Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

2015/12/28

CANTO UNICO DELLA MASSA O DIVERSAMENTE PENSANTE?




" E' solo studiando la psicologia della folla che si può comprendere che le azioni della legge e delle istituzioni su di loro sono insignificanti, che loro [i popolani] sono incapaci di sostenere un'opinione qualunque se non quelle che gli vengono imposte, e che non è con le leggi basate sulle teorie della pura eguaglianza che essi vanno guidati, bensì con lo studio di ciò che li impressiona e li seduce."
Gustave Le Bon, saggista e positivista francese in  "La Folla: Studio della mentalità popolare" (1895)


La massa, la folla è per sua natura più portata all'azione che al ragionamento, intellettualmente inferiore rispetto al singolo individuo..
L'individuo d'altro canto è altamente suggestionabile e portato dal contagio mentale al sacrificio del proprio beneficio a favore di quello collettivo.
La massa è mutevole, fluida,credula con assenza di giudizio e spirito critico.
L’individuo inserito in una folla organizzata perde la personalità cosciente, i sentimenti e le idee si orientano verso un'unica direzione, quella "dell'anima collettiva ". L’anima della folla è formata si da un  inconscio che accomuna tutti gli individui di una stessa razza o cultura, ma le caratteristiche intellettuali individuali si annullano.
Si ha così una traslazione dall'eterogeneo all'omogeneo.
Questo quello che ci troviamo sempre più palesemente davanti come progetto: alla globalizzazione, massificazione, creazione di un nuovo individuo che riconosce la sua sua identità solo all'interno di una massa.
Questo processo di spersonalizzazione viene controllato in modo capzioso, facendoci credere di essere liberi.. in realtà ogni nostro pensiero, azione è regolata dalla massa "studiata", in cui ci identifichiamo.
Una massa decisa dal sistema.

Il "diversamente pensante" , colui che non si omologa, quando si trova di fronte un'individuato incredulo.. incapace di ragionare che non distingue l'inverosimile.. è di fronte all'individuo/massa colui che crede di essere, in realtà è solo parte di una fluidità manipolata, si trova difronte ad un individuo che pensa a sé né in bene né in male ma che si sente come tutti..che ha bisogno del riconoscimento in una massa per sentirsi a suo agio..
Quindi riconoscimento in un gruppo politico, riconoscimento del proprio stato di non salute all'interno di una patologia massificata, riconoscimento di una cura globalizzata...

La folla ha una sua notevole forza..travolge tutto e tutti, travolge ogni individuale.. e chi non è parte corre il rischio serio di essere "ELIMINATO" con ogni strumento.
L'anima individuale viene distratta,assopita, messa a tacere,in modo che il canto unico e supremo sia quello della MASSA.

L'individuo massa è un uomo la cui cultura è data solo dal carrozzone di simboli, miti ed immagini che sono stati abilmente fatti entrare nell'animo collettivo in cui si riflette.
Un vero teatro dove tra noi burattini ed il burattinaio si muovo trasparenti i fili dei media grazie ai quali ci viene imposta la distrazione, perchè l'anima individuale non deve riattivarsi, riascoltarsi..ma seguire solo l'orchestra generale.

Quale anima stai seguendo?
ti sei posto mai questa domanda..?

Se controlli il significato de ‘il Bene’ e possiedi illimitate risorse propagandistiche e il controllo sulla stampa, nonché il controllo di forze armate e forze di polizia, puoi edificare una nuova società in tempi relativamente brevi. Puoi spazzare via secoli di tradizioni in poche decadi. Se hai pure il sistema dell’istruzione nelle tue tasche poi, puoi persino cancellare la memoria di ciò che è esistito. Nessuno ricorderà e a nessuno interesserà. Sta già succedendo in Europa, dove l’ignoranza è ormai forza.”
John Rappoport, The Underground


2015/12/23

COME CALMARE LA MENTE, DUALITÀ FRA PASSATO E FUTURO






























La mente e corpo sono la base di quella natura primaria chiamata Prakriti.
Una caratteristica fondamentale di questa "natura" è la sua costante evoluzione e trasformazione.
Il risultato di questa trasformazione è la creazione di vari gradi di questa natura, dal più sottile ed "inmanifesto" sino al più evidente regno dei cinque sensi.

La mente e corpo sono considerati gradi della stessa sostanza prodotta dalle forze della natura e la si può dividere in 4 aspetti funzionali:
  • manas : la mente più bassa dei sensi e delle reazioni
  • ahangkar: l'ego
  • buddhi : la mente discriminante che include ricordi, il regno del subconscio, intelletto
  • ehitta: tutte le altre onde fluttuanti della mente

Il principale scopo di uno yogi è di calmare queste tre funzioni della mente, così la reale percezione di cosa è reale e cosa è falso può essere raggiunto.

Noi siamo talmente avvolti da uno strato di abituditi mentali ed emotive che offuscano le nostre percezioni e quindi facciamo scelte contro il nostro Io.
(Yogi Bhajan)
In realtà tutto è dovuto ad ignoranza, la mancanza di abilità nello discernere l'essenziale dal periferico ed il proprio Io dal mondo dell'esperienza.

E' solo attraverso la chiarezza, la neutralità che la mente può essere ridefinita calmata  nelle  sue onde emozionali e comportamentali archetipe,in questo modo possiamo trascendere la sofferenza e fermare le azioni dell'inconscio che creano problemi.
La nostra capacità di rappresentare l'astratto è parte della nostra creatività ma anche la nostra abilità di deludere noi stessi!!

Questa capacità ci dona in contemporanea creatività e delusione.

Quindi lo scopo è quello di vivere il presente in piena consapevolezza eliminando la dualità fra passato e futuro.


LA MENTE FRA PASSATO E FUTURO

Quando noi pensiamo di vivere il presente in realtà noi utilizziamo ricordi, antiche esperienze per capire meglio quello che ci accade.
Usiamo quindi anche involontariamente tutta una serie di esperienze passate anche frammentate, e cerchiamo di "adattarle" a quelle che noi definiamo l' "ora".
In questo modo pensiamo di avere una sorta di controllo su ciò che stiamo vivendo. Al nostro ego nulla sfugge..tutto elabora, classifica, controlla.. 

Attraverso il passato cerchiamo di acquisire una sorta di identità, un volto da dare a noi stessi in grado di farci sentire preparati per qualsiasi evenienza.
E' su questi presupposti che basiamo la nostra esistenza e pensiamo di darci delle risposte.

Dal libro ricco di eventi catalogati del passato, che usiamo come manuale per il presente passiamo poi con un salto alle aspettative ed ambizioni del futuro.
Un futuro che sembra essere l'occasione di riscatto, salvezza e realizzazione..
Di fatto mai la realtà sarà come immaginata attraverso la nostra creatività... quindi per forza le aspettative verranno deluse..e questo porterà un nuovo dolore futuro che si legherà al passato, il tutto però avendo mai vissuto il presente.

Il nostro è un ballo continuo fra queste due onde emozionali ed egoiche.. che non ci permettono di vedere in modo calmo e neutrale l' adesso e quindi il reale.
Viviamo in un falso..o forse in un incompleto, prendendo in considerazione solo due aspetti del tempo..perdendo di vista l'uno..L'ORA.
In questa danza continua la mente diventa iperattiva alla ricerca di catalogare in base al passato e rimettere al suo posto ipotizzando un futuro..quindi si deconcentra dal vero, dal reale..
Pensiamo spesso di essere osservatori obiettivi, invece la nostra mente sfoglia velocemente il suo data base, la sua raccolta dati, fa raffronti.. e ci fa vivere la "sua versione dei fatti" anche di nuovi fatti.. costruendo ipotesi e certezze su emozioni anche spesso sgradevoli e pregiudizi.

Il Vedanta e lo yoga enfatizzano l'uso della meditazione ed altri esercizi per allenare la mente in questo cammino verso la calma.
Mentre il Samkhya enfatizza la pura conoscenza metafisica.
Se noi riconosciamo la natura transitoria dell'esperienza raggiungiamo il non attaccamento.
Attraverso la pratica dello yoga possiamo calmare la mente, affinare le sue funzioni, raggiungere il discernimento  per riconoscere il reale ed ascoltarci.

Il corpo va visto come in tempio.. pieno di tesori, in grado di influenzare la mente attraverso il respiro e la secrezione ghiandolare.
Una attenta cura del corpo ci aiuterà a realizzare il progetto delle conoscenza.

Negligenza e degradazione del corpo confondono la mente creando la malattia.

Come calmare la mente e raggiungere una mente neutrale?


I pensieri che si affollano nella nostra mente sono per lo più guidati dalle due menti,positiva e negativa..le menti giocano a chi è più forte e guidarci nelle loro folli imprese..

I pensieri si affollano,prendono il controllo diventano le nostre abitudini e così noi diventiamo di riflesso le nostre abitudini.
Solo rompendo questo ciclo di pensieri con la meditazione possiamo raggiungere il silenzio,distacco necessario
Yogi Bhajan diceva Lo stress fa diventare ciechi, non fa vedere lo schema della situazione (è l'opposto dell'intuizione).
Raggiungere lo stato di zero vuol dire arrivare in un punto in cui ci possiamo osservare facendo un passo indietro.

Più siamo vicini a ciò che guardiamo, meno dettagli vediamo,meno quadro generale scorgiamo.

Se facciamo un passo indietro ed osserviamo con più"distacco" saremo in grado di osservare con più lucidità,lo schema apparirà chiaro,senza tendenze,senza pressioni positive o negative..

Stare in mente neutrale,in Sushunia non vuol dire non avere posizioni ma stare in maniera tale da far entrare la "realtà" dentro di noi.

