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2015/11/13

LA CORSA ALL'ACQUA: PRIVATIZZAZIONE BIANCA SEPPUR BENE MONDIALE PUBBLICO



LA CORSA ALL'ACQUA..
Un tempo si recitava la corsa all'oro.. poi venne l'oro nero.. ed ora abbiamo l'acqua.


Per Locke la sottrazione privata di un bene dal patrimonio comune è un’applicazione della legge di natura perché ciò che è comune non può diventare davvero utile all’uomo. 
In tal modo la difesa della proprietà privata, come anche negli utilitaristi classici, è premessa della libertà individuale, dell’ordine sociale e della prosperità materiale.


Fra le priorità al centro della 70° sessione dell'Assemblea Generale delle NU che si è aperta a NY nel mese di settembre 2015, vi è stata anche la promozione del diritto umano all'acqua.

Nella III Commissione è stata discussa una proposta di risoluzione avanzata da alcuni Paesi, tra cui l'Italia, su "come promuovere e proteggere il diritto dell'uomo ed assicurare l'esercizio effettivo del diritto dell'uomo e le sue libertà con riferimento al diritto umano all'acqua ed in particolare ai servizi igienici di base"

La proposta di risoluzione, non introduce nessun elemento innovativo rispetto al carattere di universalità e di non discriminazione, perchè ricorda solo principi già adottati dal Consiglio dei Diritti Umani. Anzichè proporre iniziative e fare passi avanti dalla risoluzione ONU del 2010 è stato solo ribadito il concetto che:  l'accesso ai servizi igienici di base è subordinato al pagamento di un giusto prezzo.

Di fatto se i diritti sono subordinati al pagamento di un prezzo definito dal mercato e da coloro che erogano l'acqua ,non si capisce come si possa garantire un diritto universale..

Gli Stati, in tema di diritto umano all'acqua, si possono limitare a identificare le modalità con cui, attraverso sussidi o accesso a fondi, ciascuno, anche i più disagiati, possono accedere al diritto umano attraverso il pagamento di un prezzo accessibile.

Insomma prevale il principio che ognuno deve auto organizzarsi per avere accesso ai diritti universali.

“L’acqua è il petrolio del 21° secolo”
ha dichiarato Andrew Liveris, CEO della “Dow Chemical Company”
(citato nella rivista The Economist, il 21 Agosto 2008).


Con il termine "acqua", voglio dire che essa include i diritti d'acqua (ad esempio, il diritto di sfruttare le acque sotterranee, falde acquifere, e fiumi), terreno con corpi d'acqua su di esso o sotto di essa (ad esempio, laghi, stagni, e le sorgenti naturali sulla superficie , o sotterranee sotto), progetti di desalinizzazione, purificazione dell'acqua e tecnologie di trattamento (ad esempio, la desalinizzazione, prodotti chimici di trattamento e attrezzature), tecnologie di irrigazione e di perforazione di pozzi, dei servizi idrici e igienico-sanitari e di pubblica utilità, la manutenzione delle infrastrutture idriche e costruzione (dai tubi e la distribuzione a tutte le scale di impianti di trattamento ad uso residenziale, commerciale, industriale, e usi comunali), servizi di ingegneria di acqua (ad esempio, coloro che sono coinvolti nella progettazione e costruzione di impianti legati all'acqua), e nel settore idrico al dettaglio (ad esempio quelli coinvolti nella produzione , il funzionamento, e le vendite di acqua in bottiglia, distributori automatici di acqua, l'acqua di sottoscrizione e di consegna in bottiglia, i camion di acqua, e autobotti).


Il settore idrico coinvolge una pluralità di servizi a cui sono interconnessi interessi finanziari a livello globale.

Noi (italiani) con il nostro referendum.. con le tariffe più basse d'Europa, con la ricchezza d'acqua che abbiamo, pensiamo di essere al sicuro..ma se usciamo dal nostro piccolo guscio vedremo che la realtà del mondo che ci circonda è ben diversa..

Piccolo dato iniziale: In Italia si spendono 234  euro all'anno per l'acqua minerale. Siamo il paese europeo con il più elevato consumo pro-capite di acqua in bottiglia, e addirittura il secondo al mondo. Il 61,8% delle famiglie italiane acquista acqua minerale e il consumo medio è pari a 192 litri all'anno per persona. Del resto, il 31,2% della popolazione non si fida dell'acqua che esce dal rubinetto della propria abitazione: una percentuale che sale nettamente al sud (si arriva al 60,4% in sicilia), ma che aumenta ovunque nel caso di allarmi connessi alla potabilità (si pensi ai casi di acqua contenente arsenico).

In un Paese morfologicamente ricco d'acqua...Come creare una privatizzazione? come aumentare la richiesta di acqua in bottiglia?... determinando una paura.. l'acqua del rubinetto è poco sicura..Creata la paura, creata la soluzione: le vendite di minerale aumentano vorticosamente.

PER UN APPROFONDIMENTO IN TAL SENSO.. SULL'INGANNO DELLE BOTTIGLIE DI MINERALE E SUL MITO DELLE ACQUE POVERE DI SODIO CONSIGLIO LA LETTURE DI:


Vediamo cosa accade nel mondo..

