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2016/02/29

OGM NEI CODICI QR: LI HAI MAI SCANNERIZZATI?



Ancora una volta a parlare dei lontani e vicini USA.
L'ultimo escamotage studiato è l'inserimento (non obbligatorio) della dicitura OGM nei soli codici QR.

Tenerli sotto il mirino non è puro divertimento ma interesse per capire come si evolveranno le sorti dell'Europa, perchè seppur con una giusta lentezza dovuta ad un substrato culturale diverso, con l'arrivo imminente del TTIP o di qual si voglia accordo..la stessa Europa sta imponendo a dosi omeopatiche e talvolta anche a dosi letali l'introduzione di prodotti OGM sui nostri piatti.

Far nutrire gli animali ad OGM e permettere l'importazione in pratica vuol dire farli circolare quasi tranquillamente sulle nostre tavole- vedi anche il recente pugno d'intesa avvenuto lo scorso aprile a Bruxelles quando la Commissione ha autorizzato 17 OGM per alimenti / consumo umano e 2 garofani GM.
In Italia ad esempio vengono importati grandi quantitativi di miele da Paesi comunitari ed extracomunitari in cui sono diffuse le coltivazioni Ogm.
La Cina che ha aumentato, nel 2013, del 20 per cento le spedizioni di miele in Italia, divenendo il secondo fornitore del nostro Paese, preceduta solo dall’Ungheria, quindi risulta grave la definitiva approvazione della nuova direttiva europea sull’etichettatura del miele in base alla quale non sarà necessario indicare in etichetta la presenza di polline contaminato OGM nonostante il boom delle importazioni da Paesi a rischio contaminazione, quali appunto la Cina". E’ quanto afferma la Coldiretti.


I regolamenti europei prevedono SOGLIE DI TOLLERANZA.


Soglie di tolleranza vuol dire che i prodotti possono contenere tranquillamente OGM e non hanno obbligo di etichettatura se rimangono sotto un certo range.
Per non parlare invece di alcuni alimenti apertamente dichiarati e messi in commercio OGM come:

Salmone OGM, Patata OGM, pomodori OGM questi sono solo alcuni di recente ammessi.

Ricordo anche per rispolverare alcuni fatti:
tratto da Green Planet - 15/12/04
RITIRATO L'OLIO OGM
A dieci giorni dalla segnalazione, "Casa Olearia Italiana" cessa la vendita del primo prodotto OGM a l'italienne. Ma è già pronto il secondo... Lanciato e subito ritirato. Il primo alimento ottenuto da materie prime OGM messo in commercio in Italia è un olio di semi di soia originaria delle Americhe, raffinato in Italia e proposto con il marchio "Giusto" a 89 centesimi il litro.

I prodotti costituiti o contenenti o derivati da OGM, sia alimenti che mangimi, sono soggetti ai requisiti di etichettatura e tracciabilità stabiliti con i Regolamenti comunitari n. 1829/2003 e n. 1830/2003. Ciò garantisce che vengano fornite informazioni ai consumatori e utilizzatori di tali prodotti, permettendo loro di effettuare una scelta consapevole.
Il Regolamento (CE) n. 1829/2003 stabilisce requisiti specifici in materia di etichettatura e fissa le soglie di tolleranza della presenza accidentale o tecnicamente inevitabile di OGM, per cui anche gli alimenti derivati da OGM, destinati al consumatore finale o ai fornitori di alimenti per la collettività, devono riportare in etichetta la dicitura relativa alla presenza di OGM.
Tale obbligo non si applica tuttavia agli alimenti che contengono OGM autorizzati, oppure sono costituiti o prodotti a partire da OGM autorizzati in proporzione non superiore allo 0.9% degli ingredienti alimentari, purché tale presenza sia accidentale o tecnicamente inevitabile (art. 12, comma 2 del Regolamento).
La definizione della soglia di tolleranza sopra indicata scaturisce dalla impossibilità nell’Unione europea, come nei Paesi terzi, di impedire la presenza accidentale o tecnicamente inevitabile di OGM nei prodotti convenzionali durante le fasi di coltivazione, manipolazione, stoccaggio, trasporto.

OGM E CODICI QR IL NUOVO ESCAMOTAGE

Quindi mentre abbiamo un blocco "sovietico" che sta cercando di evitarli anche nelle importazioni, abbiamo un blocco americano che non solo li fa circolare liberamente ma con la Dark Act sta imponendo che non vengano etichettati, e debbano essere equiparati i prodotti "naturali" da quelli OGM.

Un vero escamotage studiato di recente è l'inserimento della dicitura OGM nei codici QR.

Un codice per coprire, un codice per svelare..
Questi codici, in uso tranquillamente anche in Italia sono stati "venduti" come strumento per la rintracciabilità del prodotto e sapere anche tutti gli ingredienti.. Ovviamente dietro questo imbellettamento si nasconde il mezzo più bieco delle fabbriche di inserire nei prodotti o alimenti quello che vogliono senza far "spaventare" il consumatore più attento che sa ora di dover sempre leggere il famoso INCI o etichetta..

Quanti di voi girano al supermercato con l'applicazione nel cellulare e scannerizzano??
Parliamoci chiaro.. l'ennesimo raggiro consentito.
Perchè non è il male nella furbizia delle industrie.. ma degli organi preposti al controllo e nostra salute che le avvallano.

Quindi solo chi possiede cellulari intelligenti, come li definiscono.. se le condizioni di luce nel reparto del negozio sono buone, se il codice non è troppo piccolo..e se non è in sacchetti (perchè i codici QR come quelli a barre puntualmente diventano illeggibili nei sacchetti patatine e buste varie..) allora una persona può fare una sorta di spesa quasi sicura..
Inoltre si tratta di una dichiarazione volontaria.. ricordate, in USA non esiste nessun obbligo di etichettatura, quindi non è detto che scannerizzando si venga a sapere se l'alimento ha/è OGM.
La fabbrica può in qualunque momento cambiare atteggiamento di dichiarazione.

Pochissimi sono a conoscenza del fatto che scannerizzando i codici QR e andando sulla voce "altre informazioni" potrebbe essere "svelato" il contenuto geneticamente modificato.!!

PRIVACY


Senza tralasciare il discorso privacy, visto che nel momento in cui si scaricano quelle applicazioni nel cellulare ed una persona esegue la scansione di un codice, il produttore può raccogliere dati sulla posizione e le preferenze del cliente - senza conoscenza o permesso.


Le azioni in America da parte delle associazioni dei cittadini sono tantissime..ma purtroppo quando si hanno in casa determinati poteri (come da noi il Vaticano) le battaglie spesso si trasformano in battaglie contro i mulini a vento..

Trovo importante comunque aggiornare..perchè tutto arriva ovunque, magari leggermente adattato.. ma se questo è l'andamento in America temo per nei prossimi anni simile sarà l'andamento in Europa.

Non aspettiamo che gli eventi si compiano.. colleghiamo ciò che sta già accadendo, non copriamoci sotto la coltre calda della comodità, della paura.. dell'apparente inutilità dell'agire.



Letture correlate:

17 OGM APPROVATI: PUGNO D'INTESA EUROPA USA,VIA LIBERA AL TTIP
ETICHETTATURA OGM: DARK ACT ,OGM E CIBO NATURALE VENGONO EQUIPARATI.
PATATA OGM: LA FDA APPROVA LA MESSA SUL MERCATO


2016/02/28

RISO ALL'ARSENICO: DAL 1° GENNAIO 2016 NUOVI RANGE DI SICUREZZA PER RISO E DERIVATI

Dal 1°gennaio 2016 nuove disposizioni e range di sicurezza per l'arsenico inorganico nel riso e suoi derivati.

Il discorso sull'arsenico è molto complesso perchè sono decenni che viene affrontato in modo omeopatico, locale.. ogni tanto con qualche scoop e poi nuovamente tutto messo a tacere..
Ovviamente quando andiamo a parlare di arsenico tossico parliamo di arsenico inorganico dove la maggior aggravante (alla geologia ) la detengono i pesticidi, scarichi tossici di industrie e rilascio attraverso la geoingegneria, quindi l'UOMO con la sua TERRAFORMAZIONE.

Ciò che viene inquinato è l'acqua, le falde freatiche..da li parte una contaminazione a catena che arriva sino ai bovini, alimenti in genere ma in particolare il riso come vedremo.. e tutti i derivati.

Risultato? la nostra concentrazione di arsenico nelle urine, nel sangue, nei tessuti sta superando i limiti di salute..

Una domanda generale:

Come mai vengono presi provvedimenti sul riso? e non sull'utilizzo selvaggio dell'arsenico?
Una sorta di accettazione.. le acque sono inquinate.. non si può fare nulla, quindi vediamo come creare un riso adatto.. o come vendere l'acqua buona, oppure come creare un vaccino contro l'arsenico..
Quest'ultimo punto non è fantascienza, visto che hanno già messo in circolazione, oltre al terrorismo dell'arsenico, che ci sono popoli geneticamente refrattari all'arsenico.

La popolazione andina immune all'arsenico
Sono la prima popolazione umana che è risultata essersi adattata alla digestione dell'arsenico, e in un nuovo paper pubblicato su Molecular Biology and Evolution, un team di scienziati ha evidenziato le caratteristiche genetiche che rendono questo fenomeno possibile.I ricercatori hanno fatto un'indagine genomica su 124 donne.
Non solo le donne di San Antonio de los Cobres risultavano in grado di metabolizzare in modo efficace l'arsenico, come predetto dai ricercatori, ma sono state in grado di localizzare dove i loro genomi si erano adattati in modo da riuscirci—una serie di varianti nucleotidiche nel gene AS3MT.



I ricercatori sospettavano da tempo che il gene AS3MT in qualche modo c'entrasse con il modo in cui il nostro corpo metabolizza l'arsenico, ed è incredibile che ora si sappia dove e quali variazioni formano questa sorta di aplotipo protettivo.

Degli aplotipi geneticamente simili appaiono in altre popolazioni di nativi americani, ma anche in alcune popolazioni peruviane e nel popola Kinh di Ho Chi Minh City, in Vietnam. La protezione varia di persona in persona, ma vivere in certi luoghi come San Antonio de los Cobres, la rende una necessità. Sulle montagne, gli abitanti di questa cittadina sono liberi dal regno tirannico del re dei veleni.


.. quello che ne seguirà sarà stato sicuramente predetto da Asimov... visto che ricercatori svedesi hanno identificato, per la prima volta, alcune varianti genetiche che mettono al riparo dagli effetti letali di questo composto tossico.

Torniamo alla realtà ristretta, fatta di piccoli provvedimenti.. che messi insieme creeranno fra alcuni anni , una bella rete che imprigionerà ulteriormente le nostre scelte alimentari, il nostro consumo di acqua.. e la nostra scelta di vita..imponendoci come "salva vita" soluzioni da transumanesimo.
Nel frattempo gli investitori sull'acqua ne gioveranno..mi sembra anche giusto visto che stanno investendo sul nostro futuro.

Lettura correlata:

LA CORSA ALL'ACQUA: PRIVATIZZAZIONE BIANCA SEPPUR BENE MONDIALE PUBBLICO

Quindi vi porto "a fare un giro".. in tutto il caso "riso ed arsenico"...e di come sempre.. ci vogliono far focalizzare l'attenzione sul particolare.. distraendoci dal quadro generale.


Mi auguro che dopo il giro di giostra non rimarrete intrappolati.. ma ne uscirete almeno con qualche domanda e dubbio


RISO ED ARSENICO

A giugno dello scorso anno si è avuto il primo convegno sull'arsenico nella catena alimentare, danni ed annessi..ed ora le nuove disposizioni e range..
Hanno "notato" che la quantità di arsenico accumulata dal nostro organismo, in particolare  i bambini e chi assume un regime alimentare dove il riso è alimento fondamentale ( e suoi derivati), stava aumentando vertiginosamente.. poichè le falde risultano sempre più inquinate da arsenico inorganico (il più tossico) e di conseguenza entra nel nostro organismo non solo attraverso l'acqua,ma anche con l'alimentazione.
Un'alimentazione che parte dai cereali, in primis come vedremo il riso e suoi derivati (latte, snack..) sino alla carne bovina, visto che spesso viene dato loro da mangiare steli  e crusca di riso, altamente inquinati.
Uno studio condotto da Evira (Autorità finlandese per la sicurezza alimentare) dimostra che, secondo le valutazioni peggiori, l'assunzione di arsenico inorganico da riso a grani lunghi può superare il limite giornaliero considerato sicuro per gli adulti.
Il consumo di tre porzioni (90 g/die) di alimenti per lattanti a base di riso potrebbe rappresentare una fonte importante di arsenico inorganico (1,59-1,96 mg/kg di peso corporeo al giorno).

RISO : LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI ARSENICO INORGANICO

Secondo gli esperti di laboratorio la pianta del riso è capace infatti di assorbire notevoli quantità di arsenico inorganico dal terreno. Si stima che in media tende ad avere 10 volte più arsenico rispetto agli altri cereali.
Se le acque freatiche sono contaminate da questo semimetallo il contenuto, che finisce nei chicchi, si potenzia ulteriormente.
http://www.arsenicfoodchain.it/pages/Romani.pdf
Il riso, a differenza di altri cereali, è naturalmente soggetto ad assorbire l’arsenico presente nell’ambiente, per le particolari condizioni nelle quali è coltivato: sott’acqua, in assenza di ossigeno. Naturalmente, più è alto il quantitativo di arsenico inorganico presente nell’ambiente, maggiore è il rischio che il riso ne risulti contaminato.


Per il riso coltivato in suoli non contaminati (<40 mg/kg) la gestione idrica è cruciale influenzando pesantemente la biodisponibilità dell'arsenico in quanto le condizioni di anaerobiosi che si instaurano nelle risaie sommerse
promuovono la dissoluzione dell’As, che può essere assorbito dalla pianta di riso. L’arsenico presente nel riso è prontamente bio-disponibile ciò significa che può venire assorbito facilmente.

