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2015/10/01

LA BUFALA DEL GENDER E PROTOCOLLO OMS, NON ESISTE




















“La menzogna diventa Verità e passa alla Storia”

George Orwell

L’ideologia Gender non esiste! Non è mai esistita. Non esisterà mai.


Chi ci crede è un malato di mente, una persona psicopatica..una persona da TSO.. questo è quanto recitano insegnanti,psicologi,politici.. e naturalmente molte associazioni omosessuali.

Ciò che mi dispiace maggiormente è la reazione di questi ultimi che non si rendono conto della strumentalizzazione.
Essere contro l'applicazione del protocollo OMS sull'educazione sessuale e la diffusione del gender non vuol dire essere contro al modo in cui una persona vive la sua sessualità.. anzi.
Lo scopo che vogliono raggiungere è ben altro.. e strumentalizzare chi può portare punti a favore alla loro partita ben venga... quindi dico SVEGLIATEVI etero ed omosessuali...

Sanno bene "mascherare" .. e dietro a questa "crociata" per la tutela  dei diritti di alcune minoranze (gay, lesbiche, transessuali, bisessuali) contro la violenza e l’omofobia, tutte cose assolutamente condivisibili, si nasconde il vero motivo: sradicare l’identità sessuale della maggior parte delle persone. Convincere le nuove generazioni (i bambini) che ognuno può scegliere la propria identità sessuale, può scegliere in qualunque momento se diventare omosessuale o bisessuale o transessuale.


Sradicamento della propria natura e della propria identità.
E tutte queste rivendicazioni gay non fanno altro che portare acqua al loro mulino.

non è inscatolando, normalizzando,lobotomizzando i nostri comportamenti che tutto si risolve.. la cellula silente ribelle è sempre esistita e sempre lo sarà.. perchè così è la natura, perchè così la natura si difende dalla morte.
Insegnare i valori che portano al rispettano si ha con il mantenimento del nido familiare, evitando a diffusione di spettacoli di intrattenimento aberranti dove tutta la trasgressione è liberamente concessa e spacciata per libertà, è insegnare nelle piccole cose, nei piccoli gesti.. non applicando un protocollo OMS con una educazione sessuale spinta ai bambini di 4 anni..non è ammettendo la "trasgressione" come libertà che si insegna il rispetto.

Chiedono rispetto..vogliono solo insegnare il rispetto..così recita il protocollo OMS l’educazione al genere che esiste come tale dal 1994 si propone di educare i nostri figli al rispetto verso tutte le persone, alla non violenza sulle donne, e al non essere protagonisti o vittime di bullismo. L’educazione sessuale non ha nulla a che vedere con questa legge, è stato travisato ed usato in modo inadeguato il termine
Vogliono semplicemente insegnare le buone maniere, educare i nostri figli al rispetto per tutti gli esseri umani, tutte le persone, insomma all’amore universale.


ma ...

Lo Stato, le Organizzazioni Mondiali .. della sanità, dell'Alimentazione, il Vaticano,...stanno portando rispetto a noi cittadini del mondo? 
  • stanno portando rispetto ai bambini con i Vaccini mortali della trivalente ed esavalente che stanno diffondendo (consapevoli dei danni ma tenuti nascosti)?
  • stanno portando rispetto legalizzando pesticidi cancerogeni, e consapevoli del fatto che lo siano?
  • stanno portando rispetto legalizzando addittivi alimentari talmente dannosi che portano solo alla malattia?
  • stanno portando rispetto permettendo con pubblicità, film, media..l'acquisto di bene di consumo anche non primari a bambini ed adulti.. portandoli a modificare la scala dei valori?
  • stanno portando rispetto permettendo lo sfruttamento del lavoro giustificato da ipotetica crisi del lavoro?
  • stanno portando rispetto rubandoci il tempo? facendoci vivere a ritmi da malattia solo per far guadagnare soldi a chi produce?
stanno portando rispetto ?

La lista è infinita..infinita veramente...