Prosegui la lettura: LA MENTE:COME CALMARLA E RAGGIUNGERE L’EQUILIBRIO












Fonte:
Tratto da " the Acquarian Teacher - Level one text Book.

2015/12/21

CAPELLI LUNGHI: PERCHÈ NON TAGLIARSI I CAPELLI,E COME PRENDERSENE CURA SECONDO LO YOGA






































La moda dei capelli potrebbe essere solo una tendenza, ma se indaghiamo, potremmo scoprire che siamo stati noi stessi a privarci di una delle fonti più preziose di energia per la vitalità umana.


(Yogi Bhajan)
The Aquarian Teacher texbook level 1 by Jogi Bhajan
Considera la possibilità che i capelli sulla tua testa, sono lì per fare di più che renderti gradevole. L'uomo è l'unica creatura i cui capelli crescono in testa mentre si sviluppa in età adulta. Lasciandoli crescere, i tuoi capelli cresceranno fino ad una particolare lunghezza e quindi si fermeranno da soli, alla lunghezza giusta per te. Dal punto di vista dello Yoga, i capelli sono un dono straordinario della natura che può realmente contribuire ad aumentare l'energia Kundalini (la forza vitale creativa) ed aumentare la vitalità, l'intuizione e la tranquillità.


Taglio dei capelli
Le persone nei secoli passati ed in molte culture, non tagliavano i capelli, perché essi erano parte di ciò che erano. Non c'erano saloni di bellezza. Spesso, quando i popoli venivano conquistati o ridotti in schiavitù, i loro capelli venivano tagliati, in segno riconosciuto di schiavitù. Si è anche capito che questo serviva come una punizione e per diminuire la forza di questi schiavi.

Le ossa della fronte sono porose e hanno la funzione di trasmettere la luce alla ghiandola pineale, la quale influenza l'attività cerebrale, così come la tiroide e gli ormoni sessuali. La frangia che copre la fronte impedisce questo processo. Quando Gengis Khan conquistò la Cina, egli considerava i Cinesi molto saggi e intelligenti e che non si lasciavano facilmente soggiogare. Quindi richiese a tutte le donne del paese di tagliare i capelli e di portare la frangia, poichè sapeva che questo serviva a tenerle timide e più facilmente controllabili.

Come intere tribù o società venivano conquistate, il taglio dei capelli divenne così diffuso che l'importanza dei capelli è stato persa dopo poche generazioni e le acconciature e la moda sono divenute fondamentali.


La scienza dei capelli è stata una delle prime tecnologie date da Yogi Bhajan, quando venne in America.

"Quando ai capelli sulla testa è permesso di raggiungere la loro piena e matura lunghezza, il fosforo, il calcio e la vitamina D si immettono nel fluido linfatico e nel fluido spinale attraverso i due canali sulla parte superiore del cervello. Questo cambiamento ionico crea una memoria più efficiente e porta ad una maggiore energia fisica, migliora la resistenza e la pazienza."

Yogi Bhajan ha spiegato che se si sceglie di tagliare i capelli, non si perde solo questa energia extra e il nutrimento, ma il tuo corpo deve quindi fornire una grande quantità di energia vitale e i nutrienti per far ricrescere continuamente i capelli mancanti.

Inoltre, i capelli sono le antenne che raccolgono e incanalano l'energia solare o prana verso i lobi frontali, la parte del cervello usata per la meditazione e la visualizzazione. Queste antenne fungono da condotti al fine di fornirti una maggiore quantità di sottile energia cosmica. Ci vogliono circa tre anni dall'ultima volta che sono stati tagliati i capelli affinchè si formino delle nuove antenne sulla punta dei capelli.

La cura Kundalini dei capelli


Il Nodo Rishi
In India, un Rishi è conosciuto come un saggio che arrotola i capelli sulla sommità della testa durante il giorno per stimolare le cellule cerebrali e poi li pettina verso il basso durante la notte. Un "nodo rishi" energizza il tuo campo magnetico (aura) e stimola la ghiandola pineale nel centro del tuo cervello. "Questa attivazione della ghiandola pineale produce una secrezione che è fondamentale per lo sviluppo delle funzioni intellettuali superiori così come della elevata percezione spirituale" (Yogi Bhajan). Durante il giorno, il capello assorbe l'energia solare ma di notte assorbe l'energia lunare. Mantenere i capelli sù, durante il giorno, e giù durante la notte, aiuta questo processo.

Il Decimo Cancello è una zona solare che negli uomini è sulla sommità del capo nella parte anteriore (fontanella anteriore); le donne invece ne hanno due: la prima è al centro del chakra della corona, l’altra è sulla sommità della testa verso la parte posteriore (fontanella posteriore). Gli yogi, e non solo loro, hanno scoperto che se gli uomini e le donne avvolgono o annodano i capelli sui rispettivi centri solari, l’energia solare viene fortemente concentrata e si mantiene una vibrazione spirituale per tutto il giorno.
Questo nodo di capelli (noto come joora) è tradizionalmente chiamato il nodo “rishi“. Nei tempi antichi, un rishi era una persona che aveva la capacità di controllare il flusso di energia e di prana nel corpo e un “Maharishi” era qualcuno che poteva regolare il flusso di energia nel corpo, meditativamente e a comando.

Le Doppie Punte
I capelli sciolti e sparpagliati possono sviluppare le doppie punte. Invece di tagliarli e perdere la tue antenne, Yogi Bhajan consigliava di applicare una piccola quantità di olio di mandorle sui capelli durante la notte in modo che possa essere assorbito prima di lavarli la mattina seguente. Mantenere i capelli a spirale sulla tua corona e proteggerli con un copricapo durante il giorno, aiuterà le tue antenne a guarire. Se hai i capelli lunghi, scopri se la tua esperienza è diversa quando essi sono puliti e arrotolati sulla tua corona, oppure sono sciolti e rivolti in basso.

I Capelli bagnati
Un anno, dopo il solstizio d'inverno, mentre Yogi Bhajan era seduto nel nostro salotto con i capelli bagnati, ci spiegò che li stava asciugando prima di metterli sù, al fine di evitare un mal di testa. Quando tieni i tuoi capelli bagnati, essi tenderanno a restringersi e a rompersi quando si aciugheranno. Un'idea migliore è quella di prendersi di tanto in tanto il tempo per sedersi al Sole e consentire ai tuoi capelli bagnati di asciugarsi naturalmente e assorbire una parte supplementare di vitamina D. Gli Yogi consigliano di fare lo shampoo ogni 72 ore (o più frequentemente se il cuoio capelluto suda molto). Può anche essere utile lavare i capelli dopo aver vissuto una intensa emozione, per aiutare il suo processo.

Il Pettine di Legno
Gli Yogi inoltre consigliano di utilizzare un pettine o una spazzola di legno per pettinare i capelli, in quanto ciò produce la stimolazione ed attiva la circolazione del cuoio capelluto. Il legno non crea elettricità statica, che è causa di perdita di energia del capello per il cervello. Ti accorgerai che, se pettini i tuoi capelli in avanti e indietro e poi a destra e a sinistra diverse volte, ti sentirai rinfrescato, non importa quanto i tuoi capelli siano lunghi. Tutta la stanchezza della giornata andrà via. Per le donne, si dice che l'utilizzo di questa tecnica per pettinare i capelli due volte al giorno, può aiutare a mantenersi giovani, ad avere un ciclo mestruale sano e una buona vista.

Se sei calvo o stempiato, la mancanza di energia dei capelli può essere compensata con più meditazione. Se stai trovando alcuni fili d'argento tra i capelli, sii consapevole del fatto che l'argento o il colore bianco aumenta le vitamine e il flusso di energia per compensare l'invecchiamento. Per una migliore salute del cervello durante l'invecchiamento, cerca di mantenere i tuoi capelli naturali e sani il più possibile.

I Capelli di Tagore
Yogi Bhajan ci raccontò questa storia sui capelli, molti anni fa al Campo delle Donne in New Mexico: riconosci quanto belli e potenti sono i tuoi capelli - che quando li mantieni, vivi una vita di appagamento in questo mondo. Quando Rabindranath Tagore, il grande poeta che trovò Dio dentro di Sé, cercò di incontrare un amico su una nave a vapore, l'amico non lo riconobbe e così gli scrisse una lettera. "Siamo stati sullo stesso piroscafo ma non ti ho trovato." Tagore disse, "Io c'ero". Il suo amico disse: "Capisco che sei ormai un uomo realizzato in Dio, e vorrei sapere quale fù la tua prima azione quando sei venuto a conoscenza dell'Unità in tutto ?". Tagore disse:" Quando ho realizzato l'Unità del Tutto, ho buttato il mio kit da barba in mare. Ho dato via il mio ego e mi sono arreso alla natura. Volevo vivere nella forma che il mio Creatore mi ha dato."

Quando gli esseri umani permettono ai loro capelli di crescere, stanno accogliendo la maturità, la responsabilità di essere pienamente cresciuti e pienamente potenti. È per questo che troverai la grazia e la tranquillità in una persona con i capelli non tagliati dalla nascita, se tenuti bene. Il Creatore ha una ragione precisa per darti i capelli.

Si dice che quando si permette ai capelli di crescere per tutta la loro lunghezza e si arrotolano sulla corona del capo, l'energia solare, la forza vitale pranica, viene tirata giù lungo la colonna vertebrale. Per contrastare questo movimento verso il basso, l'energia vitale di Kundalini sale per creare un equilibrio. Con le parole di Yogi Bhajan, "I tuoi capelli non sono lì per errore. Hanno uno scopo ben definito, che i santi scopriranno mentre gli altri uomini rideranno."