Già nell' ottobre 2009 il gruppo di esperti scientifici sui contaminanti nella catena alimentare dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare si era espresso sulla presenza di arsenico negli alimenti”, concludendo che la “dose settimanale tollerabile provvisoria”, pari a 15 mg/kg di peso corporeo, ch’era stata stabilita dal comitato misto della Fao e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di esperti sugli additivi alimentari, non era più “appropriata” poiché i dati avevano dimostrato che l’arsenico inorganico “provoca il cancro del polmone e della vescica, oltre che della pelle”.

Nel 2014, l'EFSA ha aggiornato la sua analisi sui  livelli di arsenico negli alimenti in Europa e le sue stime di esposizione ad arsenico inorganico negli alimenti e acqua potabile.
In particolare, l'esposizione alimentare per i neonati, bambini piccoli e altri bambini è stata la più alta di tutti i gruppi. L'esposizione alimentare all'arsenico inorganico per i bambini inferiori ai tre anni, anche attraverso derivati dal riso, è superiore anche di 2-3 volte di quella degli adulti. L'esposizione media variava 0,20-1,37 microgrammi per chilogrammo di peso corporeo al giorno (mg / kg di peso corporeo /giorno), con elevata esposizione 0,36-2,09 mg / kg di peso corporeo / giorno.
L'esposizione media alimentare tra gli adulti variava 0,09-0,38 mg / kg di peso corporeo / giorno. Questa include gli "anziani" (65-75 anni) e molto anziani (75+). Le stime di elevata esposizione per gli adulti andavano 0,14-0,64 mg / kg di peso corporeo / giorno.

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare EFSA indica l’assunzione il valore limite considerato sicuro per l'arsenico inorganico, 0,3-8 microgrammi per chilo di peso corporeo al giorno.

Poiché le cialde di riso, le cialdine di riso, i cracker di riso e i dolci di riso possono “contenere tenori elevati di arsenico inorganico” contribuendo “significativamente all’esposizione dei lattanti e dei bambini”, s’è avvertita la necessità di “prevedere” per tali prodotti un “tenore massimo specifico”

Nel 2014, è stata valutata l’influenza dei processi di lavorazione e parboilizzazione sul contenuto di As nel prodotto finale. La parboilizzazione ha favorito il trasferimento del contaminante dagli strati esterni delle cariossidi all’endosperma, generando un incremento sia di As-t (+35%) sia di As-i (+54%),

http://www.arsenicfoodchain.it/pages/Romani.pdf

RISO ITALIANO

Nel 2012, riso italiano, finito con altri campioni di varia provenienza sotto la lente d’ingrandimento della Food & Drug Administration americana, è stato trovato con un tasso di arsenico inorganico pari a 4,2 mg, tanto da suggerire all’Aduc, l’associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, a chiedere a Renato Balduzzi, allora ministro della Salute del governo Monti, di voler “informare i cittadini sulla situazione italiana”. Un appello caduto nel vuoto: “Tre anni fa” così, infatti, una nota del 18 giugno scorso di Primo Mastrantoni, presidente Aduc “avevamo chiesto all’allora ministro alla Salute, Renato Balduzzi, di informare i cittadini sulla situazione italiana. Stiamo aspettando la risposta che ora sollecitiamo all’attuale ministra della Salute Beatrice Lorenzin”. ll Ministero della Salute s’è manifestato il 20 luglio 2015 per annunciare che la Commissione Europea, con il regolamento (UE) 2015/1006 del 25 giugno, ha deciso di introdurre nuovi limiti massimi di arsenico inorganico nel riso e nei prodotti di riso – tenori che sono entrati in vigore dal 1° gennaio 2016 – e che il ministero, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, ha provveduto ad attivare le “Autorità territoriali competenti per i controlli ufficiali degli alimenti” perché possa “essere efficacemente verificato” a partire dal 2016 “il rispetto dei nuovi tenori massimi sul territorio ed all’importazione”.

Regolamento (UE) 2015/2016 della Commissione Europea sui tenori massimi di arsenico inorganico nei prodotti alimentari:


Da quest'anno, in base alle disposizioni comunitarie, la quantità di arsenico inorganico ammessa nel riso lavorato non parboiled (riso brillato o bianco) dovrà essere di 0,20 mg, quindi di 0,25 mg nel riso parboiled e in quello semigreggio, di 0,30 mg nelle cialde di riso, cialdine di riso, cracker di riso e dolci di riso, di 0,10 mg nel riso destinato alla produzione di alimenti per i lattanti e i bambini.
Per il parboiled verrà presa in considerazione un revisoine nel 2018.

RISO DELL'INDIA

La contaminazione da arsenico della falda nella pianura  del sistema fluviale Gange-Brahmaputra-Meghna rappresenta forse il caso più eclatante al mondo, con milioni di persone esposte ad elevate concentrazioni di Arsenico (As) nell’acqua e nel cibo. Anche quando, con molte difficoltà, si riesce ad accedere a fonti più sicure di acqua potabile, l’agricoltura resta dipendente per lo più dall’acqua di falda. La coltivazione del riso, che può fornire fino a tre raccolti l’anno, comporta l’aggiunta al suolo di grandi quantità di As, che può raggiungere la pianta o direttamente attraverso l’acqua, o ri-mobilizzandosi dalle superfici del suolo su cui tende ad accumularsi.
Quando l’acqua di falda, che ha in genere un potenziale redox molto basso, viene a contatto con l’ossigeno atmosferico, inizia rapidamente l’ossidazione e la flocculazione del Fe disciolto e la coprecipitazione con l’Arsenico.


ARRIVEREMO AL RISO OGM?

Alcuni ricercatori dell’Università di Gothenburg in Svezia nel 2008 ad esempio, sono riusciti a capire come funziona il meccanismo di trasferimento dell’arsenico nelle piante, identificando quali sono le proteine responsabili dell’assorbimento.

Si tratta di particolari proteine, denominate proteine intrinseche noduline26-simili (NIP), in grado di trasportare l’arsenico attraverso la membrana delle cellule vegetali. Grazie all’identificazione di queste proteine i ricercatori saranno in grado di disattivarle, permettendo alla pianta di non assorbire arsenico o di rigettare quello assorbito. In questo modo si potrà arrivare all’ottenimento di varietà di riso ed altre colture che non assorbono l’arsenico e sarà possibile coltivare riso sano anche in aree tossiche dove le piantagioni vengono irrigate con acque contaminate.

La presenza di arsenico nel riso è prevalentemente dovuta alla particolare tecnica di coltivazione in sommersione. Per questo motivo , sostengono, fondamentale è ottimizzare la gestione dell’acqua d’irrigazione in modo da ridurre la disponibilità di questo elemento. Diversi studi hanno dimostrato che la coltivazione di riso in condizioni aerobiche minimizza la presenza di Arsenico (As) nella granella. Tale tecnica, però, in climi temperati causa una diminuzione della produzione ed un allungamento del ciclo colturale.
Quindi nella ricerca di conciliare riduzione di arsenico garantendo alte rese produttive... a quale tipo di riso si arriverà?

I risultati di alcune sperimentazioni hanno mostrato maggiori concentrazioni di arsenico inorganico nella granella di riso prodotta utilizzando la tecnica che prevede la semina interrata e la sommersione posticipata dei campi (146 μg kg-1), mentre la tecnica tradizionale (semina in acqua e sommersione continua) ha riportato concentrazioni leggermente più basse (125 μg kg-1). Le minori concentrazioni di arsenico nel riso (42 μg kg-1) sono state riscontrate, invece, nella tecnica “riso in asciutta”, caratterizzata da una semina interrata e sole irrigazioni turnate durante il ciclo colturale.

Da chiedersi.. come sarà possibile nei prossimi mesi trovare riso con un tenore di arsenico minore visto che le nuove tecniche di coltivazioni non sono ancora diffuse.. e comunque porterebbero a costi di produzione alti??


Il sistema dei canali soprattutto nel vercellese impedisce la possibilità di avere una acqua in esclusiva e non contaminata, alcuni agricoltori fanno decantare l’acqua ma i risultati sono molto discutibili. Sarebbe possibile il riso biologico solo presso quegli agricoltori che ricevono la prima acqua, come alcuni nel biellese.

Riporto un dato, esiste nelle varie nicchie di mercato una richiesta di riso per alimentazione infantile, il riso è pagato molto bene ma i parametri di legge richiedono una presenza di arsenico nel riso sotto il 4%, ebbene nel vercellese ad oggi non esiste un produttore che riesce a rientrare in quel parametro, biologico o non biologico.

Il biologico economicamente sconveniente
Seminare riso biologico di tipo Indica(riso che va per la maggiore in Europa:i nomi più famosi sono Basmati, Thai Profumato. Non esiste salvo piccole nicchie la coltura in cucina del risotto, il riso anche chiamato a grana lunga viene preparato e consumato come contorno, in particolare per piatti a base di carne) sarebbe altamente antieconomico, il riso biologico di tipo Japonica sarebbe invece un prodotto vendibile solo in Italia(alcune varietà famose sono il Carnaroli, l’Arborio. A differenza dell’Europa da noi il riso si consuma soprattutto preparato a Risotto).


Da sottolineare infine un'ulteriore punto...il riso così detto made in Italy.
Abbiamo i nuovi range di arsenico.. come verranno gestite le importazioni e il finto made in Italy??
Ovvero quel riso prodotto all'estero che ha semplicemente l'ultimo passaggio di lavorazione in Italia e quindi venduto come tale?

Bisogna indicare la filiera del prodotto con l’indicazione del nome dell’agricoltore e della zona di produzione riportati obbligatoriamente in etichetta oltre ai soliti dati. Questo garantirebbe il consumatore della purezza varietale del prodotto e garantirebbe il made in Italy/Vercelli o di altre aree specifiche. Inoltre eviterebbe la commercializzazione di risi che sono stati coltivati ad esempio in Romania per conto di aziende risiere italiane e poi venduti in Italia come prodotto italiano.


ARSENICO E VARI TIPI DI RISO

Come accennato l'accumulo di arsenico inorganico dipende da molti fattori, dalla concentrazione di arsenico nell'acqua ma anche dal tipo di pianta.

Nell’ambito delle varietà da risotto,Vialone Nano e Volano hanno accumulato le maggiori quantità sia di arsenico totale sia di inorganico. Il Baldo, a fronte di un contenuto di arsenico totale poco al di sotto della media del gruppo, ha riportato contenuti di inorganico leggermente piu elevati (141 μg/kg); Karnak e Carnaroli, all’opposto, si sono distinti per il basso livello della componente più tossica dell’elemento. Tra i tondi non sono state rilevate grandi differenze, a eccezione del Selenio, che ha accumulato nel granello quantità di arsenico totale e inorganico superiori alle altre cultivazioni (rispettivamente 297 e 180 μg/kg), mentre CL12 ha mostrato la migliore prestazione del gruppo nei confronti della forma inorganica. Le varietà a granello Lungo A da parboiled, hanno mostrato i contenuti più elevati dell’elemento, a partire dal Loto, ma l’Augusto ha mostrato una certa “immunità” all’arsenico inorganico.

http://www.arsenicfoodchain.it/pages/Romani.pdf
IL CARNAROLI E’ IMMUNE ALL’ARSENICO ?

Come riporta Riso Italiano "probabilmente, l’asciutta prima della fioritura aiuta. Probabilmente, aiuta anche la concimazione con silicio, che funziona da antagonista per l’arsenico. Sono alcune delle indicazioni che emergono dagli studi in corso sulle contaminazioni di questo metallo pesante tossico per l’uomo, che è oggetto di studi..."

NEL SUOLO ITALIANO
I suoli italiani sono caratterizzati da concentrazioni di arsenico alquanto elevate con un valore mediano intorno agli 8 mg/kg contro i 5,5 mg/kg dei suoli europei.
L'intervallo di concentrazione dei suoli italiani va da un minimo di 0,8 mg/kg ad un massimo di 62,2 mg/kg.

Le concentrazioni più elevate sono state riscontrate nei suoli:
  • del Nord Italia tra Milano e Aosta,
  • ad Ovest di Padova ed in Toscana
  • a Sud-Ovest di Firenze;
  • nelle aree vulcaniche del Lazio e della Campania, in Puglia, nel Sud della Sardegna e nella Calabria centrale. 
In vaste aree della Lombardia, del Lazio, della Liguria e del Piemonte i tenori di fondo naturale sono superiori ai 20 mg/kg che rappresenta la soglia di concentrazione limite per i suoli destinati ad uso residenziale/ricreativo.

ITALIA AI VERTICI PER EMISSIONE DI ARSENICO, CADMIO MERCURIO E NICKEL

In base ad un rapporto  pubblicato di Legambiente, l’Italia sarebbe ai vertici delle classifiche europee per emissioni industriali di arsenico, cadmio, mercurio e nickel: tutti metalli pesanti con profilo tossicologico chiaro. I dati sono estrapolati dall’ European pollutant release and transfer register relativo soltanto alle emissioni industriali. E mancherebbero all’appello tutti  i fenomeni illegali e apertamente criminali. Il registro funziona con le industrie che dichiarano le quantità immesse nell’ambiente di sostanze tossiche. Ovviamente sono aspetti che collidono con le scelte che l’Italia dovrebbe fare per ripartire sui mercati internazionali dando un forte segnale di credibilità, a partire dai propri alimenti ed eccellenza. Facendo semmai scelte strategiche chiare su settori davvero competi viti (come il food). A confronto con gli altri maggiori paesi industrializzati l’Italia “emette” Arsenico  per 4,8 tonnellate,. contro le 2,63 del Regno Unito,le 1,92 della Francia e le 1,46 della Germania.


