Cerca nel blog

2016/01/11

RESOCONTO CONTROLLO ANNUALE MANGIMI: IL TEATRINO DELL'INFORMAZIONE
























Anche quest'anno arriva la pubblicazione del rapporto sui controlli ufficiali in alimentazione animale effettuato in Italia.. e nuovamente ci troviamo a tutta una marea di grafici, percentuali che nascondono dietro  l'inutilità, se non addirittura la presa in giro di tutto questo apparato di controllo.

Un rapporto, un lavoro burocratico oltre che inutile al fine reale di test sulla realtà italiana, anche non conforme, come dichiarato dallo stesso resoconto visto che i dieci gatti che dovevano presentare i campioni lo hanno fatto in modo errato, mancante, non in regola..dove una delle mancanze che spiccano (da "loro" registrate..) è il ritardo di consegna dei test.. Nel 2016 siamo ancora in una condizione di valutazione basandosi su ritardi di consegna di test da parte del singolo... dire che viviamo in Italia ormai è come sparare sulla croce Bianca..e "forse" dai punti di vista.. è proprio comodo.

E giusto poche ora fa ecco come i main stream annunciano la notizia:

 

Mangimi ok nel 99,37% controlli ministero Salute

E come immaginavo ecco cosa  viene estrapolato::
"L'attività di campionamento, precisa infine il Rapporto, ha portato al prelievo di 10.923 campioni con il riscontro di 69 non conformità, pari allo 0,63% del totale."
Vediamo insieme.. vedete da soli aprendo il resoconto, di come hanno manipolato l'informazione oltre al fatto che sia del tutto inutile ai fini pratici.



I controlli non vengono fatti annualmente su tutte le aziende interessate alla produzione, miscellania, stoccaggio,importazione,addizionamento del mangime ...o comunque a rotazione annuale,bensì su un numero talmente irrisorio che il Piano nazionale prevede ogni anno.

Ad esempio per quanto riguarda le importazioni..Sono state campionate il 7,23% delle partite presentate per l’importazione!!
 

Ora partiamo da questo interessante presupposto previsto dalla Comunità europea che potete leggere tranquillamente nel sito del Ministero della Salute: L’art. 6 della Direttiva 98/51/CE prevede che i prodotti fabbricati in stabilimenti di paesi terzi possono essere importati in Italia solo se lo stabilimento produttore del paese terzo dispone di un rappresentante insediato all’interno della Comunità.
e qui potete consultare l'elenco delle ditte di Paesi Terzi che possono importare tranquillamente..



Ovviamente per ora da padroni la fanno Cina ed India.. visto che si tratta di granaglie.. sino a quando il grandioso TTIP non sarà varato ed allora il grande Corn Belt americano marchiato OGM  ce lo ritroveremo in casa..

Mi domando tutte queste aziende, ripeto si tratta solo di quelle che importano il prodotto.. poi immaginate voi il numero di aziende correlata tra miscelatura stoccaggio e lavorazione con additivi.. sono state controllate? O campionate..

Poi.. chi viene campionato? Esiste un elenco pubblico consultabile on line da tutti? Esistono aziende, e qui sto per dire un'eresia trovandoci in Italia.., che magari non vengono mai campionate visto che hanno un buon posizionamento nel circuito economico..chiamiamolo così..?

Paesi come l'India e la Cina dove i terreni sono impregnati di materiale tossico, alluminio..con quale criterio vengono CAMPIONATI??


Questo è solo un aspetto.. quello delle importazioni..perchè pensiamo che fra le nostre aziende in Italia la situazione sia differente?

Vengono usati così tanti additivi e sostanze tossiche che ogni anno l'EFSA non sa neppure come esprimersi..
Prendiamo l’etossichina  usata anche per impedire la combustione spontanea della farina di pesce durante il trasporto via mare...
L'EFSA non è riuscita a trarre conclusioni sulla sicurezza dell'etossichina usata come additivo nell’alimentazione degli animali, né sulla sua sicurezza per i consumatori e l'ambiente. Ciò è dovuto a una complessiva carenza dei dati necessari per valutare la sicurezza della sostanza, compresi i suoi metaboliti,e alla presenza di un’impurità (la p -fenetidina), che è un possibile mutageno
mutagenohttp://www.efsa.europa.eu/it/press/news/151118

Nel frattempo viene tranquillamente usata.. su che parametri? ci sono non conformità in merito per ogni lotto importato??
Questo un solo esempio..

Si avrebbero le possibilità di un controllo ferreo annuale, svolto inoltre non su "invito" a presentare la documentazione da parte del controllato.. che trovo veramente ridicolo.. ma con campionatura a tutto tondo sugli OMS.