Fonte

2015/12/19

IL CAFFÈ AL GINSENG: BEVANDA CHIMICA, FA DAVVERO BENE? DIFFERENZA CON LA BEVANDA AL GINSENG






















Il Ginseng è una pianta dalle molteplici proprietà.. Conosciuta soprattutto per quelle adattogene che umentano  la resistenza, la capacità e le difese dell'organismo, stimolandolo a reagire positivamente a situazioni di stress e rafforzando il sistema immunitario, endocrino, nervoso e migliorando le capacità fisiche, mentali.
Come tutti gli adattogeni vegetali, migliora la risposta del cervello e del surrene, incrementando quindi la resistenza dell'organismo di fronte ai più diversi agenti dannosi di carattere chimico, fisico, meccanico, farmacologico e biologico.

Si distinguono due sostanziali tipi di piante di ginseng, il Panax ed il Ginseng cinese.
Quest'ultimo, come dice il nome, originario della Cina ma può provenire anche dalla Corea e dal Giappone nelle sue due varietà, una rossa ed una bianca, quest’ultima più ricca di principi attivi; il Ginseng americano (Panax) arriva dagli Stati Uniti e dal Canada. Le proprietà del genere Panax derivano essenzialmente dalla presenza di ginsenosidi, glicosidi anche detti saponine, che risultano differenti in composizione chimica e quantità percentuale nelle due specie: ad esempio il Ginseng americano possiede una quantità inferiore di ginsenosidi Rf ed il rapporto fra ginsenosidi Rg1 e Rg2 è inferiore a quello presentato dal Ginseng cinese, questo fattore determina una diversa efficacia tonificante tra le due specie: quello americano risulta essere meno stimolante di quello cinese (infatti i ginsenosidi Rg1 hanno un effetto eccitante ed i ginsenosidi Rg2 hanno effetti calmanti.

.... ma  non basta un nome esotico 

per avere la certezza che stiamo assumendo qualcosa di benefico e le proprietà di quella pianta...
Il caffè al ginseng è ormai da alcuni anni.. la bevanda alla moda, soprattutto per signore..in realtà è una delle tante bevande da eliminare assolutamente se assunte al bar, in autostrada o comunque in miscela già confezionata...perchè come vedremo di naturale e benfico contiene poco.

Caffè, bevanda al ginseng e caffè al ginseng: le differenze


Il caffè che possiamo bere quotidianamente in tutta Italia, è una bevanda ottenuta dalla tostatura e torrefazione dei chicchi della pianta di caffè, Coffee Arabica.

Questa bevanda viene solitamente preparata in casa con la moka e nei bar con la macchina da caffè, partendo sia dalla polvere di caffè che dai chicchi interi macinati al momento.

Il procedimento di estrazione richiede l’acqua bollente che impregna la polvere macinata del caffè e permette ai principi attivi di uscire nella bevanda. Tra le sostanze maggiormente conosciute nel caffè ricordiamo la più famosa, la caffeina.


La bevanda al ginseng , si ottiene invece dalla pianta del  ginseng con il procedimento della decozione, mettendo la radice di Ginseng, essiccata e a volte polverizzata, in acqua e sul fuoco sino ad ebollizione, facendo poi bollire per almeno 15 minuti.

A fuoco spento, il liquido va lasciato a riposo per altri 15 minuti e filtrato. Questa bevanda contiene molti principi attivi ad effetto salutare, come  i ginsenosidi ad azione adattogena. Il sapore di questa bevanda è al primo momento intenso e amarognolo, poi però rilascia un retrogusto piacevolmente dolce e corposo.


Il caffè al ginseng infine è una tipologia di caffè “moderna” che è stata prodotta creando una miscela di partenza mista tra caffè e ginseng.

Questa miscela contiene infatti caffè con l’aggiunta della polvere della radice di ginseng alla quale però vengono anche addizionate altre sostanze che sarebbe meglio evitare per avere un prodotto più naturale possibile.

Scopriamo di cosa è fatto il caffè al ginseng!

Questa è la composizione del caffè al ginseng dei principali produttori:

Grassi vegetali non idrogenati polvere
Sciroppo di glucosio
grassi vegetali non idrogenati
proteine del latte
stabilizzanti:E331, E340, E452
emulsionanti: E471, E472e
antiagglomerante: E551
aroma
colorante
Caffè solubile (12%)
Maltodestrine
Estratto di ginseng >1% (Panax ginseng VARIABILE, radice, ginsenosidi 5%)
Correttore di acidità: sodio bicarbonato
Do adito che talvolta l'estratto raggiunge l'1% in alcune marche... vediamo alcune nel dettaglio.

Cosa contiene il  Nescafè Ginseng

INGREDIENTI:
Latte scremato in polvere 29,5%, zucchero, sciroppo di glucosio, caffè istantaneo 14,2%, lattosio, proteine del latte, maltodestrina, aromi, olio vegetale, stabilizzante E339, estratto di ginseng 0,58%.


Gli ingredienti sono troppi e troppo chimici per poter parlare di una bevanda da consumarsi con la frequenza di un caffè senza controindicazioni: - non è specificato quale tipo di olio vegetale viene utilizzato
- lo stabilizzante E339 sono sali di sodio dell'acido fosforico (utilizzato perchè non si formino i grumi)
- la maltodestrina è un addensante (carboidrato)
- l'indicazione aromi (che sono artificiali sennò vi sarebbe l'indicazione "naturali") non ci dà indizi su che tipo di aroma sia stato aggiunto.
Per non parlare degli addensanti, stabilizzanti e coloranti..


Ed ancora...

PREPARATO SOLUBILE PER BEVANDA AL CAFFE' CON GINSENG - MISCELA BAR - SENZA GRASSI VEGETALI IDROGENATI

INGREDIENTI:

Grasso vegetale di cocco polvere (sciroppo di glucosio; grassi vegetali di cocco; proteine del LATTE; stabilizzanti: E331. E340; emulsionante: E471; antiagglomerante: E551; aroma; colorante: betacarotene); Maltodestrine; Caffè solubile (18%); Estratto di ginseng (1%); Addensanti: E412, E415; Correttore di acidità: sodio bicarbonato; Aromi; Edulcorante: sacralosio.


PREPARATO SOLUBILE PER BEVANDA AL CAFFE' CON GINSENG AL GUSTO DI CARAMELLO - MISCELA BAR - SENZA GRASSI VEGETALI IDROGENATI

INGREDIENTI:

Zucchero; LATTE magro in polvere; Caffè solubile (10%); Sciroppo di glucosio; Grasso vegetale di cocco; Aromi; Estratto di ginseng (1%); Addensanti: E412, E415; Stabilizzanti: E340, E331; Correttore di acidità: sodio bicarbonato; Emulsionante: E471.

E' certamente un' iniezione di energia, ma chimica che quasi fa concorrenza alle classiche energy drinks come Redbull, Burn...

Quindi fate sempre attenzione alle etichette e leggete sempre prima di bere o mangiare!!!


Come sempre il problema non è la singola assunzione.. questi additivi chimici.. uniti agli aromi e tutto il resto li assumiamo con bevande, merendine, panini.. cioccolate.. e alla fine il problema che resta è l'accumulo!


... e come sempre il messaggio è incerto e serve a vendere. Mettiamo qualcosa di orientale in un prodotto chimico e ricco di agenti sintetizzati chimicamente e di cui non si conoscono a fondo le implicazioni biologiche, e diamogli un nome esotico. Qualcuno abboccherà e si lascerà trasportare dalla moda, senza notare che dell'estratto principale c'è solo il profumo e il nome nella lista degli ingredienti (5% un po pochino considerando che poi c'è la voce aromi, che come sappiamo, significa tutto e niente).

Un altro prodotto dell'era moderna da cui tenersi debitamente a distanza se volete godere delle proprietà di questa radice.. assumete un calda tisana o la bevanda al caffè fatta in casa...!


 Le energy drink non sono un cucchiaio di miele!!!
 Smettiamo di assumerlo come una spremuta d'arancia.. i danni sono seri . Il tutto subito, il tutto e prima non è vero,non è salutare,...e il rimedio immediato che cura subito non è reale..se ne paga lo scotto.La stanchezza è il sintomo più sano,semplice immediato che il nostro corpo ci trasmette per dirci che dobbiamo fermarci e riposare..

"chi si ferma è perduto" non è il detto che deve sponsorizzare la nostra vita!

2015/12/17

IL MALE OSCURO: L'INFLUENZA, UN SITO WEB PER COMBATTERLA





















(come mai la scelta di un bambino come soggetto dell'influenza?)

Ma siamo malati di mente??
Come possiamo cadere in un gioco di manipolazione tale??


Sicuramente alcuni di voi lo conoscevano già.. sinceramente me ne sono imbattuta oggi seguendo un link di ansa salute relativo alla vaccinazione e l'influenza..si tratta di https://www.influweb.it.

Raccogliamo insieme le informazioni sull’influenza per la stagione 2015-2016.
Riportaci il tuo stato di salute in tempo reale, ci aiuterai a combattere l’influenza!


Riporto cosa è scritto nel sito...

Al centro del sistema, ci sei tu.
Sai cos'è Influweb?

È un sistema di partecipazione volontaria per il monitoraggio dell'influenza in Italia. Influweb si basa su una piattaforma online, di cui tu sei protagonista: puoi partecipare attivamente, facendoci sapere che stai bene o fornendo aggiornamenti sui sintomi influenzali e ottenendo informazioni utili sul virus. 