ARSENICO INORGANICO
La quantità maggiore di arsenico è stata utilizzata, sotto forma dei suoi composti, nell'industria chimica con impieghi soprattutto nel campo farmaceutico e in quello agricolo. Erbicidi, fungicidi, insetticidi, conservanti del legno, rodenticidi e antiparassitari zootecnici contenenti As erano molto utilizzati in passato, mentre oggi le restrizioni per la tossicità dell'elemento ne hanno fortemente limitato o bandito l'uso.
Tra i composti arsenicali impiegati nelle produzioni agricole ricordiamo l'arsenato di piombo, l'arsenato di rame, l'aceto-arsenato di rame, l'arsenato di sodio e l'acido cacodilico. L'arsenito di piombo, utilizzato estensivamente come insetticida del tabacco, ha portato ad alte assunzioni dell'elemento da parte dei fumatori; i trattamenti con arsenicali spray per prevenire infestazioni di insetti sui meli ha portato alla contaminazione dei frutti; l'impiego di arsenicali utilizzati per la terapia e la profilassi di alcune parassitosi degli ovini ha causato accumulo e persino casi di avvelenamento umano nelle aziende agricole 5. Un altro impiego dei composti dell'arsenico, tramite l'incorporazione dell'acido arsanilico nei mangimi, è come promotore di crescita per suini e avicoli.

L'elemento viene anche impiegato nella produzione di pigmenti per smalti e nella produzione di vetri.

I composti organici e inorganici più frequenti sono quelli delle forme di arsenico pentavalente e trivalente. L’arsenico inorganico è più tossico di quello organico, soprattutto la forma trivalente, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’OMS (IARC) ha classificato l’arsenico e i composti di arsenico inorganico cancerogeni certi per l’uomo (gruppo 1), valutando alcuni composti organici come possibili cancerogeni (gruppo 2B) e altri come tuttora non classificabili (gruppo 3).
Combinando i livelli di arsenico negli alimenti con il consumo giornaliero medio individuale risultante da indagini nutrizionali europee (28 disponibili in 17 paesi fra cui l’Italia), si è stimato che l’esposizione cronica ad arsenico in Europa rientra fra 0.09 – 0.38 μg/kg p.c. al giorno, per livelli di esposizione media, e fra 0.14 – 0.64 μg/kg p.c. al giorno per il 95imo percentile di esposizione

Un’esposizione prolungata può causare tumori e lesioni della pelle;esso inoltre è stato associato a problemi dello sviluppo, malattie cardiache, diabete di tipo II con insulino resistenza, nonché a danni del sistema nervoso. Il monitoraggio dei livelli di arsenico inorganico nel riso e nei prodotti per l’infanzia potrebbe ridurre l’incidenza di patologie tumorali nei bambini.

Il riso è un ingrediente importante di una vasta gamma di alimenti destinati anche ai lattanti e bambini. È quindi importante stabilire un tenore massimo specifico per questo prodotto.

DANNI dell'ARSENICO


L’arsenico è cancerogeno al pari delle diossine e può produrre un danno genetico.
L'arsenico è un contaminante diffuso, di origine naturale o antropica, classificato come cancerogeno per l'uomo. I meccanismi coinvolti nella cancerogenesi indotta dall’arsenico non sono tuttora  pienamente compresi.
La letteratura suggerisce che l'arsenico inorganico possa indurre
cancerogenesi attraverso diversa modalità di azione a causa della sua capacità di indurre effetti sia genotossici sia epigenetici. Quando l'arsenico entra nella cellula la sua biotrasformazione genera uno sbilanciamento nel metabolismo dei
folati e nella  produzione di ROS.  Come risultato il genoma subisce a mutazioni e depimutazioni. Tutti questi effetti sono probabilmente in grado di generare
cancerogenicità.  Le mutazioni inattivanti nei geniche controllano l'epigenoma hanno il potenziale di  distruggere il  pattern di metilazione del  DNA, la modificazioni degli istonie l'espressione di micro RNA e quindi
l'espressione genica. I processi epigenetici aberranti possono causare mutazioni puntuali, inibendo, per esempio, l’espressione dei geni di riparazione del DNA. Questa “doppia capacità” dell’arsenico di causare genotossicità ed epimutazioni induce instabilità genomica ed espressione alterata dei geni generando poi processi cellulari cancerogenici.


ARSENICO: UN INTERFERENTE ENDOCRINO?
 http://search.proquest.com/openview/cec012524c0905ffbbd225b58ac614b5/1?pq-origsite=gscholar

Diversi meccanismi di carcinogenesi per l’As-i sono stati proposti e, ad oggi, la IARC ha confermato l'associazione tra esposizione all'As-i e tumori di pelle, polmoni e vescica, mentre limitate ma in aumento sono le evidenze relative ad altri tumori (es. fegato, reni e prostata).
Tra gli effetti non cancerogeni dell’arsenico, che essendo in grado di attraversare la placenta può influenzare lo sviluppo fetale, sono stati riportati:
- le anomalie neuro-comportamentali durante la pubertà e i cambiamenti neuro-comportamentali negli adulti, in particolare i
deficit nel quoziente di intelligenza verbale e nella memoria a lungo termine, in seguito ad esposizione infantile;
- gli effetti diabetogeni
- gli effetti sul sistema riproduttivo e, in particolare, le complicazioni in gravidanza (mortalità fetale, nascite pretermine e/o basso peso alla nascita, disfunzioni della placenta) in seguito ad esposizione in utero.

Assorbimento

L'arsenico inorganico viene ben assorbito dall'apparato gastrointestinale e a livello polmonare generalmente oltre il 50% della dose assunta.

I composti di arsenicali organici sono generalmente considerati poco assorbibili e il loro assorbimento è relativo alla loro idrosolubilità. Inoltre tali composti, una volta assorbiti, vengono facilmente eliminati con le feci e le urine; infatti sono soggetti a biometilazione epatica detossificante, pertanto gli arsenicali organici sono meno tossici e più facilmente escreti.

L'arsenico inorganico può passare la placenta e determinare un danno fetale, inoltre è considerato cancerogeno per: polmoni, cute, reni e fegato, soprattutto nell'intossicazione cronica.

Effetti

I maggiori effetti tossicologici sono determinati dall'arsenico inorganico, in fattispecie:

    l'arsenico pentavalente As(V): è un inibitore della fosforilazione ossidativa, cioè è capace di sostituirsi al fosfato inorganico (Pi+ADP = ATP) e pertanto il processo di formazione di ATP è bloccato (As+ADP = arseniato instabile che si decompone nuovamente in ADP+As).
    l'arsenico trivalente (As(III)): reagisce con i radicali tiolici (R-SH) dei composti cellulari inattivando enzimi come la piruvato deidrogenasi.

L'esposizione all'arsenico è un fattore di rischio per il tumore della pelle.

Sintomatologia acuta (As inorganico)

Sintomi immediati: nausea, vomito, dolori addominali, irritazione cutanea, laringite, bronchite.

Dopo un'ora:

    apparato circolatorio: vasodilatazione, aumento della permeabilità capillare, edema generalizzato, disidratazione, shock mortale
    apparato gastroenterico: diarrea acquosa, diarrea sanguinolenta per distacco dell'epitelio enterico, conseguente all'edema e formazione di vescicole al di sotto della mucosa; tali vescicole tendono a rompersi e a ledere e distaccare il tessuto
    reni: danno glomerulare e tubulare, proteinuria
    cute: effetto vescicante
    sistema nervoso periferico: neuropatia periferica sensitiva e motoria
    sistema nervoso centrale: encefalopatia da danno organico, delirio, coma
    midollo rosso: pancitopenia
    fegato: steatosi, necrosi, cirrosi

Intossicazione cronica (As inorganico)

Alito agliaceo, epatotossicità, ematotossicità, neurotossicità, debolezza muscolare, irritazione cutanea (sulla cute possono evidenziarsi segni di vasodilatazione e di pallore per anemia dando luogo all'aspetto caratteristico "latte e rose" della pelle), strie biancastre ungueali, ipercheratosi palmare e plantare.


COME RIDURRE ARSENICO NEL RISO

Il web sta impazzendo a riguardo..sostanzialmente hanno spiegato i ricercatori che la componente sta nuovamente nell'acqua.
A differenza della coltivazione, la maggior quantità di acqua nella cottura gioca un ruolo favorevole per lo smaltimento di arsenico nel chicco.
Ideale sarebbe la tecnica della percolazione dove l'acqua di cottura è continuamente fatta passare attraverso il riso in un flusso continuo, si può massimizzare la rimozione di arsenico.

Ovviamente..la Queen’s University è in attesa del brevetto per lo sviluppo di un fornello su misura basato su un sistema di percolazione che permetterà ai consumatori di avere questo strumento nelle propria cucine. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista PLoS One in lingua inglese.

Si può ridurre la quantità di arsenico inorganico da qualsiasi tipo di riso sciacquandolo prima della cottura in abbondante acqua. Il rapporto dovrebbe essere di 6 tazze di acqua per ogni tazza di riso, eliminando poi il liquido utilizzato durante la procedura. Anche nella cottura, bisogna utilizzare quanta più acqua possibile, in un rapporto di 10:1. Queste procedure rimuovono circa il 30% del contenuto di arsenico inorganico nel riso.


La quantità maggiore di arsenico si trova nella crusca di riso che può essere dalle 10 alle 20 volte più contaminata rispetto alla parte interna del chicco.

Questo pone un grosso problema in quanto la crusca tende ad essere molto ricca in antiossidanti rispetto al riso bianco brillato, che ne è poverissimo oltre che trattato con talco e paraffina.., per cui consumare il riso integrale ha un apporto in antiossidanti di molto superiore rispetto al riso bianco brillato ma ha il problema di apportare molto arsenico, per cui diventa difficile sapere cosa è

Lettura correlata: RISO BIANCO CON TALCO E PARAFFINA O RISO INTEGRALE? Fonti consultabili:
http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2014/esposizione-ad-arsenico-inorganico-attraverso-la-dieta-nella-popolazione-europea
http://www.iss.it/binary/publ/cont/15_C3.pdf  
http://www.iss.it/binary/publ/cont/15_C3.pdf
http://marcorodella.mokor.net/?p=602

http://www.arsenicfoodchain.it/pages/Romani.pdf
http://www.osservatoreitalia.it/mobile/index.asp?art=3566

https://art.torvergata.it/retrieve/handle/2108/1134/5640/GianniTesi.pdf
http://www.tecnicidellaprevenzione.com/piccola%20guida/arsenico.htm
http://www.sicurezzaalimentare.it/sicurezza-produttiva/Pagine/ArsenicoEFSAabbassailimiti,mal%E2%80%99Italiahaemissioniindustrialipi%C3%B9alted%E2%80%99Europa.aspx
http://www.ecplanet.com/node/4178
http://www.ordinemedicilatina.it/arsenico-13-domande-13-risposte/
http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2014/esposizione-ad-arsenico-inorganico-attraverso-la-dieta-nella-popolazione-europea
http://www.ing.unitn.it/~colombo/metalli_pesanti/arsenico.html
http://ambientebio.it/arsenico-nel-riso-quali-i-rischi-e-come-eliminarlo-durante-la-cottura/
http://www.efsa.europa.eu/it/efsajournal/pub/1351
 https://books.google.it/books?hl=it&lr=&id=RxWYzO7JZlEC&oi=fnd&pg=PR5&dq=arsenic+in+rice&ots=MqftWN1l-L&sig=VMI0CQHFYdszGJsyqmGkokZUPPw&redir_esc=y#v=onepage&q=arsenic%20in%20rice&f=false
http://www.risoitaliano.eu/carnaroli-immune-allarsenico/
 http://www.efsa.europa.eu/sites/default/files/scientific_output/files/main_documents/3597.pdf
 https://art.torvergata.it/retrieve/handle/2108/1134/5640/GianniTesi.pdf
 http://www.nocensura.com/2014/03/dossier-larsenico-negli-alimenti_19.html
 http://www.iss.it/binary/publ/cont/15_C3.pdf
 http://www.tecnicidellaprevenzione.com/piccola%20guida/arsenico.htm
http://www.fda.gov/Food/FoodborneIllnessContaminants/Metals/ucm319870.htm
FDA Statement on Testing and Analysis of Arsenic in Rice and Rice Products
The levels FDA found in its testing are too low to cause immediate or short-term adverse health effects. FDA’s work going forward will center on long-term risk and ways to manage it with a focus on long-term exposure.

Consumer Update: FDA Explores Impact of Arsenic in Rice
This news feature is intended for consumers interested in knowing about arsenic in rice and rice products.

Updated Questions & Answers: Arsenic in Rice and Rice Products
Blog: On Farms and in Labs, FDA and Partners Are Working to Get Answers on Arsenic in Rice
FDA Commissioner Margaret A. Hamburg, M.D., recounts her experience touring farms and research facilities to better understand safety issues and the challenges of rice farming.

Blog: Next Steps on Arsenic and Rice
Dr. Suzanne Fitzpatrick, Senior Advisor for Toxicology in FDA’s Center for Food Safety and Applied Nutrition, discusses the next step for FDA, assessing the potential health risk from long-term exposure to the arsenic in rice and foods made with this grain.
Food & Drug Administration, Arsenic in Rice and Rice Products Documento
Food & Drug Administration, Arsenic in Rice: Summary Analytical Results from Rice/Rice Products Sampling – September 2012 Documento 

Aduc Website Twitter Facebook
Ministero della Salute Website Twitter YouTube
Regolamento (UE) 2015/2016 della Commissione Europea sui tenori massimi di arsenico inorganico nei prodotti alimentari Documento
Bundesinstitut für Risikobewertung, Questions and answers on arsenic levels in rice and rice products Documento Istituto Superiore di Sanità Website Associazione Italiana di Epidemiologia Website Arsenico nelle catene alimentari Website Atti Convegno Corpo Forestale dello Stato Website Twitter Facebook Google+ Instagram YouTube Agenzia delle Dogane Website
http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs372/en/

RISO BIANCO CON TALCO E PARAFFINA O RISO INTEGRALE?



Il riso nella filosofia orientale è visto come l’alimento più equilibrato, in termini di energie espansive e contraenti, energia yin ed energia yang. Il riso è yin perché è vegetale, tutti vegetali sono yin, mentre gli animali sono yang. È yang perché è piccolo e concentrato, ma rispetto agli altri cereali è quello più equilibrato.

