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2016/02/20

DEPRESSIONE: È VERAMENTE IL MALE DEL SECOLO? PIANO D'AZIONE OMS 2013-2020


" Maledetto il giorno in cui nacqui. Perchè dio non mi fece morire nel grembo materno: mia madre sarebbe stata la mia tomba" (Geremia)
Il mal di vivere della società moderna, la depressione.. L'OMS scandisce il conto alla rovescia con veri spot propagandistici di terrore grazie ai cani fedeli del main stream:

"Nel 2020 la Depressione sarà la malattia più diffusa.."

"In tutto il mondo la DEPRESSIONE colpisce 350 milioni di persone e provoca 850.000 morti ogni anno."

"Giovani: depressione e suicidi in aumento tra ragazzi under 19"

"Stress, depressione, nervosismo ”I giovani sono sempre più arrabbiati”


"Tasso di suicidi in Italia in aumento:Depressione e vicende sociali"

Entro il 2020, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che diede il primo allarme nel 2004, i disturbi depressivi diventeranno la seconda causa di "disabilità lavorativa" dopo le malattie cardiovascolari. Nel frattempo, per colpa della crisi economica, la situazione è drammaticamente peggiorata. E se prima l'età media di insorgenza della malattia era tra i 20 e i 40 anni, oggi sono in aumento le manifestazioni precoci o tardive (in adolescenza o dopo i 50 anni). Circa il 20% della popolazione mondiale presenta, secondo l'Oms, un quadro di "umore instabile" al quale è obbligatorio prestare la massima attenzione.

Avete letto bene.. anche se in sordina è da ben 10 anni che l'Oms è entrata a passo felpato nell'assetto societario per "imporci" a gocce omeopatiche la condizione di depressione generalizzata.. depressione ormai scevra dal suo significato e complicazione originale ma divenuta NUOVA invalidante patologia da curare secondo protocolli ben precisi. Un lavoro minuzioso, fatto di piccoli allarmi, piccole prese di pozione, per poi arrivare alla conclamazione della malattia..al "varo", con il
PIANO D'AZIONE DI SALUTE MENTALE 2013-2020 (pdf scaricabile)

Quindi ciò che era inizialmente qualcosa che aleggiava, solo per pochi.. ora è diventato MALESSERE diffuso, della società, dove chiunque può essere colpito, indiscriminatamente..

IL piano apertamente dichiarato dall'OMS, iniziato da 10 anni, prevede ovviamente come mezzo di "tramite" per arrivare a noi fruitori di patologia ed annessi..  i MEDIA.. i mediatori di informazioni  dall'alto verso il basso.
Ed appena i toni magari calano apparentemente, perchè altre sono le multi informazioni che devono arrivarci per creare un vero caos, l'Eurispes pubblica senza pudore:

Tra male oscuro e male “oscurato”.


La ricerca, realizzata dall’Eurispes e dal Dipartimento Comunicazione e Ricerca Sociale di Sapienza, Università di Roma, e condotta tra il 1° gennaio 2009 e il 31 settembre 2012, ha preso in considerazione due principali quotidiani italiani tra quelli più letti, “la Repubblica” ed il “Corriere della Sera”. Le caratteristiche morfologiche, le modalità di presentazione e quelle comunicative, degli articoli analizzati (61 de la Repubblica; 77 del Corriere della Sera), mostrano che non ci sono state grandi differenze tra le due testate sulla modalità di affrontare la tematica e la cornice interpretativa dell’evento: dei 138 articoli in cui il termine depressione viene utilizzato in senso medico-scientifico, solamente 20 articoli trattano specificamente il tema. Questo dato evidenzia un sostanziale calo di interesse per lo stesso da parte delle redazioni giornalistiche, trasformando un male oscuro in un male principalmente “oscurato”.

.. e così subito come seguaci rinizia il tartassamento televisivo, giornalistico di dati, indici, mortalità, suicidi, casi, cronaca.. e tutto ritorna a permearsi di questo.. di depressione.. per non farci dimenticare, per dirci.. pensate di esserne fuori?, in realtà è li come un'ombra sempre più avvolgente.

Cercano spiegazioni neuroscientifiche, parlano,come vedremo di serotonina, norapinefrina, implicazioni genetiche..sono persino arrivati ad affermare di recente che la nostra depressione è tutta colpa dell'uomo di Neanderthal!

Farci credere che la depressione è un qualcosa che colpisce e basta, in questo modo siamo più ben disposti ad affidare le nostre menti e corpi a qualcuno, al supervisore.. ancora peggio ai farmaci.

Ogni nostra patologia viene dal nostro stato emotivo..anche ed ancor a maggior ragione lo stato depressivo.
Sicuramente ad incorrere ci sono anche emozioni arcaiche, archetipe potremmo dire, come capiremo in seguito, quando faremo un breve excursus storico sulla depressione.

Se riusciremo a capire che noi siamo gli artefici del mondo in cui viviamo, che l'esterno che percepiamo è il mondo che creiamo capiremo quanto è il nostro potere sul controllo di esso..

La mente ci è stata donata non per diventarne schiavi..ma per dominarla.


Il nostro desiderio di adattamento e conformità ci induce a ignorare e poi perdere la nostra voce interiore. 

Siamo ormai talmente assuefatti da un sistema di credenze che ignora o svaluta ogni questione affettiva e punta il dito accusatore contro coloro che soffrono.
La sofferenza della depressione arriva quando si sopprime la nostra anima.
Esiste sempre una causa scatenante. I sintomi della depressione sono segnali che richiedono a gran voce la nostra attenzione.
Importante comunque distinguere la depressione dallo stato malinconico.. che permette insieme a quella definita "follia" di sbirciare nelle crepe del muro della nostra anima, della nostra società, dell'esistenza.. e chi ha la fortuna di poterne uscire..racconterà tutto al mondo tramite la sua creatività!


Un piano d'azione...

tratto dalla copertina del Piano d'Azione..
l'iconografia e simbolismo usati come manipolazione mentale è "puramente casuale"...

Prendiamo il titolo di questo programma OMS,si tratta di una vera dichiarazione di stato d'urgenza, uno stato di allerta.

Cosa accade inconsciamente in noi?
"Attacco alla nostra salute", l'Amigdala già messa in costante martellamento informativo di stato di rischio, con dati sempre più allarmistici di depressione e suicidi, riconosce la "veridicità".
L'OMS provvedendo ad un piano d'azione, venduto sempre per un bene della società, ha creato un vero stato di paura diffuso..come un velo..che da sotto i nostri piedi si alza, ci avvolge e ci imprigiona.