(ndr. faccio notare le parole da me sottolineate utilizzate nella compilazione di questa descrizione..mettiamole insieme.. formeranno la frase: sistema di partecipazione volontaria dove tu sei il protagosita, puoi partecipare attivamente facendoci sapere che stai bene...hanno fatto leva in modo chiaro ed indiscusso sul nostro desiderio di non essere manipolati, sul nostro desiderio di essere attivi e non passivi.. quindi un insieme di parole positive che non andranno a diminuire la nostra parte oscura fatta di paure.. ma contrariamente sono termini che andranno ad aumentarla perchè diminuire la paura vuol dire farci i conti, comprendere la sua origine..e non è essereattivi a caso..dicendo se stai bene o no. Essere attivi è fare delle scelte di vita.
Inoltre questo linguaggio instilla in modo capzioso il senso di paura.. perchè se veniamo "richiamati" alle armi.. è insito il messaggio di pericolo.. e ci fanno vedere in questa piattaforma, nell'organizzazione Sanità il bene, che noi volontariamente sceglieremo come cura e supporto)


Ecco cosa fare per registrarti: passo passo verso Influweb
Sai a cosa serve il progetto?

Grazie ai dati raccolti tramite Influweb, i ricercatori ricevono informazioni sull'andamento dell'influenza in Italia. Tutto in tempo reale e con una risoluzione geografica omogenea su tutto il territorio. (nrd........)

Sai da dove vengono i dati?

Dalle informazioni che ci fornisci direttamente tu. Chiunque sia residente in Italia può registrarsi e partecipare, riportando il proprio stato di salute settimanalmente, anche se non si è ammalati.


Sai come contribuire al progetto?


 
Per registrarti, devi completare un semplice form con domande di natura medica e di appartenenza geografica. Successivamente, riceverai un promemoria settimanale con l'invito a completare un breve questionario sui sintomi influenzali riscontrati. In caso contrario, basterà segnalare di non avere alcun sintomo.


Sai se esistono altri progetti simili in Europa?

(ndr. per farti sapere che non sei solo..)

Il sistema di monitoraggio per malattie di tipo influenzale (influenza-like-illness o ILI) basato sull'attività di volontari-utenti web (De GroteGriepmeting) è nato nel 2003, in Olanda e Belgio. Il successo del progetto, che ha avuto più di 30.000 partecipanti già dal primo anno, ha ispirato la messa a punto di un'iniziativa simile in Portogallo nel 2005 (Gripenet). Dal 2008, il sistema è attivo anche in Italia con  il nome di Influweb. Dal 2009, le varie piattaforme europee sono parte del progetto integrato Epiwork finanziato dalla Comunità Europea: lo scopo è sviluppare una piattaforma unica per lo studio e la previsione della propagazione delle malattie infettive in Europa. Dal 2009, anche in Gran Bretagna è stato lanciato un sito per la sorveglianza dell'influenza ( Flusurvey). Negli anni successivi, piattaforme simili sono state attivate in Svezia (Influensakoll), Francia (Grippenet) e Spagna (Gripenet), Irlanda (Flusurvey ) e Danimarca (Influmeter).

Evito di inserire i miei pensieri sulla manipolazione profonda e capziosa derivante dalla compilazione di un bollettino sulla salute.. e quindi a quale scopo interessano tali informazioni..!!! perchè penso che chi abbia inteso non ha bisogno di spiegazioni, chi abbia voluto cogliere smetterà di usarlo.. e chi ancora non ha compreso..farà il suo percorso di conoscenza con i suoi tempi..

Quel male oscuro chiamato influenza.. che se guardiamo il video sembra vogliano farci calare in una realtà di peste...

Su cosa fanno leva? 
Sul stare male, aggravarsi, sulla morte.

Perchè non viene mai fatto leva sul come stare in salute, stare rilassati e vivere più a lungo in equilibrio?

Viene usato il volto di un bambino neonato per giocare sull'istinto di protezione che abbiamo in particolare noi donne..
Se riusciamo ad eliminare lo stato influenzale dalla nostra mente come concetto di pandemia..se riusciamo ad eliminare il concetto che la malattia non è un qualcosa di esterno a noi.. ma parte da noi..e da quanto ci prendiamo cura di noi stessi giorno dopo giorno.. tante patologie si ridurrebbero improvvisamente..
L'equilibrio non è cosa facile come prendere un vaccino (dove poi ci si ammala lo stesso ma fanno credere con meno virulenza..sino all'anno dopo..dove serve qualcosa di più potente!) o prendere una pastiglia..è impegno, ed è fatica.

Questo desiderio di mantenerci in salute è capibile, ma gli strumenti da usare sono ben altri.. e non questi forniti da un sistema il cui interesse è palesemente economico.. almeno dovremmo avere il buon senso del dubbio.
Il desiderio dell'immortalità invece non ha luogo di esistere nell'equilibrio.
Brutalmente o no il ciclo di vita e morte esisterà sempre e reprimerlo averne paura fa parte del non equilibrio.. come tutte le paure.

Ci hanno ormai talmente convinto che l'origine dell'influenza dipenda da fattori esterni a noi, che neppure ci domandiamo perchè siamo soggetti a prenderla ogni anno..  e magari chi vive con noi non la prende mai!!!
Il ‘terreno‘ di cui è costituita una persona è la base della salute o dello sviluppo della malattia. Se l’individuo presenta all’interno del suo corpo molte ‘tossine’, derivate da cibo parzialmente digerito, da agenti chimici (che spaziano da accumolo di attivi, metalli pesanti,pesticidi, bevande chimiche..), chiamate ayurvedicamente AMA, queste ‘tossine’ sono un ottimo terreno di sviluppo dei batteri e virus presenti nell’ambiente. Il freddo promuove l’accumulo  di AMA favorendo la manifestazione di raffreddori, tosse, bronchiti,  febbre e problemi gastro-intestina.
L'accumolo di tossine inoltre avviene perchèil corpo sotto stress (mentale e fisico) non riesce ad "organizzare" il suo equilibrio per lo smaltimento..o perchè durante le stagioni di mezzo che precedono i cambi di stagione (tipici per gli attacchi stagionali dell'influenza) ha vissuto stravizi da cui non si è riequilibrato..depurato. Come ad esempio un accumolo di calore durante l'estate che in autunno non si è visto bene di riportare a norma..

Provate per un anno intero a svolgere un tipo di vita più equilibrata, cercando di scegliere cosa bere e mangiare, cercando di fare movimento, di assumere curcuma e zenzero (lo zenzero se potete assumerlo visto che è un anticoaugulante naturale..), proviamo a staccare qualche minuto al giorno la spina sedendoci e non facendo nulla.. solo silenzio e noi...
Proviamo a fare piccoli cambiamenti nel ritmo di vita.. perchè si possono fare..sempre..e vedremo che la capacità di risposta immunitaria del nostro corpo cambierà totalmente.

Il discorso poi ovviamente sarebbe molto più ampio..ma proviamo a fare questo piuttosto che subire l'influenza..e comunicare se stiamo bene o male ad una piattaforma web..un social per regolare la nostra salute!!!

.. e forse se arriva l'influenza dobbiamo semplicemente fermarci.. perché è questo quello che serve ed è quello che il corpo ci sta comunicando!!






2015/12/16

5 PIANTE DELLE FESTE PROPRIETÀ ED USI: AGRIFOGLIO,VISCHIO,BIANCOSPINO,PUNGITOPO,GINEPRO



Indubbiamente le piante che, nell'immaginario collettivo, associamo alle feste..ma non sono solo questo, come sempre, madre natura, in ogni suo manifestarsi, ha il suo equilibrio..e quindi ci dona rimedi naturali anche durante il rigido inverno..

Agrifoglio



Decisamente la pianta natalizia per eccellenza, lo cerchiamo per addobbare ghirlande ma scopriamo insieme alcune proprietà mediche:

Astringente, favorisce la sudorazione, diuretico, espettorante, febbrifuga, lassativo, usato anche per disturbi colitici, epatici, dissenterie e reumatismi, grazie alle sue proprietà sedative.

Principi attivi: Tannino, Saponina,Ilicina,Illaxantina,Pectina,Teobromina,Acido Silicico,Mucillaggine

Le sue bacche contengano delle componenti tossiche non utilizzate in fitoterapia.
Le foglie di questa pianta verrebbero impiegate per un utilizzo interno, mediante la realizzazione di decotti o tintura contro la febbre ed i reumatismi.
Meglio raccoglierle nel momento più balsamico ovvero prima della fioritura, aprile maggio,2 foglie per ramo, in modo da non danneggiare la pianta.
La corteccia dell'agrifoglio viene impiegata  (sempre sotto forma di decotto oppure di tintura vinosa), ad esempio come rimedio naturale contro la febbre.
La radice invece, raccolta in autunno si può usare come diuretico.

Tisana di foglie essiccate per bronchite e febbre


Si mettono 3 grammi di foglie di agrifoglio in 100 millilitri di acqua naturale in un pentolino sul fuoco, si porta ad ebollizione e si fa sobbollire per 5 minuti; poi si filtra e si lascia intiepidire per qualche minuto prima di assumerla.

Decotto per abbasssare la febbre
Immergere 3 gr di corteccia essiccata in  100 ml di acqua fredda e portarla ad ebbolizione per 10 minuti. Lasciar raffreddare e filtrare. Dolcificare con miele.
Bere 2 massimo 3 tazzine al giorno.

Fiore di Bach
Infine, l’agrifoglio è anche un fiore di Bach con il nome di Holly, ovvero il fiore contro i sentimenti negativi come la rabbia, l’odio, l’invidia, la gelosia e il sospetto restituendo disponibilità e tranquillità.

CONTROINDICAZIONI
Le bacche sono tossiche quindi fate molta attenzione soprattutto ai bambini.
Può provocare diarrea. Sconsigliato in gravidanza.