La conoscenza del riso nel mondo romano non fu quella di un cereale adatto
all’alimentazione umana ma piuttosto quella di un prodotto medicamentoso che,
sotto forma di decotto, veniva prescritto dai medici ai pazienti più ricchi per
curare le malattie delcorpo, come ricordato da Orazio e come al solito noi facciamo un gran pout pourri fra un antico sapere e quello che viene comodo e ci viene rifilato..
Perchè con la scusa di venire incontro alle nostre esigenze di palato, di miglior conservazione, di rapidità e mancanza di tempo... ci stanno portando ad usufruire prodotti talmente lavorati a prezzi così bassi da farli "obbligatoriamente" diventare prodotto di consumo.

Chiediamoci come mai prodotti meno lavorati come lo zucchero, le farine, i cereali, gli oli.. costano paradossalmente di più rispetto a quelli che richiedono una lunga raffinazione e lavorazione?
Perchè ci "impongono" in modo così subdolo, a basso costo, alimenti che poi porteranno a cascata danni alla nostra salute e quindi un aumento di "passeggeri" nella grande giostra del Big Pharma?

Chi di noi non è caduto nella "trappola" del buon piatto di riso quando si hanno disturbi intestinali, quando il bambino sta male, per non ingrassare?

Tutte verità... ma l'inghippo è che ci hanno diffuso sui nostri piatti il riso sbagliato.. il riso bianco.

Il vero riso che ha tutte le proprietà antiinfiammatoria, riequilibranti è quello integrale.

RISO BIANCO PRIVO DI PROPRIETÀ ED AUMENTA RISCHIO DI DIABETE


Il riso bianco o brillato è privo del tegumento, inoltre viene spazzolato con glucosio e talco e lucidato con vaselina e olio di semi. La raffinazione e la brillatura del riso, introdotte nei paesi poveri la cui alimentazione è a base di riso, ha creato gravi malattie da carenze vitaminiche, come il beriberi, tanto che la Fao è intervenuta consigliando il ritorno all’uso del riso integrale.


I carboidrati raffinati come riso bianco hanno un alto indice glicemico, che provoca rapidi picchi di zucchero nel sangue che aumentano il rischio di diabete. Gli alimenti con un basso indice glicemico, come riso integrale, sono digeriti più lentamente, causando una variazione più bassa e più dolce di zucchero nel sangue. Ma mangiare riso bianco e altri carboidrati raffinati come pane bianco è ormai saldamente incorporato in molte culture in tutto il mondo. In Cina, per esempio, molto lucido riso bianco è venuto per essere visto come un simbolo di ricchezza e riso integrale della povertà.

I ricercatori della Harvard School of Public Health (HSPH) hanno scoperto che mangiare cinque o più porzioni di riso bianco a settimana è stato associato ad un aumentato rischio di diabete di tipo 2. Al contrario, mangiare due o più porzioni di riso integrale a settimana è risultato associato a un minor rischio di malattia. I ricercatori hanno stimato che la sostituzione di 50 grammi di riso bianco (solo un terzo di una tipica porzione giornaliera) con la stessa quantità di riso integrale potrebbe ridurre il rischio di diabete di tipo 2 del 16%. La stessa sostituzione con altri cereali integrali, come il grano integrale e orzo, è stato associato ad una riduzione del rischio del 36%.( Lo studio appare online il 14 giugno 2010, sul sito web della rivista Archives of Internal Medicine.)

Tutte le sostanze nutritive, antiinfiammatorie del riso (dei cereali in genere) sono contenute sulla superficie esterna, andando a lavorare il chicco per sbiancarlo, lucidarlo e renderlo "apparentemente" più appetibile..lo si depriva completamente delle sue qualità trasformandolo in un alimento sostanzialmente dannoso.
Un semplice agglomerato di amidi che quindi si trasformano nel nostro organismo come una concentrazione di zuccheri.
L'indice glicemico del riso bianco è di 70, mentre quello integrale è di 50.
Quindi un carico di lavoro inutile per il pancreas, maggior tasso di zuccheri nel sangue, quindi non solo rischio di diabete ma anche infiammazione intestinale.

Sbramatura
    Serve a togliere dal riso, detto ancora risone, le glumelle, ossia le leggere lamelle vegetali che avvolgono ogni singolo chicco e lo trattengono sulla spiga.

Sbiancatura
    Durante questa operazione viene tolta dal riso, per sfregamento, la pellicola interna che ancora lo riveste e i suoi strati periferici, oltre il germe ed i frammenti derivanti dalla spuntatura.

Spazzolatura
    Con questa operazione si eliminano, mediante macchine spazzolatrici, le farine degli strati superficiali, che sono i residui delle lavorazioni precedenti.

Lucidatura

    Viene eseguita in apparecchi ad elica allo scopo di conferire al riso un aspetto più gradevole; con l’aggiunta di piccole quantità di olio di lino si ricava il riso camolino.

Brillatura    

Viene effettuata per rendere il chicco più bianco e brillante, ma elimina la vitamina B1. Si esegue cospargendo il chicco con uno strato di talco e glucosio, ma occorre ricordare che il talco è una polvere minerale tossica sia per chi la lavora che per chi la mangia.

TALCO E PARAFFINA :RISCHIO DI CANCRO


La paraffina usata per la brillatura può essere dannosa per la mucosa gastrica e il silicato di magnesio contenuto nel talco è sospetto cancerogeno per lo stomaco.


RISO INTEGRALE



Per ottenere il riso integrale, è sufficiente che il chicco proveniente dalla risaia, venga sottoposto solo alla sbramatura e non alla successiva sbiancatura, come avviene per il riso brillato.

Il riso INTEGRALE ha una proprietà veramente eccellente: è ricco di polifenoli antinfiammatori.


Inoltre il riso integrale contiene rispetto al riso bianco il doppio del fosforo, il quadruplo della vitamina B1, il triplo della vitamina B3, più del doppio del ferro, una quantità di vitamina B6 dieci volte superiore, il doppio del potassio, il doppio dello zinco, il triplo della vitamina E.
È ricco di selenio, che riduce il rischio di sviluppare malattie purtroppo comuni come il cancro, quelle legate al cuore e artrite; una tazza fornisce l’80 per cento del nostro fabbisogno quotidiano di manganese, che aiuta a sintetizzare i grassi del corpo e migliora anche sistema nervoso e riproduttivo; è considerato un grano intero, dato che non è raffinato, tipo di alimento che aiuta a contrastare malattie cardiache e colesterolo alto.

Le sue proprietà non finiscono qui:
è ricco di antiossidanti e di fibre, che non solo migliorano l’intestino ma possono aiutare anche a prevenire il cancro al colon; aiuta a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, quindi è una scelta ottima per chi soffre di diabete. Il riso integrale è perfetto per i bambini poiché ha proprietà nutritive ottime e quindi aiuta la loro crescita.

Il riso integrale è poi d’aiuto nei trattamenti contro la candida, poiché è a basso contenuto glicemico e di zuccheri, elementi proibiti nella cura contro questa infezione. Essendo un cereale integrale, mangiarlo almeno sei volte alla settimana è particolarmente vantaggioso per le donne in post-menopausa con colesterolo alto, pressione alta o eventuali segni di malattie cardiovascolari. Aiuta a prevenire i calcoli biliari poiché è ricco di fibre insolubili, e facilita il dimagrimento grazie al suo alto potere saziante.


Leggi anche:

Per riso integrale si intende il riso Nerone, Basmati, Venere, Rosso, Lungo Fino Europa, Ribe e Thaibonnet.
Quando si acquista conviene dare la preferenza a quellobiologico integrale perché, essendo in esso presente il germe e la crusca, a differenza del riso bianco che ne è privo, è più facile che i pesticidi vengano assorbiti dal chicco. Gran parte delle malattie e delle condizioni di malessere si associano infatti a uno stato infiammatorio, e sarebbe estremamente utile, in caso di patologie in atto, ma anche solo a scopo preventivo, osservare una dieta antinfiammatoria, che riduca cioè i cibi che favoriscono l’infiammazione e favorisca quelli capaci di attenuarla o addirittura spegnerla.


Attenzione:

Richiamo l'attenzione che il riso sia bianco sia integrale risulta uno degli alimenti che maggiormente trattiene arsenico.
Dal 1° gennaio sono entrati in vigore i nuovi range di sicurezza, quindi i prodotti ormai in commercio saranno sugli scaffali sino ad esaurimento e scadenza prodotto.. quindi per sicurezza è bene seguire alcune precauzioni di cottura e lavaggio, in modo da ridurre almeno del 30% la sua quantità.

Versare il riso in un colino e sciacquarlo abbondantemente sotto il getto dell’acqua. La giusta proporzione per eliminare una parte di arsenico è cuocere il riso 10:1 ovvero una parte di riso e 10 di acqua.
I tempi di cottura del riso integrale sono di 40-50 minuti in pentola normale, oppureper 20-25 minuti in pentola a pressione (calcolando il tempo dal
fischio).


Lettura correlata:
RISO ALL'ARSENICO: DAL 1° GENNAIO 2016 NUOVI RANGE DI SICUREZZA PER RISO E DERIVATI




Fonti consultabili
http://www.bmj.com/content/344/bmj.e1454
https://sites.google.com/site/dottgiuseppeattanasio/Home/riso-integrale
http://rimaneresempreinformati.blogspot.it/2014/01/ecco-quello-che-ci-fanno-mangiare-lo.html
http://www.bmj.com/content/344/bmj.e1454
http://www.hsph.harvard.edu/search/?q=rice
http://www.hsph.harvard.edu/news/hsph-in-the-news/eating-white-rice-regularly-may-raise-type-2-diabetes-risk/
http://www.hsph.harvard.edu/news/features/gnet-brown-rice-diabetes/
http://www.hsph.harvard.edu/news/press-releases/white-rice-brown-rice-whole-grains-diabetes/
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20548009
https://cdn1.sph.harvard.edu/wp-content/uploads/sites/1502/2013/08/Effect-of-Brown-Rice-White-Rice.pdf
https://cdn1.sph.harvard.edu/wp-content/uploads/sites/1502/2014/07/Influence-of-sensory-and-cultural-perceptions-of-white-rice-brown-rice-and-beans-by-Costa-Rican-adults-in-their-dietary-choices.pdf
www.carmenarancino.it/riso/lavorazione-riso/

2016/02/23

MALATTIA COME PORTATRICE DI LUCE: Un nuovo medico, una nuova medicina per nuovi pazienti.



Siamo sempre più in cerca del cambiamento.. nuove tecnologie che possano alleviare il nostro dolore, le nostre limitazioni, le nostre malattie.. pillole,vaccini, impianti biotecnologici che sfociano nel transumanesimo..
Di recente ho letto anche il vaccino contro l'emicrania, pillole della compassione per potenziare gli effetti della dopamina.. ed arrivare con una pillola dove l'uomo non vuole attivarsi.. alla compassione verso il prossimo.

Una ricerca di trasformazione e cambiamento che parte dall'esterno quindi.. in realtà se vogliamo il vero cambiamento il percorso da intraprendere è decisamente il contrario, se di contrario si può parlare... un viaggio a ritroso tornando indietro per poi ritornare verso l'esterno.

Guarire, curarsi implicano una trasformazione, un vedere.. che non è esterno a noi.. bensì interno, perchè è dall'interno che si manifesta la patologia, la malattia, lo stato disagevole.


TORNANDO ALLE ORIGINI..

Se vogliamo arrivare ad una guarigione dobbiamo partire dalle origini.

Origini che si svelano già nell'etimologia delle parole stesse Guarire e Curarsi.

Chi si sta curando infatti non sempre ha per implicito dentro di se la convinzione di poter guarire, grazie al fatto che esiste un ponte ben preciso e dimostrato fra mente e corpo, tra soma e psiche.

La radice della parola curare è Kuv-Kav ed ha a che fare con il "prendersi cura" osservare, la radice sanscrita potrebbe essere kavi, “saggio”.
Quindi quando mi sto curando.. sto sicuramente prendendomi cura,ho premura, sto osservando, anche se non necessariamente vuol dire che penso che cambierà qualcosa. Curarsi, in quest’ottica, può significare quindi forse.. ricorrere ad un
farmaco senza neppure sapere cosa realmente esso produrrà in noi.

La parola “guarire” compare nell’antico spagnolo come guarecer, proveniente dalla radice garir, a sua volta derivante dalla radice germanica varian, da cui wher, “difesa”, o ware in inglese (che indica l’osservazione, la consapevolezza, per esempio to be aware).

Quindi il guarire sottente un significato intimo molto più profondo.. ovvero che io "custodisco qualcosa" e ne sono consapevole.

Connessione a mio avviso  interessante è  anche con la radice pregermanica var che significa“coprire”, cui si collega il latino tueri, “proteggere” o “guardare”.

CURARE-GUARIRE-OSSERVARE

Entrambe le parole hanno comunque un legame.. hanno a che fare con l'osservare.Questa parola ha lo stesso etimo di “guarire”, “servire”, “fare la guardia”..
L'osservazione infatti diventa il fulcro della gurarigione, della cura.
“Osservare” deriva dal latino observare, composto dalla preposizione ob, che indica “moto verso”, e da servare, che significa “guardare, salvare, custodire”.

La radice indoeuropea di servare è *SWER-/*SWOR- che esprime l’idea del guardare, avere cura, custodire, stare in guardia.



Scopriamo che hanno la stessa radice:

    il sanscrito sarva-tati, salute
    il greco horao, io vedo
    il latino servire, servire, avere cura; servus, colui che veglia, servo
    l’inglese ward, guardia
    il francese guérir guarire

Il confronto fra lingue indoeuropee , in cui la radice originaria si è modificata, ci da proprio la possibilità di restituirci l' identica, irridiscente matrice, per cui possiamo ritrovare anche in italiano parole che sembrano  così diverse come: osservazione,  salute, guarigione, sguardo, salvezza, servizio, guardia.
Franco Rendich, nel  Dizionario etimologico comparato delle lingue classiche indoeuropee, Roma 2010, Palombi Editore, p. 498-499,  approfondisce ulteriormente l’analisi , e propone che nella  radice “svṛ” si possano riconoscere le componenti  “su”  e “ ṛ/ar”, che esprimerebbero l’idea di “arrivo [ṛ/ar] del bene[su] come luce e come suono”, dando origine ai termini “splendere, rivolgere gli occhi alla luce, suonare, cantare”: in sanscrito svara indica il suono, in greco Helios è il Sole, e Selene è la Luna, espressioni dello stesso etimo (tenete ben fermo questo concetto che rivedremo alla fine).