Nel piano d'azione l'OMS astutamente parla di salute mentale, dove in realtà le patologie prese in considerazione sono velatamente elencate, facendone per di più un fascio unico sotto lo stemma DEPRESSIONE.
Tutto convoglia nella DEPRESSIONE, una descrizione che sottende tutto il protocollo e che ci confermano continuamente a ritmo costante, settimanale, trattasi della patologia più invalidante che colpirà l'umanità.


La Depressione infatti risulta la prima patologia citata, il resto è un sciolinare di nomi che passano in secondo piano nella memoria..
Interessante poi come nell'elenco delle malattie mentali rientrino:

1. disturbi all'uso di sostanze psicoattive (diciamocelo.. un vero schiaffo alla nostra intelligenza.. visto la grande diffusione manipolata dell'uso di droghe che viene offerta ad una società in crisi.. e poi parliamone.. dove si estende il concetto di droghe e sostanze psicoattive? Gli antidepressivi.. obbligatoriamente previsti secondo l'OMS per un reintegro in società..non sono da ritenersi psicoattivi??
Bipolarismo informativo?.. no di certo.. L' Oms è molto lucido e ben mirato nel suo scrivere e diffondere.)

Andiamo avanti con la loro descrizione..
2. "deficit intellettivo, disturbi dello sviluppo e del comportamento che si manifestano generalmente durante l'infanzia e adolescenza, incluso l'autismo.

Quindi cosa suggerisce?
Suggerisce uno stato di allarmismo sullo stato confusionale degli adolescenti..
Non vi ricorda già un discorso affrontato con la questione Gender, uomoformazione, sessualità,cliniche per la sospensione della pubertà..?
Autismo quindi? Stranamente una delle patologie che si sta diffondendo sempre più a macchia d'olio?
Quindi salute mentale, problemi di salute mentale che BISOGNA sempre più associare, individuare precocemente anche in tenera età.

Lettura correlata:
UOMOFORMAZIONE: TRA GENDER E TRANSUMANESIMO
Quindi questo malessere così archetipo, come vedremo,assume nuove connotazioni e l'OMS permette che si vengano a creare vere "proprietà" intellettuali... quindi i nuovi giovani malati diventano affetti da una nuova patologia, nuovo malessere dell'anima..un vero brand management, nasce la nuova linea 2013-2020 della depressione: il singolare fenomeno 'Hikikomori'.

Così Ansa salute riposta la notizia:

Giovani sempre più 'malati nell'anima'. Crescono i casi di ragazzi depressi, di adolescenti con forti disagi psicologici spesso collegati all'uso di sostanze stupefacenti, ma si fanno largo anche 'nuove forme' di malessere tra i teen-ager come il singolare fenomeno 'Hikikomori', nato in Giappone e che ora conta migliaia di casi in Italia. E' una depressione che 'cambia volto', soprattutto nel mondo giovanile, quella sulla quale gli psichiatri puntano i riflettori, avvertendo come al contempo tale patologia stia determinando un''epidemia' pure tra gli anziani.

La depressione, avvertono gli esperti in occasione della Conferenza Internazionale 'Depression: State of the Art 2016', organizzata all'interno della Città del Vaticano con il contributo non condizionato dell'azienda Lundbeck, rappresenta una vera e propria emergenza: è la più diffusa malattia al mondo e secondo le stime dell'Organizzazione mondiale della sanità, solo nel 2015, la depressione ha interessato 350 milioni di persone, più dell'intera popolazione degli Stati Uniti (che conta 321 milioni di abitanti).

E proprio in Usa, le autorità sanitarie hanno appena emanato delle nuove linee guida in base alle quali ogni donna donna incinta verrà sottoposta a test psicologico per verificare se soffre di depressione durante la gravidanza o dopo il parto: l'obiettivo è evitare rischi sia per le neo-mamme sia per i loro neonati.

Quindi la donna con la sua amigdala ed ormoni viene nominata all'unanimità capro espiatorio di questi poveri fanciulli depressi!!
Gli esperti del governo americano hanno raccomandato lo screening per il possibile disturbo mentale su ogni futura mamma. Le rivoluzionarie linee-guida della «Us Preventive Services Task Force» si basano sugli effetti del disturbo materno sui neonati,

«LA DEPRESSIONE E’ TOSSICA» -   «Può essere un grave problema: lasciare senza cura una donna in gravidanza può indurla a trascurarsi, a non mangiare come deve, a ricorrere come calmanti a pastiglie o alcool non dovuti. Anche se è minore  che in tutte le altre fasi della vita, resta, poi, il rischio suicidio. Dopotutto è la seconda causa di morte delle donne incinte, dopo le cause fisiche come l’insorgere del diabete e altre complicanze. Proprio come nel caso dei ragazzini: al primo posto gli incidenti stradali, al secondo il suicidio. Sa che cosa dice una grande psichiatra americana, Katherine L. Wisner ? “La depressione è tossica”. Questo si tende a dimenticarlo».

Ogni anno circa un milione di persone si toglie la vita a causa di questa condizione. E ad essere colpiti sono sempre di più anche gli anziani, che registrano un rischio doppio di patologia depressiva e suicidio. Le persone anziane con depressione sono inoltre più spesso bersaglio di infarto (dal 30 al 60% dei casi), malattie coronariche (sino al 44% dei soggetti), cancro (sino al 40%) e forme di demenza come Alzheimer e Parkinson (circa il 40%). Una patologia la cui incidenza sta aumentando pericolosamente, dunque, e che nel caso dei giovani assume forme diversificate: ''Il disagio psicologico tra i ragazzi è in aumento - afferma lo psichiatra Alfredo Carlo Altamura dell'Università di Milano - e le cause sono varie, da quelle familiari alla scuola. Le forme di depressione giovanile vengono oggi riconosciute prima, ma quello che preoccupa è anche l'aumento negli ultimi anni dei giovani che abusano di sostanze ed alcol sviluppando patologie psicologiche correlate''. Ma ad imporsi, in termini numerici, sono pure forme di malessere 'inedite': in Giappone li chiamano 'Hikikomori' e sono ragazzi che, ad un certo punto, decidono di tagliare i ponti con il mondo esterno, verso il quale sviluppano fobia ed odio, rinchiudendosi letteralmente nella propria stanza o casa per mesi o anni, avendo come unico collegamento col mondo la Rete.