Le grandi imprese multinazionali, attraverso organismi privati esterni, delegati o istituzioni internazionali come l’ONU, sono diventati i soggetti primari (li chiamano stakeolder o portatori di interessi) delle decisioni che poi le istituzioni dovranno ratificare con leggi, direttive e sono diventati il vero“Governo politico e rappresentativo.” 

Il Consiglio Mondiale dell’acqua
partecipato dall’ONU e presieduto da SUEZ E VEOLIA ( a loro volta controllate da Goldnan Sachs), 
indice il Forum Mondiale dell’acqua che 
ogni 3 anni stabilisce le linee guida della politica mondiale dell’acqua.


Tutte le grandi società d'investimento globale unite  a Wall Street stanno collaborando con banche,colossi assicurativi, fondi pensione (pubblici e regionali) e si stanno muovendo da alcuni anni sempre più rapidamente per acquistare i diritti di sfruttamento e le tecnologie di trattamento delle acque, oltre che privatizzare i servizi e le infrastrutture pubbliche.
In questa mini visione che farò non toccherò argomenti profondi ad esempio come si sono comprati, e corrotti la distribuzione dell'acqua in Africa.. sino al punto che la corruzione   "alza il prezzo delle connessione dei privati alla rete idrica di circa il 30%", che porta a una maggiorazione dei "costi complessivi per la realizzazione degli Obiettivi del Millennio per l'acqua e i servizi igienico-sanitari di oltre 48 miliardi di dollari".
Di come in Kenia ad esempio, secondo Transparency International, i poveri della capitale Nairobi pagano l'acqua 10 volte di più dei loro concittadini ricchi...
... poichè vorrebbe dire accennare ad un qualcosa che invece merita rispetto ed articoli tutti suoi..il mio occhio, nel modo più neutrale possibile ,cerca solo di osservare un andamento..l'andamento d'investimento che hanno assunto multinazionali, fondi, banche, privati negli ultimi anni.... l'elaborazione la lascio alle vostre menti...
.. un pò come negli anni novanta "stranamente" e non capibile ci fu un boom nell'investimento sulla telefonia...  Cosa non sappiamo? Cosa vedono nel potenziale acqua?.. oltre a tener conto che l'acqua è un bene essenziale e con il suo controllo si tiene in pugno una Nazione?

Goldman Sachs: "l'acqua sarà il petrolio del XXI secolo"

È una delle più grandi banche d'affari del mondo, che si occupa principalmente di investimenti bancari e azionari, di risparmio gestito e di altri servizi finanziari, prevalentemente con investitori istituzionali (multinazionali, governi e privati). Una società leader che opera a livello mondiale nell’investment banking, nel trading di titoli e nella gestione di investimenti.
Goldman Sachs è presente da oltre vent’anni in Italia, uno dei mercati chiave in Europa.
Nei primi anni ‘90 Goldman Sachs è stata fra le principali istituzioni finanziarie che hanno preso parte al primo programma di privatizzazioni del Paese.

Goldman Sachs sta divorante realmente tutti i servizi idrici, società di ingegneria, acqua e risorse idriche in tutto il mondo.

Dal 2006, è diventata uno dei maggiori gestori di fondi di investimenti in infrastrutture e ha accumulato un capitale 10.000.000.000 $ , compresa l'acqua.

Nel settembre 2003, ha collaborato con uno delle più grandi società private al mondo Blackstone Group e Apollo Management per acquisire Ondeo Nalco (azienda leader nella fornitura di trattamento delle acque e di processo prodotti chimici e dei servizi, con oltre 10.000 dipendenti e attività in 130 paesi) da società francese Suez SA acqua per US $ 4,2 miliardi di dollari.

La Nalco Holding Company forniva prodotti e servizi che riguardano i seguenti ambiti:

trattamento delle acque
controllo dell'inquinamento
conservazione dell'energia
produzione e raffinazione del greggio
produzione di acciaio
industria cartiera
sfruttamento delle miniere.

* ricordo che un suo prodotto è il Corexit, un disperdente che è stato utilizzato durante le operazioni di bonifica del disastro ambientale della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon (nonostante la sua tossicità).

Nel gennaio 2008, Goldman Sachs ha guidato un team di fondi (tra cui Liberty Harbor Master Fund e il Fondo Pinnacle) per acquistare US $ 50 milioni di obbligazioni convertibili in "Cina acqua e bevande Inc.", che fornisce acqua purificata per i fornitori di marca come Coca- Cola e Taiwan.
Cina acqua e bevande è anche un produttore e distributore leader di acqua in bottiglia in Cina e fa anche l'acqua in bottiglia con etichetta privata (ad esempio, per Sands Casino, Macao).
Da quando la Cina ha uno dei peggiori problemi idrici in Asia ed una vasta classe media emergente, il suo settore di acqua in bottiglia è il più in rapida crescita al mondo, con enormi profitti. Inoltre, la scarsità d'acqua in Cina dovuto all'alto inquinamento potrebbe portare all'alta"richiesta di acqua pulita per gli anni a venire, con  un investimento nel settore di 14.200.000.000 $  (Reuters, 28 gennaio 2008).

