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2015/12/16

5 PIANTE DELLE FESTE PROPRIETÀ ED USI: AGRIFOGLIO,VISCHIO,BIANCOSPINO,PUNGITOPO,GINEPRO













Indubbiamente le piante dell'inverno..indubbiamente le piante che nell'immaginario collettivo associamo alle feste..ma come sempre madre natura in ogni suo manifestarsi ha il suo equilibrio..e quindi ci dona rimedi naturali anche durante il rigido inverno..

Agrifoglio

 


















Decisamente la pianta natalizia per eccellenza, lo cerchiamo per addobbare ghirlande ma scopriamo insieme alcune proprietà mediche:

Astringente, favorisce la sudorazione, diuretico, espettorante, febbrifuga, lassativo, usato anche per disturbi colitici, epatici, dissenterie e reumatismi, grazie alle sue proprietà sedative.

Principi attivi: Tannino, Saponina,Ilicina,Illaxantina,Pectina,Teobromina,Acido Silicico,Mucillaggine

Le sue bacche contengano delle componenti tossiche non utilizzate in fitoterapia.
Le foglie di questa pianta verrebbero impiegate per un utilizzo interno, mediante la realizzazione di decotti o tintura contro la febbre ed i reumatismi.
Meglio raccoglierle nel momento più balsamico ovvero prima della fioritura, aprile maggio,2 foglie per ramo, in modo da non danneggiare la pianta.
La corteccia dell'agrifoglio viene impiegata  (sempre sotto forma di decotto oppure di tintura vinosa), ad esempio come rimedio naturale contro la febbre.
La radice invece, raccolta in autunno si può usare come diuretico.



Tisana di foglie essiccate per bronchite e febbre
Si mettono 3 grammi di foglie di agrifoglio in 100 millilitri di acqua naturale in un pentolino sul fuoco, si porta ad ebollizione e si fa sobbollire per 5 minuti; poi si filtra e si lascia intiepidire per qualche minuto prima di assumerla.

Decotto per abbasssare la febbre
Immergere 3 gr di corteccia essiccata in  100 ml di acqua fredda e portarla ad ebbolizione per 10 minuti. Lasciar raffreddare e filtrare. Dolcificare con miele.
Bere 2 massimo 3 tazzine al giorno.

Fiore di Bach
Infine, l’agrifoglio è anche un fiore di Bach con il nome di Holly, ovvero il fiore contro i sentimenti negativi come la rabbia, l’odio, l’invidia, la gelosia e il sospetto restituendo disponibilità e tranquillità.


CONTROINDICAZIONI
Le bacche sono tossiche quindi fate molta attenzione soprattutto ai bambini.
Può provocare diarrea. Sconsigliato in gravidanza.

Biancospino



Gli antichi Romani lo usavano per allontanare gli influssi negativi dalla famiglia...ma è conosciuta anche come la pianta del cuore. Le foglie e i fiori contengono una miscela di diversi flavonoidi, potenti antiossidanti e “spazzini” dei radicali liberi, utili nella prevenzione di malattie cardiovascolari e per combattere il colesterolo.
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I flavoinoidi sono degli ottimi antiossidanti naturali che contribuiscono a combattere la pressione alta, aiutando nella protezione del sistema cardiovascolare. Inoltre, questa pianta favorisce la pulizia delle arterie dal colesterolo ed i proantocianidoli contenuti in essa aiutano a rafforzare il cuore, migliorano l'afflusso del sangue con conseguente riduzione della pressione arteriosa. Il biancospino è indicato per chi soffre di aritmie, tachicardia ed extrasistole, in special modo in soggetti anziani o, comunque, a rischio di infarto.
La presenza invece di vitexina rende questa pianta utile per l'ansia,per la sua azione sedativa. Ottimo inoltre da assumere come infuso per chi desidera migliorare la propria concentrazione e come rimedio naturale contro la stipsi, se assunto per almeno 5 settimane.


Le bacche di biancospino sono dei composti ricchi di vitamina C e la tisana di biancospino è conosciuta anche per i suoi poteri antiossidanti davvero utili per prevenire diverse malattie e infezioni derivate dall’azione dei virus e dei batteri sul corpo.

Tisana di biancospino

    1 cucchiaino di bacche di biancospino schiacciate.
    1cucchiaino di foglie e fiori di biancospino tritati.
    Una tazza d’acqua bollente.
    3 gocce di succo di limone.