In Giappone, dal 2000 ad oggi, i casi noti sfiorano il milione, ma anche in Italia il fenomeno è in allarmante crescita: i giovani Hikikomori nel nostro Paese, secondo stime recenti, sarebbero tra i 20 ed i 30mila.

Proseguiamo la lettura del Piano d'Azione Sanità Mentale 2013-2020
Veramente da sottolinea sono le cause e conseguenze dei disturbi mentali secondo il Piano d'azione:

I determinanti della salute mentale e dei distrubi mentali includono non solo attributi individuali, quali:
la capacità di gestire il proprio pensiero
la capacità di gestire le proprie emozioni
la capacità di gestire i propri comportamenti e le relazioni con gli altri

MA ANCHE FATTORI SOCIALI..culturali, economici, politi ambientali, tra cui le politiche adottate a livello nazionale.
L'esposizione alle avversità sin dalla tenera età rappresenta un fattore di rischio per i disturbi mentali ormai riconosciuto e che si può prevenire.

Quindi nuovamente la tenera età viene ribadita..una tenera età che stanno via via manipolando, trasformando per farne uscire come da una catena di montaggio un nuovo prodotto finito da mettere sul mercato.

Parlano di tenera età che deve crescere secondo nuovi canoni, (protocollo OMS sull'educazione sessuale), dove l'accettazione, l'integrazione deve essere il fine di tutto il movimento politico, sociale, ambientale..
Un progetto che per primo crea il ghetto:

Alcuni individui e gruppi sociali sono più a rischio (pag 2 del Piano d'Azione 2013-2030)

L'OMS definisce i GRUPPI VULNERABILI soggetti a depressione e malattia mentale:
Abbiamo quindi una etichettatura di questi gruppi.. interessante vedere a chi si riferisce, leggiamo insieme:

  • - membri delle famiglie che vivono in situazioni di povertà
  • - persone affette da malattie croniche
  • - neonati e bambini abbandonati e maltrattati
  • - adolescenti (SENTITE BENE) che fanno uso per la prima volta di sostanze psicoattive
  • - le minoranze (qui davvero uno può sbizzarrire la fantasia.. tanto è generico il concetto)
  • - le popolazioni indigene (Ovvero?? I popoli autoctoni.. ormai completamente estinti e disintegrati in ogni come e dove dalla colonizzazione.. comunque loro per via dei soprusi.. sono quelli soggetti a depressione?? Quindi come mai in paesi come L'Africa, il Medio Oriente, Amazzonia.. il concetto di depressione non è così dilagante come dicono?) questo sarà interessante da sviluppare.. perchè come vedremo l'OMS promuove invece la presenza di psichiatri, e medicinali idonei in tutti i paesi poveri..
  • -le persone anziane
  • -le vittime di discriminazione e violazione dei diritti umani (tutto il mondo..)
  • - lesbiche
  • - gay
  • - bisessuali e transgender
  • - i prigionieri
  • - persone che vivono in situazioni di conflitto
  • - persone che vivono in condizioni di catastrofi naturali o emergenze umanitarie.
  • - condizione economico-politica
  • - condizione di stress lavorativo per carico eccessivo o mancanza

Conclude dicendo che questi gruppi, una cerchia davvero ristretta, ha una possibilità maggiore non solo di sviluppare la depressione ma una possibilità del 40-60% maggiore rispetto al resto della popolazione (a questo punto mi chiedo quale?? quella non umana??) di una morte prematura.

Due sono gli aspetti imposti come base:

Non solo è stata creata la Patologia, ma con la giustificazione di voler tutelare chi  "socialmente debole" in realtà si è andati a delineare bene chi ne è ritenuto affetto , ed essendo così generico ed ampio il target.. in definitiva parlano al nostro inconscio dicendo.. ANCHE TU PUOI IDENTIFICARTI IN UNO STATO DI MALATTIA MENTALE.

Secondo punto,fattici calare nell'identificazione in questo loro target.. la soluzione ventilata è quella legata alla morte.
Bene attenti a non suggerirla ma enunciazione di una soluzione che scaturisce proprio da noi.. noi, tu arriverai a tale conclusione... al suicidio.

Quindi 3 paure:
Paura dell'essere
Paura della Società
Paura delle conseguenze

Conseguenze.. perchè come dice a pag. 7.. questi disturbi mentali influiscono su alcune patologie: CANCRO, HIV

Un HIV che ritorna come una pulce saltellante in ogni scritto dell'OMS..

La depressione, la salute mentale diventa quindi un grosso ostacolo per la razionalizzazione degli obiettivi di sviluppo nazionali ed internazionali.


Da pagina 9 leggiamo: Tutte le situazioni "riconosciute" come problemi di salute mentale devono essere curate.. come? Attraverso piani d'azioni ben precisi offerte da strutture specifiche da medico qualificato e con l'utilizzo di medicinali specifici.. per permettere un REINTEGRO nella società...

Dati che non tornano 
INCONGRUENTI INFORMAZIONI

Sino a qualche anno fa si è sempre riconosciuto che la depressione( come il cancro) fosse un male dei paesi economicamente sviluppati..

Quindi come mai in questo piano d'azione l'OMS invece punta in modo incisivo sui paesi più poveri?
Pag. 9 infatti recita:

Nei paesi a basso reddito o medio reddito i movimenti della società civile che si occupano di salute mentale sono ancora poco sviluppati.
Le organizzazioni di persone con disturbo mentale e disabilità psicosociale sono presenti solo nel 49% dei paesi a basso reddito contro l'83% dei paesi ad alto reddito.
La disponibilità di medicinali di base per il trattamento dei disturbi mentali è piuttosto scarsa rispetto ai medicinali per la cura delle malattie infettive e persino per la cura di altre malattie non trasmissibile, ed il loro utilizzo è limitato a causa della carenza di operatori sanitari qualificati ed autorizzati a prescriverli.

Partiamo dal presupposto che nei paesi occidentali i medicinali psicotici li può prescrivere tranquillamente il medico di base poi, sempre analizzando i dati e i fatti reali che ognuno di voi può constatare, vi sembra che nei paesi al alto reddito ci sia questa "mancanza " di distribuzione?

Se basta andare dal dottore e dire che siamo preoccupati o abbiamo una leggero peso al petto, che subito ci vengono rifilati ansiolitici..!