Biancospino



Gli antichi Romani lo usavano per allontanare gli influssi negativi dalla famiglia...ma è conosciuta anche come la pianta del cuore. Le foglie e i fiori contengono una miscela di diversi flavonoidi, potenti antiossidanti e “spazzini” dei radicali liberi, utili nella prevenzione di malattie cardiovascolari e per combattere il colesterolo.
.
I flavoinoidi sono degli ottimi antiossidanti naturali che contribuiscono a combattere la pressione alta, aiutando nella protezione del sistema cardiovascolare. Inoltre, questa pianta favorisce la pulizia delle arterie dal colesterolo ed i proantocianidoli contenuti in essa aiutano a rafforzare il cuore, migliorano l'afflusso del sangue con conseguente riduzione della pressione arteriosa. Il biancospino è indicato per chi soffre di aritmie, tachicardia ed extrasistole, in special modo in soggetti anziani o, comunque, a rischio di infarto.
La presenza invece di vitexina rende questa pianta utile per l'ansia,per la sua azione sedativa. Ottimo inoltre da assumere come infuso per chi desidera migliorare la propria concentrazione e come rimedio naturale contro la stipsi, se assunto per almeno 5 settimane.

Le bacche di biancospino sono dei composti ricchi di vitamina C e la tisana di biancospino è conosciuta anche per i suoi poteri antiossidanti davvero utili per prevenire diverse malattie e infezioni derivate dall’azione dei virus e dei batteri sul corpo.

Tisana di biancospino

    1 cucchiaino di bacche di biancospino schiacciate.
    1cucchiaino di foglie e fiori di biancospino tritati.
    Una tazza d’acqua bollente.
    3 gocce di succo di limone.

Dopo aver fatto bollire l’acqua e lasciata riposare un po’, mettere in infusione i vari ingredienti ed usare un po’ di miele per addolcire il composto, se lo desiderate.

CONTROINDICAZIONI

Sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento. Controindicato per chi soffre di pressione bassa per la sua proprietà ipotensiva, inoltre potrebbe interferire con medicinali quali betabloccanti o digitale.

Ginepro



Possiede proprietà antireumatiche, carminative, antifungine e antiossidanti,antisettiche per le vie urinarie e respiratorie (utile per la cura della calcolosi urinaria, per sedare la tosse o come espettorante) ed ha ancora proprietà antireumatiche, spesso infatti l'olio essenziale di ginepro viene usato per massaggi. Massaggiare il corpo con olio di ginepro aiuta a rilassare i muscoli contratti, a previene i crampi e a tonificare i tessuti connettivi.

Il ginepro è sempre stato considerato dalla medicina popolare un rimedio naturale per la cura di diversi disturbi e nel XIX secolo l'abate tedesco Sebastian Kneipp suggeriva ai malati di influenza di avvolgersi in una coperta riscaldata ai vapori di una pentola in cui venivano fatti bollire bacche e rami di ginepro.

Per uso esterno, il Ginepro viene utilizzato soprattutto nelle tendiniti e nelle mialgie, ed è valido contro artrite, reumatismo lombaggini e gotta.



I bagni al Ginepro sono stimolanti, dimagranti e tonificanti.

Le parti utilizzate sono le foglie e le bacche; le prime si raccolgono in primavera, estate o autunno;  i frutti in autunno e si usa essiccarli e conservarli in barattoli chiusi ermeticamente.
Le sue bacche sono molto apprezzate in cucina , senza dimenticare il profumo del suo legno..che può essere usato anche per profumare il pane!!
Famosissime sono le grappe al Ginepro ed altrettanto famoso è il Parampampoli, digestivo servito flambè originario della Valsugana.

Le proprietà del Ginepro si possono sfruttare anche con Tintura idroalcolica, Gemmoderivato, Idrolato, Olio essenziale e non per ultimo Oleolito.


CONTROINDICAZIONI

L'olio essenziale è controindicato in gravidanza (abortivo), può provocare infiammazioni renali, gastrointestinali.
Può interferire con farmaci ipoglicemizzanti orali

Infuso di ginepro
Lasciare in infusione per 5 minuti delle bacche di ginepro (15gr) schiacciate in 1 litro d'acqua bollente. Bere 2 tazze al giorno di questo infuso favorisce la diuresi, calma la tosse e purifica le vie urinarie.

Macerato di ginepro
Lasciando macerare per 2 settimane 10gr di bacche schiacciate in 1 litro di vino bianco con una scorza di limone si otterrà un macerato di ginepro che, assunto dopo i pasti (ne basta un bicchierino), previene bruciori di stomaco e meteorismo.

Olio essenziale

L'olio essenziale di ginepro è perfetto per un massaggio rilassante ed emolliente, soprattutto se unito a quello di mandorle o di jojoba.

OLEOLITO DI GINEPRO

(metodo a freddo) 

15 g di bacche
150ml di olio vegetale ( oliva o sesamo)

Pestare e tritare le bacche essiccate nel mortaio e versarle in un barattolo di vetro precedentemente disinfettato con alcol a 95° e ricoprirle con l'olio.
Conservare in posto al buio e fresco agitando una volta al giorno.
Questo per i canonici 40 giorni. Filtrare e conservare in una boccetta di vetro scura.
L'oleolito sarà così pronto per poter preparare unguenti, creme ..medicati dalle ottime proprietà.

Il massaggio con questo oleolito aiuta a distendere dalle contratture, per le gambe affaticate, per drenare..inserito in un unguento/pomata è indicato per contrastare i geloni; usato in creme ed impacchi per combattere acne e pelli impure nonchè per frizionare il cuoio capelluto in presenza di forfora e capelli grassi.

MACERATO ALCOLICO DI GINEPRO
10gr di bacche
100ml alcol a 60°

per ottenere la diluizione a 60° utilizzare alcol bongusto a 95° e acqua distillata nelle seguenti proporzioni:
62,5ml di alcol bongusto
37,5ml di acqua distillata

pestare e tritare la bacche al mortaio
metterle in un barattolo di vetro e ricoprirle con l'alcol
chiudere e porre al buio per 10 giorni, agitando ogni giorno
filtrare e conservare in una boccetta di vetro scuro.

Questa macerazione può essere utile per frizioni in caso di dolori muscolari o reumatici.

Ma il ginepro non è soltanto un rimedio a tanti mali; può essere anche un buon liquore e, se qualcuno vuole cimentarsi, ecco la ricetta:

Liquore di ginepro

120 bacche, 150 gr.di alcool a 95 gradi, 250 gr. di zucchero, 3 gr. di semi di anice, 1 cannella, 140 gr. di acqua. Pestare le bacche e lasciarle a macero per 10 giorni con anice, cannella, alcool e acqua. Filtrare, imbottigliare ed aggiungere lo zucchero. Il liquore sarà pronto non appena lo zucchero si sarà sciolto. È ottimo sia come aperitivo che come digestivo.

Pungitopo




Il rusco (Ruscus aculeatus) è vero toccasana per le vene varicose, l'elemento principale in essa contenuto è in fatti il rutoside (Vitamina P) che ha un'azione antinfiammatoria che agisce diminuendo la fragilità capillare, aumentando il tono della parete venosa favorendo quindi la circolazione del sangue che si traduce in diminuzione della pesantezza e del gonfiore delle gambe, edema, prurito e crampi notturni ai polpacci(è infatti il più potente vasocostrittore naturale che si conosca). È utile contro le emorroidi.

Le sue proprietà sono legate anche ai fitosteroli che conferiscono al pungitopo proprietà diuretiche con l'eliminazione dei cloruri, sedativo ed antinfiammatorio delle vie urinarie, ha effetti benefici nei confronti dei calcoli renali, cistiti, gotta, artrite e reumatismi non articolari.

In campo cosmetico, l'estratto secco è usato per l'attività vaso-protettiva delle saponine nel trattamento della pelle, nell'igiene intima e nei coadiuvanti anticellulite. In decotto disinfiamma.

Assumendo tutti i giorni un decotto di rusco per un periodo di almeno un mese si può ottenere un netto miglioramento in caso di flebiti ed emorroidi, che sono dilatazioni varicose della rete venosa sottomucosa del retto. I vasi si disinfiammano in tempi rapidi e tendono a riacquistare l’aspetto normale per effetto della vasocostrizione. Si consiglia un pizzico di polvere del rizoma da far bollire 5 minuti in una tazza d’acqua. Si beve fuori pasto.

Del pungitopo si utilizza il rizoma (ma anche i turioni contengono gli stessi principi attivi) che va raccolto in autunno o all'inizio della primavera, prima della comparsa dei turioni. Va ripulito dalla terra e quindi tagliato e fatto essiccare al sole o in stufa e conservato in sacchetti di carta.

Per uso esterno è usato per le gambe gonfie e per le emorroidi facendo dei lavaggi, bagni, pediluvi o impacchi con garze imbevute di decotto.

Come diuretico nello sciroppo dellle cinque radici 

Alla radice di Pungitopo viene attribuita anche un azione diuretica.
Tale azione, era nota da tempo, tant’è che la vecchia Farmacopea aveva inserito il Pungitopo nella formulazione del cosiddetto “sciroppo delle cinque radici” insieme al Finocchio, Sedano, Prezzemolo e Asparago: rimedio largamente utilizzato in passato per favorire la diuresi e di conseguenza abbassare la pressione arteriosa, ma impiegato anche come adiuvante in caso di piccoli calcoli renali.

Come crema

Il pungitopo viene impiegato con successo nella preparazione di creme contro la couperose, soprattutto in soggetti con pelle molto delicata e che risente degli sbalzi di temperatura. Queste creme possiedono proprietà protettive, lenitive, sfiammanti e rinfrescanti. L’uso quotidiano di una crema al rusco tende a ridurre il rossore restituendo all’epidermide un colorito omogeneo.


Utile anche contro la cellulite
Se si associa l’assunzione del decotto di pungitopo alla sua applicazione in crema su gambe, cosce e glutei si ottiene un’ottima azione anti cellulite.