In una situazione d'emergenza additivi, GM etc.. come campionare solo una percentuale?
Tutti su tutto.. ma stiamo parlando di una vera utopia.

Il fatto è che ogni anno.. il teatrino dei controlli per "farci sentire protetti" continua.. ci vengono forniti numeri e percentuali..

Nel dettaglio di questo misero 7,23% così lo hanno suddiviso..

Per la ricerca di (Arsenico, Cadmio, Melamina, Mercurio, Nitriti, Pesticidi Clorurati, Piombo e Radionuclidi) sono stati prelevati n. 87 campioni
(pari al 25,66% del totale dei campioni prelevati).
Per la ricerca della Salmonella spp. sono stati prelevati n. 61 campioni (17,99%).
Per la ricerca di OGM sono stati prelevati n. 34 campioni (10,02%).
Per la ricerca di micotossine sono stati prelevati n. 31 campioni (9,14%).
Per la ricerca di diossine e PCB sono stati prelevati n. 25 campioni (7,37%).
Infine per la ricerca di principi attivi ed additivi sono stati prelevati n. 8 campioni (2,35%) (Vedi Tabella 28)


E con otto campioni su tutto il territorio nazionale noi siamo al sicuro!!


Lo stesso rapporto sostiene:

Diverse Regioni non hanno rispettato i criteri forniti dal PNAA (vedi Tabella n. 2), pertanto la relazione deve essere considerata non conforme. Considerando che i criteri di valutazione dell’attività di rendicontazione delle regioni e Province Autonome non sono stati modificati rispetto all’anno precedente, quanto messo in evidenza in  questo paragrafo impone una maggiore attenzione delle Amministrazioni verso questa delicata ed importante fase dei controlli ufficiali.
Le carenze maggiormente riscontrate nelle relazioni annuali sono le indicazioni relative alla valutazione dell’etichettatura e all’uso dei fertilizzanti organici, nonché alla natura ed alle risultanze degli Audit effettuati dalle
Regioni e Province Autonome sulle AA.SS.LL. Inoltre si segnala ancora anche per le relazioni relative al 2014 l’invio di documenti non debitamente firmati, o protocollati, o prodotti su carta non intestata.

Nell’anno 2014, in tutto il territorio nazionale, nell’ambito esclusivo del PNAA sono stati prelevati n. 10.923 campioni ufficiali di mangimi, a fronte di 11.066 programmati... ma come scrivono loro sono soddisfatti!!Tale differenza risulta dimezzata rispetto a quella dell’anno 2013 quando sono stati registrati 343 campioni in meno rispetto all’atteso.


"Nel ridicolo di tutto questo controllo comunque è da rilevare come vedremo alla fine,  che il  Il 27% dei campioni sono risultati positivi al controllo OGM... (limiti, etichettatura, non autorizzati..) "

Il protocollo poi propone pagine ribadendo i "soli" 69 casi di non conformità.. estrapolando un dato ed usandolo per dar vita a percentuali accattivanti. (vedi come ha fatto l'ANSA)
Si tratta infatti dei controlli da parte esclusiva del PNNA.
Questi 69 campioni sono quelli risultanti ad opera dei Laboratori degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, lo 0,63% del totale dei campioni prelevati.. e con questo dato scrivono:

Questo è un dato che dimostra come in generale i mangimi (mangimi composti, materie prime, additivi, premiscele e acqua di abbeverata) soddisfino i requisiti normativi di sicurezza, sebbene la percentuale delle non conformità sia lievemente aumentata di 0,08 punti percentuali rispetto al 2013.

Anche in termini assoluti il numero delle non conformità ha subito una fluttuazione passando dalle 65 del 2010 alle 82 del 2011, alle 60 nel 2013.

Faccio presente che solo il PNNA .. in questo micro rilevamento per la contaminazione da Micotossine hanno prelevato SOLO 1422 campioni!!

Per gli additivi 579!!

Per gli OGM (totale) 643!!



In realtà i dati generali sono:

Nel corso dell’anno 2014, sono state rendicontate n.32.039 ispezioni sull’intera filiera produttiva, dalla produzione primaria fino alla somministrazione dei mangimi agli animali in allevamento.

Le ispezioni effettuate sono così ripartite:
n. 21.078 ispezioni, presso gli operatori primari registrati ai sensi del Regolamento (CE) n. 183/2005 art. 5, comma 1, con n. 349 non conformità riscontrate, n. 37 sanzioni amministrative comminate e n. 1
denuncia all’Autorità Giudiziaria; trasporto, stoccaggio e prima manipolazione del prodotto compresa la miscelatura.. ma primaria ovvero prima che il prodotto venga manipolato veramente con additivi e confezionati per la vendita.