Nel marzo 2012, Goldman Sachs dopo aver osservato le stime di valore della Veolia Water pari a 1,2 miliardi di £, nel mese di luglio ha acquistato con successo Veolia Water, che serve 3,5 milioni di persone nel sud-est dell'Inghilterra.



Citigroup: "Il mercato dell'acqua presto eclisserà quello dell' Olio, Agricoltura, e metalli preziosi"

Citigroup Inc. è la più grande azienda di servizi finanziari del mondo

Uno dei più alti economisti di Citigroup, Willem Buitler, ha detto nel 2011 che il mercato dell'acqua sarà presto più caldo del mercato del petrolio,suggerendo quindi ai suoi clienti di investire in questo settore.

L'acqua come asset class

Mi aspetto di vedere un mercato integrato a livello globale per l'acqua dolce entro 25 a 30 anni. Una volta che i mercati  per l'acqua sono integrati con i mercati dei futures e altri strumenti finanziari derivati a base di acqua  sia la borsa sia  OTC seguirnno. Ci saranno diversi gradi e tipi di acqua fresca.

"L'acqua come una classe di asset, a mio avviso, alla fine diventerà la più importante asset class con petrolio, rame, materie prime agricole e dei metalli preziosi."

Le asset class sono delle classi di investimenti finanziari che possono essere distinte in base a delle proprietà. Esempi di asset class sono:
  • liquidità e strumenti assimilati (i.e., depositi, bot, conti correnti)
  • Obbligazioni: investment grade, high yield, junk; governative o societarie; breve, medio, lungo termine; domestiche, estere, mercati emergenti
  • Azioni: value o growth; large cap (elevata capitalizzazione) o small cap (piccola capitalizzazione); domestiche, estere, mercati emergenti
  • Immobiliare
  • Divise estere
  • Risorse naturali (petrolio, gas, carbone, ecc.)
  • Metalli preziosi
  • Beni di lusso (luxury collectables): opere d'arte, vini di pregio, automobili, gioielli, ecc.

Nel novembre 2007 Citigroup ha collaborato con HSBC Bank, Prudential, ed altri partner minori nell'acquisizione dei servizi idrici del Regno Unito Kelda (Yorkshire Water)

Nella Acqua Investment Conference del 2012, Citigroup ha identificato 10 migliori tendenze nel settore idrico, come segue:

1. sistemi di desalinizzazione
2. Tecnologie riutilizzo dell'acqua
3. Prodotti acqua / servizi idrici
4. Membrane per filtrazione
5. ultravioletta (UV) disinfezione
6. tecnologie di trattamento reattore-acqua
7. osmosi Forward utilizzati in dissalazione
8. Tecnologie Acqua efficienza e prodotti
9. sistemi di trattamento Point-of-use
10. concorrenti cinesi in acqua

Citigroup vede un'opportunità redditizia dell'acqua  nella fratturazione idraulica (fracking ), in quanto genera massiccia domanda di servizi idrici . Ogni pozzo petrolifero ben sviluppato richiede da 3 a 5 milioni di litri d'acqua, e l'80% di questa acqua non può essere riutilizzato perché è tre a 10 volte più salato del mare. Citigroup consiglia  ai proprietari dei diritti dell'acqua di vendere acqua alle società di fracking anziché agli agricoltori perché l'acqua per fracking può essere venduta per fino a $ 3.000 per acro-piede invece di soli 50 $ per acro / piede agli agricoltori.

La Citigroup è entrata nel mercato delle infrastrutture di massa in India grazie alla partnership del Blackstone Group e due società finanziarie private indiane; hanno lanciato un US $ 5 miliardi di fondi nel febbraio 2007, con tre entità (Citi, Blackstone, e IDFC) che investono congiuntamente US $ 250 milioni.

Credit Suisse: L'acqua è la "Paramount Megatrend del nostro tempo"

Nel suo ultimo rapporto Rapporto sull’impronta idrica della Svizzera sostiene: " Un’immagine globale della dipendenza dall’acqua"
La DSC e il WWF, in collaborazione con il gruppo interdipartimentale IDANE Acqua, hanno pubblicato il primo rapporto sull'impronta idrica della Svizzera, dal quale è emerso che l'82 per cento dell'acqua necessaria per produrre l'insieme dei beni e dei servizi consumati nel  Paese proviene dall'estero.
Credit Suisse ha pubblicato il suo rapporto sul Credit Suisse Water Index (21 gennaio 2008), ed ha invitato gli investitori che "Un modo per approfittare di questa tendenza è quello di investire in società orientate alla produzione di acqua, conservazione, del trattamento delle infrastrutture e la desalinizzazione. L'indice permette agli investitori di partecipare alla performance delle aziende più interessanti .... "La tendenza in questione, secondo il Credit Suisse, è il" esaurimento delle riserve di acqua dolce "attribuibile a" inquinamento, scomparsa dei ghiacciai (la principale fonte di riserve d'acqua dolce ), e la crescita della popolazione, l'acqua rischia di diventare una risorsa scarsa. "

Per affrontare la scarsità d'acqua, che ha identificato desalinizzazione e trattamento delle acque reflue, come le due tecnologie più importanti. Tre settori di buoni investimenti sono i seguenti:

  1. Membrane per la desalinizzazione e trattamento delle acque reflue 
  2. Infrastrutture idriche - resistenza alla corrosione, tubi, valvole e pompe 
  3. Prodotti chimici per il trattamento delle acque 

Veniamo ora alla

JPMorgan Chase: costruire infrastrutture War Casse per comprare acqua, Utilities, e delle infrastrutture pubbliche in tutto il mondo

Una delle più grandi banche del mondo, JPMorgan Chase ha infrastrutture idriche in tutto il mondo. Nel mese di ottobre 2007, ha battuto i rivali Morgan Stanley e Goldman Sachs per comprare servizi idrici del Regno Unito Southern Water con partner con sede in Svizzera Infrastructure Fund Challenger di UBS e Australia .

