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2016/01/27

COME GUARIRE, L'AUTOGURARIGIONE IN 5 PUNTI TRA FILOSOFIA E NEUROSCIENZA




Non sono un'addetta ai lavori... ma posso ritenermi un'addetta ai lavori di me stessa, quindi attraverso lo studio di me, attraverso conoscenze, letture, incontri questa è una sorta di elaborazione, di riassunto, un percorso dove filosofia e scienza si integrano.. un percorso dove il sapere antico amato e percepito da una matrice antica che sottende il nostro essere viene sfamato da un sapere scientifico voluto dalla mente razionale.

Quando parliamo di guarigione un punto importante forse il primo da prendere in considerazione è quello di credenze.


Quanto crediamo che il nostro corpo la nostra mente sia in grado di guarire..? visto che in realtà si tratta di un processo insito ed innato nell'uomo?
Nel darci la risposta stiamo percorrendo una strada percorsa e battuta e quindi stiamo lasciando agire la mente razionale,il Super IO giudicante?
Osserviamo il processo di cicatrizzazione di una ferita.. dove, se non sono presenti disequilibri,non occorre che noi ci concentriamo perchè avvenga. La mente razionale non ha deciso nulla.
Questo miracolo è autoguarigione.

Esiste una profonda differenza tra pensare di curare-curarsi e guarire-guarirsi.

Guarirsi vuol dire prendere ascolto di se, riconoscere il potere, accettare e volere la trasformazione per rinascere in qualcosa di nuovo..
La malattia quindi come morte di una parte di noi da dover lasciar andare, istantanea di un processo.

Mi è rimasta impresso un paragone che lessi tempo fa:

.. è un pochino come quando seminiamo un seme, gli diamo da bere e questo si gonfia si spacca, si trasforma per poi germogliare e diventare pianta; oppure un bruco che per diventare farfalla passa tante fasi,tra cui un'apparente stato di morte. Se noi facessimo istantanee a quei momenti di trasformazione vedremmo in effetti solo qualcosa di brutto visivamente, toccheremmo la morta, in realtà bisogna lasciar scorrere.. e prendere quegli attimi come processi di un qualcosa.. segnali di cambiamento.
Ringraziare quindi questo linguaggio che il corpo ci offre.. per poter evolvere emotivamente e fisicamente.
Questa è autoguarigione.

Processo facile? non direi.. fattibile..? si..
Talvolta si può farcela da soli grazie ad una mente che vuole guarire, cogliendo, ricercando gli stimoli, involontariamente-volontariamente, perchè ciò accada.. altre volte occorre l'aiuto di un maestro-medico, ma come vedremo sempre con la volontà che ciò avvenga.


Ascoltando, leggendo molte relazioni psichiatriche ci si imbatte sempre più in situazioni di guarigione "straordinarie" così definite da una medicina tradizionale ancora scettica: normalizzazione di valori ematici in corso di epatiti autoimmuni cronicizzate in cirrosi dopo avere espresso la rabbia repressa,ovaie che riprendevano funzionalità dopo lo sblocco emotivo...o ancora possiamo leggere "GUARIGIONI STRAORDINARIE" di due autori statunitensi Marc Ian Barasch e Caryle Hirshberg, dove hanno raccolto un'ampia casistica di tutto il mondo (compresa Lourdes) del fatto che i così detti "miracoli" fossero più frequenti di quanto si possa pensare.
Casi di tumori, ma anche di AIDS. Un libro che non va inteso e letto solo come un elenco di casistiche ma come punto di partenza per dimostrare come il corpo possieda in sé la capacità di autoguarirsi in presenza di malattie anche gravi.

Un argomento ostico e nuovo per la medicina ufficiale.. in realtà così antico se facciamo un excursus nella medicina orientale, un sentiero comunque che anche i nostri "medici occidentali" stanno cercando di portare avanti attraverso ricercatori di psiconeuroendocrinoimmunologia.


Una medicina tradizionale che sembra essere "sorda".. ma forse possiamo far "risalire" questa querelle... a quella fra Pasteur e Bernard e di come il primo abbia avuto la meglio.Al chimico Pasteur si deve infatti l'attribuzione ai germi della causa delle malattie e quindi l'ottica della medicina convenzionale si è centrata sull'individuare l'agente patogeno e distruggerlo attraverso i farmaci.
Claude Bernard invece sosteneva che tutto dipendesse dal terreno "le terrain c'est tout", che lui quindi "permettesse" lo svilupparsi o meno della malattia.

