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2016/01/24

BLACK STAR: RELIGIONE ED ESTASI ATTRAVERSO IL FEMMININO



Confesso: la molla di questo articolo è stata l'ultima canzone di David Bowie "Black Star" la vera interpretazione sicuramente la poteva dare solo lui..ma leggendola con una lettura che in parte sottende quelle recenti come pianeti oscuri, di Nibiru,Saturno.., ho posto la mia attenzione   ad una frase che ricorre.. la figura della donna:

Solo le donne si inginocchiavano e sorridevano
On the day of execution, on the day of execution
Only women kneel and smile, ah-ah, ah-ah
At the centre of it all, at the centre of it all
Your eyes, your eyes


Un femminile sacro, un femminile e religiosità, un femminile ed estasi.

Una riflessione che da alcuni anni matura in me, in particolare dopo alcune letture come quelle di Jogi Bhajan, Marjia Gimbutas, una riflessione che incalza sempre più forte man mano che la donna, attraverso questo femminismo, sembra occuparsi solo di raggiungere una parità di diritti nei confronti dell'uomo senza occuparsi invece di rivendicare con se stessa ed il mondo il suo grande potere di donna, la grande magia, energia che segretamente custodisce al suo interno, una donna dove sessualità, religiosità sono un'unica cosa, una donna che dovrebbe riconquistare la sua libertà non intesa solo come diritti lavorativi.. ma rivendicazione di libertà delle differenza.
Perché uomo e donna sono diversi solo all'1% da un punto di vista cromosomico.. ma una diversità talmente grande a livello di sentire, vivere.. che li fa vivere in un duale importante, necessario per poi ritrovarsi nella perfetta comunione.
Un'unione  permessa grazie all'energia femminile.
Riscopriamo quindi insieme questo archetipo, questa commistione religiosa.


Un discorso sulla religione, dove per religione intendo la spiritualità, la parte più trascendente del femminile.
Un discorso sul femminile inteso come istanza della nostra psiche sia che siamo donne sia che siamo uomini. Jung non a caso parlava di Animus ed Anima.
Un viaggio attraverso le interconnessioni  di questi due mondi che per natura sottintendono il concetto di unione come elemento base.

RELIGIONE E FEMMININO HANNO UNA COMPONENTE IN COMUNE: L'UNIONE

Prendiamo come punto di partenza per questo viaggio una delle etimologie più interessanti della parola religione  Re ligare ovvero unire,scopriremo che è una delle dinamiche archetipiche del femminile quella di mettere insieme, interconnettere.. e lo fa anche, come vedremo, da un punto di vista della Neuroscienza.
Quindi una ripresa di concetti spirituali antichi come il Pachamama, la Dea Madre, avvalorandoli ora, finalmente, grazie alla scienza.

Noi donne abbiamo alcune aree cerebrali più sviluppate, più grandi più dense rispetto a quelle maschili:



Le aree in rosa sono quelle più dense e sviluppate nella donna, quelle in blu negli uomini



Are della corteccia= riconosciute dalla scienza come zone delle associazioni, che permettono di integrare e collegare più elementi insieme.

la corteccia parietale= chiamata "the queen" area che può gestire la vita vegetativa ed emozionale ed anche il pensiero superiore, dell'etica, dello spirito di sacrificio, della bontà d'animo. Si attiva quando viviamo emozioni intense, meditiamo, o viviamo una comunione con l'altro molto profonda, di attaccamento sicuro. Dedicata anche per gli scienziati anche all'illuminazione, agli stati di coscienza superiore.

corpo calloso = colui che fa comunicare i due Emisferi

ippocampo= è responsabile della memoria, in particolare della memoria biografica, quell'area del sistema libico deputata a ricordare gli eventi, emozionali..

insula= destinata alla capacità di percezione e gestione dei precetti fisici.
La donna infatti per la sua ciclicità ormonale mensile e poi anche nell'arco della vita che la porta ad una fluidità anche fisica cerebrale è necessariamente più abile nella percezione del corpo. Questo viene amplificato dal fatto che i suoi genitali sono interni. Quindi se non percepissimo la fisicità con con un contatto endocorporeo probabilmente non ne sapremmo quasi nulla.
Abbiamo una capacità percettiva maggiormente sviluppata.
L'insula è dedicata alla raccolta di queste informazioni.