Dopo aver fatto bollire l’acqua e lasciata riposare un po’, mettere in infusione i vari ingredienti ed usare un po’ di miele per addolcire il composto, se lo desiderate.

CONTROINDICAZIONI

Sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento. Controindicato per chi soffre di pressione bassa per la sua proprietà ipotensiva, inoltre potrebbe interferire con medicinali quali betabloccanti o digitale.

Ginepro



















Possiede proprietà antireumatiche, carminative, antifungine e antiossidanti,antisettiche per le vie urinarie e respiratorie (utile per la cura della calcolosi urinaria, per sedare la tosse o come espettorante) ed ha ancora proprietà antireumatiche, spesso infatti l'olio essenziale di ginepro viene usato per massaggi. Massaggiare il corpo con olio di ginepro aiuta a rilassare i muscoli contratti, a previene i crampi e a tonificare i tessuti connettivi.

Il ginepro è sempre stato considerato dalla medicina popolare un rimedio naturale per la cura di diversi disturbi e nel XIX secolo l'abate tedesco Sebastian Kneipp suggeriva ai malati di influenza di avvolgersi in una coperta riscaldata ai vapori di una pentola in cui venivano fatti bollire bacche e rami di ginepro.

Per uso esterno, il Ginepro viene utilizzato soprattutto nelle tendiniti e nelle mialgie, ed è valido contro artrite, reumatismo lombaggini e gotta.

I bagni al Ginepro sono stimolanti, dimagranti e tonificanti.

Le parti utilizzate sono le foglie e le bacche; le prime si raccolgono in primavera, estate o autunno;  i frutti in autunno e si usa essiccarli e conservarli in barattoli chiusi ermeticamente.
Le sue bacche sono molto apprezzate in cucina , senza dimenticare il profumo del suo legno..che può essere usato anche per profumare il pane!!
Famosissime sono le grappe al Ginepro ed altrettanto famoso è il Parampampoli, digestivo servito flambè originario della Valsugana.

Le proprietà del Ginepro si possono sfruttare anche con Tintura idroalcolica, Gemmoderivato, Idrolato, Olio essenziale e non per ultimo Oleolito.


CONTROINDICAZIONI

L'olio essenziale è controindicato in gravidanza (abortivo), può provocare infiammazioni renali, gastrointestinali.
Può interferire con farmaci ipoglicemizzanti orali


Infuso di ginepro
Lasciare in infusione per 5 minuti delle bacche di ginepro (15gr) schiacciate in 1 litro d'acqua bollente. Bere 2 tazze al giorno di questo infuso favorisce la diuresi, calma la tosse e purifica le vie urinarie.


Macerato di ginepro
Lasciando macerare per 2 settimane 10gr di bacche schiacciate in 1 litro di vino bianco con una scorza di limone si otterrà un macerato di ginepro che, assunto dopo i pasti (ne basta un bicchierino), previene bruciori di stomaco e meteorismo.


Olio essenziale

L'olio essenziale di ginepro è perfetto per un massaggio rilassante ed emolliente, soprattutto se unito a quello di mandorle o di jojoba.


OLEOLITO DI GINEPRO

(metodo a freddo) 

15 g di bacche
150ml di olio vegetale ( oliva o sesamo)

Pestare e tritare le bacche essiccate nel mortaio e versarle in un barattolo di vetro precedentemente disinfettato con alcol a 95° e ricoprirle con l'olio.
Conservare in posto al buio e fresco agitando una volta al giorno.
Questo per i canonici 40 giorni. Filtrare e conservare in una boccetta di vetro scura.
L'oleolito sarà così pronto per poter preparare unguenti, creme ..medicati dalle ottime proprietà.

Il massaggio con questo oleolito aiuta a distendere dalle contratture, per le gambe affaticate, per drenare..inserito in un unguento/pomata è indicato per contrastare i geloni; usato in creme ed impacchi per combattere acne e pelli impure nonchè per frizionare il cuoio capelluto in presenza di forfora e capelli grassi.