Secondo un rapporto dell'Aifa, gli italiani hanno incrementato l'uso di medicinali contro la depressione del 4,5% rispetto al 2004(pensate che se li comprino da banco??)
La spesa in farmacia rimane sostanzialmente stabile, nonostante le dosi giornaliere prescritte tendano al rialzo
Se l'uso degli antidepressivi è sempre più diffuso..anche nella tenera età!
Basta vedere l'abominio fatto con il Prozac.. sceso a bambini di 9 anni!!

Letture correlate:


Ma a quanto pare ancora poco diffuso per l'OMS.. quindi quali obbiettivi vorrebbe raggiungere??

Molto probabilmente non sta quindi parlando di NOI ma di LORO.. loro chi?
Di coloro che non sono ancora depressi.. di coloro che abitano in condizioni di povertà e la depressione è una delle tante sfaccettature dell'essere.. e non ancora diventata patologia.
Lì si vuole agire.. per raggiungere la globalizzazione della depressione.. e la totale uomoformazione mentale.
Per poter avviare un programma di "reinserimento" occorre livellare le menti..

Ribadisce ancora:
Il Programma d'azione dell'OMS Mental Health Gap lanciato nel 2008, usa linee guida di evidenza scientifica.. (ricordiamo che le evidenze scientifiche sono in mano alle lobby farmaceutiche) strumenti e pacchetti formativi, al fine di estendere  l'offerta di servizi nei diversi paesi, in particolare in contesti poveri di risorse!!
Visto perciò che la diagnosi di disturbo mentale deve essere fatta da un gruppo medico preciso, che il paziente deve essere curato con medicinali adeguati per il reinserimento dovuto nella società..visto questo interessante giro d'interessi che sottende il tutto.. Quanti nuovi malati mentali verranno dichiarati? Quanti curati con psicoattivi? Chi sarà il nuovo uomo reinserito nella società?


RICHIESTA D'AZIONE

Come per il programma di vaccinazione, per il protocollo dell'educazione sessuale, l'OMS nuovamente ribadisce e ci comunica spudoratamente l'importanza di organizzazioni e figure esterne citando (pag. 11)

Organizzazioni multinazionali come: Banca Mondiale, Organismi di sviluppo del sistema delle Nazioni Unite,istituzioni regionali (banche regionali di sviluppo) organizzazioni intergovernative sub regionali.. istituti accademici e di ricerca,
Necessità inoltre di una leadership forte..ed un impegno concreto da parte dei poteri pubblici.

-Includere gli interventi di salute mentale nelle politiche, nelle strategie e negli interventi mirati alla salute, alla riduzione della povertà e allo sviluppo.

-Includere
le persone con disturbo mentale come gruppo vulnerabile ed emarginato, che richiede attenzione ed impegno prioritario all'interno delle strategie di sviluppo e di riduzione della povertà. (sempre questo concetto di povertà che fa leva sul popolino.. lavorano per noi.. per toglierci da questa melma in cui siamo..)

-Includere esplicitamente la salute mentale nelle politiche, nei piani e nei programmi di ricerca generali e prioritari della sanità, inclusi quelli relativi a malattie non trasmissibili, all'HIV/AIDS, alla salute delle donne (interessante associazione.. cosa si riferiscono alla sterilizzazione? all'annientamento della sessualità femminile? alla donna come utero a noleggio?a donna come target che si deve identificare come mentalmente labile e debole?) dei bambini e adolescenti..

-Sostenere opportunità di scambio su politiche, legislazioni e strategie d'intervento per promuovere la salute mentale, prevenire i disturbi mentali.

Prevenire la malattia mentale?

Nella pianificazione, dice ancora l'OMS è cruciale assicurare il maggior numero di servizi di salute mentale e di supporto psicosociale a livello territoriale:

L'esposizione ad eventi sfavorevoli o fattori di stress estremo, quali catastrofi naturali ( e guardiamo quante ne stanno facendo scaturire...)conflitti o disordini civili isolati, violenze familiari domestiche persistenti.. possono avere conseguenze gravi sulla salute fisica e mentale e richiedono un esame obiettivo e cure particolari, soprattutto dalla caratterizzazione diagnostica (bisogna evitare un eccesso di diagnosi e medicalizzazione) ed approcci di cura e riabilitazione.

La depressione è veramente il male del secolo?

La storia della depressione è veramente affascinante.. e facendo un excursus storico noteremo che diventa inaccettabile la tesi di quanto sostengono che la depressione , nel suo significato più ampio, sia esclusivo appannaggio della nostra era!!
Le statistiche certamente vogliono indurci a questo pensiero.. ma quanto è reale?
La depressione è sempre esistita, anche se denominata in modo diverso.
Questo stato mentale che colpisce tutti i ceti sociali, in modo democratico è qualcosa che riguarda quasi la natura e struttura dell'uomo.
Uomo come Homo sapiens sapiens .. sulla Terra.

Le più antiche descrizioni sulla depressione le ritroviamo in alcuni papiri egiziani risalenti a 5000 anni fa..in essi non solo si trovano descrizioni cliniche ma viene riferita l'alta incidenza di suicidio, nell'epoca dei faraoni, mediante l'affogamento nel Nilo.
pagina papiro di Erbes
Nella cultura babilonese è spesso presente questo malessere vitale:
"malattia, languore, indebolimento, sofferenza si sono impadroniti di lui. Lamenti sospiri oppresione, angoscia, paura si sono appropriati, straziandoli dei suoi desideri "(4600 anni fa).
Nel mondo ebraico queste considerazioni sono ancora più marcate, celebre il lamento di Qoelet nell'Ecclesiasta:
"Ho preso in odio la vita, perchè mi è sgradito tutto quanto si fa sotto il sole.
Ogni cosa infatti è vanità, inseguire il vento"
Geremia ancora recitava " Maledetto il giorno in cui nacqui. Perchè dio non mi fece morire nel grembo materno: mia madre sarebbe stata la mia tomba..
Arriviamo poi al concetto di "destino ineluttabile".