Sostanza grigia= mentre l'uomo ha una forte attivazione nella materia grigia, ovvero nelle cellule neuronali,molto settoriale ed ampia, la donna invece ha tanti puntini, aree più piccole ma più dislocate





Interessante notare che l'uomo invece non ha attivazione della materia bianca a differenza della donna:
Sostanza bianca= è costituita da tutte le cellule che sono intorno ai neuroni e fanno da collegamento fra le aree, questo vuol dire che difronte ad uno stimolo l'uomo lo valuterà attraverso un'area ben precisa ed intensa, la donna invece lo processerà con tante aree separate ed anche attraverso aree di collegamento.
Questo rende ulteriormente ragione della capacità multitasking della donna.

Tutte queste dimostrazioni aiutano a dare  quindi una valenza neuroscientifica all'antico sapere.

Dare una validazione scientifica non perchè la Scienza sia la fonte del sapere più profondo ma perché la mente razionale si placa in qualche modo e gode, quasi sfamata quando ha una validazione scientifica.

Quindi Energia femminile non solo come qualcosa che deriva dalle antiche trazioni come la Grande madre, le Religioni del Femminino Sacro ma oggi anche con fondamento scientifico.

Stiamo tornando infatti ad una esigenza spirituale,un ritorno al femminile inteso come energia vitale e potenziale e lo stiamo facendo in modo interdisciplinare a livello di Fisica quantistica, Neuroscienze, riportando fuori quello che l'ideale sciamanico ed i miti della Dea hanno sempre sostenuto:

Femminile come interconnessione di tutto e manifestazione divina della Natura.
Una Dea che riprende il concetto della Grande Terra, che dal basso collega e pervade il tutto.

Questo lo troviamo in rispondenza oggi attraverso alcuni concetti:

1)LA MATRIX ENERGETICA
É quanto ci riporta la fisica quantistica, ovvero che siamo interconnessi perchè esiste una sorta di matrice energetica-informatica archetipa che sottende il tutto.
La fisica quantistica infatti porta luce alle radici del mondo..mostrando che oltre alla realtà sensibile e visibile ai nostri occhi, grazie alla quale possiamo fare esperienze e d evolvere,esiste una realtà quantica dove tutto è interconnesso, interdipendente, dove vuoto e solidità non esistono.
Grazie infatti agli studi di Hameroff (anestesiologo e docente presso l'Università dell'Arizona) ed agli studi sui microtuboli si è potuto dimostrare come la fisica quantistica non sia sono qualcosa rilegato ad esperimenti al CERN ma trasportabile sulle computazioni della nostra mente.

2) MITOCONDRI e MADRE MITOCONDRIALE
Così come nelle antiche religioni si riteneva il femminino come un Principio inevitabilmente collegato alla vita di tutti gli individui così oggi la medicina ufficiale finalmente dimostra questo collegamento simbolico con la presenza dei mitocondri.

Fra i compiti principali distinguiamo:

1) producono ATP una molecola fosforilata da intendere come pacchetti energetici che fanno muovere i muscoli, attivano il cervello...
2) regolano l'espressione genica della cellula e decidono l'apoptosi (termine già usato da Ippocrate per indicare la caduta delle foglie) ovvero la morte programmata delle cose.

Quindi i mitocondri sono organelli che abbiamo nel citoplasma della cellula e sono deputati ai processi di energia, e processi di vita e morte genica.

Hanno un DNA circolare ben diverso dal DNA cellulare e fattore importante VIENE EREDITATO SOLO DALLA MADRE.

Quindi una dimostrazione di questo filo conduttore femminile di energia femminile che sottende la vita e la morte di ognuno di noi.