MACERATO ALCOLICO DI GINEPRO
10gr di bacche
100ml alcol a 60°

per ottenere la diluizione a 60° utilizzare alcol bongusto a 95° e acqua distillata nelle seguenti proporzioni:
62,5ml di alcol bongusto
37,5ml di acqua distillata

pestare e tritare la bacche al mortaio
metterle in un barattolo di vetro e ricoprirle con l'alcol
chiudere e porre al buio per 10 giorni, agitando ogni giorno
filtrare e conservare in una boccetta di vetro scuro.

Questa macerazione può essere utile per frizioni in caso di dolori muscolari o reumatici.

Ma il ginepro non è soltanto un rimedio a tanti mali; può essere anche un buon liquore e, se qualcuno vuole cimentarsi, ecco la ricetta:

Liquore di ginepro

120 bacche, 150 gr.di alcool a 95 gradi, 250 gr. di zucchero, 3 gr. di semi di anice, 1 cannella, 140 gr. di acqua. Pestare le bacche e lasciarle a macero per 10 giorni con anice, cannella, alcool e acqua. Filtrare, imbottigliare ed aggiungere lo zucchero. Il liquore sarà pronto non appena lo zucchero si sarà sciolto. È ottimo sia come aperitivo che come digestivo.


Pungitopo



















Il rusco (Ruscus aculeatus) è vero toccasana per le vene varicose, l'elemento principale in essa contenuto è in fatti il rutoside (Vitamina P) che ha un'azione antinfiammatoria che agisce diminuendo la fragilità capillare, aumentando il tono della parete venosa favorendo quindi la circolazione del sangue che si traduce in diminuzione della pesantezza e del gonfiore delle gambe, edema, prurito e crampi notturni ai polpacci(è infatti il più potente vasocostrittore naturale che si conosca). È utile contro le emorroidi.

Le sue proprietà sono legate anche ai fitosteroli che conferiscono al pungitopo proprietà diuretiche con l'eliminazione dei cloruri, sedativo ed antinfiammatorio delle vie urinarie, ha effetti benefici nei confronti dei calcoli renali, cistiti, gotta, artrite e reumatismi non articolari.

In campo cosmetico, l'estratto secco è usato per l'attività vaso-protettiva delle saponine nel trattamento della pelle, nell'igiene intima e nei coadiuvanti anticellulite. In decotto disinfiamma.

Assumendo tutti i giorni un decotto di rusco per un periodo di almeno un mese si può ottenere un netto miglioramento in caso di flebiti ed emorroidi, che sono dilatazioni varicose della rete venosa sottomucosa del retto. I vasi si disinfiammano in tempi rapidi e tendono a riacquistare l’aspetto normale per effetto della vasocostrizione. Si consiglia un pizzico di polvere del rizoma da far bollire 5 minuti in una tazza d’acqua. Si beve fuori pasto.

Del pungitopo si utilizza il rizoma (ma anche i turioni contengono gli stessi principi attivi) che va raccolto in autunno o all'inizio della primavera, prima della comparsa dei turioni. Va ripulito dalla terra e quindi tagliato e fatto essiccare al sole o in stufa e conservato in sacchetti di carta.

Per uso esterno è usato per le gambe gonfie e per le emorroidi facendo dei lavaggi, bagni, pediluvi o impacchi con garze imbevute di decotto. 

Come diuretico nello sciroppo dellle cinque radici 

Alla radice di Pungitopo viene attribuita anche un azione diuretica.
Tale azione, era nota da tempo, tant’è che la vecchia Farmacopea aveva inserito il Pungitopo nella formulazione del cosiddetto “sciroppo delle cinque radici” insieme al Finocchio, Sedano, Prezzemolo e Asparago: rimedio largamente utilizzato in passato per favorire la diuresi e di conseguenza abbassare la pressione arteriosa, ma impiegato anche come adiuvante in caso di piccoli calcoli renali.

Come crema

Il pungitopo viene impiegato con successo nella preparazione di creme contro la couperose, soprattutto in soggetti con pelle molto delicata e che risente degli sbalzi di temperatura. Queste creme possiedono proprietà protettive, lenitive, sfiammanti e rinfrescanti. L’uso quotidiano di una crema al rusco tende a ridurre il rossore restituendo all’epidermide un colorito omogeneo.


Utile anche contro la cellulite
Se si associa l’assunzione del decotto di pungitopo alla sua applicazione in crema su gambe, cosce e glutei si ottiene un’ottima azione anti cellulite.