Come alimento

Da un punto di vista culinario, del pungitopo si possono mangiare anche i giovani getti o polloni che a partire da marzo si sviluppano direttamente sul tronco o ai piedi dell’albero. Noti come “asparagi selvatici” hanno un gusto un po’ amaro e si utilizzano cotti al vapore o lessati, per la preparazione di insalate, minestroni e zuppe, frittate. Sono un vero toccasana per il fegato.

CONTROINDICAZIONI
Evitare l'uso in gravidanza, nei bambini. La Commissione E Tedesca riporta tra gli effetti collaterali sporadicamente segnalati : nausea e disturbi a livello gastrico e non somministrare in caso di ipertensione.


Vischio



Conosciuta per una sua tradizione romantica,di buon auspicio per le coppie... è da scoprire l'olio ottenuto dalle su foglie con effetto rilassante..
All'epoca dei Celti, i sacerdoti, detti druidi, usavano il vischio per ottenere infusi e pozioni contro qualsiasi malattia.Nella storia è comunque una pianta che ha dato origine a due correnti di pensiero opposte sui suoi effetti... distinguendo fra vischio europeo e vischio americano.
Nonostante questo la scienza attuale ha scoperto che essi contengono principi attivi analoghi.
In fitoterapia si usano soprattutto i rami giovani e le foglie per preparare tisane ed estratti liquidi con attività ipotensive, diuretiche e antispasmodiche.

Può essere d'aiuto per artrite,ma una delle sue più grandi proprietà è legata allo stimolo del sistema parasimpatico in grado così di diminuire le resistenze periferiche dei vasi causando vasodilatazione, abbassa la pressione sanguigna, ed in caso di ipertensione.
Riduce inoltre lo stress e  nervosismo, problemi gastrointestinali, dolori da ciclo mestruale.

E’ considerato un rimedio contro l’arteriosclerosi, perché riesce ad arginare la formazione delle placche aterosclerotiche, le quali possono restringere o ostruire le arterie. Ecco perché questa pianta è indicata per la prevenzione nei casi di soggetti che hanno avuto delle trombosi o delle embolie cerebrali.

Il vischio ha anche un potere emostatico, difatti il suo uso è raccomandato anche in caso di irregolarità del ciclo o se si è soggetti a mestruazioni abbondanti o ad emorragie uterine. Può essere considerato un’ottima soluzione per rendere meno acuti i dolori reumatici e agisce come antinfiammatorio nei casi di sciatica.
Il vischio inoltre agisce anche nello specifico contro la diarrea. E’ ricca di sostanze molto utili per la salute, come i tannini, le mucillagini, le ammine, gli antiossidanti e l’acido caffeico.

Antitumorale stimolatore sistema immunitario
Il vischio è comunque noto per un'altra importante capacità.. il suo utilizzo nella terapia anti neoplastica risale agli anni 1920-24 in base all’indicazione di Rudolf Steiner.
Il Viscum, farmaco antiblastico antico, è ancora oggi di fatto uno dei più usati almeno nel vecchio continente.

In Germania il Viscum album è il rimedio più prescritto nella terapia oncologica complementare. Già nel 1999 più del 80% dei pazienti oncologici ricorrevano alle medicine non convenzionali di cui circa il 60% usavano il Viscum (Stoll, 1999). Sia in Germania che in Svizzera è dispensato dal sistema sanitario.

È interessante notare che anche se questo rimedio, con la sua particolare preparazione farmaceutica, è nato dalle conoscenze della medicina antroposofica, oggigiorno in Germania viene principalmente prescritto da medici non antroposofici, come anche dagli oncologi.

Questo è dovuto al suo utilizzo come terapia di supporto coadiuvante alle terapie convenzionali, per ridurre gli effetti collaterali di queste ultime e quindi per migliorare la qualità di vita del paziente oncologico.

Già dagli anni ’80 sono state studiate a fondo le proprietà delle sostanze attive del vischio: le principali individuate sono viscotossine, lectine e polisaccaridi.

Se dovessimo fare una sintesi dell’efficacia clinica del vischio, potremmo così elencare l’attesa di vantaggi che questa terapia potrebbe recare ai nostri pazienti:

    Miglioramento delle condizioni generali (performance status ECOG o Karnofski)

    - Aumento del benessere soggettivo
    - Aumento dell'appetito
    - Normalizzazione del peso corporeo

    Effetti psichici

    - Riduzione dell’ansia e miglioramento del sonno
    - Diminuzione degli stati depressivi

    Effetti fisico – psichici

    - Riduzione della sintomatologia dolorosa indotta dal tumore (azione sulla soglia, miglioramento non sempre verificabile in situazioni compressive)
    - Incremento, stabilizzazione e migliore distribuzione del calore corporeo

    Arresto della crescita tumorale senza danno ai tessuti sani
    Riduzione della suscettibilità alle infezioni
    Migliore tollerabilità di radioterapia e chemioterapia.


LEGGERE ANCHE:  VISCHIO: UN RIMEDIO PER LA VITA, ANTITUMORALE


CONTROINDICAZIONI:
Eventuale ipersensibilità accertata verso alcuni componenti della pianta. E’ da tenere presente che ci possono essere delle interazioni farmacologiche da tenere sotto controllo, quando si assumono farmaci anticoagulanti, immunosoppressori e antidepressivi.
Le lectine presenti possono provocare l’agglutinazione dei globuli rossi, determinando danni anche seri all’organismo. Si consiglia, per questo motivo, di attenersi alle quantità soprascritte.
Il vischio possiede anche una certa tossicità, per cui non si deve esagerare nella sua assunzione. In genere le bacche vengono considerate più tossiche rispetto alle foglie e agli steli. Si deve fare particolare attenzione, anche se non si vuole incorrere in degli effetti negativi, che consistono soprattutto in reazioni allergiche, ma anche, nei casi più gravi, in shock cardiovascolare. Sono sempre le bacche, le quali, se ingerite in abbondanza, possono provocare vomito e diarrea.

Il vischio va assunto sotto controllo di un fitoterapeuta, per l'ipertensione arteriosa il Dr. Weiss raccomanda il seguente infuso:

Tisana per l'ipertensione

Preparare in parti uguali un mix di erbe: Vischio, Biancospino e Melissa.
Mettere in infusione due cucchiaini di questo mix per 5-10 minuti.
Assumere una tazza al mattino ed una alla sera.

Altri erboristi raccomandano una sola tazza preparando l'infuso con un cucchiaino di vischio essiccato, infusione di 10 minuti.

Il Italia è è disponibile anche la tintura di vischio,biancospino o tiglio per la terapia dell'ipertensione.

Altre tisane..

In ml.500 d'acqua bollente mettere in infusione per 5 min. 2 cucchiai della miscela:

Fumaria gr.30
Vischio gr.30 (rametti giovani spezzati)
Romice radice gr.30
Biancospino fiori gr.30
Ginestra fiori gr.20

Ecco una tisana ipotensiva, a base di vischio, arancio e biancospino.

Leonurus c. erba (sommità), 4 g
Viscum (foglie), 3 g
Biancospino (fiori), 20 g
Arancio (foglie), 10 g

Preparazione: fatevi miscelare le erbe dall'erborista, poi mettete in infusione un cucchiaio della miscela in una tazza da tè d'acqua bollente. Filtrate dopo 10 minuti e bevete. La dose complessiva è pari a 2/3 tazze di infuso al giorno. Bevetelo lontano dai pasti.

Vino di vischio diuretico:

Far macerare 30 grammi di foglie di vischio ed un litro di vino bianco in un contenitore di vetro(ermeticamente chiuso). Si consiglia di agitare il tutto 2 volte al giorno. Dopo una settimana dovrete quindi filtrare e conservare in bottiglia ciò che avrete ottenuto. Si consiglia di consumarne due bicchierini al giorno, distanziati tra un pasto e l’altro.

Cataplasma contro i dolori reumatici:

Lasciar bollire, per circa un’ora, le foglie in un litro di acqua. Consumarne quindi circa una tazza al giorno. Il risultato sarà utile anche contro schiatiche o nevriti.

Bagno di vischio contro le abrasioni:

Mescolare quattro cucchiai di timo (pianta) e sei cucchiai di vischio (rametti). Prendere due cucchiai del composto e versarvi sopra mezzo litro d’acqua bollente: far riposare per trenta minuti e poi filtrare. Lavare con cura e frequentemente la pelle con ciò che avrete ottenuto.









tratto da "Le erbe curative" di Michael Castleman
http://www.macrolibrarsi.it/speciali/vischio-un-rimedio-per-la-vita.php

2015/12/14

VISCHIO: UN RIMEDIO PER LA VITA, ANTITUMORALE


























Nella storia è  una pianta che ha dato origine a due correnti di pensiero opposte sui suoi effetti... distinguendo fra vischio europeo e vischio americano.Nonostante questo la scienza attuale ha scoperto che essi contengono principi attivi analoghi.

Quello che volevo mettere sotto la lente oggi è una particolare, fra le innumerevoli, proprietà di questa pianta controversa..

Da decenni si è dimostrato che il Vischio iniettato stimola l'attività immunitaria nei confronti di diversi tipi di cancro..oltre a migliorare complessivamente lo stato generale : appetito, riduzione del dolore e regolarizzazione del sonno.

Il Dr.Weiss scrive " Il grande vantaggio offerto dagli estratti del vischio consiste nel fatto  che a differenza di altri farmaci (chemioterapici) i loro effetti immunostimolanti e tonici sono atossici e ben tollerati..."


L’introduzione del Viscum come terapia antineoplastica risale agli anni 1920-24 in base all’indicazione di Rudolf Steiner, che per primo consigliò l’uso di questa pianta pur nota dall’antichità con tutt’altre prerogative e altri usi terapeutici.
Grazie alla collaborazione con la dottoressa Ita Wegman si arrivò in breve all’applicazione del rimedio.