La cellula uovo ha infatti il citoplasma mentre lo spermatozoo che lo va a fecondare non lo ha è portatore solo di DNA cellulare, ha la funzione di penetrare nell'ovocita e fecondarlo ma gli organelli citoplasmatici ereditati sono solo quelli della madre.

3)ENTAGLEMENTE E BOSONE DI  HIGGS
Altri due elementi che fanno da supporto all'idea che siamo inseriti in una rete energetica e siamo interconnessi.


Idea che ripeto sottende le religioni antiche primordiali e sciamaniche.
Un mondo fatto di particelle ed energia in continua interazione, dove il principio di NON LOCALITÀ- BILOCAZIONE ed INTERAZIONE ISTANTE sono la regola e non l'eccezione.
Un mondo spirituale dove la materia è apparenza e la vera realtà è nell'invisibile unione. (Malanga)

Incredibile comunque come la nozione di come tutto sia collegato per una rete sottile, invisibile sia materia"nuova per la scienza" (ancora fatica a riconoscerlo e divulgarlo) e così antica per la saggezza spirituale.

Un'energia femminile come concetto che nuovamente ritorna come fil rouge nella vita di tutti gli uomini.
Un'ergia femminile che va dallo sciamanesimo alle Neuroscienze attraverso il Pachamama, la dea Khali,Demetra,LIlith ed i Mitocondri passando ancora attraverso gli studi di Marjie Gimbutas con il suo libro "Gli adoratori della Dea grande Madre Terra ed i popoli dell'ascia dei combattenti".

Archeologa (1921-1994)  il cui interrogativo principale che ha mosse la sua vita fu:

È esistita in Europa una civiltà diversa, precedente a quella indoeuropea?

 Attraverso un approccio interdisciplinare da lei denominato mitoarcheologia, ha gettato nuova luce sulla civiltà arcaica dell’Europa Antica, periodo che va dal 7.000 al 3.500 a.C.
La sua prospettiva ha rivoluzionato gli studi relativi alle origini della cultura europea, individuando una civiltà che dominò l’Europa per tutto il paleolitico ed il neolitico, e l’Europa mediterranea fino a gran parte dell’età del bronzo. Una cultura per millenni pacifica, con una struttura sociale egualitaria e matrilineare, legata ai cicli vitali della terra, un simbolismo religioso strettamente connesso al femminile, letteralmente spazzato via dal Popolo dell'ascia, un popolo indoeuropeo di guerrieri con una cultura diversa, patriarcale, bellicosa, sviluppatasi fino ai nostri giorni così come noi la conosciamo.
Patriarcato che per le donne è stato sinonimo di negazione di valore, cancellazione di memoria, cittadinanza di seconda classe e, particolare di non lievi conseguenze, espulsione dal sacro – inteso sia come ruolo attivo all’interno delle religioni che come ruolo simbolico e cosmogonico a livello di Storie di creazione.

Questa radicalità comportava in primi interrogarsi sugli effetti della mancanza di un “divino femminile” sulla psiche più profonda delle donne, quindi sulle nostre identità e sul senso delle nostre vite. Comportava chiedersi se fosse stato sempre così.

E viceversa chiedersi cosa potrebbe invece significare ed aver significato per le donne portare dentro di sé un’immagine divina femminile.

"Quali  creatività, risorse, speranze potrebbe dare la riscoperta del sacro dentro ogni donna."

Con l'avvento del patriarcato abbiamo avuto così il cambio del paradigma, ovvero non più una manifestazione del Divino attraverso l'energia femminile ma come risorsa da sfruttare.
Gimbutas continua sostenendo quindi che  "il divieto di un accesso diretto, non mediato dalla figura maschile nelle donne si è configurato come uno smarrimento, nell’accezione infinita di questo termine. Che continua a manifestarsi come una proibizione profonda, reiterata, costata sangue stupri e morte, e finalmente interiorizzata."

Se essere femministe vuol dire non essere d'accordo con la costruzione del mondo che ci troviamo a ereditare - perché priva dell'esperienza femminile del mondo - questo non può non riferirsi anche alla dimensione e all'esperienza dello spirito, che è regolata (proprio nel senso che vengono date precise regole su ciò che si deve o no credere, pensare, provare, fare) dalle religioni.