Come alimento

Da un punto di vista culinario, del pungitopo si possono mangiare anche i giovani getti o polloni che a partire da marzo si sviluppano direttamente sul tronco o ai piedi dell’albero. Noti come “asparagi selvatici” hanno un gusto un po’ amaro e si utilizzano cotti al vapore o lessati, per la preparazione di insalate, minestroni e zuppe, frittate. Sono un vero toccasana per il fegato.


CONTROINDICAZIONI
Evitare l'uso in gravidanza, nei bambini. La Commissione E Tedesca riporta tra gli effetti collaterali sporadicamente segnalati : nausea e disturbi a livello gastrico e non somministrare in caso di ipertensione.


Vischio





















Conosciuta per una sua tradizione romantica,di buon auspicio per le coppie... è da scoprire l'olio ottenuto dalle su foglie con effetto rilassante..
All'epoca dei Celti, i sacerdoti, detti druidi, usavano il vischio per ottenere infusi e pozioni contro qualsiasi malattia.Nella storia è comunque una pianta che ha dato origine a due correnti di pensiero opposte sui suoi effetti... distinguendo fra vischio europeo e vischio americano.
Nonostante questo la scienza attuale ha scoperto che essi contengono principi attivi analoghi.
In fitoterapia si usano soprattutto i rami giovani e le foglie per preparare tisane ed estratti liquidi con attività ipotensive, diuretiche e antispasmodiche.

Può essere d'aiuto per artrite,ma una delle sue più grandi proprietà è legata allo stimolo del sistema parasimpatico in grado così di diminuire le resistenze periferiche dei vasi causando vasodilatazione, abbassa la pressione sanguigna, ed in caso di ipertensione.
Riduce inoltre lo stress e  nervosismo, problemi gastrointestinali, dolori da ciclo mestruale.

E’ considerato un rimedio contro l’arteriosclerosi, perché riesce ad arginare la formazione delle placche aterosclerotiche, le quali possono restringere o ostruire le arterie. Ecco perché questa pianta è indicata per la prevenzione nei casi di soggetti che hanno avuto delle trombosi o delle embolie cerebrali.

Il vischio ha anche un potere emostatico, difatti il suo uso è raccomandato anche in caso di irregolarità del ciclo o se si è soggetti a mestruazioni abbondanti o ad emorragie uterine. Può essere considerato un’ottima soluzione per rendere meno acuti i dolori reumatici e agisce come antinfiammatorio nei casi di sciatica.
Il vischio inoltre agisce anche nello specifico contro la diarrea. E’ ricca di sostanze molto utili per la salute, come i tannini, le mucillagini, le ammine, gli antiossidanti e l’acido caffeico.

Antitumorale stimolatore sistema immunitario
Il vischio è comunque noto per un'altra importante capacità.. il suo utilizzo nella terapia anti neoplastica risale agli anni 1920-24 in base all’indicazione di Rudolf Steiner.
Il Viscum, farmaco antiblastico antico, è ancora oggi di fatto uno dei più usati almeno nel vecchio continente.

In Germania il Viscum album è il rimedio più prescritto nella terapia oncologica complementare. Già nel 1999 più del 80% dei pazienti oncologici ricorrevano alle medicine non convenzionali di cui circa il 60% usavano il Viscum (Stoll, 1999). Sia in Germania che in Svizzera è dispensato dal sistema sanitario.

È interessante notare che anche se questo rimedio, con la sua particolare preparazione farmaceutica, è nato dalle conoscenze della medicina antroposofica, oggigiorno in Germania viene principalmente prescritto da medici non antroposofici, come anche dagli oncologi.

Questo è dovuto al suo utilizzo come terapia di supporto coadiuvante alle terapie convenzionali, per ridurre gli effetti collaterali di queste ultime e quindi per migliorare la qualità di vita del paziente oncologico.

Già dagli anni ’80 sono state studiate a fondo le proprietà delle sostanze attive del vischio: le principali individuate sono viscotossine, lectine e polisaccaridi.