Insegnare l'appiattimento d'identità è mancanza di rispetto alla unicità e diversità dell'essere umano.

Ci trattano come esseri incapaci di intendere e volere.. stanno sfruttando la nostra paura, e bisogno di una guida, per veicolare i nostri comportamenti e pensieri.. e lo sporco è l'inganno..
Spacciare per buono ciò che ci porterà alla morte mentale e fisica..non per ultimo farcelo vivere come nostra scelta.
Carne da macello che si sta avviando al mattatoio..



Chiedetevi :

È  normale che alle lobby che ci governano e controllano stia a cuore la causa gay?
Possiamo veramente credere che la forza con cui stanno portando avanti e spingendo l’ideologia gender sia solo frutto di pressioni esercitate da piccoli movimenti minoritari e gruppi di gay e omosessuali?
Ovviamente, se abbiamo ancora capacità di intendere e volere, la risposta è no. Senza appoggi economici, senza un’agenda politica precisa al millimetro, tutto quello che stiamo vedendo sarebbe assolutamente non solo impossibile ma nemmeno impensabile.

Come mai associazioni da miliardi come:la Rockefeller Foundation (60.000 dollari annui),la Fondazione Ford (1.200.000 dollari annui) Jeff Bezos di Amazon e l’immancabile Bill Gates della Microsoft, foraggiano le associazioni omosessualiste?
Ma anche l’intera politica mondiale dal liberal Obama, ai politici europei come Hollande, Cameron, George Bush, Colin Powell, ecc.

Un sostegno a fondo perduto non può non suscitare la domanda su quali siano veramente le motivazioni di tutta questa mobilitazione…

Uomo senza identità
Il motivo è sempre quello di creare l’Uomo Nuovo. Un uomo senza identità, cultura, religione, famiglia. Un uomo senza sicurezze, senza valori, insicuro della propria esistenza e nei confronti della vita stessa. Un uomo facilmente manipolabile.

Il grande inganno
il grande inganno consiste nel far passare come sensibilizzazione alla democrazia, alla tolleranza, come pedagogia, quella che è in realtà la cancellazione di ogni legame e di ogni identità culturale, storica, religiosa, familiare e sessuale. e dove al posto dell'uomo, c'è l'uomo indistinto, l'apolide.

In questo modo può diventare più schiavo dell'economia, mero ingranaggio, e schiavo del nuovo ordine mondiale.

Il progetto di omologazione dell’individuo parte  da lontano e  passerebbe attraverso diverse tappe, con lo scopo di sradicare le radici dell’uomo contemporaneo e renderlo,“senza identità”, svuotato.

Il percorso di spersonalizzazione e omologazione dell’individuo passa anche per il livellamento dell’identità sessuale e la distruzione della famiglia.

Il padre ufficiale del movimento Gender
Il termine “identità di genere” venne usato per la prima volta dallo psicanalista Robert Stoller durante il Congresso Internazionale di Psicoanalisi nel 1963.
Ma il padrino indiscusso dell’ideologia Gender è il professore di pediatria e psicologia medica della John Hopkins University: John Money. Secondo lui “l’identità sessuale è sostanzialmente un prodotto della società”. Sarebbe in pratica un’acquisizione culturale!
Nonostante Money sia considerato una icona dalla scienza, aveva seri problemi mentali. Spingeva i suoi pazienti a sperimentare ogni tipo di desiderio sessuale, ivi compresa la ‘pioggia d’orata’ (urinarsi addosso durante un rapporto), la coprofilia, le amputazioni, l’autostrangolamento. Per Money non erano perversioni, ma “parafilie”.
Per il grande illuminato della Hopkins “la pedofilia e la efebofilia non sono una scelta volontaria più di quanto lo sia il fatto di essere mancini o daltonici. Non si possono curare, ma “bisogna semplicemente accettare il fatto che esistono”!