Una società gilanica quindi custode ancora una volta di un antico sapere..la guarigione.


Guarire quindi come manifestazione evidente di un : Vedo perchè è arrivata la luce.
Arrivando la luce posso vedere cosa e dove prima non potevo..
Quindi una nuova visione della malattia..

La malattia diventa un messaggero che porta un messaggio di trasformazione, di cambiamento, ti porta il messaggio:

GUARDA, DEVI VEDERE QUALCOSA CHE SINO AD ORA NON VEDEVI..
L'ultimo richiamo, l'ultimo tentativo che il nostro organismo ci concede percheè noi portiamo l'equilibrio in noi.


Quindi si, occorrono medici nuovi.. che integrino tutto il sapere , senza pregiudizi, dove l'importanza di una medicina organica , sicuramente importante difronte ad una manifestazione acuta, non deve essere presa come unica legge della guarigione.. perchè in lei risiede il suo limite del perchè possa avvenire.
La medicina convenzionale parte dal patogeno.. senza prendere in considerazione il terreno.
Solo invece con una profonda comprensione della storia del paziente, della sua psiche, della sua anima.. si potrà arrivare ad una vera spiegazione, origine della causa della malattia.. di ciò che si deve vedere..perchè la luce è arrivata.
La malattia quindi.. portatrice di luce.

Servono però nuovi pazienti.. perchè noi per primi dobbiamo avviarci in questa visione..in questo processo cognitivo.
Sicuramente non facile, visto i secoli di indottrinamento.
I tempi però sono maturi, perchè le scelte richieste sono drastiche.. e l"altra strada" porta a tante vie che conducono inevitabilmente ad un'uomoformazione, ad un transumanesimo, dove l'osservazione del sè viene evitata, imponendo da fuori con esclusivi strumenti tecnologici questa effimera soluzione.
Forse soluzione definitiva.. ma che porterà ad una cancellazione del senso umano che risiede in noi..

Noi siamo natura, non siamo tecnologia bionica..quindi fondiamoci con la prima.. e cerchiamo un cambiamento verso di lei.. verso il suo equilibrio.. e non imponiamoci un cambiamento dall'esterno trasformandoci in qualcosa che non ci appartiene.

Osserviamoci, accettiamoci,comprendiamoci, liberiamoci..

Chiediamoci.. perchè le persone guariscono, e non perchè le persone si ammalano.
Chiediamoci perchè le persone non si ammalano e non perchè si ammalano...
Perchè solo mirando alla comprensione e differenza profonda di questo.. potremmo guarire noi stessi.

ENERGIA FEMMINILE CHE GUARISCE


Un antico sapere che la società Gilenia conosceva, come poteva essere il contrario..
Una società in cui gli individui erano in costante armonia con la Natura e si professava il culto per la vita. Una vita che viveva scandita dal ritmo manifesto della Natura, dove le energie Sole e Luna diventavano i messaggeri unici della guarigione.
Sole e Luna con la stessa radice.. perchè lì è il sapere, Vedo perché è arrivata la luce.Ritrovare l'energia calda, umida, del silenzio, delle immagini..che appartiene al femminile.
L'energia femminile della Dea Madre che è in ognuno di noi, uomini e donne.
L'energia femminile è la cellula uovo, ferma che aspetta lo spermatozoo per essere fecondata.
L'energia maschile è nello spermatozoo , una cellula senza citoplasma con un flagello che deve correre e penetrare, quindi enrgia del fare.
Pensate a quando fanno una diagnosi : mi raccomando fai subito..prendi subito, operati subito, prendi la medicina subito..

Invece occorre stare fermi (senza indugiare ovviamente troppo), aspettare.. quello che fa l'energia femminile.
Ritornare nella grotta, nel posto dove si può stare con noi stessi, per ritornare in contatto con l'energia biologica del nucleo e non quella razionale.
Quindi ok è venuta la malattia, un attimo.. perchè?
Altrimenti qualcun altro deciderà al posto nostro.. e noi non saremo più nessuno.

Quindi nuovo "paziente" colui che si vuole fermare, e ridiventare padrone di sè.
Ognuno è padrone di sè, un se irripetibile, unico, con una storia perfetta..

Dobbiamo ritornare all'energia primaria che ci pervade, l'energia della nostra esistenza..di questa matrice che sottende l'intera umanità.

Ognuno scelga il suo sentiero.. ma che sia verso un'energia che non viene spenta con un interruttore..ma verso un'energia infinita che fa da matrice a tutti noi.

LETTURE CORRELATE:

COME GUARIRE, L'AUTOGURARIGIONE IN 5 PUNTI TRA FILOSOFIA E NEUROSCIENZA

PSICOMEDICINA, METAMEDICINA E NUOVA MEDICNA GERMANICA A CONFRONTO

UOMOFORMAZIONE: TRA GENDER E TRANSUMANESIMO

LA MALATTIA SECONDO AYURVEDA: errore dell’intelletto ed uso improprio dei sensi

LA MALATTIA COME MESSAGGIO DEL CORPO E NON UNA PUNIZIONE




Fonti:
http://blog-it.theplanetarysystem.org/2013/05/04/il-tesoro-delle-parole-la-potenza-di-osservare/
http://megachirottera.blogspot.it/2016/02/le-societa-gilaniche-un-capitolo.html

2016/02/20

DEPRESSIONE: È VERAMENTE IL MALE DEL SECOLO? PIANO D'AZIONE OMS 2013-2020


" Maledetto il giorno in cui nacqui. Perchè dio non mi fece morire nel grembo materno: mia madre sarebbe stata la mia tomba" (Geremia)
Il mal di vivere della società moderna, la depressione.. L'OMS scandisce il conto alla rovescia con veri spot propagandistici di terrore grazie ai cani fedeli del main stream:

"Nel 2020 la Depressione sarà la malattia più diffusa.."

"In tutto il mondo la DEPRESSIONE colpisce 350 milioni di persone e provoca 850.000 morti ogni anno."

"Giovani: depressione e suicidi in aumento tra ragazzi under 19"

"Stress, depressione, nervosismo ”I giovani sono sempre più arrabbiati”


"Tasso di suicidi in Italia in aumento:Depressione e vicende sociali"

Entro il 2020, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che diede il primo allarme nel 2004, i disturbi depressivi diventeranno la seconda causa di "disabilità lavorativa" dopo le malattie cardiovascolari. Nel frattempo, per colpa della crisi economica, la situazione è drammaticamente peggiorata. E se prima l'età media di insorgenza della malattia era tra i 20 e i 40 anni, oggi sono in aumento le manifestazioni precoci o tardive (in adolescenza o dopo i 50 anni). Circa il 20% della popolazione mondiale presenta, secondo l'Oms, un quadro di "umore instabile" al quale è obbligatorio prestare la massima attenzione.

Avete letto bene.. anche se in sordina è da ben 10 anni che l'Oms è entrata a passo felpato nell'assetto societario per "imporci" a gocce omeopatiche la condizione di depressione generalizzata.. depressione ormai scevra dal suo significato e complicazione originale ma divenuta NUOVA invalidante patologia da curare secondo protocolli ben precisi. Un lavoro minuzioso, fatto di piccoli allarmi, piccole prese di pozione, per poi arrivare alla conclamazione della malattia..al "varo", con il
PIANO D'AZIONE DI SALUTE MENTALE 2013-2020 (pdf scaricabile)

Quindi ciò che era inizialmente qualcosa che aleggiava, solo per pochi.. ora è diventato MALESSERE diffuso, della società, dove chiunque può essere colpito, indiscriminatamente..

IL piano apertamente dichiarato dall'OMS, iniziato da 10 anni, prevede ovviamente come mezzo di "tramite" per arrivare a noi fruitori di patologia ed annessi..  i MEDIA.. i mediatori di informazioni  dall'alto verso il basso.
Ed appena i toni magari calano apparentemente, perchè altre sono le multi informazioni che devono arrivarci per creare un vero caos, l'Eurispes pubblica senza pudore:

Tra male oscuro e male “oscurato”.


La ricerca, realizzata dall’Eurispes e dal Dipartimento Comunicazione e Ricerca Sociale di Sapienza, Università di Roma, e condotta tra il 1° gennaio 2009 e il 31 settembre 2012, ha preso in considerazione due principali quotidiani italiani tra quelli più letti, “la Repubblica” ed il “Corriere della Sera”. Le caratteristiche morfologiche, le modalità di presentazione e quelle comunicative, degli articoli analizzati (61 de la Repubblica; 77 del Corriere della Sera), mostrano che non ci sono state grandi differenze tra le due testate sulla modalità di affrontare la tematica e la cornice interpretativa dell’evento: dei 138 articoli in cui il termine depressione viene utilizzato in senso medico-scientifico, solamente 20 articoli trattano specificamente il tema. Questo dato evidenzia un sostanziale calo di interesse per lo stesso da parte delle redazioni giornalistiche, trasformando un male oscuro in un male principalmente “oscurato”.

.. e così subito come seguaci rinizia il tartassamento televisivo, giornalistico di dati, indici, mortalità, suicidi, casi, cronaca.. e tutto ritorna a permearsi di questo.. di depressione.. per non farci dimenticare, per dirci.. pensate di esserne fuori?, in realtà è li come un'ombra sempre più avvolgente.

Cercano spiegazioni neuroscientifiche, parlano,come vedremo di serotonina, norapinefrina, implicazioni genetiche..sono persino arrivati ad affermare di recente che la nostra depressione è tutta colpa dell'uomo di Neanderthal!

Farci credere che la depressione è un qualcosa che colpisce e basta, in questo modo siamo più ben disposti ad affidare le nostre menti e corpi a qualcuno, al supervisore.. ancora peggio ai farmaci.

Ogni nostra patologia viene dal nostro stato emotivo..anche ed ancor a maggior ragione lo stato depressivo.
Sicuramente ad incorrere ci sono anche emozioni arcaiche, archetipe potremmo dire, come capiremo in seguito, quando faremo un breve excursus storico sulla depressione.

Se riusciremo a capire che noi siamo gli artefici del mondo in cui viviamo, che l'esterno che percepiamo è il mondo che creiamo capiremo quanto è il nostro potere sul controllo di esso..

La mente ci è stata donata non per diventarne schiavi..ma per dominarla.


Il nostro desiderio di adattamento e conformità ci induce a ignorare e poi perdere la nostra voce interiore. 

Siamo ormai talmente assuefatti da un sistema di credenze che ignora o svaluta ogni questione affettiva e punta il dito accusatore contro coloro che soffrono.
La sofferenza della depressione arriva quando si sopprime la nostra anima.
Esiste sempre una causa scatenante. I sintomi della depressione sono segnali che richiedono a gran voce la nostra attenzione.
Importante comunque distinguere la depressione dallo stato malinconico.. che permette insieme a quella definita "follia" di sbirciare nelle crepe del muro della nostra anima, della nostra società, dell'esistenza.. e chi ha la fortuna di poterne uscire..racconterà tutto al mondo tramite la sua creatività!


Un piano d'azione...

tratto dalla copertina del Piano d'Azione..
l'iconografia e simbolismo usati come manipolazione mentale è "puramente casuale"...

Prendiamo il titolo di questo programma OMS,si tratta di una vera dichiarazione di stato d'urgenza, uno stato di allerta.

Cosa accade inconsciamente in noi?
"Attacco alla nostra salute", l'Amigdala già messa in costante martellamento informativo di stato di rischio, con dati sempre più allarmistici di depressione e suicidi, riconosce la "veridicità".
L'OMS provvedendo ad un piano d'azione, venduto sempre per un bene della società, ha creato un vero stato di paura diffuso..come un velo..che da sotto i nostri piedi si alza, ci avvolge e ci imprigiona.

Nel piano d'azione l'OMS astutamente parla di salute mentale, dove in realtà le patologie prese in considerazione sono velatamente elencate, facendone per di più un fascio unico sotto lo stemma DEPRESSIONE.
Tutto convoglia nella DEPRESSIONE, una descrizione che sottende tutto il protocollo e che ci confermano continuamente a ritmo costante, settimanale, trattasi della patologia più invalidante che colpirà l'umanità.


La Depressione infatti risulta la prima patologia citata, il resto è un sciolinare di nomi che passano in secondo piano nella memoria..
Interessante poi come nell'elenco delle malattie mentali rientrino:

1. disturbi all'uso di sostanze psicoattive (diciamocelo.. un vero schiaffo alla nostra intelligenza.. visto la grande diffusione manipolata dell'uso di droghe che viene offerta ad una società in crisi.. e poi parliamone.. dove si estende il concetto di droghe e sostanze psicoattive? Gli antidepressivi.. obbligatoriamente previsti secondo l'OMS per un reintegro in società..non sono da ritenersi psicoattivi??
Bipolarismo informativo?.. no di certo.. L' Oms è molto lucido e ben mirato nel suo scrivere e diffondere.)

Andiamo avanti con la loro descrizione..
2. "deficit intellettivo, disturbi dello sviluppo e del comportamento che si manifestano generalmente durante l'infanzia e adolescenza, incluso l'autismo.

Quindi cosa suggerisce?
Suggerisce uno stato di allarmismo sullo stato confusionale degli adolescenti..
Non vi ricorda già un discorso affrontato con la questione Gender, uomoformazione, sessualità,cliniche per la sospensione della pubertà..?
Autismo quindi? Stranamente una delle patologie che si sta diffondendo sempre più a macchia d'olio?
Quindi salute mentale, problemi di salute mentale che BISOGNA sempre più associare, individuare precocemente anche in tenera età.

Lettura correlata:
UOMOFORMAZIONE: TRA GENDER E TRANSUMANESIMO
Quindi questo malessere così archetipo, come vedremo,assume nuove connotazioni e l'OMS permette che si vengano a creare vere "proprietà" intellettuali... quindi i nuovi giovani malati diventano affetti da una nuova patologia, nuovo malessere dell'anima..un vero brand management, nasce la nuova linea 2013-2020 della depressione: il singolare fenomeno 'Hikikomori'.