La medicina antroposofica, da loro nata, non rinnega le acquisizioni della scienza medica; solo ritiene che il metodo scientifico empirico, sicuramente adatto allo studio della materia inanimata, non basti a spiegare una realtà come l’uomo, dotato di un’anima e di uno spirito individuale.

Per Steiner l’evento tumore avviene come conseguenza di uno squilibrio nelle connessioni tra le parti costitutive dell’uomo: il corpo vitale (forze vegetative) e il corpo fisico (l’uomo minerale, biochimico) tra loro e in relazione all’uomo superiore (anima e organizzazione dell’io o spirito).

Con altra terminologia, oggi si parla di uno squilibrio fra stimolo alla replicazione cellulare e capacità differenziative, tra crescita anarchica e riproduzione che rispetti la forma e l’unicità dell’individuo tutto: un lavoro chimico-fisico che viene, si può dire, a mancare di senso, e quindi di individualità.

Per Steiner il vischio, che cresce nell’aria e nella luce, lontano dalla terra, porta in sé forze di luce e di calore, forze opposte ai processi di indurimento, di freddo e di materializzazione che sono l’humus preferenziale del tumore.
Un farmaco antico, ma quanto mai attuale ed efficace

Il Viscum, farmaco antiblastico antico, è ancora oggi di fatto uno dei più usati almeno nel vecchio continente.

In Germania il Viscum album è il rimedio più prescritto nella terapia oncologica complementare. Già nel 1999 più del 80% dei pazienti oncologici ricorrevano alle medicine non convenzionali di cui circa il 60% usavano il Viscum (Stoll, 1999). Sia in Germania che in Svizzera è dispensato dal sistema sanitario.

È interessante notare che anche se questo rimedio, con la sua particolare preparazione farmaceutica, è nato dalle conoscenze della medicina antroposofica, oggigiorno in Germania viene principalmente prescritto da medici non antroposofici, come anche dagli oncologi.

Questo è dovuto al suo utilizzo come terapia di supporto coadiuvante alle terapie convenzionali, per ridurre gli effetti collaterali di queste ultime e quindi per migliorare la qualità di vita del paziente oncologico.

Negli Stati Uniti, a causa della sua reputazione di pianta tossica invece, il vischio non è stato ancora indagato a fondo.. anche se paradossalmente i farmaci oncoterapici approfati sono tossici!!!


Negli ultimi decenni le ricerche di laboratorio hanno reso noto con precisione i componenti del farmaco, che viene ricavato con un procedimento complesso di miscelazione del succo estratto dalla pianta invernale e dalla pianta estiva, trattati tramite un’apparecchiatura tecnologicamente evoluta.

Oggi i lavori scientifici sul Viscum album sono numerosi, molte le ricerche in ambito biologico e clinico. Diversi studi prospettici randomizzati sono in corso a scopo scientifico e registrativo.


Una combinazione naturale estratto del Viscum album L. contenenti sia triterpeni Acidi e lectine è altamente efficace contro AML In Vivo
(AML Leucemia mieloide acuta) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26244918

Alto- Dose Viscum album Estrarre trattamento nella prevenzione delle recidive di cancro della vescica : A Retrospective serie di casi .
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26517439

Viscum album L. estratti in tumori al seno e tumori ginecologici : una revisione sistematica della ricerca clinica e preclinica
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2711058/

Viscum e cancro altre ricerche

Articoli accademici Viscum e cancro


Elenco link riferimento Viscum e cancro pdf


Come agisce il Viscum album


Se vogliamo spiegare nei termini della scienza moderna l’azione del vischio, parliamo di una sua azione sul sistema immunitario, ma anche di un’azione diretta inibitoria sulla proliferazione delle cellule neoplastiche.

Già dagli anni ’80 sono state studiate a fondo le proprietà delle sostanze attive del vischio: le principali individuate sono viscotossine, lectine e polisaccaridi.

Le viscotossine e le lectine, entrambe sostanze proteiche, hanno però caratteristiche completamente diverse e per certi versi polari.
Le lectine hanno una reazione lenta, bloccano la sintesi proteica a livello ribosomiale, sono da inquadrare come sostanze citostatiche; le viscotossine hanno reazione più rapida, agiscono sulla membrana cellulare, sono citolitiche.

I polisaccaridi, estratti da tutte le componenti della pianta, determinano l’azione immunostimolante, incrementano l’azione dei linfociti T, NK, attivano il complemento.

Se dovessimo fare una sintesi dell’efficacia clinica del vischio, potremmo così elencare l’attesa di vantaggi che questa terapia potrebbe recare ai nostri pazienti:

    Miglioramento delle condizioni generali (performance status ECOG o Karnofski)

    - Aumento del benessere soggettivo
    - Aumento dell'appetito
    - Normalizzazione del peso corporeo

    Effetti psichici

    - Riduzione dell’ansia e miglioramento del sonno
    - Diminuzione degli stati depressivi

    Effetti fisico – psichici

    - Riduzione della sintomatologia dolorosa indotta dal tumore (azione sulla soglia, miglioramento non sempre verificabile in situazioni compressive)
    - Incremento, stabilizzazione e migliore distribuzione del calore corporeo

    Arresto della crescita tumorale senza danno ai tessuti sani
    Riduzione della suscettibilità alle infezioni
    Migliore tollerabilità di radioterapia e chemioterapia.

Questa correlazione tra effetti sul sistema immunitario e vantaggio clinico può trovare fondamento se pensiamo al contributo moderno della psico-neuro-endocrino-immunologia, secondo la quale tra questi sistemi esistono produzione di mediatori chimici e recettori comuni, quindi comunicazione con una sorta di linguaggio comune.

Indicazioni per l'uso del vischio

Le indicazioni attuali all’uso del Viscum album prevedono l’uso nelle diverse fasi della malattia, dalla fase precauzionale post-chirurgica, alla fase della terapia radiante o medica fino alla fase terminale.

Qualche accenno pratico sulla somministrazione.

Esistono in Italia diverse preparazioni di Viscum album fermentatum che si diversificano in base all’albero ospite: quercia (Qu), melo (M), pino (P).

In base alla diversa azione delle lectine e viscotossine e al diverso contenuto nei vari tipi di vischio, esistono indicazione in base al tipo di neoplasia, al sesso, alla tipologia del paziente. La sede di inoculazione del viscum è prevalentemente sottocutanea (evitando zone della pelle infiammate, irritate, irradiate), anche se vi sono esperienze di iniezioni per via venosa, intratumorali o intracavitarie.

Vi possono essere reazioni avverse in genere non gravi (dipendenti da dose e sensibilità del paziente): reazioni locali, febbre, riattivazioni flogistiche, reazioni allergiche. Nessuna evidenza di tossicità o effetti mutageni/teratogeni.

Un leggero aumento della temperatura corporea (sotto i 38°) durante il trattamento con Viscum album è un segno positivo, da non reprimere con antipiretici. In generale si verifica un aumento della temperatura del paziente, anche se sotto i 37°.

Le sperimentazioni sull'efficacia del Viscum album

Citiamo solo qualche esempio di lavori recenti particolarmente esplicativi.

In primo luogo si può prendere in esame una review sistematica a opera di Kienle G e Kiene H. (2007), che riassume i principali risultati degli studi disponibili.


Influenza del Viscum album sulla qualità di vita dei pazienti affetti da Cancro. PDF Gunver S. Kienle, MD, and Helmut Kiene, MD 
Integrative Cancer Therapies 9(2) 142–157© The Author(s) 2010
Reprints and permission: http://www. sagepub.com/journalsPermissions.nav




In un significativo lavoro di Grossarth Maticek (2001-2007, uno studio epidemiologico prospettico non randomizzato di coorte, sono stati studiati 10.226 pazienti oncologici, di cui 1.668 (16%) avevano assunto vischio. All’interno di questa casistica sono stati comparati 2 x 622 pazienti in “prospective matched pairs”.
Lo studio comprende tumori di diverse sedi, vi sono rappresentate le forme più frequenti. È risultato che il tempo di sopravvivenza medio è aumentato del 40% nel gruppo vischio (circa un anno; P< 0.001, il beneficio è correlato alla durata della terapia) .

Utilizzodi Iscador , un estratto di vischio europeo ( Viscum album ) , nel trattamento del cancro : prospettive non randomizzati e studi randomizzati abbinati a coppie nidificate all'interno di un studio di coorte .
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11347286

Gli studi recenti sono numerosi, volti a dimostrare un’evidenza sull’efficacia della terapia con vischio in relazione ai seguenti punti:

  •     Sopravvivenza
  •     Qualità di vita
  •     Riduzione degli effetti collaterali da trattamenti oncologici convenzionali
  •     Sicurezza dei preparati di vischio
  •     Valutazione sulla validità degli studi

La maggiore evidenza di risultato si osserva riguardo al miglioramento della qualità della vita e riduzione degli effetti citotossici nei pazienti radio o chemiotrattati.

Si osserva anche un beneficio sulla sopravvivenza, in alcuni casi come nel tumore della mammella, colon e pancreas con significatività statistica. Circa la remissione di malattia risulta un trend positivo, che incoraggia a un approfondimento con studi prospettici.

A titolo esemplificativo citiamo due studi recenti significativi, presentati nel 2007 alla ESMO Conference di Lugano, con dati ancora aggiornati negli anni successivi. Si tratta di studi di coorte, multicentrici, controllati, retrospettivi (retrolective study), a gruppi paralleli.

Il primo, di W.E. Friedel, et al. (2009), ha come oggetto il carcinoma colorettale, su 804 pazienti di 26 istituti.

