Cerca nel blog

2016/01/13

LA SINDROME DI INFO-DEMENTIA: perchè non sappiamo reagire






















LA MORTE DI MARAT (1793)
Jacques-Louis David

Un'era globale ed individuale.. il grande paradosso.
Meno limiti e più richiesta di separazione, perchè la separazione permette il controllo.
Tutto è più veloce e noi "apparentemente" abbiamo meno tempo, un tempo che ci hanno preso, riempito di azioni "importanti" ed informazioni e poi restituito, facendo crederci che è il nuovo look dei tempi moderni.. e così devi vestirti per restare al passo..un look fatto di paure, insicurezze e minima capacità di reazione.

La capacità di resistenza ai costanti picchi di rendimento sono i comuni denominatori per valutare le persone a lavoro, quello che occorre è andare all'interno e rigenerarci.
Non parlo di isolamento ma rigenerarsi,riconciliare la nostra parte animica, spirituale e materiale.
L'essere umano dovrebbe iniziare a fronteggiare con l'anima il cambiamento e la quantità delle informazioni accessibili richieste.

Il rapido cambiamento della possibilità di accesso alle informazioni, la capacità di immagazzinarle e distribuirle sono sorprendenti.

Dall'inizio dell'era delle informazioni sono stati fatti studi, dagli anni '40, ad oggi, che stimano l'abilità umana a memorizzare ed elaborare informazioni e così abbiamo potuto avere vantaggi dalle nuove tecnologie.
Abbiamo massicce possibilità di immagazzinaggio. Il numero di connessioni neurali è di bilioni, ma la capacità di elaborare le informazioni dei nostri sensi e di immagazzinare le informazioni dell'esperienza, sono severamente limitate.

Il processo non è solo elettrico, è anche chimico.

Il cervello, per usare una terminologia dei computer non è solo hardware o software è anche "waterware".
Un oceano di scambi chimici di informazioni che in modo sottile interagiscono con il cosmo elettromagnetico.

Ognuno di noi ha un potenziale processo di informazioni a strettoia. Quella è una  delle funzioni del sonno, ordinare le informazioni e rivitalizzare il motore chimico e ghiandolare della consapevolezza.

Un sonno sempre invece più disturbato dallo stress, dalle frequenze con cui ci inondano e a cui ci rivolgiamo sempre più in modo chimico.. creando un ulteriore danno.

Gli scienziati stimano che il cervello umano può elaborare ed integrare informazioni trasmesse dai sensi, alla moderata velocità di 50 bits al secondo. Si ha bisogno di oltre 100 milioni di bits al secondo per creare un'immagine alla tv.
Così noi dobbiamo editare, annullare e decodificare le informazioni.
La "rivoluzione dell'informazione" (come processo "naturale del progresso.. o volontariamente indotta a tale progresso) e la crescente sensibilità di questi anni ci porterà, come stiamo già appurando osservandoci, ad un sovraccarico della memoria intermedia del cervello, dell'immaginario temporaneo e delle sue aree di ricerca.
Dobbiamo essere in grado di ripulire velocemente il subconscio ed iniziare a sviluppare nuove capacità del cervello per poter fronteggiare il sovraccarico, oppure soffriremo della Sindrome InfoDementia.

I sintomi iniziali della IDS saranno: stress, esaurimento, maggiori malattia di minore importanza e croniche, fatica, problemi del sonno, comportamento deviato e compunzione, povertà di giudizio, depressione, debolezza, astenia.

Alcune persone stanno reagendo all'attuale livello di pressione rifiutandosi di usare qualsiasi tipo di tecnologia,non usando pc, Tv, telefoni.. ma il futuro è l'incremento di tutti questi tipi di apparecchiature collegate.. per non parlare degli impianti fissi come H.A.A.R.P.
Quando la pressione aumenterà in noi vedremo la fatica cronica, il collasso dell'identità, dove lasceremo il nostro corpo inattivo, identità dissociate e catastrofici errori di valutazione.