FEMMINISTE A GAY SEGUACI DI MONEY

Il concetto di sessualità fluida, che sta ritornando alla ribalta è un concetto che risale agli anni sessanta..quando i primi movimenti omosessualisti volevano dimostrare che l’omosessuale sembrava realmente incarnare “l’uomo nuovo” del futuro, l’uomo libero dai limiti imposti dalla bigotta cultura tradizionale, dove poi i movimenti femministi, strumentalizati pure loro vedevano nelle  teorie  di Money la dimostrazione che i ruoli tradizionali dell’uomo e della donna erano una “costruzione arbitraria”.

ONU, UNESCO, Vaticano tutti pro Gender ma come fidarsi?

L'ONU è stata una delle prime a sostituire il termine sesso con il termine genere... così di soppiatto nei suoi documenti ufficiali già dai primi anni novanta.
A ruota l'hanno seguita tutte le grandi lobby organizzative come UNICEF che il 9 novembre 2014 pubblica un documento (“Eliminating Discrimination Against Children & Parents Based on Sexual Orientation and/or Gender Identity”) in nome della non-discriminazione verso presunti bambini che potrebbero manifestare tendenze omosessuali, e a totale sostegno del genderismo. Si tratta di un manualetto che da come acquisiti tutti i dogmi dell’ideologia di genere.
Ed ora anche il Vaticano si sta dimostrando molto aperto.

LO STATO ITALIANO SI AGGREGA

per cambiare sesso/genere sulla carta d’identità, ora non serve nemmeno l’intervento chirurgico. Niente più interventi chirurgici “dolorosi e invasivi” (eh già …): la presidente dell’Associazione Rete Lenford, Maria Grazia Sangalli, esprime la propria soddisfazione per la sentenza «che ha finalmente chiarito che l’intervento chirurgico di riassegnazione – quando non è frutto di una scelta personale – è uno strumento lesivo dell’integrità fisica e della dignità umana”.

UN NUOVO LINGUAGGIO ORWELLIANO

L’ideologia gender, come ogni ideologia che si rispetti, ha dovuto mettere le mani sulla lingua.
Già l’imposizione del termine gender al posto di sesso è un passaggio epocale. L’invenzione del termine gay al posto di omosessuale idem e ora si parla di trans-gender indicante un individuo che transita da un genere all’altro. Addirittura eterosessuale sembra destinato a finire in cantina, sostituito dal più politicamente corretto cis-gender, ovvero colui i cui tratti sessuali di nascita coincidono con il genere di appartenenza.
Oggi i termini “mamma e papà” sono presi di mira perché implicitamente discriminatori nei confronti dei gay. Un bambino con due papà o con due mamme, come potrà mai chiamare i genitori?

Detto fatto. In Canada si è predisposta la sostituzione nella legislazione federale della locuzione “genitore naturale” con quella di “genitore legale”. Nel Massachusetts, nei certificati di matrimonio, non è scritto “moglie” e “marito” ma “Parte A” e “Parte B”. Come pure nei passaporti dello Stato di Washington i termini “madre” e “padre” non figurano più. In Italia si parla di “genitore 1” e “genitore 2”…
L'Italia certo non resta in dientro... dopo numerosi appelli della presidente della Camera Laura Boldrini, un comitato nominato dal premier Renzi si riunirà per redigere “Le linee guida per la promozione di un linguaggio rispettoso di entrambi i generi presso la pubblica amministrazione”
Modificare la lingua è un passaggio cruciale per condizionare le menti dei bambini di oggi che saranno gli adulti di domani…

“Chi controlla il passato controlla il futuro, chi controlla il presente controlla il passato”

MA IL GENDER NON ESISTE

Nonostante i fatti.. alcuni continuano a dare dai malati di mente e pazzi chi sostiene che stano portandoci al gender.. che stanno legalizzando la pedofilia con questo cavallo di troia..

In numerosissime università del mondo si insegnano gli Studi di Genere in veri e propri Dipartimenti accademici. Ma non esiste il gender! (presto avrò una audio lezione dell' Università di Firenze a riguardo)

In alcune scuole elementari di Roma si praticano giochetti tipo “A che Genere giochiamo”. Ma il gender non esiste!