Quindi se Bernard avesse "vinto"... forse la medicina sarebbe stata più olistica di quello che è ora.. perchè mentre di studiare un soggetto malato e la malattia si sarebbe studiato il soggetto sano e come fare per mantenerlo tale.
Forse arriveremo ad una medicina che finalmente integrerà filosofia, medicina olistica ed organica... comunque sia una nostra consapevolezza in questo può farci sempre attuare delle scelte di cambiamento e visione di noi del nostro organismo, sulla salute e sul nostro potere di guarigione.


Come effettuare questa autoguarigione?



Volontà di cambiamento - Biografia di noi stessi- qui ed ora.

Sicuramente molte sono le tecniche,medicine olistiche a disposizione e non per ultima abbiamo l'ipnosi intesa per la rimozione del trauma...certamente la guarigione è  la mente ma lo strumento principale è il CAMBIAMENTO.
Quindi tante tecniche .. ma è essenziale che ci sia una presa di coscienza della NECESSITÀ DI UN MUTAMENTO, di una trasformazione.
Di cosa? di tutti quegli aspetti della nostra vita che ci fanno vivere stretti, sulle spine, con il nodo in gola..dinamiche interpersonali, sentimentali, lavorative..la scesa in compromessi che annullano il nostro essere liberi.. tutti i conti in sospeso..
Come capire questo?  una biografia di voi stessi,diventerà la vostra anamnesi..biografia e biologia vi renderete conto diventerà tutt'uno.
Non occorre partire dalla A per arrivare alla Z, tutto l'alfabeto è in noi.. anche l'evento ultimo se ascoltato biologicamente con il linguaggio del corpo vi farà apparire tutto ciò che apparentemente avete lasciato indietro.. e tutto riprenderà il suo senso.

Comprendere la necessità di un cambiamento, comprendere di essere vissuti sino ad ora in uno stato di non appartenenza, in uno stato di dualità perenne indotto, voluto, inflitto o auto inflitto, poco importa.
Ciò che importa è vedere che serve il cambiamento, ora.
Tempo passato e futuro si fondono.. e l'ora diventa l'uno. La dualità si spegne.

La guarigione passa per forza attraverso la cura di ferite.. e le ferite non sono solo sul corpo, quelle sono solo l'espressione di cosa accade o è accaduta in profondità nella mente.

Una malattia quindi che non va vista, come già detto, con un senso di colpa.. ma fortunatamente come manifestazione del disagio.



Superamento della paura


La paura porta sempre alla strada più battuta..a quella apparentemente più facile, a quella che tutti fanno.. in realtà senza minimamente osservare, ascoltare LA NOSTRA INDIVIDUALE CONVERSAZIONE TRA LA NOSTRA MENTE E NOSTRO CORPO.

Una delle paure più importanti da abbattere.. è la paura stessa della malattia.

Uno dei denominatori più importanti e ricorrenti nei casi di autoguarigione è L'ACCETTAZIONE della "situazione".. sino alla morte.
Le antiche tradizioni insegnano, come Freud, che "bisogna accettare di morire per poter vivere".
La morte non intesa solo quella ultima.. anch'essa in realtà una possibile trasformazione se vogliamo vedere, ma la morte di uno stato per poi trasformarci in un altro.
Il discorso che ho fatto prima del seme e del bruco.. accettare di far morire una parte, per osservare la nascita di una nuova. Dove in realtà siamo sempre noi.

Spesso siamo troppo focalizzati come dice il mio maestro,Rajesh Shrivastava,  sui nostri limiti, sui nostri blocchi su quello che ci manca e vorremmo, su dove siamo e vorremmo essere, un conflitto di dualità perenne e facendo così dimentichiamo di quanto in realtà siamo illimitati.


I blocchi della nostra vita, quindi anche la malattia vanno visti come messaggeri, e dobbiamo ricordare che non è "buono" sbarazzarsi del messaggero se non si è compreso il messaggio!!