Questo impero bancario è controllata dalla famiglia Rockefeller; il patriarca della famiglia David Rockefeller è un membro del gruppo d'elite e segreta Bilderberg, Council on Foreign Relations, e Commissione Trilaterale.
Proprio gli analisti di JPMorgan stimano che le infrastrutture dei mercati emergenti sia di circa US $ 21.700.000.000.000 nel prossimo decennio.


Gruppo Allianz: L'acqua è sottovalutata e sottocosto


Come Goldman Sachs, Allianz ha la filosofia che l'acqua è sottocosto.  "Una questione chiave dell' acqua è che il vero valore dell'acqua non viene riconosciuto. ... L'acqua tende ad essere sottovalutata in tutto il mondo. ... Forse è uno dei motivi per cui ci sono così tanti posti con una mancanza di alimentazione a causa di una mancanza di investimenti. Con questo in mente, ha senso investire in società che sono impegnate nel miglioramento della qualità delle acque e delle infrastrutture 

"Allianz vede due forme d'investimento chiave nel settore  acqua:. (1) potenziamento delle infrastrutture già presenti; e (2) nuova urbanizzazione e di industrializzazione dei paesi in via di sviluppo come la Cina e l'India. -

Fondato nel 1890, il Gruppo Allianz della Germania è uno dei principali fornitori di servizi a livello mondiale nel settore delle assicurazioni, banche e asset management in circa 70 paesi. Nell'aprile 2008, Allianz SE ha lanciato la RCM Global Water Fund Allianz che investe in titoli azionari di società legate all'acqua in tutto il mondo, sottolineando l'apprezzamento del capitale a lungo termine.

Deutsche Bank: € 2 miliardi di investimenti in infrastrutture europee, "Megatrend" in acqua,  clima, infrastrutture, e Agribusiness .

Deutsche Bank è uno dei principali operatori nel settore idrico a livello mondiale. Le sue Deutsche Bank Advisors hanno identificato l'acqua come parte delle strategie di investimento del clima. Nella sua presentazione, "riscaldamento globale: implicazioni per gli investitori," essi hanno individuato i quattro seguenti aree principali di investimento di acqua:


  • Distribuzione e gestione: (1) Fornitura e riciclaggio, (2) distribuzione dell'acqua e delle acque reflue, (3) gestione delle risorse idriche e l'ingegneria. 
  •  depurazione dell'acqua: (1) la depurazione delle acque reflue, (2) disinfezione, (3) dissalazione, (4) monitoraggio. 
  • efficienza dell'acqua (richiesta): (1) Installazione Mobili, (2) il riciclo acque grigie, (3) contatori d'acqua. 
  • L'acqua e nutrizione: (1) Irrigazione, (2) l'acqua in bottiglia.


Oltre all'acqua, le altre due nuove risorse individuate erano agroalimentare (ad esempio, i pesticidi, sementi geneticamente modificate, concimi minerali, macchine agricole) e le energie rinnovabili (ad esempio, solare, eolica, idrotermale, biomasse, idroelettrico).


Inoltre, la Deutsche Bank ha incanalato 6.000.000.000 € (US $ 8.55 miliardi di dollari) in fondi sul  cambiamento climatico, che si rivolgerà alle aziende con prodotti che tagliano i gas serra, o ad aiutare le persone per "adattarsi ad un mondo più caldo". (Reuters ottobre 18, 2007).

Con la sua imponente cassa dedicata all' acqua, cibo, ed  infrastrutture, la Deutsche Bank è destinata a diventare uno dei principali attori nel settore idrico globale.

Deutsche Bank AG è co-proprietario di Acquedotto Capitale (UK) Limited, che nel 2006 ha offerto di comprare la sesta più grande infrastruttura idrica  del Regno Unito "Sutton e East Surrey Water plc"dal magnate britannico Guy.

Abbiamo poi Fondi d'investimento come

Calvert globale Water Fund (CFWAX) che detiene il 30% del proprio patrimonio in servizi idrici, il 40% in società di infrastrutture, e il 30% in tecnologie per l'acqua
Allianz RCM Global Water Fund (AWTAX)
PFW Water Fund (PFWAX) con l'80% investito in società legate all'acqua ....
Cinetica Water Infrastructure Fund Advantaged (KWIAX)

Allianz RCM Global Fund EcoTrends
Allianz RCM Global Water Fund
UBS Certificato-it strategia acqua ha un paniere gestito di 25 titoli internazionali
Summit Water Equity Fund
Maxxwater globale Water Fund
Claymore S & P Global Water ETF (CGW)
Barclays Global Investors 'iShares S & P Global Water
Barclays e PDL del Protected Fund dell'acqua sulla base di Barclays strategia mondiale dell'acqua
Di Invesco PowerShares Risorse Idriche del portafoglio ETF (PHO)
PowerShares Global Water di Invesco (PIO)
Pictet Water Fund di Pictet Asset Management e Pictet Water Opportunities Fund
Canadian Imperial Bank of Water cresciuta dei depositi Note del Commercio
Criterion Water Fund Infrastructure di Criterion Investments Limited
.....

