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2015/12/23

COME CALMARE LA MENTE, DUALITÀ FRA PASSATO E FUTURO






























La mente e corpo sono la base di quella natura primaria chiamata Prakriti.
Una caratteristica fondamentale di questa "natura" è la sua costante evoluzione e trasformazione.
Il risultato di questa trasformazione è la creazione di vari gradi di questa natura, dal più sottile ed "inmanifesto" sino al più evidente regno dei cinque sensi.

La mente e corpo sono considerati gradi della stessa sostanza prodotta dalle forze della natura e la si può dividere in 4 aspetti funzionali:
  • manas : la mente più bassa dei sensi e delle reazioni
  • ahangkar: l'ego
  • buddhi : la mente discriminante che include ricordi, il regno del subconscio, intelletto
  • ehitta: tutte le altre onde fluttuanti della mente

Il principale scopo di uno yogi è di calmare queste tre funzioni della mente, così la reale percezione di cosa è reale e cosa è falso può essere raggiunto.

Noi siamo talmente avvolti da uno strato di abituditi mentali ed emotive che offuscano le nostre percezioni e quindi facciamo scelte contro il nostro Io.
(Yogi Bhajan)
In realtà tutto è dovuto ad ignoranza, la mancanza di abilità nello discernere l'essenziale dal periferico ed il proprio Io dal mondo dell'esperienza.

E' solo attraverso la chiarezza, la neutralità che la mente può essere ridefinita calmata  nelle  sue onde emozionali e comportamentali archetipe,in questo modo possiamo trascendere la sofferenza e fermare le azioni dell'inconscio che creano problemi.
La nostra capacità di rappresentare l'astratto è parte della nostra creatività ma anche la nostra abilità di deludere noi stessi!!

Questa capacità ci dona in contemporanea creatività e delusione.

Quindi lo scopo è quello di vivere il presente in piena consapevolezza eliminando la dualità fra passato e futuro.


LA MENTE FRA PASSATO E FUTURO

Quando noi pensiamo di vivere il presente in realtà noi utilizziamo ricordi, antiche esperienze per capire meglio quello che ci accade.
Usiamo quindi anche involontariamente tutta una serie di esperienze passate anche frammentate, e cerchiamo di "adattarle" a quelle che noi definiamo l' "ora".
In questo modo pensiamo di avere una sorta di controllo su ciò che stiamo vivendo. Al nostro ego nulla sfugge..tutto elabora, classifica, controlla.. 

Attraverso il passato cerchiamo di acquisire una sorta di identità, un volto da dare a noi stessi in grado di farci sentire preparati per qualsiasi evenienza.
E' su questi presupposti che basiamo la nostra esistenza e pensiamo di darci delle risposte.

Dal libro ricco di eventi catalogati del passato, che usiamo come manuale per il presente passiamo poi con un salto alle aspettative ed ambizioni del futuro.
Un futuro che sembra essere l'occasione di riscatto, salvezza e realizzazione..
Di fatto mai la realtà sarà come immaginata attraverso la nostra creatività... quindi per forza le aspettative verranno deluse..e questo porterà un nuovo dolore futuro che si legherà al passato, il tutto però avendo mai vissuto il presente.

Il nostro è un ballo continuo fra queste due onde emozionali ed egoiche.. che non ci permettono di vedere in modo calmo e neutrale l' adesso e quindi il reale.
Viviamo in un falso..o forse in un incompleto, prendendo in considerazione solo due aspetti del tempo..perdendo di vista l'uno..L'ORA.
In questa danza continua la mente diventa iperattiva alla ricerca di catalogare in base al passato e rimettere al suo posto ipotizzando un futuro..quindi si deconcentra dal vero, dal reale..
Pensiamo spesso di essere osservatori obiettivi, invece la nostra mente sfoglia velocemente il suo data base, la sua raccolta dati, fa raffronti.. e ci fa vivere la "sua versione dei fatti" anche di nuovi fatti.. costruendo ipotesi e certezze su emozioni anche spesso sgradevoli e pregiudizi.

Il Vedanta e lo yoga enfatizzano l'uso della meditazione ed altri esercizi per allenare la mente in questo cammino verso la calma.
Mentre il Samkhya enfatizza la pura conoscenza metafisica.
Se noi riconosciamo la natura transitoria dell'esperienza raggiungiamo il non attaccamento.
Attraverso la pratica dello yoga possiamo calmare la mente, affinare le sue funzioni, raggiungere il discernimento  per riconoscere il reale ed ascoltarci.

Il corpo va visto come in tempio.. pieno di tesori, in grado di influenzare la mente attraverso il respiro e la secrezione ghiandolare.
Una attenta cura del corpo ci aiuterà a realizzare il progetto delle conoscenza.

Negligenza e degradazione del corpo confondono la mente creando la malattia.

Come calmare la mente e raggiungere una mente neutrale?


I pensieri che si affollano nella nostra mente sono per lo più guidati dalle due menti,positiva e negativa..le menti giocano a chi è più forte e guidarci nelle loro folli imprese..

I pensieri si affollano,prendono il controllo diventano le nostre abitudini e così noi diventiamo di riflesso le nostre abitudini.
Solo rompendo questo ciclo di pensieri con la meditazione possiamo raggiungere il silenzio,distacco necessario
Yogi Bhajan diceva Lo stress fa diventare ciechi, non fa vedere lo schema della situazione (è l'opposto dell'intuizione).
Raggiungere lo stato di zero vuol dire arrivare in un punto in cui ci possiamo osservare facendo un passo indietro.

Più siamo vicini a ciò che guardiamo, meno dettagli vediamo,meno quadro generale scorgiamo.

Se facciamo un passo indietro ed osserviamo con più"distacco" saremo in grado di osservare con più lucidità,lo schema apparirà chiaro,senza tendenze,senza pressioni positive o negative..

Stare in mente neutrale,in Sushunia non vuol dire non avere posizioni ma stare in maniera tale da far entrare la "realtà" dentro di noi.

Prosegui la lettura: LA MENTE:COME CALMARLA E RAGGIUNGERE L’EQUILIBRIO












Fonte:
Tratto da " the Acquarian Teacher - Level one text Book.

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