Rientrano in questo gruppo tutti quelli che si occupano delle operazioni preliminari, ovvero
n.7.958 ispezioni effettuate presso gli operatori diversi dai primari registrati ai sensi del Regolamento (CE)
n. 183/2005 art. 5, comma 2, con il riscontro di n. 627 non conformità, e n. 54 sanzioni amministrative
comminate e n. 3 denunce all’Autorità Giudiziaria;
Pari al 7,9%

In questo gruppo invece rientrano tutti gli operatori che manipolano il mangime con additivi o pre miscele di additivi.
In questo caso vediamo la percentuale alzarsi vorticosamente al 7,9%.
Facendo poi attenzione che in realtà il controllo è risultato su una percentuale decisamente inferiore!! dove paradossalmente doveva essere il contrario!

n.4 ispezioni  presso  stabilimenti  “produttori  di  mangimi  non  conformi”  alla  normativa  Comunitaria
(destinati all’esportazione), con il riscontro di n. 1 non conformità;

n. 2346 ispezioni effettuate presso gli operatori riconosciuti ai sensi del Regolamento (CE) n. 183/2005, art.10, con il riscontro di n. 139 non conformità, n. 11 sanzioni amministrative comminate e n. 1 denuncia all’Autorità Giudiziaria;

n. 598 ispezioni effettuate presso gli operatori del settore mangimi medicati (D.Lgs 90 del 3 Marzo 1993) con il riscontro di n. 38 non conformità n. 4 sanzioni amministrative comminate e n. 2 denuncia all’Autorità
Giudiziaria;
Pari al 6,3%


n. 55 ispezioni effettuate presso gli stabilimenti autorizzati che producono mangimi contenenti prodotti in deroga ai divieti di cui all’articolo 7, paragrafi 1 e 2, del Regolamento (CE) n. 999/2001 e successive modifiche, con il riscontro di n. 4 non conformità.
Pari al 7,2%

Sono numeri sconcertanti..e giocarci  è facile.. capire i numeri e vedere nella realtà a cosa corrispondono è dovere di tutti..
































                 
                                                                                                                                                               


Inoltre la Regione non dispone di dati completi in merito agli
OSM attivi nel settore dei mangimi medicati, e questo non consente una distribuzione dei campioni sul territorio
basata su criteri oggettivi di rischio, nell’ambito della cross contaminazione e carry over da farmaci nei mangimi.


Comunque alcune non conformità sulle importazioni:(dati assurdi se poi i dati si confrontano con le rilevazioni NAS e le denunce fatte annualmente..)

Tali non conformità hanno riguardato:
•il riscontro di positività per presenza di
Salmonella Livingstone, Salmonella Inganda, Salmonella Rissen,
Salmonella Havana, Salmonella Afula e Salmonella Tennesse
 in n. 3 partite di materia prima vegetale
(farina di soia), di ton, rispettivamente, 12.059, 5.500 e 3.200, di provenienza Argentina (cfr. notifiche di allerta 2014.1185 e 2014.BPU);
•il riscontro di positività per presenza di micotossine (aflatossina B1), oltre i livelli consentiti, in una partita di ton. 20 di materia prima vegetale (proteine del riso) per uso mangimistico di provenienza India (cfr. notifica di allerta 2014.0412);
•il riscontro di positività per presenza di OGM non autorizzati e/o oltre i limiti consentiti (MON 15985,
MON 531 e MON 1445) in n. 10 partite di materia prima vegetale (semi di cotone) per uso mangimistico, di complessive tonnellate 8.359,354, di provenienza Costa D’Avorio (cfr. notifiche di allerta 2014.962, 2014.963, 2014.BES, 2014.BER, 2014.BET e 2014.BPS);
•il riscontro di positività per presenza di arsenico, oltre i livelli consentiti, in una partita di ton. 25 di additivi per mangimi (ossido di manganese) di provenienza India (cfr. notifica di allerta 2014.1618);


La conclusione penso se la diano da soli con un ultimo report che vi riporto..

CONTROLLO UFFICIALE DI CAMPIONAMENTO SU SOSPETTO

Per quanto riguarda l’attività di controllo ufficiale mediante il campionamento su sospetto, dall’elaborazione dei dati del 2014 risulta che sono stati effettuati in totale n. 74 campioni e che tale attività è stata svolta da 14
Regioni.
Tale attività ha rilevato in tutto n. 12 casi di non conformità che corrispondono al 16.21% dei campioni prelevati, 1,06% in più rispetto al 2013.

Per la verifica di materiale GM sono stati prelevati n. 2 campioni (il 2,7% del totale)

..tenendo presente che tutto il mangime si divide in mangime con ogm oppure biologico.. e tenendo presente che in realtà piccole, e ne faccio da testimone, l'unico in esposizione è quello con ogm mentre quello biologico molto più caro va ordinato.. perchè fare solo due prelievi?.. visto inoltre che il dato nazionale è decisamente allarmante??