Già da tempo vi ho parlato degli errori di valutazione derivanti dalla mancanza di una mente neutrale.


Le informazioni e l'intelletto non sono abbastanza per controllare il cervello e le sue azioni in questi nostri "tempi".

Questo massiccio cambiamento sta portando a molte reazioni inaspettate.
Alcune persone reagiscono sino al consumo, altre saranno portate all'isolamento emotivo.
La delusione diverrà comune.
L'ombra di questa società di informazioni sarà riempita con gruppi segreti e società di fanatici (ndr il NWO.).

Dobbiamo imparare ad usare la mente differentemente.
Abbiamo bisogno di una mente intuitiva per affrontare i paradossi, le incertezze ed il bisogno all'azione.
La mente intuitiva può integrare la polarità in una questione con un senso creativo che serve ad entrambe le polarità.
Questa forse l'unica chiave di sopravvivenza attiva: porterà a persone in grado di fronteggiare le informazioni, e quelli che non possono.
La capacità di comandare il cervello in stati che trattano tutte le informazioni (sociale, emozionale, analitico, sensoriale, fisico, sottile) e la pressione per agire saggiamente creerà grandi differenze nelle relazioni, nello stile di vita.

Ogni persona deve accettare la responsabilità di elevare e condurre il proprio stato di consapevolezza, di affrontarlo con costanza, impegno per agire e prendere decisioni circa una sempre più crescente quantità di problemi.

Imparare non è abbastanza. Dobbiamo imparare come imparare. Abbiamo bisogno non solo della Cognizione, ma anche della MetaCognizione. Il cambiamento e l'apprendimento si formano in tutto l'arco della nostra vita.
Dobbiamo mantenere flessibilità fisica, mentale, emozionale.
L'intelletto non è abbastanza. Abbiamo bisogno di un nuovo rapporto con l'intuizione, l'emozione e l'istinto.
L'informazione non è abbastanza. Nè il sapere.
Abbiamo bisogno della saggezza.

Come possiamo sviluppare la mente ed eccellere in queste condizioni di vita in cui stiamo precipitando, in cui ci fanno precipitare?

Ripulendo il subconscio, portando la mente al neutrale, non più in balia della mente positiva o negativa, non più in balia dell'Ego.

Altrimenti come vi raccontai...La risposta è Chernobyl, e tutte quelle dopo di lei.

Ripulire la nostra mente dal sovraccarico di informazioni, dalle emozioni ci porterà a vedere a fuoco il centro, a rispondere con intuito veloce e saggezza ai singoli problemi.. altrimenti il risultato è quello a cui stiamo assistendo, ovvero la devastazione difronte ai nostri occhi e noi fermi immobili come davanti ad un film, ormai privi di qualunque capacità di discernere realtà da finzione.

LETTURE CONSIGLIATE:



Fonte parziale da:
SHABD GURU
Basi, Uso ed Impatto della tecnologia del Quantum d
ella Shabd Guru di Siri Singh Sahib Bhai Sahib Harbhajan Singh Khal
sa Yogiji, Ph.D. composto da Mukhia Singh Sahib Dr. Gurucharan Singh K
halsa, Ph.D. tradotto da Puran Kaur e Roberta Comuzzo
Aprile 1995


Dipinto:

LA MORTE DI MARAT (1793)
Jacques-Louis David

Jean-Paul Marat, detto l'Amico del popolo (Boudry, 24 maggio 1743 – Parigi, 13 luglio 1793), è stato un politico, medico, giornalista e rivoluzionario francese. Tra i protagonisti della Rivoluzione francese, che egli sostenne con la sua attività giornalistica, politicamente vicino ai Cordiglieri, fu deputato della Convenzione nazionale francese dal 20 settembre 1792 e, dal 5 aprile 1793, fu eletto presidente del Club dei Giacobini. Fu assassinato dalla girondina Charlotte Corday.

Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento è gradito...per confrontarsi,crescere insieme.Niente spam grazie.