Così Ansa salute riposta la notizia:

Giovani sempre più 'malati nell'anima'. Crescono i casi di ragazzi depressi, di adolescenti con forti disagi psicologici spesso collegati all'uso di sostanze stupefacenti, ma si fanno largo anche 'nuove forme' di malessere tra i teen-ager come il singolare fenomeno 'Hikikomori', nato in Giappone e che ora conta migliaia di casi in Italia. E' una depressione che 'cambia volto', soprattutto nel mondo giovanile, quella sulla quale gli psichiatri puntano i riflettori, avvertendo come al contempo tale patologia stia determinando un''epidemia' pure tra gli anziani.

La depressione, avvertono gli esperti in occasione della Conferenza Internazionale 'Depression: State of the Art 2016', organizzata all'interno della Città del Vaticano con il contributo non condizionato dell'azienda Lundbeck, rappresenta una vera e propria emergenza: è la più diffusa malattia al mondo e secondo le stime dell'Organizzazione mondiale della sanità, solo nel 2015, la depressione ha interessato 350 milioni di persone, più dell'intera popolazione degli Stati Uniti (che conta 321 milioni di abitanti).

E proprio in Usa, le autorità sanitarie hanno appena emanato delle nuove linee guida in base alle quali ogni donna donna incinta verrà sottoposta a test psicologico per verificare se soffre di depressione durante la gravidanza o dopo il parto: l'obiettivo è evitare rischi sia per le neo-mamme sia per i loro neonati.

Quindi la donna con la sua amigdala ed ormoni viene nominata all'unanimità capro espiatorio di questi poveri fanciulli depressi!!
Gli esperti del governo americano hanno raccomandato lo screening per il possibile disturbo mentale su ogni futura mamma. Le rivoluzionarie linee-guida della «Us Preventive Services Task Force» si basano sugli effetti del disturbo materno sui neonati,

«LA DEPRESSIONE E’ TOSSICA» -   «Può essere un grave problema: lasciare senza cura una donna in gravidanza può indurla a trascurarsi, a non mangiare come deve, a ricorrere come calmanti a pastiglie o alcool non dovuti. Anche se è minore  che in tutte le altre fasi della vita, resta, poi, il rischio suicidio. Dopotutto è la seconda causa di morte delle donne incinte, dopo le cause fisiche come l’insorgere del diabete e altre complicanze. Proprio come nel caso dei ragazzini: al primo posto gli incidenti stradali, al secondo il suicidio. Sa che cosa dice una grande psichiatra americana, Katherine L. Wisner ? “La depressione è tossica”. Questo si tende a dimenticarlo».

Ogni anno circa un milione di persone si toglie la vita a causa di questa condizione. E ad essere colpiti sono sempre di più anche gli anziani, che registrano un rischio doppio di patologia depressiva e suicidio. Le persone anziane con depressione sono inoltre più spesso bersaglio di infarto (dal 30 al 60% dei casi), malattie coronariche (sino al 44% dei soggetti), cancro (sino al 40%) e forme di demenza come Alzheimer e Parkinson (circa il 40%). Una patologia la cui incidenza sta aumentando pericolosamente, dunque, e che nel caso dei giovani assume forme diversificate: ''Il disagio psicologico tra i ragazzi è in aumento - afferma lo psichiatra Alfredo Carlo Altamura dell'Università di Milano - e le cause sono varie, da quelle familiari alla scuola. Le forme di depressione giovanile vengono oggi riconosciute prima, ma quello che preoccupa è anche l'aumento negli ultimi anni dei giovani che abusano di sostanze ed alcol sviluppando patologie psicologiche correlate''. Ma ad imporsi, in termini numerici, sono pure forme di malessere 'inedite': in Giappone li chiamano 'Hikikomori' e sono ragazzi che, ad un certo punto, decidono di tagliare i ponti con il mondo esterno, verso il quale sviluppano fobia ed odio, rinchiudendosi letteralmente nella propria stanza o casa per mesi o anni, avendo come unico collegamento col mondo la Rete.

In Giappone, dal 2000 ad oggi, i casi noti sfiorano il milione, ma anche in Italia il fenomeno è in allarmante crescita: i giovani Hikikomori nel nostro Paese, secondo stime recenti, sarebbero tra i 20 ed i 30mila.

Proseguiamo la lettura del Piano d'Azione Sanità Mentale 2013-2020
Veramente da sottolinea sono le cause e conseguenze dei disturbi mentali secondo il Piano d'azione:

I determinanti della salute mentale e dei distrubi mentali includono non solo attributi individuali, quali:
la capacità di gestire il proprio pensiero
la capacità di gestire le proprie emozioni
la capacità di gestire i propri comportamenti e le relazioni con gli altri

MA ANCHE FATTORI SOCIALI..culturali, economici, politi ambientali, tra cui le politiche adottate a livello nazionale.
L'esposizione alle avversità sin dalla tenera età rappresenta un fattore di rischio per i disturbi mentali ormai riconosciuto e che si può prevenire.

Quindi nuovamente la tenera età viene ribadita..una tenera età che stanno via via manipolando, trasformando per farne uscire come da una catena di montaggio un nuovo prodotto finito da mettere sul mercato.

Parlano di tenera età che deve crescere secondo nuovi canoni, (protocollo OMS sull'educazione sessuale), dove l'accettazione, l'integrazione deve essere il fine di tutto il movimento politico, sociale, ambientale..
Un progetto che per primo crea il ghetto:

Alcuni individui e gruppi sociali sono più a rischio (pag 2 del Piano d'Azione 2013-2030)

L'OMS definisce i GRUPPI VULNERABILI soggetti a depressione e malattia mentale:
Abbiamo quindi una etichettatura di questi gruppi.. interessante vedere a chi si riferisce, leggiamo insieme:

  • - membri delle famiglie che vivono in situazioni di povertà
  • - persone affette da malattie croniche
  • - neonati e bambini abbandonati e maltrattati
  • - adolescenti (SENTITE BENE) che fanno uso per la prima volta di sostanze psicoattive
  • - le minoranze (qui davvero uno può sbizzarrire la fantasia.. tanto è generico il concetto)
  • - le popolazioni indigene (Ovvero?? I popoli autoctoni.. ormai completamente estinti e disintegrati in ogni come e dove dalla colonizzazione.. comunque loro per via dei soprusi.. sono quelli soggetti a depressione?? Quindi come mai in paesi come L'Africa, il Medio Oriente, Amazzonia.. il concetto di depressione non è così dilagante come dicono?) questo sarà interessante da sviluppare.. perchè come vedremo l'OMS promuove invece la presenza di psichiatri, e medicinali idonei in tutti i paesi poveri..
  • -le persone anziane
  • -le vittime di discriminazione e violazione dei diritti umani (tutto il mondo..)
  • - lesbiche
  • - gay
  • - bisessuali e transgender
  • - i prigionieri
  • - persone che vivono in situazioni di conflitto
  • - persone che vivono in condizioni di catastrofi naturali o emergenze umanitarie.
  • - condizione economico-politica
  • - condizione di stress lavorativo per carico eccessivo o mancanza

Conclude dicendo che questi gruppi, una cerchia davvero ristretta, ha una possibilità maggiore non solo di sviluppare la depressione ma una possibilità del 40-60% maggiore rispetto al resto della popolazione (a questo punto mi chiedo quale?? quella non umana??) di una morte prematura.

Due sono gli aspetti imposti come base:

Non solo è stata creata la Patologia, ma con la giustificazione di voler tutelare chi  "socialmente debole" in realtà si è andati a delineare bene chi ne è ritenuto affetto , ed essendo così generico ed ampio il target.. in definitiva parlano al nostro inconscio dicendo.. ANCHE TU PUOI IDENTIFICARTI IN UNO STATO DI MALATTIA MENTALE.

Secondo punto,fattici calare nell'identificazione in questo loro target.. la soluzione ventilata è quella legata alla morte.
Bene attenti a non suggerirla ma enunciazione di una soluzione che scaturisce proprio da noi.. noi, tu arriverai a tale conclusione... al suicidio.

Quindi 3 paure:
Paura dell'essere
Paura della Società
Paura delle conseguenze

Conseguenze.. perchè come dice a pag. 7.. questi disturbi mentali influiscono su alcune patologie: CANCRO, HIV

Un HIV che ritorna come una pulce saltellante in ogni scritto dell'OMS..

La depressione, la salute mentale diventa quindi un grosso ostacolo per la razionalizzazione degli obiettivi di sviluppo nazionali ed internazionali.


Da pagina 9 leggiamo: Tutte le situazioni "riconosciute" come problemi di salute mentale devono essere curate.. come? Attraverso piani d'azioni ben precisi offerte da strutture specifiche da medico qualificato e con l'utilizzo di medicinali specifici.. per permettere un REINTEGRO nella società...

Dati che non tornano 
INCONGRUENTI INFORMAZIONI

Sino a qualche anno fa si è sempre riconosciuto che la depressione( come il cancro) fosse un male dei paesi economicamente sviluppati..

Quindi come mai in questo piano d'azione l'OMS invece punta in modo incisivo sui paesi più poveri?
Pag. 9 infatti recita:

Nei paesi a basso reddito o medio reddito i movimenti della società civile che si occupano di salute mentale sono ancora poco sviluppati.
Le organizzazioni di persone con disturbo mentale e disabilità psicosociale sono presenti solo nel 49% dei paesi a basso reddito contro l'83% dei paesi ad alto reddito.
La disponibilità di medicinali di base per il trattamento dei disturbi mentali è piuttosto scarsa rispetto ai medicinali per la cura delle malattie infettive e persino per la cura di altre malattie non trasmissibile, ed il loro utilizzo è limitato a causa della carenza di operatori sanitari qualificati ed autorizzati a prescriverli.

Partiamo dal presupposto che nei paesi occidentali i medicinali psicotici li può prescrivere tranquillamente il medico di base poi, sempre analizzando i dati e i fatti reali che ognuno di voi può constatare, vi sembra che nei paesi al alto reddito ci sia questa "mancanza " di distribuzione?

Se basta andare dal dottore e dire che siamo preoccupati o abbiamo una leggero peso al petto, che subito ci vengono rifilati ansiolitici..!

Secondo un rapporto dell'Aifa, gli italiani hanno incrementato l'uso di medicinali contro la depressione del 4,5% rispetto al 2004(pensate che se li comprino da banco??)
La spesa in farmacia rimane sostanzialmente stabile, nonostante le dosi giornaliere prescritte tendano al rialzo
Se l'uso degli antidepressivi è sempre più diffuso..anche nella tenera età!
Basta vedere l'abominio fatto con il Prozac.. sceso a bambini di 9 anni!!

Letture correlate:


Ma a quanto pare ancora poco diffuso per l'OMS.. quindi quali obbiettivi vorrebbe raggiungere??

Molto probabilmente non sta quindi parlando di NOI ma di LORO.. loro chi?
Di coloro che non sono ancora depressi.. di coloro che abitano in condizioni di povertà e la depressione è una delle tante sfaccettature dell'essere.. e non ancora diventata patologia.
Lì si vuole agire.. per raggiungere la globalizzazione della depressione.. e la totale uomoformazione mentale.
Per poter avviare un programma di "reinserimento" occorre livellare le menti..

Ribadisce ancora:
Il Programma d'azione dell'OMS Mental Health Gap lanciato nel 2008, usa linee guida di evidenza scientifica.. (ricordiamo che le evidenze scientifiche sono in mano alle lobby farmaceutiche) strumenti e pacchetti formativi, al fine di estendere  l'offerta di servizi nei diversi paesi, in particolare in contesti poveri di risorse!!
Visto perciò che la diagnosi di disturbo mentale deve essere fatta da un gruppo medico preciso, che il paziente deve essere curato con medicinali adeguati per il reinserimento dovuto nella società..visto questo interessante giro d'interessi che sottende il tutto.. Quanti nuovi malati mentali verranno dichiarati? Quanti curati con psicoattivi? Chi sarà il nuovo uomo reinserito nella società?


RICHIESTA D'AZIONE

Come per il programma di vaccinazione, per il protocollo dell'educazione sessuale, l'OMS nuovamente ribadisce e ci comunica spudoratamente l'importanza di organizzazioni e figure esterne citando (pag. 11)

Organizzazioni multinazionali come: Banca Mondiale, Organismi di sviluppo del sistema delle Nazioni Unite,istituzioni regionali (banche regionali di sviluppo) organizzazioni intergovernative sub regionali.. istituti accademici e di ricerca,
Necessità inoltre di una leadership forte..ed un impegno concreto da parte dei poteri pubblici.

-Includere gli interventi di salute mentale nelle politiche, nelle strategie e negli interventi mirati alla salute, alla riduzione della povertà e allo sviluppo.

-Includere
le persone con disturbo mentale come gruppo vulnerabile ed emarginato, che richiede attenzione ed impegno prioritario all'interno delle strategie di sviluppo e di riduzione della povertà. (sempre questo concetto di povertà che fa leva sul popolino.. lavorano per noi.. per toglierci da questa melma in cui siamo..)

-Includere esplicitamente la salute mentale nelle politiche, nei piani e nei programmi di ricerca generali e prioritari della sanità, inclusi quelli relativi a malattie non trasmissibili, all'HIV/AIDS, alla salute delle donne (interessante associazione.. cosa si riferiscono alla sterilizzazione? all'annientamento della sessualità femminile? alla donna come utero a noleggio?a donna come target che si deve identificare come mentalmente labile e debole?) dei bambini e adolescenti..

-Sostenere opportunità di scambio su politiche, legislazioni e strategie d'intervento per promuovere la salute mentale, prevenire i disturbi mentali.

Prevenire la malattia mentale?