L'auto guarigione avviene attraverso altri due processi importanti:

Riconoscimento dell'inconscio e neuroplasticità
Oggi le tecniche di neuroimaging come Risonanza Magnetica, PET, SPECT ci hanno mostrato come il nostro sistema nervoso centrale effettivamente compie un numero enorme di operazioni senza che noi ce ne rendiamo conto.
Uno strumento che sicuramente sarebbe stato "caro" a Freud o Jung...

Freud immaginava l'inconscio come luogo dove sono immagazzinate una serie di informazioni che la nostra mente ha archiviato tra cui eventi traumatici rimossi per far si che noi possiamo mantenere una certa "integrità" psichica.

Oggi grazie alle neuroscienze si è potuto andare ad analizzare tutta la parte "neuroatomica" che sottende tutto questo..

Riconoscendo il conscio, subconsio, superconscio possiamo capire che quando arriva un blocco noi stiamo usando le nostre esperienze passate, diventate regole, per valutare l'evento nuovo, quindi si va a far agire il subconscio che ci parla con il Super Io.
Per questo grandi Yogi parlano di "ripulire" il subconscio con la meditazione.. proprio per ripulirlo da vecchi schemi neurali  e creare la possibilità di nuove connessioni.

Sappiamo infatti oggi che il nostro cervello funziona per reti neurali.
Concentrazioni di neuroni che scaricano a livello elettrico tutti assieme.

Se immaginiamo un bosco con un sentiero tracciato, noteremo che chi vi entra 9 su 10 percorreranno quello...
Bene.. se vogliamo la guarigione.. dobbiamo applicare il cambiamento..il cambiamento percorrendo nuove strade.. dando origine a nuove reti neurali.. apparentemente difficile ma con la fortuna di una mente che apprende molto facilmente!

Questa si chiama Neuroplasticità.


Diversi studi della Neuroscienza hanno permesso di allargare il concetto di inconscio e sfamare anche il nostro bisogno di una dimostrazione scientifica.
È stato dimostrato che l'amigdala ricopre un ruolo importantissimo.

Ricordo brevemente che lei è quell'area del sistema limbico preposta alla risposta impulsiva a differenza della zona corticale preposta alla riflessione.
Si è visto che difronte ad un impulso l'amigdala ha una risposta di circa 12 millesecondi a differenza di quella corticale  in 25 millesecondi.

Quindi difronte ad uno stimolo esterno la risposta del corpo è sempre prima rispetta a quella della parola.
Il linguaggio del corpo si attiva prima di tutti!!

Si è inoltre dimostrato (grazie agli studi di Kandel) che non esiste un solo sistema di memoria, quello che comunemente chiamiamo a lungo termine o memoria esplicita, ma sino ai due anni dove il mondo è sensoriale si vanno a creare una serie di ricordi immagazzinati in una memoria implicita, più profonda, gestita dall'amigdala!!!

Quindi tutti gli eventi anche traumatici che si attivano con l'inconscio non rimosso provengono sostanzialmente da questa zona.
Perchè se possiamo rimuovere vuol dire che che il ricordo è immagazzinato dopo.. con la maturazione dell'ippocampo, indispensabile per la memoria esplicita.

Quindi guarire significa anche rendere conscio l'inconscio per modificare quelle leggi.. e creare nuove reti neurali.

Due degli strumenti più importanti a questo punto diventano l'ipnosi e l'ipnosi evocativa.
L'ipnosi regressiva è una tecnica sperimentale che può essere utilizzata durante una psicoterapia che permette di ricercare le cause dei conflitti attuali nel mondo remoto di sogni di trance che possono assumere l’aspetto di precedenti vite.

In ipnosi regressiva il paziente può ritornare indietro nel tempo recuperando contenuti assimilabili ad esistenze pregresse , nelle quali si possono ricercare le radici simboliche dei suoi attuali conflitti.

Come spiegato in questo articolo sulla metamedicina, psicosomatica e nuova medicina germanica, tutte le nostre azioni, reazioni automatiche, le nostrea bitudini sono controllate dalla mente subconscia.

Quindi una mente che cambia se stessa.. come recita il libro di Norma Doidge, come recita il Dalai Lama, come recita Yogi Bhajan...come recita la scienza con
Neuroplasticità.