In moltissimi istituti materni hanno fatto la loro comparsa di testi "adattati" in cui vengono proposti i temi più cari alla cultura omosessualista: le famiglie gay (arcobaleno), la possibilità di avere un figlio grazie agli uteri in affitto. Ne è un esempio il libro di Francesca Pardi: “Perché hai due papà” edizioni Lo Stampatello. Una “fiaba gay” per bambini piccoli che narra la storia di Tommaso e Franco, due uomini innamorati che vogliono mettere su famiglia…
Poi c’è stato il progetto portato avanti negli asili del Comune di Trieste dal titolo “Il gioco del rispetto” per fortuna stoppato grazie alle veementi proteste di molte famiglie per i suoi contenuti “ideologici”.
In una scuola di Roma, con il Patrocinio del Comune, è iniziato il corso per “educare alle differenze”.
Sul muro, di fianco alla lavagna, alcune locandine colorate con diverse famiglie: un bimbo, due bimbi, due mamme e due papà. Insomma la nuova famigliola arcobaleno che va tanto di moda oggi.

Alla scuola Cattaneo è andata in scena la due giorni “Educare alle differenze”. Appuntamento decisamente gay-friendly organizzato da tre associazioni vicinissime alla galassia LGBT, la sempre più potente associazione formata da Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transessuali. Ufficialmente docenti e genitori imparano come combattere il bullismo, ma il vero intento è insegnare ai bimbi come liberarsi dagli “stereotipi di genere”, come farli crescere con l’ideologia che le differenze sessuali sono culturali e non fisiologiche, da cui è normalissimo oggi essere maschio, domani femmina e dopodomani un transgender.


L’ideologia gender afferma infatti che le differenze sessuali tra maschio e femmina sono solo “morfologiche” e dunque senza alcuna importanza. Le differenze sarebbero invece esclusivamente culturali! In pratica gli uomini sarebbero uomini solo perché educati da uomini, e le donne sarebbero donne solo perché educate da donne...




Sempre a Roma nella scuola Carlo Pisacane, in una prima elementare già l’anno scorso sono iniziati ambigui “Laboratori di educazione socio-affettiva”, dove delle simpatiche operatrici del centro Donne DALIA leggono delle fiabe per così dire transgender. La favola di Hans Christian Andersen “La principessa sul pisello” è diventata “La principessa col pisello”.




Datevi una guardata veloce a questo aberrante libro...per le scuole..tedesco.

LISA & JAN









Qui il video del laboratorio girato nella prima elementare di Roma
www.kevideo.eu/a-che-genere-giochiamo-ecco-il-video-girato-in-una-prima-elementare-di-roma/

Ed ancora IL-ELLE  video francese...




HEIDI DIVENTA SESSUALMENTE FLUID

Lavorano sui piccoli per creare veri generi.
Decostruire i cosiddetti stereotipi di genere fin da piccolissimi è la regola numero uno dei promotori dell’ideologia del gender.

Leggi anche : MANIPOLAZIONE DELLA MENTE DEI BAMBINI: CREAZIONE DI UNA NUOVA SOCIETÀ

Sradicare alla radice il “problema” dell’eterosessualità innata, violentando da subito la natura e l’innocenza degli inconsapevoli bambini. Tale strada è l’obiettivo scelto da Limina, un progetto cinematografico, supportato dalla “Ticino Film Commission”, scritto e diretto dal duo canadese composto da Florian Halbedl e il suo compagno transgender Joshua M. Ferguson.

Limina, inteso come forma plurale di “Limen”, dal latino “soglia”, che già nel titolo vuole esprimere il concetto volubile di confine di genere, è un cortometraggio che racconta la storia magica e colorata, ambientata sullo sfondo delle incantevoli alpi svizzere, di Alexandra, una bambina gender-fluid di circa 8 anni. La piccola è la protagonista di un racconto fiabesco che si propone di ispirare compassione e comprensione, incoraggiando, secondo le intenzioni degli autori, i genitori e le famiglie a non imporre ai bambini il genere in maniera “poliziesca”.