Non solo le banche investono... anche i privati e sovrani..

Nel gennaio 2012, la China Investment Corporation ha acquistato 8,68% del capitale di Thames Water, la più grande utility acqua in Inghilterra, che serve parti dell'area Greater London, Thames Valley e Surrey, tra le altre zone.
Nel novembre del 2012, uno dei più grandi sovrani al mondo, il Dhabi Investment Authority di Abu (ADIA), anche acquistato il 9,9% del capitale di Thames Water.

Nell'estate del 2011, il magnate multimiliardario di Hong Kong, Li Ka-shing, che possiede Cheung Kong Infrastructure (CKI), ha acquistato Northumbrian Water, che serve 2,6 milioni di persone nel nord-est dell'Inghilterra, per $ 3900000000.

La famiglia dell' ex presidente George HW Bush ha comprato 300.000 acri in Sud America e il più grande falda acquifera del mondo, l'acquifero Guaraní, pari come estensione a Texas e California insieme..

Purtroppo la globale privatizzazione dell'acqua è inarrestabile: molti governi locali e statali soffrono di diminuzione delle entrate e sono in fase di tensioni finanziarie e di bilancio. Questi governi locali e statali non possono più assumersi le responsabilità di mantenere e migliorare i propri servizi ed impianti. Di fronte ad offerte di milioni di denaro da Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Citigroup, UBS e altre banche d'elite le città e gli stati troveranno estremamente difficile rifiutare queste offerte di privatizzazione.

In Africa, un territorio pari all’Inghilterra è stato comprato/concesso allo sfruttamento privato, con il risultato che in Africa la quantità di acqua necessaria a coltivare i terreni acquistati nel 2009 è, da sola, ben due volte il volume usato per l’agricoltura in tutta l’Africa nei 4 anni precedenti.

C'era una volta in Italia la Nazionalizzazione...

Per realizzare una nazionalizzazione si procedeva prima all'espropriazione dei beni (lo Stato si appropriava dei beni pagando un indennizzo, irrisorio, al soggetto che aveva subito l’esproprio) e poi si sanciva, per legge, la riserva di quel settore economico a favore del solo Stato. Così avvenne in Italia, per esempio, con la nazionalizzazione dell’energia elettrica nel 1962...

L’inversione di rotta della proprietà: da pubblica a privata

Poi venne detto che la mancanza di concorrenza portata dal controllo Statale portava ad aumento dei prezzi con cattiva gestione del servizio... e venne quindi la privatizzazione. La parola stessa fa capire che, al contrario della nazionalizzazione, con la privatizzazione sono i privati (l'elite) a poter avere la proprietà (privata) delle imprese e delle società che erogano quei servizi ..


Bene ad oggi dal report dell’Ufficio Economico Confesercenti è emerso che le tariffe dell’acqua potabile hanno subito i rincari maggiori rispetto al 2014, facendo segnare un +8,8%. Si tratta dell’incremento più alto registrato dal 2011 quando le tariffe dell’acqua potabile aumentarono del 9,6% rispetto all’anno precedente.
Dall’analisi della Confesercenti si apprende che dal 2011 al 2015 la variazione cumulata delle tariffe dell’acqua potabile è stata del 36,6%.
L’associazione ha individuato la causa principale dei rincari:
Gli adeguamenti tariffari del servizio idrico stabiliti dall’AEEGSI sono legati ai fabbisogni d’investimento, stimati in 4,5 miliardi di euro.

Parigi, nel 2010, ha deciso di tornare alla gestione pubblica dell’acqua, mandando a casa due grandi multinazionali:  Veolia e Suez. Dopo venticinque anni queste compagnie hanno dimostrato una tenuta disastrosa del servizio ed in soli due anni la gestione pubblica a Parigi è riuscita a diminuire i costi di settanta milioni di euro, facendo abbassare le tariffe dell’otto per cento.

Ci hanno "intortato" con i referendum

L’acqua, proprio per il suo intrinseco ed indiscusso valore avrebbe meritato di meglio.

Ecco i due dei tre punti referendari che sono passati vincenti:
  1. «L'abrogazione delle norme che attualmente consentono di affidare la gestione di servizi pubblici locali a operatori privati». 
  2. «L'abrogazione delle norme che stabiliscono la determinazione della tariffa per l’erogazione dell’acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione per il capitale investito dal gestore»
Nel Giugno 2011 più di ventisette milioni gli italiani si sono espressi con il 95 per cento supportando la volontà abrogativa.