Insomma, quasi un ricominciare da capo con la “presa di coscienza” in un terreno ancora non esplorato, ma accantonato per reazione.
La religione infatti va intesa come esperienza spirituale interiore,un ritornare alle origini come di Jogi Bhajan.. un qualcosa che va oltre la regola.
La religione che diventa regola è religione che si autorizza a diventare cultura, e così ci ritroviamo passi anche di Sant'Agostino che manifestano apertamente l'inferiorità del femminile.
La religione quindi qualcosa che va oltre la regola, come il femminile.
Il femminile infatti ha un'istanza selvatica libera che è maggiore rispetto a quella maschile, visto che ha un'energia primordiale legata alla parte più istintiva e naturale.. è un'energia ribelle.
Nelle neuroscienze dimostrato anche con lo sviluppo maggiore dell'insula rispetto all'uomo, parte cerebrale legata proprio alla vita viscerale, alla pancia.

Particolare è il passo di un libro di Lou Andreas Salomè,donna vissuta a cavallo tra l'800 ed il '900, che si è occupata anche di psicoanalisi ai tempi di Freud, amata da Nietzsche, frequentatrice dei migliori salotti intellettuali della Mitteleuropa.

"Se dovessimo azzardare un paragone affatto scandaloso potremmo dire che la donna si comporta come una banda organizzata di ladri che conduce una vita talmente al di fuori della legge e non ha alcun rapporto con le altre classi sociali ma osserva con severità e precisione le regole ladresche che sono nate nel suo interno.
Proprio come la società segue le sue; la donna segretamente disprezza molto più dell'uomo queste regole, per quanti lo contestino ha molti più motivi di lui per adattarvisi, ma qualsiasi verità, bellezza, o purezza inizia soltanto con il sentimento."
"L'erotismo. L'umano come donna"

La donna ha le sue regole viscerali ed emotive, la donna vive ogni mese ciclicamente fasi diverse, una pervasione ormonale che le fa proprio  modificare (attivandole o chiudendole) anche alcune aree cerebrali..
Fasi del ciclo mestruale che attraverso Jung assumono nuova connotazione, legando nuovamente così in modo imprescindibile la figura della donna, del femminino come tramite  col divino.



Nella prima fase, quando l'ovulo si prepara  Jung vede la donna come LA VERGINE, volutamente chiusa in sé.Qualcosa si sta creando si sta preparando.

Nella fase dell'ovulazione si ha la MADRE, ovvero la piena ricettività, la donna diventa pronta per..
Quando la cellula uovo è pronta scatta l'archetipo dell' INCANTATRICE, colei che effettivamente attrae il principio maschile.
Se poi non avviene la fecondazione abbiamo la mestruazione e il contatto con il sangue porta alla fase della donna identificato da Jung come della STREGA, colei che ha in mano i processi più profondi dell'interiorità.


Quindi nella donna troviamo ogni mese, con una visione alchemica, un processo di creazione e distruzione.


Lettura correlata:
MESTRUAZIONI E LA CICLICITA' DELLA DONNA "LUNA ROSSA" CAPIRE ED USARE I DONI DEL CICLO MESTRUALE
Miranda Gray

Anche nell'oriente vi è l'idea che il femminile abbia regole "segrete" al suo interno connesse alla vita.

Lo possiamo vedere ad esempio con la tradizione dello Yang-shen che significa coltivare la vita, dove viene dato al femminile il compito di "facilitare il movimento dell'energia", togliendo poco a poco gli ostacoli che lo fanno ristagnare.

Un femminile che unisce il trascendente e l'uomo, un femminile che tutto pervade, tutto unisce, un femminile che fa fluire e muovere l'energia divina.

Particolare lettura a questo proposito, si può fare del vangelo sul passo di"Gesù e Maria alle nozze di Cana."
Gesù è a tavola, tutto pronto solo che in tavola è presente solo l'acqua.
Qui entra la figura femminile di Maria, che con un atteggiamento tipicamente femminile non dice all'uomo cosa fare, ma come è la situazione dice. "Manca il vino".