Tecniche antiche e moderne tramite le quali l'autoguarigione non è più il miracolo ma la normale capacità.

Bisogna deprogrammare e riporgrammare la menste subconscia, creare nuovi collegamenti.. e questo può avvenire tramite la ripetizione, il ritmo e l'emozione.
Cambiare significa usare pensieri nuovi, tracciare solchi mai tracciati, utilizzando nuovi verbi, nuovi vocaboli che producono nuove emozioni e nuovi collegamenti neuronali. Senza necessità di spiegazioni, che andrebbero a rafforzare i vecchi collegamenti nel nostro cervello che non ci servono più, gli schemi passati vengono abbandonati.

La mente conscia conserva l'esperienza che si è acquisita, influenzata inoltre dagli impulsi, credenze, della coscienza collettiva tramite la mente subconscia.

Ripulendo il subconscio si arriva ad una mente neutrale, si arriva alla perfetta connessione dei nostri due emisferi, in grado così di usare in egual misura linearità e creatività,intuito e abilità analitica..
Quindi le emozioni diventano la chiave importante per accedere all'inconscio.. emozioni che faranno e fanno da tramite a questo linguaggio mente corpo.

Le emozioni permettono di modificare il nostro stato per rispondere allo stimolo.

Grazie agli studi di neuroimaging la localizzazione biologica delle emozioni diventa un fatto concreto e dimostrabile.. le emozioni diventano quindi un evento fisiologico dimostrabile scientificamente.

Interesante la lettura  "Molecole di emozioni" di Candace Pert, dove le emozioni diventano eventi biochimici, dove le molecole si fanno messaggeri per raggiungere tutto il corpo compreso il sistema immunitario.

Mente, corpo,spirito.

Trauma-Emozione-Inconscio-Conscio-Corpo-Malattia-Guarigione

Questo il cerchio da sempre portato avanti da medicine olistiche ma ora dimostraile con la neuroscienza.

Quindi le emozioni assumono un ruolo determinante per stabilire salute e malattia.

Le emozioni represse "finiscono" letteralmente nel corpo portando conseguenze a qualsiasi parte.. da sintomi respiratori,gastroeneterici, muscoscheletrici,neurologici, dermatologici..
La dottoressa Roberta Lee in "Sindrome da superstress" dimostra che soggetti che reprimono le emozioni o soggetti inclini ad al pessimismo hanno un tasso di mortalità più alto.

Siamo Energia


Un aspetto ulteriore non preso in considerazione dalla medicina moderna, nonostante le sue strumentazioni, è che noi siamo fatti di energia.
Un sapere nuovamente antico, Ippocrate ed ancora la Medicina Cinese ci insegnano che energia, emozioni ed organi sono strettamente connesse.

Interessante è osservare il movimento renale.
Il riflesso renale è il movimento di ascenzione e discesa che normalmente compie durante la sua attività di filtrazione..un movimento ritmico percepibile sino al tallone grazie alla catena connettivale dello psoas.
Il rene nella Medicina Tradizionale Cinese è associato all'emozione della paura,quando si ha una scarica adrenalinica ne avviene una contrazione che arresta di colpo il suo movimento.

Quindi nuovamente il concetto di storia che si manifesta con la nostra biografia si tramuta immediatamente in biologica.. con manifestazioni corporee, onde energetiche che vibrano da molecole a cellule a tessuti ed organi nel nostro corpo, manifestandosi in un linguaggio che poi decifreremo.

Agli inizi del XX secolo mentre cercavano di scoprire la particella più piccola dalla quale tutta la materia si origina.. si sono imbattuti con stupore in un'onda.
La materia non esisteva, appariva invece come un'onda con infinite ed iintrecciate varianti.
Oggi possiamo dire che tutto l'universo così apparentemente fatto di materia in realtà è pura energia immateriale, dotato di un'intelligenza profonda che possiamo definire la coscienza della natura stessa.

Un concetto già visto e presente nei Veda, dove possiamo leggere che ogni particella, ogni corpo ogni aspetto dell'e esistenza sono espressione olografica di questa energia informatrice universale.
Noi siamo l'ologramma di questa energia..
Secondo il Samkhya, che è la base filosofica dello yoga  tutto è interconnesso, tutto è intercorrelato e su questo dobbiamo lavorare per adottare un sistema medico olistico ed una vita sana.