Abrogato l’art. 23-bis del d.l. n. 112/2008 quali sono le norme ora applicabili?
La Corte costituzionale affermava che in caso di vittoria del sì sarebbe conseguita l’applicazione immediata della normativa comunitaria «relativa alle regole concorrenziali minime in tema di gara ad evidenza pubblica per l’affidamento della gestione di servizi pubblici di rilevanza economica» senza peraltro specificare in concreto le norme cui riferirsi.

In altre parole, il vuoto normativo della disciplina nazionale sarebbe colmato dal diritto comunitario, che non esclude la gestione privata, essendo le norme richiamate, pur genericamente, dalla Cortedestinate proprio a disciplinare gare cui partecipino soggetti privati.

.. ed i governi che si sono succeduti hanno ben visto di "scordarsi" della volontà popolare, e di colmare il vuoto normativo.. quindi ciò conferma come la presentazione del primo referendum come referendum contro la privatizzazione dell’acqua (o meglio del servizio idrico) non fosse  che un escamotage truffa...
Le norme applicate come da accordi sono quelle comunitarie, tra l’altro meno severe, nella scelta del soggetto privato (o del socio privato in società miste) che gestirà il servizio idrico integrato.

 Per aggirare questo ostacolo di palese truffa, il governo Berlusconi inventò la semplificazione amministrativa delle imprese municipali dell’acqua. Poi il governo di Matteo Renzi ha redatto un decreto legge in cui queste imprese hanno l’obbligo di costituirsi in SpA e quindi di associarsi tra di loro per meglio convivere nel mondo delle borse valori. In questo modo si è realizzata una privatizzazione ‘bianca”, giacché l’obbiettivo principale di queste imprese non è più il servizio universale della distribuzione dell’acqua potabile, bensì il profitto e la rendita delle stesse imprese, che per ottenerlo dovranno essere gestite come una qualsiasi azienda commerciale. Che è quello che sta facendo l’ACEA ATO2 a Roma e nel Lazio.

... QUINDI ACQUA POCO SICURA..ED INFRASTRUTTURE CARENTI OBSOLETE.. ricordiamo l'ultimo "allarme" manipolatorio del  Censis nel quarto numero del "Diario della transizione".: L'Italia è un Paese ricco d'acqua, ma ne spreca "quantità enormi" per colpa di infrastrutture "carenti, obsolete e inadeguate: le perdite di rete sono pari al 31,9%".

I diritti allo sfruttamento dell’acqua.

Da qui la necessità per il libero mercato, di introdurre la compravendita dei diritti allo sfruttamento, già in atto in paesi come: Usa, Cile, Australia, Spagna ecc…Diritti allo sfruttamento energetico, agricolo alimentare, industriale, minerario, all’imbottigliamento.

Con il TTIP questa totale liberalizzazione di un bene comune come l’acqua è destinato ad estendersi all’Europa. Anzi, siccome il Canada tramite il Trattato nord americano Nafta è già sottoposto al regime dei diritti allo sfruttamento in atto negli Usa e siccome l’Europa ha approvato il CETA, il trattato con il Canada, le imprese canadesi o i ricchi magnati potrebbero già rivendicare tali condizioni.  Per dare una idea della compravendita dei diritti allo sfruttamento basta ricordare il magnate texano Boone Pickens (il privato singolo che possiede per diritto più acqua in tutti gli USA vendendone bi milioni di galloni ogni anno a Dallas.. ma anche l’ex presidente Bush è sulla stessa lunghezza d’onda) che ha comprato un lago in Alaska e che ne rivende acqua all’Arabia Saudita e alla Cina; o il Cile dove l’acqua dei fiumi è lottizzata e venduta all’asta.

Chi compra la concessione ha la priorità sui bisogni umani essenziali degli abitanti del luogo.

Il Rapporto delle Nazioni Unite sullo Sviluppo delle Risorse Idriche Mondiali (WWDR – World Water Development Report) è stato presentato ad Aquae Venezia 2015, il padiglione che da maggio a ottobre ospiterà a Venezia contenuti e conferenze interamente dedicati all’acqua.
Il WWDR è il risultato del monitoraggio sullo stato, uso e gestione delle risorse idriche su scala mondiale. La finalità è di fornire, a chi ha potere decisionale, informazioni e strumenti per promuovere l’uso sostenibile dell’acqua.
Il WWAP (World Water Assessment Programme) è il programma Unesco per la valutazione delle risorse idriche mondiali, ma quello che forse non tutti sanno è che, dal 2007, la sede di questo segretariato è a Perugia ed è finanziato dallo Stato Italiano e dalla Regione Umbria.
Compito del WWAP è di diffondere le conoscenze sui problemi e le sfide emergenti attraverso la divulgazione di risultati scientifici per contribuire efficacemente allo sviluppo di politiche improntate alla sostenibilità.


Con l'avvento del TTIP..

Con il TTIP, alla privatizzazione classica dell’acqua potabile del rubinetto  da parte delle grandi Utilitys: Suez – Veolia – RWE ecc…,  farà seguito la differenziazione dei prezzi della qualità delle acque, da lavarsi, da bere ecc e l’equiparazione commerciale e concorrenziale tra acqua potabile del rubinetto e acqua in bottiglia (minerale o purificata) prodotta delle grandi multinazionali delle bevande: Nestlè, Coca Cola, Danone, S. Benedetto… Guardate che ciò è già  possibile intravvederlo nelle scelte di Expo.