Nel 400 a.C Ippocrate fece una interessante passaggio logico.
Un eccesso di bile nera provoca la malinconia.. ma perchè questa si tramuti in malattia è necessario che ci siano eventi fisici o psichici come trauma, carico di lavoro.. quindi si arriva a "Tristezza, ansia, abbattimento morale,tendenza al suicidio..oltre che avversione per l'alimentazione, insonnia,irritabilità, agitazione" ed è qui che bisogna intervenire con erbe..
Arriviamo poi al "tedium vitae" descritto nel periodo di passaggio tra la Repubblica e l'Impero a Roma, quando davanti alla visione apocalittica di un mondo che minacciava di crollare causava uno "scoramento senza limiti"..
M.Pomponio Bassulo, uomo di lettere, fa incidere questa epigrafe sulla sua tomba:"Affranto dall'angoscia di uno spirito oppresso e da molti dolori del corpo che mi fanno provare disgusto per entrambi, mi sono dato la morte che desideravo"
Ed ancora.. il '500 si permea di malincolia aprendosi con la splendida incisione del Durer Melanancholia I..Nel '700 lo Sturm und Drang riprenderà il conflitto tra vita e morte.. ed il numero di suicidi s'innalzerà bruscamente.. mentre il '900 si intonerà sotto l'urlo di Munch.
Nel XIX secolo due fisici francesi, Falret e Baillanger, descrissero indipendentemente l’uno dall’altro la stessa malattia, costituita sia da manifestazioni maniacali che da manifestazioni depressive (Judd, Kunovac, 1997). Alla fine del XIX secolo, Kraepelin diede vita al primo modello di malattia basato su osservazioni e descrizioni estese e accurate, distinguendo la malattia psicotica dalle altre forme di malattia mentale. Nella classificazione di Kraepelin, la malattia depressiva poteva essere distinta dalla dementia praecox in base al decorso periodico o episodico, alla prognosi più benigna e ad una storia familiare di malattia maniaco-depressiva (Judd, Kunovac, 1997).

Nel 1924 Bleuler introdusse il concetto di malattia affettiva nella terminologia psichiatrica e la descrisse mediante le sotto-categorizzazioni in gruppi diagnostici unipolari e bipolari, anticipando in questo modo la futura nosologia (Judd, Kunovac, 1997).

Un sentire di mancanza, vuoto, dolore, non appartenenza quindi che sottende l'intera esistenza dell'uomo.. dell'uomo che popola ora la Terra.

Quindi rivendicare la depressione come "bandiera" del 2000 mi sembra oltre modo tendenzioso..presuntuoso se non parlassimo di Organizzazioni Mondiali preposte alla salvaguardia del nostro benessere.

Sicuramente ci troviamo difronte alla realtà di una umanità costituita da un tessuto emotivo molto sensibile..dove la percezione di sè forse come archetipo "sentire" è permeata da questo senso di non appartenenza, dove sicuramente gli eventi traumatici possono trovare terreno fertile.. per sfociare in malessere mentale e quindi fisico.

Mi chiedo..le conoscenze scientifiche, neurologiche, psicologiche fanno sembrare che tutto si sappia per poter "evitare" di aggravare questa nostra predisposizione..perché invece (me lo domando ingenuamente..), quasi in modo bipolare, queste organizzazioni  hanno comportamenti, provvedimenti che portano solo ad aggravare lo stato di confusione, il senso di mancanza di identità, il senso di emarginazione.

La società è lo specchio dell'individuo... ciò che l'individuo percepisce di sè, come e quanto l'individuo è consapevole di sé..come l'individuo è manipolato e perde la sua libertà, il suo libero arbitrio.. così si riflette socialmente.
Nasce così la società depressa..una società che come sappiamo ha una sua matrix,una sua anima collettiva.. e così come noi andiamo ad influire su di lei, lei influirà su di noi.
Organizzazioni che pianificano il mal di vivere, pensano di "scoprirne" la nuova malattia del secolo,la spacciano come tale ed organizzano una vera propaganda di manipolazione dell'inconscio collettivo portandoci ad una "normalità"dello stato depressivo, organizzazioni che pianificano le soluzioni insieme a Banche, Lobby farmaceutiche.. come possibile credere che stiano lavorando per noi..stanno lavorando su di noi.. 

Non lasciano spazio al raccoglimento.. hanno rubato il nostro tempo.
Il nostro tempo di vivere.


Il silenzio
Olio su tela di Fuessli

Vivere..non vuol dire un ritmo di azioni... vivere è anche silenzio, lentezza,anche immobilità fisica.


Solo così la nostra mente può arrivare alla neutralità, a percepire, ad intuire le scelte, ad intuire la dualità e l'uno.
La confusione a cui ci hanno spinti porta la nostra mente ad un "progresso" che sfocerà sicuramente in patologia.
Forzare l'hard disk della nostra mente con elaborazione dati in quantità maggiore rispetto alla sua capacità, manderà sicuramente in black out il nostro corpo e stato emotivo.. arriverà la info-dementia..

La depressione nell’ultimo cinquantennio è stata terra di conquista da parte delle case farmaceutiche che ricorrendo al poco conosciuto disease mongering, hanno creato a tavolino, dando quasi origine ad una "proprietà intellettuale" su questa antica e recente patologia,soprattutto nuovi bisogni per plasmare una categoria sempre più ampia di clienti, non certamente di pazienti. È sconcertante come numerosi psichiatri e ricercatori hanno colluso, spesso in maniera consapevole, con questa dinamica di mercato che nulla ha a che fare con la scienza.

Gary Greenberg, nel saggio La Fabbrica della Depressione, suggerisce che sia effettivamente possibile 'produrre' depressione come malattia clinica. Fa riferimento all'affermazione del famoso psichiatra Peter Kramer: "la depressione si è magicamente decuplicata dopo che l'industria del farmaco ha introdotto gli SSRI ed i criteri diagnostici hanno smesso di distinguere tra depressione e dolore."

Lo stato malinconico è sinonimo di negatività?
DEPRESSIONE


Uno dei memi della nostra cultura è che chiunque dovrebbe essere felice, dunque in chi non lo è deve esserci qualcosa di sbagliato. La vita può essere difficile. E l'abitudine a schedare un certo tipo di persona come 'depressa' è una enorme ingiustizia. Non sto suggerendo che non esistano casi di depressione patologica, ma solo sottolineando l'assurda grossolanità con cui attualmente la depressione è diagnosticata ad interi insiemi di persone senza preoccuparsi di fare alcun distinguo. Quando la depressione viene diagnosticata clinicamente ad un numero così importante di individui, è necessario iniziare a parlare di qualcosa di molto più ampio: di una società che ha smarrito la propria strada.

Erich Fromm fu uno degli esponenti di spicco della psicologia e sociologia del secolo scorso. Le quattro lezioni sulla Patologia della Normalità dell'Uomo Contemporaneo - di cui propongo un breve estratto - furono tenute nel gennaio e febbraio del 1953 presso la New School for Social Research di New York.