Esiste un'Anima universale (Purusha) e la sostanza cosmica universale (Prakriti).. noi siamo microcosmi di questo macrocosmo.
La combinazione della nostra anima con la sostanza cosmica dà origine all'intelletto, a tutti i principi che ci rendono unici ed individuali... ed alla mente.

Quindi la nostra vibrazione per essere in equilibrio deve risuonare come l'universo.
Una frequenza di vibrazione che origina da un campo di energia cosmica.

Concludo con quella che trova la conferma scientifica più importante del grande sapere antico, ovvero l'entanglement
Con il quale il fisico francese Alain Apect spiega come per esempio due elettroni o due fotoni originati da una stessa sorgente abbiano un legame quantico ed entrambe le particelle si comportano come un tutt'uno.
Aspect osservò che se si cambiava una proprietà (come lo spin o la polarizzazione) dalla prima particella, anche la stessa proprietà cambiava nell'altra.
Quindi oltre lo spazio, il tempo, in non luogo ed in un no tempo.
Qui avviene la guarigione. Con il cambio di percezione del nostro corpo inteso come materia.

Il fisico H. Pagels afferma che "la vecchia idea che il mondo esista effettivamente in uno stato definito non è più sostenibile. La teoria quantistica svela un messaggio interamente nuovo: la realtà è in parte creata dall’osservatore."

Se la mente dell’osservatore, con la sola intenzione di osservare, incide sulla realtà di quanto osservato, ciò vuol dire che il nostro pensiero e le nostre intenzioni hanno una influenza sulla materia che compone la nostra struttura.
La realtà materiale non può essere più intesa come qualcosa al di fuori di qui, l’osservatore non è separato.
La vecchia parola osservatore deve essere sostituita con il termine partecipatore, afferma il fisico John Wheeler.
L'osservatore è partecipatore e la sua coscienza crea il mondo.


La filosofia buddista dice che la realtà esiste solo all'interno della coscienza, una filosofia che ha tutto il suo riscontro nella fisica quantistica.. e quindi la mente razionale trova appagamento in questo.
Infatti uno degli esperimenti più belli è l'esperimento della doppia fenditura che dimostra la duplice natura della luce, che si è rivelata essere allo stesso tempo un’onda e un insieme di particelle (i fotoni).
L'atto di focalizzare la mente , crea la realtà in quanto la consapevolezza trasforma una possibilità quantistica (l'onda) in una realtà fisica (particella).

Malanga  lo spiega con la fisica degli antifotoni, verifica che noi creiamo l'universo che guardiamo ed osserviamo.( Evideon 3 Comprensione e guarigione)
Cito Malanga: "Da   un   punto   di   vista   della   fisica   si   comprende   sempre   più   come   esista   una   forte interazione tra l'osservatore e l'osservabile in quanto essi sono parte integrante di un unico insieme di cui sono  solamente l'aspetto prettamente duale. Dunque  essendo che io sono
anche la cosa che osservo, io decido come l'osservabile possa trasformarsi di fronte alla mia consapevolezza. In parole povere ecco che io vedo la virtualità così come me la sto costruendo."

Antonella   Vannini   in   un   suo   articolo   (Syntropy   2006,1,pag.   1-15)   Dal   titolo,   “Super-causalità e libero arbitrio, sostiene che ci troviamo difronte ad un universo simmetrico da una parte onde che si propagano dal passato verso il futuro, dall’altra onde   che   si   propagano    dal    futuro    verso   il passato.   Questo   modello   fu   formalizzato   nei famosi   diagrammi   di   Feynman   e   Stueckelberg, nei quali si vede che lo stato presente è causato dall’incontro di onde e particelle provenienti dal passato e dal futuro.
Ma il fatto che il futuro possa   avere   dentro   di   sé informazioni   che   creano   il   presente   è   anche   indice   che   nei   processi   di   guarigione,   noi abbiamo già  scelto (causa nel futuro) di guarire (effetto nel presente).
Malanga quindi arriva a sostenere che nel processo di guarigione dobbiamo modificare il nostro futuro, che è sovrapposto al passato, nel nostro presente per scegliere, tra le due possibilità, quella che vogliamo. Creare dunque il futuro per  dar vita al presente e non il contrario. Il processo di guarigione prevede che tu ti veda sano nel futuro, perché quel futuro, di te, sano e non malato, possa influenzare il presente, creandolo immediatamente.