Se dovessimo fare una sintesi dell’efficacia clinica del vischio, potremmo così elencare l’attesa di vantaggi che questa terapia potrebbe recare ai nostri pazienti:

    Miglioramento delle condizioni generali (performance status ECOG o Karnofski)

    - Aumento del benessere soggettivo
    - Aumento dell'appetito
    - Normalizzazione del peso corporeo

    Effetti psichici

    - Riduzione dell’ansia e miglioramento del sonno
    - Diminuzione degli stati depressivi

    Effetti fisico – psichici

    - Riduzione della sintomatologia dolorosa indotta dal tumore (azione sulla soglia, miglioramento non sempre verificabile in situazioni compressive)
    - Incremento, stabilizzazione e migliore distribuzione del calore corporeo

    Arresto della crescita tumorale senza danno ai tessuti sani
    Riduzione della suscettibilità alle infezioni
    Migliore tollerabilità di radioterapia e chemioterapia.



LEGGERE ANCHE:  VISCHIO: UN RIMEDIO PER LA VITA, ANTITUMORALE


CONTROINDICAZIONI:
Eventuale ipersensibilità accertata verso alcuni componenti della pianta. E’ da tenere presente che ci possono essere delle interazioni farmacologiche da tenere sotto controllo, quando si assumono farmaci anticoagulanti, immunosoppressori e antidepressivi.
Le lectine presenti possono provocare l’agglutinazione dei globuli rossi, determinando danni anche seri all’organismo. Si consiglia, per questo motivo, di attenersi alle quantità soprascritte.
Il vischio possiede anche una certa tossicità, per cui non si deve esagerare nella sua assunzione. In genere le bacche vengono considerate più tossiche rispetto alle foglie e agli steli. Si deve fare particolare attenzione, anche se non si vuole incorrere in degli effetti negativi, che consistono soprattutto in reazioni allergiche, ma anche, nei casi più gravi, in shock cardiovascolare. Sono sempre le bacche, le quali, se ingerite in abbondanza, possono provocare vomito e diarrea.


Il vischio va assunto sotto controllo di un fitoterapeuta, per l'ipertensione arteriosa il Dr. Weiss raccomanda il seguente infuso:

Tisana per l'ipertensione

Preparare in parti uguali un mix di erbe: Vischio, Biancospino e Melissa.
Mettere in infusione due cucchiaini di questo mix per 5-10 minuti.
Assumere una tazza al mattino ed una alla sera.

Altri erboristi raccomandano una sola tazza preparando l'infuso con un cucchiaino di vischio essiccato, infusione di 10 minuti.

Il Italia è è disponibile anche la tintura di vischio,biancospino o tiglio per la terapia dell'ipertensione.

Altre tisane..

In ml.500 d'acqua bollente mettere in infusione per 5 min. 2 cucchiai della miscela:

Fumaria gr.30
Vischio gr.30 (rametti giovani spezzati)
Romice radice gr.30
Biancospino fiori gr.30
Ginestra fiori gr.20

Ecco una tisana ipotensiva, a base di vischio, arancio e biancospino.

Leonurus c. erba (sommità), 4 g
Viscum (foglie), 3 g
Biancospino (fiori), 20 g
Arancio (foglie), 10 g

Preparazione: fatevi miscelare le erbe dall'erborista, poi mettete in infusione un cucchiaio della miscela in una tazza da tè d'acqua bollente. Filtrate dopo 10 minuti e bevete. La dose complessiva è pari a 2/3 tazze di infuso al giorno. Bevetelo lontano dai pasti.

Vino di vischio diuretico:

Far macerare 30 grammi di foglie di vischio ed un litro di vino bianco in un contenitore di vetro(ermeticamente chiuso). Si consiglia di agitare il tutto 2 volte al giorno. Dopo una settimana dovrete quindi filtrare e conservare in bottiglia ciò che avrete ottenuto. Si consiglia di consumarne due bicchierini al giorno, distanziati tra un pasto e l’altro.

Cataplasma contro i dolori reumatici:

Lasciar bollire, per circa un’ora, le foglie in un litro di acqua. Consumarne quindi circa una tazza al giorno. Il risultato sarà utile anche contro schiatiche o nevriti.

Bagno di vischio contro le abrasioni:

Mescolare quattro cucchiai di timo (pianta) e sei cucchiai di vischio (rametti). Prendere due cucchiai del composto e versarvi sopra mezzo litro d’acqua bollente: far riposare per trenta minuti e poi filtrare. Lavare con cura e frequentemente la pelle con ciò che avrete ottenuto.









tratto da "Le erbe curative" di Michael Castleman
http://www.macrolibrarsi.it/speciali/vischio-un-rimedio-per-la-vita.php

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