“La nostra sempre più grave infermità mentale può esprimersi in sintomi nevrotici, palesi, quanto mai desolanti. Ma attenti a non ridurre l'igiene mentale alla semplice prevenzione dei sintomi. I sintomi, in quanto tali, sono per noi non nemici, ma amici; dov'è un sintomo là è un conflitto, e conflitto significa sempre che forze vitali lottano ancora per l'integrazione e la felicità.

Le vittime veramente disperate dell'infermità mentale si trovano proprio tra gli individui che paiono normalissimi. Molti di essi sono normali perché si sono adattati al nostro modo d'esistenza, perchè la loro voce di uomini è stata messa in silenzio in età così giovane che nemmeno lottano, né soffrono, né hanno i sintomi del nevrotico.

Non sono normali, diciamo così, nel senso assoluto della parola; sono normali in rapporto ad una società profondamente anormale. Il loro adattamento a quella società anormale è la misura della loro infermità mentale."

Spaccio di antidepressivi per uno squilibrio chimico mai dimostrato!
Pensate di "confidare" lo stato depressivo invece che al vostro dottore ad uno "spacciatore" e quale possibile soluzione potrebbe offrirvi per stare meglio..
Ora immaginate la scena "ortodossa"..e con il medico che ci "offre" la sostanza per stare meglio!

Anche se le sostanze trattate dalle due figure "sono diverse", in entrambe i casi qualcuno ci sta essenzialmente offrendo una soluzione 'farmacologica- di dipendenza' finalizzata a ridurre i sintomi negativi del nostro stato d'animo.

I medici, i media e la società sostengono che gli stati depressivi dipendano da uno 'squilibrio chimico', ma in realtà dietro gli stati depressivi non esiste alcuno squilibrio chimico.

La dottoressa Joanna Moncrieff, esperta di salute mentale presso il dipartimento dei servizi di salute mentale dell'University College di Londra sta adottando un approccio 'politicamente scorretto' nella caratterizzazione dei farmaci anti-depressivi e di tutti gli altri psicofarmaci, sostenendo che non siano altro che una nuova forma di dipendenza.

Asserisce che, sebbene medici, media e società in generale continuino a ripetere il concetto secondo cui sindromi come la depressione e l'ansia siano l'effetto di uno 'squilibrio chimico' cerebrale, in realtà non esiste alcuna prova concreta a sostegno di tale luogo comune.

    "La ricerca scientifica non ha rilevato alcuna anomalia del sistema della serotonina nelle persone affette da depressione."

Molte persone hanno finito per persuadersi che il loro problema di depressione dipenda da questo fantomatico 'squilibrio chimico', dunque accettano di buon grado la soluzione di assumere dei farmaci come soluzione alla sindrome, mentre in realtà il vero problema è la leggerezza con cui si prestano alla assunzione di farmaci.

In generale si trascura di spiegare che i farmaci usati in psichiatria sono droghe psicoattive a tutti gli effetti. I farmaci psicoattivi hanno l'effetto di suscitare in chi li assuma una serie di alterazioni nello stato fisico e mentale. E questo effetto riguarda chiunque, a prescindere dal fatto che abbia un disturbo mentale. Pertanto, un modo alternativo di comprendere le modalità con cui i farmaci psichiatrici influenzano le persone è esaminare gli effetti psicoattivi che producono.

La Moncrieff (ma possiamo confermarlo tutti) afferma che i farmaci come gli antidepressivi spesso producono gli stessi effetti di altre droghe dichiarate illegali. La sola differenza risiede nel fatto che i primi sono prescritti da medici professionisti e commercializzati in un modo 'politicamente corretto.'

Siamo stati persuasi che questi farmaci servano a correggere un difetto nel cervello; che siano la cura di uno 'squilibrio chimico.' Ma il problema è che tale squilibrio non è mai stato dimostrato.

Secondo gli esperti del John D. Dingell VA Medical Center e della Wayne State University School of Medicine la ricerca nel campo dei farmaci antidepressivi potrebbe dover essere modificata radicalmente. Il momento in cui sarà necessario farlo potrebbe non essere molto lontano: gli stessi esperti hanno infatti pubblicato su ACS Chemical Neuroscience uno studio secondo cui la serotonina, l'ormone del buonumore bersaglio dell'azione di farmaci molto noti e utilizzati come il Prozac, non svolgerebbe un ruolo importante tanto quanto si è pensato fino ad oggi nella comparsa della depressione.



Ma è proprio sicuro che i farmaci antidepressivi funzionano così come vengono reclamizzati? E soprattutto, qual è il loro meccanismo d’azione?
Mi sembra utile, a questo proposito, citare una ricerca condotta da I. Kirsh e collaboratori, pubblicata nel 2002 sulla rivista ufficiale dell’APA. Per comprendere l’importanza di questa ricerca bisogna tener presente che quasi tutte le riviste psichiatriche sono sovvenzionate dalle case farmaceutiche, il che rende inevitabile una collusione, definita come il “dirty little secret” da alcuni psichiatri ad orientamento biologico.
Ma procediamo con ordine. Kirsh e collaboratori hanno avuto la possibilità, rivolgendosi alla FDA l’organismo federale USA che controlla l’approvazione dei farmaci, di poter visionare tutti gli Randomised Controlled Trial (RCT) ovvero le sperimentazioni fatte da ricercatori o case farmaceutiche ed utilizzate per l’approvazione e la messa in commercio di alcuni dei più conosciuti SSRI.
Credo che sia utile spiegare brevemente cosa sono gli RCT. Un RCT consiste nel somministrare un farmaco di cui si vuol studiare l’efficacia ad un gruppo di volontari, mentre ad un altro viene somministrato un placebo. Dopo un sufficiente periodo di tempo i risultati provenienti da questi due campioni vengono elaborati con una specifica scala di valutazione. Va sottolineato che per dare maggiore scientificità ai risultati, le somministrazioni vengono condotte in “doppio cieco”, cioè né il paziente né il terapeuta sono a conoscenza di quale gruppo assume il farmaco e quale invece il placebo. Ovviamente un meccanismo così complesso sembrerebbe dare la massima garanzia sulla attendibilità e l’imparzialità dei risultati. Ma così non è!
Cosa hanno trovato I. Kirsh e collaboratori? Hanno trovato che il miglioramento nel gruppo trattato con il placebo era molto elevato rispetto al gruppo trattato con lo psicofarmaco e che solo il 18% della risposta positiva poteva essere attribuito all’influenza dell’SSRI. Detto in altri termini, solo il 18-20% dei pazienti rispondeva positivamente all’assunzione del farmaco: dato significativo ed inquietante, perché è evidente che l’effetto positivo degli antidepressivi è legato all’effetto placebo (a questo proposito vedi su www.nicolalalli.it “Il placebo come perturbante”).

