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2016/02/23

MALATTIA COME PORTATRICE DI LUCE: Un nuovo medico, una nuova medicina per nuovi pazienti.



Siamo sempre più in cerca del cambiamento.. nuove tecnologie che possano alleviare il nostro dolore, le nostre limitazioni, le nostre malattie.. pillole,vaccini, impianti biotecnologici che sfociano nel transumanesimo..
Di recente ho letto anche il vaccino contro l'emicrania, pillole della compassione per potenziare gli effetti della dopamina.. ed arrivare con una pillola dove l'uomo non vuole attivarsi.. alla compassione verso il prossimo.

Una ricerca di trasformazione e cambiamento che parte dall'esterno quindi.. in realtà se vogliamo il vero cambiamento il percorso da intraprendere è decisamente il contrario, se di contrario si può parlare... un viaggio a ritroso tornando indietro per poi ritornare verso l'esterno.

Guarire, curarsi implicano una trasformazione, un vedere.. che non è esterno a noi.. bensì interno, perchè è dall'interno che si manifesta la patologia, la malattia, lo stato disagevole.


TORNANDO ALLE ORIGINI..

Se vogliamo arrivare ad una guarigione dobbiamo partire dalle origini.

Origini che si svelano già nell'etimologia delle parole stesse Guarire e Curarsi.

Chi si sta curando infatti non sempre ha per implicito dentro di se la convinzione di poter guarire, grazie al fatto che esiste un ponte ben preciso e dimostrato fra mente e corpo, tra soma e psiche.

La radice della parola curare è Kuv-Kav ed ha a che fare con il "prendersi cura" osservare, la radice sanscrita potrebbe essere kavi, “saggio”.
Quindi quando mi sto curando.. sto sicuramente prendendomi cura,ho premura, sto osservando, anche se non necessariamente vuol dire che penso che cambierà qualcosa. Curarsi, in quest’ottica, può significare quindi forse.. ricorrere ad un
farmaco senza neppure sapere cosa realmente esso produrrà in noi.

La parola “guarire” compare nell’antico spagnolo come guarecer, proveniente dalla radice garir, a sua volta derivante dalla radice germanica varian, da cui wher, “difesa”, o ware in inglese (che indica l’osservazione, la consapevolezza, per esempio to be aware).

Quindi il guarire sottente un significato intimo molto più profondo.. ovvero che io "custodisco qualcosa" e ne sono consapevole.

Connessione a mio avviso  interessante è  anche con la radice pregermanica var che significa“coprire”, cui si collega il latino tueri, “proteggere” o “guardare”.

CURARE-GUARIRE-OSSERVARE

Entrambe le parole hanno comunque un legame.. hanno a che fare con l'osservare.Questa parola ha lo stesso etimo di “guarire”, “servire”, “fare la guardia”..
L'osservazione infatti diventa il fulcro della gurarigione, della cura.
“Osservare” deriva dal latino observare, composto dalla preposizione ob, che indica “moto verso”, e da servare, che significa “guardare, salvare, custodire”.

La radice indoeuropea di servare è *SWER-/*SWOR- che esprime l’idea del guardare, avere cura, custodire, stare in guardia.



Scopriamo che hanno la stessa radice:

    il sanscrito sarva-tati, salute
    il greco horao, io vedo
    il latino servire, servire, avere cura; servus, colui che veglia, servo
    l’inglese ward, guardia
    il francese guérir guarire

Il confronto fra lingue indoeuropee , in cui la radice originaria si è modificata, ci da proprio la possibilità di restituirci l' identica, irridiscente matrice, per cui possiamo ritrovare anche in italiano parole che sembrano  così diverse come: osservazione,  salute, guarigione, sguardo, salvezza, servizio, guardia.
Franco Rendich, nel  Dizionario etimologico comparato delle lingue classiche indoeuropee, Roma 2010, Palombi Editore, p. 498-499,  approfondisce ulteriormente l’analisi , e propone che nella  radice “svṛ” si possano riconoscere le componenti  “su”  e “ ṛ/ar”, che esprimerebbero l’idea di “arrivo [ṛ/ar] del bene[su] come luce e come suono”, dando origine ai termini “splendere, rivolgere gli occhi alla luce, suonare, cantare”: in sanscrito svara indica il suono, in greco Helios è il Sole, e Selene è la Luna, espressioni dello stesso etimo (tenete ben fermo questo concetto che rivedremo alla fine).

Una società gilanica quindi custode ancora una volta di un antico sapere..la guarigione.


Guarire quindi come manifestazione evidente di un : Vedo perchè è arrivata la luce.
Arrivando la luce posso vedere cosa e dove prima non potevo..
Quindi una nuova visione della malattia..