Con tutto questo percorso che va dalla biografia-biologia alla neuroplasticità riconoscendo l'inconscio, l'energia, l'anima, la volontà e l'entanglement siamo andati a sfamare la necessità di prove di un antico sapere..

La malattia come già insegna l'ayurveda risulta infatti solo l'esito finale di un processo..diventa importante quindi l'autoascolto.
I piccoli sussurri che il nostro corpo ci trasmette.. le prime avvisaglie sono quelle da arginare nell'immediato, prima che la piccola increspatura del mare si trasformi in uno tsunami.. e che rasi tutto al suolo.
Abbiamo potuto capire quindi che la malattia non parte dall'organo né tanto meno dai tessuti o cellule.. ma da un piano più profondo che sottende questo, ovvero da funzioni biochimiche ed immunitarie che sono a loro volta l'espressione dei processi emozionali e prima ancora energetici.

La malattia quindi è il tentativo del nostro corpo di guarire.. accogliamo questo messaggio e se non riusciamo affidiamoci a medici in grado di aiutarci a decodificare.. ma ciò che dipende da noi, sempre, è la volontà di ascoltarci e la volontà di utilizzare la decodifica.. nessun medico o guru o sciamano.. potrà darcela.

Man mano che l'auto osservazione, l'autoconsapevolezza e l'automotivazione cresce maggiore è il potere su noi noi stessi..meno si farà,maggiore sarà la dipendenza da medici, farmaci.

Per una nuova medicina servono certamente nuovi medici.. ma anche nuovi pazienti!!


Quindi Yogaterapia, Metamedicina, Nuova Medicina Germanica,Intensive Short Term Dynamic Psychotherapy (ISTDP),... gli strumenti sono tanti.. scegliete il vostro, l'importante è che sia qui ora.





Intensive Term Dynamic Psycotherapy
ftp://89-97-218-226.ip19.fastwebnet.it/web1/memoria/files/Aplysia.pdf
sistema limbico amigdalahttp://www.sipi-adler.it/wp-content/uploads/2014/09/068_Secondo-Fassino_ITA.pdf
http://sv.units.it/ppb/CPN/Scienza%20del%20Cervello-web.pdf

2 commenti:

  1. Salve sono marianna, chiedo se secondo lei è sufficiente la meditazione per avviare un cammino di autogurarigione. Per intraprendere i percorsi che lei suggerisce si devono conoscere le persone giuste (sperando di non incappare in qualche cialtrone) e spesso molti soldi. Grazie.

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    Risposte
    1. Molto vero, purtroppo, quello che dice.. nel senso di incappare in cialtroni e sui soldi.
      Hanno ridotto il settore ad un solo vero commercio e con pochissima serietà.. anche se medici "nuovi" esistono!!
      Il percorso si può iniziare.. eccome, partendo dalle cose più semplici..
      Dobbiamo però non cadere nello stesso errore fatto con la medicina occidentale..
      Non si può pensare di usare la meditazione, lo yoga come una pillola guarisci tutto.
      Curarsi in modo olistico non ha senso e diventa inutile se non si vive in modo olistico.
      L'Antharveda parla di autoguarigione.. attraverso l'io.
      Riuscire a far proprio un nuovo concetto di vita, vivendo il presente, riducendo lo stress automaticamente, cambiando ciò che dipende da noi, accettando ciò che non dipende e comprendendone la differenza... arrivare a capire che ciò che arriva non è male per noi.. mai
      Comprendere che noi costruiamo la nostra realtà!
      Quindi si la meditazione fa bene.. ma è un granello.
      Un granello però del nuovo cammino.
      Bisogna leggere molto e farlo proprio. Ricerchi, pratichi yoga ma non di gruppo, ascolti conferenze, si faccia spazio nel sapere e soprattutto la pratica, l'impegno quotidiano con se stessi e la propria vita.
      Se vuole ci sono altri articoli nella pagina che trova in alto "SALTO QUANTICO" sul letting go, sul perdono.
      Grazie e buon cammino

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