Nella pianificazione, dice ancora l'OMS è cruciale assicurare il maggior numero di servizi di salute mentale e di supporto psicosociale a livello territoriale:

L'esposizione ad eventi sfavorevoli o fattori di stress estremo, quali catastrofi naturali ( e guardiamo quante ne stanno facendo scaturire...)conflitti o disordini civili isolati, violenze familiari domestiche persistenti.. possono avere conseguenze gravi sulla salute fisica e mentale e richiedono un esame obiettivo e cure particolari, soprattutto dalla caratterizzazione diagnostica (bisogna evitare un eccesso di diagnosi e medicalizzazione) ed approcci di cura e riabilitazione.

La depressione è veramente il male del secolo?

La storia della depressione è veramente affascinante.. e facendo un excursus storico noteremo che diventa inaccettabile la tesi di quanto sostengono che la depressione , nel suo significato più ampio, sia esclusivo appannaggio della nostra era!!
Le statistiche certamente vogliono indurci a questo pensiero.. ma quanto è reale?
La depressione è sempre esistita, anche se denominata in modo diverso.
Questo stato mentale che colpisce tutti i ceti sociali, in modo democratico è qualcosa che riguarda quasi la natura e struttura dell'uomo.
Uomo come Homo sapiens sapiens .. sulla Terra.

Le più antiche descrizioni sulla depressione le ritroviamo in alcuni papiri egiziani risalenti a 5000 anni fa..in essi non solo si trovano descrizioni cliniche ma viene riferita l'alta incidenza di suicidio, nell'epoca dei faraoni, mediante l'affogamento nel Nilo.
pagina papiro di Erbes
Nella cultura babilonese è spesso presente questo malessere vitale:
"malattia, languore, indebolimento, sofferenza si sono impadroniti di lui. Lamenti sospiri oppresione, angoscia, paura si sono appropriati, straziandoli dei suoi desideri "(4600 anni fa).
Nel mondo ebraico queste considerazioni sono ancora più marcate, celebre il lamento di Qoelet nell'Ecclesiasta:
"Ho preso in odio la vita, perchè mi è sgradito tutto quanto si fa sotto il sole.
Ogni cosa infatti è vanità, inseguire il vento"
Geremia ancora recitava " Maledetto il giorno in cui nacqui. Perchè dio non mi fece morire nel grembo materno: mia madre sarebbe stata la mia tomba..
Arriviamo poi al concetto di "destino ineluttabile".

Nel 400 a.C Ippocrate fece una interessante passaggio logico.
Un eccesso di bile nera provoca la malinconia.. ma perchè questa si tramuti in malattia è necessario che ci siano eventi fisici o psichici come trauma, carico di lavoro.. quindi si arriva a "Tristezza, ansia, abbattimento morale,tendenza al suicidio..oltre che avversione per l'alimentazione, insonnia,irritabilità, agitazione" ed è qui che bisogna intervenire con erbe..
Arriviamo poi al "tedium vitae" descritto nel periodo di passaggio tra la Repubblica e l'Impero a Roma, quando davanti alla visione apocalittica di un mondo che minacciava di crollare causava uno "scoramento senza limiti"..
M.Pomponio Bassulo, uomo di lettere, fa incidere questa epigrafe sulla sua tomba:"Affranto dall'angoscia di uno spirito oppresso e da molti dolori del corpo che mi fanno provare disgusto per entrambi, mi sono dato la morte che desideravo"
Ed ancora.. il '500 si permea di malincolia aprendosi con la splendida incisione del Durer Melanancholia I..Nel '700 lo Sturm und Drang riprenderà il conflitto tra vita e morte.. ed il numero di suicidi s'innalzerà bruscamente.. mentre il '900 si intonerà sotto l'urlo di Munch.
Nel XIX secolo due fisici francesi, Falret e Baillanger, descrissero indipendentemente l’uno dall’altro la stessa malattia, costituita sia da manifestazioni maniacali che da manifestazioni depressive (Judd, Kunovac, 1997). Alla fine del XIX secolo, Kraepelin diede vita al primo modello di malattia basato su osservazioni e descrizioni estese e accurate, distinguendo la malattia psicotica dalle altre forme di malattia mentale. Nella classificazione di Kraepelin, la malattia depressiva poteva essere distinta dalla dementia praecox in base al decorso periodico o episodico, alla prognosi più benigna e ad una storia familiare di malattia maniaco-depressiva (Judd, Kunovac, 1997).

Nel 1924 Bleuler introdusse il concetto di malattia affettiva nella terminologia psichiatrica e la descrisse mediante le sotto-categorizzazioni in gruppi diagnostici unipolari e bipolari, anticipando in questo modo la futura nosologia (Judd, Kunovac, 1997).

Un sentire di mancanza, vuoto, dolore, non appartenenza quindi che sottende l'intera esistenza dell'uomo.. dell'uomo che popola ora la Terra.

Quindi rivendicare la depressione come "bandiera" del 2000 mi sembra oltre modo tendenzioso..presuntuoso se non parlassimo di Organizzazioni Mondiali preposte alla salvaguardia del nostro benessere.

Sicuramente ci troviamo difronte alla realtà di una umanità costituita da un tessuto emotivo molto sensibile..dove la percezione di sè forse come archetipo "sentire" è permeata da questo senso di non appartenenza, dove sicuramente gli eventi traumatici possono trovare terreno fertile.. per sfociare in malessere mentale e quindi fisico.

Mi chiedo..le conoscenze scientifiche, neurologiche, psicologiche fanno sembrare che tutto si sappia per poter "evitare" di aggravare questa nostra predisposizione..perché invece (me lo domando ingenuamente..), quasi in modo bipolare, queste organizzazioni  hanno comportamenti, provvedimenti che portano solo ad aggravare lo stato di confusione, il senso di mancanza di identità, il senso di emarginazione.

La società è lo specchio dell'individuo... ciò che l'individuo percepisce di sè, come e quanto l'individuo è consapevole di sé..come l'individuo è manipolato e perde la sua libertà, il suo libero arbitrio.. così si riflette socialmente.
Nasce così la società depressa..una società che come sappiamo ha una sua matrix,una sua anima collettiva.. e così come noi andiamo ad influire su di lei, lei influirà su di noi.
Organizzazioni che pianificano il mal di vivere, pensano di "scoprirne" la nuova malattia del secolo,la spacciano come tale ed organizzano una vera propaganda di manipolazione dell'inconscio collettivo portandoci ad una "normalità"dello stato depressivo, organizzazioni che pianificano le soluzioni insieme a Banche, Lobby farmaceutiche.. come possibile credere che stiano lavorando per noi..stanno lavorando su di noi.. 

Non lasciano spazio al raccoglimento.. hanno rubato il nostro tempo.
Il nostro tempo di vivere.


Il silenzio
Olio su tela di Fuessli

Vivere..non vuol dire un ritmo di azioni... vivere è anche silenzio, lentezza,anche immobilità fisica.


Solo così la nostra mente può arrivare alla neutralità, a percepire, ad intuire le scelte, ad intuire la dualità e l'uno.
La confusione a cui ci hanno spinti porta la nostra mente ad un "progresso" che sfocerà sicuramente in patologia.
Forzare l'hard disk della nostra mente con elaborazione dati in quantità maggiore rispetto alla sua capacità, manderà sicuramente in black out il nostro corpo e stato emotivo.. arriverà la info-dementia..

La depressione nell’ultimo cinquantennio è stata terra di conquista da parte delle case farmaceutiche che ricorrendo al poco conosciuto disease mongering, hanno creato a tavolino, dando quasi origine ad una "proprietà intellettuale" su questa antica e recente patologia,soprattutto nuovi bisogni per plasmare una categoria sempre più ampia di clienti, non certamente di pazienti. È sconcertante come numerosi psichiatri e ricercatori hanno colluso, spesso in maniera consapevole, con questa dinamica di mercato che nulla ha a che fare con la scienza.

Gary Greenberg, nel saggio La Fabbrica della Depressione, suggerisce che sia effettivamente possibile 'produrre' depressione come malattia clinica. Fa riferimento all'affermazione del famoso psichiatra Peter Kramer: "la depressione si è magicamente decuplicata dopo che l'industria del farmaco ha introdotto gli SSRI ed i criteri diagnostici hanno smesso di distinguere tra depressione e dolore."

Lo stato malinconico è sinonimo di negatività?
DEPRESSIONE


Uno dei memi della nostra cultura è che chiunque dovrebbe essere felice, dunque in chi non lo è deve esserci qualcosa di sbagliato. La vita può essere difficile. E l'abitudine a schedare un certo tipo di persona come 'depressa' è una enorme ingiustizia. Non sto suggerendo che non esistano casi di depressione patologica, ma solo sottolineando l'assurda grossolanità con cui attualmente la depressione è diagnosticata ad interi insiemi di persone senza preoccuparsi di fare alcun distinguo. Quando la depressione viene diagnosticata clinicamente ad un numero così importante di individui, è necessario iniziare a parlare di qualcosa di molto più ampio: di una società che ha smarrito la propria strada.

Erich Fromm fu uno degli esponenti di spicco della psicologia e sociologia del secolo scorso. Le quattro lezioni sulla Patologia della Normalità dell'Uomo Contemporaneo - di cui propongo un breve estratto - furono tenute nel gennaio e febbraio del 1953 presso la New School for Social Research di New York.


“La nostra sempre più grave infermità mentale può esprimersi in sintomi nevrotici, palesi, quanto mai desolanti. Ma attenti a non ridurre l'igiene mentale alla semplice prevenzione dei sintomi. I sintomi, in quanto tali, sono per noi non nemici, ma amici; dov'è un sintomo là è un conflitto, e conflitto significa sempre che forze vitali lottano ancora per l'integrazione e la felicità.

Le vittime veramente disperate dell'infermità mentale si trovano proprio tra gli individui che paiono normalissimi. Molti di essi sono normali perché si sono adattati al nostro modo d'esistenza, perchè la loro voce di uomini è stata messa in silenzio in età così giovane che nemmeno lottano, né soffrono, né hanno i sintomi del nevrotico.

Non sono normali, diciamo così, nel senso assoluto della parola; sono normali in rapporto ad una società profondamente anormale. Il loro adattamento a quella società anormale è la misura della loro infermità mentale."

Spaccio di antidepressivi per uno squilibrio chimico mai dimostrato!
Pensate di "confidare" lo stato depressivo invece che al vostro dottore ad uno "spacciatore" e quale possibile soluzione potrebbe offrirvi per stare meglio..
Ora immaginate la scena "ortodossa"..e con il medico che ci "offre" la sostanza per stare meglio!

Anche se le sostanze trattate dalle due figure "sono diverse", in entrambe i casi qualcuno ci sta essenzialmente offrendo una soluzione 'farmacologica- di dipendenza' finalizzata a ridurre i sintomi negativi del nostro stato d'animo.

I medici, i media e la società sostengono che gli stati depressivi dipendano da uno 'squilibrio chimico', ma in realtà dietro gli stati depressivi non esiste alcuno squilibrio chimico.

La dottoressa Joanna Moncrieff, esperta di salute mentale presso il dipartimento dei servizi di salute mentale dell'University College di Londra sta adottando un approccio 'politicamente scorretto' nella caratterizzazione dei farmaci anti-depressivi e di tutti gli altri psicofarmaci, sostenendo che non siano altro che una nuova forma di dipendenza.

Asserisce che, sebbene medici, media e società in generale continuino a ripetere il concetto secondo cui sindromi come la depressione e l'ansia siano l'effetto di uno 'squilibrio chimico' cerebrale, in realtà non esiste alcuna prova concreta a sostegno di tale luogo comune.

    "La ricerca scientifica non ha rilevato alcuna anomalia del sistema della serotonina nelle persone affette da depressione."

Molte persone hanno finito per persuadersi che il loro problema di depressione dipenda da questo fantomatico 'squilibrio chimico', dunque accettano di buon grado la soluzione di assumere dei farmaci come soluzione alla sindrome, mentre in realtà il vero problema è la leggerezza con cui si prestano alla assunzione di farmaci.

In generale si trascura di spiegare che i farmaci usati in psichiatria sono droghe psicoattive a tutti gli effetti. I farmaci psicoattivi hanno l'effetto di suscitare in chi li assuma una serie di alterazioni nello stato fisico e mentale. E questo effetto riguarda chiunque, a prescindere dal fatto che abbia un disturbo mentale. Pertanto, un modo alternativo di comprendere le modalità con cui i farmaci psichiatrici influenzano le persone è esaminare gli effetti psicoattivi che producono.

La Moncrieff (ma possiamo confermarlo tutti) afferma che i farmaci come gli antidepressivi spesso producono gli stessi effetti di altre droghe dichiarate illegali. La sola differenza risiede nel fatto che i primi sono prescritti da medici professionisti e commercializzati in un modo 'politicamente corretto.'

Siamo stati persuasi che questi farmaci servano a correggere un difetto nel cervello; che siano la cura di uno 'squilibrio chimico.' Ma il problema è che tale squilibrio non è mai stato dimostrato.

Secondo gli esperti del John D. Dingell VA Medical Center e della Wayne State University School of Medicine la ricerca nel campo dei farmaci antidepressivi potrebbe dover essere modificata radicalmente. Il momento in cui sarà necessario farlo potrebbe non essere molto lontano: gli stessi esperti hanno infatti pubblicato su ACS Chemical Neuroscience uno studio secondo cui la serotonina, l'ormone del buonumore bersaglio dell'azione di farmaci molto noti e utilizzati come il Prozac, non svolgerebbe un ruolo importante tanto quanto si è pensato fino ad oggi nella comparsa della depressione.