Il secondo, di H. Matthes, et al. (2010) riguarda il carcinoma del pancreas di qualsiasi stadio (stadio UICC I – IV). Hanno preso parte allo studio 396 pazienti seguiti in 17 istituti in Germania e in Svizzera.

Nei due studi il trattamento con Viscum è avvenuto con diversi tipi di preparato, oltre il 50% con Viscum Qu.

In entrambi gli studi, rispetto al gruppo di controllo, i pazienti del gruppo vischio hanno presentato una netta diminuzione degli effetti collaterali legati al trattamento convenzionale: sintomi legati alla malattia o al trattamento, come nausea/vomito, inappetenza, diarrea, cefalea, irritabilità o depressione, astenia, disturbi della memoria, disturbi del sonno o mucositi risultano significativamente diminuiti. Anche il performance status, misurato mediante l’indice di Karnofski, risulta migliorato in modo significativo nei pazienti trattati con Viscum.

Nel primo studio infine risulta migliorata la sopravvivenza libera da malattia, e nel secondo la sopravvivenza globale (l’uso dei due differenti indici è correlato alla diversa tipologia prognostica delle popolazioni indagate nei due studi).

Uno studio italiano prospettico randomizzato su 20 casi di sarcoma osseo è in fase avanzata presso l’Istituto Rizzoli di Bologna.

Sono stati pubblicati risultati parziali (comunicazione ESMO e ASCO 2011), che evidenziano un vantaggio di sopravvivenza libera da malattia correlabile a un miglior stato immunitario nei pazienti alla seconda recidiva di malattia, a confronto con il gruppo trattato con un chemioterapico (etoposide).
Vischio, un rimedio per la vita

In conclusione il Viscum album sembra farmaco estremamente attuale, in un momento in cui il bisogno del malato si è sempre più chiaramente configurato come richiesta di cura vera e propria, non solo di guerra alla malattia, ma di sostegno alla vita, alla qualità dell’esistenza, allo stato emotivo, di rafforzamento delle decisioni, in vista dei cambiamenti da instaurare per affrontare il futuro.

Una fase di cambiamento richiede forze a disposizione dell’Io, richiede un’anima il più possibile disposta serenamente, un sentire positivo e un pensare fiducioso e costruttivo, un riprendere in mano il passato con la sua ricchezza, magari non più percepita, e un immaginare un futuro possibile e vivibile.





Le informazioni contenute in questo blog non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata

http://www.medicitalia.it/g.marcialis/news/4775/Una-terapia-complementare-innovativa-per-il-cancro-il-Viscum-Album-Fermentatum
http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/vischio-viscum-album-cancro.php
Estratto da Scienza e Conoscenza n. 46 Vischio: un rimedio per la Vita


2015/12/13

GEL DOPOBARBA ALOE ED OLIO DI COCCO O CALENDULA E CREMA DA BARBA FATTI IN CASA










































A prescindere dal fatto che la barba ha un fascino ineguagliabile...vediamo alcune soluzioni fatte in casa anche per gli uomini sia come crema da barba sia come gel dopobarba.. invece di comprare inutilmente oltre che dannosamente i prodotti commerciali.

Prima facciamo comunque un revival per capire perchè farsi un crema dopobarba in casa...è decisamente più salutare.
Usati regolarmente,quotidianamente siliconati, petrolati..per non parlare degli interferenti endocrini, possono provocare seri danni alla pelle,alla salute sino ad essere considerati cancerogeni.


Come sempre il problema non è il singolo prodotto nella singola quantità.. pensiamo all'effetto accumulo derivato da shampoo, creme, balsami..

Cerchiamo quindi di compiere piccole scelte consapevoli...
Noi consumatori con il nostro potere d'acquisto abbiamo in realtà tutto in mano.. dobbiamo solo rendercene conto.


QUALI INGREDIENTI EVITARE IN UNA CREMA DOPOBARBA

Oli minerali : sostanze di derivazione petrolchimica, non biodegradabile
  • Paraffinium Liquidum
  • Petrolatum
  • Paraffin
  • Cera Microcristallina
  • Ozokerite
  • Isoparaffin
Siliconi : inquinanti e non ecocompatibili, creano solo una pellicola che non fa traspirare la pelle, accellerando l'invecchiamento,brufoli...
  • Dimethicone
  • Cyclomethicone
  • Cyclopentasiloxane
Emulsionanti Siliconici: non dermocompatibili e non biodegradabili

  • Dimethicone Copolyol
  • Cyclomethicone
  • Cetyl Dimethicone Copolyol
  • Cyclopentasiloxane
  • Dimethicone Copolyol
Emulsionanti Etossilati: sostanze di derivazione petrolchimica
  • Ceteareth -20
  • Cetearyl Alcohol
  • Ceteareth -20
  • Polysorbate 20
  • Glyceryl Stereate
  • PEG -100 Stereate
Alcol: anche se di origine naturale o biologica può essere irritante per la pelle,è accettabile solo se in presenza di una buona quantità di oli e burri.
  • Alcohol denat
  • Ethanol
  • Ethyl alcohol
Umettanti di origine petrolchimica: non biodegradabile
  • Butylene Glycol
  • Propylene Glycol
  • PEG -4
  • PEG -6
  • PEG -n
Conservanti chelanti, antiossidanti: 

Possibili interferenti endocrini
  • Methylparaben 
  • Ethylparaben
  • Propylparaben
  • Butylparaben
  • Isobutylparaben
Sensibilizzanti ed allergizzanti
  • Methylisothiazolinone
  • Chloromethyllisothiazoline
Rilascio di formaldeide, sensibilizzanti ed allergizzanti
  • Imidazolidinyl Urea
  • DMDM  Hydantoin
Conservante, allergizzante
  • Benzyl Alcohol
  • EDTA Disodium EDTA
  • Trisodium EDTA
  • BHT BHA 



Se andiamo a parlare in concreto vediamo alcune marche...
Come sempre svetta in testa la Nivea Men che con il suo Balsamo dopobarba rinfrescante  che contiene Oli minerali, Emulsionanti sintetici,Carbomer ed altri acrilicati, e Trisodium EDTA pari pari Vichy Home che oltretutto contiene siliconi...



GEL DOPOBARBA ALOE ED OLIO DI COCCO 
O CALENDULA

Ingredienti

50 gr di gel aloe vera
5 gr oleolito alla calendula (o 5 gr di olio di cocco)
5 gocce olio essenziale alla lavanda
5 gocce olio essenziale alla menta



Già da solo il gel aloe vera può essere ottimo.. se poi lo usiamo in combinazione all'olio di cocco o altri oli diventa eccellente!

Il gel ricordo  contiene numerosissimi principi attivi dalle proprietà immunostimolanti, antinfiammatorie, nutrienti, remineralizzanti.
La proprietà cicatrizzante e riepitelizzante dell'aloe è dovuta  alla presenza dei polisaccaridi derivati dal mannosio (glucomannani), che stimolano l'attività dei macrofagi, potenziano, la sintesi del collagene, aumentano la rigenerazione cellulare.

L'olio di cocco ha un’azione lenitiva ed emolliente dona elasticità e tono alla pelle arida, secca che si squama. Infatti viene impeiegato spesso per la preparazione di burri per il corpo o unito ai detergenti naturali per renderli più nutrienti. Inoltre l'olio di cocco contiene circa il 50% di acido laurico, un acido grasso saturo dalle spiccate proprietà antivirali, antimicrobiche ed antifungine utilizzati in preparazioni cosmetiche in cui si richiede la presenza di sostanze naturali ad azione antibiotica.

L'oleolito alla calendula anche lui è ottimo per la pelle irritata, delicata, secca..ha una potente azione eudermica, perché in grado di migliorare lo stato della pelle.

Lavanda e menta donano freschezza oltre alle proprietà antibatteriche ed antiinfiammatorie della lavanda.

Pesare ed unire gel con olio di cocco o calendula e mescolare energeticamente. Ottima sarebbe con un frullino per capuccio..Se ne fate in quantità maggiore va bene anche il mixer da immersione.

Unire gli oli essenziali e mescolare nuovamente.

Se volete aggiungete  2 gocce di vitamina E, comunque non contenendo acqua si conserva bene al buio anche per 3 mesi.
Per un effetto ancora più fresco potete tenerlo in frigo.

Agitare prima dell'uso.


E per chi ama farsi la barba nel modo tradizionale..una chicca..
Non desidero entrare nel merito di come farsi la barba.. se con rasoio elettrico o no...non essendo un uomo mancherei d'obiettività..
Indubbio il rasoio elettrico non è salute per la pelle.. ma le componenti in gioco sono molte... ho solo un ricordo..il rito di mio padre e mio nonno..nel farsela..
Prima si spalmavano qualcosa per ammorbidirla.. e massaggiavano il viso..poi tutto il massaggio con il pennello che durava vari minuti!!!..ed infine la rasatura..

CREMA DA BARBA ALL'OLIO DI COCCO
 
Ingredienti


150  gr olio di cocco
120 gr acido stearico
30 gr olio di ricino
230 acqua
74 gr idrossido di potassio (KOH 90%)
un cucchiaio di glicerina


Unire l'acido stearico, l'olio di cocco e di ricino in una pentola. Mettere sul fuoco e far sciogliere.
Preparare la soluzione caustica unendo l'idrossido di potassio nell'acqua.
Mescolare sino a scioglimento.

Unire la soluzione caustica negli oli e mescolare con una frusta sino ad ottenere il nastro.Aggiungere a questo punto il cucchiaio di glicerina ed eventuali oli essenziali a piacere.
Mescolare e versare rapidamente nelle ciotoline.. perchè a questo punto tende a diventare più solido.

Far solidificare per 24h scoperto.

Stagionare per 40 giorni.. poi usare come consueto.