Gesù con reazione tipicamente da uomo reagisce arrabbiandosi..«Che ho da fare con te, o donna? Non è ancora giunta la mia ora». La madre dice ai servi: «Fate quello che vi dirà» e poi Gesù lo fa.. quindi il divino si manifesta.

Donna quindi come catalizzatore che arriva a farti vedere.. e la parte maschile come controparte agisce, complementarietà straordinaria dove il duale sparisce..complementarietà, religiosità permessa attraverso la donna, dove l'Uno finalmente si manifesta per poi con la creazione ritornare al duale.. in un ciclo senza fine.

FEMMININO ED ESTASI

Per capire veramente come viene vissuto il rapporto tra il femminile e la trascendenza occorre nuovamente ripartire dalla differenza che esiste fra il cervello di una donna e di un uomo.

Abbiamo ampiamente visto che la donna ha aree del cervello più dense, più popolate di neuroni rispetto all'uomo (l'uomo d'altro canto ne ha altre) e sono tutte aree, quelle, associative  come quella Parietale, o Temporale, da sempre quest'ultima associata al sacro, al trascendente oppure aree della corteccia prefrontale che si attiva con esperienze mistiche o profonde meditazioni.

Quindi esiste una propensione fisiologica della donna al contatto con il sacro, propensione che viene avvalorata oggi dalla neuroscienza.

La ricerca delle basi cerebrali della spiritualità, delle esperienze mistiche e del sentimento religioso ha ormai una lunga tradizione, ma solo negli ultimi anni sono stati compiuti veri progressi nella definizione delle correlazioni  neuro funzionali degli stati mentali osservati.
Esistono infatti due settori delle Neuroscienze che se ne occupano, la Neuroteologia (Neurotheology) e Neuroscienza dello Spirito (Spiritual Neuroscience).

Interessante come in questi loro studi partono dal sostenere che è tutto un fatto cerebrale, sino a dover ammettere che il trascendente è qualcosa che va oltre.
Prima pensavano che il trascendente fosse legato solo al lobo temporale, legandolo inoltre alla epilessia.(Nel 1892, l’associazione fra religiosità emotiva (religious emotionalism) ed epilessia viene inclusa nei trattati di malattie nervose e mentali).
Poi arrivano al "Gold Helmet", un copricapo in grado di stimolare parti discrete del lobo temporale dove Persinger conclude che l’esperienza religiosa e la fede in Dio, non sono altro che la conseguenza di anomalie elettriche cerebrali, e la vocazione, anche delle figure più carismatiche delle grandi religioni, quali Mosè, San Paolo, Maometto e Budda, sia originata da tali disturbi neurologici.
Una critica più generale, che è stata mossa alle ricerche basate sull’ipotesi del lobo temporale, consiste nel rilevare che l’esperienza spirituale include elementi vari e di diversa natura, e nella vita di molti può essere del tutto priva di stati mentali collegati alla dimensione mistica e, perciò, rimane lontana dalle suggestioni prodotte dal disturbo epilettico o dalla stimolazione con campi magnetici deboli.

Arriviamo poi ad Andrew Newberg  il quale con il suo gruppo ha studiato, osservato monaci buddisti praticanti e suore di clausura in fase d'estasi  con tutto la neuroimaging spect, pet,..

Quando ciascuno degli otto buddisti tibetani partecipanti all’esperimento comunicava di aver raggiunto tale stato, la distribuzione del radionuclide nel cervello assumeva una configurazione del tutto particolare, caratterizzata da una brusca caduta di attività in una estesa area del lobo parietale, associata ad un incremento funzionale nella corteccia prefrontale dorso laterale, frontale inferiore ed orbitaria, oltre che nel talamo e nel giro del cingolo. Ovvero un'attivazione di tutte quelle aree che il femminile ha sviluppato per natura e che sono collegate all'integrazione, all'unificazione, alla connessione.