La malattia diventa un messaggero che porta un messaggio di trasformazione, di cambiamento, ti porta il messaggio:

GUARDA, DEVI VEDERE QUALCOSA CHE SINO AD ORA NON VEDEVI..
L'ultimo richiamo, l'ultimo tentativo che il nostro organismo ci concede percheè noi portiamo l'equilibrio in noi.


Quindi si, occorrono medici nuovi.. che integrino tutto il sapere , senza pregiudizi, dove l'importanza di una medicina organica , sicuramente importante difronte ad una manifestazione acuta, non deve essere presa come unica legge della guarigione.. perchè in lei risiede il suo limite del perchè possa avvenire.
La medicina convenzionale parte dal patogeno.. senza prendere in considerazione il terreno.
Solo invece con una profonda comprensione della storia del paziente, della sua psiche, della sua anima.. si potrà arrivare ad una vera spiegazione, origine della causa della malattia.. di ciò che si deve vedere..perchè la luce è arrivata.
La malattia quindi.. portatrice di luce.

Servono però nuovi pazienti.. perchè noi per primi dobbiamo avviarci in questa visione..in questo processo cognitivo.
Sicuramente non facile, visto i secoli di indottrinamento.
I tempi però sono maturi, perchè le scelte richieste sono drastiche.. e l"altra strada" porta a tante vie che conducono inevitabilmente ad un'uomoformazione, ad un transumanesimo, dove l'osservazione del sè viene evitata, imponendo da fuori con esclusivi strumenti tecnologici questa effimera soluzione.
Forse soluzione definitiva.. ma che porterà ad una cancellazione del senso umano che risiede in noi..

Noi siamo natura, non siamo tecnologia bionica..quindi fondiamoci con la prima.. e cerchiamo un cambiamento verso di lei.. verso il suo equilibrio.. e non imponiamoci un cambiamento dall'esterno trasformandoci in qualcosa che non ci appartiene.

Osserviamoci, accettiamoci,comprendiamoci, liberiamoci..

Chiediamoci.. perchè le persone guariscono, e non perchè le persone si ammalano.
Chiediamoci perchè le persone non si ammalano e non perchè si ammalano...
Perchè solo mirando alla comprensione e differenza profonda di questo.. potremmo guarire noi stessi.

ENERGIA FEMMINILE CHE GUARISCE


Un antico sapere che la società Gilenia conosceva, come poteva essere il contrario..
Una società in cui gli individui erano in costante armonia con la Natura e si professava il culto per la vita. Una vita che viveva scandita dal ritmo manifesto della Natura, dove le energie Sole e Luna diventavano i messaggeri unici della guarigione.
Sole e Luna con la stessa radice.. perchè lì è il sapere, Vedo perché è arrivata la luce.Ritrovare l'energia calda, umida, del silenzio, delle immagini..che appartiene al femminile.
L'energia femminile della Dea Madre che è in ognuno di noi, uomini e donne.
L'energia femminile è la cellula uovo, ferma che aspetta lo spermatozoo per essere fecondata.
L'energia maschile è nello spermatozoo , una cellula senza citoplasma con un flagello che deve correre e penetrare, quindi enrgia del fare.
Pensate a quando fanno una diagnosi : mi raccomando fai subito..prendi subito, operati subito, prendi la medicina subito..

Invece occorre stare fermi (senza indugiare ovviamente troppo), aspettare.. quello che fa l'energia femminile.
Ritornare nella grotta, nel posto dove si può stare con noi stessi, per ritornare in contatto con l'energia biologica del nucleo e non quella razionale.
Quindi ok è venuta la malattia, un attimo.. perchè?
Altrimenti qualcun altro deciderà al posto nostro.. e noi non saremo più nessuno.

Quindi nuovo "paziente" colui che si vuole fermare, e ridiventare padrone di sè.
Ognuno è padrone di sè, un se irripetibile, unico, con una storia perfetta..

Dobbiamo ritornare all'energia primaria che ci pervade, l'energia della nostra esistenza..di questa matrice che sottende l'intera umanità.

Ognuno scelga il suo sentiero.. ma che sia verso un'energia che non viene spenta con un interruttore..ma verso un'energia infinita che fa da matrice a tutti noi.

LETTURE CORRELATE:

COME GUARIRE, L'AUTOGURARIGIONE IN 5 PUNTI TRA FILOSOFIA E NEUROSCIENZA

PSICOMEDICINA, METAMEDICINA E NUOVA MEDICNA GERMANICA A CONFRONTO

UOMOFORMAZIONE: TRA GENDER E TRANSUMANESIMO

LA MALATTIA SECONDO AYURVEDA: errore dell’intelletto ed uso improprio dei sensi

LA MALATTIA COME MESSAGGIO DEL CORPO E NON UNA PUNIZIONE




Fonti:
http://blog-it.theplanetarysystem.org/2013/05/04/il-tesoro-delle-parole-la-potenza-di-osservare/
http://megachirottera.blogspot.it/2016/02/le-societa-gilaniche-un-capitolo.html

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