Il cortometraggio, per il fatto di essere esplicitamente rivolto ai più piccoli e per aver centro della sua storia, ambientata in Svizzera, una piccola bambina, è stato presto definito una rivisitazione di “Heidi” in versione gender fluid.





Ma naturalmente il gender non esiste!

Dal gender alla pedofilia il limite è quasi varcato

“Il desiderio sessuale verso i bambini è un orientamento”.
L’Associazione degli psichiatri americani (American Psychiatric Association) ha precisato che la pedofilia è un orientamento e non più una patologia.
Dopo le accuse di aver “normalizzato” la pedofilia piovute da tutto il mondo, l’APA ha dovuto rettificare distinguendo fra “pedofilia e disordine pedofilo”. Così, mentre il secondo resta una patologia psichiatrica, la pedofilia diventa un semplice “orientamento”.

Come vi avevo già ampiamente descritto in
STANDARD EDUCAZIONE SESSUALE OMS: cosa non ci dicono dell'accordo preso e già operativo in Europa a giugno..

stanno sviando  l'attenzione sulla legalizzazione della pedofilia? Si legalizzazione, leggete la
Raccomandazione CM/Rec (2010) 5 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa. All’articolo 18 c’è scritto testualmente:

«Gli Stati membri dovrebbero assicurare l’abrogazione di qualsiasi legislazione discriminatoria ai sensi della quale sia considerato reato penale il rapporto sessuale tra adulti consenzienti dello stesso sesso, ivi comprese le disposizioni che stabiliscono una distinzione tra l’età del consenso per gli atti sessuali tra persone dello stesso sesso e tra eterosessuali; dovrebbero inoltre adottare misure appropriate al fine di abrogare, emendare o applicare in modo compatibile con il principio di non discriminazione qualsiasi disposizione di diritto penale che possa, nella sua formulazione, dare luogo a un’applicazione discriminatoria».

La ratio della legge attuale e di tutta la relativa giurisprudenza è pertanto quella secondo cui al di sotto di una certa soglia d’età minima (14 anni) «la violenza (da parte del maggiorenne) è presunta in quanto la persona offesa è considerata immatura ed incapace di disporre consapevolmente del proprio corpo a fini sessuali».
Ora questa Raccomandazione europea, prontamente recepita dal, governo italiano, auspica l’azzeramento di ogni distinzione d’età  - in Italia come negli altri Paesi - col grave rischio di considerare domani lecite condotte oggi costituenti reato.
Se il criterio per considerare lecito e normale , qualsiasi tipo di unione sessuale ed affettiva è la libertà ed il libero consenso delle parti, dopo aver sdoganato penalmente e quindi culturalmente i rapporti tra maggiorenni e minori anche di anni 14, si passerà a sdoganare l’incesto (che già oggi è reato solo in caso di pubblico scandalo) e la poligamia, in modo tale da richiedere per entrambi il riconoscimento giuridico con relativi diritti.

Quindi siamo nella situazione... abbiamo sdoganato questo...e poi vogliamo imporre una stardizzazione dell'educazione sessuale con il fine di limitare gli abusi sessuali,le violenze ed il rispetto del LGBT? Non è una contraddizione?


.. le finestre d'overton sono arrivate ormai a SGRETOLARE l'ultimo tabù della nostra società

- Fase 5: Da socialmente accettabile alla legalizzazione. Il tema si lancia nel top delle notizie d'attualità, si riproduce automaticamente nei mass media, nel mondo dello spettacolo e... acquisisce un'importanza politica. In questa fase, per giustificare la legalizzazione si utilizza l'«umanizzazione». 

Cosa distingue una pulsione sessuale di un adulto nei confronti di un bambino da un disordine pedofiliaco vero e proprio?