Ma c’è un dato ancora più interessante: il 57% degli studi finanziati dalle case farmaceutiche che erano falliti, nel senso che gli SSRI avevano un effetto uguale o addirittura minore del placebo, non erano mai stati pubblicati, falsificando così, in maniera plateale, i risultati. Certo il metodo adottato, ovvero il sistema RCT e poi il doppio cieco, dovevano servire a fornire una prova ineccepibile di scientificità, se non ci fosse il piccolo particolare di aver poi falsificato i dati ottenuti.


DONNE ED ANTIDEPRESSIVI

Accenno solo brevemente tutto un concetto ampiamente discusso in ORGASMO  E PERSONALITÀ.
La dopamina fa nascere la voglia di qualcosa.. la serotonina invece SAZIA... per questo è importante che i livelli siano bassi..e per questo l'utilizzo di psicofarmaci modulatori del livello serotinergico "saziando", innalzando la serotonina, in realtà vanno a distruggere il desiderio sessuale, l'attuazione.. e questo invece che portare equilibrio creerà un forte scompenso nella donna..ma anche nell'uomo.
Perchè l'attività sessuale abbiamo visto è vitale per un buon equilibrio psicofisico. L'uso cronico va a distruggere la personalità.
Interessante come la donna ed i bambini in questo piano siano i principali indirizzati...


Siamo disposti ancora ciecamente a seguire questa strada verso la distruzione della nostra Umanità per il raggiungimento di una stato di felicità artificiale?

Siamo disposti ancora una volta..a vendere uno stato interiore di ricerca,di introspezione così personale, individuale..per una patologia unitaria..
Una melancolia che vive della sua individualità ed Unicità per una depressione che vive nell'Uniformità?


Anticonformismo e indipendenza sono malattie mentali?


SBIRCIAMO NELLA CREPA DEL SISTEMA..


Secondo quanto asserito nell'ultima edizione del DSM-IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), lo sono senza il benché minimo dubbio. Il Manuale identifica una nuova patologia psichica: il 'disturbo oppositivo provocatorio', o 'ODD.'

Si tratterebbe di un "modello di atteggiamenti ostili, provocatori e disobbedienti", i cui sintomi includono la discussione della autorità, la negatività, l'atteggiamento di sfida e di polemica, e la facilità nell' infastidirsi.

Il DSM-IV è il manuale utilizzato dagli psichiatri per diagnosticare malattie mentali e, con in ogni nuova edizione, descrive decine e decine di nuove malattie mentali.

Stiamo forse diventando sempre più malati? Sta diventando sempre più difficile essere mentalmente sani?

Gli autori del DSM-IV affermano che oggigiorno sono in grado di individuare molte malattie perché la scienza odierna possiede gli strumenti adeguati per farlo. I loro detrattori sostengono invece che lo fanno perché non sanno come passare il tempo.

Le nuove malattie mentali individuate dal DSM-IV includono arroganza, narcisismo, creatività superiore alla media, cinismo e comportamento antisociale. In passato questa roba rientrava negli elementi definiti "tratti della personalità", ma oggi sono viste come malattie. E naturalmente esistono delle terapie farmacologiche per ognuna di esse. Tutto ciò è estremamente emblematico della nostra cultura iper-diagnostica ed iper-sanitaria.

Negli ultimi 50 anni le malattie mentali elencate nel DSM-IV sono cresciute da 130 a 357. Gran parte di tali nuove malattie colpirebbero i bambini. Sebbene il manuale sia considerato un importante strumento diagnostico per l'industria psichiatrica, esso è stato anche responsabile di numerosi cambiamenti sociali.

L'aumento del disordine bipolare e della depressione nei bambini sono stati in gran parte diagnosticati per via della descrizione di alcuni sintomi tracciata nel DSM.


Un articolo del Washington Post ha osservato che, se Mozart nascesse oggi, gli sarebbe diagnosticato un ADD e "sarebbe ricondotto alla normalità attraverso una serie di cure."

Secondo il manuale DSM-IV, le linee guida per diagnosticare un disturbo oppositivo provocatorio si riferiscono a soggetti di giovane età, sebbene sia indubbio che anche gli adulti possano facilmente soffrire di tale patologia. Tali affermazioni dovrebbero sollevare più di una preoccupazione in ogni libero pensatore statunitense.

Da quando la ultima edizione del DSM-IV ha individuato i sintomi di diverse nuove malattie mentali nei bambini, ha avuto luogo una escalation nelle diagnosi e nei trattamenti terapeutici sui bambini. Alcuni stati hanno promulgato leggi che consentono ad agenzie preposte di imporre con la forza un regime terapeutico, e criminalizzano la mancata assunzione di farmaci prescritti giudiziariamente. Tutto ciò dipinge un quadro agghiacciante per coloro i quali tra noi sono anticonformisti e dissidenti.

Sebbene gli autori del manuale affermino che la individuazione del nuovo disturbo sia stata effettuata senza alcun secondo fine, l'etichettatura del libero pensiero e dello anticonformismo come malattie mentali, cova un enorme potenziale di abuso. Potrebbe facilmente diventare una arma nell'arsenale di uno stato repressivo. (Articolo in lingua inglese pubblicato sul sito Off The Grid)


E COSÌ CASI COME QUESTI potrebbero diventare lo scenario a viso aperto della nuova società:

Mastrogiovanni
Ucciso per futili motivi. Si chiamava Francesco Mastrogiovanni, aveva 58 anni e faceva il maestro elementare. Mastrogiovanni non è morto in una rissa casuale con qualche teppista. In una mattina di fine luglio del 2009, un vasto spiegamento di forze dell'ordine è andato a pescarlo, letteralmente, nelle acque della costiera del Cilento (Salerno) e lo ha portato al centro di salute mentale dell'ospedale San Luca, a Vallo della Lucania, per un trattamento sanitario obbligatorio. Tso, in sigla.Novantaquattro ore dopo, la mattina del 4 agosto 2009, Mastrogiovanni è stato dichiarato morto. Durante il ricovero è stato legato mani e piedi a un letto senza un attimo di libertà, mangiando una sola volta all'atto del ricovero e assorbendo poco più di un litro di liquidi da una flebo. La sua dieta per tre giorni e mezzo sono stati i medicinali (En, Valium, Farganesse, Triniton, Entumin) che dovevano sedarlo. Sedarlo rispetto a che cosa non è chiaro, visto che il maestro non aveva manifestato alcuna forma di aggressività prima del ricovero.