Dato nazionale riportato..
Il 27% dei campioni sono risultati positivi al controllo OGM... (limiti, etichettatura, non autorizzati..)
Su 608 /167 sono risultati positivi.


"Abbiate rispetto della nostra intelligenza.. e non prenderci in giro con numeri e "finte" buffonate come queste rilevazioni e controlli.
Grazie."




Vi rimetto la Metodologia controlli ed organi preposti:


Introduzione
L’Ufficio VII della Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari, come ogni anno, provvede
ad emanare il rapporto sui controlli ufficiali in alimentazione animale effettuati in Italia.
Il presente rapporto si propone di rendere pubblici gli esiti dei controlli ufficiali effettuati nel 2014, terzo ed ultimo anno di applicazione del Piano Nazionale di Sorveglianza e Vigilanza Sanitaria sull’Alimentazione degli Animali (PNAA) valevole per gli anni 2012 – 2013 - 2014, che ha come obiettivo primario quello di assicurare i controlli ufficiali  nella filiera dei mangimi  eseguiti dai Servizi  Veterinari delle AA.SS.LL. coordinati dai Servizi Veterinari Regionali e dalle Autorità Competenti dei PIF e degli UVAC.
I controlli ai sensi del PNAA sono programmati e coordinati su tutto il territorio nazionale dal Ministero della Salute, attraverso l’emanazione del PNAA aggiornato e modificato alla luce delle nuove normative comunitarie in
materia di alimentazione animale e dei risultati dei controlli dell’anno precedente.
Tali controlli ufficiali, sia di tipo ispettivo che analitico, hanno come obiettivo fondamentale quello di assicurare un sistema ufficiale di controllo dei mangimi lungo l’intera filiera alimentare, al fine di garantire un elevato livello di protezione della salute umana, animale e dell’ambiente


l Ministero della Salute coordina l’attività di vigilanza e controllo a livello nazionale e trasmette il PNAA alle Regioni e Province Autonome (PA) che, tramite gli Assessorati alla Sanità (o altri organi competenti), sviluppano
una programmazione regionale (PRAA) con la quale vengono fornite nel dettaglio tutte le indicazioni e le istruzioni alle AA.SS.LL al fine di garantire la corretta applicazione del Piano stesso. Le Regioni e le P.A. sono tenute a
trasmettere i propri Piani Regionali per una successiva valutazione da parte del Ministero ai fini di assicurare una piena rispondenza ai criteri indicati nel PNAA. (vedi Tab. 1). Qualora i PRAA non soddisfino pienamente i criteri
del PNAA, il Ministero della Salute richiede alle Regioni e Province Autonome un adeguamento alle disposizioni nazionali. Questa attività di valutazione da parte dell’Autorità Centrale ha certamente migliorato l’uniformità di
programmazione dei controlli ufficiali in tutte le Regioni e Province autonome italiane.L’attività di controllo sui mangimi provenienti dai Paesi Terzi o di provenienza comunitaria è svolta,rispettivamente, dai PIF (Posti di ispezione frontaliera) e dagli UVAC (Uffici veterinari adempimenti CE). I campioni
raccolti sono analizzati dagli II.ZZ.SS., la cui attività, per quanto riguarda gli aspetti tecnico-scientifici, è coordinata dall’I.S.S. che effettua anche le analisi di revisione.

Il PNAA, quindi, stabilisce il numero minimo di ispezioni che devono essere effettuate presso gli OSM, i criteri  di ripartizione dei campioni da prelevare e la numerosità campionaria che ogni singola Regione deve soddisfare e  fornisce, inoltre, i modelli dei verbali di prelievo dei campioni, dei verbali di ispezione, dei verbali per le segnalazioni  delle positività/non conformità e la modulistica per l’invio dei dati relativi all’attività svolta


Sui campioni previsti dal PNAA, viene effettuata la ricerca di:
•proteine animali trasformate non ammesse nei mangimi,
•Salmonella spp.,
•sostanze farmacologicamente attive e additivi destinati all’alimentazione animale,
•sostanze indesiderabili che includono anche i contaminanti ambientali (micotossine, diossine, melamina
e altri),
•organismi geneticamente modificati (OGM)


Decisamente un gran lavoro...










Fonte Ministero della salute
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2434_allegato.pdf
http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1663_allegato.pdf
https://drive.google.com/file/d/0B4N9AUAMQ1r7bkdXUDFveXMxYlU/view?usp=sharing

Nessun commento:

Posta un commento

Ogni commento è gradito...per confrontarsi,crescere insieme.Niente spam grazie.