Ancora più interessante è stata poi  la stessa ricerca condotta da Newberg e d’Aquili su suore appartenenti ad un ordine francescano,e di carmelitane che può quindi assumere un valore di verifica (Newberg, Pourdehnad, Alavi e d’Aquili, 2003).
Andrew Newberg  e i suoi colleghi hanno esaminato l’attività cerebrale di cinque donne che, all’acme di un’esperienza mistica, articolavano espressioni verbali insolite, suggestivamente accostabili al dono di parlare lingue sconosciute, ed hanno paragonato i reperti a quelli di cinque persone impegnate in canti religiosi (gospel).

Durante gli studi su queste suore di clausura, le stesse dichiarano che con la contemplazione non praticano il distaccò bensì c'è l'Unine Mistica, una fusione quasi erotica.
Inizialmente infatti erano molto scettiche.. perchè come dissero a New Berg il trascendente non è controllabile.Lui stabilisce quando impossessarsi del loro corpo.

Abbiamo quindi un capovolgimento della situazione Buddista.. non è più la mente che va verso il trascendente, ma un trascendente che si impossessa della mente.
Inoltre le ricerche neuroscientifiche dimostrano sempre attraverso neuroimaging che in questi casi nella donna si ha non solo un'attivazione della corteccia prefrontale ma anche dell'Insula (legata alla vita viscerale..pancia) e del giro cingolato, disattivandosi completamente (a differenza di ciò che accade durante la meditazione) i lobi frontali, preposti alla razionalità.



Per non parlare del rilascio ormonale.Quindi un innamoramento sottocorticale ed istintuale o corticale superiore.

Durante il momento di trans la donna ha un rilascio ormonale pari a quello orgasmico.
Con l'orgasmo la donna ha non solo il rilascio di ossitocina ma anche di dopamina,vasopressina.. e con un orgasmo articolato (clitorideo, vaginale,uterino) si ha un rilascio di neurotrasmettitori che mediano esperienze trascendenti, mediano sentimenti di libertà e di potere, per questo alcune culture lo hanno bloccato.
Una donna potente e consapevole della sua sessualità e capacità di trascendere è una donna libera.
Gli scienziati hanno infatti "nominato" la dopamina la sostanza femminista per eccellenza, poichè legata ai piaceri ma anche ai sentimenti di maggiore autonomia.

Durante l'orgasmo inoltre la donna ha un rilascio di oppioidi pari a quelli  che ha durante un'esperienza di profonda meditazione o quando c'è l'esperienza dell' UNO, dove il duale cessa.

Quindi correlazione stretta fra energia femminile, trascendente e sessualità dove in tutte queste condizioni si ha lo stesso coinvolgimento quantico di parti del cervello.


“Al cuore della nostra teoria c’è un modello neurologico che fornisce un legame fra l’esperienza mistica e il funzionamento cerebrale osservabile. In termini semplici, il cervello sembra avere la capacità intrinseca (built-in) di trascendere la percezione di un sé individuale. Noi abbiamo teorizzato che questo talento per l’auto-trascendenza è alla radice del bisogno religioso”.


Abbiamo quindi un'energia femminile che si connette al trascendente, e la cifra più importante di questa Energia è la TRASFORMAZIONE.

Una trasformazione che la donna vive mensilmente,che le permette di usare il cervello in altro modo.
Quel potere computazionale dei microtuboli, che usano regolarmente nei processi razionali, pensate se venisse usato per processi spirituali!!

Il Dalai Lama dice " pratico meditazione assiduamente è normale che possa fare "miracoli" o modificare.. perchè uso il cervello diversamente."

Una possibile interpretazione? una possibile spiegazione a questa frase?

Una donna come via d'accesso al divino.
Solo le donne si inginocchiavano e sorridevano
On the day of execution, on the day of execution
Only women kneel and smile, ah-ah, ah-ah
At the centre of it all, at the centre of it all
Your eyes, your eyes





Fonti
http://www.ikytaitalia.org/yogibhajan/yogibhajan_letture.php
http://www.brainmindlife.org/laricercadellospiritonelcervello.htm

"Anatomia della guarigione " di Enrica Poli



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