L’acqua buona e pubblica di Milano e Provincia ( MM e AMIACQUE ) non  ha potuto diventare l’acqua di EXPO,  perché la “gara” è stata “vinta” da Nestlè,  alla quale è stata affidata niente meno che la piazzetta tematica dell’acqua. Mentre Coca Cola è diventata official soft drink partener di EXPO con grande e dichiarata soddisfazione del presidente Sala. Una seconda ricaduta sull’acqua, sul suo consumo, sul suo accesso e sul suo degrado qualitativo, avverrà:

1° per effetto dell’impulso che darà il TTIP alla accentuazione della concorrenza tra gli usi, che farà perdere ogni criterio di priorità, quello umano,    e al diffondersi delle forme di produzione energetica più distruttrici di acqua: gas da frantumazione su modello USA e Canada, apertura europea al carbone e alle trivellazioni, l’equiparazione agli USA della normativa per i biocombustibili, ecc…gli stessi OGM avranno una ricaduta negativa sull’acqua.

2° per effetto della rimozione dei vincoli in materia ambientale con l’uso di pesticidi vietati dalla normativa UE   ( già ora nella UE, il 57% delle acque di superficie e il 28% di quelle di falda sono fortemente inquinate da pesticidi )  e inoltre per il venir meno, come negli Usa, del principio di precauzionalità.

 3° per la definitiva applicazione anche per quanto riguarda l’acqua e i servizi sanitari dei principi: del full recovery cost, ( il recupero attraverso tariffe dei costi e dei profitti ) e la sospensione dell’accesso per chi non paga le tariffe.

Nella città di Detroit ormai in degrado dopo la crisi dell’auto, ben 90000 persone sono state private dall’accesso all’acqua.


Alcune organizzazioni per l'acqua nel mondo.. per sviluppo sostenibile e la gestione delle risorse idriche a tutti i livelli.

La Water Partnership istituita da Obama dopo l’indagine dei Servizi promossa da Hyllary Clinton sui futuri conflitti idrici nel mondo, è un organismo paritario, (governo multinazionali), teso a tutelare gli interessi delle imprese USA dalla crisi idrica. Il CEO Water Mandate è un altro Forum internazionale delegato dall’ONU al quale fanno capo più di 100 aziende multinazionali di tutti i comparti produttivi: da Nestlè, Coca Cola, General Elettric, Monsanto, Wall Mart, Unilever, Barilla, Carefur, Levis Straus, ecc….le cui finalità sono quelle di promuovere tutte quelle azioni tese ad assicurare acqua per lo sviluppo delle  loro produzioni. Ecco, dietro al Trattato ci stanno queste lobby e questa politica. Gli USA hanno già delegato ben 600 esperti indicati dalle loro Multinazionali a tutelare gli interessi americani nei negoziati USA – UE nel TTIP.


MONETIZZAZIONE DELL'ACQUA

La monetizzazione e la finanziarizzazione globale dell’acqua, non più solo della gestione dei servizi, ma dell’acqua in quanto tale. L'acqua non sarà più intesa come elemento naturale e simbolico della vita,  bensì come materia prima e prodotto industriale: da produrre, da trattare, vendere comprare, e trasportare da un posto all’altro. Un Prodotto  distribuito da imprese detentrici delle tecnologie depurative, di trasporto, di grandi opere, di desalinizzazione e di sistemi di risparmio per unità di prodotto.

L’acqua pulita o potabile scarseggia?  Ebbene sarà la tecnologia a riprodurla, trattandola, desalinizzando i mari, trasportandola, deviando i fiumi e canalizzandola. Oppure depurandola e rimettendola in circolo: Los Angeles e Singapore immettono, già ora, nei rubinetti, l’acqua delle reti fognarie depurata. Da qui nasce per le multinazionali, la necessità di definire il prezzo mondiale dell’acqua per qualità e usi, l’istituzione di una Borsa e di un Mercato mondiale dell’acqua.


Accade in Francia, ma riguarda tutti noi come europei. 

Nel 2010 Parigi chiede a Bruxelles di poter mantenere le sue tariffe per l’elettricità, che sono regolamentate . Bruxelles "di buon cuore" concede. Però, impone una contropartita: la privatizzazione delle dighe idroelettriche.

E siccome il governo francese ha trascinato sino ad oggi la questione Bruxelles bussa alla porta avviando la procedura MULTA.
La Francia ha due mesi per giustificarsi, poi scatta la multa. Svelato così un patto segreto, come segreta doveva essere l’ingiunzione UE. L’ha rivelata il Figaro.

http://www.lefigaro.fr/societes/2015/10/30/20005-20151030ARTFIG00352-barrages-la-france-mise-en-demeure-de-liberaliser-par-bruxelles.php

“Privatizzare le dighe”, ossia venderle a privati (“privatizzazione delle concessioni idroelettriche”)  Siccome le dighe sono già state costruite (con denaro pubblico da decenni), significa consegnare ai “privati” che non rischiano e non investono niente, una succosa rendita.