Ma è proprio sicuro che i farmaci antidepressivi funzionano così come vengono reclamizzati? E soprattutto, qual è il loro meccanismo d’azione?
Mi sembra utile, a questo proposito, citare una ricerca condotta da I. Kirsh e collaboratori, pubblicata nel 2002 sulla rivista ufficiale dell’APA. Per comprendere l’importanza di questa ricerca bisogna tener presente che quasi tutte le riviste psichiatriche sono sovvenzionate dalle case farmaceutiche, il che rende inevitabile una collusione, definita come il “dirty little secret” da alcuni psichiatri ad orientamento biologico.
Ma procediamo con ordine. Kirsh e collaboratori hanno avuto la possibilità, rivolgendosi alla FDA l’organismo federale USA che controlla l’approvazione dei farmaci, di poter visionare tutti gli Randomised Controlled Trial (RCT) ovvero le sperimentazioni fatte da ricercatori o case farmaceutiche ed utilizzate per l’approvazione e la messa in commercio di alcuni dei più conosciuti SSRI.
Credo che sia utile spiegare brevemente cosa sono gli RCT. Un RCT consiste nel somministrare un farmaco di cui si vuol studiare l’efficacia ad un gruppo di volontari, mentre ad un altro viene somministrato un placebo. Dopo un sufficiente periodo di tempo i risultati provenienti da questi due campioni vengono elaborati con una specifica scala di valutazione. Va sottolineato che per dare maggiore scientificità ai risultati, le somministrazioni vengono condotte in “doppio cieco”, cioè né il paziente né il terapeuta sono a conoscenza di quale gruppo assume il farmaco e quale invece il placebo. Ovviamente un meccanismo così complesso sembrerebbe dare la massima garanzia sulla attendibilità e l’imparzialità dei risultati. Ma così non è!
Cosa hanno trovato I. Kirsh e collaboratori? Hanno trovato che il miglioramento nel gruppo trattato con il placebo era molto elevato rispetto al gruppo trattato con lo psicofarmaco e che solo il 18% della risposta positiva poteva essere attribuito all’influenza dell’SSRI. Detto in altri termini, solo il 18-20% dei pazienti rispondeva positivamente all’assunzione del farmaco: dato significativo ed inquietante, perché è evidente che l’effetto positivo degli antidepressivi è legato all’effetto placebo (a questo proposito vedi su www.nicolalalli.it “Il placebo come perturbante”).

Ma c’è un dato ancora più interessante: il 57% degli studi finanziati dalle case farmaceutiche che erano falliti, nel senso che gli SSRI avevano un effetto uguale o addirittura minore del placebo, non erano mai stati pubblicati, falsificando così, in maniera plateale, i risultati. Certo il metodo adottato, ovvero il sistema RCT e poi il doppio cieco, dovevano servire a fornire una prova ineccepibile di scientificità, se non ci fosse il piccolo particolare di aver poi falsificato i dati ottenuti.


DONNE ED ANTIDEPRESSIVI

Accenno solo brevemente tutto un concetto ampiamente discusso in ORGASMO  E PERSONALITÀ.
La dopamina fa nascere la voglia di qualcosa.. la serotonina invece SAZIA... per questo è importante che i livelli siano bassi..e per questo l'utilizzo di psicofarmaci modulatori del livello serotinergico "saziando", innalzando la serotonina, in realtà vanno a distruggere il desiderio sessuale, l'attuazione.. e questo invece che portare equilibrio creerà un forte scompenso nella donna..ma anche nell'uomo.
Perchè l'attività sessuale abbiamo visto è vitale per un buon equilibrio psicofisico. L'uso cronico va a distruggere la personalità.
Interessante come la donna ed i bambini in questo piano siano i principali indirizzati...


Siamo disposti ancora ciecamente a seguire questa strada verso la distruzione della nostra Umanità per il raggiungimento di una stato di felicità artificiale?

Siamo disposti ancora una volta..a vendere uno stato interiore di ricerca,di introspezione così personale, individuale..per una patologia unitaria..
Una melancolia che vive della sua individualità ed Unicità per una depressione che vive nell'Uniformità?


Anticonformismo e indipendenza sono malattie mentali?


SBIRCIAMO NELLA CREPA DEL SISTEMA..


Secondo quanto asserito nell'ultima edizione del DSM-IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), lo sono senza il benché minimo dubbio. Il Manuale identifica una nuova patologia psichica: il 'disturbo oppositivo provocatorio', o 'ODD.'

Si tratterebbe di un "modello di atteggiamenti ostili, provocatori e disobbedienti", i cui sintomi includono la discussione della autorità, la negatività, l'atteggiamento di sfida e di polemica, e la facilità nell' infastidirsi.

Il DSM-IV è il manuale utilizzato dagli psichiatri per diagnosticare malattie mentali e, con in ogni nuova edizione, descrive decine e decine di nuove malattie mentali.

Stiamo forse diventando sempre più malati? Sta diventando sempre più difficile essere mentalmente sani?

Gli autori del DSM-IV affermano che oggigiorno sono in grado di individuare molte malattie perché la scienza odierna possiede gli strumenti adeguati per farlo. I loro detrattori sostengono invece che lo fanno perché non sanno come passare il tempo.

Le nuove malattie mentali individuate dal DSM-IV includono arroganza, narcisismo, creatività superiore alla media, cinismo e comportamento antisociale. In passato questa roba rientrava negli elementi definiti "tratti della personalità", ma oggi sono viste come malattie. E naturalmente esistono delle terapie farmacologiche per ognuna di esse. Tutto ciò è estremamente emblematico della nostra cultura iper-diagnostica ed iper-sanitaria.

Negli ultimi 50 anni le malattie mentali elencate nel DSM-IV sono cresciute da 130 a 357. Gran parte di tali nuove malattie colpirebbero i bambini. Sebbene il manuale sia considerato un importante strumento diagnostico per l'industria psichiatrica, esso è stato anche responsabile di numerosi cambiamenti sociali.

L'aumento del disordine bipolare e della depressione nei bambini sono stati in gran parte diagnosticati per via della descrizione di alcuni sintomi tracciata nel DSM.


Un articolo del Washington Post ha osservato che, se Mozart nascesse oggi, gli sarebbe diagnosticato un ADD e "sarebbe ricondotto alla normalità attraverso una serie di cure."

Secondo il manuale DSM-IV, le linee guida per diagnosticare un disturbo oppositivo provocatorio si riferiscono a soggetti di giovane età, sebbene sia indubbio che anche gli adulti possano facilmente soffrire di tale patologia. Tali affermazioni dovrebbero sollevare più di una preoccupazione in ogni libero pensatore statunitense.

Da quando la ultima edizione del DSM-IV ha individuato i sintomi di diverse nuove malattie mentali nei bambini, ha avuto luogo una escalation nelle diagnosi e nei trattamenti terapeutici sui bambini. Alcuni stati hanno promulgato leggi che consentono ad agenzie preposte di imporre con la forza un regime terapeutico, e criminalizzano la mancata assunzione di farmaci prescritti giudiziariamente. Tutto ciò dipinge un quadro agghiacciante per coloro i quali tra noi sono anticonformisti e dissidenti.

Sebbene gli autori del manuale affermino che la individuazione del nuovo disturbo sia stata effettuata senza alcun secondo fine, l'etichettatura del libero pensiero e dello anticonformismo come malattie mentali, cova un enorme potenziale di abuso. Potrebbe facilmente diventare una arma nell'arsenale di uno stato repressivo. (Articolo in lingua inglese pubblicato sul sito Off The Grid)


E COSÌ CASI COME QUESTI potrebbero diventare lo scenario a viso aperto della nuova società:

Mastrogiovanni
Ucciso per futili motivi. Si chiamava Francesco Mastrogiovanni, aveva 58 anni e faceva il maestro elementare. Mastrogiovanni non è morto in una rissa casuale con qualche teppista. In una mattina di fine luglio del 2009, un vasto spiegamento di forze dell'ordine è andato a pescarlo, letteralmente, nelle acque della costiera del Cilento (Salerno) e lo ha portato al centro di salute mentale dell'ospedale San Luca, a Vallo della Lucania, per un trattamento sanitario obbligatorio. Tso, in sigla.Novantaquattro ore dopo, la mattina del 4 agosto 2009, Mastrogiovanni è stato dichiarato morto. Durante il ricovero è stato legato mani e piedi a un letto senza un attimo di libertà, mangiando una sola volta all'atto del ricovero e assorbendo poco più di un litro di liquidi da una flebo. La sua dieta per tre giorni e mezzo sono stati i medicinali (En, Valium, Farganesse, Triniton, Entumin) che dovevano sedarlo. Sedarlo rispetto a che cosa non è chiaro, visto che il maestro non aveva manifestato alcuna forma di aggressività prima del ricovero.


Saper riconoscere, accettare, e dominare..
Esiste la depressione? o siamo stati "raggruppati" in una sintomatologia più omologabile.. che in realtà nasconde la nostra individualità e reattività al mondo, a noi?

- melanconia, predisposizione archetipa di un modo di"sentire" e "vedere" la crepa nel muro della nostra vita, e società.
- info-dementia, dovuto ad un sovraccarico informativo. il cervello umano può elaborare ed integrare informazioni trasmesse dai sensi, alla moderata velocità di 50 bits al secondo. Si ha bisogno di oltre 100 milioni di bits al secondo per creare un'immagine alla tv.
Così noi dobbiamo editare, annullare e decodificare le informazioni.
La "rivoluzione dell'informazione" (come processo "naturale del progresso.. o volontariamente indotta a tale progresso) e la crescente sensibilità di questi anni ci porterà, come stiamo già appurando osservandoci, ad un sovraccarico della memoria intermedia del cervello, dell'immaginario temporaneo e delle sue aree di ricerca.
Dobbiamo essere in grado di ripulire velocemente il subconscio ed iniziare a sviluppare nuove capacità del cervello per poter fronteggiare il sovraccarico, oppure soffriremo della Sindrome InfoDementia.

I sintomi iniziali della IDS saranno: stress, esaurimento, maggiori malattia di minore importanza e croniche, fatica, problemi del sonno, comportamento deviato e compunzione, povertà di giudizio, depressione, debolezza, astenia.
Lettura correlata:  LA SINDROME DI INFO-DEMENTIA: perchè non sappiamo reagire

-l’Elettrosmog, cioè l’inquinamento ambientale artificiale derivante da campi elettrici e magnetici prodotti dall’Uomo (elettrodotti, telefonia mobile, strumentazioni elettriche e elettroniche) e le Geopatie, cioè gli inquinamenti ambientali elettromagnetici di origine naturale.
Lettura correlata: Elettrosmog, il problema

- manipolazione mentale per induzione a comportamenti "depressivi", ci consiglio alcune letture...
Tavistock Institute, 30 Tabernacle Street, London , Progetto Monark MK Ultra , appiattimento stato mentale per rendere più semplice la calibrazione del computer alla mente? Human Brain Project

- sintomatologia reattiva da altre patologie.

Ogni manifestazione del nostro stato fisico e mentale è una manifestazione di disagio emotivo.

Ogni cosa viene percepita energeticamente ed energeticamente si ha il primo cambiamento che avvertiamo, ne segue uno emotivo con conseguenze sui nostri neurotrasmettitori ed a cascata rilascio o inibizioni ormonali..

Ognuno di questi cambiamenti.. e sono tanti anche se talvolta impercettibili, vanno saputi ascoltare.

Ogni conclamazione di patologia passa da una serie di "avvisi"...che non sappiamo o non sappiamo più cogliere.

Riuscire a smettere di vivere il tempo e le modalità della società e riappropriarci del nostro singolo silenzio..del nostro singolo battito.

Abbiamo una matrice energetica importante, abbiamo una potenzialità della mente importante.. tutti ingredienti che potrebbero darci la capacità di uscire quasi indenni da tutto questo.

Siamo però altresì pervasi da una matrice malinconica.. che ci arriva dalla prima mutazione genetica avvenuta nell'Homo sapiens sapiens.

Saper riconoscere, ammettere questa nostra innata predisposizione è importante, perchè da arma a nostro vantaggio potrebbe trasformarsi in una via senza ritorno.

Addentrasi negli abissi, nella profondità della terra permetterà di vedere un nuovo mondo..il mondo con veri "occhi".. ma se non lo si affronta con razionalità, e lucida follia sciamanica risalire a galla potrebbe essere impossibile.
Le ombre possono portare a strade mai battute e le nostre connessioni neurali potrebbero veramente non riuscire più ad accettare nessuna realtà..
Il calore della profondità della terra.. potrebbe proteggerci dal freddo che sentiamo. avvertiamo sempre in un mondo ormai estraneo..e quindi non voler più lasciarlo.. o "ritornarci" troppo spesso
Il silenzio degli abisso.. potrebbe allettarci, illudendoci di farci trovare la pace, calma e razionalità.. in realtà potrebbe "imprigionarci" in un non vivere .. vivere è fare esperienza, con tutti i nostri sensi a disposizione, con tutto il nostro corpo a disposizione.. con impegno,volontà.
Non è questione di coraggio.. ma semplice riconoscersi.. ed accettare le proprie grandi capacità... perchè sentire la melanconia rientra fra queste... e da nemica quale ce la fanno sembrare, potrebbe diventare un ottimo alleato.. come la nostra mente.. solo se saputa domare!



Note:
http://naturalsociety.com/depression-chemical-imbalance-doesnt-exist/#ixzz20nBQsyMO
http://offthegridnews.com/2010/10/08/is-free-thinking-a-mental-illness/
http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2014/10/17/news/la_depressione_al_tempo_della_crisi-97695717/
 http://www.sociologia.unimib.it/DATA/Insegnamenti/14_3446/materiale/dispensa%20dsm%20iv-tr.pdf
http://www.lescienze.it/news/2011/09/05/news/la_salute_cerebrale_degli_europei-550848/
http://www.who.int/mediacentre/factsheets/fs369/en/
http://www.istitutobeck.com/public/images/websiteimg/Casi%20clinici/Tesi%20DOP%20senza%20immagini.pdf
https://www.ccdu.org/comunicati/joanna-moncrief-teoria-dello-squilibrio-chimico3
http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2016/01/26/ansa-la-depressione-cambia-volto-nuove-forme-fra-i-giovani_3fbc538c-b3ff-4ab9-9622-ac6ff8f6e53e.html
http://www.psicoterapiapersona.it/manipolazione-emotiva-e-violenza-psicologica/
https://www.ccdu.org/comunicati/joanna-moncrief-teoria-dello-squilibrio-chimico
http://lapagina.ch/manca-la-serotonina-e-le-aree-del-cervello-non-s%E2%80%99accendono/
http://www.lastampa.it/2014/02/14/societa/stress-depressione-nervosismo-i-giovani-sono-sempre-pi-arrabbiati-lP6mtXVl73K0clc0OLRwxL/pagina.html