Così ci stiamo adattando alle droghe e perfino alla malattia. 

Allora decidiamo di cambiare tutto. E dieci anni dopo scopriamo che il cambiamento era sotto pressione. E venti anni dopo scopriamo di avere lo stesso problema. Non abbiamo trovato la nostra Identità, non la troviamo ora né la troveremo domani. Perché non stiamo cercando di capire il nostro bisogno fondamentale.
Il modo migliore per uscirne è molto semplice: DARE DISCIPLINA A NOI STESSI. Dobbiamo disciplinarci. Dobbiamo toccare la nostra Identità.


Questo è un discorso di molti anni fa di un maestro di Yoga... semplice, quasi ovvio.. e nel leggerlo sicuramente ognuno di voi ha detto si.. è così.
Perchè allora non smuoverci ora.. adesso?



Il discorso continuò poi sul concetto di Identità..

Non ci è mai stato insegnato che dobbiamo trovare la nostra Identità dentro noi stessi. Secondo noi l' identità dipende: dalla  professione, dai  soldi, dalle  emozioni, dalla  soddisfazione emotiva, dipende da dire quello che abbiamo voglia di dire, esprimere i nostri sentimenti.
L'Identità è tutto fuori che questo... l'Identità è dentro di noi, nella neutralità della nostra mente con lo scopo di relazionarsi...

Ci è stato detto.

Bevi, divertiti, sii contento, domani morirai, cosa importa?”

Non sappiamo neppure lontanamente cosa vuol dire andare dentro di noi e scoprire che abbiamo un’ 'Identità. È molto facile per noi pagare uno psicanalista o uno psichiatra per trovarla. È molto difficile per noi, estremamente difficile, immaginare di risolvere i nostri problemi partendo dall’’interno.

Quello che abbiamo imparato è vedere i nostri problemi tenendoli all'esterno..cercando la soluzione fuori.. nella religione, nelle dipendenze, nei farmaci e dottori.. nelle persone.
"Se la canna da zucchero non ha il succo dentro dove mai potrà averlo? Diventa come una canna di bambù.

La canna di bambù e la canna da zucchero, una volta cresciute sono simili. Ma una ha il succo zuccherino, l’'altra non ce l’ha. Vi è stato detto e ridetto e ridetto e ridetto ancora sotto pressione che c'’è un mondo esterno, e che quel mondo esterno vi può dare l’'Identità, vi può dare una base."
Avete una connessione infinita con l'Infinito e questa è la vostra Anima.

Vi è stata data questa mente e questa mente vi deve obbedire.

Ma non vi è stato detto come insegnare a obbedire alla vostra mente.

Vi è stato detto che qualunque cosa la vostra mente v’i insegni, voi dovete obbedire.

Siete schiavi della mente, non siete padroni della vostra mente.

Vi è stato detto che il corpo ha bisogno di cibo.

Non vi è mai stato detto che la mente ha bisogno di cibo.

La mente ha fame, è debole e va alla cieca.

Tutto quel che avete imparato a dire è ”Ora mi sento così e questo è quel che mi va di fare”.
E’ esattamente come dire che esiste una fonte esterna di energia pranica che ci da la vita.

Questo non è credibile. Noi sappiamo che è il respiro che ci fa vivere.

Il respiro Pavan, è il veicolo del prana.

L’’energia pranica ci tocca dentro e questo è il motivo per cui viviamo.

Se non volete eliminare i vostri condizionamenti ed i vostri blocchi, se non volete liberarvi e non volete trovare la vostra Identità, se non volete trovare la vostra posizione ora, allora quando lo farete?Quando avrete 86 anni?
pensiamo di amarci... amare vuol dire ascoltare.. e noi non ci ascoltiamo.

Quando poi si ascolta la nostra verità.. li inizia la discussione.
Questo è alla base di un rapporto d'amore, non c'è né l'emozione né la commozione.

Continua poi dicendo...


L’‘amore è un semplice gioco nel quale voi amate ed ascoltate e decidete e scoprite la verità e dite all’’altra persona: “

"Questa è la mia verità”" e poi discutete se la verità sia verità o no.
Perché la vostra verità potrebbe non essere la mia e viceversa.

E una vita in cui non si paragonano le Identità della verità non ha relazioni.

Il senso dell’’Identità è così essenziale per il nostro successo e per la nostra ricchezza, per la nostra salute, per la nostra tradizione e la nostra felicità, per la nostra essenza e per il nostro ambiente.

Non cerchiamo di mascherarlo dietro il gioco dell’’amore e dell’’emozione incontrandovi a mezzanotte per baciarvi e coccolarvi e la mattina dopo dirvi:

”Com’’è stato?

E’ stato un grande amore”.

No, è stato un buono scambio di batteri.

Gli animali fanno cosi.

Lo scambio di emozioni è confuso con l’’amore.
Create un equilibrio tra la vostra identità e i vostri bisogni. Non opprimete l’’identità con i bisogni. Carichiamo la nostra Identità di moltissimi desideri, speranze, emozioni, sfaccettature, segmenti. Prima mettiamo la nostra Identità sotto un cumulo di non senso, non voluto e poi vogliamo che abbia un senso.

Ci sarà un momento nella nostra vita in cui dovremo rispondere della nostra Identità.

L’’Identità farà la sua richiesta e il desiderio inconscio di vita che giunge alla fine è chiamato “ Periodo di morte”. Il momento in cui la morte si affaccia nello scopo della vita, significa raggiungere la maturità; significa anche che ci mette sotto pressione affinché viviamo secondo la nostra Identità.

La nostra Identità diventa il nostro FARO...







Fonte:
(Tratto da un discorso di Yogi Bhajan)

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