Saper riconoscere, accettare, e dominare..
Esiste la depressione? o siamo stati "raggruppati" in una sintomatologia più omologabile.. che in realtà nasconde la nostra individualità e reattività al mondo, a noi?

- melanconia, predisposizione archetipa di un modo di"sentire" e "vedere" la crepa nel muro della nostra vita, e società.
- info-dementia, dovuto ad un sovraccarico informativo. il cervello umano può elaborare ed integrare informazioni trasmesse dai sensi, alla moderata velocità di 50 bits al secondo. Si ha bisogno di oltre 100 milioni di bits al secondo per creare un'immagine alla tv.
Così noi dobbiamo editare, annullare e decodificare le informazioni.
La "rivoluzione dell'informazione" (come processo "naturale del progresso.. o volontariamente indotta a tale progresso) e la crescente sensibilità di questi anni ci porterà, come stiamo già appurando osservandoci, ad un sovraccarico della memoria intermedia del cervello, dell'immaginario temporaneo e delle sue aree di ricerca.
Dobbiamo essere in grado di ripulire velocemente il subconscio ed iniziare a sviluppare nuove capacità del cervello per poter fronteggiare il sovraccarico, oppure soffriremo della Sindrome InfoDementia.

I sintomi iniziali della IDS saranno: stress, esaurimento, maggiori malattia di minore importanza e croniche, fatica, problemi del sonno, comportamento deviato e compunzione, povertà di giudizio, depressione, debolezza, astenia.
Lettura correlata:  LA SINDROME DI INFO-DEMENTIA: perchè non sappiamo reagire

-l’Elettrosmog, cioè l’inquinamento ambientale artificiale derivante da campi elettrici e magnetici prodotti dall’Uomo (elettrodotti, telefonia mobile, strumentazioni elettriche e elettroniche) e le Geopatie, cioè gli inquinamenti ambientali elettromagnetici di origine naturale.
Lettura correlata: Elettrosmog, il problema

- manipolazione mentale per induzione a comportamenti "depressivi", ci consiglio alcune letture...
Tavistock Institute, 30 Tabernacle Street, London , Progetto Monark MK Ultra , appiattimento stato mentale per rendere più semplice la calibrazione del computer alla mente? Human Brain Project

- sintomatologia reattiva da altre patologie.

Ogni manifestazione del nostro stato fisico e mentale è una manifestazione di disagio emotivo.

Ogni cosa viene percepita energeticamente ed energeticamente si ha il primo cambiamento che avvertiamo, ne segue uno emotivo con conseguenze sui nostri neurotrasmettitori ed a cascata rilascio o inibizioni ormonali..

Ognuno di questi cambiamenti.. e sono tanti anche se talvolta impercettibili, vanno saputi ascoltare.

Ogni conclamazione di patologia passa da una serie di "avvisi"...che non sappiamo o non sappiamo più cogliere.

Riuscire a smettere di vivere il tempo e le modalità della società e riappropriarci del nostro singolo silenzio..del nostro singolo battito.

Abbiamo una matrice energetica importante, abbiamo una potenzialità della mente importante.. tutti ingredienti che potrebbero darci la capacità di uscire quasi indenni da tutto questo.

Siamo però altresì pervasi da una matrice malinconica.. che ci arriva dalla prima mutazione genetica avvenuta nell'Homo sapiens sapiens.

Saper riconoscere, ammettere questa nostra innata predisposizione è importante, perchè da arma a nostro vantaggio potrebbe trasformarsi in una via senza ritorno.

Addentrasi negli abissi, nella profondità della terra permetterà di vedere un nuovo mondo..il mondo con veri "occhi".. ma se non lo si affronta con razionalità, e lucida follia sciamanica risalire a galla potrebbe essere impossibile.
Le ombre possono portare a strade mai battute e le nostre connessioni neurali potrebbero veramente non riuscire più ad accettare nessuna realtà..
Il calore della profondità della terra.. potrebbe proteggerci dal freddo che sentiamo. avvertiamo sempre in un mondo ormai estraneo..e quindi non voler più lasciarlo.. o "ritornarci" troppo spesso
Il silenzio degli abisso.. potrebbe allettarci, illudendoci di farci trovare la pace, calma e razionalità.. in realtà potrebbe "imprigionarci" in un non vivere .. vivere è fare esperienza, con tutti i nostri sensi a disposizione, con tutto il nostro corpo a disposizione.. con impegno,volontà.
Non è questione di coraggio.. ma semplice riconoscersi.. ed accettare le proprie grandi capacità... perchè sentire la melanconia rientra fra queste... e da nemica quale ce la fanno sembrare, potrebbe diventare un ottimo alleato.. come la nostra mente.. solo se saputa domare!



Note:
http://naturalsociety.com/depression-chemical-imbalance-doesnt-exist/#ixzz20nBQsyMO
http://offthegridnews.com/2010/10/08/is-free-thinking-a-mental-illness/
http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2014/10/17/news/la_depressione_al_tempo_della_crisi-97695717/
 http://www.sociologia.unimib.it/DATA/Insegnamenti/14_3446/materiale/dispensa%20dsm%20iv-tr.pdf
http://www.lescienze.it/news/2011/09/05/news/la_salute_cerebrale_degli_europei-550848/
http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs369/en/
http://www.istitutobeck.com/public/images/websiteimg/Casi%20clinici/Tesi%20DOP%20senza%20immagini.pdf
https://www.ccdu.org/comunicati/joanna-moncrief-teoria-dello-squilibrio-chimico3
http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2016/01/26/ansa-la-depressione-cambia-volto-nuove-forme-fra-i-giovani_3fbc538c-b3ff-4ab9-9622-ac6ff8f6e53e.html
http://www.psicoterapiapersona.it/manipolazione-emotiva-e-violenza-psicologica/
https://www.ccdu.org/comunicati/joanna-moncrief-teoria-dello-squilibrio-chimico
http://lapagina.ch/manca-la-serotonina-e-le-aree-del-cervello-non-s%E2%80%99accendono/
http://www.lastampa.it/2014/02/14/societa/stress-depressione-nervosismo-i-giovani-sono-sempre-pi-arrabbiati-lP6mtXVl73K0clc0OLRwxL/pagina.html




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