e ricordiamoci... il  grande collegamento.. ACQUA E RISCALDAMENOT GLOBALE.. un discorso tenuto sotto estremo controllo anche dall'ONU che a Bonn ha gettato le basi del “Tribunale Internazionale di Giustizia Climatica” ..."istituito per affrontare i casi di mancato rispetto degli impegni dei paesi parte sviluppati sulla mitigazione, l’adattamento , [ fornitura di ] finanza , lo sviluppo tecnologico e il trasferimento [ e ] [ , ] il rafforzamento delle capacità [ , ] e la trasparenza di azione e di sostegno , anche attraverso lo sviluppo di una lista indicativa delle conseguenze , tenuto conto della causa, del tipo , il grado e la frequenza delle non conformità" .
Semplificando, i paesi firmatari potranno giudicare altri paesi che, firmatari,  non cooperano abbastanza con l’agenda del riscaldamento globale.

Termino  con le parole espresse nel 2005 dall'allora presidente della Nestlè- Peter Brabeck -
La Nestlè, da lui stesso definita come il maggior produttore di acqua minerale in bottiglia.

[]L'acqua è sicuramente la materia prima più importante sulla Terra. la questione su cui riflettere è:
Bisogna privatizzare l'alimentazione dell'acqua?
Si scontrano due punti di vista..

Il primo, che definirei estremo, è rappresentato dalle ONG per le quali l'accesso all'acqua dovrebbe essere nazionalizzato, in altre parole secondo loro tutti gli esseri umani devono avere accesso all'acqua, e questo lo strovo estremo.
L'altro dice che l'acqua è un prodotto alimentare e come tutti i prodotti ha un valore sul mercato.
È preferibile, secondo me dare sempre un valore ad un prodotto, così noi tutti siamo coscenti che tale prodotto ha un valore.. []

[]Non abbiamo mai avuto una vita così facile, mai stati così in salute, abbiamo tutto quello che vogliamo e nonostante questo siamo tristi e malinconici....[]

DOPO QUESTO DEVO PER FORZA CREDERE AI RETTILIANI.. PERCHÈ NON È POSSIBILE CHE SIANO UMANI....






Il diritto umano all’acqua deve entrare nella legislazione comunitaria. È il verdetto dell’Europarlamento che ha approvato una relazione modellata sulla proposta formulata dalla campagna Right2Water tramite una ECI (European Citizens Initiative) che ha raggiunto il tetto record di 1.884.790 adesioni.
Il documento è stato approvato con 363 sì, 96 no e 231 astenuti.

Secondo Food and Water Europe, branca europea della ONG Food and Water Watch, la risoluzione approvata a Strasburgo mette in chiaro che

«l’acqua è un bene pubblico di fondamentale importanza per la vita e la dignità umana, e non deve essere trattata come una merce»....

STIAMO A GUARDARE L'EVOLVERSI.. LA STRADA PER ORA NON È QUELLA NONOSTANTE QUESTE BELLE PAROLE.. E BELLISSIMI VOTI .












Fonti:
http://www.autorita.energia.it/allegati/relaz_ann/14/RAVolumeII_2014.pdf
http://www.globalresearch.ca/the-new-water-barons-wall-street-mega-banks-are-buying-up-the-worlds-water/5383274
https://lugaresiunitn.files.wordpress.com/2012/02/lugaresi1.pdf
http://contrattoacqua.it/notizie-cicma/diritto-all-acqua-nell-agenda-delle-nu-(655).htm
https://www.eda.admin.ch/publikationen/it/deza/diverse-publikationen/wasser-fussabdruck-schweiz.html
http://www.cfact.org/2015/10/23/un-climate-text-adds-an-international-tribunal-of-climate-justice/
https://www.youtube.com/watch?v=jiyKYY6mrUQ
http://www.rinnovabili.it/ambiente/europa-acqua-diritto-umano-333/
http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=URISERV:l28002b
http://www.ecostat.unical.it/puntillo/I%20MODELLI%20DI%20STATO.pdf
http://www.iss.it/binary/publ/cont/14_21_web.pdf
http://www.sbilanciamoci.info/content/pdf/23384
http://triciclo-onlus.org/index.php/ambiente/diritto-all-acqua/88-la-privatizzazione-dell-acqua-in-italia
http://contrattoacqua.it/public/upload/1/2/tab_elms_docs/1423217940accordi-commerciali.pdf
http://www.sbilanciamoci.info/Sezioni/italie/Hera-e-la-cattiva-strada-delle-multiutility-17599
http://www.consilium.europa.eu/it/meetings/international-summit/2015/09/26-30/
http://www00.unibg.it/dati/corsi/6664/45905-19-33%20CERTOMA'%20acqua.pdf
http://europeanwater.org/it/notizie/comunicato-stampa/570-dichiarazione-di-daegu-sul-diritto-umano-all-acqua
http://www.gruppohera.it/gruppo/com_media/dossier_acqua/articoli/pagina23.html

2 commenti:

  1. ma esiste un' autorita mondiale sull' acqua? Si esiste si chiama Wwasp Water assessement program fa parte dell' Unesco e si occupa di stendere rapporti sullo stato dell'acqua nel mondo..perche non lo citate?

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    1. Grazie per l'appunto.. ma consiglio di leggere bene l'articolo...perchè è stato ben citato e linkato.

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