La strada intraprese è quella di cambiare la percezione pubblica della pedofilia.
Lo scopo non a caso è appunto “normalizzarla”.
Siamo arrivati al punto che una parte della psichiatria, della psicologia e alcune organizzazioni cercano di dimostrare che i bambini sono delle creature con impulsi sessuali sviluppati fin dalla nascita e che un eventuale rapporto sessuale tra un adulto e un bambino non genererebbe alcun trauma nel minore!

MEDICINA E SCIENZA PRO GENDER

Anche la medicina di genere ha finalmente in Italia la sua rivista ufficiale. A Venezia, nel corso della XI edizione del convegno scientifico internazionale organizzato dalle Fondazioni Umberto Veronesi, Silvio Tronchetti Provera e Giorgio Cini dal titolo “The future of science” è stato presentato The Italian Journal of Gender-Specific Medicine, la prima rivista scientifica italiana dedicata alla Medicina di genere, pubblicata da “Il Pensiero Scientifico” Editore.
(editori: Umberto Veronesi, Mara Carfagna , qualche medico e Fulvio Luccini Direttore Market Access & Territory Accounts di Novartis Farma )

Secondo l’oncologo più famoso d’Italia: “la transessualità non ci deve inquietare, perché biologicamente potrebbe trattarsi non di una deviazione ma semmai di un ritorno alle origini”.

La Novartis Italia è lo sponsor principale di questa nuova pubblicazione. In un documento pubblicato nel sito ufficiale della rivista (www.gendermedjournal.it) dal titolo “Le ragioni della collaborazione di Novartis”, Fulvio Luccini scrive per spiegare o giustificare la presenza della casa farmaceutica di Basilea: “La medicina di genere applica alla ricerca biomedica il concetto di ‘diversità di genere’, intendendo non solo le differenze relative ai caratteri sessuali degli individui, ma anche e soprattutto alle numerose peculiarità che derivano sia dalla differente anatomia e fisiologia di uomini e donne sia dai fattori relativi all’ambiente, alla società, all’educazione, alla cultura e alla psicologia”,

COMUNQUE IL GENDER 
STATE TRANQUILLI... 
NON ESISTE..

Per una lettura più dettagliata sul protocollo OMS vi rimando ad un articolo precedente.. quando ancora i media sussurravano la parola.. quando ancora eravamo nella fase 3 d'Overton..



Perchè ora il via mediatico è stato attivato...













L’elenco dei vip  è lungo. St. Vincent, musicista indie-rock, partner di Cara Delevingne dice di credere nella fluidità di genere e in quella sessuale e di non identificarsi in nulla. Lo stesso pensa Shamir, un cantante androgino, mentre il rapper statunitense Angel Haze si è definito agender, senza dare ulteriori spiegazioni. Anjimile, cantante indiepop, ha voluto precisare che riferendosi a se stessa utilizza pronomi neutri. La popstar Grimes ha confessato di vivere in uno spazio neutro e di non voler essere categorizzata come donna. Sta riscuotendo inoltre un enorme successo, con oltre 9 milioni di visualizzazioni, il video “Break Free”, in cui la modella e DJ autraliana Ruby Rose, star del film “Orange is the New Black”, interpreta la parte di una ragazza che diventa un ragazzo (o viceversa, se si guarda al contrario).
Il fatto che molti artisti, idoli di giovani e meno giovani, rilascino certe dichiarazioni anche solo per farsi pubblicità, è tragico. Quello cui stiamo assistendo è il compimento della rivoluzione sessuale iniziata nel Sessantotto.
Una rivoluzione che riguarda non solo la sfera dei “diritti” e la legislazione, ma anche la grammatica. A quanto pare negli Usa molti studenti e attivisti desidererebbero più opzioni per esprimere il proprio genere nel mondo scolastico. Del resto, è quanto da tempo accade sui siti web di dating e su social network come Facebook, che offrono un’ampissima scelta: da “agender” a “pangender” a “persona trans”.



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